Mese mariano 2026 a Tuenetto: rinasce la tradizione del Rosario
Il mese di maggio 2026 ha visto rinascere una sentita tradizione spirituale nella comunità di Tuenetto. Su iniziativa di alcune donne del paese, alle quali va l'intero merito dell'encomiabile opera, è stato ripreso e valorizzato il culto alla Madonna di Lourdes.
Grazie alla loro determinazione, è stata rispolverata l'antica consuetudine della recita del santo Rosario all'interno della suggestiva chiesetta locale. Per tutto il mese, ogni sera, una dozzina di paesani si sono radunati fedelmente tra le mura dell'edificio sacro per dedicarsi alla pia devozione.
A coronamento di questo percorso, l'ultima serata si è conclusa con un momento di semplicissima convivialità. I partecipanti si sono trattenuti per condividere qualche dolcetto, offrendo anche dei gelati ai bambini (ma non solo) presenti.
In un'epoca caratterizzata da ritmi frenetici e da un progressivo allontanamento dalle pratiche comunitarie, questa iniziativa dimostra come la fede e le radici storiche di un piccolo paesetto restino vive. Momenti come questo non rappresentano soltanto un atto di devozione, ma costituiscono un'importante occasione di ritrovo e di coesione sociale, capace di unire le generazioni nel segno della memoria e della semplicità condivisa.
La processione del 16 luglio
Nella serata di giovedì 16 luglio, alle ore 20:00, la comunità di Tuenetto si radunò per celebrare la Santa Messa in onore della Madonna di Lourdes, officiata dal parroco don Riccardo Pedrotti. Sebbene il calendario liturgico ricordasse in quel giorno la Beata Vergine del Monte Carmelo, la frazione di Tuenetto mantenne viva la sua specifica e storica devozione alla Vergine di Lourdes, legata a una particolare vicenda del passato custodita negli archivi della memoria locale.
La suggestiva e romantica chiesetta del paese accolse non solo i residenti, ma anche numerosi fedeli giunti dai borghi vicini. Si rinnovò così, per il cento quarantaduesimo anno, un appuntamento tradizionale che rappresentò un pilastro di incontro, fede e preghiera, a testimonianza di un legame spirituale mai assopito nel tempo.
A causa del clima estivo particolarmente afoso, la funzione fu celebrata all'aperto, sul sagrato della chiesa. Lì, don Riccardo – assistito nel servizio all'altare da sei chierichetti – offerse una profonda riflessione durante l'omelia. Il parroco tratteggiò la figura evangelica di Maria: una presenza forte e potente, capace tuttavia di rimanere con umiltà dietro le quinte per servire il Figlio Gesù.
Quest'anno la liturgia dovette fare a meno del consueto e prezioso accompagnamento degli amici del coro di Tavon, trattenuti da precedenti e importanti impegni. La comunità seppe comunque colmare l'assenza grazie a un coro spontaneo, degnamente guidato dalla chitarra di Carlo Perenthaler, che animò la celebrazione con canti sentiti.
Al termine del rito religioso, la serata proseguì nel segno della convivialità. Un gruppo di volontari del paese preparò un gradito rinfresco sul sagrato, offrendo a tutti i presenti un momento di ristoro e condivisione, particolarmente apprezzato per trovare sollievo dalla calura della giornata.
FOTOGRAFIE RICORDO DEL ROSARIO DI MAGGIO
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FOTOGRAFIE RICORDO DELLA PROCESSIONE DEL 16 LUGLIO
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