La Coscrizione

Il servizio militare obbligatorio, introdotto già ai tempi napoleonici, era fonte di malcontento soprattutto perché privava le famiglie della forza lavoro nei campi. In epoca austriaca e fino al secondo dopoguerra, la leva segnava il passaggio all’età adulta: i giovani maschi di 18 anni partecipavano a visite di selezione accompagnati da famigliari e coscritte, con riti tra tradizione e pomposità istituzionale, come carri addobbati, cappelli piumati, fazzoletti donati dalle ragazze e canti per le vie del paese. I coscritti venivano dichiarati abili o “s-ciartadi”, e talvolta venivano celebrati con simboli come pini decorati con cartelli della classe. Partecipavano anche a funzioni religiose e a processioni. Negli anni sessanta e settanta del novecento le tradizionali espressioni spensierate della coscrizione andarono via via perdendosi soprattutto a causa della sospensione del servizio di leva obbligatorio.


L'ultimo coscritto a Tuenetto

È stato Mario Paoli, fu Marino e Dorina Melchiori classe 1971, l’ultimo coscritto di Tuenetto che prestò il servizio di leva. Arruolato il 2 novembre 1990 trascorse il periodo del CAR presso la Brigata Alpina Cadore, Battaglione Belluno nella Caserma Tommaso Salsa nella città cadorina. Il 4 dicembre 1990 fu avviato al servizio a Dobbiaco nell'Artiglieria da montagna presso la Caserma Piave la stessa del celebre motto "Tasi e tira"; inquadrato nella 29° batteria, Gruppo Asiago vi rimase quattro mesi circa. A causa della cosiddetta «Guerra del golfo» nel marzo del 1991 trascorse alcune settimane a Rovigo, per essere poi definitivamente assegnato alla Brigata Alpina Tridentina Battaglione logistica di stanza a Varna di Bressanone presso la Caserma Enrico Sader dove fu congedato dal servizio di leva il 15 ottobre 1991.
Da allora, come detto, nessun altro giovane di Tuenetto, partì per la naja.


Il Gruppo A.N.A.

Portata a compimento la naja (18 mesi poi diminuiti a 12) se il servizio s'era svolto nel corpo degli Alpini, (come avveniva per la maggioranza dei giovani nonesi) si apparteneva al «Gruppo A.N.A.» del proprio paese o di quello prossimo.
Nel corso degli anni gli alpini di Tuenetto furono aggregati al gruppo di Mollaro, poi a quello denominato «Zirò».

Il principale promotore dell'associazione Gruppo Alpini Mollaro-Tuenetto fu il maestro Beniamino Brugnara Viva è la memoria in paese della cerimonia di benedizione del gagliardetto avvenuta nel 1959 che portò a Tuenetto centinaia di penne nere e addirittura la fanfara alpina come testimoniano le numerose fotografie. Il gagliardetto della Sezione Alpini ebbe come madrina la signora Livia Coletti (moglie del caduto Alfredo Melchiori).

Il Gruppo Alpini ZIRÒ
In seguito allo scioglimento del Gruppo di Mollaro, venne fondata una nuova sezione che riuniva gli Alpini di Dardine e Tuenetto. Nel 1984 nacque il Gruppo Alpini Zirò, il cui nome richiama il toponimo comune alle tre frazioni di Priò, Dardine e Tuenetto. L’ufficializzazione avvenne il 2 giugno 1985 con il concorso di centinaia di alpini provenienti da tutto il Trentino, madrina ancora la signora Livia Coletti vedova Melchiori. In concomitanza ci fu la benedizione della chiesetta in località bonifica a Priò.
Fedele allo spirito che anima tutte le associazioni alpine, anche questo gruppo si è distinto – e continua a distinguersi – per l’impegno nel prestare aiuto in caso di calamità. Particolarmente significativo fu l’intervento a Foligno in occasione del terremoto del 1997.
Oltre alle attività di protezione civile, il Gruppo Alpini Zirò si occupa con costanza della manutenzione di diversi parchi situati nelle frazioni.

Per la sede del neonato gruppo, nel 2018 si scelse l'avvolto della casa sociale di Tuenetto.

Sabato 10 marzo 2018 fu benedetta la nuova sede del Gruppo Alpini Zirò a Tuenetto. La festa iniziò con la s. Messa celebrata da don Giuseppe Zanon (fratello del compianto don Agostino per tanti anni parroco di Priò) nella chiesa di Tuenetto, che durante la cerimonia ricordò come “gli Alpini rappresentino la punta di diamante di una comunità perché portatori di valori non solo patriottici, ma squisitamente cristiani come quello dell’aiuto ai bisognosi”.
Al termine della Messa un corteo di Alpini con alcune rappresentanze di gruppi dei paesi vicini, sfilò per il paese fino alla nuova sede ricavata nell’avvolto della Casa sociale e reso accogliente con un mobilio essenziale, ma comodo per accogliere le sedute del Consiglio direttivo. Il Gruppo Alpini di Zirò conta 45 soci alpini e 7 soci “Amici degli alpini” ed è presieduto da Cristian Brida di Priò. L’età degli associati è piuttosto avanzata, a causa della sospensione del servizio di leva ― lamenta un alpino del gruppo ― circostanza che ha determinato l’assottigliamento progressivo degli alpini. La rappresentanza dei giovani è comunque, al momento, ancora garantita. La festa, dopo l’aperitivo offerto presso la nuova sede, continuò presso il Ristorante Vervasio di Vervò con un pranzo tra ex-commilitoni.

Il 40° di Fondazione
Il 1° giugno 2025 l’associazione ha celebrato il 40° anniversario dalla fondazione con una giornata ricca di emozioni e partecipazione. La festa è iniziata con una sfilata solenne per le vie di Priò, guidata dalla fanfara di Pieve di Bono, fino alla Chiesetta alpina. Dopo l’alzabandiera e la celebrazione della Santa Messa, si sono susseguiti i discorsi delle autorità, pieni di riconoscenza e orgoglio per il cammino compiuto. A seguire, presso il campo sportivo di Priò, è stato offerto il pranzo a tutti i presenti, grazie al prezioso supporto del Gruppo Giovani e delle Donne Rurali. Il pomeriggio si è concluso in allegria con l’esibizione della fanfara alpina di Pieve di Bono, che ha regalato a tutti un momento di musica e condivisione.

Magnani Ferdinando (primo a sinistra) ai tempi della naia

Coscrizione degli anni 30 del Novecento

L'usanza dei coscritti di scrivere sui muri l'annata

Il sigillo della classe 1957

Alpini del Gruppo ANA a Nanno per l'inaugurazione del monumento ai caduti

Anche le donne coinvolte nel Gruppo Alpini

Il sigillo della classe 1959

Coscrizione degli anni Venti; si riconosce Covi Giuseppe (Bepo) di Tuenetto

FOTOGRAFIE
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