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Diario di guerra di Tullio Chini di Mollaro 1915 - 1920

Tributo alla Grande guerra - I caduti della Pieve
Il 28 giugno del 1914 venne ucciso a Sarajevo dal nazionalista serbo Gavrilo Princip l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo Este erede al trono d’Austria Ungheria. Fu l’inizio di una crisi diplomatica che portò all’ultimatum austro-ungarico inviato alla Serbia il 23 luglio e, con la dichiarazione di guerra del 28 luglio, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Tre giorni dopo, il 31 luglio, ebbe luogo la mobilitazione generale nell’Impero austro-ungarico; anche nelle piccole frazioni della Pieve di Torra apparve affisso agli angoli delle strade il proclama «Ai miei popoli» del vecchio Imperatore. A seguito di essa la leva in massa dei giovani dai 21 ai 42 anni e che nel novembre fu estesa dai 18 ai 50. Vennero inviati al fronte all’incirca 55.000 trentini perlopiù nelle zone di combattimento della Galizia e sui Carpazi contro l'esercito russo. Sanguinosissime le battaglie di Grodeck, Limanowa, Gorlice, Leopoli e Przemyśl.
Il tributo di sangue dei trentini al termine del conflitto fu molto alto: 8.000 uomini caduti (secondo altre stime addirittura 10.500), 14.000 i feriti e tra i 12 e i 15mila prigionieri.La guerra, come si può immaginare, ebbe ripercussioni sulle popolazioni e anche nella pieve di Torra si piansero diversi morti. L’unica villa della Pieve che fu risparmiata dal tremendo tributo di sangue fu Tuenetto.

MOLLARO
1. Alfredo Rollandini - venne dichiarato morto il 3 febbraio 1922 ai sensi della legge 01.03.1918 n°128, ignoto da oltre due anni. Nato a Santiago il 23 ottobre 1891 da Bortolo e Amelia Frasnelli non si conosce lo stato civile il grado e il reparto di appartenenza. Fu fatto prigioniero in Russia e dovrebbe essere morto nel marzo 1915;
2. Micheli Oreste - il 24 marzo del 1915 morì durante un furioso combattimento a Zaleszcyky in Bucovina. Nato il 20 gennaio 1877 da Felice e Virginia Prantil apparteneva al 3° reggimento bersaglieri 5° compagnia;
3. Chini Iginio - il 20 maggio 1915 cessò di vivere a seguito di una fucilata ai polmoni a Dorna Watra in Bucovina. Nato il 9 marzo 1883 figlio di Giovanni Battista e fu Colletti Giuseppa di professione contadino era sposato con Concetta Conci e padre di una figlia (Iginia); arruolato «infanterista» con la leva in massa.
4. Frasnelli Angelo – morì il 28 ottobre 1915 in seguito «agli strapazzi in guerra a Wissckirchen in Moravia all’ospedale di Wien». Nato il 30 gennaio 1880 da Angelo e Danieli Maria; celibe, di mestiere contadino; arruolato nel 2° Landesschützen Reg. leva in massa;
5. Chini Attilio – morì il 19 dicembre 1915 per «agghiacciamento dei piedi» presso l’ospedale di Belgrado. Nato il 10 maggio 1888 da Giovanni Battista e fu Coletti Giuseppa era celibe e fratello di Iginio caduto il 20 maggio dello stesso anno; reclutato presso il 14° Reggimento artiglieria da montagna;
6. Ilario Rollandini – presumibilmente morì il 26 dicembre 1915 a causa di tifo nella cittadina di Taskoe (Samara) prigioniero dei russi. Nato a il 24 gennaio 1883 da Quirino e Maria Marcolla era sposato con Anna Magnani e padre di una figlia Quirina nata il 2 maggio 1915;
7. Chini Guido - il 5 agosto 1916 si spense all’ospedale di Bohnic in Boemia. Nato il 16 settembre 1885 da Nicolò e Aurelia Conci era celibe di professione contadino-operaio. Ignote le cause della sua morte, riposa nel cimitero di quella città. Fu assoldato presso il 2° Reggimento Tiroler Kaiser Jaeger;
8. Tait Silvio - morì «per pazzia» il 4 maggio 1917 a Nagykallo in Ungheria. Nato il 2 maggio 1896 da Lorenzo e Luigia Gentilini, celibe. Partì per il fronte con la leva in massa; sono ignoti l’appartenenza e il grado;
9. Eugenio Endrizzi - morì di tubercolosi polmonare a Bolzano il 27 agosto 1917. Nato a Fai della Paganella il 16 settembre 1873 da Teodoro e Giuseppa Tonidandel svolgeva la professione di «prestinaio» a Mollaro. Sepolto nel cimitero di Mollaro, fu in seguito traslato nel cimitero militare di Bolzano St.Jakob;
10. Severino Frasnelli - il 1 marzo 1919 è dichiarato morto dalle autorità in quanto «in comune è ritenuto non sopravvissuto dopo quella data». Nato il 17 gennaio 1897 da Eugenio e Giulia Tenaglia dei Frasnelli «Ferari» di Mollaro non è noto il suo stato civile né con quale grado era arruolato;


Diario di Guerra di Tullio Chini di Mollaro (1889-1977)

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Ricordo di un gruppo di prigionieri trentini e triestini nelle miniere a Karabas nei monti Urali 1915/1918
Da Dardine: TARTER Luigi fu Tobia, TARTER Albino, DOLZAN Celeste, SANDRI Virginio

DARDINE
1. Frasnelli Angelo - morì di tubercolosi nell’ospedale di Schwaz (città del Tirolo austriaco) il 16 aprile 1917. Nato il 2 settembre 1891 figlio di Bortolo e Giuliani Giustina, celibe, fu sepolto nel cimitero di Schwaz; arruolato con la leva in massa, lavoratore militarizzato;
2. Frasnelli Dante - cadde in data e per cause sconosciute. Nato il 7 marzo 1894 era figlio di Anna Frasnelli (ignota la paternità) pure è sconosciuto lo stato civile;
3. Menapace Alfonso - si spense a Przemysl (Galizia) per cause ignote il 25 ottobre 1916. Nato il 12 giugno 1877 da Giovanni e Tarter Violante era sposato e faceva il contadino. Fu arruolato nel 4° reggimento Bersaglieri;
4. Tarter Angelo - morì a causa di malattia il 6 novembre 1918. Nato il 21 ottobre 1890 figlio di Anselmo e Tarter Addolorata era sposato di professione contadino. Fu sepolto in località sconosciuta;

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Notizia di morte di Chini Attilio 1888-1915 di Mollaro

PRIO'
1. Brida Camillo - morì il 28 ottobre 1922 di tubercolosi contratta al fronte. Nato il 6 dicembre 1897 figlio di Agostino e Calliari Elvira;
2. Brida Candido - colpito da una granata sul campo di battaglia in Galizia morì il 16 novembre 1914. Era nato il 7 dicembre 1889 da Massimo e Brida Raimonda;
3. Brida Emanuele - morto per cause ignote il 12 maggio 1915 quando era in forze al 2° Landesschutzen Reggiment. Non reperito su N.i.T.;
4. Brida Massimo Fortunato - si spense per «dissenteria» all’ospedale militare di Feltre l’8 agosto 1918. Figlio di Agostino e Calliari Elvira era nato il 26 febbraio 1899;
5. Brida Theodor - morì sul fronte russo il 29 settembre 1914 a causa delle ferite riportate in battaglia mentre era arruolato nel 4° Reg. «Tiroler Kaisejaeger». Era nato nel 1882. (Non reperito su N.i.T.);
6. Ebli Ottavio - Data e luogo della morte sono ignoti; (Non reperito su N.i.T.);
7. Stinghel Giuseppe - Data e luogo della morte sono ignoti; (Non reperito su N.i.T.);
8. Stinghel Rodolfo – diede ultime comunicazioni di se nell’estate del 1916 è ignota la data della morte. Nato il 25 novembre 1879 da Giuseppe e Ossanna Barbara, non noti altri dati biografici;

SEGNO
1. Chini Augusto - morì il 18 novembre 1914 in Galizia. Nato il 12 giugno 1879 figlio di Giovanni e Lucchi Massenza era sposato e padre di due figlie. Di professione contadino era in forze al 14 Battaglione Cacciatori;
2. Chini Carlo - spirò all’ospedale di Leopoli in Galizia il 28 agosto 1917 per “epidemia” e sepolto nel cimitero militare della città. Era nato da Clemente e Gaiardelli Giuseppa l’8 febbraio 1899 era arruolato nel 2° Reggimento «Tiroler Kaiser Jaeger» di stanza a Lemberg;
3. Chini Serafino - Disperso in Russia, la data presunta della morte 7 settembre 1917 a Kirsanov ignote le cause. Nato il 17 novembre 1879 figlio di Fiorenzo e Paternoster Caterina era sposato con Chini Carlotta e padre di cinque figli;
4. Lorandini Marco - morì l’11 maggio 1915 a Betta Mutonska nella Bessarabia per cause ignote e sepolto a Cranipotah ai confini con la Bucovina. Nato il 3 agosto 1882 da Carlo e Poda Teresa era sposato con Lorandini Rosina e padre di tre figli. Assoldato nel 2° Reggimento «Landesschutzen»;
5. Magnani Giovanni - Disperso in «Rumenia» si ebbero le sue ultime notizie dalle lettere inviate dal fronte russo nel 1917; secondo Marco Benedetto Chini, cultore di storia locale, morì nel 1918. Nato da Giuseppe (dei «Bagòzi») e Vegher Felicita il 30 novembre 1898 celibe;
6. Marcolla Raffaele - morì per cause ignote in Russia nel 1916; scrisse l’ultima volta il 2 giugno 1916 dalla prigionia russa. Figlio di Domenico e Chini Fede era nato il 16 luglio 1872; sposato con Maria Chini era padre di sei figli;

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Ricordo delle manovre imperiali in Valle di Non (Sudtirol) nel 1905

TORRA - VION
1. Chini Pietro - Disperso in Romania scomparve il 26 ottobre 1916 secondo Marco Benedetto Chini morì nel 1918 per cause ignote. Nato da Leopoldo «Ziprian» e Rosetti Francesca il 23 febbraio 1875 era celibe;
2. Chini Pietro Giacomo Giovanni - morì in Bucovina nel 1917 per cause sconosciute; le ultime notizie sono della fine di giugno del 1916. Nato il 25 marzo 1881 da Giovanni e Lucchi Massenza era fratello di Augusto anch’egli caduto (nella lista di Segno);
3. Visintainer Basilio - fatto prigioniero in Russia dal 21 ottobre 1914 diede le ultime notizie di se con una cartolina datata 24 gennaio 1915 e inviata dall’ospedale di Minsk. Figlio di Carlo e Leonardelli Illuminata nato il 22 luglio 1891 di lui non si hanno altre notizie;
4. Lucchi Giuseppe - morto all’ospedale di Trento per scarlattina il 14 aprile 1916. Nato il 20 luglio 1886 da Giovanni e Polli Anna da Vion era sposato e di professione contadino. Lavoratore militare è ricordato a Rovereto: In pia memoria “[…] Luchi Giuseppe di Vion che adempiendo il suo dovere per la patria cadeva vittima d’infortunio lontano dai suoi addì 14-04-1916 nella ancor verde età di 49 anni”.

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Statuetta assegnata a ciascun caduto

VERVO'
1. Chini Giovanni - già invalido di guerra nella campagna di Russia morì di tubercolosi a Vienna il 26 giugno 1916 fu sepolto nel cimitero centrale della città. Nato il 22 settembre 1888 da Angelo e Visentin Orsola, era celibe e di professione contadino; era arruolato nel 2° battaglione Landesschutzen;
2. Chini Silvio - si spense nel giorno del suo compleanno nella casa natale il 2 giugno 1919 a causa della tubercolosi intestinale conseguenza della guerra. Figlio di Remigio e Nicoletti Giuseppa era nato il 2 giugno 1891, era celibe;
3. Conci Francesco - spirò il 30 luglio 1917 e sul registro dei morti è annotato: “…in seguito agli strapazzi si ammalò e tornato a casa morì di tubercolosi polmonare”. Era nato il 30 marzo 1880 da Battista e Betta Maria; era celibe, di professione minatore. Arruolato con la leva in massa;
4. Cristoforetti Albino - disperso in Galizia ignota la data di morte. Nato da Battista e Ossanna Caterina il 26 gennaio 1879 fu arruolato nel 2° Reggimento Cacciatori. Combatté prima in Serbia e poi in Russia e qui scomparso dal 13 luglio 1916. Risiedeva a Laivez (BZ);
5. Cristoforetti Valeriano - disperso in Galizia ignoti la data e il luogo della morte. Nato il 5 agosto 1896 da Battista e Mimiola Celesta non si hanno altre informazioni;
6. Gottardi Alberto - morte presunta dichiarata dal Regio tribunale civile e penale di Trento il 1 marzo 1917 (altra fonte 7 settembre 1914); morì in battaglia in Galizia. Nato da Valentino e Sandri Maria il 31 settembre 1892 era celibe quando fu assoldato nel 2° Reggimento «Tiroler Kaiser Jaeger»;
7. Gottardi Alfonso - disperso in Russia. Alfonso detto «Nòf» era nato il 17 luglio 1873 da Francesco e Gottardi Maria; era celibe di professione negoziante;
8. Gottardi Giuseppe - morì per tifo il 9 marzo 1915 nell’ospedale di Göding (Moravia) fu seppellito nel cimitero cattolico di quella città. Soprannominato «Tompio» era nato il 7 ottobre 1888 da Pietro e Francisci Pacifica. Era celibe e sagrestano di Vervò. Fu arruolato nel 2° reggimento «Landesschutzen» e impiegato per sei mesi nei combattimenti sul fronte russo;
9. Gottardi Giuseppe - di ritorno dalla prigionia in Russia morì il 21 dicembre 1916 di peritonite nell’ospedale di Milano. Nato il 23 settembre 1881 Giuseppe detto «Zanco» era figlio di Francesco e Bergamo Angelina; era sposato con Gottardi Brigida dalla quale ebbe tre figli;
10. Gottardi Massimo - morì il 27 maggio 1917. Nel «Tiroler Ehrenbuch» è così ricordato: «In seguito agli strapazzi fu colpito da tubercolosi polmonare e dopo esser passato per vari ospedali morì nell’ospedale di riserva a Kremsier in Moravia». Era nato da Francesco e Sembianti Anna il 17 novembre 1876, sposato con Pollini Anna e padre di due figli; di professione contadino fu assoldato nel 2° Reggimento «Tiroler Kaiserjaeger»;
11. Sembianti Augusto - morì il 20 ottobre 1918; minatore militarizzato lavorò sullo “Schneeberg” (Monte Neve) ove s’ammalò, convalescente nella casa natale a Vervò, si spense a causa della broncopolmonite. Nato il 10 ottobre 1888 da Giovan Battista e Nicoletti Monica era celibe.
12. Sembianti Cipriano - ignoti data e luogo di morte. Cipriano detto «Tortolin» era nato il 29 settembre 1872 figlio di Michele e Dalpas Maria, era sposato con Tenaglia Maria.
13. Strozzega Severino – morì il 9 novembre 1914 nell’ospedale F.Giuseppe di Vienna a causa del colera asiatico; fu sepolto nella tomba d’onore del cimitero di Vienna. Nato il 20 gennaio 1874 da Giacomo e Marinelli Annunziata di professione falegname, era sposato dal 10 maggio 1909 con Abram Candida e risiedeva a Merano. Arruolato nel 3° Reggimento «Tiroler Kaiserjaeger»;
14. Zenner Dario – morì di tifo il 1 gennaio 1915 all’ospedale militare di Trento. Nel registro dei morti è annotato: «Richiamato il 31 luglio 1914 fu mandato in Galizia. In dicembre era a Trento ed in seguito degli strapazzi prese il tifo. Morì all'ospedale militare delle caserme Madruzzo e fu sepolto nel cimitero di Trento». Nato a Moena il 16 agosto 1889 da Pietro e Sommavilla Orsola, risiedeva a Vervò. Celibe, studente. Assoldato nel 14° Reggimento Artiglieria da montagna;
15. Zenner Paride – morì il 6 ottobre 1918. Nel libro dei morti si legge: «Cannoniere con tre anni di servizio […] più volte decorato, morì sul fronte italiano presso Passo della Borcola colpito da una granata nel momento in cui abbandonava la sua posizione per recarsi alcuni giorni di permesso a Vervò». Nato il 16 gennaio 1891 a Sover da Pietro e Sommavilla Orsola, fratello di Dario, era celibe. Arruolato come cannoniere svolse tre anni di servizio effettivo e quattro anni al fronte, fu pluridecorato per diversi atti di valore;