La Madonnina del ciliegio

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Il ciliegio negli anni settanta del secolo scorso

Nell’anno duemilaventidue, giorno di mercoledì il 27 del mese di aprile essendo Sommo Pontefice Francesco I (Mario Bergoglio), Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, Arcivescovo di Trento Lauro Tisi, Sindaco di Predaia Giuliana Cova, Parroco Daz don Carlo, Assessore di Tuenetto Giancarlo Melchiori, nella villa di Tuenetto fu portata a compimento l’opera d’arte denominata la Madonnina del ciliegio (Madonna nutrice) da parte del maestro Livio Recla di Smarano.

L’esile tronco del ciliegio, con la tipica lentezza dei saggi, nell’arco della sua vita era divenuto imponente. A primavera, quando la natura si risveglia, il magnifico albero si vestiva di fiori bianchi offrendo uno spettacolo incantevole; d’estate regalava con generosa abbondanza i suoi frutti dolci e succulenti. In autunno mostrava la chioma tinta di mille suggestive sfumature e d’inverno si copriva di un’unica, candida gradazione.
Maestoso, solido, forte e resistente, il ciliegio che da molti anni stava a guardia della strada per il cimitero fu abbattuto nell’autunno del 2021. Il proprietario, Ezio Melchiori, decise di troncarlo poiché la sua imponenza incombeva sulla strada arrecandole danno. Non fu una decisione facile: il nobile albero era impresso nella mente e nel cuore di quanti salivano al camposanto. Così si rinunciò a eradicare la pianta e venne chiamato Livio Recla, operaio comunale in pensione e scultore del legno autodidatta, per trasformarne il tronco in una scultura.
La scelta del soggetto ricadde su Maria, Madre di Gesù. L’imponente ciliegio che la terra aveva nutrito per decenni diveniva la rappresentazione della Madre che allatta il Figlio. Recla realizzò un modello in creta che servì da guida e iniziò l’opera venerdì 8 aprile 2022 alle ore 10.30.
Dopo una prima sgrossatura con la motosega, il paziente lavoro di intaglio durò oltre due settimane. Attraverso la tecnica dell’intaglio, scavando il tronco con sgorbie e scalpelli sapientemente guidati dal mazzuolo, giorno dopo giorno la scultura prendeva forma. Per guidare i ferri lungo il disegno che lo scultore aveva inciso prima nella mente, era necessario comprendere come solcare correttamente il legno, valutarne la resistenza delle fibre e regolare la forza dei colpi.
Sotto un sole presago del caldo estivo oppure esposto al gelido vento da nord, ultimo rimasuglio dell’inverno ormai alle spalle, Livio concluse il suo lavoro martedì 27 aprile 2022. «Ave alle donne come Te, Maria»: così recita l’iscrizione posta ai piedi dell’opera, omaggio alla Madre di Dio e a tutte le donne. L’amato vecchio ciliegio divenne così la «Madonnina del ciliegio» (o Madonna nutrice), destinata a vegliare sul piccolo villaggio.

Il 16 luglio 2023, in occasione della festa della Madonna di Lourdes a Tuenetto, il parroco don Riccardo Pedrotti ha benedetto la scultura al termine della processione, circondato dai fedeli riuniti per condividere un momento di preghiera e di comunità.



Livio Recla all'opera, guarda il video




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