La pandemia da coronavirus 19

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Il virus COronaVIrus Disease-2019 (Covid-19)

Il nome «coronavirus» deriva dal latino corona che significa aureola. Ciò per l’aspetto caratteristico di questi virus visibili al microscopio che ricordano una corona reale o la corona solare. I «coronavirus» sono responsabili di malattie nei mammiferi e negli uccelli. Nell’uomo provocano infezioni respiratorie, spesso lievi, ma talvolta polmoniti e bronchiti potenzialmente letali. I coronavirus hanno provocato gravi epidemie come la SARS nel novembre del 2002, la MERS del 2012 e per ultimo la gravissima pandemia COVID-19 del 2019. Attualmente non esistono vaccini o farmaci in grado di combattere i «coronavirus». COVID-19 è l’acronimo inglese di COronaVIrus Disease 19, ossia malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2 (più semplicemente malattia da coronavirus 2019). Il virus si è originato da alcune specie animali e si trasmette per via aerea tra le persone. Pare che a trasmettere la Covid-19 all’uomo sia stata una varietà di pipistrelli presenti in Cina. La persona infettata può presentare sintomi dopo un’incubazione che può variare tra 2 e 14 giorni circa. La trasmissione può essere limitata con una buona igiene personale (lavare spesso le mani, non toccare occhi, naso e bocca con le mani, mantenere una distanza tra le persone di almeno un metro). Gli infetti devono indossare una mascherina che contenga le eventuali goccioline che si producono con uno starnuto o con un colpo di tosse. I sintomi interessano soprattutto il tratto respiratorio come nelle comuni influenze e cioè febbre, tosse, dolori muscolari, stanchezza e fino ai casi più gravi come polmonite con grave stress respiratorio (polmonite interstiziale). La malattia è stata identificata per la prima volta nei primi giorni del 2020 dai medici della città di Wuhan capitale della regione dell’Hubei in Cina, ma pare che, sia la malattia che le conoscenze di essa, siano di alcuni mesi anteriori a tale data. La Cina è stata da più parti accusata di aver taciuto l'espandersi dell'epidemia.

Approfondimenti
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I test diagnostici
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I vaccini contro il Covid-19
Le varianti del Covid-19
Come si cura in casa il Covid-19


Diario

Tutto ha inizio a gennaio 2020 quando...
21 gennaio 2020 - Attivata in Italia una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus. La situazione è monitorata dal Ministero della Salute che è in contatto continuo con le autorità sanitarie internazionali. Al momento WHO/OMS ed ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritengono «moderata» la probabilità di introduzione del virus nell’Unione Europea.

22 gennaio 2020 - Riunita task-force (sarà attiva 24 ore su 24) con il compito di coordinare ogni iniziativa relativa al fenomeno coronavirus. Essa è composta dalla Direzione generale per la prevenzione, dai Carabinieri dei NAS, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive «Lazzaro Spallanzani» di Roma, dall’Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera), dall’Agenzia italiana del Farmaco, dall’Agenas e dal Consigliere diplomatico. Nella prima riunione verificato che le strutture sanitarie competenti siano adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Si conviene di diramare ad istituzioni, enti e organizzazioni professionali interessati, una circolare predisposta dalla Direzione generale della prevenzione contenente indicazioni operative.

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Il Ministro della Salute Roberto Speranza

23 gennaio 2020 - Volo diretto dalla città di Wuhan all’aeroporto di Roma Fiumicino per il rientro dei cittadini italiani presenti nella città; attivato canale sanitario con controllo della temperatura attraverso scanner. Prevista la compilazione di una scheda indicante destinazione e percorso dei passeggeri una volta sbarcati. Sono previsti aggiornamenti costanti sul portale www.salute.gov.it dedicato al coronavirus.

26 gennaio 2020 – Riunita la task-force del Ministero della Salute sul coronavirus alla presenza del ministro Roberto Speranza e delle altre autorità coinvolte. Rafforzate le dotazioni di personale medico e infermieristico e intensificati i controlli negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Al momento tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati.

27 gennaio 2020 - Proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante. Oltre 400 le telefonate ricevute dalla sala operativa del numero verde 1500 per avere informazioni sul coronavirus. Il Ministro Speranza in contatto costante con la Commissaria europea alla Salute e con i colleghi degli altri stati.

28 gennaio 2020 - Il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipa alla riunione della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla gestione delle attività di prevenzione sul coronavirus. Fondamentale il massimo di coordinamento tra le istituzioni. Nel tardo pomeriggio il Ministro riceve l’Ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua. Convogliamento verso l’aeroporto sanitario di Roma Fiumicino eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino. Oltre al canale di controllo sanitario già attivo, nello scalo romano, istallati ulteriori 4 scanner termici posizionati ai gate di arrivo.

29 gennaio 2020 - Ricovero presso l’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma di due turisti cinesi che accusano sintomi che si sono rivelati essere causati dal virus Covid-19. Tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati negativi ai test per il coronavirus.

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I due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani

30 gennaio 2020 - Il laboratorio di riferimento dell’INMI Spallanzani ha comunicato che i campioni dei pazienti della nave da crociera Costa Smeralda sono risultati negativi per 2019-nCoV. La nave può essere messa in libera pratica sanitaria.

31 gennaio 2020 – Dichiarazione del Ministro della salute Roberto Speranza: «Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell’OMS abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell’infezione Sars. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale». Messaggio di assoluta serenità da parte del Ministro Speranza. L’Italia unico paese che ha interrotto i collegamenti con la Cina, l’OMS riconosce pubblicamente all’Italia il più alto livello di vigilanza e di salvaguardia delle persone. Appello all’unità nazionale.

3 febbraio 2020 – Partecipazione del Ministro Speranza al vertice in teleconferenza dei ministri della Salute dei Paesi G7 sul coronavirus. Illustrate le misure intraprese dall’Italia con il blocco dei voli dalla Cina e i controlli sanitari in porti e aeroporti. Necessità di un impegno a sostenere il Governo cinese nei suoi sforzi per affrontare l’emergenza ed esigenza di collaborare e condividere tutte le informazioni scientifiche utili a contrastare il virus.

5 febbraio 2020 - Con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile n. 371 del 5 febbraio 2020, è stato istituito il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) con competenza di consulenza e supporto alle attività di coordinamento per il superamento dell’ emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del Coronavirus.

6 febbraio 2020 - Nell’ambito delle misure di controllo definite per i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina, in isolamento nella “città militare” della Cecchignola a Roma, le analisi sui tamponi evidenziano un sospetto di coronavirus. Decisi ulteriori accertamenti sul soggetto che viene trasferito in isolamento allo Spallanzani.

11 febbraio 2020 - Prese in considerazione dalla task-force le evidenze fornite dallo European Centre for Disease Prevention and Control sui tempi di incubazione del coronavirus che delimitano il periodo tra 2 e 12 giorni, lasciando i 14 giorni come limite massimo di precauzione.

13 febbraio 2020 – Il Ministro Speranza prende la parola nel Consiglio dei ministri della Salute europei: «Abbiamo a che fare con un problema serio che non possiamo in alcun modo sottovalutare. L’Europa deve dare una risposta forte e coordinata per evitare la diffusione del virus. Insieme possiamo farcela ma serve prudenza, attenzione e molto coraggio».

16 febbraio 2020 – La task-force esamina i numeri riferiti dalla Protezione Civile dei controlli effettuati nei porti e negli aeroporti italiani: oltre 1 milione e 200mila i passeggeri a cui è stata controllata la temperatura dall’inizio dello screening negli aeroporti; oltre 54mila i passeggeri e 20mila i membri degli equipaggi controllati dalle navi e oltre 3300 i medici, gli infermieri e i volontari impegnati nei controlli.

21 febbraio 2020 – Primo contagio in Lombardia (un uomo di 38 anni) ricoverato nell’ospedale di Codogno in provincia di Lodi con grave insufficienza respiratoria; a fine gennaio aveva partecipato ad una cena con alcuni colleghi di ritorno dalla Cina. Ordinanza del ministro della salute: tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, hanno fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, sono obbligati all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva e inoltre a comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria di competenza di aver soggiornato nelle aree suddette.

22 febbraio 2020 – Un morto in Veneto (un uomo di 78 anni) altri contagi in Lombardia, prime restrizioni nelle zone colpite, chiusi bar e scuole. Quarantena per cinquantamila persone nella zona di Vò Euganeo nel Veneto.

23 febbraio 2020 – In Italia si registra il numero più alto di casi, i contagiati sono 76. Chiuse le università. Si ipotizza l’uso dell’esercito per isolare le zone focolaio di Codogno e Vò Euganeo.

24 febbraio 2020 – L’Italia diventa sorvegliato speciale. 150 contagi distribuiti in diverse regioni, la maggioranza in Lombardia dove sono chiuse le scuole, i musei, i cinema e i pub. A Venezia chiuso il Carnevale.

25 febbraio 2020 – Amadeus (che ha recentemente condotto con successo il Festival di Sanremo) mette a disposizione la propria popolarità per sensibilizzare tutti sulle buone pratiche quotidiane che aiutano a contenere il rischio contagio da coronavirus. Lo spot è realizzato dalla Rai per il Ministero della Salute, che andrà in onda in tutti i canali Rai e sui social. «Aiutiamoci l’un con l’altro. Insieme ce la facciamo» lo slogan.
Le borse occidentali registrano enormi perdite lo spread schizza in alto. Le vittime salgono a sette e i contagiati arrivano a quota 229.

26 febbraio 2020 – Aumentano le vittime che oggi sono 11 e gli infettati sono 330, la grande maggioranza sempre in Lombardia. Montano preoccupazione e paura il Governo si appresta a prendere decisioni per contrastare il diffondersi dell’epidemia.

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Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana mentre indossa la mascherina

27 febbraio 2020 – L’OMS valuta positivamente le disposizioni del governo italiano. Una collaboratrice del governatore della Lombardia Attilio Fontana è positiva ai test per coronavirus; il presidente della regione si ritrae sui social nell’indossare una mascherina, suscitando aspre polemiche. Il sindaco di Milano Beppe Sala sollecita il Governo a riaprire le attività nella città di Milano.

28 febbraio 2020 – 650 casi in tutta Italia 17 i morti si registrano però 45 guarigioni. All’ospedale Sacco di Milano il professor Massimo Galli ha isolato il ceppo italiano del virus, questo consentirà di capire come è avvenuto il contagio e come ha fatto a circolare e in quanto tempo. Il Veneto attraverso il suo Presidente Luca Zaia spinge per andare verso la normalità e propone la riapertura delle scuole, le altre regioni colpite però sono più caute. Oggi nel mondo i contagiati superano quelli della Cina. L’epicentro è diventata la Corea del sud e si registra un caso negli USA.

29 febbraio 2020 – Vanno a ruba «amuchina», mascherine, guanti e altri presidi. Code ai supermercati. Positivi ai test 821 italiani la metà è asintomatica ed è chiusa in casa. In Lombardia le scuole rimangono chiuse ancora per sette giorni, gli esperti consigliano la misura anche alle altre regioni. Le borse di tutto il mondo registrano perdite importanti e gli USA chiudono i voli da e verso l’Italia.

1 marzo 2020 – In Italia altre otto vittime oltre mille i positivi al test. Aumentano anche i guariti. La serie A di calcio rinvia il derby d’Italia Juve-Inter assieme ad altre quattro partite. Lombardia, Veneto e Emilia Romagna le regioni più colpite. Si comincia a parlare di emergenza posti di terapia intensiva negli ospedali.

2 marzo 2020 – Circa 1770 casi 83 i guariti. Limiti all’affluenza nei musei, chiese e negozi. La commissione Europea accetta la richiesta italiana di sforamento del debito. L’Istituto di sanità fa un appello serve uno sforzo decisivo per interrompere il contagio. Positivo al test il celebre scrittore Luis Sepulveda che è ricoverato in isolamento.

3 marzo 2020 – Piccola frenata dei contagi i malati sono saliti a 1835, ma i nuovi guariti sono sessantasei. Un assessore della giunta lombarda è risultato positivo al test coronavirus: tutta la giunta è sottoposta al test, ma tutti risultano negativi.

4 marzo 2020 – Nuovi contagiati 2263, le nuove vittime 79, i nuovi guariti 160. Le raccomandazioni degli scienziati che collaborano con il Governo: distanza di almeno un metro tra le persone, divieto di stringersi la mano e di abbracciarsi o baciarsi, gli anziani a casa. Gli eventi sono tutti sospesi e le partite di calcio si disputeranno a porte chiuse. La bergamasca possibile zona a rischio nei prossimi giorni.

5 marzo 2020 – Crescono i contagi 2706, anche i guariti che ieri sono arrivati a nuovi 276 casi. Le scuole rimangono chiuse fino alla metà di marzo in tutta l’Italia. Positivi due assessori regionali in Emilia Romagna. Piano per aumentare posti negli ospedali. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla in video al Paese.

6 marzo 2020 – 3296 contagi, 148 morti e 414 guariti. Appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a restare uniti ed ascoltare le disposizioni del Governo e delle autorità sanitarie. Stanziati dall’Italia 7, 5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese, la situazione finanziaria precipita a causa dello stop delle attività economiche.

7 marzo 2020 – Le migliori energie del Paese sono al lavoro senza sosta per affrontare la situazione. Fondamentali i comportamenti individuali. Ciascuno può fare la propria parte per contenere la diffusione del contagio seguendo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (lavarsi le mani spesso, restare a distanza tra una persona e l’altra, se si starnutisce o tossiche farlo proteggendo adeguatamente la bocca, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, non abbracciarsi, non baciarsi, evitare luoghi affollati). Nicola Zingaretti segretario del Partito Democratico comunica di essere positivo al coronavirus.

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Alimentari Covi Mollaro ai tempi del coronavirus

8 marzo 2020 – Il Governo adotta misure urgenti di contenimento del contagio; nella regione Lombardia e nelle provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia sono presi i seguenti provvedimenti: va evitato ogni spostamento delle persone fisiche salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità; i soggetti con sintomi da infezione respiratoria sono obbligati a restare a casa e contattare il proprio medico curante; divieto assoluto per i soggetti positivi al coronavirus di lasciare la propria abitazione per tutto il periodo di quarantena; sospesi eventi manifestazioni culturali e sportive; dove possibile fruizione delle ferie e di congedo ordinario per i lavoratori sia pubblici che privati; sono chiusi tutti i comprensori sciistici; chiuse fiere, mercati, cinema e teatri, musei, pub, scuole di ballo, palestre, sale giochi, e locali assimilati; sospesi servizi di educazione per l’infanzia le attività didattiche nelle scuole comprese le università; le chiese e gli altri luoghi di culto rimangono aperte solo per la preghiera personale rispettando severamente la norma di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone, sospese cerimonie civili e religiose comprese quelle funebri; le attività di ristorazione (bar e ristoranti, pizzerie e assimilati) sono consentiti dalle ore 6:00 alle ore 18:00 con l’obbligo per i gestori di garantire la distanza di almeno un metro tra gli avventori; sono consentite le attività commerciali evitando rigorosamente assembramenti di persone queste attività commerciale sono chiuse nelle giornate festive e prefestive. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie, punti vendita prodotti alimentari; sospesi congedi ordinari del personale medico; in tutti i casi possibili le riunioni si svolgeranno in modalità di collegamento da remoto (esempio Skype).
Documento

9 marzo 2020 – In Italia 3916 contagiati, oltre centomila nel mondo. Elaborato un piano per l’assunzione immediata di ventimila tra medici e infermieri. Un poliziotto della scorta del leader dell’opposizione Matteo Salvini è positivo al coronavirus.

Lockdown
10 marzo 2020Lockdown in tutta Italia: il nuovo decreto chiamato «Io resto a casa» prevede il divieto su tutto il territorio nazionale ad ogni assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Gli spostamenti sono consentiti sole per lavoro, necessità o salute. Scuole e manifestazioni sportive sospese fino al 3 aprile. Chiusi ristoranti e bar. Per gli spostamenti serve autocertificazione motivata, severe sanzioni per chi è sorpreso fuori di casa senza giustificato motivo. I contagi aumentano in tutte le zone colpite. Le carceri italiane esplodono: i detenuti protestano per la mancanza di protezione; la protesta provoca sette morti. Crollano le borse europee e Milano registra -11%.
Aumento di casi anche in Trentino: 38 positivi e di questi tre in rianimazione, tredici ricoverati nel reparto infettivi i restanti a casa.

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Chiusi anche i parchi giochi

11 marzo 2020 – In Trentino continuano a salire i contagi: i nuovi pazienti sono 25 in più rispetto a ieri per un totale di 77. Quattro sono in terapia intensiva, 43 sono seguiti a domicilio e tre sono i guariti. Analoghi i dati dell’Alto Adige. Nel Comune di Predaia un caso a Vervò (una donna risultata positiva al test si trova in quarantena presso il centro alle Viote di Monte Bondone a Trento) e un altro caso a Taio (il parroco don Carlo Daz ricoverato all’ospedale di Arco).

Prima vittima trentina
12 marzo 2020 - Campagna #iorestoacasa promossa dal Governo. È la nuova campagna di comunicazione, ideata e promossa dal Ministero della Salute, a cui tutti i cittadini possono dare il proprio contributo. Prima vittima del coronavirus in Trentino una donna di 81 anni di Borgo Valsugana. Era a casa con sintomi di bronchite ed è arrivata in ospedale in arresto cardiaco ha fatto il tampone che poi ha dato esito positivo.

13 marzo 2020 – Tredicimila contagi e oltre mille i decessi. Sono tre i contagiati in Valle di Non uno nel comune di Predaia, uno in quello di Ville d’Anaunia e uno a Cis. In Val di sole i casi sono 14 (8 solo a Vermiglio). Si registra il secondo decesso in Provincia di Trento si tratta di don Luigi Trottner parroco di Campitello di Fassa. Anche per l’incauta dichiarazione della Christine Lagard presidente della Banca Centrale Europea, la borsa di Milano registra un calo disastroso -17% la seduta peggiore di sempre.

14 marzo 2020 – Nel Trentino i ricoverati con sintomi sono 68, in terapia intensiva 12, in isolamento domiciliare 119. I guariti sono 5 e le vittime due. In Provincia di Trento sono stati eseguiti finora 1006 tamponi. Voci non controllate parlano di un caso di contagio a Taio, il parroco don Carlo Daz, ricoverato ad Arco, la governante messa in quarantena.

15 marzo 2020 – I positivi continuano a crescere, terapie intensive in emergenza. La Regione Lombardia nomina Guido Bertolaso (ex capo della Protezione civile) come consulente. Polemiche tra le regioni colpite e il Governo centrale accusato di non fare abbastanza. Il governatore della Lombardia Fontana denuncia: «Non riusciamo a trovare medici e respiratori». Nella regione più di undicimila casi e oltre mille decessi. L’emergenza si aggrava anche nel resto dell’Europa, Francia e Germania seguono l’Italia nelle chiusure. La moglie del premier spagnolo Pedro Sanchez positiva al coronavirus. Il quotidiano Il Fatto quotidiano titola in prima pagina «Trovata la cura che batte il virus» si tratterebbe di una terapia messa a punto in Olanda e che sarebbe disponibile fra un mese, l’anticorpo impedirebbe al coronavirus di infettare e aiuterebbe a rilevarlo. Cauto ottimismo da parte di alcuni virologi.

16 marzo 2020 – In Italia 2470 nuovi casi, 349 morti, guariti 414. Nella sola Lombardia la conta dei contagiati e dei morti è tragica: solo oggi 202 morti in più portano al totale di 1420 decessi. Dall’inizio dell’epidemia sono 14649 positivi solo nella giornata di ieri 1377. La borsa di Milano registra un -6,10% la peggiore dell’Europa. Si va verso il rinvio del Campionato europeo di calcio. Il salone del libro di Torino è rinviato. FCA chiude tutti gli stabilimenti in Europa. Blocco dei collegamenti con la Sicilia e la Sardegna. Luca Zaia presidente del Veneto intima di stare a casa in caso contrario minaccia di attuare il coprifuoco. In Europa sale la preoccupazione: l’unione europea propone lo stop dei viaggi verso l’Europa per 30 giorni. Boris Johnson consiglia ai britannici di evitare pub, viaggi e contatti tra le persone; Angela Merkel chiude cinema e negozi; Emmanuel Macron in serata parla alla nazione. L’OMS raccomanda agli stati di eseguire più test possibile.

17 marzo 2020 – In calo la percentuale di crescita dei contagi il picco è atteso per domenica 22. Le Borse accusano un altro tonfo: a Wall Street il peggior crollo da 33 anni. Voli bloccati verso la Ue. Negli ospedali italiani arrivano diecimila medici under 30. Negli Usa primo vaccino sperimentato su una donna. Il farmaco Tocilizumab usato contro l’artrite reumatoide (prodotto dalla casa farmaceutica Roche) sembra dare buoni risultati nel contenere l’infiammazione polmonare provocata dal coronavirus. Giovedì 19 partirà un ampio studio su 330 pazienti per valutare l’impatto del farmaco. Nel Trentino i casi sono in totale 591 (383 positivi al tampone, 208 ritenuti positivi in quanto in contatto con i malati), ben 112 sono ospiti di case di riposo. Sono in cura anche 5 minorenni. Si prevede il picco alla fine del mese di marzo. Nel comune di Predaia i casi registrati sono quattro (19 in Val di Non).

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Il Corsera dell'8 marzo 2020

18 marzo 2020 – I contagiati in Italia sono arrivati a quota 35.713, i decessi 2.978 con un incremento nelle ultime 24 ore di 475, fortunatamente anche i guariti salgono significativamente e salgono a 4025 con un incremento nell’ultimo giorno di ben 1.084. I morti hanno un’età media di 80 anni e il 48,5% di questi hanno 3 o più patologie pregresse e sono perlopiù maschi (70%), solo lo 0,8% muore di solo coronavirus. La malattia grave si manifesta quasi sempre con febbre e dispnea; gli specialisti, virologi, epidemiologi raccomandano vivamente il distanziamento delle persone. Angela Merkel si rivolge alla nazione per la prima volta nella sua carriera quindicennale e il Re spagnolo Felipe III fa un appello agli spagnoli perché rispettino le regole emanate dalle autorità. A Bergamo e Cremona si stanno allestendo due ospedali da campo. Controlli severi per chi esce di casa con conseguenti sanzioni per i trasgressori delle ordinanze delle autorità a contrasto del contagio, già sporte ottomila denunce. A Trento i contagi totali sono 719 con un incremento nell’ultimo giorno di 128; i morti sono 8 (l’ultimo un 92enne del Bleggio). Il presidente Maurizio Fugatti minaccia di inasprire le regole se i trentini non rispetteranno scrupolosamente le ordinanze del governo. Gravissimi problemi nelle case di riposo di Pergine e Pieve di Bono dove sono registrati 111 casi, 67 solo nella giornata di ieri. Negli ospedali trentini sono stati accolti due pazienti provenienti da Bergamo. A Bolzano la situazione è analoga.

19 marzo 2020 – Contagi in Italia totali 41035 (+4480), i morti 3405 (+427), i guariti 4440 (+415); la Lombardia rimane l’epicentro della pandemia: a Bergamo, Brescia e Cremona la situazione è tragica. Mobilitati i furgoni dell’esercito per trasportare le salme dei pazienti morti ai crematori. Preoccupa il dato dei tredici sanitari morti a causa del coronavirus. I medici rassicurano genitori e nonni: i bambini colpiti sono pochissimi e la malattia da Covid-19 in loro non porta a conseguenze letali. Oggi l’Italia supera la Cina (che oggi non registra alcun caso) per numero di decessi e sul conteggio si apre un acceso dibattito tra gli esperti (l’Italia calcola come morti da coronavirus anche coloro che hanno 2, 3 o addirittura quattro patologie pregresse, questa pare una delle cause del numero più alto di vittime; un’altra motivazione sembra sia l’età media degli italiani uno dei paesi più “vecchi” del mondo). L’Italia è comunque presa da modello in tutta Europa e se saranno rispettate rigorosamente le misure per frenare il contagio di sicuro ci sarà il risultato. Cuba invia in Italia 65 tra medici e infermieri; risultato positivo al virus Covid-19 anche Alberto di Monaco; in USA più di 10 mila contagiati e 152 decessi. La BCE vara un piano da 750 miliardi; la borsa italiana registra oggi un +2,29% e lo spread è fortunatamente in calo;
Nel Trentino i contagi sono 857 (+138) dei quali 33 in terapia intensiva; i decessi salgono a 12 (+4), 20 i guariti. I morti hanno un’età che va dai 76 agli 87 anni. Tra le misure adottate dal governo provinciale vi è la chiusura delle piste ciclabili e l’autorizzazione alle farmacie di effettuare la vendita esterna (al suono del campanello, come per il servizio notturno). Le donazioni per i reparti di terapia intensiva hanno raggiunto la cifra considerevole dei due milioni di euro. A Bolzano la situazione segue il trend di Trento. Nella regione si nota che i focolai sono concentrati oltre che nelle città maggiori, nelle zone turistiche.

I Vigili del Fuoco di Taio diffondono tramite altoparlanti le raccomandazioni a rimanere in casa per scongiurare la diffusione dell'epidemia di Covid-19 (guarda il video)

20 marzo 2020 – Trentesimo giorno dell’epidemia. I contagi salgono a 47021 totali: nelle ultime 24 ore +4670 nuovi contagi, 627 morti in più (peggior incremento dall’inizio 381 solo in Lombardia) portano il conto a 4032 decessi totali, crescono anche i guariti a 5129. Ulteriori mille volontari si uniscono a quelli già attivati arrivando ad un esercito di 7 mila persone che si prodigano a collaborare con medici e infermieri nei più svariati compiti. I pazienti spostati in altre regioni salgono a 60 dei quali 23 affetti da coronavirus. A Cremona e Piacenza allestiti due ospedali da campo. Nel comunicato della protezione civile viene confermato che, su 355 deceduti per i quali è stata accertata la causa di morte da un’apposita equipe formata dal Ministero della salute, soltanto lo 0,8% sono risultati privi di altre patologie, tutti gli altri avevano due, tre o quattro patologie pregresse. Il Governo italiano prepara altre severe misure per il contenimento del contagio: chiusi parchi, vietata l’attività fisica lontano dalla propria abitazione. Gli esperti ipotizzano che il picco del contagio sarà addirittura fra due settimane. In Spagna (il secondo paese europeo più colpito) la situazione diventa drammatica: i contagi sfiorano i ventimila con mille morti. In Gran Bretagna c’è grande preoccupazione per l’espandersi del coronavirus che finora sembrava essere più lento, i morti sono arrivati comunque a 184. Negli USA si registra il raddoppio dei contagiati. La Germania mette in atto misure rigorosissime, la Baviera è praticamente chiusa. La Commissione europea prende una decisione storica: sospende il Patto di stabilità, ovvero gli stati colpiti potranno immettere tutto il denaro necessario per sconfiggere l’epidemia.
Anche in Trentino crescono i contagi: 210 quelli di oggi, 1.067 totali (di questi, 639 sono stati sottoposti a tampone e 428 non tamponati, ma considerati contagiati per contatto). 793 le persone in isolamento a domicilio (compresi gli anziani nelle case di riposo), 198 persone ricoverate nei reparti di malattie infettive, 15 delle quali in ventilazione forzata. Ci sono poi 34 persone in terapia intensiva, 18 a Rovereto e 16 a Trento. Oggi un altro decesso, si tratta di uomo di 85 anni residente a Pieve di Bono che porta il totale a 13 morti. Sono invece 29 le persone guarite. In Valle di Non si contano 69 casi totali, nel comune di Predaia sono sei i casi accertati.

21 marzo 2020 – Giornata tragica. I contagi nelle 24 ore sono stati 4.821 raggiungendo un totale di 42.681 casi totali. Di questi 22116 sono in isolamento domiciliare, 2.857 in terapia intensiva (7%), i restanti sono ricoverati in ospedale. Il dato più angoscioso sono i 793 morti nell’ultimo giorno in totale sono 4.825. Anche i guariti, dato che dà speranza, registrano un importante progresso nelle ultime ore 943 (6.072 in totale). La Lombardia ancora la regione più colpita sono 61 i pazienti lombardi accolti in ospedali delle altre regioni; a Bergamo, Piacenza, Brescia gli ospedali sono praticamente collassati. Il capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli ha comunicato che le persone impegnate per fronteggiare il coronavirus sono più di settemila. La diffusione dell’infezione al momento sembra frenata al sud mentre al nord imperversa. L’età mediana dei morti è 63 anni e tra i deceduti la stragrande maggioranza sono persone con più patologie pregresse. La Protezione Civile ha fatto un appello al fine di comporre un’unità operativa di trecento sanitari tra medici delle varie specializzazioni, infermieri e tecnici a supporto del personale degli ospedali più in crisi in serata i sanitari che hanno risposto all’appello è stato oltre settemilacinquecento. Tutte le autorità si spendono per raccomandare il rispetto rigoroso delle regole soprattutto la misura chiave del distanziamento delle persone.
Nel Trentino le ultime 24 ore sono state drammatiche: ben 239 casi in più portano il totale dei contagi a 1306. I decessi incrementano di 15 persone (13 nelle case di riposo), tra i morti padre Pietro Vignandel che prestava servizio presso la mensa dei Cappuccini di Trento; fortunatamente anche i guariti sono in aumento 34 nelle 24 ore. Da qualche giorno anche a Predaia i VV.FF. percorrono le strade con altoparlanti in tutte le frazioni per ricordare il rispetto delle direttive. In USA la situazione si fa di giorno in giorno sempre più preoccupante: lo stato di New York è chiuso così come la California e altri stati; analogamente la Gran Bretagna chiude tutti i pub; in Spagna il contesto ora più tragico, ventimila i contagi, 1326 i morti e gli ospedali sono al collasso.

22 marzo 2020 – I contagi oggi sono in calo. 3957 nelle 24 ore portano al totale di 46.638. 23.783 sono in osservazione domiciliare, 3.000 in terapia intensiva (6%), gli altri ricoverati in ospedale con sintomi di media gravità. Anche i morti sono in calo rispetto a ieri nelle 24 ore 651. Morti altri due medici per causa del coronavirus uno a Bergamo e uno a Napoli portando a diciassette il numero di decessi tra i sanitari. I guariti assommano a 7024 952 più di ieri. Sono 63 i pazienti spostati dalla Lombardia in altre regioni 25 dei quali positivi al coronavirus. Le forze in campo per la protezione civile sono più di ottomila (mille più di ieri). Anche lo staff della Protezione civile registra ben 12 positivi al test del coronavirus, il capo dipartimento Angelo Borrelli è però risultato negativo. Il professor Franco Locatelli direttore del Consiglio Superiore di Sanità, commentando i dati, si aspetta che durante la settimana entrante le misure prese dal governo diano i frutti sperati. Giuseppe Conte Presidente del Consiglio, ha emanato un decreto di ulteriore restringimento delle attività economiche non essenziali fino al 3 aprile inoltre ordina il divieto assoluto di lasciare il comune in cui si è domiciliati. Dalla Lombardia ancora la regione più colpita (Bergamo, Brescia le provincie che preoccupano) l’appello del Presidente Attilio Fontana per un rafforzamento del personale negli ospedali; i dati di oggi tuttavia registrano un sensibile calo sia dei contagi che dei decessi. Il Commissario straordinario Domenico Arcuri annuncia che da domani tutti i sanitari saranno forniti di mascherine e altri dispositivi di protezione. La Calabria e la Basilicata chiudono i propri territori. In Europa accertati 150.000 casi, oltre all’Italia la Spagna il paese europea più colpito, in Gran Bretagna e in Germania la situazione va aggravandosi la cancelliera Angela Merkel è sottoposta alla quarantena per essere entrata in contatto con una persona positiva. Dalla Russia arrivano nove aerei militari con personale specializzato e materiale sanitario compresi dei respiratori. Tra i contagiati si nota il tenore Placido Domingo. Voci di un farmaco proveniente dal Giappone che sarebbe efficace contro il coronavirus, il Consiglio Superiore di Sanità richiama tutti alla prudenza.
In Trentino registrati nelle 24 ore 173 contagi che assommano a 1480 dall’inizio del contagio; sette i decessi, per un totale di 35; anche i guariti aumentano più 50. In Alto Adige 31 decessi, 36 guariti 56 contagi più di ieri. Le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 6 di Predaia, 4 di Cles, 3 di Cis, 3 di Sanzeno, 2 di Sfruz, 5 di Ville d’Anaunia, 2 di Campodenno, 1 di Cavareno, 2 di Ton, 1 di Livo, 1 di Rumo.

23 marzo 2020 – Trend in calo per il secondo giorno. 3780 i contagi delle 24 ore portano il totale a 50.418 dei quali 26.522 in isolamento domiciliare, 3.204 in terapia intensiva (6%) il resto ricoverati negli ospedali; i guariti nelle 24 ore 408 per un totale di 7.402. Purtroppo i morti nell’ultimo giorno sono ancora tanti 602 (peraltro anche questo dato è in calo). I decessi tra i medici sono 24 in totale tra i quali ben 11 di famiglia. Sono oggi 68 in totale i pazienti trasferiti dalla Lombardia alle altre regioni (4 negli ospedali trentini). Anche la Germania ospita otto pazienti italiani positivi al coronavirus. Brescia è in controtendenza e registra nelle 24 ore contagi in aumento. Raccolti dalla Protezione civile per il contrasto all’epidemia più di 25 milioni di euro. Oggi è dichiarato guarito il paziente nr. 1 di Codogno; Mattia, questo il suo nome, racconta su Facebook la sua esperienza e rivolge un appello a tutti di stare a casa. Le forze dell’ordine hanno eseguito 2 milioni di controlli sul rispetto delle regole di distanziamento tra le persone elevando ben 96 mila denunce ad altrettanti soggetti trovati fuori casa senza giustificato motivo. Nell’ambito delle misure per il contenimento del contagio, oggi l’ENAC (Ente Nazionale Aeronautica Civile) ha concesso l’uso di droni alle forze dell’ordine per il controllo del territorio. Accesa polemica tra sindacati e Confindustria sulla chiusura delle fabbriche: i sindacati minacciano lo sciopero generale se non verrà assicurata rigorosa osservanza delle norme di sicurezza per il lavoratori. Il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, contesta che il traghetto che congiunge l’isola al continente sia in funzione, c’è il pericolo che il morbo intacchi anche la Sicilia. Il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ringrazia pubblicamente Cina, Cuba, Francia, Germania e Russia per i concreti aiuti all’Italia. Giunge la notizia che il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ammette che le prossime olimpiadi (in programma proprio in Giappone) potrebbero slittare. La Cina (dove anche oggi non si registra nessun caso) e la Francia chiedono un G20 straordinario. IL Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres chiede un cessate il fuoco globale in ogni angolo del mondo. Situazione preoccupante in Spagna e negli Stati Uniti che è diventato il terzo paese del mondo per numero di contagi.
Nel Trentino 131 nuovi casi nelle 24 ore per un totale di 1611, di questi 46 sono in terapia intensiva, 207 ricoverati negli ospedali e il resto in isolamento a domicilio. I morti nell’ultimo giorno sono 6 per un totale dall’inizio dell’epidemia di 41 unità. I guariti di oggi 68. Nell’ex-ospedale di Mezzolombardo approntati posti letto per i “quasi guariti” dal coronavirus; vi lavoreranno cinque neo medici. I casi registrati nel comune di Predaia sono 11.

24 marzo 2020 – Contagiati nelle 24 ore 3612 totale dall’inizio dell’infezione 54.030, dei quali 28687 in isolamento domiciliare, 3.393 in terapia intensiva (6%). I deceduti hanno un incremento di 743 soggetti. Terzo giorno di rallentamento del contagio e tuttavia i numeri degli infettati e dei morti è ancora molto alto e preoccupa soprattutto la Lombardia. Purtroppo si contano ben 94 medici infettati nella regione Lazio dato preoccupante se dovesse scoppiare l’epidemia nella misura delle regioni del nord. Fortunatamente crescono anche i guariti che nelle 24 ore sono cresciuti di 894 per un totale di 8.326. Il capo del dipartimento della protezione civile ha ipotizzato che gli asintomatici possano essere addirittura 600 mila. Il contagio nel mondo accelera (il numero accertato delle persone colpite 380 mila). Le olimpiadi di Tokio 2020 dopo estenuanti tentativi per evitarlo sono rinviate al 2021. In Spagna si contano 2700 morti e quarantamila contagiati è la situazione peggiore dell’Europa dopo l’Italia. La città maggiormente colpita è la capitale Madrid i cui ospedali sono al collasso. La situazione in Germania è anch’essa preoccupante: 29 mila contagi e 123 morti, ma il tragico conteggio è destinato a salire. Pure Guido Bertolaso, chiamato dal presidente della regione Lombardia a guidare le fasi dell’emergenza è risultato positivo al test Covid-19; Paolo Gentiloni commissario europeo all'economia, è in autoisolamento a Bruxelles. In Cina intanto, per la regione dell’Hubei si va verso la fine dell’isolamento, ma non della città epicentro dell’epidemia Wuhan che rimane sotto stretto controllo sociale. Negli USA il contagio raddoppia ogni tre giorni, ma il presidente Donald Trump minimizza e annuncia che tutto sarà finito entro Pasqua (12 aprile), ma i governatori dei vari stati stanno prendendo misure sempre più stringenti per fronteggiare il virus. La borsa di Milano registra un progresso del 8,9%, frutto delle misure adottate dai governi europeo e americano a sostegno della crisi economica. Oggi anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine: il Presidente Sergio Mattarella nella scarna cerimonia a ricordo, invita tutta la nazione ad essere unità come fu nella lotta contro il nazi-fascismo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa in diretta video streaming spiega le nuove disposizioni emanate dal Governo per contrastare l’epidemia. Tra le misure principali l’innalzamento delle multe da 400 a 3000 € se sorpresi in contravvenzione alle regole per i casi più gravi previsto il carcere fino a cinque anni. Effettuati ad oggi 2,4 milioni di controlli ed elevate 102 mila denunce.
In Trentino la situazione rimane stazionaria per quanto riguarda la diffusione del contagio: contagiati nelle 24 ore 214 (in aumento rispetto a ieri) totale 1825, i morti sono 15 (tra i 76 e i 97 anni d’età) per un totale di 56; i guariti aumentano di 79 unità. A Mezzolombardo approntato un piano dell’ex ospedale per il ricovero di 20 pazienti da Covid-19 con sintomi di media gravità, ad assisterli anche cinque neo laureati.

25 marzo 2020 – Anche oggi si registra un freno dell’epidemia anche se i numeri dei contagiati e dei morti rimangono molto alti. Contagi nelle 24 ore 3.491 per un totale di positivi di 57.521: 30120 in isolamento domiciliare, 3489 in terapia intensiva il resto negli ospedali. I morti nelle 24 ore sono 683 in leggero calo rispetto ad ieri; si contano purtroppo altre vittime tra il personale medico che in totale sono 33. Anche i guariti aumentano, nell’ultimo giorno 1.036 per un totale di 9.362. Tre pazienti lombardi sono stati trasferiti in ospedali fuori regione: uno a Genova e due a Lipsia (Germania). Sono 9.600 i volontari impegnati a fronteggiare il virus; installate ben 720 tende di pre-triage all’esterno dei pronto soccorso. La borsa di Milano registra un progresso del 1,74% e lo spread è a quota 187. Dall’Europa notizie drammatiche: in Gran Bretagna positivo il principe Carlo; la Spagna è nel pieno della bufera e conta oggi 728 decessi; in USA i morti hnno raggiunto quota 472 e i positivi sono 46 mila. La Commissione europea impotente con i governi che hanno potere sui propri territori nazionali: otto premier europei tra cui Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Belgio chiedono con forza all’Europa di istituire i «Coronabond» (obbligazioni comuni); dopo l’annullamento del patto di stabilità come prima misura per sostenere l’economia europea, Olanda e Germania sembrano essere contrari allo strumento dei Coronabond.
In Trentino la situazione è la susseguente: contagi nelle 24 ore più 177 totale 2001, 1464 in isolamento domiciliare, 308 ricoverati negli ospedali (di cui 22 in terapia ad alta intensità), 65 in terapia intensiva. Il conto dei morti è salito a 74, con ben 18 decessi nelle 24 ore (ben 13 nelle case di riposo); i guariti sono in totale 90, 11 nell’ultimo giorno. Nel comune di Predaia i positivi sono 14 (0,21% della popolazione). La notizia del giorno è che la solidarietà dei trentini a favore della lotta contro il coronavirus ha raggiunto la considerevole somma di 4 milioni di euro.

26 marzo 2020 – Anche se il trend mostra una curva in lievissimo calo, i contagi sono ancora alti: 4.492 nelle 24 ore dei quali 33.648 in isolamento, 3.612 in terapia intensiva. I morti nell’ultimo giorno sono 662 tra i quali 6 medici (dall’inizio 39 i sanitari deceduti). I guariti nelle 24 ore sono 999 per un totale di 10.361. Cinque pazienti con coronavirus trasferiti in Germania. Angelo Borrelli capo dipartimento della Protezione civile è risultato negativo al test da Covid-19. Raccolti 52.161.000 € per la protezione civile. Ben 11.200 i volontari a vario titolo che operano per fronteggiare l’epidemia. Oggi c’è la notizia che un monsignore che vive in Casa Marta in Vaticano è positivo; eseguito tampone al Papa. In Lombardia preoccupante crescita dei contagi specialmente a Milano (2500 oggi in Lombardia). Il Viminale informa che l’epidemia ha prodotto un calo dei reati del 64%. Il Governo ha emanato un decreto per altri 25 miliardi di euro per sostenere l’economia. La BCE (Banca Centrale Europea) per combattere gli effetti della pandemia sull’economia, decide l’acquisto senza limite dei titoli di stato. In Spagna l’epidemia dilaga oggi 10 mila casi in più, 4 mila i morti. A New York 100 morti in meno di 24 ore, i positivi hanno raggiunto quota 37 mila. Il Governo ha emesso un bando per l’assunzione di infermieri.
Nel Trentino i contagi nelle 24 ore sono 121 totale 2122 dei quali 1.553 in isolamento domiciliare, 267 ricoverati in reparto malattie infettive, 33 ricoverati in alta intensità, 66 in terapia intensiva, 86 deceduti (+12), dimessi dall’ospedale 177 (+27). Morto all’ospedale di Cles, alle soglie del 79° compleanno, padre Giorgio Butterini cappuccino nativo di Condino, attualmente superiore del convento di Terzolas, dopo essere stato priore dal 2014 della badia di San Lorenzo a Trento. Insigne biblista, responsabile della biblioteca dell'Istituto trentino di cultura, saggista e docente all'Utetd, animatore della comunità di San Francesco Saverio.

27 marzo 2020 – Venerdì drammatico sul fronte della lotta al coronavirus, pur confermandosi un rallentamento della curva dei contagi nelle ultime 24 ore ci sono stati 919 morti perlopiù in Lombardia. Attualmente i positivi sono 66.414 (+4.401), dei quali ricoverati con sintomi 26.029, 3.732 in terapia intensiva 36.653 il totale dei soggetti in isolamento domiciliare i guariti, con i 589 delle ultime 24 ore, salgono a 10.950, i deceduti salgono a quota 9.134, nelle 24 ore 919, tra questi 51 sono i medici. Tra gli esperti cautissimo ottimismo, siamo vicini al picco che si dovrebbe raggiungere nei prossimi giorni. Le scuole rimarranno chiuse anche dopo il 3 aprile lo ha detto il Ministro per l’Istruzione Lucia Azzolina. Situazione pesante in Spagna dove i positivi sono balzati a 65.000 e sono 5.000 i deceduti. Emesso dalla Protezione civile un bando per l’assunzione di 500 infermieri a supporto del personale già in servizio. Il Governo francese annuncia la quarantena fino al 14 aprile. Boris Johnson, premier inglese, risultato positivo al Covid-19, è in isolamento domiciliare. In USA la situazione si aggrava sempre di più, il governo vara un piano da 2.000 miliardi di dollari per sostenere la crisi economica. L’Unione europea contrariamente non riesce a trovare un accordo per emettere obbligazioni (coronabond) per sostenere l’enorme sforzo che tutti i paesi europei devono fare per contrastare i danni al sistema produttivo. Le televisioni di tutto il mondo mandano in onda Papa Francesco sotto la pioggia, in una piazza san Pietro necessariamente vuota, mentre implora Dio affinché fermi la pandemia. Sarà un’immagine che passerà alla storia, come quelle dei tanti medici che negli ospedali e fuori si stanno prodigando per curare gli ammalati.
In Trentino la giornata vede un incremento dei casi di 114 attualmente in totale 2236 dei quali 1602 a domicilio, 299 ricoverati con sintomi, 42 in alta intensità (+9), 66 in terapia intensiva (nessun caso in più rispetto a ieri), 102 i deceduti (+16). I guariti sono in totale 125 (+8).

28 marzo 2020 – Gli esperti dicono che siamo vicini al picco, ma ancora non ci siamo! Positivi totali 70.065 (+3651) dei quali 26.676 ricoverati con sintomi, 39.533 (56%) in isolamento domiciliare, 3.856 in terapia intensiva. I morti delle 24 ore, 889 porta il totale a superare la soglia delle diecimila vittime del Covid-19. Per fortuna anche i guariti registrano un bel balzo in avanti, ben 1.434 quelli delle ultime 24 ore, totale 12.384. I pazienti trasferiti 82 (+7) dei quali 42 con coronavirus. Sei di questi sono stati accolti in un ospedale di Colonia in Germania che ospita in totale 12 pazienti italiani. I volontari della Protezione civile hanno raggiunto il numero di 11.636. Intanto le donazioni fatte sul conto corrente della Protezione civile ha raggiunto e superato la somma di 61 milioni di euro. Il bando per l’assunzione di 500 infermieri a supporto degli ospedali più in difficoltà ha avuto 7.714 domande, nei giorni a venire sarà fatta la selezione. La Lombardia è ancora la regione più colpita. Luca Zaia Presidente della Regione Veneto auspica la distribuzione dei farmaci sperimentali anche nelle case. Intanto si va verso la proroga delle misure per il contenimento del contagio anche dopo il 3 aprile per altri 15 giorni. La situazione mondiale registra dappertutto un avanzamento della pandemia, Africa e India le due aree che destano più preoccupazione. In Europa, dopo l’Italia la nazione più in difficoltà resta la Spagna 832 deceduti nelle 24 ore in totale 5.690. New York potrebbe diventare un’altra Wuhan con effetti devastanti.
In Trentino il totale dei contagi è 2.340 (104 in più). Attualmente sono 2.069 con un incremento di 60 unità nelle 24 ore; 1.391 sono a domicilio (+154), 365 in RSA, 304 ricoverati in ospedale reparto infettivi (+5), 47 ricoverati in alta intensità (+5), 72 in terapia intensiva (+6). I deceduti in totale sono 120 (+18 nelle 24 ore). I guariti sono 151 (+26). Prima vittima nel comune di Predaia (Inama Fabio classe 1926) di Tres morto all’ospedale di Cles. Il totale dei contagiati nel comune di Predaia è salito a 17.

29 marzo 2020 – Il conto dei positivi sale a 73.880 con un incremento di 3.815; i guariti salgono a 13.030 (+646), i morti sono 10.779 totali (+756). Salgono a 92 i pazienti trasferiti dalla Lombardia in altri ospedali e soprattutto in Germania (2 a Norimberga e 6 a Colonia). Le forze in campo della Protezione civile sono 13.302 volontari. Il Ministro Roberto Speranza ricorda che siamo nel culmine dell’epidemia seguita a raccomandare con forza di rimanere a casa per evitare nuovi contagi. Purtroppo c’è un dato che sconcerta: le forze dell’ordine hanno elevato 49 denunce ad altrettanti soggetti positivi che hanno violato le regole della quarantena. La curva di questi pare sia in fase di calo, ma dovrà passare tutta la settimana entrante per confermare questo andamento. Anche dall’Albania sono giunti 30 medici: il premier Edi Rama ha dichiarato che non si lasciano soli gli amici quando sono in difficoltà. In Lombardia la situazione resta difficile, preoccupa l’aumento di contagi a Milano. Le altre regioni colpite maggiormente sono l’Emilia Romagna, il Piemonte e il Veneto, anche se lievemente di meno che nelle provincie di Bergamo e Brescia. Il Papa rivolge un appello al governo perché metta attenzione nelle carceri, nelle caserme e negli ospizi luoghi dove il contagio è estremamente facile. Il Governo stanzia 4,3 miliardi per i comuni (che accusano mancanza di gettito fiscale) inoltre mette a disposizione di questi un fondo di 400 milioni vincolati all’acquisto di cibo per coloro che a causa del virus sono indigenti. Si attendono con grande trepidazione le decisioni dell’Unione europea in merito all’emissione dei coronabond o altri strumenti per salvare l’economia del continente che sta subendo un colpo paragonabile ad una guerra. Il Commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni, auspica un accordo veloce perché nessun paese uscirà indenne da questa sciagura. Nel mondo si calcolano 650 mila contagi e 30 mila morti (un terzo dei quali in Italia). Anche l’Olanda si trova a fare i conti con il Covid-19: diecimila i contagi e già 771 morti. Ma è la Spagna a destare le preoccupazioni maggiori: gli ospedali spagnoli sono al collasso, 6.500 decessi (838 nelle 24 ore) e i contagi che crescono ancora. La situazione in USA continua ad aggravarsi: il Presidente Donald Trump fa marcia indietro e afferma che le regole restrittive anti virus continueranno anche dopo Pasqua. Nello stato di New York 124 mila contagiati e centinaia di vittime. Annullato lo storico salone dell’auto di Detroit previsto per giugno. Fissata la data delle olimpiadi che slittano al 21 luglio del 2021.
Nel Trentino: attuali positivi 2.126 (+57) dei quali 1.439 in isolamento a domicilio (+48), in RSA 256 (-109), ricoverati in reparto infettivi 306 (+2), ricoverati in alta intensità 50 (+3), in terapia intensiva 75 (+3). I deceduti sono in totale 129 (+9). I guariti 172 (+21). Nel comune di Predaia l'epidemia resta stazionaria il numero di positivi è 17.

30 marzo 2020 – Attualmente positivi 75.528 (+1.648), crescono i guariti a 14.620 con un aumento di 1.590 rispetto alla giornata di ieri. I morti sono dall’inizio dell’epidemia 11.591 (+812). Il virus sta rallentando. Si inizia a prospettare il futuro che prevede la risoluzione del disastro economico che il virus sta provocando.
In Trentino: attualmente positivi 2.204 (+78) dei quali 1.399 in isolamento a casa, 374 in RSA (+118), ricoverati all’ospedale reparto infettivi 310 (+4), in alta intensità 43 (-7), in terapia intensiva 78 (+3). I deceduti sono 78 con un incremento di tre soggetti nelle 24 ore. I guariti sono 6 più di ieri per un totale di 178. Nel comune di Predaia nelle 24 ore si registra un aumento di due contagi che porta ad un totale di 19 casi; i guariti finora sono due (un deceduto).

31 marzo 2020 – La curva dei contagi ha raggiunto il picco. I contagi sono in via di contenimento. Questa l’opinione della totalità degli esperti. Bollettino di oggi: positivi 77.635 dei quali 2.107 nelle ultime 24 ore; 4.023 in terapia intensiva, 28.192 ricoverati in ospedale, 45.420 (59%) in isolamento a domicilio. I morti sono stati 837 per un totale di 12.428 e i guariti nelle 24 ore 1.109 per un totale di 15.729. Sono 92 in totale i pazienti trasferiti in ospedali diversi da quelli di competenza, dei quali 56 affetti da coronavirus. Ben 12.204 i volontari impegnati nella lotta contro l’epidemia e 75,524 milioni gli euro raccolti dalle donazioni degli italiani a favore della Protezione civile. L’andamento nazionale dell’infezione si trasmette con analoghi dati nel Trentino: 2.217 i positivi attuali con un aumento nelle 24 ore di 13 dei quali 1.559 in isolamento a casa (+160); 140 in RSA (-79); 304 (-6) ricoverati in reparto infettivi; 50 (+7) in alta intensità terapeutica; 80 (+2) in terapia intensiva. I deceduti sono in totale 164 con un incremento nelle 24 ore di 17; i guariti sono 15 in più rispetto a ieri per un totale di 193. Il dibattito sull’allentamento delle misure restrittive si infiamma. C’è il pericolo oggettivo che le notizie del rallentamento dell’epidemia spingano le persone ad allentare l’attenzione che viceversa deve rimanere molto alta. Il distanziamento sociale è necessario almeno fino a dopo Pasqua, ma sarà utile pensare che anche in seguito si dovrà rimanere a casa. Procedono con tanta fatica le trattative con l’Unione europea per trovare un accordo sui provvedimenti da adottare per tamponare i danni gravissimi all’economia. Germania e Olanda i due paesi che si oppongono all’emissione dei coronabond. Le diplomazie stanno facendo sforzi straordinari per trovare un accordo in tempi brevissimi.

1 aprile 2020 – Continua il trend dei contagi che, dicono gli esperti, è in una fase detta plateau ovvero la curva è più o meno parallela alle ascisse. 80.572 i contagi più 2.937 rispetto a ieri; 4.035 sono in terapia intensiva, 28.403 ricoverati con sintomi medio/gravi e 48.134 in isolamento domiciliare (60%). I guariti salgono a 16.847 con un incremento nelle 24 ore di 1.118 unità. Purtroppo anche oggi si devono registrare 727 deceduti. Sono 103 i pazienti trasferiti dalla Lombardia in altri ospedali 63 malati di coronavirus e gli altri senza coronavirus. 30 sono ospitati dalla Germania. I volontari sono saliti a 12.986 e sono state montate ben 786 tende pre-triage il sistema utilizzato per selezionare i soggetti che si presentano ai pronto soccorso secondo classi di emergenza in base alla gravità. Il Governo proroga le misure di contenimento dell’infezione per ulteriori due settimane fino a dopo Pasqua (è probabile che saranno ulteriormente prorogate anche dopo). Sul conto corrente del dipartimento per la protezione civile sono stati donati 94 milioni di euro dei quali più di otto milioni già spesi per l’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per gli operatori negli ospedali. Ore febbrili per i governi europei per trovare una soluzione al dopo epidemia per sostenere le economie dei vari paesi colpiti.
Nel Trentino la situazione è la seguente: 2.671 il totale dei contagi 97 in più: attuali 2.284 (+67), a domicilio 1.584 (+25), in RSA 179 (+39), ricoverati in reparto infettivi 290 (-14), ricoverati in alta intensità 55 (+5), i pazienti in terapia intensiva 76 (-4). I deceduti sono 173 con un incremento rispetto a ieri di 9; i guariti sono 214 più 21 rispetto alle 24 ore. Nel Comune di Predaia la situazione vede 20 contagi dei quali 2 guariti e 1 deceduto.

2 aprile 2020 – Continua il leggero calo dei contagi. Attualmente positivi in Italia 83.049 (+2477) dei quali 4.053 in terapia intensiva (+18); ricoverati in ospedale 28.540 (+137); in isolamento a domicilio il 61% dei positivi 50.456 (+2322). I guariti salgono a 18.278 (+1431) e i morti passano a 13.915 (+760). Purtroppo nel tragico conteggio dei morti si deve annotare che i medici deceduti per coronavirus sono 69 (oltre diecimila i contagiati tra il personale sanitario). A Bologna è morto il primo detenuto in carcere si teme che l’epidemia possa scoppiare all’interno degli istituti penitenziari. In serata giunge la notizia che il vescovo di Caltagirone Calogero Peri è stato ricoverato in ospedale per coronavirus. In Lombardia, la regione più colpita, si registra da qualche giorno un costante calo dei contagi, dei ricoveri e anche dei morti. Tra i provvedimenti futuri comincia a prender corpo la proposta di effettuare test sulla popolazione (attraverso l’esame del plasma mediante prelievi di sangue dai polpastrelli), per determinare la presenza degli anticorpi al coronavirus nella popolazione ma solo in alcune regioni per poi estenderlo a tutta la nazione. L’altro focolaio europea più gravemente colpito, la Spagna, registra oggi un numero di deceduti che supera i diecimila soggetti, solo 950 nelle ultime 24 ore. Si calcola che i morti a livello mondiale siano 50 mila. In Gran Bretagna nelle ultime 24 ore record di decessi ben 569. Sempre più preoccupazione desta il dopo epidemia, con il problema economico che si abbatterà sull’Europa, ma anche nel mondo intero. La Commissione Europea sta lavorando per mettere a disposizione le risorse per combattere la disoccupazione e per far ripartire la produzione. In Italia, dati della Confindustria, la produzione industriale nel mese di marzo ha subito il calo catastrofico del -16,6%. Oggi la borsa di Milano registra il segno positivo +1,75% frutto del rialzo del prezzo del petrolio. I meteorologi intanto informano che l’inverno appena passato è stato in Europa il più caldo da sempre (+3,4°).
In Trentino la situazione è la seguente: attualmente positivi 2.369 (+85) dei quali 1.646 (+62) a domicilio, 206 (+27) nelle RSA, 290 stabili nei reparti malattie infettive, 49 (-6) i pazienti ricoverati in alta intensità, in terapia intensiva 78 (+2). I deceduti sono in totale 187 (+14), i guariti 229 (+15). Per quanto riguarda il Comune di Predaia la situazione rimane invariata con 20 contagi totali, due guariti e un deceduto.

3 aprile 2020 – Contagi nelle 24 ore 2.339 per un totale di 85.388 dei quali 52.572 (62%) in isolamento domiciliare, 28.751 ricoverati negli ospedali, 4.068 (+15) in terapia intensiva. I morti sono arrivati a quota 14.681 (+776) nelle ultime 24 ore. I guariti aumentano arrivando al totale di 19.758 (+1.480). I tamponi effettuati dall’inizio dell’epidemia sono 619.849, ottantamila nelle 24 ore. 114 i pazienti lombardi trasferiti in ospedali delle altre regioni; 38 tutti affetti da coronavirus in Germania. Tra domenica e lunedì saranno assegnati i posti dei cinquecento infermieri selezionati per la task force. Le donazioni per la protezione civile hanno raggiunto quota 104.274.748 euro. Undici milioni già spesi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e ventilatori.
In Trentino i contagiati attuali sono 2.889 (+104) dei qua-li 1.703 (+57) a domicilio, 206 (invariati) in RSA, 296 (+6) ricoverati in ospedale, 47 (-2) in alta intensità, 80 (+2) in terapia intensiva. I deceduti sono in totale 204 (+17) aumentano anche i guariti che con un incremento di 17 soggetti raggiungono quota 246. Nel comune di Predaia i contagi sono 20 (sulla popolazione di 6.700 residenti rappresentano lo 0,30%), i guariti passano da due a quattro, un deceduto.

4 aprile 2020 – Contagi 88.274 (+2886) dei quali in isolamento domiciliare 55.270, in terapia intensiva in calo di 74 unità totale 3.994, ricoverati negli ospedali 29.010. I tamponi eseguiti sono arrivati a quota 657.224 con un incremento nelle 24 ore di 37.375; continua la fase di plateau del picco sono attesi nella settimana entrante i cali sia dei contagi che delle terapie intensive. Troppi cittadini non rispettano le regole di contenimento dell’epidemia specialmente nelle città.
In Trentino i contagi salgono a 2.517 (+78) un dato ancora alto, ma il numero dei positivi rispetto al numero dei tamponi eseguiti si sta riducendo. Tra i positivi 1.748 a casa con sintomi lievi (+45), nelle RSA 227 (+21) ricoverati nei reparti infettivi 301 (+5), in alta intensità 52 (+5), in terapia intensiva 81 (+1). I deceduti nelle 24 ore sono 6 per un totale di 210. Salgono i guariti di 11 soggetti che sono in totale 257. Eseguiti in Trentino 750 tamponi nelle ultime 24 ore. Nel comune di Predaia i contagiati attualmente sono 18 con un incremento di due soggetti, si registrano quattro guariti e un deceduto. Arrivati in Trentino quattro infermieri per supportare il personale delle case di riposo. Anche a livello provinciale esperti e parti sociali insieme per impostare la manovra economica del dopo-epidemia.

5 aprile 2020 – Diminuiscono le terapie intensive e i ricoveri. La curva inizia la discesa e notizia molto positiva diminuiscono anche i morti. Essenziale tuttavia mantenere altissima l’attenzione per far decresce ulteriormente il diffondersi dell’infezione. Allo Spallanzani di Roma oggi si registrano più dimissioni che ricoveri, è la prima volta. I contagi sono in totale 91.246 (+2.972) dei quali 3.977 in terapia intensiva (-17), 28.949 i ricoverati (-61), 58.320 (64%) in isolamento domiciliare. I morti oggi sono 525 il numero più basso dal 19 marzo. I guariti totale sono 21.815 (+819). Attualmente i pazienti trasferiti dalla Lombardia ad altre regioni sono 116 (76 affetti da coronavirus e 40 con altre patologie); da oggi si interrompe il trasferimento di pazienti dalla Lombardia ad altri ospedali perché gli ospedali stanno riacquistando l’autosufficienza. Si inizia a studiare la fase due del problema sanitario ovvero come mantenere bassi i contagi.
In Trentino attualmente positivi 2.552 (+35): in isolamento domiciliare 1.778 (+30), in RSA 233 (+6), ricoverati in reparto infettivi 306 (+5), ricoverati in alta intensità 46 (-6), in terapia intensiva 78 (-3). I deceduti sono in totale 217 (+7) mentre i dimessi sono 273 con un incremento di 16. La situazione del comune di Predaia è stabile.

6 aprile 2020 – La curva del contagio scende ancora. Attualmente positivi 93.187 dei quali in isolamento a casa 60.313 (+1.993), ricoverati 28.976 (+27), in terapia intensiva 3.898 (-79) il calo si osserva da tre giorni consecutivi; i deceduti sono 636 per un totale di 16.523 (tra cui 87 medici); i guariti sono 1.022 in più in totale 22.837. purtroppo ci sono ancora persone che non osservano le disposizioni del governo per contenere l’infezione, nel week end sono stati 20.000 i sanzionati. Oggi si è osservato un minuto di silenzio per la morte di un uomo della scorta del presidente del Consiglio Conte. La borsa registra oggi un +4% e lo spread è in ribasso a quota 191. L’Unione europea dovrà fronteggiare la disoccupazione per 10 milioni di lavoratori, i sindacati dicono che serviranno 500 miliardi. La pandemia nel mondo ha già provocato oltre 70 mila morti i contagiati sono stimati in 1,3 milioni. In USA i morti per coronavirus hanno superato i 10 mila i positivi sono 337.000. Preoccupano in Gran Bretagna le condizioni del premier Boris Johnson ricoverato con febbre e tosse all’ospedale; oggi si registrano nel Regno Unito 439 morti in totale sono oltre 5 mila. In Spagna continua l’emergenza oggi i deceduti sono 637 e i casi delle ultime 24 ore sono 4.237. Angela Merkel ha dichiarato che non è l’ora di allentare le misure di contenimento dell’epidemia. Il Papa denuncia oggi il sovraffollamento delle carceri con possibile rischio per i detenuti.
In Trentino i dati confermano una stabilizzazione: attualmente positivi 2.600 (+48), dei quali 1.818 (+40) in isolamento domiciliare, 242 (+9) nelle RSA, 307 ricoverati in reparto infettivi (+1), stazionari a 46 in alta intensità, in terapia intensiva 79 (-1), i deceduti sono 230 in totale con un incremento di 13 soggetti nelle 24 ore. I guariti sono 281 (+8). Nel comune di Predaia la situazione rimane stabile 20 casi totali, 5 guariti (+1) e un deceduto.

7 aprile 2020 – Attualmente positivi 94.067 (+880): in isolamento domiciliare 61.557 (+1.244), in terapia intensiva 3.792 diminuiscono rispetto a ieri di 106 unità, in ospedale nei reparti infettivi 28.718 (-258). I deceduti salgono a 17.127 (+604) i guariti delle 24 ore sono 1.555 per un totale di 24.392. Nonostante i numeri assoluti, ancora assolutamente preoccupanti, si conferma che la discesa, seppur lenta, della curva. Oltre 110 milioni le donazioni alla Protezione civile per l’acquisto dei DPI.
In Trentino attualmente contagiati sono 2.650 (+50): 1.803 (-15) a domicilio, 297 (+55) nelle RSA, 309 (+2) ricoverati in reparto infettivi, 510 (+464) in alta intensità, 78 (-1) in terapia intensiva, 244 i deceduti (+14) e i dimessi sono 342 (+61). Nel comune di Predaia rimane tutto invariato.

8 aprile 2020 – Positivi 95.262 (+1.195): in terapia intensiva 3.693 (-99), 28.485 ricoverati in ospedale (-233), in isolamento 63.084 positivi pari al 66%; i deceduti di oggi sono 552 totale 17.679. I guariti salgono a 26.491 con un incremento nelle 24 ore di 2.099, ben il 50% di questi negli ultimi 10 giorni. Il totale dei contagiati dall’inizio della pandemia è 139.422. Gli esperti sono piuttosto prudenti nel leggere i dati che taluni interpretano come assolutamente positivi: siamo in una fase di plateau della curva. Raccolti in favore della Protezione civile 113,557 milioni di euro; per l’acquisto di DPI spesi ad oggi 25 milioni. L’esercito dei volontari sale a oltre 15.000 persone che si aggiungono a tutte le forze dell’ordine. Acceso il dibattito sui tamponi alla popolazione l’azione che potrebbero permettere l’individuazione repentina dei positivi con evidenti vantaggi nella lotta al virus. L’indagine sierologica invece permetterebbe di sapere quanta popolazione ha incontrato il virus. Si chiede all’OMS di imporre ai cinesi di chiudere i mercati dove si macellano animali selvatici responsabili della diffusione di queste malattie. Polemiche accese anche sulla gestione degli ospedali lombardi: in particolare ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo dove sembra vi sia stata un gestione scorretta. Qualche politico, come Matteo Renzi, caldeggia l’ipotesi di aprire talune fabbriche appena dopo Pasqua: tanti esperti lo sconsigliano vivamente.
Nel Trentino attualmente positivi 2.680 (+30) dei quali 1.835 in isolamento domiciliare (+32), in RSA 317 (+20), ricoverati in ospedale 311 (+2), in alta intensità 43 (-8), in terapia intensiva 77 (-1). I deceduti sono in totale 255 (+11). I guariti 407 (+65). I positivi nelle Valli del Noce sono ancora in aumento nelle ultime 24 ore sono stati registrati 32 nuovi casi (ieri erano 15). Il totale sale quindi a 283, di cui 145 in Val di Non e 138 in Val di Sole. Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi e solandri sono: 20 di Predaia, 42 di Cles, 4 di Cis, 4 di Sanzeno, 3 di Sfruz, 9 di Ville d’Anaunia, 7 di Campodenno, 2 di Denno, 15 di Novella, 1 di Sarnonico, 3 di Ruffrè-Mendola, 3 di Romeno, 1 di Bresimo, 1 di Sporminore, 4 di Cavareno, 17 di Borgo d’Anaunia, 4 di Ton, 4 di Livo, 1 di Rumo, 11 di Malé, 3 di Caldes, 1 di Rabbi, 7 di Mezzana, 2 di Ossana, 3 di Croviana, 15 di Peio, 28 di Pellizzano, 4 di Terzolas, 3 di Dimaro Folgarida, 10 di Commezzadura, 51 di Vermiglio. Tra i positivi anche il sindaco di Denno Fabrizio Inama che ha perso il padre pochi giorni fa.

9 aprile 2020 – Oggi un dato positivo: negli ultimi 5 giorni per quattro si registra la diminuzione dei pazienti ricoverati e per cinque su cinque il calo delle terapie intensive. In dieci regioni (del centro-sud) e nella provincia di Bolzano il numero dei decesso è inferiore a dieci. Dall’inizio della pandemia i contagiati in Italia sono 143.626. Attualmente positivi 96.877 (+1.615), dei quali 64.877 (67%) in isolamento domiciliare, 28.399 ricoverati negli ospedali, in terapia intensiva 3.605 (-88). I morti totali sono 18.279 (+610) tra i quali ben 105 tra i medici (l’associazione medici di famiglia denuncia: «Lasciati soli a combattere il virus a mani nude»). I guariti sono 28.470 (+1.979). I volontari che affiancano il personale sanitario sono 17.018. Ad oggi sono state raccolte donazioni per € 116.077.809 dei quali 25 milioni già spesi per l’acquisizione di DPI e ventilatori. Il Governo va verso la proroga dell’isolamento antivirus fino al 2 maggio, domani la decisione. Comunque si chiudono i porti e il governatore della Sicilia Nello Musumeci chiude lo stretto di Messina da domani a lunedì di Pasquetta. Il Senato con voto di fiducia approva la legge «Cura Italia» con 142 voti favorevoli, 99 contrari (centro-destra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) e 4 astenuti. Continua senza sosta lo studio per l’individuazione della quantità di anticorpi al Covid-19 nella popolazione al fine di contrastare l’epidemia. L’indagine sierologica dovrà partire quanto prima procedendo per fasce di popolazione.
Nel Trentino i numeri riflettono la situazione nazionale: si conferma un trend tendente al calo dei casi. Positivi attuali 2.701 (+21), dei quali 1.836 (+1) in isolamento, 352 (+35) in RSA, 297 (-14) ricoverati in ospedale reparto malattie infettive, 48 (+5) in ospedale alta intensità terapeutica, 69 (-8) in terapia intensiva. I decessi nelle 24 ore sono 13 in totale 268. I guariti 462 con un incremento di 55 unità. In totale nel Trentino dall’inizio dell’epidemia si contano 3.431 contagi. Nel comune di Predaia la situazione rimane stabile con 20 contagiati, 5 guariti e un decesso.
L’Unione europea boccia gli Eurobond e la cancelliera Angela Merkel promette che l’Europa sarà più solidale con altre misure. Il giornale tedesco «Die Welt» titola che la mafia aspetta i soldi di Bruxelles provocando l’ira del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Oggi si registra un arresto alla CONSIP (Centrale degli acquisti dell’amministrazione pubblica italiana) per turbativa di gara per l’acquisto di mascherine. Oggi giovedì santo il Papa celebra la messa in Coena Domini nella basilica di San Pietro deserta senza il tradizionale rito della lavanda dei piedi. Nel mondo i contagi sono un milione e mezzo, i morti 80.000; solo negli USA 440 mila contagiati e 1.973 morti nelle ultime 24 ore. La situazione negli Stati Uniti è drammatica anche dal punto di vista economico: in una settimana ci sono 6,6 milioni di disoccupati. In Spagna sembra sia arrivata al picco dell’epidemia, ma si dovrà attendere qualche giorno prima di confermare la tendenza.

10 aprile 2020 – Positivi 98.273 (+1.396) dei quali ricoverati con sintomi 28.242, in terapia intensiva 3.497 (-108), in isolamento a casa 66.534 (+1.657). I guariti totali 30.455 (+1985); i deceduti 18.849 (+570). I casi totali 147.577 (+3.951). Calano i ricoveri e le terapie intensive, cala anche la curva dei contagi ma non si deve abbassare la guardia raccomanda il Direttore dell’ISS Brusaferro.
In Trentino attualmente positivi 2.702 (+1), in isolamento domiciliare 1.851 (+15), in RSA 361 (+9), ricoverati nei reparti malattie infettive 293 (-4), in alta intensità 42 (-6), in terapia intensiva 70 (+1). I decessi sono 275 (+7) e i guariti 547 (+85). Nel comune di Predaia la situazione vede 20 contagi, 7 guariti e un decesso.
Oggi venerdì santo e il Papa presiede la Via Crucis in piazza San Pietro deserta (anziché al Colosseo come tradizione). Il contesto più preoccupante restano gli Stati Uniti: mezzo milione di contagi e oltre 17 mila morti. L’Unione Europea trova un accordo per far fronte alla crisi, per 500 miliardi di euro, ma le opposizioni attaccano il governo per aver svenduto l’Italia.

11 aprile 2020 – I positivi oggi hanno sfondato quota centomila: 100.269 (+1.996), dei quali 68.774 in isolamento a casa (69%), calano le terapie intensive di 116 unità e sono 3.381, calano anche i ricoveri che sommano a 28.144. I morti oggi sono 619 per un totale di 19.468. I guariti totali sono 32.534 con un incremento di 2.079 unità. I casi totali dall’inizio della pandemia sono 152.271. A pieno regime i tamponi oggi 56.609 portano a un totale di 963.473. Le donazioni alla Protezione civile hanno raggiunto la cifra di 116.995.123 euro dei quali già spesi quasi 25 milioni. Oggi sono stati mandati nei vari ospedali più in difficoltà 88 infermieri a supporto del personale già operativo. Un dato del pediatra Alberto Villani: i pazienti tra 0 e 18 anni sono circa 2.000 solo in una settantina di casi s’è proceduto all’ospedalizzazione, ma non si sono registrati decessi. Inoltre ha annunciato il pediatra, oggi in Italia sono nati 930 bambini. Oggi a Milano e un po’ preoccupa ci sono stato 520 contagi raddoppiati in 24 ore. C’è discreta fiducia che si possa avere un vaccino contro il coronavirus in tempi molto più brevi rispetto agli altri vaccini. Vittorio Colao nominato commissario per la fase due, quella che dovrà programmare la ripartenza del paese. Intanto si è aperta un’inchiesta giudiziaria sull’operato del Pio Albergo Trivulzio e altre RSA per procurata epidemia colposa. Oggi il settimo farmacista vittima del virus si tratta di un farmacista di Firenze. Violente polemiche tra le opposizioni (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) contro il governo in particolare col Presidente Giuseppe Conte per le dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa nella quale ha accusato l’opposizione di dare notizie false che indeboliscono il nostro paese in Europa. A New York la situazione più grave nel mondo: solo oggi 783 morti. Il sindaco della città auspica la chiusura delle scuole fino a settembre. Intanto il premier britannico Boris Johnson pur rimanendo ricoverato sta sensibilmente migliorando. Nel mondo si contano ormai 100 mila morti e il virus sta accelerando in Africa. Oggi a Torino ostensione straordinaria della Sacra Sindone per impetrare l’arresto dell’epidemia.
Nel Trentino: dall’inizio dell’epidemia 3.669 (+145); attualmente positivi 2.816 (+114) dei quali a domicilio 1.902 (+51), in RSA 435 (+74), ricoverati in malattie infettive 290 (-3). In alta intensità 42 (invariati), in Terapia intensiva 65 (-5). I decessi sono in totale 284 (+9) e i guariti 569 (+22). Nel comune di Predaia i contagiati sono 21 (+1), i guariti 8 (+1) e sempre un decesso.

12 aprile 2020 – Pasqua 2020 decisamente inconsueta. Niente pranzi pasquali, niente gite, niente Messe solenni. Sia il Papa che i vescovi si industriano a trasmettere via internet le celebrazione della festa più importante per i cristiani. Fa decisamente effetto, specialmente per coloro che hanno i ricordi suggestivi dei riti pasquali di una volta. I positivi sono oggi 102.253 (+1984), ricoverati con sintomi 27.847 (-297), in terapia intensiva 3.343 (-38), in isolamento domiciliare 71.063 (+2.319). I decessi delle 24 ore 431 portano ad un totale di 19.899. I dimessi o guariti 34.211 (+1.677). I casi totali in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 156.363. Effettuati ad oggi 1.010.193 tamponi.
In Trentino i positivi attuali sono 2.820 (+4) dei quali a domicilio 1.899 (-3), ricoverati presso le RSA 453 (+18), ricoverati nei reparti di malattie infettive 282 (-8), in alta intensità terapeutica 40 (-2), in terapia intensiva 61 (-4). 263 i decessi totali con un incremento nelle 24 ore di 9 unità; i guariti e dimessi 621 (+52). Nel comune di Predaia la situazione resta invariata rispetto a ieri 21 contagiati (rispetto alla popolazione di 6.700 residenti rappresentano lo 0,31%), 8 dimessi/guariti e un deceduto.

13 aprile 2020 – Pasquetta 2020. I positivi in Italia sono oggi 103.616 incrementati rispetto a ieri di 1.363 soggetti: di questi ricoverati 28.023 (+176), in terapia intensiva 3.260 (-83) in calo per il 10° giorno consecutivo, in isolamento domiciliare 72.333 (+1.270). I decessi sono 20.465 (+566). I guariti sono 35.435 (+1.224). Il totale dei contagiati in Italia dall’inizio della epidemia sono 159.616 (+3.253). Eseguiti 1.046.910 tamponi 36.717 in più rispetto a ieri.
In Trentino il totale dei contagiati dall’inizio è 3.797 (+63). Attualmente positivi 2.766 (-54), in isolamento domiciliare 1.846 (-53), nelle RSA 455 (+2), ricoverati in reparto malattie infettive 290 (+8), in alta intensità 36 (-4), in terapia intensiva 56 (-5). I decessi sono in totale 300 (+7) e i guariti 731 (+110). Nel comune di Predaia dati invariati.

14 aprile 2020 – Positivi 104.291 (+675) dei quali ricoverati 28.011 (-12), in terapia intensiva 3.186 (-74), in isolamento domiciliare 73.094 (+761). Deceduti 21.067 (+602). Guariti 37.130 (+1.695). Totale contagiati dall’inizio della pande-mia 162.488 (+2.872). I tamponi eseguiti nelle 24 ore 26.779 per un totale di 1.073.689.
In Trentino: positivi 2.756 (-10) dei quali in isolamento a domicilio 1.841 (-5), in RSA 452 (-3), ricoverato malattie infettive 289 (-1), in alta intensità 36 invariati rispetto a ieri, in terapia intensiva 54 (-2). I deceduti nelle 24 ore 10 per un totale di 310. I guariti totali sono 749 (+18). Il totale dall’inizio 3.815 (+18).
Nel Comune di Predaia dati invariati.

15 aprile 2020 – I positivi oggi sono 105.418 (+1.127) dei quali 27.643 ricoverati con sintomi (-368), in terapia intensiva 3.079 (-107), in isolamento domiciliare 74.696 (71% degli attuali contagiati). I deceduti delle 24 ore 578 per un totale di 21.645 e i medici sono 120. I guariti totali sono 38.092 (+962). I casi totali dall’inizio sono 165.155; i tamponi eseguiti ad oggi 1.117.404.
In Trentino il totale dei contagi è oggi 3.891 (+76), attualmente positivi 2.775 (+19), in isolamento a domicilio 1.852 (+11), nelle RSA 489 (+37), ricoverati nei reparti di malattie infettive 280 (-9), in alta intensità 32 (-4), in terapia intensiva 48 (-6). I deceduti 318 (+8) e i guariti sono 485 (+36). Si continuano a liberare posti nelle terapie intensive. Nel Comune di Predaia 21 contagi totali, i guariti sono diminuiti e oggi sono quattro (-4) (non si capisce se 4 pazienti sono stati ricoverati nuovamente), i deceduti sono sempre uno.
Proseguono le inchieste sulle RSA lombarde e ben 104 strutture sono state sanzionate. Sempre più preoccupante il problema economico il PIL italiano è stimato per il 2020 sulla percentuale negativa (-9,1%) per il 2021 si prevede un + 4,8%. Al via oggi i primi accreditamenti del bonus di 600 euro per 1,8 milioni di lavoratori. Le somme raccolte sul conto corrente della Protezione civile ammonta a euro 125.522.639, dei quali più di 31 milioni già spesi per l’acquisizione di DPI. Domani partirà il terzo contingente di medici volontari che vanno a supportare il personale nelle regioni più colpite tra cui la Provincia di Trento. In Spagna sta rallentando il contagio, in Germania oggi i positivi sono 127.584 e si contano 325 morti nelle 24 ore. In Francia è stato deciso il rinvio del Tour che si terrà verosimilmente verso la fine di agosto primo di settembre. Donald Trump accusa l’OMS di favorire la Cina si accende la polemica.

16 aprile 2020 – Trend discendente. I positivi oggi sono 106.607 (+1.189): ricoverati con sintomi 26.893 (-750), in terapia intensiva 2.936 (-143), in isolamento domiciliare 76.778 (+2.082 - 72% degli attuali contagiati). I deceduti delle 24 ore sono 525 per un totale di 22.170 (medici sono 127). I guariti totali sono 40.164 (+2.072). I casi totali dall’inizio sono 168.941 e i tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 60.999 per un totale 1.178.403. Raccolte donazioni per euro 126.174.456 dei quali 34 milioni già spesi per DPI e ventilatori. Rientrato in Italia dalla Germania uno dei pazienti trasferiti, è in buone condizioni e deve osservare un periodo si convalescenza prima di rientrare nella propria famiglia. Prosegue alacremente il lavoro per individuare un test sierologico valido tra i molti presenti sul mercato.
In Trentino il totale dei contagiati è 3.955 (+64). Attualmente positivi 2.754 (-21), a domicilio 1.821 (-31), nelle RSA 507 (+18), ricoverati nei reparti malattie infettive 275 (-5), in alta intensità 27 (-5), in terapia intensiva 43 (-5). I decessi sono 322 con un incremento di 4. I guariti sono 541 (+56). Nel Comune di Predaia i casi finora sono sempre 21, i guariti sono 6 (+2), e un deceduto.
Da alcuni giorni imperversano polemiche accese sulla cosiddetta «Fase 2» dell’epidemia. «Fase 2» sarebbe quella che seguirà il periodo dell’emergenza. Quasi tutte le attività economiche sono sospese fino al prossimo 3 maggio. La ripresa di quelle attività dovrà forzatamente essere compatibile con la tutela della salute pubblica. La questione sarà molto complicata perché prima o dopo si dovrà riavviare il sistema e però contemporaneamente si dovrà garantire la sicurezza contro il contagio della malattia del Coronavirus. Il Governo si sta avvalendo di alcune commissioni di esperti per elaborare un progetto per la ripartenza. L’Unione Europea per bocca della Presidente Ursula von Der Leyen davanti all’assemblea plenaria straordinaria del parlamento europea afferma che bisogna chiedere scusa all’Italia per non averla aiutata abbastanza specialmente all’inizio della pandemia. Le scuse devono tradursi in atti concreti d’aiuto.
Morto oggi per coronavirus lo scrittore spagnolo Louis Sepulveda autore, tra i numerosi scritti, del celebre libro «La gabbianella e il gatto».

17 aprile 2020 – Attualmente positivi 106.962 (+355) dei quali ricoverati con sintomi 25.768 (-1.107), ricoverati in terapia intensiva 2.812 (-124), in isolamento domiciliare 78.364 (+1.586). I decessi totali 22.745 (+575). I Guariti 42.727 (+2.563). I casi totali dall’inizio dell’epidemia 172.434 (+3.493). Oggi eseguiti 65.705 tamponi per un totale di 1.244.108. Mai così pochi nuovi casi. Consolidato lo stop dei contagi al Sud. Ad esclusione del numero di vittime, ancora alto prosegue un sostanziale miglioramento della situazione. Aumentano di poche centinaia le persone attualmente malate. I guariti sono in netto aumento e le persone ricoverate sono meno di ieri. Da qui in avanti la conferenza stampa della Protezione civile si terrà soltanto due volte alla settimana. Le regioni del nord (con il Veneto in testa) fanno pressione sul Governo affinché si riprenda la produzione. Il Presidente della Campania Vincenzo de Luca ha dichiarato che se al nord ci sarà la riapertura sarà costretto a chiudere gli ingressi nella sua regione alle persone provenienti da quei territori.
Nel Trentino: i casi totali sono 4.041 (+86). Attualmente positivi 2.659 (-95), in isolamento domestico 1.723 (-98), nelle RSA 523 (+16), ricoverati nei reparti malattie infettive 262 (-13), in alta intensità terapeutica 28 (+1), in terapia intensivo 44 (+1). I deceduti sono in totale 342 (+20 si deve considerare che il dato si riferisce a constatazione di decessi avvenuti nei giorni scorsi e non conteggiati: di questi 17 nelle RSA 9 soltanto nella Casa di riposo Città di Riva). I guariti 702 (+161). Nel comune di Predaia la situazione oggi è la seguente: 21 casi totali, i guariti sono 9 (+3) e i decessi uno.

18 aprile 2020 – Si consolida il calo seppur lento delle curva dei contagiati e soprattutto il peso sugli ospedali che vedono un calo dei ricoveri e soprattutto delle terapie intensive. Positivi 107.771 (+809) dei quali ricoverati 25.007 (-779), in terapia intensiva 2.733 (-79), in isolamento domiciliare 80.031 (+1.667). I deceduti sono in totale 23.227 (+482). I guariti/dimessi 44.927 (+2.200). Il totale dei contagiati è dunque 175.925 (+3.491). Eseguiti oggi 61.725 tamponi per un totale di 1.305.833.
In Trentino il totale dei contagiati assomma a 4.097 (+56); attualmente positivi 2.655 (-4) dei quali in isolamento a casa 1.730 (+7), nelle RSA 535 (+12), ricoverati in malattie infettive 252 (-10), in alta intensità curativa 28 sono stazionari, in terapia intensiva ad oggi sono 42 (-2). I deceduti totali sono 348 (+6). I guariti/dimessi 752 (+50). Nel comune di Predaia 21 contagiati, guariti 10 (+1) e un deceduto.

19 aprile 2020 – Positivi 108.257 (+486) dei quali ricoverati 25.033 (+26), in terapia intensiva 2.635 (-98), in isolamento domiciliare 80.589 (+558). I decessi 23.660 (+433). I guariti 47.055 (+2.128). Il totale dall’inizio 178.972 (+3.047); i tamponi eseguiti nelle 24 ore 50.708 per un totale di 1.356.541.
Nel Trentino il totale dei contagiati dall’inizio è 4.183 (+86); attualmente positivi 2.622 (-33) dei quali a domicilio 1.710 (-20), nelle RSA 531 (-4), ricoverati nei reparti malattie infettive 259 (+7), in alta intensità 19 (-9), in terapia intensiva 41 (-1). I deceduti in totale sono 360 (+12). I guariti/dimessi 865 (+113). Nel comune di Predaia i contagiati rimango sempre 21 con 12 guariti (+2) e un deceduto.

20 aprile 2020 – La curva epidemica vira decisamente verso il basso. Oggi i nuovi contagi sono 2.256, ben 791 in meno di ieri. Dato più basso da oltre un mese, con un trend di crescita che scende all’1,3%. E per la prima volta dall’inizio dell’epidemia abbiamo meno malati Covid del giorno prima. Positivi 108.237 (-20) dei quali: ricoverati 24.906 (-127), in terapia intensiva 2.573 (-62), in isolamento 80.758 (+169). I morti di oggi sono 433 per un totale di 24.114. I guariti 48.877 (+1.882). In totale dall’inizio della epidemia i contagiati sono 181.228 (+2.256). I tamponi effettuato nelle 24 ore 41.553 per un totale di 1.398.094.
Anche in Trentino frena il contagio. Totale contagiati 4.236 (+53) dei quali attualmente positivi 2.575 (-33), a domicilio 1.673 (-37), nelle RSA 529 (-2), ricoverati nei reparti malattie infettive 254 (+5), in alta intensità 18 (-1). I deceduti totali dall’inizio sono 366 (+6). I guariti totali 966 (+101). Nel comune di Predaia la situazione rimane invariata rispetto alle ultime 24 ore: 21 contagiati, 12 guariti, un deceduto. I dati che riguardano il comune di Predaia, così come quelli che riguardano il Trentino sono rilevati dal quotidiano comunicato della Provincia Autonoma di Trento.

21 aprile 2020 – Attualmente positivi 107.709 (-528), ricoverati 24.134 (-772), in terapia intensiva 2.471 (-102), in isolamento 81.104 (+346). I deceduti sono 534 più di ieri in totale 24.648. I guariti totali 51.600 (+2.723). Dall’inizio della pandemia 183.957 (+2.729), i tamponi 1.450.150 52.126 più di ieri.
In Trentino in totale i contagiati sono 4.254 (+18), attualmente positivi 2.549 (-26) dei quali a domicilio 1.668 (-5), nelle RSA 530 (+1), persone ricoverate nei reparti malattie infettive 237 (-17), in alta intensità 17 (-1), in terapia intensiva 38 (-2). I morti totali 376 (+10). I guariti 985 (+19). Nel comune di Predaia la situazione rimane invariata rispetto a ieri.

22 aprile 2020 – Positivi 107.699 (-10), ricoverati 23.805 (-329), in terapia intensiva 2.384 (-87), in isolamento 81.510 (+406). I decessi nelle 24 ore 437 totali 25.085. I guariti in totale sono 54.543 (+2.943). Dall’inizio dell’epidemia sono contagiati 187.327 con un incremento di 3.370 soggetti. Oggi eseguiti 63.101 tamponi in totale 1.513.251.
In Trentino totale dei soggetti contagiati 4.289 (+35) dei quali attualmente positivi 2.517 (-32), in isolamento domiciliare 1.642 (-26), nelle RSA 535 (+5), ricoverati in ospedale reparto malattie infettive 224 (-13), in alta intensità 21 (+4), in terapia intensiva sono ricoverati 34 pazienti (-4); i posti disponibili in Trentino sono 115. I deceduti sono 381 (+5 tra cui un paziente di Bergamo trasferito a Trento un mese fa) e i guariti 1.034 (+49). Eseguiti 612 tamponi trovati 34 positivi, in totale eseguiti 36 mila tamponi. Le donazioni dei Trentini all’azienda sanitaria trentina hanno superato i 7,1 milioni di euro. Nel comune di Predaia non si riscontrano variazioni: 21 contagiati totali, 12 guariti e un decesso.

23 aprile 2020 – Per la prima volta più guariti che nuovi casi. Positivi attuali 106.848 (-851), i ricoverati 22.871 (-904) in terapia intensiva 2.267 (-117), in isolamento 81.710 (+200). I morti in totale 25.549 (+464). I Guariti 57.576 (+3.033). In totale dall’inizio i contagiati sono 189.973 (+2.646). I tamponi ad oggi sono 1.579.909 (+66.658). I dati mostrano che dal 5 aprile in tutti i giorni c'è stata una riduzione dei pazienti ricoverati e dal 3 aprile costantemente ogni giorno c'è stata una riduzione dei pazienti in terapia intensiva. Oggi è il quarto giorno in cui il numero dei positivi è in calo. Queste notizie sono particolarmente incoraggianti e tuttavia gli esperti avvertono che il Covid 19 tornerà di sicuro in autunno.
In Trentino: totale contagi 4.368 (+79); attualmente positivi 2.432 (-85), in isolamento 1.574 (-68), in RSA 536 (+1), ricoverati in reparto infettivi 213 (-11), in alta intensità 18 (-3), in terapia intensiva 29 (-5). I deceduti totali sono 382 (+1). I guariti/dimessi 1.110 (+76). Oggi 79 positivi su 1.467 tamponi, piano piano si svuotano le terapie intensive e oggi si registra un solo decesso. Dall’inizio della crisi sono stati effettuati oltre 28.000 i tamponi. Il Trentino si posiziona al terzo posto in Italia come tamponi effettuati. La percentuale è del 5,3%; tra i contagiati di oggi un altro minorenne (ieri erano stati tre, sono in isolamento presso il proprio domicilio e stanno bene). Nel Comune di Predaia i dati sono invariati: 21 contagi, 12 guariti e un deceduto.

24 aprile 2020 – Ancora un calo dei casi positivi, dei ricoveri e delle terapie intensive; purtroppo però anche oggi si registrano 420 decessi. Il trend di attenuazione dell’infezione si consolida. Positivi oggi 106.527 (-321), ricoverati 22.068 (-803), in terapia intensiva 2.173 (-94), in isolamento domiciliare 82.286 (+576). I decessi ad oggi sono 25.969 (+420). I guariti 60.498 (+2.922). In totale dall’inizio dell’epidemia i contagiati sono 192.994 con un incremento di 3.021 soggetti. In relazione a quest’ultimo dato si deve considerare che i positivi potrebbero essere molti di più (si dice addirittura 10 volte maggiori), ma questi sono stimati in base ai calcoli statistici. Per avere un quadro reale dei contagiati effettivi sarebbe necessario effettuare dei test a tappeto per individuare i reali positivi. I tamponi eseguiti fino ad oggi ammontano a 1.642.356 (+62.447).
In Trentino il totale dei contagi ad oggi è 4.413 (+45); attualmente positivi 2.337 (-95), in isolamento 1.501 (-73), nelle RSA 533 (-3), ricoverati presso i reparti malattie infettive 201 (-12), in alta intensità 15 (-3), in terapia intensiva 28 (-1). I morti totale 389 (+7). I guariti o dimessi 1.560 (+86). Nel comune di Predaia oggi i dati forniti dalla app «Trecovid» dicono 21 contagi con 3 dimessi e un decesso. Si dubita sull’attendibilità di questi dati che differiscono in modo contrastante rispetto a ieri.

25 aprile 2020 – Attualmente positivi 105.847 (-680), dei quali ricoverati negli ospedali 21.533 (-535), in terapia intensiva 2.102 (-71), in isolamento domiciliare 82.212 (-74). I deceduti sono in totale 26.384 (+415). I guariti o dimessi 63.120 (+2.622). Dall’inizio dell’epidemia i contagiati totali sono 195.351 con un incremento di 2.357 soggetti. Con estrema fatica si tenta di affrontare la cosiddetta fase due dell’epidemia. Prime timide aperture delle attività economiche, ma bisogna attendere la fine del «lockdown» per ulteriori libertà. E tuttavia sembra che il Governo fatichi a dare istruzioni più precise su cosa si può fare e cosa no. La paura che l’infezione abbia una recidività è molto alta a tutti i livelli di amministrazione sia centrale che regionale e comunale. Oggettivamente però, pare impossibile che dal 4 maggio si possa ripristinare il pieno movimento. Ci saranno prezzi calmierati per le mascherine che dovremo indossare per diversi mesi, impegno contro la burocrazia per snellire gli aiuti alle aziende. Intanto c’è la notizia che la gara per l’individuazione del test sierologico più efficace dovrebbe averla vinta la «Abbot», azienda globale che opera nel campo della ricerca. La festa del 25 aprile tradizionale non si è tenuta: il Presidente Mattarella si è recato da solo e con la mascherina all’altare della Patria, i cortei abituali nelle città, sostituiti dal canto «Bella ciao» dai balconi delle case.
Nel Trentino il totale dei contagi è 4.471 (+58); attualmente positivi sono 2.377 (+40), in isolamento 1.525 (+24), in RSA 566 (+33), ricoverati nei reparti malattie infettive 191 (-10), in alta intensità 19 (-4), in terapia intensiva 27 (-1). I deceduti sono in totale 400 (+11). I guariti / dimessi 1.694 (+134). Eseguiti dalla Azienda Sanitaria in collaborazione con «Cibio» (Centro di Biologia Integrata dell’Università di Trento) 1.365 tamponi trovati 58 nuovi casi (20 nelle RSA) tra i contagiati quattro minorenni (in totale salgono a 13 i minorenni tutti isolati nelle proprie abitazioni e stanno bene). Dai dati pare che in Trentino il contagio sia sotto controllo le autorità raccomandano comunque di tener duro ancora per una settimana. Tra i deceduti 9 sono da ricondurre alle Case di riposo. Nel comune di Predaia 21 contagiati, 3 guariti e un deceduto.

26 aprile 2020 – Attualmente positivi 106.103 (+256) torna il segno più nella differenza tra il dato di oggi e quello di ieri, i ricoverati negli ospedali sono 21.372 (-161), in terapia intensiva 2.009 (-93), in isolamento domiciliare 82.722 (+510), i dati confermano il progressivo appiattimento della curva dei ricoverati. I decessi registrano il dato più basso da circa un mese oggi 260 che portano il totale a 26.644. I guariti e/o dimessi in sensibile aumento più 1.808 in totale 64.928. Il numero complessivo dei contagi dall’inizio 197.675 (+2.324). Eseguiti 49.916 tamponi ad oggi in totale 1.757.659.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia la fase 2 dell’emergenza, ma piovono accese critiche perché sono ritenute dai più troppo timide le misure per la ripartenza. Anche la CEI critica la scelta timorosa del governo solo i partiti della maggioranza appoggiano le decisioni dell’esecutivo. L’Italia è divisa chi vuole ripartire per non far morire l’economia, chi al contrario pensa alla salute. Le scuole riapriranno ormai col nuovo anno scolastico.
Nel Trentino il totale dei contagiati è 4.528 (+57) dei quali attualmente positivi 2.316 (-61), in isolamento a casa 1.506 (-19), nelle RSA 539 (-27), ricoverati in ospedale 187 (-4), in alta intensità 12 (+1), in terapia intensiva 24 (-3). I morti di oggi sono 5 per un totale di 405. I guariti 1.807 (+113). Da domani 27 aprile sarà possibile recarsi nel proprio orto anche se fuori del proprio comune di residenza; se non esistono negozi di florovivaistica nel proprio comune si potrà accedere sempre con mascherina, nei negozi dei comuni confinanti; genitori e figli potranno passeggiare insieme nei pressi dell’abitazione; si potrà fare la spesa di alimentare anche nei negozi sul tragitto casa-lavoro; i venditori ambulanti avranno l’obbligo di usare la mascherina; riapertura delle piste ciclabili solo per andare e tornare dal lavoro. Nel comune di Predaia i dati rimangono invariati: 21 contagi, tre dimessi e un deceduto.

27 aprile 2020 – Attualmente positivi 105.813 (-290), ricoverati 20.353 (-1.019), in terapia intensiva 1.056 (-53) per la prima volta da metà marzo il numero scende sotto 2.000, in isolamento domiciliare 83.504 (+782). I decessi nelle 24 ore 333 in totale 26.977. I guariti 66.624 con un incremento di 1.696 soggetti. In totale i contagi arrivano a 199.414 (+1.739. I tamponi eseguiti nelle 24 ore 32.003 per un totale di 1.789.662.
La fase 2 continua ad essere l’argomento principale: moltissime le critiche al governo Conte che ieri era andato in Lombardia in visita ufficiale. Diviso tra l’esigenza di riavviare l’economia e il pericolo incombente di una recidiva dell’epidemia il Presidente del Consiglio deve fare lo slalom per equilibrare tutte le urgenze. Lo scontro è soprattutto tra il Governo e le Regioni che chiedono più coraggio a riaprire le attività per non far morire il sistema produttivo. Anche l’Alto Adige per mezzo del presidente Arno Kompatscher si schiera tra coloro che vogliono riaprire. Molto più prudente Maurizio Fugatti presidente della provincia di Trento che ribadisce la fiducia negli esperti che raccomandano tutti massima cautela.
In Trentino totale contagi 4.626 (+98) dei quali attualmente positivi 2.338 (+22), in isolamento a casa 1.509 (+3), nelle RSA 559 (+20), ricoverati in ospedale 186 (-1), in alta intensità 15 (+3), in terapia intensiva 23 (-1). I morti di oggi sono 2 per un totale di 407. I guariti 1.881 (+74). Nel comune di Predaia 21 contagiati, 3 guariti e un deceduto.

28 aprile 2020 – Attualmente positivi 105.205 (-608), ricoverati 19.723 (-630), in terapia intensiva 1.863 (-93), in isolamento domiciliare 83.619 (+115). I deceduti 27.359 (+382), i guariti totali 68.941 (+2.317). Dall’inizio dell’epidemia i contagiati totali sono 201.505 con un incremento di 2.091 soggetti. I tamponi eseguiti nelle 24 ore 1.846.934 (+57.272).
Il pool di esperti che coadiuvano il Governo affermano che il trend è di progressivo decremento dei decessi e dei casi di infezione. Comunque il virus continua a circolare nel nostro paese. Le misure di contenimento adottate hanno avuto successo, però è necessario effettuare caute aperture facendo attenzione ai numeri: ad esempio le terapie intensive, ma soprattutto essere pronti nella fase di riapertura per contenere al massimo la diffusione dell’infezione.
Nel Trentino: totale contagiati 4.657 (+31), attualmente positivi 2.197 (-141), in isolamento 1.390 (-119), nelle RSA 558 (-1), ricoverati nei reparti infettivi 167 (-19), in alta intensità terapeutica 15 invariati rispetto a ieri. I morti sono 412 in totale (+5). I guariti 2.048 (+167). Nel comune di Predaia dati invariati.

29 aprile 2020 – Attualmente positivi 104.657 (-548), ricoverati 19.210 (-513), in terapia intensiva 1.795 (-68), in isolamento a domicilio 83.652 (+33). I morti totali 27.682 (+323) i guariti 71.252 (+2.311). in totale dall’inizio dell’epidemia i contagiati sono 203.591 (+2.086). I tamponi eseguiti oggi 63.827 per un totale di 1.910.761.
La curva epidemica che registra i contagi totali giorno su giorno segna oggi, 29 aprile, +1,0% (come il giorno precedente). Molto più alto però il numero dei tamponi elaborati: 63.826 contro i 57.272 di ieri. Il numero dei contagiati totali è di 203.591, con 104.657 infezioni in corso, 71.252 guarigioni e 27.682 deceduti. Scendono ancora, per il 26esimo giorno consecutivo, i pazienti in terapia intensiva: 1.795 contro i 1.863 del giorno precedente.
Nel Trentino il totale dei contagiati sale a 4.697 (+40) dei quali attualmente positivi 2.091 (-106), in isolamento domiciliare 1.334 (-56), nelle RSA 558 invariati rispetto a ieri, ricoverati nei reparti di malattie infettive 153 (-14), in alta intensità terapeutica 12 (-3), in terapia intensiva 22 invariati. I decessi oggi sono 4 per un totale di 416. I guariti/dimessi 2.190 8+142). Nel comune di Predaia i dati sono invariati.

30 aprile 2020 – Attualmente positivi 101.551 (-3.106), dei quali ricoverati in ospedale 18.149 (-1.061), in terapia intensiva 1.694 (-101), in isolamento domiciliare 81.708 (-1.944). I morti nelle 24 ore 285 in totale 27.967. I guariti in totale 75.945 (+4.693). In totale i contagi dall’inizio dell’epidemia 205.463 (+1.872). Oggi eseguiti 68.456 tamponi in totale sono 1.979.217. Con oggi si interrompe la conferenza stampa della protezione civile; i dati giornalieri saranno forniti in futuro dal ISS e dal Ministero della salute.
In Trentino totale contagiati 4.741 (+44), dei quali attualmente positivi 1.995 (-96), in isolamento 1.249 (-85), nelle RSA 528 (-), ricoverati nei reparti di malattie infettive 145 (-8), in alta intensità 13 (+1). I decessi di oggi sono 2 in totale 418. I guariti salgono a 2.328 (+138). Nel comune di Predaia i dati di oggi sono 21 contagiati, 2 dimessi (-1) e sempre un deceduto.

1 maggio 2020 – Attualmente positivi 100.943 (-608), ricoverati 17.569 (-580), in terapia intensiva 1.578 (-116), in isolamento domiciliare 81.976 (+268). I morti sono in totale 28.236 (+269). I guariti in totale sono 78.249 (+2.304). Dall’inizio dell’epidemia sono contagiati 207.428 (+1.965). Con oggi i tamponi hanno raggiunto il numero di 2.053.425 con un incremento delle 24 ore di 74.208.
In Trentino il totale dei contagi ha raggiunto la cifra di 4.759 (+18) dei quali attualmente positivi 1.920 (-75), in isolamento a casa 1.194 (-55), nelle RSA 519 (-9), ricoverati nei reparti di malattie infettive 137 (-8), alta intensità terapeutica 9 (-4), in terapia intensiva 19 (-2). I decessi 423 (+5) e i guariti /dimessi 2.416 (+88). Nel comune di Predaia il totale dei contagi è sempre fermo a 21, 2 i dimessi e un deceduto.

2 maggio 2020 – Attualmente positivi 100.704 (-239), dei quali 17.357 (-212) ricoverati negli ospedali, 1.539 (-39) in terapia intensiva, 81.808 (-168) in isolamento domiciliare. Il dato complessivo dei decessi totali è 28.710 (+474) il dato tuttavia è falsato da 280 morti nel mese d’aprile e confluiti solo oggi nel computo, in realtà è la prima volta dal 10 marzo che si verifica il numero più basso di decessi 194. In Lombardia con oltre 500 nuovi casi e 40 morti è la regione ancora più colpita. I guariti salgono a 79.914 (+1.665). Il totale del contagiati sale di 1.900 soggetti portando il totale a 209.329. Prosegue l’azione di test attraverso i tamponi nelle 24 ore eseguiti 55.412 prelievi per un totale di 2.108.837.
Si discute dell’app «Immuni» che rimane volontaria: i dati saranno comunque riservati e raccolti in Italia. L’ISS dice che l’uscita dal lockdown non sarà progressiva, ma proporzionale alla circolazione del virus. Allarme di Confcommercio: nel 2020 i consumi crolleranno per 84 miliardi di euro. L’Unione Europea lancia il patto globale per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19. Domenico Arcuri commissario per l’emergenza annuncia di aver acquistato altri 5 milioni di tamponi. Dal 4 maggio test sierologici 150mila italiani.
In Trentino il totale dei contagi ha raggiunto la cifra di 4.807 (+48) dei quali attualmente positivi 1.908 (-12), in isolamento a casa 1.192 (-2), nelle RSA 520 (+1), ricoverati nei reparti di malattie infettive 129 (-8), alta intensità terapeutica 9 invariati, in terapia intensiva 19 invariati. I decessi 425 (+2) e i guariti /dimessi 2.474 (+58). Nel comune di Predaia il totale dei contagi è sempre fermo a 21 contagi totali, 1 dimesso e un deceduto.

3 maggio 2020 – Attualmente positivi 199.179 con un decremento rispetto a ieri di 525 unità; i ricoverati scendono di 115 portando il computo a 17.242, nelle terapie intensive continua il calo 1.501 (-38), in isolamento domiciliare 81.436 (-372). I decessi nelle 24 ore 174 portano il totale a 28.224. I guariti crescono a 81.654 (+1.740). Il totale degli infettivi dall’inizio dell’epidemia è 210.717 con un incremento di 1.389. I tamponi totali ad oggi 2.153.772 (+44.935). Nonostante i dati siano confortanti per quanto riguarda i decessi e i ricoveri nelle terapie intensive, preoccupano notevolmente i nuovi casi registrati anche oggi 1.389 che fanno ritenere che il virus sia tutt’altro che sconfitto. Domani è il primo giorno della cosiddetta «fase due» e si calcola che circa 3,5 milioni di lavoratori riprenderanno l’attività. Si vedrà tra qualche giorno se questo primo passo verso la normalità produrrà più contagi del previsto; in tal caso saranno necessarie ancora misure di contenimento.
Nel Trentino contagiati 4.869 (+62), attualmente positivi 1.869 (-39), in isolamento domiciliare 1.183 (-9), nelle RSA 505 (-15), nei reparti di malattie infettive 127 (-2), in alta intensità terapeutica 9 invariati, in terapia intensiva 17 (-2). I decessi 429 (+4 di cui 1 nelle RSA). I guariti 2.571 (+97). Alla vigilia dell’inizio della fase 2, sono 62 (18 in Rsa) i nuovi contagi registrati in Trentino. Tra questi anche sei minorenni di cui uno ricoverato in ospedale. Complessivamente, nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 1.502 tamponi. Cresce rispetto a ieri anche il numero dei morti: quattro, di cui uno in casa di riposo. Uno dei pochi dati positivi di oggi riguarda il numero dei malati in terapia intensiva che calano a 17 due meno di ieri. Nei reparti sono ancora ricoverate 136 persone. Nel comune di Predaia 21 contagi totali; 1 dimesso e un deceduto.

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Il Corsera del 5 maggio 2020

La Fase 2
4 maggio 2020 – Attualmente positivi 99.980 (-199) dato molto incoraggiante che scende per sotto la soglia dei 100 mila; i ricoverati negli ospedali 16.823 (-419) altro elemento confortante si stanno svuotando gli ospedali; in terapia intensiva si contano oggi 1.470 anche questi in calo (-22); in isolamento domiciliare 81.678 (+242). I deceduti sono 29.079 oggi se ne contano 195. I guariti crescono significativamente oggi più 1.225 che portano il totale a 82.879. In totale i contagiati sono 211.938 (+1.221). Prosegue la campagna tamponi oggi arrivata a quota 2.191.403 (+37.631).
Da oggi in Italia sono in vigore le misure decise dal governo per la cosideetta fase 2, che prevedono un parziale allentamento delle restrizioni imposte a marzo a causa del coronavirus. La novità principale riguarda gli spostamenti: da oggi infatti è possibile spostarsi all’interno della propria regione anche per visitare i congiunti e riprendere l’attività motoria e sportiva all’aperto. Hanno riaperto diversi settori produttivi fra cui quello manifatturiero e quello edile; i bar e ristoranti, che prima potevano lavorare soltanto con le consegne a domicilio, ora possono vendere anche cibo d’asporto. Le fotografie scattate oggi nelle principali città italiane mostrano le strade, i parchi, le stazioni e i mercati che cominciano a riempirsi di nuovo.
Nel Trentino contagiati 4.897 (+28), attualmente positivi 1.803 (-66), in isolamento domiciliare 1.125 (-58), nelle RSA 504 (-1), nei reparti di malattie infettive 127 (-), in alta intensità terapeutica 8 (-1), in terapia intensiva 17 (-). I decessi 431 (+2). I guariti 2.663 (+92). Nel Comune di Predaia 21 contagiati, 1 dimesso e un deceduto.

5 maggio 2020 – Attualmente positivi 98.467 (-1.513), ricoverati in ospedale 16.270 (-553), in terapia intensiva 1.427 (-52), in isolamento domiciliare 80.770 (-908). I morti salgono di 236 per un totale di 29.315. I guariti salgono a 85.231 (+2.352). Dall’inizio dell’epidemia i casi di contagio sono 213.013 (+1.075), e ad oggi sono stati eseguiti 2.246.666 tamponi (+55.263). Purtroppo anche oggi 236 decessi, ma mai così pochi contagiati (1.075) la metà dei quali dalla Lombardia.
Nel Trentino solo 9 nuovi contagi totale 4.906; attualmente positivi 1.685, in isolamento domiciliare 1.34, nelle RSA 501 (-3), ricoverati nei reparti malattie infettive 120 (-7), in alta intensità 6 (-2), in terapia intensiva 15 (-2). I decessi to-tali 434 (+3). I guariti 2.287 (+124). Eseguiti in Provincia 823 tamponi. Nel comune di Predaia su 21 contagiati, 20 sono guariti e uno deceduto.

6 maggio 2020 – Attualmente positivi 91.528 (-6.939 diminuzione dovuta ad aggiornamento del conteggio), i ricoverati negli ospedali 15.769 (-501), in terapia intensiva 1.333 (-94), in isolamento 74.426 (-6.344 aggiornamento conteggio). I decessi di oggi 369 per un totale di 29.684. I guariti 93.245 (+8.014) per la prima volta i guariti superano gli attuali con-tagiati. In totale dall’inizio dell’epidemia le persone colpite dal coronavirus sono 214.457 (+1.444) e i tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 64.263 per un totale di 2.310.929.
Nel Trentino il totale dei contagi è 4.954 (+48), dei quali attualmente positivi 1.655 (-30), in isolamento 1.044 (+10), nelle RSA 471 (-30), nei reparti ospedalieri 107 (-13), in alta intensità 9 (+3), in terapia intensiva 13 (-2). I morti nelle 24 ore 4 totale 438. I guariti salgono di 74 per un totale di 2.861. La situazione nel comune di Predaia è invariata.

7 maggio 2020 – Attualmente positivi 89.624 (-1.904), ricoverati negli ospedali 15.174 (-595), in terapia intensiva 1.311 (-22), in isolamento domiciliare 73.139 (-1.287). I decessi 29.958 (+274). I guariti 96.276 (+3.031). In totale i contagiati certi dall’inizio dell’epidemia sono 215.858 (+1.401). Oggi effettuati 70.359 tamponi per un totale di 2.381.288.
Il cinquanta per cento dei nuovi casi è ancora in Lombardia soprattutto a Milano e Brescia. Resta al minimo il rapporto tra nuovi casi e tamponi effettuali, uno su 50, il 2%.
Nel Trentino il totale dei contagiati è salito a 5.009 (+55); attualmente positivi 1.635 (-20), in isolamento 1.036 (-8), nel-le RSA 479 (+8), ricoverati in malattie infettive 90 (-17), in alta intensità 9 invariati rispetto a ieri, in terapia intensiva 11 (-2). I morti 439 con un incremento di uno nelle 24 ore. I guariti 2.935 (+74). Nel Comune di Predaia registrato un nuovo caso che porta i contagi a 22 con un decesso.

8 maggio 2020 – Attualmente positivi 87.961 (-1.663), ricoverati negli ospedali con sintomi lievi o di media gravità 14.636 (-538), in terapia intensiva 1.168 (-143). In isolamento domiciliare 72.157 (-982). I decessi totali 30.201 (+243) i guariti 99.023 (+2.747). Dall’inizio dell’epidemia i contagiati sono 217.185 (+1.327). Eseguiti oggi 63.775 tamponi per un totale di 2.445.063.
Oggi superati i 30 mila morti. Il sindaco di Milano Beppe Sala minaccia di richiudere i Navigli per la vergognosa movida verificatasi nella serata di ieri 7 maggio. Centinaia di persone, molte senza protezioni hanno animato la serata con aperitivi e assembramenti nonostante i divieti. Gli scienziati mettono in guardia sul pericolo di una recrudescenza dell’infezione se non si rispettano rigorosamente le misure di distanziamento e di protezione individuale. Sconsigliata anche le regolarizzazione degli stranieri in agricoltura. In Europa è stato raggiunto un accordo sul MES (Meccanismo Europea di Stabilità): all’Italia spetterebbero 37 miliardi di euro spendibili per la salute pubblica; i partiti sovranisti (Lega e Fratelli d’Italia e una parte dei Cinque Stelle) contrari all’accordo, le altre forze di maggioranza e, nell’opposizione, Forza Italia concordi nell’utilizzare i fondi. Polemiche forti sui ritardi di pagamento delle casse integrazione in deroga: su 300 mila domande, evase soltanto una su cinque, penalizzati i lavoratori delle piccole aziende e del commercio.
Nel Trentino il totale dei contagiati è 5.039 (+30) dei quali gli attualmente positivi 1.623 (-12), in isolamento 1.032 (-4), nelle RSA 477 (-2), ricoverati in ospedale nei reparti malattie infettive 86 (-4), in alta intensità 8 (-1), in terapia intensiva 11 invariati rispetto a ieri. Nelle 24 ore si registra un decesso per un totale di 440. I dimessi/guariti 2.976 (+41). Arno Kompatscher con pochissimi contrari tra i consiglieri della Provincia di Bolzano, delibera di anticipare l’apertura di bar, ristoranti, parrucchieri sollevando la contrarietà del Ministro dei rapporti con le Regioni Francesco Boccia che impugna il provvedimento davanti alla Corte Costituzionale.
Nel comune di Predaia dall’inizio dell’epidemia 22 contagiati e un decesso.

9 maggio 2020 – Attualmente positivi 84.842 (-3.119); ricoverati 13.834 (-802), in terapia intensiva 1.034 (-134), in isolamento domiciliare 69.974 (-2.183). I morti totali 30.395 (+194). I guariti 103.031 (+4.008). In totale i contagi sono 218.268 (+1.083). Tamponi eseguiti oggi 69.171 per un totale 2.514.234.
Oggi la notizia che è stata liberata da un blitz dei servizi segreti italiani, somali e turchi Silvia Romano la cooperante italiana che era stata rapita in Kenia nel novembre del 2018, arriverà a Roma domani alle ore 14:00 con un volo speciale. Sul fronte della pandemia il premier Giuseppe Conte promette che l’estate prossima gli italiani andranno al mare e in montagna. Il decreto che il governo sta per varare vale 55 miliardi che sono quasi due leggi di bilancio. Rimane altissima la preoccupazione per la grave crisi economica che, non solo l’Italia, dovrà affrontare nei prossimi mesi.
Nel Trentino i contagi totali sono 5.077 (+38), attualmente positivi 1.611 (-12), in isolamento domiciliare 1.024 (-8), nelle RSA 479 (+2), ricoverati in ospedale reparti malattie infettive 82 (-4), in alta intensità 6 (-2), in terapia intensiva 10 (-1). Oggi un solo decesso totale 441. I guariti sono 49 totale 3.025. Anche in Trentino dopo una lunga seduta notturna è approvato in Consiglio Provinciale un disegno di legge per la «ripartenza». 150 milioni per famiglie, lavoratori e imprese di ogni settore economico. Con questo provvedimento e gli altri già messi in campo la Provincia Autonoma mobilita più di 800 milioni per far fronte alla crisi provocata dal coronavirus.
Nel comune di Predaia invariato.

10 maggio 2020 – Attualmente positivi 83.324 (-1.518) dei quali ricoverati negli ospedali 13.618 (-216), in terapia intensiva 1.027 (-7), in isolamento domiciliare 68.679 (-1.295). I deceduti sono in totale 30.560 incremento delle ultime 24 ore 165. I guariti sono in totale 105.186 (+2.155). Dall’inizio della epidemia il totale dei contagiati è 219.070 (+802). I tamponi eseguiti nelle 24 ore 51.678 per un totale di 2.565.912.
Prosegue inesorabile il calo dei positivi all’infezione di coronavirus, calano anche i ricoverati e seppur lievemente i degenti nelle terapie intensive. I decessi sono anch’essi in calo. La curva dei nuovi contagi sta portandosi decisamente verso il basso. Adesso le apprensioni sono per la situazione economica e in generale per la riorganizzazione dello stato: disoccupazione dilagante, riavvio delle scuole, preparazione per un’eventuale recrudescenza dell’epidemia nel periodo autunnale questi i timori maggiori.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.111 (+34); attualmente positivi 1.597 (-14), in isolamento 1.026 (+2), nelle RSA 467 (-12), nei reparti di malattie infettive 82 invariati rispetto a ieri, in alta intensità 2 (-4), invariate le terapie intensive ferme a 10. I decessi nelle 24 ore sono 3 per un totale di 444. I guariti 3.070 (+45).
Il Trentino ha il miglior rapporto tra tamponi eseguiti e popolazione. L’incremento di contagi è dato da tre nuovi casi e 31 trovati con indagini epidemiologiche. I tre decessi hanno l’età media di 86 anni e sono morte tutte tre in ospedale. I dieci pazienti ricoverati in terapia intensiva sono distribuiti equamente tra Trento e Rovereto (5+5). Nelle ultime 24 ore in Trentino sono stati effettuati 1.978 tamponi, 1.191 da parte dell’Azienda sanitaria e 787 dal Cibio. E’ il dato più alto dall'inizio della pandemia.
Nel comune di Predaia la situazione è stazionaria con i dati di ieri.

11 maggio 2020 – Attualmente positivi 82.488(-836), dei quali ricoverati negli ospedali 13.539 (-79), in terapia intensiva 999 (-28), in isolamento domiciliare 67.950 (-729). I deceduto nelle 24 ore sono 179 per un totale di 30.739. I guariti 106.587 (+1.401). I contagiati totale 219.814 (+744). Effettuati oggi 40.740 tamponi per un totale di 2.606.652.
Si conferma oggi, la tendenza al ribasso del contagio. Meno i tamponi elaborati oggi 40.740, contro i 51.678 di ieri, con 744 positivi. Il rapporto tamponi / positivi è di 1,8% (ieri 1,5%). In calo per il 37esimo giorno le terapie intensive: 999 contro 1.027 di ieri. Preoccupa il Molise (78 nuovi casi in 4 giorni) per un focolaio scoppiato in alcune famiglie Rom. In Lombardia la curva epidemica segna +0,44% con 364 nuovi casi. Il totale dei contagiati in Lombardia è 81.871, sono in calo i ricoverati (-31) e torna a scendere il numero delle terapie intensive (-7, ieri +18).
Nel Trentino il totale dei contagiati ha raggiunto quota 5.134 (+23), dei quali attualmente positivi 1.566 (-31), in isolamento 1.001 (-25), nelle RSA 459 (-8), ricoverati nei reparti malattie infettive 85 (+3), in alta intensità 1 (-1), in terapia intensiva 11 (+1). I deceduti sono 446 (+2) e i guariti 3.122 (+52).
Per quanto riguarda l’emergenza Covid in Trentino i dati sembrano stabili. Oggi sono stati registrati due nuovi contagi (uno nelle RSA). A questi vanno aggiunti 21 nuovi positivi (3 nelle RSA) rilevati grazie ai test perché asintomatici (complessivamente sono 173). Oggi sono stati effettuati quasi 1.200 tamponi. Purtroppo anche oggi due decessi, entrambi nelle RSA.
Nel comune di Predaia rimangono stabili i dati: 22 contagiati totali, un decesso.

12 maggio 2020 – Attualmente positivi 81.266 (-1.222), i ricoverati 12.865 (-674), in terapia intensiva 952 (-47), in iso-lamento domiciliare 67.449 (-501). I decessi totali sono 30.911 (+172). I guariti 2.452 in più rispetto a ieri per un totale di 109.039. Il totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia 221.216 con un incremento di 1.402. I tamponi totali da oggi 2.673.655 (+67.003). Tutti ormai parlano di Fase 2, ovvero ritorno alla normalità. Gli esperti tuttavia mettono in guardia tutti, il virus può riemergere se non saranno rispettate le regole anti contagio.
Nel Trentino contagi totali 5.162 (+28 sei rilevati con tampone dopo sintomi negli ultimi giorni, 22 dalle indagini con tamponi su soggetti asintomatici), dei quali attualmente positivi 1.529 (-46), in isolamento 976 (-25), nelle RSA 444 (-15), ricoverati nei reparti ospedalieri 81 (-4), in alta intensità 1 invariati rispetto a ieri, in terapia intensiva 9 (-2). I morti salgono a 448 (+2 entrambe nelle RSA). I guariti 3.194 (+72). Il Trentino anticiperà l’apertura di bar, ristoranti e parrucchieri a venerdì 15 (anziché il 18 come suggerito dal Governo).
Invariato rispetto a ieri il dato del comune di Predaia.

13 maggio 2020 – Attualmente positivi 78.457 (-2.809), ricoveri 12.172 (-693), terapia intensiva 893 (-59), in isolamento 65.392 (-2.057). I decessi di oggi 195 per un totale di 31.106. I guariti salgono a 112.541 (+3.502). Il totale dei contagi 222.104 incremento di 888. Il totale dei tamponi eseguiti 2.735.628 (+61.973).
Vietato allentare l’attenzione e la prudenza nella vita quotidiana che sempre più sta tornando alla normalità.
Nel Trentino contagi totale 5.195 (+33), attualmente positivi 1.548 (+28), in isolamento 916 (-60), nelle RSA 428 (-16), ricoverati nei reparti malattie infettive 77 (-4), in alta intensità 1 (invariati rispetto a ieri), in terapia intensiva 9 invariati. Con il decesso di oggi i morti salgono a 449 totali. I guariti totali sono 3.305 (+111).
Invariato il dato nel comune di Predaia.

14 maggio 2020 – Attualmente positivi 76.440 (-2.017), ricoverati 11.453 (-719), terapia intensiva 855 (-38), in isolamento 64.132 (-1.260). Morti 262 totale 31.368. I guariti totali 115.218 (+2.677). Dall’inizio della pandemia i contagiati sono 223.096 (+992). I tamponi totali 2.807.504 (+71.876).
Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Rilancio, il provvedimento per sostenere l’economia italiana nella crisi provocata dalla pandemia di covid-19. Aiuti per 55 miliardi a famiglie e imprese, tagliati 4 miliardi di tasse. Dal 18 maggio l’autocertificazione servirà solo per spostarsi in un’altra regione. L’OMS: “Questo virus potrebbe diventare solo un altro virus endemico nelle nostre comunità e potrebbe non scomparire mai come l’Hiv”. L’Ema (European Medicine Agency) annuncia che un vaccino potrebbe essere disponibile in un anno. Nel mondo i contagi sarebbero oltre 4 milioni.
Nel Trentino i contagi totali sono 5.233 (+38), attualmente positivi 1.547 (+33), in isolamento 904 (-12), nelle RSA 414 (-14), ricoverati nei reparti di malattie infettive 66 (-11), in alta intensità 1 (invariati), in terapia intensiva 9 (invariati). I morti 451 incremento di 2. I guariti salgono a 3.235 (+76).
Oggi record di tamponi effettuati 2.397. Ci sono 3 nuovi contagi e 35 senza sintomi. Dunque, 38 nuovi positivi. Dalla prossima settimana anche in Trentino via alla indagine di sieroprevalenza sul Sars-Cov-2 condotta dal Ministero della salute e dall’Istat. Coinvolgerà 4.384 persone di 48 comuni, che compongono un campione statistico significativo per verificare l’estensione del contagio. Domani riaprono i centri commerciali e i negozi al dettaglio, con le misure e i protocolli di sicurezza definiti nei giorni scorsi dalla Provincia e in leggero anticipo rispetto al resto del Paese. Prevista una riunione con il Ministro Boccia, per la questione delle riaperture di ristoranti, bar e servizi alla persona.
Nel comune di Predaia nessuna variazione sul totale dei contagi, i guariti sono 20 e i decessi sempre 1.

15 maggio 2020 – Attualmente positivi 72.070 (-4.370); i ricoveri in ospedale sono oggi 10.792 (-661), le terapie intensive 808 (-47), in isolamento domiciliare 60.470 (-3.662). I decessi oggi sono 242 che portano il totale a 31.610. I guariti arrivano a 120.205 (+4.987 record). I totale i contagiati sono 223.885 (+789). I tamponi 2.875.680 (+68.176).
Approvato l’imponente decreto così detto «Rilancio» di 55 miliardi, con cui si sostengono imprese, lavoratori e sistema sanitario gettando le basi per il futuro e la ripartenza.
Nel Trentino i contagiati sono 5.265 (+32); attualmente positivi 1.450 (+38), in isolamento 838 (-66), nelle RSA 403 (-11), ricoverati in reparto malattie infettive 52 (-14), in alta intensità 2 (+1), in terapia intensiva 9 (invariati). I decessi oggi sono 3 per un totale di 454. I guariti sono 3.361 (+115).
Nel Comune di Predaia si registra un contagiato in più rispetto a ieri che in totale sono 23; un decesso.

16 maggio 2020 – Attualmente positivi 70.187 (-1.883), ricoverati 10.400 (-392), in terapia intensiva 775 (-33), in isolamento 59.012 (-1.458). I decessi 31.763 (+153). I guariti 122.810 (+2.605). In totale i contagiati sono 224.760 (+875). I tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 69.179 per un totale di 2.944.859.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella firma il Decreto rilancio del governo a sostegno dell’economia.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.284. Attualmente i positivi sia in isolamento che ricoverati negli ospedali sono 1.381; in isolamento sono 831 (-25), nelle RSA 380 (-23), ricoverati nei reparti di malattie infettive 43 (-9), in alta intensità 2 (invariati), in terapia intensiva 8 (-1). I decessi oggi sono 2 per un totale di 456. I guariti 3.447 (+72).
Ancora 19 i casi di positività: otto sono nuovi contagi (sintomi manifestati negli ultimi giorni). Un dato crescente rispetto agli ultimi giorni; undici, individuati mediante screening sierologico tra persone che non presentavano sintomi. Tra di loro anche un minorenne che viene curato a domicilio. I tamponi effettuati oggi sono stati 1610, di questi 720 da APSS, 798 da Cibio e 92 da FEM (Fondazione Edmund Mach). Una delle vittime di oggi era degente in RSA. In merito ai controlli delle regole, nella giornata di ieri sono stati fatti su 1.518 persone, 8 i sanzionati. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sono stati controllati 707 attività, non si registrano sanzioni.
Nel Comune di Predaia in totale 23 contagiati, 20 guariti e un decesso.

17 maggio 2020 – Attualmente positivi 68.351 (-1.836); ricoverati negli ospedali 10.311 (-89), in terapia intensiva 762 (-13), in isolamento 57.278 (-1.734). I decessi 31.908 (+145). I guariti 125.176 (+2.366). I contagi totali 225.435 (+675). I tamponi di oggi sono 60.101 per un totale di 3.004.960. Scende ancora il numero quotidiano delle vittime, oggi 145, nuovo minimo rispetto all'inizio del lockdown e il numero degli attualmente positivi cala sotto la soglia dei 70mila (non succedeva dal 28 marzo). Sono dati positivi quelli diffusi oggi sull’andamento dell’epidemia. Il rapporto tra casi individuati e test a un nuovo minimo, l'1,1%, un caso ogni 89 tamponi. All'inizio dell'epidemia è stato al 33%, uno su tre. Non si registra nessun nuovo caso in Calabria e Valle D'Aosta, un solo nuovo caso in Molise e Sardegna. Nessun morto in Friuli Venezia Giulia, Campania, Sardegna, Umbria, Calabria, Molise, Basilicata e Trentino Alto Adige. Dei 675 tamponi positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia, con 326 nuovi positivi (il 48,2% dei nuovi contagi). Tra le altre regioni più colpite dal coronavirus, l'incremento di casi è di 64 casi in Piemonte, 50 in Emilia Romagna, di 13 in Veneto, di 35 in Toscana, di 48 in Liguria e di 50 nel Lazio.
Nel Trentino contagiati totali 5.304 (+20); attualmente positivi 1.337 (+19), in isolamento domiciliare 799 (-14), nelle RSA 358 (-22), nei reparti malattie infettive 41 (-2), in alta intensità 1 (-1), in terapia intensiva 8 (invariati). I decessi totali 456 (invariati). I guariti 3.511 (+60). Eseguiti 1.539 tamponi (707 APSS, 832 (Cibio).
Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia non sono stati registrati decessi in Trentino. Finalmente la notizia tanto attesa è arrivata (dal 19 marzo non si era più riusciti a registrare zero morti) e mentre la curva del contagio continua a crescere, seppur in maniera sempre meno forte, con 20 nuovi contagi su 1.539 tamponi a questi andrebbero aggiunti anche i tre trentini positivi trovati in Alto Adige e segnalati oggi. In totale in Trentino, al momento, si contano 5.304 contagi e 456 decessi da inizio epidemia. Dati esattamente doppi, rispetto alla Provincia di Bolzano. In Alto Adige il numero delle persone positive al test del Coronavirus rimane a quota 2.580 mentre i morti (ormai zero da diversi giorni) sono fermi a 290. Dei 20 nuovi contagi di Trento, 12 casi sono con sintomi e 8 sono individuati con screening. Tra i contagiati vi sono 2 minorenni a domicilio e 9 ospiti di RSA.
Nel comune di Predaia dati invariati rispetto a ieri.

18 maggio 2020 – Attualmente positivi 66.553 (-1.798), ricoverati negli ospedali 10.207 (-104), in terapia intensiva 749 (-13), in isolamento 55.597 (-1.681). I decessi 32.007 (+99). I guariti 127.326 (+2.150). In totale dall’inizio dell’epidemia i contagiati sono 225.886 (+451). I tamponi eseguiti nelle 24 ore 36.406 per un totale di 3.041.366.
Il numero di vittime quotidiane con il coronavirus in Italia torna sotto quota 100, per la prima volta dal 9 marzo. Una buona notizia che si aggiunge al fatto che oggi non si registrano vittime nelle Marche, in Sicilia, Calabria, Molise, Basilicata e in provincia di Trento. Tutti numeri che, nel giorno dell’inizio a pieno regime della fase 2, fanno ben sperare. Ancora al minimo, un caso su 80 tamponi, l'incidenza dei nuovi contagi. Dei 451 tamponi positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia. L’incremento di casi è di 72 casi in Piemonte, 35 in Emilia Romagna, 39 nel Lazio, 32 in Liguria e 13 in Toscana. I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano un calo delle persone ricoverate. Il calo dei malati (ovvero le persone attualmente positive) e i nuovi contagi rilevati sono due dati che vanno sempre analizzati considerando il fatto che sono strettamente collegati al numero di tamponi fatti.
Nel Trentino i contagiati dall’inizio 5.317 (+13); attualmente positivi 1.248 (+20), in isolamento 729 (-70), nelle RSA 358 (invariati), ricoverati nei reparti malattie infettive 41 (invariati), in alta intensità 1 (invariati), in terapia intensiva 8 (invariati). I morti restano fermi a quota 456. I guariti salgono di 89 unità per un totale di 3.613.
È il secondo giorno consecutivo che non si registrano vittime, 13 i nuovi positivi, quindi in Trentino si sale complessivamente a 5.317 casi. I tamponi analizzati sono stati 1.188 (552 letti da Apss e 636 dal Cibio) per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 1,1% di test positivi.
Gli 8 pazienti in terapia intensiva sono ricoverati 5 a Rovereto e 3 a Trento. I guariti son 104 con un tampone e 3.613 con un doppio tampone. Dati che ci fanno ben sperare, anche per successive aperture, come scuole materne e centri estivi.
Nel comune di Predaia la situazione è stazionaria.

19 maggio 2020 – Attualmente positivi 65.129 (-1.424), i ricoveri ospedalieri scendono sotto i diecimila 9.991 (-216), in terapia intensiva 716 (-33), in isolamento domiciliare 54.422 (-1.175). I morti nelle 24 ore 162 per un totale di 32.169. I guariti 129.401 (+2.075). In totale dall’inizio dell’epidemia 226.699 (+813). I tamponi eseguiti oggi 63.158 totale 3.104.524. La curva epidemica oggi, segna +0,35% contro il +0,20% di ieri. Il rapporto tamponi / positivi è 1,2% (1,1% ieri). In calo per il 44esimo giorno consecutivo le terapie intensive: 716, ieri 749. I numeri, dopo 15 giorni dalla riapertura del 4 maggio, confermano il rallentamento del contagio. Pericolosa tendenza al rialzo dei contagi, preoccupazione per una ripresa dell’epidemia.
Nel Trentino contagiati totali 5.327 (+10), attualmente positivi 1.204 (+13), in isolamento 695 (-34), nelle RSA 346 (-12), ricoveri nei reparti di malattie infettive 42 (+1), in alta intensità 1 (invariati), in terapia intensiva 8 (invariati). I decessi oggi sono 2 per un totale di 458. I guariti 3.665 (+49). Oggi sono 48 i nuovi positivi (di questi 3 nelle Rsa) da Covid in Trentino. I tamponi analizzati sono stati 1.744 (694 da Apss, 925 da Cibio e 125 da Fem) per un risultato che torna al 2,75% di test positivi. A fronte di un record di tamponi eseguiti, risale il tasso dopo l’1,5% di ieri, il dato più basso da inizio epidemia. Il livello del contagio è stabile. I due decessi sono avvenuti uno nelle RSA e uno in ospedale.
Nel comune di Predaia dati invariati. 20 maggio 2020 – Attualmente positivi 62.752 (+2.377), ricoverati negli ospedali 9.624 (-397), in terapia intensiva 676 (-40), in isolamento domiciliare 52.452 (-1.970). I decessi delle 24 ore 161 per un totale di 32.330. I guariti 132.282 (+2.881). Il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia sono 227.364 (+665). I tamponi eseguiti oggi 67.195 per un totale di 3.171.719.
Torna a frenare il trend dei contagi. Il premier Giuseppe Conte ha ribadito che non è il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale. In 8 regioni nessuna vittima nelle ultime 24 ore, meno di un caso ogni 100 tamponi.
Nel Trentino totale dei contagi 5.346 (+19); attualmente positivi 1.105 (+10), in isolamento 652 (-43), nelle RSA 298 (-48), ricoverati nei reparti malattie infettive 39 (-3), in alta intensità terapeutica 2 (+1), in terapia intensiva 6 (-2). I decessi totali salgono a 459 (+1). I guariti 3.782 (+115).
19 i nuovi positivi in questa emergenza coronavirus, a Roma vengono comunicati 10 contagiati. I tamponi analizzati sono stati 1.844 (553 da Apss, 958 dal Cibio e 333 dalla Fondazione E. Mach) per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 1% di test positivi. Si registra un calo nei ricoveri i 6 pazienti in terapia intensiva sono 4 a Rovereto e 2 a Trento.
Nel comune di Predaia i dati sono invariati.

21 maggio 2020 – Attualmente positivi 60.960 (-1.792), ricoverati 9.269 (-355), in terapia intensiva 640 (-36), in isolamento domiciliare 51.051 (-1.401). I deceduti totali 32.486 (+156). I guariti 134.560 (+2.278). In totale i contagiati sono 228.006 incremento nelle 24 ore 642. I tamponi fatti oggi 71.679 in totale 3.243.398.
L’INPS pubblica un documento dove si afferma che ai decessi comunicati dalla Protezione Civile bisogna aggiungere almeno altre 19.000 morti avvenute a domicilio e non diagnosticate come Covid-19. Raccomandazioni dal Governo e dagli esperti alla responsabilità nei comportamenti sociali: mascherine, igiene delle mani, distanziamento tra le persone.
Nel Trentino totale dei contagi 5.361 (+15), gli attuali positivi sono 1.006 (+19), a domicilio 602 (-50), nelle RSA 274 (-24), ricoverati nei reparti di malattie infettive 39 (invariati), in alta intensità 2 (invariati), in terapia intensiva 6 (invariati). Nessun decesso oggi in Trentino fermo il dato totale a 459. I guariti sono 3.896 (+88).
32.000 trentini coinvolti nel nuovo screening che la Provincia di Trento avvierà nei prossimi giorni nelle zone che sono state colpite di più dal coronavirus. Si parla di quei paesi che hanno un tasso di residenti positivi già superiore al 2%. Un percorso di screening ufficiale con tamponi per tutta la popolazione fatto dall’Azienda sanitaria su tutta la popolazione per un totale di circa 32.000 abitanti.
Nel comune di Predaia si registra un guarito in più rispetto a ieri: 23 contagi, 21 guariti e un deceduto.

22 maggio 2020 – Attualmente positivi 59.322 (-1.638); ricoverati negli ospedali 8.957 (-312), in terapia intensiva 595 (-45), in isolamento 49.770 (-1.281). I morti 32.616 (+130) e i guariti 136.720 (+2.160). In totale i contagiati assommano a 228.658 (+652). I tamponi eseguiti oggi 75.380 per un totale di 3.318.778.
Il trend del contagio continua la sua lenta discesa dal plateau raggiunto più di due settimane fa. Scendono i ricoveri in terapia intensiva in tutta Italia; per l’undicesimo giorno di fila si registra un numero totale di ricoveri inferiore al giorno precedente, diminuisce il numero dei pazienti negli altri reparti e, per la prima volta da oltre un mese, l'incremento del numero di nuovi malati di Covid-19 scende sotto la soglia delle mille unità. Sono otto le regioni - Emilia Romagna, Veneto, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Basilicata, Molise e soprattutto Friuli Venezia Giulia - che fanno segnare un calo dei malati e per la prima volta dall'inizio della pandemia, in Basilicata e Molise non si registrano nuovi contagi mentre in Umbria ieri ne è stato registrato solo 1. Altra buona notizia è l'aumento in tutta Italia delle persone guarite. Questo vuol dire che le misure di contenimento, tra cui quelle di distanziamento sociale, stanno dando i loro frutti. Ma non si deve assolutamente abbassare la guardia. Continuano a preoccupare i dati della Lombardia e del Piemonte e il numero delle vittime in Italia rimane piuttosto stabile, anche se sarà l’ultimo indicatore a deflettere perché il tempo che intercorre tra contagi e decessi è il più lungo.
Nel Trentino contagiati 5.377 (+16), attualmente positivi (895 (+15), in isolamento domiciliare 513 (-89), nelle RSA 267 (-7), ricoverati nei reparti di malattie infettive (31 (-8), in alta intensità terapeutica 2 (invariati), ricoverati in terapia intensiva 4 (-2). I decessi 459 (invariati). I guariti 4.023 (+121).
Dopo la forte crescita esponenziale, il contagio da Coronavirus in Trentino ha cominciato a mostrare segni di rallentamento. All’inizio dell’epidemia, i positivi sono balzati da 1 a 100 in 10 giorni, e da 100 a 1000 in otto giorni. La curva dei contagi, indica la rapida progressione, contando anche le persone nel frattempo decedute o guarite. In una seconda fase, quando i contagi hanno cominciato a rallentare, è stata la crescita dei guariti a prendere velocità.
Nel comune di Predaia dati invariati.

23 maggio 2020 – Attualmente positivi 57.752 (-1.570), ricoverati 8.695 (-262), in terapia intensiva 572 (-23), in isolamento domiciliare 48.485 (-1.285). I decessi 32.735 (+119). I guariti 138.840 (2.120). In totale i casi 229.327 (+669). I tamponi eseguiti 72.410 per un totale di 3.391.188. Trend generale dei nuovi positivi in discesa e lieve calo dei decessi.
In Trentino i casi totali 5.387 (+10), gli attualmente positivi (totale persone attualmente positive, sia ospedalizzate che in isolamento domiciliare) 830 (+16), in isolamento 473 (-40), nelle RSA 252 (-16), ricoverati nei reparti malattie infettive 27 (-4), in alta intensità terapeutica 2 (stabili), in terapia intensiva 4 (invariati). I morti 460 (+1). I guariti totali 4.097 (+70). Un decesso e 10 nuovi positivi, questo il dato di oggi. I tamponi analizzati sono stati 1.563 (572 letti da Apss, 619 dal Cibio e 372 dalla Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone che resta sotto la soglia dell'1% di test positivi, a 0,64% per la precisione.
Nel comune di Predaia sempre 23 contagiati, 21 guariti e un deceduto.

24 maggio 2020 – Attualmente positivi 56.594 (-1.158), ricoverati 8.613 (-82), in terapia intensiva 553 (-19) numero che segna una diminuzione, in isolamento asintomatici o con pochi sintomi 47.428 (-1.057). I decessi delle 24 ore 50 per un totale di 32.785. I guariti totali 140.479 (+1.639). Dall’inizio dell’epidemia i contagi totali sono 229.858 (+531). Oggi eseguiti 55.824 tamponi per un totale di 3.447.012. Le regioni più colpite rimangono la Lombardia il Piemonte e l’Emilia Romagna.
Nel Trentino i contagiati totali ad oggi 5.399 (+12); il totale delle persone attualmente positive, sia ospedalizzate che in isolamento domiciliare 785 (+10), 447 le persone asintomatiche o con sintomi lievi in isolamento domiciliare 26 in meno rispetto a ieri, nelle RSA 238 (-13), ricoverate 26 (-1), in alta intensità 2 (invariati), in terapia intensiva 4 (invariati). I decessi salgono a 461 (+1) mentre le guarigioni sono 4.153 51 in più rispetto a ieri.
Oggi festa dell'Ascensione del Signore, le prime messe dopo il lockdown, anche a Mollaro alle ore 9:00 il parroco don Carlo Daz ha celebrato davanti a 15 fedeli; gel igienizzante all’entrata (unica dalla porta principale), guanti e mascherine per i partecipanti.
Il comune di Predaia dati invariati

25 maggio 2020 – Attualmente positivi 55.300 (-1.294), ricoverati in ospedale 8.185 (-428), in terapia intensiva 541 (-12), in isolamento 46.574 (-854). I morti 32.877 (-92). I guariti 141.981 (+1.502). In totale i contagi in Italia assommano a 230.158 con un incremento di 300 unità. I tamponi eseguiti 3.482.253 (+35.241).
Il numero dei decessi scende sotto quota 100. Oggi iniziato test sierologico su 150.000 persone (in 2000 comuni) con il coordinamento del Ministero della salute e dell’ISTAT per stabilire in che misura e tra quali fasce di popolazione abbia più circolato il virus. I test sierologici permettono infatti di individuare la presenza di anticorpi al virus SARS CoV-2. Raggiunto accordo nella maggioranza per la ripresa della scuola: assunzione di 32.000 insegnanti.
In Trentino i contagi sono 5.400 (+1); attualmente positivi 746 (+12), a domicilio 419 (-28), nelle RSA 235 (-3); ricoverati negli ospedali reparto malattie infettive 27 (+1), in alta intensità 1 (-1), in terapia intensiva 4 (invariati). I decessi 462 con un incremento di uno, i guariti salgono a 4.192 totali con un incremento di 31. I tamponi analizzati sono stati 675 (315 letti da Apss e 360 dalla Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 0,15%, il dato più basso da inizio epidemia.
Oggi su Trento le Frecce tricolori (da Codogno a Milano e Torino) sorvolando luoghi simbolo in un abbraccio collettivo con gli italiani; ultima tappa, il 2 giugno a Roma. Il Giro d’Italia delle Frecce Tricolori in occasione del 74esimo anniversario della proclamazione della Repubblica, in segno di unità, solidarietà e auspicio di ripresa.

26 maggio 2020 – Attualmente positivi 52.942 (-2.358), ricoverati 7.917 (-268), in terapia intensiva 521 (-20), in isolamento 44.504 (-2.070). I decessi nelle 24 ore 78 totale 32.955. I guariti 144.658 (+2.677). In totale i contagi dall’inizio dell’epidemia 230.555 (+397). I tamponi eseguiti oggi 57.674 in totale 3.539.927.
Partita l’indagine sierologica su 150 mila cittadini. La Croce Rossa italiana, che si occupa della fase operativa all’indagine, ha infatti già effettuato più 7.300 chiamate, ma solo il 25% del campione ha detto subito di sì al test. Il 60% delle persone contattate ha chiesto di essere richiamato, per vari motivi. Un altro 15%, invece, si è detto propenso, ma che deve ancora valutare. Le Regioni in cui si è registrata la maggiore adesione sono le Marche e la Sardegna. Buono l’esito in Umbria e Lombardia, mentre quelle più indecise sono la Campania e la Sicilia.
In Trentino i contagi totale sono 5.412 (+12); attualmente positivi 737 (+1), in isolamento domiciliare 417 (-2), nelle RSA 237 (+2), ricoveri nei reparti di malattie infettive 24 (-3), in alta intensità curativa 3 (+2), nessun paziente in terapia intensiva (-4). I morti 465 (+3), i guariti 4.210 (+15).
Giornata difficile in Trentino per l’emergenza coronavirus. I dati non sono quelli ancor più drammatici della fase più acuta di Covid-19, ma sono alti e paragonabili a quelli di due settimane fa. Continuano a salire i morti: sono 3 i decessi comunicati oggi, mentre sono 12 i nuovi positivi. Ci sono 10 persone che hanno manifestato i sintomi negli ultimi 5 giorni. A questi si aggiungono altri due cittadini che presentano l'infezione. I tamponi analizzati sono stati 703 (tutti letti dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari) per un rapporto contagi/tampone che si porta all’1,70% dato che l’ultima volta è stato registrato due settimane fa.
Nel comune di Predaia la situazione è stabilmente ferma su 23 contagi totale, 21 persone guarite e un deceduto.

27 maggio 2020 – Attualmente positivi 50.966 (-1.976), ricoverati negli ospedali 7.729 (-188), in terapia intensiva 505 (-16), in isolamento 42.732 (-1.772). I morti 33.072 (+117). I guariti 147.101 (+2.443). In totale dall’inizio dell’epidemia 231.139 contagiati 584 più di ieri. I tamponi eseguiti oggi 67.324 per un totale di 3.607.251.
Nel Trentino i contagiati totali 5.419 (+7); attualmente positivi 686 (+12), in isolamento 388 (-29), nelle RSA 223 (-14), nei reparti ospedalieri 16 (-8), in alta intensità 3 (invariati), in terapia intensiva 2 (+2). I decessi 466 (+1) mentre i guariti sono 4.267 (+56). I tamponi analizzati sono stati 1.017 (670 letti da Apss e 347 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone che ritorna sotto la soglia dell’1%, lo 0,69%.
Nel comune di Predaia dati invariati.

28 maggio 2020 – Attualmente positivi 47.986 (-2.980), ricoverati negli ospedali 7.370 (-350), in terapia intensiva 489 (-16), in isolamento 40.118 (-2.614). I decessi 33.142 (+70). I guariti 150.604 (+3.503). In totale i contagiati in Italia dall’inizio dell’epidemia 231.732 (+593). I tamponi di oggi 75.893 totale 3.683.144.
Anche oggi si rileva un lieve aumento rispetto a ieri dei casi positivi, ma continua il trend generale in discesa. Anche per i decessi continua il trend generale in discesa. Il dibattito pubblico è concentrato sul Recovery Fund che potrà contare su una potenza di fuoco di 750 miliardi di euro da distribuire ai paesi membri dell’Unione europea. Una cifra che non ha precedenti nella storia dell’Europa unita. Tanto più che per reperire questi soldi verrà fatta una emissione comune di bond. Non a caso (e con orgoglio) la Commissione chiama l’intera iniziativa «Next generation EU». Finalmente l’Europa si è mossa per far fronte alla crisi che incombe sull’economia di tutti i paesi europei. Seguirà un serrato periodo di trattative tra i vari componenti dell’Unione per rendere operativo questo piano.
In Trentino i contagi hanno raggiunto quota 5.423 (+4). Attualmente positivi 656 (+7), in isolamento domiciliare 364 (-24), in RSA 222 (-1), ricoverati nei reparti di malattie infettive 15 (-1), in alta intensità curativa 2 (-1), in terapia intensiva 3 (+1). I deceduti totali sono 466, oggi nessun paziente morto. I guariti sono 4.301 con un incremento nelle 24 ore di 31 soggetti.
Il Trentino si porta così complessivamente a 5.423 casi, mentre resta a 466 decessi da inizio epidemia. I tamponi analizzati sono stati 1.132 (769 letti da Apss e 363 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 0,35%.
Nel comune di Predaia situazione invariata.

29 maggio 2020 – Attualmente contagiati 46.175 (-1.811), dei quali 38.606 (-1.512) sono asintomatici o con pochi sintomi in isolamento domiciliare, 7.094 (-285) sono ospedalizzati, 475 (-14) sono ricoverati in terapia intensiva. I deceduti oggi salgono a 33.229 (+87) e i guariti 152.844 (+2.240). Il totale dei contagi in Italia è 232.248 (+516). I tamponi oggi 72.135 per un totale di 3.755.279.
Le regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Alcuni paesi europei (Austria, Grecia) aprono i confini, ma no ai cittadini italiani, indignazione generale di tutte le istituzioni.
Nel Trentino i contagi totali attualmente infetti 5.429 (+6), in isolamento domiciliare 289 (-75), nelle RSA 217 (-5), ricoverati nei reparti di malattie infettive 16 (+1), in alta intensità nessun paziente due in meno di ieri. I decessi totali 466 stazionari rispetti a ieri. I guariti salgono a 4.403 (+87). I tamponi analizzati sono stati 1.556 (1.221 letti da Apss e 335 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tampone che si attesta a 0,39%.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.
Nel mondo il Covid-19 ha colpito quasi 6 milioni di persone e provocato il decesso di 361.249 persone. Le nazioni più battute dal virus sono gli Usa con 1,7 milioni di contagi e 101.698 decessi (solo a New York 29.529), dietro il Brasile con 430.000 infettati e 26.754 morti, al terzo posto della tragica classifica la Russia che registra al 28 maggio 387 mila contagiati e 4.374 deceduti. Il Regno Unito il paese europeo più colpito conta 270 mila contagi e 37.919 morti. Sono 188 i paesi interessati dall’infezione.

30 maggio 2020 – Attualmente contagiati 43.691 (-2.484), i ricoverati negli ospedali 6.680 (-414), in terapia intensiva 450 (-25), in isolamento domiciliare 36.561 (-2.045). I deceduti in totale sono 33.340 (+111). I guariti salgono a 155.633 (+2.789). I contagi totali dall’inizio dell’epidemia arrivano a 232.664 con un incremento rispetto a ieri di 416 unità. I tamponi eseguiti nelle 24 ore 69.342 in totale 3.824.621.
In Italia torna a salire il numero delle vittime e però salgono i guariti. Nuovo calo di persone in terapia intensiva e calano anche le persone ricoverate in ospedale con sintomi. In Lombardia 67 morti, la metà del totale di decessi e pure la metà dei nuovi contagi confermati 221 su 416 totali.
In Trentino il totale dei contagiati è 5.431 (+2), attualmente positivi 495 (+6), in isolamento domiciliare 248 (-41), nelle RSA 207 (-10), ricoverati in ospedale nei reparti di malattie infettive 13 (-3), in alta intensità curativa nessun paziente come ieri. I degenti in terapia intensiva stabili a 3 senza variazione rispetto a ieri. I deceduti restano stabili a 466. I guariti salgono a 4.470 (+56).
Per il terzo giorno consecutivo nessun decesso attribuibile a Covid 19 in Trentino. I positivi riscontrati nelle 24 ore sono solo due, di cui uno di minore età. Scende a sedici anche il numero di pazienti ricoverati, tre dei quali ancora in rianimazione a Rovereto. Sempre alto il numero di tamponi effettuati: ieri ne sono stati analizzati 1.221 dall'Azienda sanitaria e 376 da FEM per un totale di 1.597 test.
Nel comune di Predaia come oramai da parecchi giorni la situazione è ferma a 23 contagiati totali, 1 soggetto positivo, 21 guariti e 1 deceduto.

31 maggio 2020 – Attualmente contagiati 42075 (-1.616), i ricoverati in ospedale 6.387 (-293), in terapia intensiva 435 (-15), in isolamento domiciliare 35.253 (-1.308). I deceduti nelle 24 ore 75 per un totale di 33.415. I guariti ammontano a 157.507 (+1.874). In totale i contagi sono 233.019 in più rispetto a ieri 355. I tamponi eseguiti sono ad oggi 3.878.739 con un incremento giornaliero di 54.118.
Trend generale nuovi positivi in discesa.
In Trentino i contagiati salgono di una unità 5.432; gli attualmente infettati sono 390 (+2), in isolamento 203 (-45), nel-le RSA 153 (-54), i ricoverati nei reparti di malattie infettive restano a quota 13 senza variazione rispetto a ieri, nessun paziente in alta intensità e i deceduti restano fermi a quota 466. I guariti salgono a 4.576 (+101). I tamponi analizzati sono stati 1.910 (1.537 letti da Apss e 373 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,05% di test positivi.
Quarto giorno consecutivo senza decessi legati a Covid-19 e solo 1 nuovo positivo che non è minorenne e non proviene da RSA.
Nel comune di Predaia dati invariati.

1 giugno 2020 – Attualmente contagiati 41.367 (-708), ricoverati negli ospedali 6.099 (-288), pazienti in terapia intensiva 424 (-11), in isolamento 34.844 (-409). I morti di oggi 60 per un totale di 33.475. I guariti 158.355 (+848). In totale i contagi in Italia sono 233.197 (+178). I tamponi eseguiti nelle 24 ore 31.394 in totale 3.910.133.
Da mercoledì via libera agli spostamenti tra regioni senza autocertificazione. Nel pomeriggio di oggi esordisce la app Immuni in Abruzzo, Marche, Liguria e Puglia, la quale ha ottenuto il via libera dal Garante per la privacy. Polemiche a seguito delle dichiarazioni della Fondazione GIMBE che afferma che in Lombardia si sovrastimano i guariti e sottostimano i morti. Polemiche anche in seguito alle parole di Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele, che ha definito il virus «clinicamente morto» Ma l'Oms al contrario dice che il Coronavirus non è diventato meno patogeno.
Superati i 6 milioni di casi di Coronavirus nel mondo.
Nel Trentino i contagi totali sono 5.435 (+3), attualmente positivi 377 (+1), in isolamento 192 (-11), nelle RSA 146 (-7), ricoverati nei reparti di malattie infettive 14 (+1), in alta intensità curativa, nessun paziente, in terapia intensiva 3 (stazionari rispetto a ieri). I deceduti fermi a 466 senza variazione. I guariti 4.596 (+20). I tamponi I tamponi analizzati sono stati 685 (326 letti da Apss e 359 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,44% di test positivi.
Quinto giorno consecutivo senza morti. In Trentino ad oggi ci sarebbero sul territorio dalle 1000 alle 1500 persone positive al coronavirus che però sono asintomatiche e che possono essere individuate solo attraverso le campagne di screening. Numeri non da sottovalutare in questa fase e che dimostrano come oggi sia quanto mai importante rispettare le regole messe in campo per il contenimento del contagio. Lo dice Antonio Ferro direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Apss.
Nel comune di Predaia dati invariati.

2 giugno 2020 – Attualmente contagiati 39.893 (-1.474), i ricoverati 5.916 (-183), in terapia intensiva 408 (-16), in isolamento domiciliare 33.569 (1.275). I deceduti sono in totale 33.530 (+55). I guariti 160.092 (+1.737). In totale i contagiati dall’inizio dell’epidemia sono 3.962.292 in più rispetto a ieri 318. Oggi eseguiti 52.159 tamponi per un totale di 3.962.292.
Da domani via libera agli spostamenti tra regioni italiane senza obbligo di autocertificazione, ma l’emergenza non è conclusa e viene raccomandato di scaricare l’app Immuni per tenere sotto controllo il coronavirus.
Nel Trentino nessun nuovo contagio rispetto a ieri in totale 5.435, gli attualmente positivi sono 363 (+3),in isolamento domiciliare 185 (-7), nelle RSA 144 (-2), ricoverati negli ospedali 14 nessuna variazione rispetto a ieri. In alta intensità nessun paziente e cala di uno il numero dei degenti in terapia intensiva che sono 2. Un deceduto che porta a 467 il numero totale delle vittime per coronavirus nel Trentino. I guariti sono 4.602 (+9). I tamponi analizzati sono stati 568 (390 letti da Apss, 2 dal Cibio e 176 dalla Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0% di test positivi.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

3 giugno 2020 – Attualmente contagiati 39.297 (-596), ricoverati negli ospedali 5.742 (-174), in terapia intensiva 353 (-55), in isolamento 33.202 (-367). I deceduti 33.601 con un incremento di 71 unità. I guariti 160.938 (+846). In totale dall’inizio dell’epidemia contagiate 233.836 persone 321 nelle ultime 24 ore. I tamponi eseguiti oggi 37.299 per un totale di 3.999.591.
Nel Trentino totale dei contagiati 5.437 (+2), attualmente positivi 272 (senza variazione), in isolamento domiciliare 146 (-39), nelle RSA 95 (-49), nessun ricoverato in alta intensità curativa, in terapia intensiva 2 (invariati). I deceduti 467 (nessuna variazione rispetto a ieri). I guariti 4.698 (+91) I tamponi effettuati sono stati 1094, di questi 635 sono stati eseguiti da Apss, 2 dal Cibio e 457 dalla Fondazione Edmund Mach. Il rapporto contagi/tamponi si attesta allo 0,18%.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

4 giugno 2020 – Attualmente contagiati 38.429 (-868), i ricoveri negli ospedali calano a 5.503 (-239) in terapia intensiva 338 pazienti 15 meno di ieri; in isolamento 35.588 (-614). I deceduti nelle 24 ore sono 88 (17 più di ieri) per un totale di 33.689. I guariti 161.895 (+957). In totale i contagiati sono 234.013 (+177). Oggi eseguiti 49.953 tamponi per un totale di 4.049.544.
Scende a nove il numero delle Regioni che nelle ultime 24 ore non hanno registrato contagi. I pazienti ricoverati con sintomi sono 5.503 (-239, -4,2%; ieri -174), di cui 338 in terapia intensiva (-15, -4,2%; ieri -55).
Nel Trentino i contagi totali sono 5.438 (+1), attualmente positivi 255 (+2), in isolamento 138 (-8), nelle RSA 89 (-6), ricoverati in malattie infettive 14 (-1), in alta intensità nessun paziente, in terapia intensiva 1 (-1). I deceduti 468 (+1). I guariti 4.715 (+17). I tamponi effettuati sono stati 1094, di questi 635 sono stati eseguiti da Apss, 2 dal Cibio e 457 dalla Fondazione Edmund Mach. Il rapporto contagi/tamponi si attesta allo 0,18%.
Anche oggi numeri confortanti sul fronte del Coronavirus in Trentino nelle ultime 24 ore sono stati registrati solo 2 nuovi casi di positività un decesso (un uomo di 66 anni ricoverato dalla fine di marzo a Rovereto.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

5 giugno 2020 – Attualmente contagiati 36.976 (-1.453), i ricoverati negli ospedali con sintomi medio-gravi 5.301 (-202), in terapia intensiva 316 (-22), in isolamento domiciliare 31.359 (-1.229). I decessi 33.774 (+85). I guariti 163.781 (+1.886). In totali i contagiati dall’inizio dell’epidemia 234.531 (+518). I tamponi eseguiti nelle 24 ore 65.028 in totale 4.114.572.
Salgono i contagi ieri erano 177 oggi 518. Il dato si spiega forse anche con l’inosservanza delle regole, ma anche dal numero di tamponi effettuati. Il virus circola ancora ed è pericoloso come all’inizio: si teme una seconda ondata e gli esperti raccomandano agli ospedali e ai pronto soccorso di stare all’erta. Dal punto di vista generale siamo in una fase di ulteriore miglioramento nella stragrande maggioranza delle regioni. Anche in Lombardia e nella zona circostante le cose vanno meglio, certo sono dati un po’ peggiori rispetto al resto d’Italia dove abbiamo delle zone a zero casi da diversi giorni.
Nel Trentino i contagi totali oggi sono 5.438 nessun nuovo contagio rispetto a ieri, gli attualmente infetti 149 (+1), in isolamento domiciliare 81 (-57), in RSA 55 (-34), ricoverati nei reparti di malattie infettive 8 (-6), nessun paziente in alta intensità, in terapia intensiva 1 (stazionari). I deceduti 468 senza variazione rispetto a ieri. I guariti 4.821 (+99). I tamponi analizzati sono stati 1.273 (442 letti da Apss, 317 da Cibio e 534 da Fondazione Edmund Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0%.
Finalmente è arrivato anche per il Trentino il giorno del doppio zero in questa emergenza coronavirus. Nessun contagio e nessun decesso.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

6 giugno 2020 – Attualmente contagiati 35.877 (-1.099), i ricoverati negli ospedali 5.002 (-299), in terapia intensiva 293 (-23), in isolamento domiciliare 30.582 (-777). I decessi di oggi sono 72 per un totale di 33.846. I guariti 165.078 (+1.297). In totale i contagiati sono 234.801 (+270). I tamponi eseguiti oggi sono 72.485 per un totale di 4.187.057.
I nuovi casi sono 272 con oltre 70mila tamponi e 34mila persone testate. Meno di 300 persone in terapia intensiva: al picco eravamo sopra le 4.000. Nessuna vittima in 8 regioni.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.443 (+5); gli attualmente infettati 131, in isolamento domiciliare 77 (-4), 44 in RSA (-11), 6 ricoverati nei reparti di malattie infettive (-2), nessuno in alta intensità curativa, 1 in terapia intensiva invariati rispetto a ieri. Nessun decesso nelle 24 ore il totale resta fermo a 468. I guariti salgono a 4.844 con un incremento di 23. I tamponi analizzati oggi sono stati 1.245 (526 APSS, 585 Cibio, 134 Fem) per un rapporto contagi/tamponi dello 0,4%.
Dopo il doppio zero di ieri, oggi tornano a salire i contagi anche se fortunatamente di poche unità: 5 i nuovi positivi mentre restano a zero i decessi. Rispetto ai dati odierni c'è un nuovo positivo con sintomi, altri quattro sono stati individuati tramite screening e tra i nuovi contagiati c'è anche un minorenne. Migliora sensibilmente la situazione nei reparti trentini dove oggi risultano ricoverati sette pazienti (uno di questi ancora in rianimazione a Rovereto). Sul fronte controlli, solo una persona sanzionata delle 1.238 controllate ieri. Ancora meglio sul fronte esercizi commerciali: zero sanzioni su 373 controlli.

7 giugno 2020 – Attualmente contagiati 35.262 (-165), i ricoveri 4.864 (-138), in terapia intensiva 287 pazienti (-6), in isolamento 30.111 (-471). I deceduti sono 33.899 (+53) e i guariti 165.837 (+759). In totale i contagi sono 234.998 (+197). I tamponi hanno raggiunto quota 4.236.535 (+49.478).
Sono 197 i nuovi casi di contagio, 125 solo in Lombardia. Sei Regioni registrano zero nuovi casi: Campania, Friuli, Sardegna, Calabria, Molise, Basilicata. Siamo usciti dalla fase acuta ed ora si vive una fase di convivenza con il covid.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.444 (+1), gli attuali positivi 105 (+5), in isolamento 55 (-22), in RSA 41 (-3), 6 ricoverati nei reparti infettivi come ieri, nessun paziente in alta intensità, 1 in terapia intensiva. I guariti sono 4.871 (+26). I tamponi analizzati sono stati 1.482 (607 letti da Apss, 323 da Cibio e 522 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,07%.
A Trento sono state 47 le vittime da inizio epidemia, 34 a Pergine e Arco, 31 a Rovereto, 30 a Ledro. Sono 20 i morti a Predazzo, 16 a Dro, Mezzolombardo e Riva del Garda e 13 a Cavedine e Pieve di Bono-Prezzo, 12 a Pellizzano, 11 a Lavis, 10 a Borgo Chiese e Nomi.
Nel Comune di Predaia nessuna variazione.

8 giugno 2020 – Attualmente contagiati 34.730 (-532), ricoverati negli ospedali 4.729 (-135), in terapia intensiva 283 (-4), in isolamento domiciliare 29.718 (-393). I decessi di oggi sono 65 per un totale di 33.964. I guariti 166.584 (+747). Il totale dei contagiati è 235.278 con un incremento di 280 soggetti nelle 24 ore. I tamponi totali finora eseguiti 4.263.647 (+27.112).
Torna ad aumentare il rapporto tra nuovi positivi e persone sottoposte a test: c'è un caso positivo ogni 58 persone testate, nei due giorni scorsi erano uno ogni 120-140 persone. Il numero di vittime è 65, mentre si registrano oggi zero vittime in 11 regioni: Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna. Dei 280 tamponi positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia, con 194 nuovi positivi (il 69,2% dei nuovi contagi). Tra le altre regioni l'incremento di casi è di 14 casi in Piemonte, 20 in Emilia Romagna, di 14 in Liguria e di 16 nel Lazio.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.445 (+1), gli attuali positivi 103 (+1), in isolamento 54 (-1), in RSA 39 (-2), 7 rico-verati nei reparti infettivi 1 più di ieri, nessun paziente in alta intensità, 1 in terapia intensiva. I guariti sono 4.874 (+3). Non disponibile il numero dei tamponi effettuati.
Nessun decesso e un nuovo positivo sul territorio. Ancora una giornata all'insegna della stabilità. I pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere della provincia sono 8, di cui 1 affidato alle cure intensive.
Nel comune di Predaia nessuna modificazione.

9 giugno 2020 – Attualmente contagiati 32.872 (-1.858); ricoverati con sintomi 4.581 (-148), in terapia intensiva 263 (-20), in isolamento domiciliare 28.028 (-1.690). I deceduti superano quota 34mila 34.043 (+79) salgono anche i guariti a 168.646 (+2.062). In totale i contagiati sono 235.561 (+283). I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 55.003 per un totale di 4.318.650.
Il dato quotidiano di persone decedute non cala ancora: è ormai un dato che ondeggia stabilmente tra 50 e 100 a seconda dei giorni, ma che non si riesce a contenere ulteriormente, anche se tutti gli altri indicatori del contagio dicono che l’epidemia è ai suoi minimi, con una riduzione costante del numero di malati in terapia intensiva e di ricoverati. A far crescere il numero di vittime odierno è pero il dato dell’Abruzzo, che ha comunicato 33 morti, di cui 32 sono però riferiti alle settimane scorse e conteggiati solo oggi. Nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrate 15 vittime e in nessun’altra regione si sono registrati più di 10 morti. Nessuna vittima in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta, Campania, Calabria, Molise e Basilicata.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.448 incremento di tre soggetti rispetto a ieri; gli attualmente infettati 104 (+1), i soggetti in isolamento domiciliare 57 (+3), nelle RSA 37 (-2), i pazienti ricoverati negli ospedali nei reparti di malattie infettive 6 (-1), nessun paziente in alta intensità come ieri, in terapia intensiva c’è come ieri un solo paziente. I deceduti restano fermi a 468 mentre i guariti salgono di tre soggetti per un totale di 4.876. Analizzati 708 tamponi e tre test sono risultati positivi per un rapporto contagi/tamponi a 0,42%. Quinto giorno consecutivo senza morti, la quindicesima giornata da inizio emergenza.
Tre nuovi contagi sul territorio trentino.
Cambia il dato del comune di Predaia che conta 24 contagiati totali quindi con un incremento di 1 rispetto a ieri. 23 i guariti e uno deceduto.

10 giugno 2020 – Attualmente contagiati 31.710 (-1.162), ricoverati con sintomi 4.320 (-261), in terapia intensiva 249 (-14), in isolamento domiciliare 27.141 (-887). I decessi totali 34.114 (+71). I guariti 169.939 (+1.293). Il totale dei contagi è 235.763 (+202). I tamponi eseguiti ieri 62.699 in totale 4.381.349.
Le regioni più colpite restano Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Zero vittime in 10 regioni e zero contagi in 7 regioni. Il dato dei nuovi contagi è il secondo più basso da inizio epidemia. Oggi si registrano zero vittime in Veneto, Marche, Trentino Alto Adige, Sicilia, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise, Basilicata.
In Trentino i contagiati dall’inizio dell’epidemia restano fermi al dato di ieri: 5.448. Gli attualmente infettati sono 100 (+3), in isolamento domiciliare 51 (-6), nelle RSA 39 (-2), ricoveri in malattie infettive 6 nessuna variazione rispetto a ieri. In alta intensità nessun paziente (invariato), in terapia intensiva 1 paziente (invariato). Il dato dei deceduti resta fermo a 468, e il totale dei guariti 4.880 con un incremento di 4 soggetti. Analizzati 1.215 tamponi (483 letti da Apss, 421 da Cibio e 311 da Fondazione Mach) e nessun test è risultato positivo.
Trend incoraggiante: è la seconda volta che non si registrano nuovi casi e che si verifica un doppio zero. È inoltre il sesto giorno consecutivo senza morti, la sedicesima giornata in totale da quando la curva epidemiologica ha assunto un andamento più rassicurante. La politica raccomanda comportamenti responsabili e corretti che devono essere sempre mantenuti.
Nel comune di Predaia, dopo il nuovo caso registrato ieri, nessun’altra variazione.

11 giugno 2020 – Attualmente contagiati 30.637 (-1.073), i ricoverati con sintomi lievi 4.131 (-189), in terapia intensiva 236 (-13), in isolamento domiciliare 26.270 (-871). I deceduti nelle 24 ore sono 53 in totale 34.167. I guariti salgono a 171.338 con un incremento di 1.399. In totale i contagiati sono 236.142 con un incremento nelle 24 ore di 379. I tamponi eseguiti oggi 62.472 in totale 4.443.821.
Sono 379 e in risalita i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore di questi, 252 (il 66% del totale) sono stati registrati in Lombardia. Sono quattro le Regioni a zero contagi: si tratta di Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta e Molise.
Nel Trentino i contagiati totali sono 5.450 (+2), attualmente positivi 92 nessun incremento rispetto a ieri, le persone in isolamento domiciliare 52 (+1), persone positive nelle RSA 30 (-9), pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive 5 (-1), in alta intensità nessun paziente, degenti in terapia intensiva 1 (invariati). Nessun decesso in totale 468. I guariti salgono a 4.890 (+11). Analizzati 1.229 tamponi (618 letti da Apss e 611 da Cibio) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,16%.
Dopo il doppio zero di ieri, oggi sono stati registrati due nuovi casi sul territorio provinciale. Il fatto che su oltre 1.200 tamponi siano stati rinvenuti solo due nuovi casi fa ben sperare e conferma che le misure di prevenzione producono gli effetti sperati.
Nel comune di Predaia dati invariati.

12 giugno 2020 – Attualmente contagiati 28.997 (-1.640), i ricoverati con sintomi lievi 3.893 (-238), in terapia intensiva 227 (-9), in isolamento domiciliare 24887 (-1.383). I deceduti nelle 24 ore sono 56 in totale 34.223. I guariti salgono a 173.085 con un incremento di 1.747. In totale i contagiati sono 236.305 con un incremento nelle 24 ore di 163. I tamponi eseguiti oggi 70.620 in totale 4.514.441.
Polemiche per una ripresa (soprattutto in Lombardia) dei contagi.
Nel Trentino i contagiati nell’ultimo giorno sono 2 totale 5.452, attualmente positivi 86 (+2), le persone in isolamento domiciliare 48 (-4), persone positive nelle RSA 29 (-1), pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive 5 come ieri, in alta intensità nessun paziente, degenti in terapia intensiva 1 (invariati). Nessun decesso il totale dei morti rimane stabile a 468. I guariti salgono a 4.898 (+7). Sul fronte tamponi ne sono stati eseguiti 1.438, dei quali 668 analizzati in Azienda sanitaria, 325 da Cibio e 445 dalla Fem.
Forse per la prima volta, il Trentino riesce a fare meglio dell’Alto Adige (che ha fatto registrare due contagi e un morto). Nelle ultime 24 ore vengono rilevati due nuovi casi, uno dei quali individuato grazie ai test, l’altro invece caratterizzato da sintomi che si sono manifestati negli ultimi cinque giorni. Fortunatamente rimane a quota zero l’aggiornamento sui decessi.
Nel comune di Predaia dati invariati.

13 giugno 2020 – Attualmente contagiati 27.485 (-1.512), i ricoverati negli ospedali con sintomi lievi 3.747 (-146), in terapia intensiva 220 (-7), in isolamento 23.518 (-1.369). I morti 34.301 (+78) e i guariti 174.865 (+1.780). In totale i contagi sono 236.651 (+346). Eseguiti nelle 24 ore 49.750 tamponi per un totale di 4.564.191.
Occhi puntati ancora sulla Lombardia, dove la curva dei contagi fatica a scendere: oggi 210 contagi e 23 vittime. Nuovo monito dei virologi che ribadiscono che l’epidemia non è ancora vinta, nonostante la criticità sia bassa.
Nel Trentino i contagiati sono 5.455 nell’ultimo giorno 3 nuovi positivi, attualmente positivi 87 (+5), in isolamento domiciliare 48 come ieri, persone positive nelle RSA 31 (+2), pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive 5 come ieri, in alta intensità nessun paziente, degenti in terapia intensiva 1 (invariati). Nessun deceduto: in totale i morti sono 468. I guariti salgono a 4.900 (+2). Sono stati analizzati 1.735 tamponi (736 letti da Apss, 646 da Cibio e 353 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,17%.
I cittadini rifiutano di fare i test sierologici per paura di trovarsi positivi e conseguentemente di essere messi in quarantena. In generale l’indagine voluta dal Ministero procede con tante difficoltà.
Nel comune di Predaia dati invariati rispetto a ieri.

14 giugno 2020 – Attualmente contagiati 26.274 (-1.211), i ricoverati con sintomi lievi 3.594 (-153), in terapia intensiva 209 (-11), in isolamento domiciliare 22.471 (-1.047). I decessi totali 34.345 (+44), i guariti totali 176.370 (+1.505). In totale dall’inizio dell’epidemia i contagiati sono 236.989 con un incremento rispetto a ieri di 338 persone.
In Trentino i contagi totali sono 5.456 (+1), gli attualmente positivi 82 (senza incremento nelle 24 ore), in isolamento ci sono 41 persone 7 in meno rispetto a ieri, nelle RSA 33 (+2). 5 i ricoverati negli ospedali con sintomi non gravi, nessuno in alta intensità. Un paziente bisognoso di cure intensive (invariato rispetto a ieri). Nessun decesso (468 totali), mentre i guariti salgono a 4.906 (+6). Analizzati 1.770 tamponi (850 letti da Apss, 628 da Cibio e 292 da Fondazione Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,06%.
Decimo giorno consecutivo senza morti. Un positivo a fronte di oltre 1.700 tamponi analizzati.
Nel comune di Predaia oggi non si dispone di dati.

15 giugno 2020 – Attualmente contagiati 25.909 (-365), i ricoveri negli ospedali 3.489 (-105), in terapia intensiva 207 (-2), in isolamento domiciliare 22.213 (-258). I morti di oggi sono 26 per un totale di 34.371 e i guariti in totale 177.010 (+640). Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia 237.290 (+301). I tamponi letti oggi 28.107 in totale 4.648.825.
L’85% dei nuovi contagi è in Lombardia, mai così basso dal 2 marzo il numero dei decessi, zero vittime in 12 regioni.
Nel Trentino i contagi totali sono 5.457 (+1), gli attualmente positivi 82 (+1), in isolamento ci sono 43 persone 2 in più rispetto a ieri, nelle RSA 32 (-1). Anche oggi 5 i ricoverati negli ospedali con sintomi non gravi, nessuno in alta intensità. Nessun paziente in terapia intensiva (-1). Oggi si conta un decesso (469 totali), mentre i guariti sono come ieri 4.906. Sono stati analizzati 395 tamponi (312 letti da Apss e 83 da Cibio) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0,25%.
Dopo dieci giorni consecutivi, si registra un nuovo lutto legato all’emergenza sanitaria. Il Covid-19 ha avuto la meglio su una persona anziana non proveniente da Rsa da tempo in lotta in rianimazione.
Nel comune di Predaia 24 persone totali che hanno contratto il virus, 23 guariti un decesso.

16 giugno 2020 – Attualmente positivi 24.569 (-1.340), ricoverati con sintomi 3.301 (-188), in terapia intensiva 177 (-30), in isolamento domiciliare 21.091 (-1.122). I morti 34.405 incremento di 34, i guariti 178.526 (+1.516). In totale i positivi al virus dall’inizio dell’epidemia sono 237.500 con un incremento nelle 24 ore di 210 persone. I tamponi nell’ultimo giorno 46.882 che porta ad un totale di 4.695.707.
In flessione il rapporto tra casi rilevati e test effettuati. Niente vittime in 8 regioni, zero contagi in 7 regioni. Dei 210 tamponi positivi rilevati oggi, la maggior parte sono come sempre in Lombardia, con 143 nuovi positivi (il 68% dei nuovi contagi). L’incremento di casi è di 29 in Piemonte, 13 in Emilia Romagna e meno di 10 casi in tutte le altre regioni. Contagi zero in Campania, Puglia, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Calabria, Molise, Basilicata.
In Trentino il totale dei contagi 5.457 rispetto a ieri nessuna variazione, totale delle persone attualmente positive, sia ospedalizzate che in isolamento domiciliare 78 (+1), di cui 38 in isolamento a domicilio (-5), 35 nelle RSA (+3), ricoverati in ospedale nei reparti di malattie infettive 2 (-3), nessun ricoverato nei reparti di alta intensità curativa, e nessuno in terapia intensiva. I decessi totali 469 (oggi nessun deceduto), i guariti salgono a 4.910 (5 in più rispetto a ieri). Analizzati 390 tamponi e nessun test è risultato positivo.
È la terza volta nell’emergenza sanitaria che si verifica un doppio zero contagi zero decessi. Si abbassa il numero dei ricoveri solo due pazienti stanno ricorrendo alle cure in ospedale e nessuno è in terapia intensiva.
Nel comune di Predaia dati invariati.

17 giugno 2020 – Attualmente positivi 23.925 (-644), i ricoverati con sintomi lievi 3.113 (-188), in cura intensiva 163 (-14), in isolamento con pochi sintomi o asintomatici 20.649 (-442). I deceduti totali 34.448 (+43), i guariti 179.455 (+929). In totale i contagiati dal virus sono 237.828 328 in più rispetto a ieri. I tamponi letti oggi 77.701 per un totale di 4.773.408.
Ieri dati in calo e nella giornata di oggi tornano a salire i contagi (la maggioranza sempre in Lombardia) forse a causa del sensibile aumento dei tamponi eseguiti. Non ci sono morti in 11 regioni e nessun nuovo caso in cinque regioni e in Alto Adige.
In Trentino il totale dei contagi 5.458 rispetto a ieri una persona in più, totale delle persone attualmente positive, sia ospedalizzate che in isolamento domiciliare 68 (nessun incremento), di cui 33 in isolamento a domicilio (-5), 31 nelle RSA (-4), ricoverati in ospedale nei reparti di malattie infettive 2 (invariato), nessun ricoverato nei reparti di alta intensità curativa, e nessuno in terapia intensiva. I decessi totali 469 anche oggi nessun decesso, i guariti salgono a 4.921 (11 in più rispetto a ieri). Sono stati analizzati 1.162 tamponi (644 letti da Apss, 328 da Cibio e 190 da Fondazione Mach) per un test risultato positivo e un rapporto contagi/tamponi a 0,09%.
Nel comune di Predaia invariati i dati.

18 giugno 2020 – Attualmente positivi 23.101 (-824), i ricoverati con lievi sintomi 2.867 (-246), degenti nei reparti di terapia intensiva 168 (+5), le persone in isolamento domiciliare 20.066 (-583). I guariti 180.544 (+1.089). In totale gli infettati dal coronavirus 238.159 in più rispetto a ieri 331 persone. I tamponi eseguiti oggi 58.154 per un totale di 4.831.562.
Aumentano inaspettatamente i ricoveri in terapia intensiva (+5), anche i nuovi contagi fanno salire la curva, sembra che il virus non abbia nessuna intenzione di mollare la presa. Preoccupazione tra i medici per i comportamenti troppo disinvolti: il pericolo di contrarre l’infezione è ancora molto alto e raccomandano di tenere alta l’attenzione.
In Trentino il totale dei contagi 5.466 rispetto a ieri 8 casi in più, totale delle persone attualmente positive 69 uno in più di ieri, 40 in isolamento a domicilio (+7), nelle RSA 25 (-6), ricoverati in ospedale nei reparti di malattie infettive 2 (invariato), nessun ricoverato nei reparti di alta intensità curativa, e nessuno in terapia intensiva. Per fortuna anche oggi non si registrano decessi che restano fermi a 469. I guariti salgono a 4.928 (5 in più rispetto a ieri). Sono stati analizzati 1.493 tamponi (680 letti da Apss, 670 da Cibio e 143 da Fondazione Mach), otto i test risultati positivi per un rapporto contagi/tamponi a 0,5%.
Tornano a salire i nuovi positivi dato che conferma che il virus è ancora attivo anche in Trentino, le regole imposte per frenarne la diffusione devono essere assolutamente seguite.
Il dato del comune di Predaia non è disponibile.

19 giugno 2020 – Attualmente positivi 21.543 (-1.558), i ricoverati negli ospedali 2.632 (-175), in cure intensive 161 (-7), in isolamento 18.750 (-1.316). I decessi 34561 (+47) e i guariti totali 181.907 (+1.363). Il totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia 238.011 con un incremento di 251 persone che hanno contratto il virus (il dato è frutto di un ricalcolo per questo non corrisponde la differenza con il dato emesso ieri). I tamponi eseguiti nelle 24 ore 57.541 per un totale di 4.889.103.
Dopo una leggera flessione avvenuta ad inizio settimana, nella giornata di ieri c'era stato un nuovo incremento con 66 morti e 331 nuovi contagi. Rimane preoccupante la situazione della Lombardia, dove si registrano una grossa fetta dei nuovi casi e dei decessi.
In Trentino il totale dei contagi 5.467, 1 caso in più rispetto a ieri, totale delle persone attualmente positive, sia ospedalizzate che in isolamento domiciliare 65 più 8 in confronto a ieri, in isolamento a domicilio 41 (+1), nelle RSA 21 (-4), ricoverati in ospedale nei reparti di malattie infettive 2 (invariato), nessun ricoverato nei reparti di alta intensità curativa, e nessuno in terapia intensiva. Oggi si registra un decesso che porta un totale di 470. I guariti salgono a 4.932 (5 in più rispetto a ieri). Analizzati 1.200 tamponi (714 letti da Apss, 479 da Cibio e 7 da Fondazione Mach), un test è risultato positivo per un rapporto contagi/tamponi a 0,08%.
Registrato in RSA il decesso odierno.
Nel comune di Predaia dati invariati.

20 giugno 2020 – Attualmente positivi 21.212 (-331), i ricoverati con sintomi 2.474 (-158), in terapia intensiva 152 (-9), persone in isolamento con sintomi lievi e asintomatici 18.586. I decessi 34.610 (+49), i guariti totali 182.453 (+546). Dall’inizio della epidemia le persone che hanno contratto la malattia da Covid sono 238.275 con un incremento nelle 24 ore di 264. I tamponi analizzati oggi 54.722 per un totale di 4.943.825.
Il quadro generale della trasmissione del coronavirus in Italia è complessivamente positivo, ma con alcuni segnali di allerta, che richiedono il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico. Nel Lazio l’indice Rt è passato a 1,12, più alto di quello lombardo. Intanto nella Regione Lombardia viene abolito l’obbligo di usare i guanti sui mezzi pubblici. L’Istituto superiore di sanità chiede cautela la circolazione del virus è ancora rilevante. In Calabria esami di maturità sospesi in un Istituto nautico dopo che un docente risulta positivo al virus.
In Trentino il totale dei contagi è 5.467, stabile rispetto a ieri, totale delle persone attualmente positive, sia ospedalizzate che in isolamento domiciliare 59 una in più in confronto a ieri, in isolamento a domicilio 39 (-2), nelle RSA 19 (-2), ricoverati in ospedale nei reparti di malattie infettive 1 (1 meno di ieri), nessun ricoverato nei reparti di alta intensità cu-rativa, e nessuno in terapia intensiva. Oggi nessun decesso il totale di 470 è stabile. I guariti salgono a 4.938 (5 in più rispetto a ieri).
Nel comune di Predaia dati non disponibili.

21 giugno 2020 – Attualmente positivi 20.972 (-240), i ricoverati 2.314 (-160), in terapia intensiva 148 (-4), in isolamento 18.510 (-76). I morti nelle 24 ore 24 per un totale di 34.634. I guariti 182.893 (+440). In totale i contagiati sono 238.449 (+174 rispetto a ieri). Il totale dei tamponi analizzati dall’inizio della pandemia 4.984.370 oggi eseguiti 40.545.
In Trentino il totale dei contagi è 5.472, 5 persone in più, gli attualmente positivi sono 61 stabili rispetto a ieri, in isolamento a domicilio 38 (-1), nelle RSA 23 (+4), oggi nessuna persona risulta ricoverata in ospedale né nei reparti, né in terapia intensiva. Nessun decesso il totale rimane 470. I guariti salgono a 4.941 (3 in più rispetto a ieri). Analizzati 1.725 tamponi (di cui 680 analizzati da APSS, 762 da Cibio e 283 dalla FEM). In Trentino dopo tanto tempo, anche gli ultimi pazienti Covid 19 sono stati dimessi. Nessun ricovero dunque nelle strutture ospedaliere trentine e, allo stesso tempo, nessun decesso nelle ultime 24 ore. I 5 positivi sono stati trovati ad Arco, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto e Storo.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

22 giugno 2020 – Attualmente positivi 20.637 (-335), i ricoverati negli ospedali continuano a diminuire 2.038 (-276), calano anche le terapie intensive 127 (-21) e le persone in isolamento domiciliare 18.472 (-38). I decessi incrementano di 23 per un totale di 34.657. I guariti raggiungono quota 183.426 (+533). In totale le persone entrate in contatto con il coronavirus sono 238.720 (+271). I tamponi analizzati oggi 28.972 in totale 5.013.342.
Continua andamento in calo dei decessi e dei ricoveri.
In Trentino i contagiati totali 5.473 (+1), gli attualmente positivi 61 (+5), in isolamento domiciliare 38 (nessuna variazione rispetto a ieri), nelle RSA 23 (invariato rispetto a ieri), nessun paziente è ricoverato in ospedale. I decessi restano fermi a 470 mentre i guariti incrementano di 1 e si portano a quota 4.942. I tamponi letti da Apss 498 che ha rilevato un solo positivo.
Dal Commissariato del governo arrivano i dati relativi all’attività delle forze dell'ordine: 1.373 persone controllate (nessuna sanzione) e 345 verifiche in esercizi commerciali (1 sanzione).
Nessuna variazione nel comune di Predaia.

23 giugno 2020 – Attualmente positivi 19.573 (-1.064), i ricoverati negli ospedali 1.853 (-185) in terapia intensiva 115 (-12), in isolamento 17.605 (-867). I decessi totali 34.675 (+18). I guariti salgono a 184.585 con un incremento di 113. In totale dall’inizio dell’epidemia sono state infettate 238.833 persone (+113). I tamponi eseguiti oggi 40.485 per un totale di 5.053.827.
Non si verificava da febbraio un così basso numero di contagi.
In Germania nuovo lockdown nel distretto della regione nord Reno-Westfalia dove si trova il grande mattatoio da cui è partito un nuovo focolaio di Covid-19 con oltre 1500 contagiati. Nel mondo la situazione è molto grave negli USA e nell’America latina.
In Trentino i contagiati totali 5.474 in più di ieri 1, individuato attraverso lo screening, gli attualmente positivi 61 (+5), in isolamento domiciliare 35 (-3 rispetto a ieri), nelle RSA 23 (invariato rispetto a ieri), nessun paziente è ricoverato in ospedale. I decessi restano fermi a 470 mentre i guariti incrementano di 4 e si portano a quota 4.946. I tamponi eseguiti oggi 608 dei quali 552 analizzati da Apss e 56 da Cibio.
I controlli delle forze dell’ordine su 1.112 persone e 255 esercizi commerciali non hanno rilevato nessuna irregolarità. I letti degli ospedali per fortuna restano vuoti.
Comune di Predaia situazione invariata.

24 giugno 2020 – I dati di oggi sono frutto di un ricalcolo e di un nuovo sistema di conteggio: gli attualmente positivi sono 18.655, i ricoverati negli ospedali 1.610, in terapia intensiva 107, in isolamento domiciliare 16.938. I deceduti 34.644 (il numero di decessi totali inferiore al dato di ieri è dovuto al “riconteggio” comunicato dalla provincia di Trento) e i guariti totali 186.111. Il totale dei contagi 239.410 e i tamponi analizzati 53.266.
In Trentino i contagi totali sono 5.474 come ieri. Gli attualmente positivi sono 52, in isolamento domiciliare 29 (-6), nelle RSA 23 (invariati), nessun paziente negli ospedali. Anche oggi nessun decesso (470) e i guariti sommano a 4.952 (+6).
I dati sono fortemente difformi rispetto a quelli dei giorni scorsi: la Provincia Autonoma di Trento ha infatti effettuato un massiccio ricalcolo, con 61 morti in meno rispetto a quanto precedentemente comunicato, 447 guariti in più e un totale di casi aumentato di 387 unità rispetto a quanto precedentemente comunicato.
Nessuna variazione nel comune di Predaia.

25 giugno 2020 – I ricoverati con sintomi sono oggi 1.515 (-95), in terapia intensiva 103 (-4), in isolamento domiciliare 16.685 (-253), in totale gli attualmente positivi sono 18.303. I guariti e/o dimessi risultano essere oggi 186.725 (+614). I deceduti totali 34678 (+34). I casi totali sono 239.706 con un incremento rispetto a ieri di 296 casi; di questi i casi identificati da una plausibile diagnosi 88.686 mentre i casi accertati dallo screening 4.755. Il totale dei casi testati sono 3.140.785 mentre i tamponi di oggi sono 56.061 per un totale di 5.163.154.
In Trentino 1 ricoverato con sintomi, nessuno degente in terapia intensiva, 51 persone in isolamento, il totale degli attualmente positivi 52. I guariti 4.398 mentre i deceduti sono 405 (dato corretto dal ricalcolo di ieri). I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 4.855 con un incremento di 3 persone contagiate nelle 24 ore. Di questi i casi diagnosticati dal sospetto 3.374, i casi identificati dallo screening 1.481. I test effettuati in Trentino sono 60.448 mentre i tamponi 115.138 con un incremento rispetto a ieri di 1.442.
Nel comune di Predai nessuna modificazione.

26 giugno 2020 – I ricoverati negli ospedali sono 1.356 (-159), in terapia intensiva 105 due in più di ieri. In isolamento con sintomi lievi o asintomatici 16.177 (-508), gli attualmente positivi sono 17.638. I guariti o dimessi nelle 24 ore 890 per un totale di 187.615. Oggi si contano 30 decessi che assommati dall’inizio dell’epidemia sono 34.708. I casi totali di persone infettate dal Covid in Italia sono 239.961 con un incremento di 255 casi nella giornata di oggi. Di questi 223.440 identificati dal sospetto diagnostico e 16.521 dai controlli. I casi testati ad oggi sono 3.169.116 mentre i tamponi assommano a 5.215.922 (+52.768).
In Trentino 1 ricoverato con sintomi, nessuno degente in terapia intensiva, 51 persone in isolamento, il totale degli attualmente positivi 52. I guariti 4.402 (+4), mentre i deceduti sono 405 (dato desunto dalla tabella della Protezione civile). I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 4.859 con un incremento di 4 persone contagiate nelle 24 ore. Di questi i casi diagnosticati dal sospetto 3.375, i casi identificati dallo screening 1.484. I test effettuati in Trentino sono 60.783 mentre i tamponi 117.401 con un incremento rispetto a ieri di 1.463.
Nessuna variazione per il comune di Predaia.

ATTENZIONE! I DATI DEL 25 e 26 GIUGNO SONO STATI DESUNTI DALLE TABELLE DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE E NON COINCIDONO CON QUELLI PUBBLICATI DALLA APSS DI TRENTO

27 giugno 2020 – I ricoverati con sintomi 1.260 (-96), in terapia intensiva 97 (-8), in isolamento domiciliare 15.479 (-698). Gli attualmente positivi sono 16.836 (-802). I guariti sono 188.544 (+929). I deceduti 34.716 (+8). I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 240.136 (+175) dei quali 223.262 identificati dal sospetto diagnostico e 16.864 dall’attività di screening. Le persone sottoposte a test sierologico assommano a 3.198.837. I tamponi letti nelle 24 ore sono 61.351 per un totale di 5.277.273.
Continua il calo di contagi. Anche i decessi sono notevolmente rallentati. Per quanto riguarda la letalità della malattia da Covid finora i deceduti hanno un’età media di 80 anni, 58% uomini e 42% donne. Il 95,9% dei deceduti avevano una o più patologia pregresse e il 4,1% era senza patologie. La maggioranza dei decessi si sono avuti in Lombardia e precisamente il 49,5%, il 12,7% in Emilia Romagna e il 8,9% in Piemonte.
Nel Trentino il totale dei contagiati è 5.482 (+1); in isolamento domiciliare 29 (-3), nelle RSA 20 (+1), ricoverati nei reparti di malattie infettive 1 (+1), in alta intensità curativa 1 e nessun paziente in terapia intensiva; in totale quindi i positivi attuali sono 51 (+1). Nessun decesso nell’ultimo giorno, il dato rimane fermo a 470 morti totali. I guariti sono attualmente 4.961 (+2).
Nel comune di Predaia situazione invariata. 28 giugno 2020 – I ricoverati con sintomi 1.160 (-100), in terapia intensiva 98 (+1), in isolamento domiciliare 15.423 (-56); in totale i positivi attuali sono 16.681 (-155). I guariti/dimessi 188.891 (+347). I Decessi di oggi 22 per un totale di 34.738. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono ad oggi 240.310 dei quali 223.272 identificati da sospetto diagnostico e 17.038 da attività di screening. I test sierologici effettuati ad oggi sono 3.220.020 mentre i tamponi analizzati 5.314.619 (+37.346).
Oltre la metà dei nuovi positivi (97) è in Lombardia; segue l’Emilia Romagna (+21). In aumento invece le vittime. Le 22 vittime sono state registrate 13 in Lombardia, 1 in Emilia Romagna, 5 in Piemonte, 1 in Veneto, 1 in Liguria e Abruzzo. Niente morti nelle altre 14 regioni.
Nel Trentino il totale dei contagi è 5.485 in più rispetto a ieri 3 persone. Il totale dei positivi sé 54 in più rispetto a ieri un soggetto: dei quali 31 in isolamento (+2), 21 nelle RSA (+1), un paziente in ospedale con sintomi lievi e uno in alta intensità curativa. Nessun paziente in terapia intensiva. I decessi sono fermi a 470. I guariti sono oggi 4.961 (nessuna variazione rispetto a ieri. Sono stati analizzati 1.026 tamponi (481 letti da Apss, 443 da Cibio e 102 dalla Fondazione Mach), tre i test risultati positivi per un rapporto contagi/tamponi a 0,29%.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

29 giugno 2020 – I ricoverati con sintomi sono oggi 1.120 (-50), in terapia intensiva 96 (-2), in isolamento domiciliare 15.280 (-143), i positivi attuali sono 16.496 (-185). I guariti sono 189.196 (+305) mentre i deceduti salgono a 34.744 con un incremento di 6 nelle 24 ore. I casi totali 240.436 dei quali 223.254 identificati dal sospetto diagnostico (cioè casi positivi al tampone emersi da attività clinica) e 17.182 da attività di screening. Il totale dei test sierologici effettuati ad oggi è 3.235.504 e i tamponi 5.341.837 (+27.218).
Oggi registrato il numero più basso di decessi dal 4 marzo.
In Trentino i contagiati dall’inizio dell’epidemia sono 5.485 come ieri; gli attualmente positivi sono 53: vale a dire 31 in isolamento (nessuna variazione rispetto a ieri), 21 nelle RSA (invariati), 1 ricoverato in ospedale; in terapia intensiva nessun paziente. Nessun decesso oggi il totale resta fermo a 470 persone morte a causa del Covid. I guariti 4.962 (+1). Oggi sono stati analizzati 103 tamponi, tutti letti da Apss, e nessun test è risultato positivo.
Un doppio zero, triplo se si considera che non ci sono attualmente pazienti ricoverati in terapia intensiva. Sul fronte del Commissariato del Governo arrivano questi dati: 7 sanzioni a fronte di 2.175 controlli; 3 invece le multe a carico di esercizi commerciali a fronte di 360 controlli.
Nel comune di Predaia tutto invariato: 24 casi totali dei quali 23 guariti e un deceduto.

30 giugno 2020 – I ricoverati con sintomi 1.090 in calo di 30 rispetto a ieri. 93 in terapia intensiva 3 in meno in confronto a ieri, in isolamento domiciliare 14.380 (-900). Il totale degli attualmente positivi 15.563 (-933). Oggi i guariti sono in totale 190.248 con un incremento rispetto a ieri di 1.052 nuovi soggetti che hanno chiuso i conti con il virus. I decessi di oggi 23 accrescono il totale a 34.767. I casi totali dall’inizio della pandemia 240.578 dei quali 222.901 scoperti con la diagnosi in ospedale e 17.677 da attività di screening. I test sierologici effettuati ad oggi sono 3.263.975 mentre i tamponi delle 24 ore 48.273 per un totale di 5.390.110.
In Trentino nessun nuovo contagio e come ieri il totale delle persone infettate è 5.485; gli attualmente positivi sono 50: vale a dire 28 in isolamento (nessuna variazione rispetto a ieri), 21 nelle RSA (invariati), 1 ricoverato in ospedale; in terapia intensiva nessun paziente. Nessun decesso oggi il totale resta fermo a 470 persone morte a causa del Covid. I guariti 4.965 (+3). Sono stati analizzati 1.147 tamponi (427 letti da Apss e 720 da Fondazione Mach), e nessun test è risultato positivo.
Un altro doppio zero, il secondo consecutivo, in Trentino. C’è ancora 1 persona ricoverata per coronavirus nelle strutture del sistema ospedaliero del Trentino.
Dal Commissariato del Governo arrivano infine i dati dell'attività delle forze dell'ordine: 917 persone controllate (nessuna sanzione) e 272 verifiche in esercizi commerciali (1 sanzione).
Comune di Predaia invariata la situazione.

1 luglio 2020 – Oggi continua il calo dei ricoverati con sintomi sono 1.025 in meno rispetto a ieri di 65 casi. In calo costante anche le persone in terapia intensiva oggi 87, 6 in meno rispetto a ieri; in isolamento domiciliare con sintomi lievi o asintomatici 14.143 (-237). Il totale quindi degli attualmente positivi è 15.255 (-308 rispetto a ieri). Sono 21 i decessi registrati oggi in totale dall’inizio dell’epidemia sono 34.788. I casi totali salgono a 240.760 dei quali 222.564 identificati dal sospetto diagnostico gli altri 18.196 da attività di controllo. Il totale dei test sierologici oggi è 3.293.300 mentre sono stati analizzati oggi 55.366 tamponi per un totale di 5.445.476.
In Italia oggi 183 nuovi contagi, nel mondo sono oltre 10 milioni. Il Governo fa partire oggi il bonus vacanze e arrivano nuove regole anti-contagio. Da oggi l’Unione Europea riapre le frontiere a 15 Stati, tra cui la Cina: esclusi gli Stati Uniti, primo Paese al mondo per numero di casi. Negli Usa nuovo record di casi, 46.000 in 24 ore: l’amministrazione americana si è assicurata quasi l’intera produzione trimestrale del farmaco Remdesivir prodotto da una società statunitense.
In questi giorni fa notizia la diatriba tra il virologo Andrea Crisanti direttore della Microbiologia e virologia dell’Università di Padova e il professor Alberto Zangrillo direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, due dei maggiori scienziati italiani. Il professor Zangrillo sostiene che in questo momento in Italia non ci si sta ammalando, è un’osservazione clinica. L’osservazione virologica ci dice che i tamponi eseguiti sono poverissimi di carica virale. Il professor Crisanti ribatte che il virus c’è ancora e che è altamente probabile che avremo un riaccendersi dei focolai in autunno.
In Trentino 1 nuovo contagio e il totale delle persone infettate è 5.486; gli attualmente positivi sono 47: dei quali 25 in isolamento (-3 rispetto a ieri), 21 nelle RSA (invariati), 1 ricoverato in ospedale; in terapia intensiva nessun paziente. Anche oggi nessun decesso il totale resta fermo a 470 persone morte a causa del Covid. I guariti 4.969 (+4). Sono stati analizzati 1.259 tamponi (495 letti da Apss, 758 da Cibio e 6 da Fondazione Mach), e un test è risultato positivo.
In Trentino andamento contagi ancora a livelli molto bassi. Nessun decesso mentre si registra un nuovo positivo che non proviene da RSA e non è minorenne. C’è un solo paziente in ospedale, ma in reparto infettivi. Dopo due giorni consecutivi da doppio zero, il totale sale a 5.486 casi, mentre sono 470 le vittime legate a Covid-19 da inizio epidemia. Le forze dell’ordine proseguono inoltre l’attività di controllo: ieri sono state ispezionate 236 persone (nessuna sanzione) e 30 esercizi commerciali (1 sanzione).
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

2 luglio 2020 – Oggi i ricoverati sono 963 (-62), in terapia intensiva 82 (-5), in isolamento domiciliare 14.015 (-123), pertanto i positivi totali al momento sono 15.060 (-195). I guariti totali sono 191.083 con un incremento di 366. I morti totali raggiungono il numero di 34.818 (+30 rispetto a ieri). I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 240.961 (oggi 201 nuovi casi). I test sierologici sono 3.322.447 e i tamponi analizzati oggi sono 53.243 per un totale di 5.498.719.
Mentre il trend generale dell’epidemia è in costante discesa, l’andamento dei nuovi positivi e dei decessi registra una tendenza altalenante, per gli esperti questo fenomeno era ampiamente previsto; tutti concordano nel ritenere l’epidemia in Italia ormai in esaurimento; si teme tuttavia una ripresa della virulenza in autunno.
In Trentino nelle ultime 24 ore 1 nuovo contagio e il totale delle persone infettate sale a 5.487; gli attualmente positivi sono 46: dei quali 23 in isolamento (-2 rispetto a ieri), 22 nelle RSA (+1), 1 ricoverato in ospedale; in terapia intensiva nessun paziente. Nessun decesso oggi, il totale dall’inizio dell’epidemia 470 persone decedute. I guariti oggi sono 4.971. Sono stati analizzati 1.290 tamponi (461 letti da Apss, 566 da Cibio e 263 da Fondazione Mach), e un test è risultato positivo; contagiato un minorenne.
Le forze dell’ordine proseguono inoltre l’attività: ieri sono state controllate 1.856 persone e 482 esercizi commerciali, nessuna sanzione.
Nel comune di Predaia il coronavirus sembra ormai assente da parecchie settimane. Volendo tirare le somme in Predaia le persone colpite dalla malattia sono state 24 totali, 23 sono guarite e 1 è deceduta.

3 luglio 2020 – Oggi i ricoverati negli ospedali scendono a 956 (-7), in terapia intensiva 79 (-3), in isolamento 13.849 (-166); il totale degli attualmente positivi pertanto si riduce di 176 unità e si porta a 14.884. I guariti sono 191.467 con un incremento rispetto a ieri di 384 persone. I decessi delle ultime 24 ore sono 15 per un totale di 34.833. I casi totali dall’inizio dell’epidemia oggi sono 241.184 con un incremento di ben 223 nuovi casi. I tamponi analizzati sono 5.575.815 nelle ultime 24 ore 77.096.
In Trentino 6 casi in più rispetto a ieri in totale sono oggi 5.493 così suddivisi: 27 in isolamento (+1), 17 nelle RSA (+5) e 2 ricoverati negli ospedali uno in più rispetto a ieri. Nessuno in terapia intensiva. Anche per oggi non si registra alcun decesso e il numero di vittime resta fermo a 470. Aumenta di 6 il numero dei guariti che sale a 4.977.
Focolaio di coronavirus in Trentino. Il paziente zero è un cittadino kosovaro rientrato dal Kosovo a metà giugno e che non ha rispettato l’auto-isolamento. Risultato 8 soggetti positivi al Covid-19.
Il quadro della vicenda è il seguente: il 17 giugno è rientrato dal Kossovo, non ha fatto l’isolamento di 14 giorni che dovrebbero le persone che rientrano da queste aree dopo averlo comunicato all’autorità. Il 21 ha avuto l’idea di fare festa con 24 persone, la comunità kosovara di Predazzo. Il 24 è stato male ed è andato in pronto soccorso. Subito avviato l'inchiesta epidemiologica e sono stati analizzati i tamponi a tutte le 24 persone e questa mattina sono stati trovati altri 5 positivi anche non di contatti stretti.
Nel comune di Predaia tutto invariato.

4 luglio 2020 – Oggi i ricoverati negli ospedali 940 (-16), in terapia intensiva 71 (-8), in isolamento 13.610 (-239); il totale dei positivi è 14.621 (-263). I guariti sono 191.944 e i decessi totali 34.854 (+21). I casi totali dall’inizio dell’epidemia 241.419 (+235). I test 3.377.073 e i tamponi sono 5.600.826 (+52.011).
In Trentino la situazione è la seguente: totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia 5.495 (+2); 48 il totale delle persone attualmente positive (+ 6 rispetto a ieri) dati dalle 27 persone in isolamento, 19 nelle RSA e due ricoverati negli ospedali. Nessun paziente in terapia intensiva e nessun decesso il conto dei quali resta fermo a 470. I guariti totali sono 4.977.
Invariata la situazione nel Comune di Predaia.

5 luglio 2020 – Sale di 5 persone il totale dei ricoverati negli ospedali che arriva a 945; in terapia intensiva si contano 3 soggetti in più rispetto a ieri cioè totali 74. In isolamento 13.623 (+13), gli attualmente positivi sono pertanto 14.642. I guariti salgono a 192.108 con un incremento di 164. I decessi contati nelle ultime 24 ore sono 7 per un totale di 34.861. I casi totali dall’inizio dell’epidemia 241.611. Il totale dei test sierologici 3.398.239, mentre il totale dei tamponi analizzati sono 5.638.288 con un incremento di 37.462.
Crescono i pazienti ricoverati in terapia intensiva: Il ministro della Salute Roberto Speranza ha incaricato gli uffici ministeriali di verificare la possibilità di estendere le norme per il Trattamento sanitario obbligatorio in senso più stringente.
In Trentino il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia è stabile a 5.495 nessuna variazione rispetto a ieri; 42 il totale delle persone attualmente positive: delle quali 23 in isolamento, 17 nelle RSA e 2 i ricoverati negli ospedali. Nessun paziente in terapia intensiva e nessun decesso il conto dei quali resta fermo a 470. I guariti totali sono 4.983. Sono stati analizzati 1.196 (340 letti da Apss, 584 da Cibio e 272 da Fondazione Mach) tamponi, nessun test è risultato positivo.
Situazione invariata nel Comune di Predaia.

6 luglio 2020 – Sostanzialmente stabile il totale dei ricoverati negli ospedali che oggi è 946 (+1); in terapia intensiva si contano 72 soggetti 2 in più rispetto a ieri. In isolamento 13.691 (+68), gli attualmente positivi sono pertanto 14.709 (+67rispetto a ieri). I guariti anche se di poco salgono a 192.241 con un incremento di 133. I decessi contati nelle ultime 24 ore sono 8 per un totale di 34.869. I casi totali dall’inizio dell’epidemia 241.819. Il totale dei test sierologici 3.412.010 mentre il totale dei tamponi analizzati sono 5.660.454 con un incremento di 22.166.
Nel Trentino nessun nuovo contagio in totale 5.495. Gli attualmente positivi sono 37: 20 in isolamento, 14 nelle RSA e 3 in ospedale. Nessun paziente in rianimazione. I morti restano fermi a quota 470 mentre i guariti salgono di 5 per un totale di 4.988. Analizzati 142 tamponi che non hanno rilevato nessun positivo al coronavirus.
Nel comune di Predaia tutto invariato.

7 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati 940 in calo (-6), pazienti in rianimazione 70 (-2), in isolamento con sintomi lievi o asintomatici 13.232 (-459); sono pertanto 14.242 le persone con l’infezione in corso. Le guarigioni sono in totale 192.815 in più rispetto a ieri di 574 soggetti. I decessi nelle ultime 24 ore sono 30 per un totale di 34.899. I casi totali dall’inizio sono 241.956. Elaborati 43.219 tamponi con 138 positivi concentrati in particolare in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.
Frena l’incremento giornaliero dei casi: +0.05% contro +0,08% di ieri. La Lombardia è la regione ancora più colpita, la curva scende a +0,05% con soli 3.380 tamponi e 53 positivi. In calo i ricoverati, stabili le terapie intensive; oggi 13 i decessi.
Nel Trentino tre nuovi contagi che portano il totale a 5.498. Gli attualmente positivi sono 40: del quali 24 in isolamento, 13 nelle RSA e 3 in ospedale. Nessun paziente in rianimazione. I morti restano fermi a quota 470 mentre i guariti restano stabili a 4.988. Analizzati 547 tamponi (444 letti da Apss e 103 da Fondazione Mach) che hanno rilevato 3 persone positive al coronavirus.
Dopo una prima forte crescita esponenziale, il contagio da Coronavirus in Trentino ha cominciato a mostrare segni di rallentamento, dapprima timidi e poi sempre più marcati. All’inizio dell’epidemia, i positivi sono balzati da 1 a 100 in 10 giorni, e da 100 a 1000 in otto giorni. In una seconda fase, quando i contagi hanno cominciato a rallentare, è stata la crescita dei guariti a prendere velocità.
Nel comune di Predaia tutto invariato.

8 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi è 899 (-41 rispetto a ieri), in terapia intensiva 1 paziente più e sono 71. In isolamento domiciliare con sintomi lievi o asintomatici 12.625 (-607). Pertanto il totale delle persone attualmente positive al coronavirus sono 13.595 (in calo rispetto a ieri di 647 unità). Salgono i guariti a 193.640 e sono 825 in più rispetto al giorno scorso. I decessi si incrementano di 15 per un totale di 34.914. I casi totali dall’inizio dell’epidemia raggiungono il numero di 242.149 (193 in più rispetto a ieri). Di questo 222.145 riconosciuti dal sospetto diagnostico e 20.004 da controlli sierologici o col tampone. I test effettuati fino ad oggi sono in totale 3.434.500 e i tamponi con i 50.443 delle ultime 24 ore raggiungono il numero di 5.754.116.
Nel Trentino nessun nuovo contagio il totale resta 5.498. Gli attualmente positivi sono 37: del quali 22 in isolamento, 12 nelle RSA e 3 in ospedale. Nessun paziente in rianimazione. I morti restano fermi a quota 470 mentre i guariti salgono a 4.991. I tamponi analizzati sono stati 823, di cui 427 dalla stessa Apss ed i restanti 396 dalla Fem.
Nel comune di Predaia nessuna variazione.

9 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi 871 meno 28 rispetto a ieri; in terapia intensiva 69 (-2), in isolamento domiciliare 12.519 (-106); il totale degli attualmente positivi è quindi 13.459 (-136). I guariti sono oggi 193.978 (+338), sono 12 le vittime per un totale di 34.926. I casi totali 242.363 con un incremento rispetto a ieri di 229. I casi testati sono 3.493.126 e i tamponi analizzati oggi 52.552 complessivamente 5.806.668.
In Trentino nessun nuovo caso e nessun decesso. In totale gli attualmente positivi sono 33, dei quali 20 in isolamento, 12 nelle RSA e un paziente ricoverato in ospedale. Nessuna persona in rianimazione. I decessi rimangono a quota 470 cioè nessun morto per Covid nelle 24 ore i guariti salgono a 4.994. I tamponi analizzati 1.574, ma come detto nessun caso riscontrato.
Anche oggi doppio zero dal fronte trentino coronavirus. I dati del rapporto odierno confermano che nelle ultime ore non si è riscontrato alcun nuovo caso e nessun decesso causato da Covid-19. Notizie positive anche dagli ospedali: il numero di pazienti ricoverati passa infatti da 3 a 1 e non si trova in terapia intensiva.
Nel comune di Predaia invariato.

10 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi oggi sono 844 meno 27 rispetto a ieri; in terapia intensiva 65 (-4), in isolamento domiciliare 12.519 (dato invariato); il totale degli attualmente positivi è quindi 13.428 (-31). I guariti sono oggi 194.273 (+295), sono 12 le vittime per un totale di 34.938. I casi totali 242.639 con un incremento rispetto a ieri di 276. I casi testati sono 3.520.377 e i tamponi analizzati oggi 47.953 complessivamente 5.854.621.
In Trentino 3 nuovi casi. In totale quindi gli attualmente positivi sono 28, dei quali 18 in isolamento, 8 nelle RSA e un paziente ricoverato in ospedale, una persona dimessa ma non guarita. Nessuna persona in terapia intensiva. I decessi rimangono a quota 470. I guariti salgono a 5.003. Analizzati 1.226 tamponi di cui 452 dalla Apss e 774 dalla Fem che hanno riscontrato i tre casi.
In Trentino si segnalano dopo qualche giorno di calma tre nuovi casi di contagio da coronavirus. Uno di questi è correlato al focolaio individuato una settimana fa a Predazzo e isolato. Fortunatamente le forme in cui si sta manifestando ultimamente il virus non sono accompagnate da complicazioni. Il monitoraggio continuo e diffuso sul territorio continua ad essere un valido strumento per diagnosticare con sufficiente tempestività la presenza del coronavirus. Analizzati 1.226 tamponi di cui 452 dalla Apss e 774 dalla Fem che hanno riscontrato i tre casi positivi.
Nel comune di Predaia tutto invariato.

11 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi oggi sono 826 meno 18 rispetto a ieri; in terapia intensiva 67 (+2), in isolamento domiciliare 12.410 (-109); il totale degli attualmente positivi è quindi 13.303 (-125). I guariti sono oggi 194.579 (+306), sono 7 le vittime per un totale di 34.945. I casi totali 242.827 con un incremento rispetto a ieri di 188. I casi testati sono 3.545.826 e i tamponi analizzati oggi 45.931 complessivamente 5.900.552.
In Trentino 2 nuovi casi che portano il totale dei contagi a 5.503. In totale gli attualmente positivi sono 29, dei quali 18 in isolamento, 8 nelle RSA e 2 pazienti ricoverati in ospedale. Nessuna persona in terapia intensiva. I decessi rimangono a quota 470. I guariti salgono a 5.004.
Predaia invariato.

12 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi oggi è 776 meno 50 rispetto a ieri; in terapia intensiva 68 (+1), in isolamento domiciliare 12.335 (-75); il totale degli attualmente positivi è quindi 13.179 (-124). I guariti sono oggi 194.928 (+349), sono 9 le vittime per un totale di 34.954. I casi totali 243.061 con un incremento rispetto a ieri di 234. I casi testati sono 3.568.887 e i tamponi analizzati oggi 38.259 complessivamente 5.938.811.
In Trentino nessun nuovo contagio la somma rimane ferma a 5.503. In totale gli attualmente positivi sono 27, dei quali 16 in isolamento, 8 nelle RSA e 2 pazienti ricoverati in ospedale. Nessuna persona in terapia intensiva. I decessi rimangono a quota 470. I guariti salgono a 5.006. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 1.629 dei quali 540 letti da APSS e 1.089 da FEM.
Predaia registra sempre 24 casi totali dei quali 23 guariti e un deceduto.

13 luglio 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi oggi scende a 768 rispetto a ieri 8 in meno; 65 in terapia intensiva con un calo di 3 casi, in isolamento domiciliare 12.324 (-11); il totale degli attualmente positivi è quindi 13.157 (-22). I guariti salgono di 178 persone per un totale di 195.106; il totale dei decessi è 34.967 sono 13 le vittime di oggi. I casi totali 243.230 con un incremento rispetto a ieri di 169. I casi testati sono 3.582.893 e i tamponi analizzati oggi 23.933 complessivamente 5.962.744.
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza: “A livello mondiale 220 mila contagi in un solo giorno. Mai prima un numero così alto in sole 24 ore. Questo ci dice che non è vinta e che serve ancora attenzione da parte di tutti. Dobbiamo continuare a seguire la linea della prudenza e della gradualità”.
In Trentino anche oggi non è stato riscontrato nessun contagio e il totale dei positivi dall’inizio dell’epidemia resta fermo a 5.503; il totale dei casi attualmente positivi è 27 dei quali 16 in isolamento, 8 nelle RSA, 2 ricoverati in ospedale, ma nessun paziente in terapia intensiva. Nessun decesso, il totale oggi resta fermo a 470. I guariti totali sono 5.006. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono soltanto 97 tutti letti da APSS.
Nel comune di Predaia con 6.675 abitanti ha registrato 24 casi di infezione da coronavirus dei quali 23 guariti e un deceduto.
Fortunatamente anche la giornata odierna offre dati molto positivi riguardo alla diffusione del contagio Covid 19 in Trentino. Il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari conferma che nelle ultime ore non ci sono stati decessi per coronavirus né sono stati riscontrati nuovi casi positivi. Come quasi sempre accade in corrispondenza con la domenica, il numero di tamponi analizzati ieri è limitato (97, tutti a cura dell’Apss). Restano 2 le persone ricoverate in ospedale, ma nessuno si trova in rianimazione.

14 luglio 2020 – Sale di 9 il numero di pazienti ricoverati attualmente in ospedale 777 persone; di queste 60 sono in terapia intensiva (5 meno di ieri), in isolamento 242 persone in meno in totale 12.082; il totale degli attualmente positivi sono pertanto 12.919 (238 in meno rispetto a ieri). La somma complessiva dei guariti è oggi 195.441 in più rispetto alle ultime 24 ore 335. Oggi si registrano 17 decessi che portano ad un totale di 34.984. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 243.344 oggi ci sono 114 persone infettate in più. I test sierologici effettuati fino ad oggi sono 3.607.115 e i tamponi effettuati oggi 41.867 per un totale di 6.004.611.
Notizia di oggi apparsa su La Stampa a firma di Paolo Russo: il vaccino funziona. L’obiettivo è distribuirlo senza sperimentazione. L’Ue si sta adoperando per ottenere un’autorizzazione speciale. Il vaccino messo a punto da AstraZeneca e Università di Oxford ridurrebbe ad un po’ di tosse e mal di gola gli effetti del virus. Sembrerebbe che per una protezione più efficace servano 2 somministrazioni fatto che aumenta costi e tempi di una vaccinazione di massa.
In Trentino la situazione è identica rispetto alle ultime 24 ore: 5.503 il totale dei contagi; in isolamento a domicilio si registrano 16 persone, 8 in RSA e 2 in ospedale, ma non in terapia intensiva. Il totale degli attualmente positivi è pertanto 26. Nessun decesso oggi e il totale rimane a 470, i guariti sono 5.006. Analizzati oggi 329 tamponi tutti nei laboratori della APSS e come detto nessun positivo riscontrato.
È il terzo giorno consecutivo che in Trentino si registra un doppio zero di contagi e decessi.
Nel Comune di Predaia sempre invariato.

15 luglio 2020 – Sale di 20 il numero di pazienti ricoverati attualmente in ospedale 797 persone; di queste 57 sono in terapia intensiva (3 meno di ieri), in isolamento 443 persone in meno in totale 11.639; il totale degli attualmente positivi sono pertanto 12.493 (426 in meno rispetto a ieri). La somma complessiva dei guariti è oggi 196.016 in più rispetto alle ultime 24 ore 575. Oggi si registrano 13 decessi che portano ad un totale di 34.997. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 243.506 oggi ci sono 163 persone infettate in più. I test sierologici effettuati fino ad oggi sono 3.635.507 e i tamponi effettuati oggi 48.449 per un totale di 6.053.060.
Sono nel Lazio i 20 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Di questi 10 sono di importazione: 7 casi hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh, un caso di rientro dal Pakistan, uno dal Portogallo e uno dal Messico. Nella regione si assiste ad un abbassamento dell’età media dei contagi: questo è un segnale preoccupante soprattutto per i più giovani che rischiano di contagiarsi per il non rispetto delle regole minime.
In Trentino rispetto alle ultime 24 ore nessuna variazione nel totale di contagiati che sono 5.503; in isolamento a domicilio si registrano 15 persone, 8 in RSA e 1 in ospedale, ma non in terapia intensiva. Il totale degli attualmente positivi è pertanto 25. Nessun decesso oggi e il totale rimane a 470, i guariti salgono a 5.006.
Nel Trentino resta l’obbligo della mascherina nel luoghi chiusi accessibili al pubblico e in tutte le occasioni in cui non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, quest’ultima indicazione rimane fondamentale.
Nel Comune di Predaia invariata la situazione.

16 luglio 2020 – Oggi si registra in Italia la seguente situazione: ricoverati con sintomi 750 (-47), in terapia intensiva 53 (-4), in isolamento domiciliare 11.670 (+31); il totale degli attuali pazienti infettati è pertanto 12.473 (-20). I guariti salgono a 196.246 grazie ai 230 rilevati oggi. I decessi dell’ultimo giorno sono 20 e così il totale supera le 35 mila vittime 35.017. I casi totali registrati dall’inizio della pandemia sono 243.736 con un incremento oggi di 230 casi. Sono 3.663.596 i test sierologici effettuati ad oggi e i tamponi hanno raggiunto la cifra di 6.103.492 con i 50.432 effettuati oggi.
Dati in aumento rispetto a 24 ore fa. Salgono i casi totali, i decessi un terzo dei quali si registra in Lombardia.
In Trentino il totale dei casi è 5.503; gli attualmente positivi 18 dei quali 12 a domicilio, 5 nelle RSA, 1 in ospedale, ma non in terapia intensiva. Nessun decesso oggi in provincia di Trento, il conto delle vittime rimane fermo pertanto a 470. I guariti salgono a 5.014. Analizzati oggi poco più di 1.600 tamponi tutti dai laboratori dell’APSS nessun nuovo positivo riscontrato.
Nessun contagio e nessun decesso per il quinto giorno consecutivo.
Predaia non registra da oltre un mese nessuna variazione.

17 luglio 2020 – 771 ricoverati, dei quali 50 in terapia intensiva (-3), 11.635 in isolamento (-35); il totale degli attualmente positivi è 12.456 (-17). I guariti sono 196.483 (+237), e i decessi delle ultime 24 ore sono 11 per un totale di 35.028. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 243.967 oggi si registrano 233 casi nuovi. I test sierologici hanno raggiunto quota 3.692.257 e i tamponi eseguiti nell’ultimo giorno sono 50.767 per un totale di 6.154.259.
In Trentino per il sesto giorno consecutivo non si registrano nuovi contagi che sommano a 5.503. Gli attualmente infettati sono 17 dei quali 12 a domicilio, 1 dimesso, 4 nelle RSA; nessun ricovero in ospedale. Anche oggi nessun decesso (470 totali) e i guariti sono 5.016. Analizzati oggi 1.320 tamponi, 294 in APSS e 1.026 dalla FEM.
Prosegue fortunatamente il trend positivo dal fronte contagi Covid 19 in Trentino dove, per il sesto giorno consecutivo, non si registrano nuovi casi positivi e parallelamente anche nessun decesso causato dal Coronavirus.

18 luglio 2020 – Sono 757 oggi i ricoverati con sintomi negli ospedali, 50 in terapia intensiva e 11.561 in isolamento a domicilio: attualmente i positivi al coronavirus in Italia sono 12.368, 88 in meno rispetto a ieri. I guariti salgono a 196.806 con una crescita di 323 persone. 14 i decessi registrati nelle 24 ore che portano il totale a 35.042. I casi complessivi dall’inizio dell’epidemia 244.216, oggi 249 in più rispetto a ieri. Continuano i test sierologici oggi giunti a quota 3.719.826 e i tamponi delle ultime 24 ore sono 48.265 per un totale complessivo di 6.202.524.
Nuovo focolaio a Savona: 18 contagiati, il cluster in un ristorante. Tra le ipotesi in campo nel caso di una seconda ondata in Italia durante l’autunno, un sistema di mini zone rosse per isolare i focolai. Nel mondo superati i 600.000 morti di Coronavirus. In Romania nuovo record di contagi, registrati 889 casi; impennata di casi anche in Catalogna dove sono stati rilevati oltre 1.200 positivi in 24 ore.
In Trentino non si registrano nuovi contagi complessivamente ci sono quindi 5.503 (+3 casi). Gli attualmente infettati sono 19 dei quali 15 a domicilio e 4 nelle RSA; nessun ricovero in ospedale. Anche oggi nessun decesso (470 totali) e i guariti sono stabili a 5.016. Analizzati oggi 1.363 tamponi, 518 in APSS e 845 dalla FEM.
Nuovo focolaio di coronavirus in Trentino, registrati 3 positivi legati al settore della logistica (Bartolini ma ci sono forti sospetti anche per TNT). Le autorità sanitarie trentine ritengono altamente probabile che ci siano altri casi.
Predaia invariato.

19 luglio 2020 – Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 12.440 (+72 rispetto a ieri) dei quali 49 in terapia intensiva, 11.648 (+87) a domicilio, e 743 (-14) ricoverati con sintomi. 35.045 sono le persone decedute (+3). Sono state dimesse o sono guarite 196.949 (+143). In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 244.434 persone (+218 rispetto a ieri) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. I test sierologici hanno raggiunto la cifra di 3.749.447 e i tamponi analizzati oggi 35.525 per un totale di 6.238.049.
Il totale dei casi in Trentino è 5.507 (1 più di ieri); dei quali 13 in isolamento a domicilio (8 asintomatici e 5 con sintomi lievi), 3 le persone in isolamento nelle caste di riposo. Nessun paziente ospedalizzato. Nessun decesso il conto dei quali è fermo a 470. Il totale dei guariti è 5.021. Per quanto riguarda il tamponi, ieri ne sono stati analizzati 683 di cui 343 in APSS e 340 dalla FEM.
Dopo la scoperta di un nuovo focolaio in quel di Rovereto con tre persone positive al coronavirus alla Bartolini, i dati di oggi dicono che si registra un nuovo caso in Trentino. Non si tratta però di un caso collegato al focolaio su cui si stanno concentrando da alcuni giorni le indagini epidemiologiche degli esperti dell’Apss. L’episodio odierno infatti riguarda un lavoratore che, tornando dai paesi dell’Est, ha correttamente osservato il periodo di isolamento prescritto dalle norme. Durante la quarantena ha manifestato sintomi ed il tampone ha confermato il contagio. Essendo in isolamento, i sanitari escludono possibilità di ulteriore trasmissione del virus da parte di questo soggetto.
Non si registra alcuna variazione nel Comune di Predaia: ad oggi sono 24 le persone totali che hanno contratto il virus delle quali 23 sono guarite e una è deceduta.

20 luglio 2020 – Sono saliti a 244.624 (+190 rispetto a ieri) i casi accertati di coronavirus, di cui 197.162 guariti (+213) e 35.058 morti (+13). Attualmente i casi attivi sono 12.404 dei quali 745 ricoverati con sintomi, 47 in terapia intensiva e 11.612 in isolamento domiciliare. I test effettuati ad oggi 3.754.568 e i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore 24.253 per un totale di 6.262.302.
La notizia infonde grandi speranze: serve ancora tempo e prudenza, ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti.
La situazione in Trentino registra oggi 5.511 casi totali (+4 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi sono 21: 16 asintomatici o con sintomi lievi in isolamento a domicilio, 3 nelle RSA e 1 ricoverato in ospedale (ma non in rianimazione). Nessun decesso e i guariti sono saliti a 5.021.
Nel comune di Predaia dati ormai consolidati: la malattia è praticamente scomparsa.

21 luglio 2020 – Sono salite a 244.752 le persone affette da Coronavirus in Italia (+ 128 rispetto a ieri) di cui 197.431 guariti (+269) e 35.073 morti (+15). I ricoverati con sintomi sono 732 (-13), in terapia intensiva 49 persone 2 in più rispetto a ieri. A domicilio asintomatici o con sintomi lievi 11.467 (-145); le persone attualmente colpite dal Covid 19 risultano essere 12.248 (-156). I testi salgono a 3.778.483 e i tamponi analizzati ad oggi sono 6.305.412 nelle 24 ore 43.110.
Le ultime notizie sul Coronavirus nel mondo parlano di oltre 14,5 milioni di casi. Intanto nel vertice Ue è stato firmato l’accordo sul Recovery Fund: 750 miliardi di fondi, 390 saranno di sussidi. A detta di tutti gli specialisti è un risultato assolutamente positivo del nostro governo. Nuovo focolaio nella comunità senegalese di Cosenza, oltre 150 tamponi effettuati. Il Ministro Speranza ha dichiarato che i dati sul vaccino dell’Università di Oxford sono davvero incoraggianti, e l’Italia è nel gruppo di testa della sperimentazione.
In trentino il totale dei contagiati sale a 5.513. Attualmente le persone positive sono 23 delle quali 18 a domicilio, 3 nel-le RSA e 1 in ospedale, 1 paziente dimesso. Nessun paziente in terapia intensiva. Nessun decesso oggi e il totale resta stabile a 470. Il numero dei guariti resta fermo a 5.021. Sono stati analizzati nelle ultime 24 ore 435 tamponi (425 letti da Apss e 10 da Fondazione Mach), due i test risultati positivi.

22 luglio 2020 – Il totale delle persone affette da coronavirus oggi si attesta su 12.322 (+74): dei quali i ricoverati con sintomi in ospedale 724 (-8), degenti in terapia intensiva 48 (-1), in isolamento domiciliare asintomatici o con sintomi lievi 11.550 (+83). I guariti salgono di 197 unità per un totale di 197.628; oggi segnalati altri 9 decessi che portano il totale a 35.082. I casi totali registrati dall’inizio dell’epidemia sono 245.032 con un incremento di 282 casi. I testi eseguiti ad oggi sono 3.807.771 e i tamponi delle ultime 24 ore sono 49.318 complessivamente 6.354.730.
Lotta continua tra «aperturisti» e «allarmisti» cioè tra medici che, osservando la situazione clinica vedono che l’epidemia è ormai nella fase conclusiva, al contrario altri vedono nei nuovi focolai un serio pericolo di ripresa dei contagi. La strada da prendere sembra quella del buon senso: usare mascherina e distanziamento tra le persone dove questo sia oggettivamente necessario e poi ricominciare con coraggio a superare la crisi economica in atto riprendendo la vita “normale”. Lo stato d’emergenza potrebbe essere prorogato fino al 31 ottobre, deciderà il governo nella tarda serata di oggi.
La situazione nel Trentino è la seguente: il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia è 5.503. Gli attualmente infettati sono 42 dei quali 36 a domicilio, 3 nelle RSA, 3 ospedalizzati, ma non in terapia intensiva. I decessi sono in totale 470 e i guariti salgono a 5.021. I tamponi controllati oggi sono 1.456 (345 da APSS e 456 da FEM).
Giornata nera dal punto di vista dei dati, sull’andamento dell’epidemia da coronavirus in Trentino. Venti persone contagiate trovate in 24 ore sono un numero molto importante, che non si vedeva da settimane, e che evidenzia come quello di Rovereto sia un vero e proprio focolaio (16 dei positivi odierni sono nella Città della Quercia mentre gli altri 4 sono riconducibili a una famiglia del Kosovo residente a Pergine), fortunatamente già ben individuato e, da quel che riferiscono tecnici e politici, sotto controllo.

23 luglio 2020 – Cala di 11 il totale dei ricoverati con sintomi che oggi sono 713, aumenta di 1 il computo delle terapie intensive che passano a 49, in isolamento domiciliare 11.642 (+92 rispetto a ieri). Il totale dei positivi aumenta di 82 complessivamente 12.404. I guariti salgono a 197.842 (+214). I deceduti nelle 24 ore sono 10 e il totale passa a 35.092. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 245.338 con un aumento dell’ultimo giorno di 306 casi. I test sierologici raggiungono la cifra di 3.840.789 e i tamponi analizzati oggi 60.311 per un totale di 6.415.041.
In Lombardia 82 nuovi positivi, 30 nella provincia di Trento. In Emilia-Romagna, dove i nuovi casi registrati sono 55, la Regione ha individuato un focolaio in una casa-residenza di Bologna. Nella struttura, nelle ultime 24 ore ci sono stati 15 nuovi casi di positività, tre fra gli operatori e 12 fra gli ospiti. Molti di loro sono asintomatici e tutti sono in isolamento.
Nel Trentino cresce di 30 unità il conto totale dei casi che sono oggi 5.563. Gli attualmente positivi sono 72 (+30) dei quali 66 a domicilio, 3 nelle RSA e 3 ricoverati in ospedale. Nessun decesso (470 totali dall’inizio dell’epidemia) e i guariti restano a quota 5.021.
Il bilancio di oggi in Trentino è assai preoccupante perché un incremento di contagi di questa misura non si verificava da molti mesi. A preoccupare è soprattutto il focolaio, alla Bartolini. Ci sono inoltre altri 2 soggetti positivi che secondo i primi accertamenti non riguarderebbero invece il caso in questione.

24 luglio 2020 – Oggi l’epidemia ha segnato 252 nuovi casi che diventano così 245.590. I ricoverati con sintomi 713, stabili rispetto a ieri, calano le terapie intensive di tre soggetti, in totale sono oggi 46 le persone che hanno bisogno della rianimazione, in isolamento domiciliare 11.542 (-100). Il totale dei positivi al Covid-19 ad oggi sono 12.301 (-103 rispetto a ieri). I guariti salgono a 198.192 in più rispetto a ieri 350. Oggi si registrano 5 nuovi decessi che portano il totale a 35.097. I test sierologici hanno raggiunto quota 3.869.759 e i tamponi analizzati oggi 53.334 per un totale di 6.468.375.
I nuovi contagi da Covid-19 in Italia sono 252, di cui 53 in Lombardia. In Italia scatta la quarantena per chi è stato in Romania e Bulgaria. Il premier Conte porta in Parlamento la proposta di prorogare al 31 ottobre lo stato di emergenza. Oltre 15 milioni di contagi da Covid-19 nel mondo, di cui più di 3 milioni in Europa. In Belgio, dove tornano restrizioni, morta una bimba di 3 anni: è la più giovane vittima del Covid nel Paese. Oms esprime timori per aumento dei casi in zona Europa.
In Trentino il totale dei casi sale a 5.579, oggi altri 16 nuovi positivi fortunatamente nessun caso grave. I colpiti da virus attuali sono 88 (+16), dei quali 83 asintomatici o con sintomi lievi in isolamento a domicilio, 2 nelle RSA e 3 in ospedale nei reparti di malattie infettive (nessuno in terapia intensiva). La conta dei morti già da diversi giorni rimane ferma a quota 470 e anche i guariti sono come ieri 5.021. Sono stati analizzati 1.673 tamponi (714 letti da Apss e 959 da Fon-dazione Mach), 16 i test risultati positivi per un rapporto contagi/tamponi a 0,95%.
Dei 16 positivi registrati nelle ultime 24 ore, 14 casi sono riconducibili al focolaio di Rovereto (Bartolini): 3 padroncini e 11 familiari, compresi alcuni minorenni.

25 luglio 2020 – Attualmente i soggetti positivi sono 12.442 (+141 rispetto a ieri) dei quali 41 in terapia intensiva, 11.670 (+122) a domicilio, e 731 (+18) ricoverati con sintomi. 35.102 sono le persone decedute (+5). Sono state dimesse o sono guarite 198.320 (+128). In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, colpite 245.864 persone (+274 ri-spetto a ieri). I test sierologici hanno raggiunto la cifra di 3.897.818 e i tamponi analizzati oggi 51.671 per un totale di 6.520.046.
Nessuna vittima in Lombardia per il secondo giorno consecutivo. Numeri in aumento in Europa: in Romania 1.284 contagi da ieri.
Il totale dei casi in Trentino è 5.581 (2 più di ieri); oggi si registrano 84 persone in isolamento a domicilio (+1), 2 in iso-lamento nelle caste di riposo. I pazienti ospedalizzati sono 4. Il totale dei positivi attualmente è 90 (+2). Nessun decesso il conto dei quali è fermo a 470. Il totale dei guariti è 5.021. Sono stati analizzati 1.469 tamponi (734 letti da Apss e 735 dalla Fondazione Mach), due i test risultati positivi.
Ci sono 2 pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere del territorio, nessuno però è fortunatamente in terapia intensiva. Rispetto al 7 luglio scorso sono stati registrati 73 nuovi contagiati. Dopo il monitoraggio del cluster di Predazzo, questo periodo è stato caratterizzato da diversi giorni a doppio zero e numeri bassi. Negli scorsi giorni è poi scoppiato il focolaio a Rovereto e 64 casi sono riferibili all'infezione che si è diffusa all’interno della Bartolini.
A Trento sono state 48 le vittime da inizio emergenza, 34 a Pergine e Arco, 31 a Rovereto, 30 a Ledro. Sono 20 i morti a Predazzo, 16 Dro, Mezzolombardo e Riva del Garda e 13 a Cavedine e Pieve di Bono-Prezzo, 12 a Pellizzano, 11 a Lavis, 10 a Borgo Chiese e Nomi; nel comune di Predaia 1 decesso su 24 casi di contagio.

26 luglio 2020 – Attualmente i soggetti positivi 12.565 (+123) dei quali 735 in ospedale, 44 (+3) in terapia intensiva, 11.786 (+116) in isolamento a domicilio. I guariti salgono a 198.446 (126 più di ieri), e oggi 5 persone decedute per un totale di 35.107. I casi totali dall’inizio sono 246.118 con un incremento di 255 casi nelle 24 ore. I test effettuati 3.922.995 e i tamponi 6.060.572 in più rispetto a ieri 40.526.
Per il secondo giorno consecutivo non si registrano decessi in Lombardia, la regione più colpita dall’infezione. Dati esteri preoccupanti. Per Crisanti (Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova) possibile nuova ondata già a fine agosto. Superati i 16 milioni di casi nel mondo. Picco di contagi in Romania, la Catalogna chiude di nuovo discoteche e pub. Primo caso sospetto in Corea del Nord.
In Trentino sono 96, dei quali 90 in isolamento (+6), 2 nelle RSA, 2 ospedalizzati e 2 dimessi ma ancora in isolamento. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia sono 5.587 (+6 rispetto a ieri). Oggi nessun decesso (470 in totale) e i guariti sono stabili a 5.021. Sono stati analizzati 1.122 tamponi (410 letti da Apss e 712 dalla Fondazione Mach), sei i test risultati positivi.
Raccolta a rischio in Trentino per la quarantena della manodopera rumena. Per la raccolta delle mele e la vendemmia sono attesi in trentino 12.000 lavoratori, tra loro più di 8000 sono rumeni e rischiano di non arrivare per l’obbligo di quarantena preventiva.

27 luglio 2020 – Sono 12.581 in totale gli attualmente positivi al Covid-19 in Italia dei quali 740 (+5) ricoverati negli ospedali, 45 in terapia intensiva (+1), 11.796 (+10) in isolamento domiciliare. 198.593 i guariti 147 in più rispetto a ieri, 5 i decessi di oggi per un totale di 35.112. I contagi totali dall’inizio dell’epidemia 246.286 in più rispetto a ieri 170. I test effettuati ad oggi sono 3.942.369 e i tamponi 6.586.123 nelle ultime 24 ore 25.551.
Il vaccino dovrebbe essere in vendita dall’inizio del 2021. Superati i 16 milioni di casi nel mondo. Paura per nuovi focolai in Cina, impennata di casi da marzo; l’area più colpita del mondo è l’America Latina.
In Trentino oggi un nuovo caso che porta il totale a 5.588. Gli attualmente positivi 97 dei quali 91 a domicilio, 2 nelle RSA, 1 persona ricoverata all’ospedale e 3 soggetti clinicamente guariti, ma ancora positivi al test. Nessun decesso come già da parecchi giorni e i guariti sono fermi a 5.021. 104 i tamponi analizzati da APSS trovato un positivo in Vallagarina.

28 luglio 2020 – Salgono di 9 persone i conteggio dei pazienti ricoverati in ospedale che oggi sono 749, calano le terapie intensive di 5 pazienti oggi se ne contano 40, in isolamento domiciliare si trovano 11.820 individui; la somma odierna dei casi positivi ammonta a 12.609 con un incremento di 28. I guariti sono 198.756 (+163) e raddoppiano i decessi al confronto con ieri oggi sono 11 che portano il totale delle vittime da coronavirus a 35.123. I casi totali raggiungono oggi quota 246.488 con 181 nuovi casi. I testi sono ad oggi 3.967.710 e i tamponi 6.634.293 con un incremento delle 24 ore di 48.170.
Dopo quattro giorni senza decessi oggi se ne registra uno in Lombardia. La proroga dello stato di emergenza fino al 31 ottobre è obbligata perché il virus circola ancora in Italia nonostante la curva dei contagi sia notevolmente ridotta. La situazione internazionale resta preoccupante e ciò che accade nei Paesi vicini all’Italia impone un’attenta vigilanza.
Il Trentino ritorna a far registrare un doppio zero. Il totale complessivo resta a 5.588 casi e 470 decessi da inizio epidemia. Sono 5.021 i guariti. I casi attuali sono 97 dei quali 91 a domicilio, 2 nelle RSA, c’è ancora un solo paziente ricoverato in ospedale, ma non nel reparto di terapia intensiva. Sono stati analizzati 456 tamponi, 444 letti dall'Apss e 12 dalla Fondazione Mach, nessun test è risultato positivo.

29 luglio 2020 – Il totale delle persone attualmente contagiate è 12.616 (+7 rispetto a ieri): 731 ricoverati in ospedale nelle corsie infettivi, 38 in terapia intensiva (-2), sale di 27 soggetti il totale dei positivi in isolamento a domicilio che sono in totale 11.847 (+27). L’incremento dei guariti oggi è 275 per un totale di 199.031. I deceduti oggi sono 7 che portano complessivamente a 35.129 le vittime del Covid-19. I casi totali salgono a 246.776, 288 in più rispetto a ieri. I test sierologici sono 3.998.585 e i tamponi effettuati nelle 24 ore sono 56.018, in totale dall’inizio dell’epidemia sono 6.690.311.
In Trentino le persone totali colpite dall’infezione salgono di 4 e assommano a 5.592. Gli attualmente positivi sono 101 dei quali 96 in quarantena, 2 nelle RSA, 3 persone clinicamente guarite, ma ancora positive. Nessun positivo si trova in ospedale. I morti sono fermi a quota 470, crescono i guariti, oggi 3 persone guarite in più che in totale sono 5.024. I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 1.507 (642 analizzati nei laboratori dell’APSS e 865 da FEM).

30 luglio 2020 – Continua l’aumento dei contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i casi di positività sono 382 in più in totale i casi sono 247.158. Attualmente risultano positive 12.230 persone, delle quali 748 sono ricoverate negli ospedali, 47 in terapia intensiva (oggi in crescita di 9 pazienti), 11.435 i positivi in isolamento domiciliare. In aumento i guariti che nell’ultimo giorno crescono di 765 unità per un totale di 199.796. I decessi registrati oggi sono 3 il totale dall’inizio è 35.132. I test effettuati 4.031.981 e i tamponi analizzati complessivamente 6.752.169 (+61.858).
Da oltre un mese non si registravano numeri così alti. Pesa l’aumento in Lombardia, passata da 46 a 88 casi, ma soprattutto il cluster di migranti positivi nel Trevigiano, che ha fatto schizzare il Veneto da 42 a 112 nuovi casi. Salgono i casi anche in Sicilia, da 18 a 39 casi. Sono 5, comunque, le regioni senza nuovi contagi: Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Molise e Basilicata.
In Trentino il totale complessivo sale a 5.595 casi e resta fermo a 470 decessi da inizio epidemia. Sempre 5.024 i guariti. Sono stati analizzati 502 tamponi, tutti letti dall'Apss, tre i test risultati positivi. Attualmente ci sono 104 persone positive al coronavirus: 99 in isolamento a domicilio, 2 nelle RSA e 3 clinicamente guariti, ma ancora positivi. Non ci sono, inoltre, pazienti affetti da coronavirus ricoverati in ospedale.
Continuano salire i contagi in Trentino, sono stati registrati altri 3 infettati nelle ultime 24 ore. Uno dei tre nuovi contagiati è riconducibile al focolaio di Rovereto e legato al polo della logistica

31 luglio 2020 – In aumento i decessi, oggi sono 9, (di cui 4 in Lombardia, 1 in Piemonte, 1 in Veneto, 1 in Liguria, 1 in Campania, 1 in Puglia) per un totale di 35.141. I guariti sono 178 in più rispetto a ieri per un totale di 199.974. Torna a salire il numero delle persone attualmente positive: oggi sono 12.422, 192 in più di ieri. I ricoveri, invece tornano a scendere: 32 in meno e sono 716 in tutto. 6 in meno in terapia intensiva che in totale sono 41. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.665. Infine, il numero dei tamponi eseguiti oggi è 68.444 in totale 6.820.613. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 247.537 con 379 nuovi casi.
Nel Trentino il totale dei positivi attuali è 103 dei quali 99 asintomatici a domicilio, 1 nelle RSA (1 in meno di ieri), 3 persone guarite clinicamente ma che risultano ancora positive. I guariti restano stabili a 5.024 e pure i decessi restano fermi a 470. Il totale dei casi dall’inizio della pandemia sale di due oggi sono 5.597. Oggi 2.062 i tamponi analizzati di cui 455 nei laboratori di Microbiologia dell’ospedale Santa Chiara e 1.607 in quelli della Fondazione Mach, rilevati due positivi entrambi asintomatici.

1 agosto 2020 – Sono 12.457 i casi attualmente positivi in Italia, 35 in più rispetto a ieri: 705 ricoverato in ospedale, 43 (2 più di ieri) in terapia intensiva, 11.709 asintomatico o con sintomi lievi in isolamento a domicilio. I guariti salgono di 255 unità e sono in totale 200.229. I decessi che oggi sono stati 5 arrivano complessivamente a quota 35.146. I contagiati totali dall’inizio dell’epidemia sono 247.832 oggi si registrano ben 295 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 4.093.572 e i tamponi analizzati nelle 24 ore sono 52.883 per un totale di 6.873.496.
Il New York Times elogia l’Italia che da epicentro dell’incubo covid-19 è diventata modello che dà una lezione agli altri Paesi. Nel lungo articolo pubblicato sul giornale statunitense, l’inviato a Roma Jason Horowitz analizza la risposta italiana all’emergenza coronavirus, mettendone in luce i meriti e guardando ai fallimenti degli Stati Uniti.
In Trentino il totale dei casi rimane 5.597, senza variazione; oggi nessun nuovo positivo. I colpiti da virus attuali sono 102 (-1), dei quali 97 in isolamento a domicilio, 1 nelle RSA. Una persona ha avuto bisogno di essere ricoverata in ospedale, ma non si trova nel reparto di terapia intensiva. 3 le persone guarite clinicamente ma risultano ancora positive. La conta dei morti rimane fissa a quota 470 e i guariti aumentano di una unità e sono in totale 5.025. Sono stati analizzati 1.294 tamponi (647 letti da Apss e altrettanti da Fondazione Mach), nessun test è risultato positivo.
L’attenzione resta alta per il Trentino che è stato inserito dalla Fondazione indipendente Gimbe (che dall'inizio dell’epidemia raccoglie e analizza i dati del contagio) nel riquadro “rosso'”, definito il territorio con la crescita maggiore di contagi ogni 100.000 abitanti d'Italia e anche l’Rt (Rt descrive il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure atte a contenere il diffondersi della malattia) è cresciuto dopo che è stato identificato in particolare il focolaio a Rovereto e legato al polo della logistica.

2 agosto 2020 – Attualmente contagiati 12.456 (-1), dei quali i ricoverati negli ospedali sono 708 +3), in terapia intensiva 42 (-1), in isolamento domiciliare 11.706 (-3). I decessi di oggi sono 8 per un totale di 35.154 e i guariti in totale 200.460 (+231). Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia 248.070 con un incremento nelle ultime 24 ore di 238 nuovi casi. I tamponi letti ad oggi 6.916.765 nell’ultimo giorno 43.269.
In Italia, pur essendo la situazione sotto stretta vigilanza, ogni giorno si registrano nuovi casi che fortunatamente non sono bisognosi di cure ospedaliere e sono frutto di cluster (grappoli di persone infettate) ben circoscritti. Nel mondo la pandemia non accenna a diminuire: situazione preoccupante in Grecia, Gran Bretagna dove si studiano nuove misure di contenimento, in India oltre che nel Brasile e negli USA dove sembra fuori controllo.
In Trentino oggi 4 nuovi casi che portano il totale a 5.601. Gli attualmente positivi 102 dei quali 97 a domicilio, 1 nelle RSA, 1 persona ricoverata all’ospedale e 3 soggetti clinicamente guariti, ma ancora positivi al test. Nessun decesso da registrare nella giornata di oggi il totale delle vittime resta fermo a 470. I guariti sono 4 in più rispetto a ieri complessivamente sono 5.029. 939 i tamponi tutti analizzati da APSS che hanno rilevato 4 positivi.
Sono 4 i contagiati da coronavirus trovati nelle ultime 24 ore in Trentino, 3 casi interessano minorenni; un paziente è ricoverato in ospedale, ma non in terapia intensiva. I numeri sono fortunatamente bassi, ma indicano tuttavia la persistenza del virus.

3 agosto 2020 – I positivi al Covid-19 sono complessivamente 734 così distribuiti: 734 ricoverati negli ospedali con sintomi di media gravità, 41 in terapia intensiva (-1), 11.699 le persone asintomatiche o con sintomi lievi in isolamento a domicilio. I guariti salgono a 200.589 (+129 rispetto a ieri. I decessi di oggi sono 12 per un totale di 35.166. I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 248.229 con un incremento nelle ultime 24 ore di 159 casi. I test effettuati raggiungono oggi la quota di 4.131.535, mentre i tamponi eseguiti ad oggi sono 6.940.801 oggi ne sono stati analizzati 24.036.
L’indice di contagio in Italia (Rt) è pari a 0,98. Un milione e mezzo di italiani ha anticorpi al Coronavirus, secondo l’indagine di Ministero della Salute e Istat. Navi in isolamento nel porto di Civitavecchia. Oltre 690 morti nel mondo. Ancora impennata di infezioni negli Stati Uniti: altri 47mila contagi nelle ultime 24 ore.
In Trentino due nuovi casi portano il totale dei contagiati a 5.603. Le persone attualmente positive sono 102: 96 a domicilio, 1 nelle RSA, 3 in ospedale (non in terapia intensiva), 2 persone clinicamente guarite e tuttavia ancora positive al tampone. Fortunatamente anche oggi non si registra alcun decesso il cui numero dall’inizio dell’epidemia è in Trentino 470. I guariti salgono a 5.031 (+2 rispetto a ieri). Sono stati analizzati 385 i tamponi, tutti letti nel laboratorio di microbiologia all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Colpisce il numero dei ricoverati all’ospedale, dopo tanti giorni con zero pazienti all’ospedale oggi se ne censiscono 3 e in ogni modo nessuno bisognoso della rianimazione. L’aumento va inteso come segnale della pericolosità del virus che è ancora ben presente e contro il quale è necessario osservare le regole previste dalle ordinanze, quali l’igiene delle mani, l’uso delle mascherine e il distanziamento. Nessuno dei casi nuovi riguarda minorenni.

4 agosto 2020 – Oggi si registrano 761 ricoverati con un incremento di 27 pazienti, stabili le terapie intensive ferme a 41; in isolamento domiciliare 11.680 persone in calo di 19 rispetto a ieri. Il totale del positivi è pertanto 12.482. I guariti ad oggi sono 200.766 (+177). Nella giornata odierna si rilevano 5 decessi che portano il totale a 35.171. Le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia sono 248.417 oggi si registra un incremento di 190 nuovi casi. I test effettuati 4.155.026 e i tamponi 6.984.589 dei quali 43.788 eseguiti nelle ultime 24 ore.
In Trentino crescono di due unità i casi totali che sono 5.605. Attualmente risultano contagiate 90 persone delle quali 84 sono in isolamento, 1 nelle RSA e 3 in ospedale (2 persone sono clinicamente guarite, ma ancora positive al virus). Nessun decesso (470 totali), 14 le persone guarite che sono in totale 5.045.

5 agosto 2020 – Sono 12.646 le persone attualmente positive: 11.841 in isolamento domiciliare, 764 ricoverata nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 41 bisognose di cure intensive. I guariti sono 210 in più rispetto a ieri complessivamente 200.976. Oggi si registrano 10 decessi per un totale di 35.181. I casi totali dall’inizio dell’emergenza assommano a 248.803 con un incremento nelle ultime 24 ore di 384 nuovi casi. I testi sierologici hanno raggiunto quota 4.184.765 e i tamponi analizzati nell’ultimo giorno 56.451 per un totale complessivo di 7.041.040.
Nuovo decreto in arrivo: confermata l’obbligatorietà della mascherina al chiuso. Approvate le linee guida per il ritorno a scuola della fascia 0-6 anni. Oltre 700 mila morti nel mondo e più di 18 milioni di casi. L’annuncio del Belgio: “Qui è arrivata la seconda ondata”. Ancora impennata di infezioni negli Stati Uniti: altri 46mila contagi nelle ultime 24 ore, mentre Trump fa dietrofront sulla mascherina: “Patriottico chi la indossa”.
Complessivamente il Trentino sale a 5.606 casi e resta a 470 decessi da inizio emergenza. Attualmente risultano positive 81 persone: 75 in isolamento, 1 nelle RSA, 3 negli ospedali (nessuno in terapia intensiva) e 2 persone clinicamente guarite ma che risultano ancora positive al coronavirus. I guariti salgono a 5.055. Sono stati analizzati 1.231 i tamponi, 570 letti nel laboratorio di microbiologia all’ospedale Santa Chiara di Trento e gli altri 661 alla Fondazione Mach.

6 agosto 2020 – Complessivamente in Italia i positivi attuali sono 12.694 (+48): 762 ricoverati negli ospedali, 42 per-sone bisognose delle cure della terapia intensiva, 11.890 in isolamento domiciliare. I guariti assommano a 201.323 con un aumento giornaliero di 347. I decessi registrati oggi sono 6 per un totale di 35.187. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i casi totali sono 249.204 con un incremento piuttosto preoccupante di 402 nuovi casi. I test sierologici totali sono 4.216.934; i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 58.673 complessivamente 7.099.713.
In Trentino il totale dei casi sale a 5.610, sono altre 4 le persone colpite dall’infezione; attualmente ci sono 82 persone che risultano positive delle quali 76 a domicilio, 1 nelle RSA 3 ricoverati nei reparti di malattie infettive e 2 persone clinicamente sanate ma ancora positive. Il conto delle vittime da coronavirus in Trentino rimane fermo a 470. I guariti in totale sono 5.058. Analizzati nelle 24 ore 1.476 tamponi (825 dall’Apss e 651 dalla Fondazione Mach). Tutti i 4 nuovi casi sono emersi dalle campagne di screening, mentre sono 3 i pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive degli ospedali trentini, nessuno fortunatamente deve ricorrere alle cure della terapia intensiva.

7 agosto 2020 – I ricoverati con sintomi registrati oggi sono 779 (+17), 42 in terapia intensiva (-), più 213 persone in isolamento a domicilio in totale 12.103; perciò il totale degli attualmente positivi sale a 12.924 (+230). Sale il numero dei guariti che oggi sono 319, complessivamente 201.642. I decessi di oggi sono 3 e il totale dall’inizio dell’emergenza 35.190. Nell’insieme i casi ad oggi sono 249.756 con una crescita di ben 552 nuovi casi registrati nell’ultimo giorno. I test sono in tutto 4.247.326 e i tamponi analizzati finora sono 7.158.909 l’incremento delle ultime 24 ore è 59.196.
Pubblicati dalla Fondazione Einaudi 5 verbali firmati dal Comitato Tecnico Scientifico istituito con un’ordinanza del capo del dipartimento della Protezione Civile, che il Governo ha deciso di desegretare. Sono il n.12 del 28 febbraio, il n.14 del primo marzo, il n.21 del 7 marzo, il n.39 del 30 marzo e il n.49 del 9 aprile.
In particolare emerge che due giorni prima che la presidenza del Consiglio dei Ministri, con un decreto del 9 marzo 2020, stabilisse il lockdown per tutta l’Italia, al fine di contenere la diffusione del Coronavirus, il Comitato tecnico scientifico suggeriva di istituire “zone rosse”, ovvero di “definire due livelli di misure di contenimento da applicarsi: uno nei territori in cui si è osservata a oggi maggiore diffusione del virus, l’altro, sull’intero territorio nazionale”. Come si sa il Governo prese la decisione di applicare il confinamento sull’intero territorio nazionale e non su due livelli. Polemiche sollevate dalle opposizioni che, lamentano, il lockdown ha danneggiato le regioni che avrebbero potuto rimanere aperte.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia sale di 4 a 5.614 (+4). Attualmente sono positive 84 persone (+2), delle quali 77 a domicilio, 5 ricoverate nei reparti di malattie infettive nessuna delle quali in terapia intensiva (+2 soggetti guariti clinicamente ma che risultano ancora positivi). Nessun decesso il conto totale resta fermo a 470 morti. I guariti sono 5.060. Eseguiti nelle ultime 24 ore 1.252 tamponi (567 dai laboratori dell’Apss e 685 dalla FEM).

8 agosto 2020 – Il numero dei casi positivi al Covid-19 in Italia è salito a 250.103 (+347), di cui 201.947 guariti (+305), 35.203 deceduti (+13), 12.953 le persone positive (29 in più rispetto a ieri); tra le persone attualmente contagiate 771 sono ricoverate nei reparti di malattie infettive, 43 in terapia intensiva (+1), 12.139 in isolamento domiciliare. I test effettuati ad oggi 4.273.957 e i tamponi 7.212.207 con un incremento di 53.298.
La Regione più colpita rimane la Lombardia, che ha fatto registrare 76 nuovi casi e 3 decessi. Otto frati francescani ad Assisi sono risultati positivi al Coronavirus.
Secondo la Johns Hopkins University il bilancio dei morti provocati da Covid-19 a livello globale ha superato la soglia dei 720mila, mentre il numero complessivo dei contagi ha oltrepassato quota 19,3 milioni. Stati Uniti ancora primo paese al mondo per numero di infezioni.
In Trentino i casi totali salgono di 1 unità per un totale di 5.615. Attualmente si registrano 81 positivi al virus: 74 in isolamento, 5 ricoverati negli ospedali (nessuno in terapia intensiva), 2 persone guarite clinicamente, ma che risultano ancora positive. Anche oggi nessun decesso stabili a 470 dall’inizio dell’epidemia. I guariti sono oggi 5.064. Oggi sono stati effettuati 1.636 tamponi (708 dall’Apss e 928 dalla FEM).
Dopo giorni difficili, per quanto riguarda la ripresa del virus in Trentino Alto Adige, oggi arrivano buone notizie dagli oltre 1.600 tamponi: con un indice di trasmissibilità tra i più alti in Italia (il terzo dopo Sicilia e Alto Adige) per fortuna si torna a registrare un aumento molto contenuto di nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Su oltre 1.636 tamponi, infatti, solo uno è risultato positivo al Covid-19.

9 agosto 2020 – In crescita il totale dei positivi che sono oggi 310 in più rispetto a ieri: 763 i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 45 in terapia intensiva (+2), 12.445 in isolamento (+306). I guariti sono oggi 202.098 (+151 rispetto a ieri). I decessi registrati oggi 2 (dato mai così basso da febbraio) in totale 35.205. I casi totali sono 250.566 in più rispetto a ieri 463. I testi hanno raggiunto quota 4.296.730 e i tamponi delle ultime 24 ore 37.637 per un totale di 7.249.844.
In Trentino la situazione è la seguente: totale dei casi 5.617 (+2). Attualmente risultano positive 80 persone delle quali 72 a domicilio e 6 in ospedale, ma non in terapia intensiva (2 persone guarite clinicamente risultano ancora positive). Anche per oggi non si registra alcun decesso dato fermo a 470 oramai da diversi giorni. I guariti sono 5.067 (+3). I tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 909 tutti letti da Apss.

10 agosto 2020 – Quattro morti e 259 nuovi casi di coronavirus (complessivamente 250.825 le persone che hanno contratto l’infezione), in calo rispetto a ieri (erano 463). Sono 150 i guariti da ieri, 202.248 da inizio emergenza. Risale il numero delle vittime: 4 in più che portano il totale a 35.209, mentre ieri l’incremento era di due. Attualmente si registrano 13.368 persone positive delle quali 779 (+16) ricoverate negli ospedali, 46 (+1) in terapia intensiva, 12.543 (+98) in isolamento a domicilio. I test effettuati ad oggi sono 4.307.634 e i tamponi 7.276.276 (26.432 quelli analizzati nelle 24 ore).
Solo 3 le regioni senza nuovi casi: Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata, mentre i maggiori incrementi si registrano in Emilia Romagna (+39), Lazio (+38) e Sicilia (+32).
In Trentino un nuovo caso di coronavirus e altre due persone che sono state costrette a ricorrere alle cure in ospedale. 5.618 le persone che hanno contratto la malattia dall’inizio dell’emergenza. 80 gli individui che sono attualmente positivi dei quali 72 in isolamento domiciliare, e 7 ricoverati in ospedale (nessuno in terapia intensiva). 1 persona è clinicamente guarita ma risulta tuttora positiva al test. Nessun decesso (470 totali) e si registra un guarito in più che complessivamente sono 5.068. Effettuati 304 tamponi (limitati per via che ieri era domenica) tutti letti dall’Apss.
Per quanto riguarda il nuovo caso, si tratta di una persona residente nella zona del capoluogo scoperto per sintomi evidenti, mentre per le 7 persone ricoverate (ieri erano 5) fortunatamente non si richiede la terapia intensiva. Le autorità sanitarie provinciali raccomandano come sempre il massimo della prudenza, in particolare usando le mascherine nei casi previsti dall’ordinanza e mantenendo la giusta distanza fra persone. Viene confermato ufficialmente che uno dei ragazzi laziali che aveva soggiornato nell’isola di Malta (10 giovani 8 dei quali erano rientrati in Italia positivi) si trova in vacanza nel Trentino. Il servizio igiene e sanità pubblica dell’Apss ha provveduto a mettere in isolamento il ragazzo attivando come da prassi l’inchiesta epidemiologica.

11 agosto 2020 – Salgono i contagi da coronavirus in Italia: sono 412 i nuovi casi registrati in un giorno, in totale 251.237 (ieri erano stati 259). In lieve aumento il numero delle vittime oggi 6 in più che portano il totale a 35.215. Il totale degli attualmente positivi è 13.561 (+193) dei quali 801 (+22) i ricoverati in ospedale, 49 (+3) in terapia intensiva, 12.711 (+168) a domicilio. I guariti, oggi 213 salgono a 202.461. I test 4.329.697; i tamponi delle ultime 24 ore 40.642 per un totale di 7.316.918.
La situazione continua a preoccupare le autorità sanitarie: oggi solo 2 le regioni senza nuovi casi (Valle d’Aosta e Molise) mentre i maggiori incrementi si registrano in Sicilia (+89), Lombardia (+68) e Veneto (+65).
Ci sono altri due nuovi casi di coronavirus in Trentino che portano il totale dei contagiati a 5.620. Gli attuali positivi sono 78 dei quali 70 a domicilio, 5 i soggetti che hanno bisogno di cure nei reparti di malattie infettive, al momento nessuno si trova in rianimazione. Nessun decesso in totale 470 dall’inizio dell’epidemia. I guariti che si registrano oggi sono 5.072. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 629 tamponi, tutti analizzati dal laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. I due nuovi casi riguardano persone che sono state individuate tramite screening nella zona di Trento.

12 agosto 2020 – Aumentano sensibilmente anche oggi il numero dei contagi 476 che portano al totale di 251.713. Sono 13.791 gli attualmente positivi dei quali 779 in ospedale, 53 in terapia intensiva (+4), 12.959 in isolamento domiciliare. Le persone guarite 202.697 (+236) e si registrano 10 decessi complessivamente 35.225. I test effettuati fino ad oggi 4.357.027 e i tamponi 7.369.576 analizzati nelle ultime 24 ore 52.658.
Il Trentino non registra oggi alcun nuovo caso di Coronavirus, su 1.387 tamponi effettuati non è stato rilevato alcun positivo che in totale dall’inizio dell’epidemia sono 5.620. Gli attualmente positivi sono 73 così distribuiti: 65 a domicilio 2 in ospedale e purtroppo oggi per 1 paziente si sono aperte le porte della rianimazione, 5, clinicamente guariti, mostrano tuttavia ancora positività. Nessun decesso (470) e i guariti sono 5.077.

13 agosto 2020 – Sono saliti a 14.081 complessivi gli attualmente positivi (+290): 786 persone sono ricoverate in ospedale, in aumento le terapie intensive che oggi sono 55 (+2) e 13.240 in isolamento domiciliare. I guariti registrati ad oggi 202.923 (+226). I decessi di oggi sono 6 e complessivamente 35.231. I nuovi casi sono 523 e in totale 252.235. I test sierologici effettuati ad oggi sono 4.382.656 e i tamponi 7.420.764 nelle ultime 24 ore 51.188.
Appello ai giovani da parte della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese affinché tengano comportamenti responsabili nel contempo ha allertato le prefetture per mettere in campo controlli più severi.
In Trentino sono 5.622 i casi totali, oggi se ne registrano 2 nuovi. Attualmente sono positive 69 persone delle quali 61 a domicilio, 1 in ospedale e 6 persone guarite clinicamente, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (totali 470), i guariti 5.083. Oggi effettuati 1.425 tamponi tutti letti da Apps.

14 agosto 2020 – Sono 252.809 i casi totali registrati fino ad oggi ben 574 nelle ultime 24 ore. Attualmente ci sono 14.249 persone positive così ripartite: 13.422 in isolamento domiciliare (+182 rispetto a ieri), 771 ricoverate in ospedale (-15); le persone in rianimazione sono oggi 56 in più rispetto a ieri 1. I guariti registrati a d oggi 203.326 (+483); le vittime dell’epidemia sono complessivamente 35.234 3 in più di ieri. Effettuati 4.407.524 test sierologici e i tamponi delle ultime 24 ore sono 46.723 in totale 7.467.487.
Crescono ancora i contagi in Italia, 97 nuovi casi in Lombardia. Nuovi focolai emergono ogni giorno soprattutto legati ai ritorni di vacanzieri dall’estero o a situazioni di affollamento come nei locali della movida. Dopo l’obbligo di tamponi per chi rientra da alcuni Paesi, molte regioni sono corse ai ripari imponendo nuove misure restrittive su discoteche e festeggiamenti in vista del Ferragosto. In Emilia Romagna dimezzati gli ingressi in discoteche, in Toscana 26 nuovi casi (14 di rientro e 2 collegati al cluster delle discoteche), il Governo avverte che se non cambiano i numeri ci sarà la chiusura delle discoteche. Nel mondo sono 20,9 milioni i casi e 755mila i decessi. Spagna chiude le discoteche e in Grecia i locali devono chiudere entro la mezzanotte.
In Trentino gli attualmente positivi sono 68 così distribuiti: 60 persone a domicilio, 2 ricoverate in ospedale, 1 in terapia intensiva (5 persone guarite clinicamente risultano tuttavia ancora positive al test). I nuovi casi rilevati oggi sono 3 per un totale di 5.625. Il numero dei decessi rimane stabile a 470. I guariti sono 5.087 (+5). I tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 1.421.
Il quadro che emerge dal report settimanale (con i dati aggiornati all’11 agosto) redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità preoccupa l’Italia. In particolare ci sono 9 Regioni con un Rt superiore a 1, la provincia di Trento si ferma a 0.78 un dato tutto sommato positivo visto che risulta in calo rispetto alla scorsa settimana (1.28), la provincia di Bolzano si avvicina alla soglia critica con Rt a 0.97 (la scorsa settimana era 1.43).

15 agosto 2020 – Sono 629 i nuovi casi di Coronavirus in Italia in totale dall’inizio dell’epidemia 253.438. I morti dell’ultimo giorno 4 in totale si registrano 35.392 vittime (la regione Emilia Romagna ha comunicato che non erano stati conteggiati 154 decessi dei mesi di marzo, aprile e maggio). I positivi attuali sono 14.406 (+157) dei quali 764 (-7) ricoverati, 55 (-1) in terapia intensiva e 13.587 (+165) in isolamento. I guariti salgono a 203.438 (+314). I test sono 4.433.461 e i tamponi eseguiti nelle 24 ore 53.123 per un totale di 7.520.610.
Continua a salire il numero dei contagi in Italia, con 629 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. I decessi sono 4 in 24 ore, 35.392 da inizio emergenza. Nel bollettino di ieri anche 154 vittime dell’Emilia Romagna registrate tra marzo e maggio. I nuovi focolai sono collegati al rientro dall’estero di tanti italiani, ma anche alle situazioni di “movida”, tanto che il governo sarebbe pronto a chiudere le discoteche nei prossimi giorni.
Nel Trentino la situazione è la seguente: 5.625 i casi totali rilevati dall’inizio dell’emergenza. Oggi risultano positive 66 persone delle quali 58 isolate a domicilio, 1 in ospedale 1 in terapia intensiva, 6 soggetti guariti clinicamente ma risultanti ancora positivi. Nessun decesso (470 totali) e i guariti salgono di 2 e si portano a quota 5.089. Eseguiti nell’ultimo giorno 1.400 tamponi che non hanno rilevato alcun contagiato.

16 agosto 2020 – I nuovi casi di coronavirus sono oggi 477 per un totale di 253.915. Salgono i guariti che complessivamente sono 203.786 (+146) e i decessi registrati oggi sono 4 per un totale di 35.396. Attualmente i positivi sono 14.733 (+327): 13.890 in isolamento, 56 (+1) in rianimazione, 787 ricoverati nei reparti di malattie infettive. I test sono 4.455.931 e i tamponi delle 24 ore 36.807 in totale 7.557.417.
In Trentino sono 5.626 i casi totali di contagio. Attualmente 65 sono i soggetti positivi: 57 in isolamento, 1 ricoverato in ospedale, 1 in terapia intensiva, 6 persone sono clinicamente guarite, ma ancora positive ai test. Nessuna vittima (470 totali), 5.090 i guariti. Analizzati 453 tamponi che non hanno rilevato alcun contagio.

17 agosto 2020 – Attualmente in Italia si contano 14.867 soggetti positivi: 810 ricoverati nei reparti di malattie infettive che aumentano di 23, 58 in rianimazione (+2), 13.999 in isolamento domiciliare (+109). I guariti sono 203.968 (+182). I morti dall’inizio dell’epidemia 35.400 (+4). I casi totali salgono a 254.235 con un incremento nelle 24 ore di 320 positivi. Sono 4.500.970 i test effettuati ad oggi mentre i tamponi totali sono 7.588.083 nell’ultimo giorno letti 30.666.
La curva dei contagi sale ed il governo corre ai ripari con un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza: discoteche chiuse e obbligo di mascherina anche all’aperto nei luoghi della movida. Insorgono gli operatori dei locali da ballo, che lamentano una perdita di 4 miliardi di euro per il settore. Inoltrato ricorso al TAR dalle associazioni che riuniscono le imprese del settore.
In Trentino un nuovo positivo porta il totale dei contagi in provincia a 5.626. Nessun decesso e il totale resta fermo a quota 470. Analizzati soltanto 138 tamponi. 65 gli attualmente positivi: 57 a domicilio, 1 in ospedale e 1 in terapia intensiva, 6 persone clinicamente guarite risultano tuttavia ancora positive. 5.091 i guariti (+1).
Il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato una nuova ordinanza per recepire le nuove misure nazionali per fronteggiare l’emergenza.

18 agosto 2020 – Continua a salire la curva dei nuovi contagi oggi rilevati 401 casi per un totale di 254.636. Attualmente positivi 15.089 dei quali 843 ricoverati (+33), 58 in terapia intensiva (invariato rispetto a ieri), 14.188 (+189) in isolamento a domicilio. I guariti sono 204.142 in più rispetto a ieri 174. Altri 5 decessi registrati nella giornata di oggi che portano il conto delle vittime a 35.405 totali. I test effettuati fino ad oggi 4.509.997. Analizzati nelle ultime 24 ore 53.976 tamponi che complessivamente sono ad oggi 7.642.059.
La Provincia di Trento conta 5.628 casi totali 2 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 65 così distribuiti: 56 a domicilio, 2 nei reparti di malattie infettive, 1 in terapia intensiva, 6 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso e i guariti sono 5.093. Analizzati 798 tamponi tutti nel laboratorio di microbiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento.
Nel frattempo il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha firmato oggi una nuova ordinanza annunciata nelle corse ore e che segue quella emanata il 16 agosto dal Ministero della Salute. Il provvedimento sospende le attività di ballo in tutto il Trentino all’aperto e al chiuso. Quindi stop ai balli nelle discoteche o nei locali assimilati destinati a questo tipo di intrattenimento.

19 agosto 2020 – In Italia 642 nuovi casi; il dato conferma la risalita della curva dei contagi che complessivamente salgono a 255.278. Attualmente si registrano 866 persone ricoverate nei reparti di malattie infettive, 66 (+8 rispetto a ieri) i soggetti in rianimazione, 14.428 (+240) le persone in isolamento domiciliare; attualmente in totale le persone positive al coronavirus sono 15.360. Sono 364 oggi le persone che sono guarite e complessivamente sono 204.506. I decessi registrati nelle 24 ore sono 7 in totale 35.412. I test sierologici sono complessivamente 4.551.287, e oggi analizzati 71.095 tamponi che complessivamente assommano a 7.713.154.
Aumentano i focolai e i ricoveri, cresce di nuovo l’epidemia soprattutto in Lombardia (91) e in Emilia Romagna (76) e le persone colpite dalla malattia sono perlopiù giovani (età mediana dei casi negli ultimi 30 giorni 35 anni, 57,6% ma-schi e 42,4% femmine).
In Trentino 2 nuovi casi portano il totale dei contagiati a 5.630. Attualmente sono 50 i positivi al Covid, 41 a domicilio, 3 le persone ricoverate in ospedale, di cui 1 in terapia intensiva, 6 le persone clinicamente guarite, ma positive al tampone. Fortunatamente anche oggi nessun decesso in Provincia di Trento (470 totali). I guariti salgono a 5.110. Oggi sono stati 798 i tamponi analizzati che hanno rilevato 2 persone positive.
Si registra un nuovo caso a Predaia: sono pertanto 25 le persone colpite dalla malattia nel comune.

20 agosto 2020 – Oggi numeri alti come non si registravano dal 16 maggio: rilevati 840 contagi in più che complessivamente sono 256.118 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono 16.014 i positivi così distribuiti: 883 (+17) i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 68 in rianimazione, 15.063 (+635) le persone in isolamento domiciliare. Crescono anche i guariti più 180 rispetto alle 24 ore precedenti in totale 204.686. Le vittime da coronavirus di oggi sono 6 dall’inizio dell’emergenza 35.418. I test 4.600.949 e i tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 44.442 in totale 7.790.596.
L’aumento dei casi preoccupa le autorità sanitarie; oggi nessuna regione è senza contagi. Il numero maggiore di casi rispetto a ieri lo registra il Veneto con +159, quindi la Lombardia con +154, il Lazio con +115, la Toscana con +59, la Campania con +53, il Piemonte e l’Emilia Romagna con +52 a testa. Per tutti è indice dei maggiori tamponi effettuati nelle ultime ore soprattutto per i controlli dei rientri per chi arriva dall’estero o anche da fuori regione.
L’obiettivo di garantire in tutte le scuole il necessario distanziamento interpersonale è stato ribadito dalla ministra Lucia Azzolina anche per permettere di togliere la mascherina quando si è tra i banchi. Polemica sui focolai in Sardegna e sui contagi di rientro dall’Isola. Nel mondo oltre 22 milioni di contagi e 780mila morti dall’inizio della pandemia. In Francia boom di contagi con 3.776 nuovi casi.
In Trentino 4 nuovi casi portano a 5.634 il totale dei contagi. Nessun decesso. Attualmente ci sono 50 soggetti positivi: 41 a domicilio, 3 le persone ospedalizzate delle quali 1 in rianimazione, persone dimesse, ma ancora positive 6. Le vittime sono ferme a 470, i guariti 5.114. Analizzati 1.721 tamponi (979 dall’Apss e 742 da FEM).
I quattro nuovi casi riscontrati oggi, attribuibili a cittadini dell’est rientrati in Trentino dopo un soggiorno nel loro paese d’origine. Durante il periodo di isolamento previsto per i rientri, è stato eseguito il test che ha dato responso positivo. In nessuno dei quattro casi sono emersi finora sintomi ed in ogni caso prosegue il periodo di isolamento mentre sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire la cerchia delle persone con cui i quattro soggetti sono venute in contatto.
Si impennano i contagi in Alto Adige oggi 21 nuovi casi, 1.846 le persone in quarantena ultima volta fine aprile.

21 agosto 2020 – Oggi 947 nuovi casi di contagio (257.065 totali). Attualmente si rilevano 16.678 positivi così ripartiti: 919 ricoverati negli ospedali reparto malattie infettive (36 più di ieri), 69 in rianimazione (+1), 15.690 persone in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 274 unità e complessivamente dall’inizio dell’emergenza sono 204.960. I decessi che si registrano oggi sono 9 e in totale sono 35.427. Sono 4.645.892 i test sierologici effettuati ad oggi e i tamponi delle 24 ore assommano a 71.996 in totale 7.862.592.
È il dato più alto dal 14 maggio quello dei nuovi positivi rilevati oggi e già da alcuni giorni in costante aumento. Le regioni più colpite sono Lombardia (174), Lazio (137) e Veneto (116), e solo due regioni, Basilicata e Valle d’Aosta, registrano zero contagi nelle 24 ore. Segnalano le vittime la Lombardia (6), il Veneto (2) e il Lazio (1).
Altri 4 casi nel Trentino portano il totale dei contagi a 5.638. Sono 3 le persone ricoverate nei reparti di malattie infettive e 1 in terapia intensiva, a domicilio si registrano 37 persone e 6 clinicamente guarite e tuttavia positive ai test per un totale di attualmente contagiati di 47 persone. Il totale dei decessi resta fermo a 470. Sono 5.121 i guariti e sono stati analizzati 745 tamponi 4 dei quali risultati positivi (è il secondo giorno consecutivo che si individuano 4 nuovi contagi). Nella provincia autonoma di Trento i tamponi totali effettuati complessivamente sono 175.169.
L’enorme affluenza di turisti nelle valli trentine di queste settimane le autorità hanno disposto che le forze dell’ordine controllino che le misure di distanziamento e l’uso della mascherina vengano rispettate. L’Azienda sanitaria trentina consiglia il tampone per tutti coloro che rientrano da qualsiasi paese straniero. Preoccupazione per l’imminente apertura delle scuole che si sta dimostrando alquanto complessa tra banchi, mascherine ed entrate negli edifici scolastici scaglionate.

22 agosto 2020 – Salgono a 17.503 le persone attualmente positive in Italia e sono così distribuite: 924 ricoverate nei reparti di malattie infettive, scendono a 64 le terapie intensive (-5 rispetto a ieri), 16.515 le persone in isolamento con sintomi lievi o asintomatiche. I guariti salgono di 243 soggetti in totale dall’inizio dell’emergenza 205.203. I morti registrati nelle 24 ore sono 3 in totale 35.430. Sempre in forte crescita i nuovi casi di contagio oggi superano la soglia dei mille, precisamente 1.071 che portano il totale a 258.136. Sono 4.692.505 i testi effettuati ad oggi e i tamponi 77.674 (uno dei dati più alti di sempre) in totale 7.940.266.
In Lombardia 185 casi e nel Lazio impennata di contagi, 215 di cui 130 da rientro: sono in prevalenza giovani e asintomatici. Al momento, confermata la riapertura delle scuole, con le linee guida dell’Iss. Per la commissaria alla Salute europea Stella Kyriakides si rischia una nuova escalation. Secondo l’Oms ci vorranno almeno due anni per sconfiggere la pandemia. Secondo gli ultimi dati sono circa un migliaio i focolai attivi nel nostro Paese mentre in Germania da circa tre settimane sono state aperte le scuole su circa la metà dei länder e sono già un centinaio quelle costrette a chiudere a causa del virus. Nel mondo si registrano oltre 800mila vittime.
Nel Trentino sale di 9 casi il conto dei contagi che ammontano a 5.647. Attualmente i positivi sono 42 dei quali 35 sono in isolamento a domicilio, 1 è presso una RSA, 4 in ospedale di cui 1 in rianimazione. Sono 2 le persone clinicamente guarite, ma che risultano ancora positive al tampone. Le vittime dall’inizio dell’emergenza restano sempre 470. I guariti salgono a 5.135. Sono stati analizzati oggi 2.516 tamponi.
Dei 9 casi uno presenta sintomi, gli altri sono stati individuati tramite indagini epidemiologiche e test. Otto di questi risultano provenienti da fuori provincia (quasi tutti dai Paesi indicati dall’ordinanza ministeriale, ma anche dalla Sardegna). La Provincia di Trento raccomanda massima attenzione e osservanza delle disposizioni, in particolare per quanto riguarda le informazioni che chi rientra dalle vacanze in zone a rischio deve obbligatoriamente rendere alle autorità sanitarie.

23 agosto 2020 – Oggi 7 vittime per un totale di 35.437 e 1.210 nuovi contagi (totale 259.345). Gli attualmente positivi sono 18.438 con un incremento di 935 rispetto a ieri e sono così distribuiti: 971 ricoverati (+47), 69 in terapia intensiva (+5), 17.398 in isolamento (+883). I dimessi / guariti sono 205.470 con un incremento di 267. I test sono 4.739.968. Per quanto riguarda i tamponi il dato dell’incremento delle 24 ore fornito dal Ministero per la Salute è anomalo 348.580 (il dato del Molise in particolare con 312.454 tamponi analizzati deve trattarsi con ogni probabilità di un errore).
Le regioni con più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (239), Lazio (184), Veneto (145), Campania (138), Emilia Romagna (127), Sardegna (81), Toscana (59). Sono 69 le persone in terapia intensiva, 5 più di ieri.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio della pandemia sale di 3 (due dei tre hanno manifestato sintomi) oggi sono 5.650. I positivi attuali sono 45 dei quali 38 asintomatici a domicilio, 4 le persone ospedalizzate delle quali 1 in terapia intensiva, 1 persona in RSA, 2 persone clinicamente guarite, ma ancora positive. I guariti sono 5.135 e anche oggi per fortuna non si registra alcun decesso (che restano fermi a quota 470). Oggi analizzati 1.062 tamponi (3 i test risultati positivi).

24 agosto 2020 – Oggi in calo la curva dei contagi: 260.298 i casi finora certificati con un incremento di 953. Sono 19.195 gli attuali positivi dei quali 1.045 (+74) ricoverati nei reparti di malattie infettive, in calo le terapie intensive meno 5 rispetto a ieri in totale sono 65, infine sono 18.085 le persone in isolamento a domicilio. I guariti sono 192 più di ieri e in totale ammontano a 205.662. Sono 4 i decessi delle 24 ore in totale 35.441. I testi raggiungono quota 4.773.326 mentre i tamponi 45.914 più di ieri complessivamente sono 8.053.551.
In Trentino un nuovo caso di contagio porta il totale a 5.651. Rimangono in ospedale 3 persone nei reparti di malattie infettive e 1 in rianimazione. Sono 39 le persone in isolamento e 1 in RSA, 2 i soggetti clinicamente guariti, ma ancora positivi ai test. Il totale delle persone attualmente positive è quindi 46. Nessun decesso (470 totali). Le persone guarite restano 5.135. Pochi i tamponi analizzati oggi sono soltanto 374.
Novità per quanto riguarda le scuole: al Dipartimento provinciale della Protezione civile giunge da Roma la conferma che sono in arrivo gli arredi per le scuole richiesti per assicurare il corretto distanziamento fra alunni e poter gestire pertanto le presenze in classe ed il regolare svolgimento delle lezioni.
Tra il 7 e l’11 settembre sono attesi 5 autoarticolati carichi di materiale che sarà dislocato al magazzino di Lavis da dove la protezione civile inizierà la distribuzione nelle singole scuole. A breve inoltre sarà attivato il numero verde a disposizione dell’utenza scolastica per rispondere ai quesiti specifici posti da strutture e famiglie.

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Flavio Briatore

25 agosto 2020 – Oggi si registrano 19.714 positivi così suddivisi: 1.058 (+13) ricoverati in ospedale, 66 (+1) in rianimazione, 18.590 in isolamento. Sono 206.015 (+353) le persone guarite; 4 le persone decedute per un totale di 35.445. Salgono a 261.174 i contagiati totali 876 rilevati nella giornata di oggi. I testi 4.819.124, mentre i tamponi analizzati nelle 24 ore sono 72.341 complessivamente 8.125.892.
Ricoverato oggi per coronavirus al San Raffaele di Milano il noto imprenditore Flavio Briatore.
In Trentino oggi 3 nuovi contagi in totale dall’inizio dell’epidemia sono quindi 5.654. Sono 48 gli attualmente malati dei quali 41 sono a domicilio, 1 in RSA, 4 in ospedale, 1 in terapia intensiva, 1 paziente guarito ma ancora positivo. Nessuna vittima (totale 470). I guariti sono 5.136 (1 più di ieri). Controllati 530 tamponi. Dei 3 casi odierni due sono emersi per l’insorgenza dei sintomi, mentre il terzo è stato individuato con lo screening.

26 agosto 2020 – I nuovi casi di coronavirus sono oggi 1.367 per un totale di 262.540. Salgono i guariti che complessivamente sono 206.329 (+314) e i decessi registrati oggi sono 13 per un totale di 35.458. Attualmente i positivi sono 20.753 (+1.039): 16.629 in isolamento, 69 (+3) in rianimazione, 1.055 (-3) i ricoverati nei reparti di malattie infettive. I test sono 4.877.178 e i tamponi delle 24 ore 93.529 in totale 8.219.421.
In Trentino sono 5.661 i casi totali di contagio. Attualmente 47 sono i soggetti positivi: 40 in isolamento, 2 ricoverati in RSA, 4 le persone sono ricoverate in ospedale, 1 in terapia intensiva. Anche oggi nessuna vittima (470 totali), 5.144 i guariti. Analizzati 1.898 tamponi dei quali 7 hanno avuto esito positivo.
Dei sette soggetti positivi 3 hanno evidenziato sintomi e 4 sono stati individuati dall’attività di screening.
Arrivano i primi riscontri dai test rapidi che riguardano gli insegnanti ai quali è rivolto uno screening dedicato: su circa 250 test rapidi eseguiti nei 12 punti prelievo dell’Apss sono almeno quattro le persone contagiate. Il dato deve ora essere consolidato da un tampone vero e proprio che darà il suo responso nelle prossime ore. La previsione dei sanitari è di riscontrare un 3% di risultati positivi.

27 agosto 2020 – L’epidemia continua a diffondersi: oggi 1.409 nuovi casi portano il totale delle persone sicuramente contagiate a 263.949. Le persone attualmente positive sono 21.932 (+1.179) così suddivise: 1.131 ricoverate (76 in più rispetto a ieri), 67 in terapia intensiva (-2), 20.734 in isolamento. Sono 206.544 le persone guarite (+215). I morti di oggi sono 5 per un totale di 35.463. I test sierologici effettuati sono 4.934.818. Processati oggi 94.024 tamponi (il dato più alto dall’inizio dell’emergenza), in totale 8.313.445.
Nessuna regione italiana si trova a zero contagi. In testa per positivi trovati torna la Lombardia con 286, seguita dall’Emilia Romagna con 171 e dal Lazio con 152. A 132 il Veneto, a 130 la Campania. Se ne segnalano 99 in Toscana, in Sardegna nell’ultima giornata i nuovi casi sono stati 57. Acceso dibattito sull’inizio dell’anno scolastico. Distanziamento e mascherine (specie per i più piccoli) e trasporti sono i nodi da sciogliere per il 14 settembre data fissata per l’inizio della scuola.
Impennata di nuovi contagi in Trentino, 15 casi nelle ultime 24 ore per un totale di contagiati di 5.676. Attualmente positive 61 persone: 54 in isolamento domiciliare, 2 nelle RSA, 4 in ospedale 1 in terapia intensiva. Il conto dei decessi resta a 470 da inizio epidemia. I guariti sono 5.145. Sono stati analizzati 1.351 tamponi, (695 letti dal laboratorio del Santa Chiara e 656 dalla Fondazione Mach).
Sette nuovi positivi sono emersi a seguito di sintomi evidenti (c'è anche un minorenne), mentre altri 8 casi derivano invece da attività di screening. Focolaio a Calliano: 6 gli infettati attualmente una famiglia è isolata. Un secondo focolaio è stato individuato a Trento: in questo caso le indagini puntano a ricostruire i movimenti di individui giovani, un altro paio di infezioni sono attribuibili a persone provenienti dall’estero e appena rientrati in Trentino.

28 agosto 2020 – Ancora in leggero aumento i contagi per il Coronavirus in Italia: sono 1.460 (in totale 265.409) quelli registrati nelle ultime 24 ore, nuovo dato più alto dagli inizi di maggio. Sono 9 i morti, per un totale di 35.472, in aumento rispetto ai 5 di ieri. Le persone attualmente positive sono ora 23.035, con un incremento di 1.103 in 24 ore: 1.178 ricoverati, 74 in terapia intensiva (+7), 21.783 in isolamento. I guariti sono 206.902, 358 in più. I tamponi sono stati 97.065, record per il terzo giorno di fila, (in totale 8.410.510).
Anche oggi nessuna regione fa registrare zero nuovi casi nelle ultime 24 ore. In testa per positivi trovati di nuovo nettamente la Lombardia con 316, seguita dalla Campania con 183, dal Lazio con 166, Emilia Romagna 164, a 135 il Veneto. Il Piemonte ne fa registrare 91, la Toscana 82, la Sardegna 55, la Sicilia 54. Chiude la classifica odierna dei nuovi positivi il Molise con un solo caso.
Ci sono 16 nuovi casi nelle ultime 24 ore che portano il totale dei contagi in Trentino a 5.692. Sono 74 i soggetti attualmente positivi: 66 in isolamento a domicilio, 1 in RSA, 6 ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva. Il totale dei decessi resta a 470 dall’inizio epidemia. I guariti sono 5.148 (3 più di ieri). Sono stati analizzati 1.390 tamponi.
I dati sono particolarmente alti per il secondo giorno consecutivo e seguono i 15 nuovi positivi registrati ieri. Nel bollettino odierno sono 12 i sintomatici, compreso 3 minorenni. Nelle scorse ore sono stati identificati due focolai: Calliano e Trento, mentre adesso sembra emergere un altro cluster ad Ala. C’è anche un caso che riguarda due persone della stessa famiglia nella Piana Rotaliana. Un andamento che spinge le autorità sanitarie a rinnovare con forza la raccomandazione fatta già nei giorni scorsi: considerato che i casi positivi sono per la maggior parte dovuti a rientri dalle vacanze o da soggiorni all’estero o in altre località turistiche italiane, e considerato anche che si è registrato un incremento del numero di trasmissioni da persone giovani agli altri componenti della famiglia, diventa importante mantenere le distanze per almeno 14 giorni se si rientra da una delle località considerate a rischio o se si sospetta di aver avuto contatti con altri soggetti che da queste località hanno fatto ritorno.

29 agosto 2020 – Oggi si registrano 1.168 ricoverati con un decremento di 10 pazienti, in aumento le terapie intensive che passano a 79 (+5); in isolamento domiciliare 21.909 persone in crescita di 126 rispetto a ieri. Il totale del positivi è pertanto 23.156. I guariti ad oggi sono 208.224 (+1.322). Nella giornata odierna si rileva 1 decesso che porta il totale delle vittime a 35.473. Le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia sono 266.853, 1.444 più di ieri. I test effettuati 5.064.247 e i tamponi 8.509.618 dei quali 99.108 eseguiti nelle ultime 24 ore.
In Trentino crescono di ben 14 unità i casi totali che sono complessivamente 5.706. Attualmente risultano contagiate 86 persone (16 più di ieri) delle quali 79 sono in isolamento, 1 nelle RSA e 3 in ospedale (2 le persone sono clinicamente guarite, ma ancora positive al virus). Nessun decesso (470 totali), altre 2 persone guarite che in totale sono 5.045. Esaminati oggi 1.365 tamponi (700 dai laboratori del Santa Chiara e 665 da FEM).
Dei 14 nuovi casi odierni sono 8 le persone con sintomi compreso un minorenne; è soprattutto l’abbassamento dell’età media degli infettati a indurre le autorità sanitarie a rinnovare con forza la massima attenzione e seguire le regole: mascherine e distanziamento tra le persone, soprattutto se si rientra dalle vacanze nelle località più a rischio o se si è venuti a contatto con qualcuno ritornato da poco di ritorno da queste località.

30 agosto 2020 – Oggi si registrano 1.251 ricoveri (+83), 86 terapie intensive (+7), 22.868 soggetti in isolamento domiciliare (+959) e pertanto il totale dei positivi risulta di 24.205 (+1.409). I guariti 208.536 (+312). Le vittime di oggi sono 7 in totale dall’inizio dell’epidemia ammontano a 35.477. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 268.218 con un incremento di 1.365 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.117.788 e i tamponi 8.591.341 con un incremento delle 24 ore di 81.723.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.714, in più rispetto a ieri 8 nuovi casi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 89 (+14 rispetto a ieri). 83 le persone in isolamento a domicilio, 1 ricoverata in RSA, 3 i ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva e due persone guarite, ma ancora positive al tampone. I morti sono 470 dall’inizio dell’epidemia e i guariti salgono a 5.155. Un nuovo caso registrato nel comune di Predaia porta il totale dei contagi a 26.

31 agosto 2020 – Il totale dei positivi di oggi è 26.078 (+1.873) rispetto a ieri, il dato è così ripartito: ricoverati 1.288 (+37), necessitanti della terapia intensiva 94 (+8), soggetti in isolamento domiciliare 24.696 (+1.828). Il dato dei guariti fornito dalla consueta tabella del Ministero della salute è 207.653 ovvero 592 meno di ieri; dato che storicamente questo numero è sempre andato in progressione non è stato possibile verificare il motivo della diminuzione. Le vittime di oggi sono 6 in totale dall’inizio dell’epidemia sono 35.483. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 269.214 con un incremento di 996 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.160.371 e i tamponi 8.644.859 con un incremento delle 24 ore di 58.518.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.718, in più rispetto a ieri 4 nuovi casi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 85. Le persone in isolamento a domicilio 85, dei quali 5 i ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva e due persone guarite, ma ancora positive al tampone. I morti sono 470 dall’inizio dell’epidemia e i guariti stabili a 5.155. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 112.

1 settembre 2020 – Nella giornata odierna i ricoveri risultano 1.380 (+92), le terapie intensive 107 (+13), i soggetti in isolamento domiciliare 25.267 (+571); pertanto il totale dei positivi è 26.754 (+676) rispetto a ieri. Il dato dei guariti è 207.944 ovvero 291 più di ieri. I decessi di oggi sono 8 e in totale dall’inizio dell’epidemia 35.491. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 270.189 con un incremento di 975 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.214.766 e i tamponi 8.725.909 con un incremento delle 24 ore di 81.050.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.721, in più rispetto a ieri 3 nuovi casi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 94. Le persone in isolamento a domicilio 87, dei quali 4 i ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva e due persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (470 totali dall’inizio della pandemia) e i guariti salgono di due unità a 5.157. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 695.

2 settembre 2020 – I positivi attuali sono oggi in totale 27.817 (+1.063 rispetto a ieri) e sono così ripartiti: ricoverati nei reparti di malattie infettive 1.437, degenti nelle terapie intensive 109 (+2), soggetti in isolamento domiciliare 26.271. I guariti sono 208.201, 257 più di ieri. I decessi registrati oggi sono 6 e in totale dall’inizio dell’epidemia 35.497. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 271.515 con un incremento di 1.326 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.280.948 e i tamponi 8.828.868 con un incremento delle 24 ore di 102.959.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.754, in più rispetto a ieri 33 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 125. Le persone in isolamento a domicilio 118, dei quali 4 i ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva e due persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (470 totali dall’inizio della pandemia) e i guariti salgono di due unità a 5.159. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 803.

3 settembre 2020 – Le persone ricoverate in ospedale 1.505 (+68), nelle terapie intensive 120 (+11), i soggetti in isolamento domiciliare 27.290 (+1.019) portano il totale degli attualmente positivi a 28.915 (+1.098) rispetto a ieri. Sono 209 i guariti di oggi in totale sono 208.490. 10 i decessi di oggi che in totale dall’inizio dell’epidemia sono 35.507. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 272.912 con un incremento di 1.397 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.342.150 e i tamponi 8.921.658 con un incremento delle 24 ore di 92.790.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.845, in più rispetto a ieri 91 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 212. Le persone in isolamento a domicilio 206, dei quali 3 i ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva e due persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (470 totali dall’inizio della pan-demia) e i guariti salgono di 4 unità a 5.163. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 2.317.

4 settembre 2020 – I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 274.644 con un incremento di 1.733 nuovi casi. Ricoveri 1.607 (+102), terapie intensive 121 (+1), soggetti in isolamento domiciliare 28.371 (+1.081); il totale dei positivi risulta di 30.099 (+1.184) rispetto a ieri. I guariti sono 209.027, 537 più di ieri. I decessi di oggi sono 11 in totale dall’inizio dell’epidemia 35.518. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.414.708 e i tamponi 9.034.743 con un incremento delle 24 ore di 113.085.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.868, in più rispetto a ieri 23 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 232 (+20). Le persone in isolamento a domicilio 223, dei quali 7 i ricoverati in ospedale, nessuno in terapia intensiva e due persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (470 totali dall’inizio della pandemia) e i guariti salgono di 3 in totale 5.166.

5 settembre 2020 – Oggi si registrano 1.620 ricoverati (+13), 121 persone degenti nelle terapie intensive, 29.453 soggetti in isolamento domiciliare (+1.082) e perciò il totale dei positivi risulta di 31.194 (+1.095) rispetto a ieri. Il dato dei guariti è 209.610, in più rispetto a ieri 583. I decessi di oggi sono 16 in totale dall’inizio dell’epidemia 35.534. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 276.338 con un incremento di 1.695 nuovi casi. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.484.345 e i tamponi 9.142.401 con un incremento delle 24 ore di 107.658.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 5.921, in più rispetto a ieri 53 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 279. Le persone in isolamento a domicilio 270, dei quali 6 i ricoverati in ospedale, nessuno in terapia intensiva e 3 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (470 totali dall’inizio della pandemia) e i guariti salgono a 5.1672. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 1.708.

6 settembre 2020 – L’incremento dei casi nelle ultime 24 ore è stato di 1.297, in totale sono 277.634 le persone contagiate. Sale il numero dei decessi, 7 in un giorno, per un numero complessivo di 35.541 morti. Sono 133 i pazienti in te-rapia intensiva, 12 più di ieri e 1.683 i ricoveri in ospedale 63 in più rispetto a ieri. I soggetti in isolamento sono 30.262, gli attualmente positivi sono pertanto 32.078. I guariti salgono a 210.015 (+405). I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 76.856, per un totale di 9.219.257 dall’inizio della pandemia.
In Trentino 33 nuovi contagi portano il totale a 5.954. Attualmente risultano positive 302 persone delle quali 293 isolate a domicilio, 5 ricoverate nei reparti di malattie infettive, 4 persone pur dimesse risultano tuttavia ancora positive. Anche oggi nessun decesso per Covid-19 (470 in totale le vittime dall’inizio della pandemia in Trentino). 10 nuovi pazienti guariti portano il numero complessivo a 5.182. I tamponi processati oggi sono stati 1.438 per un rapporto contagi/tamponi al 2,3%.
Il rapporto di oggi indica la presenza di 8 minorenni fra i positivi, la metà sono bambini, ma soprattutto di 4 persone che hanno più di 70 anni. Per questo l’Azienda sanitaria rinnova ancora la raccomandazione a prestare la massima attenzione: chi si è esposto a comportamenti a rischio (rientro dalle vacanze passate in località dove sono esplosi focolai, o frequentazione di luoghi dove si sono registrati assembramenti, e via dicendo), anche se ha un tampone negativo, per 14 giorni deve assolutamente evitare contatti stretti con i propri cari anziani o malati.

7 settembre 2020 – L’incremento dei nuovi casi nella giornata odierna è 1.108 e pertanto le persone sicuramente contagiate in Italia dall’inizio della pandemia è 278.784. Gli attualmente positivi sono 32.993 (915 in più rispetto a ieri) così distribuiti: 1.719 persone ricoverate nei reparti di malattie infettive (36 in più), 142 i degenti nelle terapie intensive (+9), 31.132 in isolamento domiciliare. Il dato dei guariti è oggi 210.238 (+223), mentre si registrano 12 vittime che portano il totale dei decessi a 35.553. I test ad oggi sono 5.578.731, i tamponi analizzati oggi 52.553 (contro i 76.856 di ieri) per un totale di 9.271.810.
In Trentino sono oggi 17 i nuovi contagi per un totale di 5.971. Attualmente si registrano 310 persone in isolamento a domicilio, 5 ricoverate in ospedale (nessuno bisognoso di terapia intensiva), 4 soggetti dimessi dall’ospedale sono tuttavia ancora positivi; il totale dei positivi è pertanto 319. Nessun decesso da registrare oggi (il conto totale è sempre 470). 322 i tamponi effettuati nelle 24 ore che hanno identificato, come visto, 17 nuovi casi.
I 17 nuovi casi registrati non riguardano i focolai del settore della lavorazione carne rinvenuti nei giorni scorsi. Dei 17 nuovi casi, 8 presentano sintomi e fra loro c’è anche un minorenne

8 settembre 2020 – Sono 1.369 i nuovi contagi registrati oggi in Italia, complessivamente gli italiani che hanno contratto il Covid-19 sono almeno 280.153. I guariti salgono a 210.801, 563 più di ieri e purtroppo si contano 10 decessi che in totale dall’inizio dell’epidemia sono 35.563. Attualmente sono registrati 33.789 positivi (+796) dei quali 1.760 sono persone ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 143 i soggetti in terapia intensiva (1 più di ieri), e 31.886 (+754) le persone in isolamento a domicilio con sintomi lievi o asintomatici. Sono 5.636.663 i test sierologici eseguiti oggi. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 92.403 e complessivamente sono 9.364.213.
Tornano a salire soprattutto in Lombardia e Campania i nuovi casi di contagio da coronavirus in Italia. Nuovo importante focolaio di contagio scoperto a Polignano in provincia di Bari, con 78 persone contagiate in un’azienda. Via alla sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid che però arriverà solo nel 2021. Conte ha firmato il nuovo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) valido fino al 7 ottobre: discoteche e stadi restano chiusi, via all’autocertificazione per l’ingresso in Italia da Paesi in cui l’accesso finora era vietato. In Europa alcuni Paesi come la Francia pensano di ridurre la quarantena.
In Trentino nelle ultime 24 ore sono 3 i nuovi contagi complessivamente 5.974. Attualmente si contano 321 positivi così distribuiti: 311 in isolamento a domicilio, 6 ricoverati in ospedale (nessun paziente in terapia intensiva), 4 persone guarite e tuttavia per il momento positive. Anche oggi non si registra alcun decesso e i guariti sono 5.183 (1 più di ieri). Effettuati 593 tamponi che hanno rinvenuto i 3 nuovi casi riconducibili al focolaio della ditta del settore di lavorazione della carne. Scoperto un bambino positivo in una classe a Pergine. L’Azienda sanitaria sta svolgendo gli accertamenti: tampone anche per cinque compagni e due educatrici.

9 settembre 2020 – Oggi 1.430 nuovi contagi che complessivamente sono 281.272, i morti 14 per un totale di 35.577. I tamponi effettuati sono 95.990 (analizzati in totale finora 9.460.203). I guariti sono 471 che portano il numero totale a 211.272. In aumento gli attualmente positivi, 945 in più, per un totale che sale a 34.734. E crescono ancora i ricoveri: quelli in regime ordinario aumentano di 18 unità e arrivano a 1.778, mentre le terapie intensive salgono di altre 7 unità, 150 in tutto; in isolamento domiciliare complessivi 32.806. Effettuati ad oggi 5.699.709 test sierologici.
Oggi numeri lievemente in crescita rispetto a ieri. La notizia del giorno sul arriva però dal fronte vaccino: AstraZeneca sospende i test sul siero che sta sviluppando con l'Università di Oxford dopo che uno dei partecipanti ha accusato una seria potenziale reazione avversa. Sempre di oggi la notizia che arriva un nuovo test rapido, tutto italiano, capace di dire in soli 3 minuti se si è positivi o meno al SarsCov2 dalla saliva: si chiama Daily Tampon, ed è stato realizzato da un'azienda brianzola di Merate (Lecco) in collaborazione con l'università del Sannio. C'è inoltre ancora il nodo scuola sul tavolo. La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina chiede di porre fine agli allarmismi e approssimazioni sul ritorno in classe. E il premier Giuseppe Conte assicura la partenza dell'anno scolastico al 14 settembre. I presidi tuttavia dicono che sarà difficile aprire in quella data.
In provincia di Trento la situazione odierna vede 3 nuovi contagi che sono complessivamente 5.981. Gli attualmente positivi sono 324 così suddivisi: 313 persone in isolamento domiciliare, 7 degenti negli ospedali (nessuno in terapia intensiva) e 4 soggetti guariti, ma ancora positivi al test. Anche oggi nessun decesso e i guariti salgono a 5.187 (+4 rispetto a ieri). Analizzati nelle ultime 24 ore 1.251 tamponi.

10 settembre 2020 – Sono 1.597 i nuovi positivi oggi (contro i 1.434 di ieri) e il numero totale dei casi sale a 283.180. Il numero dei decessi registrati oggi è 10 contro per un totale di 35.587. I guariti di questo giorno sono 613 e sono 211.885 in tutto. Attualmente positivi si contano 35.708 soggetti così distribuiti: 1.836 (+58) i ricoverati, 164 le persone bisognose di terapia intensiva, 14 in più rispetto alla giornata di ieri, in isolamento a domicilio si trovano 33.708 individui. Effettuati fino ad oggi 5.757.488 test sierologici. In lieve calo i tamponi effettuati oggi, 94.186 che portano il totale a 9.554.389.
La regione con più casi nuovi è la Lombardia (245), seguita dalla Campania (180) e dal Lazio (163). Come ieri è sempre la Valle d’Aosta la sola regione a zero contagi nelle 24 ore. In Molise i casi di oggi sono 3.
In Trentino sono ben 82 i nuovi casi di contagio da covid-19, sono pertanto 6.083 le persone che sono state sicuramente infettate dal virus dall’inizio dell’epidemia. Sono 403 le persone attualmente positive delle quali 392 in isolamento domiciliare, 6 ricoverate in ospedale (nessun paziente in terapia intensiva), 5 i soggetti guariti o dimessi, ma che risultano tuttora positivi. Nella giornata odierna nessun decesso da registrare. Le persone guarite salgono a 5.190 (+3 rispetto a ieri). I tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 1.894.
Dopo una settimana molto complicata e due giornate relativamente tranquille, in provincia di Trento oggi la situazione torna a complicarsi. Sono 68, infatti, i positivi trovati nelle ultime 24 ore. Ancora un focolaio legato al mondo della carne, diverso rispetto a quello della Furlani di Trento. Si tratta di un altro macello e i positivi sono stati trovati tra dipendenti e familiari dei lavoratori. Dei 68 casi, infatti, ben 60 sono riconducibili a questo focolaio. Il quadro odierno mostra una situazione da tenere sotto stretto monitoraggio anche perché tra 4 giorni dovrebbero riaprire i battenti le scuole vero banco di prova per la tenuta del sistema dal punto di vista della diffusione del virus.
Si segnala un nuovo caso anche nel comune di Predaia che pertanto registra ad oggi 27 contagi dei quali 24 guariti e 1 deceduto.

11 settembre 2020 – Sono 36.767 gli attualmente positivi in Italia (+1.059) dei quali 1.849 in ospedale, 175 nelle terapie intensive, 34.743 in isolamento domiciliare. I guariti sono 212.432 (+547) e i decessi registrati oggi sono 10 per un totale di 35.597. Dall’inizio dell’epidemia hanno sicuramente contratto l’infezione 284.796 persone 1.616 in più di ieri. I test sierologici raggiungono quota 5.818.910 e i tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 98.880 complessivamente 9.653.269.
Nel Trentino 29 nuovi casi che complessivamente sono 6.092. Attualmente risultano 430 persone positive delle quali 416 a domicilio, 8 ricoverate in ospedale e 6 persone dimesse, ma ancora positive al virus. Nessun decesso. 5.201 i guariti.

12 settembre 2020 – Oggi si contano 1.501 nuovi contagi in totale 286.297. Attualmente sono 37.503 i positivi con un incremento di 736 soggetti dei quali 1.951 in ospedale, 182 in terapia intensiva (+7), 35.370 in isolamento a domicilio. Sono 213.191 i guariti (+759), e 6 i decessi di oggi complessivamente 35.603. 5.875.462 le persone sottoposte a test sierologico. I tamponi invece raggiungono quota 9.745.975 quelli analizzati nelle ultime 24 ore sono 92.706.
In provincia di Trento salgono di 22 le persone colpite dal virus in totale 6.114. Sono 443 gli attualmente positivi così distribuiti: 429 in isolamento domiciliare, 8 ricoverati in ospedale, nessuno in terapia intensiva, 6 persone guarite ma che presentano ancora la positività al virus. Nessun decesso e i guariti rimangono stabili a quota 5.201.

13 settembre 2020 – In calo oggi i casi di positività al coronavirus che sono oggi 1.458 per un totale di 287.753. I tamponi analizzati oggi sono stati 72.143 in totale 9.818.118. I morti registrati sono 7, e il totale delle vittime dall’ inizio della pandemia arriva dunque a 35.610. Attualmente sono 38.509 i positivi che sono così suddivisi: 2.042 i ricoverati (+91), 187 le terapie intensive (+5), 36.280 (+910) in isolamento domiciliare. Sono 213.634 i guariti (+443). In generale aumentano però i casi identificati grazie alle attività di screening, che passano da 50.351 a 51.186.
In Trentino sono 9 i nuovi casi che portano il conto degli infettati dall’inizio dell’epidemia a 6.123. Attualmente ci sono 448 positivi: 433 in isolamento, 9 in ospedale (di cui 1 in alta intensità terapeutica, ma nessuno in terapia intensiva), più 6 persone dimesse che però presentano positività al virus. Anche oggi nessun decesso e i guariti salgono a 5.205 con un incremento rispetto a ieri di 4 soggetti.

14 settembre 2020 – Continua a crescere il dato dei nuovi casi di coronavirus oggi 1.008, 448 in meno di ieri, ma a fronte di soli 45.309 tamponi analizzati. Il totale dei contagi è aggiornato dunque a 288.761 e quello dei tamponi totali 9.863.427. Sono 35.624 le vittime dall’inizio dell’epidemia 14 quelle delle ultime 24 ore. I guariti complessivi sono 213.950 (+316). Attualmente sono 39.187 le persone positive delle quali 2.122 (+80) ricoverate nelle corsie di malattie infettive, 197 bisognose di terapia intensiva (10 in più rispetto alla giornata di ieri), e 36.868 in isolamento domiciliare (588 più del giorno scorso). Eseguiti ad oggi 5.956.171 test sierologici.
Nel Trentino i contagi totali sono 6.143 con i 20 nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 465 (+17), in isolamento a domicilio ci sono 448 persone 15 in più rispetto a ieri. Oggi sono 10 i ricoverati negli ospedali con sintomi non gravi e 1 ricovero in alta intensità. Nessun paziente necessita di terapia intensiva. Fortunatamente il numero dei morti rimane fermo a quota 470. I guariti sono 5.208, 3 più di ieri. Sono stati analizzati 317 tamponi per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 6,3% un dato molto alto che si è verificato le ultime volte intorno a metà aprile.

15 settembre 2020 – Il totale degli attualmente positivi è 39.712 (+525 rispetto a ieri), di cui 37.289 sono le persone in isolamento domiciliare e 2.222 (+100) i ricoverati con sintomi. Sale da 197 a 201 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Oggi 9 morti, il numero totale delle vittime dall’inizio dell’epidemia è di 35.633 e 1.229 nuovi positivi per un totale di 289.990. Il numero dei guariti è 214.645 con una crescita di 695 nelle ultime 24 ore. Analizzati 80.517 tamponi in totale 9.943.944.
Nessuna regione è a zero casi. Sopra quota 100 nuovi positivi Lombardia (+176), Liguria (+141), Lazio (+139), Campania (+136), Emilia - Romagna (+125) e Veneto (+115).
Sono 20 i nuovi casi positivi da coronavirus rilevati oggi in Trentino su 621 tamponi analizzati ieri. In totale dall’inizio dell’epidemia sono dunque 6.163 le persone che hanno contratto il virus. Attualmente sono 465 i soggetti in isolamento a domicilio, 9 i ricoverati in ospedale (nessuno in terapia intensiva), 8 le persone guarite o dimesse dall’ospedale ancora positive; in totale gli attualmente positivi sono dunque 482. I guariti registrati ad oggi sono 5.211 e non si rileva nessuna vittima (in totale restano 470 i morti in Trentino per colpa del coronavirus).
Da registrare un nuovo caso nel comune di Predaia che vede ad oggi 28 persone contagiate dal virus: delle quali 24 guarite, 1 deceduta e due in isolamento.

16 settembre 2020 – Dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati in Italia 291.442 casi di malattia da coronavirus, oggi 1.452 nuovi contagi. Attualmente sono 40.532 le persone positive delle quali 2.285 (+63 rispetto a ieri) ricoverate in ospedale nei reparti di malattie infettive e 207 (+6) bisognose di terapia intensiva, 38.040 gli individui in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 620 unità per un totale di 215.265. I decessi registrati oggi sono 12 e il totale delle vittime sale dunque a 35.645. Effettuati 6.064.792 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus. I tamponi esaminati nelle ultime 24 ore superano la soglia dei 100mila, 100.607, in totale ne sono stati fatti 10.044.551.
Nella Provincia di Trento sale a 6.195 il totale delle persone contagiate, 32 nella giornata di oggi. Attualmente sono 509 le persone positive: 488 in isolamento domiciliare, 13 ricoverate in ospedale (delle quali 2 in alta intensità curativa), nessuna in terapia intensiva e 8 persone guarite o dimesse ma che presentano ancora positività al virus. Nessun decesso nella giornata odierna (470 in totale) e i guariti salgono di 5 unità in totale sono 5.216. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.528 tamponi, 32 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 1,3%.
Nel rapporto odierno dell’Apss si specifica che tra i 32 nuovi contagi 11 sono sintomatici (compresi 2 minorenni) e 13 casi sono ascrivibili ai focolai scoppiati negli ultimi giorni e legati al settore della lavorazione della carne, i restanti sono asintomatici.
Oggi si registra un nuovo contagio nel comune di Predaia che porta il totale a 29 casi dall’inizio dell’epidemia: 25 guariti, 1 decesso e 3 attualmente positivi.

17 settembre 2020 – Nelle ultime 24 ore, il numero dei nuovi casi di coronavirus è 1.583 unità per un totale di 293.025 dall’inizio dell’epidemia. Le vittime sono 13 e complessivamente le vittime sono 35.658. I tamponi fatti oggi sono 101.773 (10.146.324 totali) e il numero dei guariti sale di 689 unità (215.954 dall’inizio dell’epidemia). Aumenta di 5 il dato sui ricoveri nei reparti di terapia intensiva, che passa da 207 a 212. Gli attualmente contagiati salgono così a 41.413 (+881), dei quali 2.348 ricoverati con sintomi (+63). Restano in isolamento domiciliare 38.853 pazienti (+813). I test raggiungono oggi quota 6.127.243.
Nessuna regione è esclusa dall’incremento dei positivi: l’aumento più alto (+281) in Lombardia, seguita da Campania (+195) e Lazio (+181).
Impennata di contagi in Trentino: sono stati trovati 76 nuovi positivi nelle ultime 24 ore che ora sono in totale 6.271. Sono stati analizzati 2.099 tamponi (1.264 letti dal laboratorio di microbiologia dell'ospedale Santa Chiara e 920 dalla Fondazione Mach) per un rapporto che sale a 3,6%. Anche oggi nessun decesso da registrare il totale delle vittime rimane fermo a 470. Gli attuali positivi sono 580 dei quali 560 a domicilio in isolamento, 11 ricoverati nei reparti di malattie infettive (2 di essi in alta intensità), nessuna persona è in terapia intensiva, 9 sono i soggetti guariti, ma ancora positivi al virus. I guariti registrati oggi sono 5.221 (+5 rispetto a ieri).
Nel caso in cui si dovesse affrontare un eventuale aumento dei contagi c’è l’intenzione di organizzare un reparto Covid per farsi trovare pronti.

18 settembre 2020 – 1.907 nuovi positivi e la curva dei contagi continua a salire in modo preoccupante, oggi sono 294.932 le persone che hanno sicuramente contratto il Covid-19. 42.457 i positivi che attualmente sono così distribuiti: ricoveri negli ospedali 2.387, 208 (-4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, 39.862 in isolamento a domicilio. I guariti sono 216.807 con un incremento di 853 soggetti, 10 le vittime registrate nelle ultime 24 ore in totale 35.668. Oggi effettuati 99.839 tamponi che dall’inizio dell’epidemia assommano a 10.246.163. I test sierologici sono arrivati a quota 6.187.258.
In Trentino sono 18 oggi i nuovi casi e complessivamente sono 6.289; al momento si rilevano 568 positivi dei quali 546 sono in isolamento domiciliare, 12 persone sono ricoverate negli ospedali (2 in alta intensità) e 10 soggetti guariti ma positivi al coronavirus. Nessun decesso anche nell’ultimo giorno, e i guariti salgono a quota 5.251. Analizzati 1.794 tamponi.
Preoccupazione per l’età media riscontrata nei positivi che oggi si attesta a 37 anni, mentre a marzo era di 72.

19 settembre 2020 – Sono saliti a 296.569 (+1.637 rispetto a ieri) i casi accertati di coronavirus, di cui 217.716 guariti (+909) e 35.692 morti (+24). Attualmente i casi attivi sono 43.161 dei quali 2.380 ricoverati con sintomi, 215 in terapia intensiva (+7) e 40.566 in isolamento domiciliare. I test effettuati ad oggi 6.248.028 e i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore 103.223 per un totale di 10.349.386.
La situazione in Trentino registra oggi 6.311 casi totali (+22 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi sono 546: 524 asintomatici o con sintomi lievi in isolamento a domicilio, 10 ricoverati in ospedale (dei quali 5 in alta intensità e nessuno in terapia intensiva). Nessun decesso e i guariti sono saliti a 5.295.

20 settembre 2020 – Sono 1.587 i nuovi casi rilevati nelle ultime 24 ore in Italia su 83.428 tamponi per un rapporto tamponi/positivi 1,9% (in totale dall’inizio dell’epidemia 298.156 le persone colpite da coronavirus e 10.432.814 i tamponi eseguiti). Il totale dei contagiati è oggi 44.098 dei quali 2.365 ricoverati in ospedale, crescono i pazienti in terapia intensiva, oggi 7 più di ieri in totale 222. Sono 41.511 le persone in isolamento. I guariti registrati oggi sono 218.351, i morti 35.707, 15 nell’ultimo giorno. Eseguiti dall’inizio epidemia 6.302.761 test sierologici.
La Lombardia è l'unica regione che supera i 200 nuovi casi (+221), seguita dal Veneto (+173) e Campania (+171).
Un’altra impennata di casi in Trentino: sono stati identificati 45 nuovi positivi (in totale 6.356 persone contagiate), compreso un minorenne, per un rapporto contagi/tamponi a 2,9%. Sono stati analizzati 1.547 tamponi (744 letti dal laboratorio di microbiologia dell'ospedale Santa Chiara e 803 dalla Fondazione Mach), 45 i test risultati positivi e 20 persone presentano sintomi. 544 le persone in isolamento domiciliare, sono 13 le persone che ricorrono alle cure del sistema sanitario (5 in alta intensità), nessun paziente si trova in terapia intensiva. 11 le persone guarite, ma che risultano tuttavia ancora positive, per un totale di attualmente positive 568 persone. Nessun morto, il totale è 470 decessi da inizio epidemia. I guariti sono 5.318.
Tra i 45 nuovi casi 20 le persone che presentano sintomi. La maggior parte dei contagi non sono legati ai cluster definiti nei giorni scorsi, anche se 8 casi identificati nelle ultime 24 ore sono ascrivibili a questi focolai.

21 settembre 2020 – Sono 1.350 i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore in Italia, complessivamente dall’inizio dell’epidemia sono 299.506. Gli attualmente positivi sono 45.079: 2.475 i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 232 nelle terapie intensive, 42.372 i contagiati in isolamento domiciliare. 218.703 i guariti con un incremento rispetto a ieri di 352. I deceduti salgono di 17 unità per un totale di 35.724. Sono 6.342.654 i test effettuati fino ad oggi e i tamponi 10.488.676 con quelli analizzati nell’ultimo giorno che sono stati 55.862 (in calo netto rispetto a ieri che erano stati 83.428).
Nel Trentino sono 2 i nuovi casi per un totale di 6.358. Attualmente 569 sono le persone positive così distribuite: 545 in isolamento a domicilio, 13 in ospedale (6 in alta intensità), nessuno bisognoso di terapia intensiva, 11 le persone guarite, ma ancora positive. Anche nella giornata di oggi non si registrano fortunatamente decessi che sono stabili a quota 470. I guariti salgono a 5.319. I tamponi analizzati oggi sono 517 (113 dall’Apss e 404 da FEM). Nel comune di Predaia la situazione vede sempre 29 contagiati totali dei quali 25 guariti e 1 deceduto.

22 settembre 2020 – Attualmente positive in Italia 45.489 persone che sono così distribuite: 2.604 ricoverate nei reparti di malattie infettive, 239 quelle assistite in rianimazione, 42.646 quelle in isolamento domiciliare. I guariti salgono a quota 219.670 (+967), 14 le persone decedute per un totale di 35.738. I casi totali salgono di 1.391 nuovi contagiati che portano il totale a 300.897. I test sierologici sono arrivati a 6.391.999 e i tamponi 10.575.979 quelli analizzati nelle ultime 24 ore sono 87.303.
In Trentino ulteriori 25 casi fare arrivare il totale a 6.383. Attualmente 558 i positivi: 535 in isolamento, 13 ricoverati in ospedale (dei quali 5 in alta intensità), nessun paziente in terapia intensiva e 10 persone guarite e tuttavia ancora positive. Nessun decesso, e i guariti totali sono 5.355. I tamponi dell’ultimo giorno, tutti letti da Apss, sono 999 con un rap-porto tamponi/positivi del 2,5%.

23 settembre 2020 – I casi totali in Italia si attestano oggi a 302.537 con un incremento di 1.640 nuovi casi. Attualmente le persone positive in Italia sono 46.114 che sono così suddivise: 2.658 ricoverate nei reparti di malattie infettive, 244 quelle assistite in terapia intensiva, 43.212 quelle in isolamento. I guariti salgono a quota 220.665 (+995), 20 le persone decedute per un totale di 35.758. I test sierologici sono arrivati a 6.455.762 e i tamponi 10.679.675 quelli analizzati nelle ultime 24 ore sono 103.696.
In Trentino 22 nuovi casi aggiuntivi per un totale di 6.405. Attualmente 569 i positivi: 547 in isolamento, 13 ricoverati in ospedale (dei quali 4 in alta intensità), nessun paziente in terapia intensiva e 9 persone guarite e tuttavia ancora positive. Nessun decesso, e i guariti totali sono 5.366. I tamponi dell’ultimo giorno, tutti letti da Apss, sono 2.227 con un rapporto tamponi/positivi del 0,99%. Nel comune di Predaia nessun nuovo caso, in totale sono 29 le persone contagiate, 25 guarite, 1 deceduta, 3 attualmente positive.

24 settembre 2020 – Sono 46.780 gli attualmente positivi in Italia e sono così ripartiti: 2.731 (+73) i ricoveri in ospedale, 246 (+2) in terapia intensiva, 43.803 le persone in isolamento. I guariti sono oggi 221.762 (+1.097) e le vittime 35.781 con le 23 registrate nelle ultime 24 ore. I casi totali assommano a 304.323 e quelli identificati oggi 1.786. I test sono in tutto 6.520.661 e i tamponi 10.787.694, hanno superato i 100mila quelli eseguiti oggi 108.019.
In Trentino 23 nuovi contagi portano il totale dei casi a 6.428. Al momento sono 556 i positivi: 535 in isolamento, 14 in ospedale (5 in alta intensità, ma nessuno in terapia intensiva), 7 le persone guarite o dimesse ma che presentano ancora la positività al virus. Nessuna vittima che in totale sono 470. I guariti 5.402. I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono 1.613 con un rapporti tamponi/contagi pari al 1,43%. Nel comune di Predaia si registra il trentesimo caso: sono adesso 26 le persone guarite, 1 deceduta e 3 attualmente positivi.

25 settembre 2020 – I casi totali aumentano anche oggi arrivando a 306.235 con un incremento di 1.912 nuovi casi. Attualmente le persone positive in Italia sono 47.718 che sono così suddivise: 2.737 ricoverate nei reparti di malattie infettive, 244 quelle assistite in terapia intensiva, 44.737 quelle in isolamento domiciliare. I guariti salgono a quota 222.716 (+954), 20 le persone decedute per un totale di 35.801. I test sierologici sono arrivati a 6.584.670 e i tamponi 10.894.963 quelli analizzati nelle ultime 24 ore sono 107.269.
Polemiche sull’apertura degli stadi che il governo vorrebbe procrastinare per contrastare il più possibile la crescita dei contagi che pure è lenta ma continua e le autorità competenti non nascondono le preoccupazioni viste le situazioni di Francia e Gran Bretagna dove i contagi si contano a decine di migliaia e sono in atto severe misure di contenimento.
In Trentino sono 23 i nuovi casi, in totale 6.451. Attualmente sono positive 555 persone delle quali 535 in isolamento a domicilio, 13 ricoverate negli ospedali reparti di malattie infettive (6 in alta intensità e nessuno in terapia intensiva). Sono 7 le persone dimesse o guarite che però presentano tuttora positività al coronavirus. Nessuna vittima e i guariti salgono a 5.426. Analizzati 2.155 tamponi (rapporto tamponi/contagi 1,06%). A Bolzano chiusa la prima scuola dopo la scoperta di un focolaio con cinque studenti contagiati.

26 settembre 2020 – Incremento di 1.869 nuovi casi in Italia oggi il totale di attesta a 308.104 contagiati dall’inizio della pandemia. Sono 2.746 i soggetto accolti nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 247 in terapia intensiva (3 più di ieri), 45.600 le persone in isolamento. Il numero dei guariti cresce di 977 per un totale di 223.693 e purtroppo si registrano oggi 17 vittime che dall’inizio dell’emergenza sono complessivamente 35.818. Eseguiti ad oggi 6.646.695 test e i tamponi analizzati nell’ultimo giorno è 104.387 e il totale 10.999.350.
La curva dei contagi, seppur fortunatamente in misura ridotta, è in costante aumento da alcune settimane; cresce la preoccupazione per una seconda ondata dell’epidemia, si teme soprattutto per la tenuta del sistema sanitario.
In Provincia di Trento impennata di nuovi casi: a fronte di 2.116 tamponi analizzati 51 persone sono state trovate positive al Covid con un rapporto tamponi/contagi a 2,4% ed ora il totale dei casi è 6.502. Fortunatamente non si registrano decessi che restano 470 dall’inizio. L’Azienda Sanitaria trentina oggi non ha aggiornato i dati nel proprio sito.

27 settembre 2020 – Dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati in Italia 309.870 casi di malattia da coronavirus, oggi 1.766 nuovi contagi. Attualmente sono 49.618 le persone positive delle quali 2.846 (+100 rispetto a ieri) ricoverate in ospedale nei reparti di malattie infettive e 254 (+7) bisognose di terapia intensiva, 46.518 gli individui in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 724 unità per un totale di 224.417. I decessi registrati oggi sono 17 e il totale delle vittime sale dunque a 35.835. Effettuati 6.700.432 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus. I tamponi esaminati nelle ultime 24 ore sono 87.714, in totale ne sono stati fatti 11.087.064.
Nella Provincia di Trento sale a 6.544 il totale delle persone contagiate, 42 nella giornata di oggi. Soltanto due di essi presentano sintomi. Attualmente sono 606 le persone positive: 586 in isolamento domiciliare, 12 ricoverate in ospedale (delle quali 3 in alta intensità curativa), nessuna in terapia intensiva e 8 persone guarite o dimesse ma che presentano ancora positività al virus. Nessun decesso nella giornata odierna (470 in totale) e i guariti sono in totale 5.468. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.542 tamponi, 42 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 2,7%. Nel comune di Predaia i casi totali sono stabili a 30.

28 settembre 2020 – Salgono a 311.364 i casi complessivi di coronavirus con un incremento nelle ultime 24 ore di 1.494 a fronte di 51.109 tamponi analizzati nell’ultimo giorno (letti in tutto 11.138.173 di tamponi dall’inizio dell’epidemia). Attualmente i ricoverati negli ospedali sono 2.977 (131 in più rispetto a ieri), i soggetti in terapia intensiva sono 264 (+10), in isolamento domiciliare 50.323. Crescono i guariti che oggi sono 773 in più di ieri (totale 225.190). Si registra oggi in Italia 16 decessi che in totale arrivano a 35.851. I test effettuati ad oggi sono 6.732.777.
I nuovi casi segnano oggi una diminuzione, ma bisogna tener conto del numero di tamponi che rispetto a ieri sono dimezzati. Il rapporto tra tamponi eseguiti e positivi sale al 2,9%. I numeri sono costantemente in crescita, anche se ancora molto al di sotto della stragrande maggioranza dei Paesi europei. A Madrid nuove aree, con milioni di cittadini, sono state sottoposte al divieto di movimento se non per motivi di lavoro, di studio o cure mediche. In Francia un terzo dei casi in scuole e Università. Un milione di vittime nel mondo, Israele potrebbe prolungare il lockdown.
In Trentino salgono a 6.564 i contagiati, sono infatti 20 i nuovi casi registrati nell’ultimo giorno, 8 con sintomi. Attualmente sono 623 i positivi, 604 in isolamento a domicilio, 11 ricoverati negli ospedali (2 dei quali in alta intensità), 8 persone guarite ma ancora positive. Oggi si registra una nuova vittima, un uomo novantenne che era ricoverato a Rovereto porta a 471 il conto dei morti in Trentino a causa del Covid-19, era dal 19 giugno che non si registravano decessi in Trentino. I guariti assommano a 5.470. I tamponi analizzati nelle ultime ore sono 208; il rapporto tra tamponi e positivi è oggi 9,6% uno dei rapporti più negativi d’Italia.

29 settembre 2020 – Attualmente positivi 50.630 (+307), i ricoverati 3.048 (+71), in terapia intensiva 271 (+7), in isolamento 47.311 (+229). 24 i morti nell’ultimo giorno per un totale di 35.875. I guariti 226.506 (+1.316). In totale i contagiati sono 313.011 (+1.647 rispetto a ieri). Il totale dei tamponi analizzati dall’inizio della pandemia 11.228.358 oggi eseguiti 90.185.
La regione con più casi oggi è la Campania (+286), seguita da Lazio (+219) e Lombardia (+203). Sopra i 100 casi anche la Sicilia (+163) e il Veneto (+140). Nessuna regione a zero contagi, quella che fa meglio è il Molise con un solo caso nuovo.
In Trentino altri 13 casi positivi (a fronte di 1.110 tamponi per un rapporto di 1,17%) il totale dei contagi è 6.577, gli attualmente positivi sono 595 dei quali, in isolamento a domicilio 576, soggetti bisognosi delle cure ospedaliere 11 (dei quali 3 in terapia sub-intensiva), nessuno in rianimazione, 8 le persone guarite ma ancora positive. Nessun decesso il totale rimane 471 decessi. I guariti salgono a 5.511 (41 in più rispetto a ieri). Analizzati 1.110 tamponi.
Numeri che preoccupano, il Trentino risulta essere il peggior territorio italiano nell’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità e ieri è stata convocata la task force per un ulteriore aggiornamento sulle strategie diagnostiche e sulla situazione Covid nelle scuole.

30 settembre 2020 – Dall’inizio dell’epidemia sono stati constatati in Italia 314.861 casi di malattia da coronavirus, oggi 1.850 nuovi contagi. Attualmente sono 51.263 le persone positive delle quali 3.047 ricorse alle cure nei reparti di malattie infettive e 280 (+9) bisognose di terapia intensiva, 47.936 gli individui in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 1.198 unità per un totale di 227.704. I decessi registrati oggi sono 19 e il totale delle vittime sale dunque a 35.894. Effettuati 6.848.755 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus. I tamponi esaminati nelle ultime 24 ore 105.564, in totale ne sono stati fatti 11.333.922.
Nella Provincia di Trento sale a 6.614 il totale delle persone contagiate, 37 nella giornata di oggi. Attualmente sono 574 le persone positive: 553 in isolamento domiciliare, 14 ricoverate in ospedale (delle quali 3 in alta intensità curativa), nessuna in terapia intensiva e 7 le persone guarite o dimesse ma che presentano ancora positività al virus. Nessun decesso nella giornata odierna (471 in totale) e i guariti salgono a 5.569. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.422 tamponi per un rapporto che si attesta a 1,53%.
Tra i 37 nuovi casi c’è un minorenne e 11 le persone che presentano sintomi. I dati sono ancora in crescita e la situazione presenta una diffusione del virus macchia di leopardo su tutto il territorio provinciale.

La seconda ondata
01 ottobre 2020 – Complessivamente in Italia i positivi sono 52.647 (+1.384): 3.097 ricoverati negli ospedali, 291 persone bisognose delle cure della terapia intensiva, 49.259 in isolamento domiciliare. I guariti assommano a 228.844 con un aumento giornaliero di 1.140. I decessi registrati oggi sono 24 per un totale di 35.918. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i casi totali sono 317.409 con un importante incremento di 2.548 nuovi casi. I test sierologici totali sono 6.916.588; i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 118.236 (record di tamponi giornalieri) complessivamente 11.452.158.
In Trentino il conto dei casi sale di 48 portando a 6.663 il totale delle persone colpite dall’infezione da Covid-19; attualmente ci sono 602 soggetti che risultano positivi dei quali 579 sono in isolamento a domicilio, 13 ricoverati nei reparti di malattie infettive (dei quali 3 in alta intensità), 7 le persone clinicamente sanate, ma ancora positive. Il conto delle vittime in Trentino rimane fermo a 471. I guariti in totale sono 5.590. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.883 (1.049 letti dall’ospedale Santa Chiara di Trento e 834 dalla Fondazione Mach), 48 i test risultati positivi: il rapporto contagi/tamponi si attesta a 2,55%.
Sono 6 le persone con sintomi, mentre 42 sono stati individuati mediante l'attività di contact tracing (ovvero la capacità di rintracciare le persone veute in contatto con i contagiati). I contagi sembrano seguire un andamento a macchia di leopardo, con una leggera concentrazione a Trento e a Rovereto: una decina di casi in ciascuna delle due aree, cifra che per gli esperti non è significativa visto che qui si concentrano più abitanti. Una quindicina di casi è legata ai raccoglitori di frutta, mentre un numero analogo invece è collegato a contagi avvenuti in ambiti familiari. Emerge anche oggi un caso legato ai cluster della filiera alimentare. Come ieri, non ci sono aggiornamenti sul comparto scolastico, mentre martedì scorso sono state segnalate 25 classi messe in quarantena perché sono stati riscontrati alunni positivi, ma 9 di queste hanno già terminato il periodo di isolamento mentre le altre 16 dovrebbero concludere questa misura tra pochi giorni.

02 ottobre 2020 – Registrati oggi 3.142 (+45) ricoveri, le persone in terapia intensiva sono 294 (+3), i soggetti in isolamento domiciliare 50.561 (+1.302); il totale dei positivi risulta pertanto di 53.997 (+1.350 rispetto a ieri). Il dato dei guariti fornito dalla consueta tabella del Ministero della salute è 229.970, 1.126 più di ieri. I decessi di oggi sono 23 in totale dall’inizio dell’epidemia si contano 35.941 vittime. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 319.908 con un incremento di 2.499 nuovi casi a fronte di 120.301 tamponi che complessivamente hanno raggiunto quota 11.572.459. I test sierologici effettuati ad oggi sono 5.342.150.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 6.701, in più rispetto a ieri 39 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 594. Le persone in isolamento a domicilio 571, dei quali 16 i ricoverati in ospedale dei quali 4 in alta intensità, ma nessuno in terapia intensiva. In aggiunta ai positivi 7 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Nessun decesso (471 totali dall’inizio della pandemia) e i guariti salgono di 46 unità per complessivi 5.636. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 1.731 con un rapporto tamponi/positivi al 2,25%.

03 ottobre 2020 – Sono 2.844 i nuovi casi di Coronavirus in Italia in totale dall’inizio dell’epidemia sono 322.751. Le vittime dell’ultimo giorno sono 27 in totale si registrano 35.968. I positivi attuali sono 55.566 (+1.569) dei quali 3.205 ricoverati, 297 (+3) in terapia intensiva e 52.064 in isolamento. I guariti salgono a 231.217 (+1.247). I test in tutto sono 7.057.949 e i tamponi eseguiti nelle 24 ore 118.932 (mai cosi tanti in un giorno) per un totale di 11.691.391.
Nel Trentino la situazione è la seguente: 6.763 i casi totali rilevati dall’inizio dell’emergenza. Oggi rilevati 62 nuovi positivi. 626 persone sono attualmente contagiate delle quali 601 isolate a domicilio, 16 in ospedale (di cui 2 in alta intensità, nessuno in rianimazione), 9 i soggetti guariti clinicamente ma risultanti ancora positivi. Nessun decesso (471 totali) e i guariti salgono a quota 5.665. Eseguiti nell’ultimo giorno 2.132 tamponi che hanno rilevato come detto 62 infettati.
Sono 42 le persone individuate mediante l'attività di contact tracing. Non ci sono situazioni collegati ai cluster della filiera alimentare, ma sono stati individuati due nuovi focolai per i quali le autorità sanitarie sono impegnate nelle indagini epidemiologiche. Il primo cluster si è sviluppato all’interno di un istituto per religiose (16 contagi), l’altro focolaio riguarda invece diversi componenti di un coro parrocchiale (12 casi) che si presume si siano contagiati durante un ritrovo. Questa situazione, assieme alle feste di laurea e, in generale, alle iniziative che generano assembramento, inducono le autorità sanitarie ad alzare il livello di allarme: la raccomandazione è quella di evitare comportamenti a rischio e di rispettare rigorosamente le regole del distanziamento e dell’igiene, a partire dall’utilizzo delle mascherine e dal frequente lavaggio delle mani. A preoccupare i sanitari anche il fatto che una decina tra i nuovi positivi ha un’età superiore ai 70 anni: per 2 persone è stato necessario prevedere il ricovero ospedaliero (che portano i pazienti Covid ospedalizzati a 16, nessuno per fortuna in terapia intensiva).

04 ottobre 2020 – Oggi si registrano 3.287 ricoverati con un incremento di 82 pazienti, in aumento le terapie intensive che passano a 303 (+6); in isolamento domiciliare 53.839 persone in crescita di 1.775 rispetto a ieri. Il totale del positivi è pertanto 57.429. I guariti ad oggi sono 231.914 (+697). Nella giornata odierna si rilevano 18 decessi che portano il totale delle vittime a 35.986. Le persone contagiate dall’inizio dell’ epidemia sono 325.329, 2.578 più di ieri. I test effettuati 7.117.315 e i tamponi 11.784.105 dei quali 92.714 eseguiti nelle ultime 24 ore.
In Trentino crescono di ben 34 unità i casi che sono complessivamente 6.797. Attualmente risultano contagiate 638 persone delle quali 609 sono in isolamento, 3 nelle RSA e 17 in ospedale delle quali 2 in alta intensità e nessuno in terapia intensiva, 2 infine le persone guarite clinicamente, ma ancora positive al virus. Nessun decesso (471 totali). Esaminati oggi 1.524 tamponi (671 dai laboratori del Santa Chiara e 853 da FEM) e il rapporto contagi/tamponi sale a 2.23%.
Nel comune di Predaia la situazione vede 30 contagiati dall’inizio della pandemia, dei quali 28 guariti, 1 deceduto e 1 attualmente positivo.
I numeri in provincia di Trento continuano a oscillare tra il 2% e il 3% dei test positivi e preoccupano i sanitari.
C’è oggi la notizia che anche l’unica contagiata di Tuenetto (che si conosca per ora e che comunque non vive in paese, ma vi risulta residente) è finalmente dichiarata negativa al doppio tampone.

05 ottobre 2020 – Dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati in Italia 327.586 casi di malattia da coronavirus, oggi 2.257 nuovi contagi. Attualmente sono 58.903 le persone positive delle quali 3.487 ricoverate in ospedale nei reparti di malattie infettive e 323 (+20) bisognose di terapia intensiva, 55.093 gli individui in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 767 unità per un totale di 232.681. I decessi registrati oggi sono 16 e il totale delle vittime sale dunque a 36.002. Effettuati 7.153.866 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus. I tamponi esaminati nelle ultime 24 ore sono 60.241, in totale ne sono stati fatti 11.844.346.
Nella Provincia di Trento sale a 6.846 il totale delle persone contagiate, 49 nella giornata di oggi. Attualmente sono 659 le persone positive: 608 in isolamento domiciliare, 17 ricoverate in ospedale (delle quali 2 in alta intensità curativa), nessuna in terapia intensiva e 9 persone guarite o dimesse ma che presentano ancora positività al virus; ai positivi bisogna oggi aggiungere purtroppo 25 persone nelle RSA. Nessun decesso nella giornata odierna (471 in totale) e i guariti salgono di 28 unità in totale sono 5.716. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.204 tamponi, 49 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta al 4,0%.
Grande è la preoccupazione per il versante Rsa. Sarebbero due, fino ad ora, le strutture coinvolte. In una è stato registrato un caso di positività mentre in un’altra i soggetti positivi sarebbero quelli conteggiati oggi.
Oggi si registra un nuovo contagio nel comune di Predaia che porta il totale a 31 casi dall’inizio dell’epidemia: 28 persone guarite, 1 deceduta e 2 attualmente positive.

06 ottobre 2020 – Sono salite a 330.263 le persone affette da Coronavirus in Italia (+ 2.677 rispetto a ieri) di cui 234.099 guariti (+1.418) e 36.030 morti (+28). I ricoverati con sintomi sono 3.625 (+138), in terapia intensiva 319 persone 4 in meno rispetto a ieri. A domicilio asintomatici o con sintomi lievi 56.190 (+1.097); le persone attualmente colpite dal Covid 19 risultano essere 60.134 (+1.231). I testi salgono a 7.216.379 e i tamponi analizzati ad oggi sono 11.944.088 nelle ultime 24 ore processati 99.742.
In trentino il totale dei contagiati sale a 6.886 e sono 40 i nuovi positivi scoperti nelle ultime ore. Attualmente le persone positive sono 671 delle quali 617 a domicilio, 24 nelle RSA e 18 in ospedale, (4 delle quali in alta intensità), 8 i pazienti dimessi ma ancora positivi al virus. Nessun paziente in terapia intensiva. Nessun decesso oggi e il totale resta stabile a 471. Il numero dei guariti aumenta a 5.744 con un incremento nell’ultimo giorno di 28 persone sanate. Sono stati analizzati nelle ultime 24 ore 1.153 tamponi (e il rapporto contagi/tamponi è del 3,5%). Stabile la situazione nel comune di Predaia con 31 persone contagiate.

07 ottobre 2020 – In crescita il totale dei positivi che sono oggi 62.576: 3.782 i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 337 in terapia intensiva (+18 rispetto a ieri), 58.457 in isolamento (+2.267). 1.204 i guariti registrati oggi in totale sono 235.303. I decessi registrati oggi 31 in totale 36.061. I casi totali sono 333.940 in più rispetto a ieri 3.678. I test hanno raggiunto quota 7.296.766 e i tamponi delle ultime 24 ore 125.314 per un totale di 12.069.402.
In Trentino la situazione è la seguente: totale dei casi 6.918 (+32). Attualmente risultano positive 659 persone delle quali 607 a domicilio e 15 in ospedale, ma non in terapia intensiva (3 persone in alta intensità). 24 soggetti sono presso le RSA. Anche per oggi non si registra alcun decesso dato fermo a 471. I guariti sono 5.788 (+14). Nel comune di Predaia si registra un nuovo caso che porta il totale a 32.

08 ottobre 2020 – Dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati in Italia 338.398 casi di malattia da coronavirus, oggi impennata di 4.458 nuovi contagi. Attualmente sono 65.952 le persone positive delle quali 3.925 (+143 rispetto a ieri) ricoverate in ospedale nei reparti di malattie infettive e 358 (+21) bisognose di terapia intensiva, 61.669 gli individui in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 1.060 unità per un totale di 236.363. I decessi registrati oggi sono 22 e il totale delle vittime sale dunque a 36.083. Effettuati 7.365.751 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus. I tamponi esaminati nelle ultime 24 ore 128.098, in totale ne sono stati fatti 12.197.500.
Nella Provincia di Trento sale a 6.977 il totale delle persone contagiate, 59 nella giornata di oggi. Attualmente sono 702 le persone positive: 648 in isolamento domiciliare, 18 ricoverate in ospedale (delle quali 3 in alta intensità curativa), nessuna in terapia intensiva, 24 persone sono nelle RSA e 12 sono le persone guarite o dimesse ma che presentano ancora positività al virus. Nessun decesso nella giornata odierna (471 in totale) e i guariti salgono di 16 unità in totale sono 5.804. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.731 tamponi, per un rapporto che si attesta a 2,16% (i tamponi totali dall’inizio dell’epidemia in provincia di Trento sono 246.265).

09 ottobre 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi oggi si attesta a 4.086 più 161 rispetto a ieri; in terapia intensiva 387 (+29), in isolamento domiciliare 65.637 (+3.968); il totale degli attualmente positivi è pertanto 70.110 (+4.158). I guariti sono oggi 237.549 (+1.186), sono 28 le vittime per un totale di 36.111. I casi totali 343.770 con un incremento rispetto a ieri di 5.372. I casi testati sono 7.443.593 e i tamponi analizzati oggi 129.471 complessivamente 12.326.971.
In Trentino ulteriori 39 casi portano il totale dei contagi a 7.016. Gli attualmente positivi sono 695, dei quali 636 in isolamento, 25 nelle RSA, 20 pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive degli ospedali (dei quali 4 in alta intensità, ma nessuno in rianimazione). I decessi permangono a quota 471 e i guariti salgono a 5.850, 46 in più rispetto a ieri. I tamponi analizzati 2.182, con un rapporto tamponi/contagi all’1,78%
Fra i casi di oggi in Trentino ci sono anche 7 minorenni (4 sotto i 5 anni di età e gli altri 3 tra i 6 ed i 15 anni) e 9 over 70. Sul fronte scolastico, oggi si registrano meno classi in isolamento posto che 8 hanno concluso la quarantena: nel registro adesso se ne contano 32.
Nel comune di Predaia sono sempre 32 i casi accertati dei quali 28 sono i guariti, 1 deceduto e tre gli attualmente positivi.

10 ottobre 2020 – Continua a salire la curva dei nuovi contagi oggi rilevati ben 5.724 nuovi casi che portano il totale delle persone che hanno contratto l’infezione da Sars-CoV-2 a 349.494. Attualmente positivi in Italia si registrano 74.829 dei quali 4.336 ricoverati (+250), 390 in terapia intensiva, 3 più di ieri, 70.103 in isolamento a domicilio. I guariti sono 238.525 in più rispetto a ieri 976. Altri 29 decessi registrati nella giornata di oggi portano il conto delle vittime a 36.140 totali. I test effettuati fino ad oggi 7.523.702. Analizzati nelle ultime 24 ore 133.084 tamponi (record dei tamponi processati in una giornata dall’inizio della pandemia) che complessivamente sono ad oggi 12.460.055.
Il virus oggi circola in tutto il paese. Continuano ad aumentare i nuovi casi, che hanno un’incidenza negli ultimi 14 giorni di 44,37 per 100mila abitanti. Si rileva pure un aumento dei casi sintomatici. Massima all’erta per le autorità sanitarie che stanno studiando interventi per evitare il propagarsi dell’epidemia. La preoccupazione più grande è sempre quella dell’eventuale intasamento dei servizi sanitari territoriali. L’auspicio del Ministero della Salute è che sempre più persone utilizzino gli strumenti tecnologici come la “app Immuni" in modo da identificare precocemente tutte le catene di trasmissione dell’infezione.
In Provincia di Trento si contano 7.066 casi totali con un incremento di 50 contagi rispetto al dato di ieri. Gli attualmen-te positivi sono 704 (9 più di ieri) così distribuiti: 640 a domicilio, 28 persone ricoverate nelle RSA, 19 nei reparti di malattie infettive (4 delle quali in alta intensità), nessun paziente bisognoso di terapia intensiva, 17 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Purtroppo oggi si devono rilevare 2 decessi (Dina Bazzanella 96 anni di Sover e Natalina Moser 90 anni originaria di Pergine) che ora sono in totale 473. La somma dei guariti con l’incremento di 39 delle ultime 24 ore sale a 5.889. Analizzati 2.329 tamponi che hanno rilevato 50 nuovi contagi; il rapporto odierno tamponi/contagi è pertanto 2,15%. Si deve dire però, che oggi ci sono 21 persone sospette (scoperte con l’effettuazione del tampone antigenico) che sono di essere sottoposte al tampone molecolare per la conferma. Il comune di Predaia vede oggi il dato stabile a 32 contagiati, 28 guariti, un decesso e 3 positivi.

11 ottobre 2020 – Sono 79.075 in Italia le persone risultanti positive nella giornata odierna: 74.136 in isolamento domiciliare, 4.519 ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 420 bisognose delle cure di rianimazione. I guariti sono 1.184 in più rispetto a ieri e complessivamente assommano a 239.709. Oggi si registrano 26 decessi per un totale di 36.166. I contagi totali dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 354.950 con un incremento nelle ultime 24 ore di 5.456 nuovi casi. I testi sierologici hanno raggiunto quota 7.592.410 e i tamponi esaminati nell’ultimo giorno 104.658 per un totale complessivo di 12.564.713.
Preoccupazione per la situazione dei contagi soprattutto in Campania che oggi ha rilevato 769 positivi, e il governatore della regione Vincenzo De Luca non esclude ulteriori misure restrittive.
Complessivamente il Trentino, con i 39 casi rilevati con tampone molecolare nelle ultime 24 ore, sale a 7.105 di persone positive (7.117 se si tiene conto dei 12 soggetti risultati positivi con i test rapidi) e 473 decessi da inizio emergenza. Attualmente risultano positive 694 persone: 634 in isolamento domiciliare, 28 nelle RSA, 15 negli ospedali (delle quali 4 in alta intensità) e 13 persone clinicamente guarite ma che risultano ancora positive al coronavirus. I guariti salgono a 5.938. Sono stati analizzati 1.845 tamponi, 963 letti nel laboratorio di microbiologia all’ospedale Santa Chiara di Trento e gli altri 882 alla Fondazione Mach con il rapporto tamponi/contagi che si attesta sul 2,11%.
La maggior parte dei casi registrati in Provincia di Trento si è sviluppato in famiglia e massima attenzione viene rivolta nel settore delle RSA dove è in atto il monitoraggio a tappeto sia sugli ospiti che sugli operatori.

12 ottobre 2020 – Aumenta anche oggi il numero dei contagi seppure in diminuzione rispetto a ieri: 4.619 che portano al totale di 359.569. Sono 82.764 gli attualmente positivi dei quali 4.821 in ospedale, 452 in terapia intensiva (+32), 77.491 in isolamento domiciliare. Le persone guarite 240.600 (+891) e si registrano 39 decessi che sono complessivamente 36.205. I test effettuati fino ad oggi 7.652.059 e i tamponi 127.650.155 analizzati nelle ultime 24 ore 85.442.
In Trentino si registrano oggi 2 nuovi casi di Coronavirus, che in totale dall’inizio dell’epidemia sono 7.107. Gli attualmente positivi sono 693 così distribuiti: 634 a domicilio, 27 nelle RSA, 19 in ospedale (4 in alta intensità) e per nessuno oggi si sono aperte le porte della rianimazione, 13 persone clinicamente guarite ma ancora positive. Purtroppo oggi si deve contare una vittima che ora in totale sono 474. I guariti sono 5.940. Sono appena 129 i tamponi analizzati oggi: il rapporto contagi/tamponi molecolari si attesta all’1,5%.
Il decesso è stato registrato presso la RSA di Montagnaga di Pinè. Oggi ci sono 45 classi in quarantena, ma complessivamente il sistema scolastico in Trentino tiene abbastanza bene.

13 ottobre 2020 – Attualmente positivi 87.193 (+4.429), i ricoverati 5.076 (+255), in terapia intensiva 514 (+62), in isolamento 81.603 (+4.112). 41 i morti nell’ultimo giorno per un totale di 36.246. I guariti 242.028 (+1.428). In totale i contagiati sono 365.467 (+5.901 rispetto a ieri). Il totale dei tamponi analizzati dall’inizio della pandemia 12.762.699 oggi eseguiti 112.544.
La Regione più colpita è la Lombardia con 1.080 casi, tanti come a marzo. Le Regioni che oggi hanno più ricoverati sono Lazio (896) e Campania (694), seguite dalla Lombardia (546).
In Trentino altri 28 casi positivi (a fronte di 802 tamponi per un rapporto di 3,49%) il totale dei contagi è 7.135, gli attualmente positivi sono 702 dei quali, in isolamento a domicilio 638, 27 persone degenti nelle RSA, soggetti bisognosi delle cure ospedaliere 20 (dei quali 5 in terapia sub-intensiva), nessuno in rianimazione, 17 le persone guarite ma ancora positive. Si registrano oggi 2 nuove vittime del Coronavirus e pertanto il totale dei decessi sale a 476. I guariti salgono a 5.957 (17 in più rispetto a ieri).
Giornata drammatica per il Trentino: i due morti di oggi, seppure con problemi di salute pregressi, sono un uomo e una donna quarantenni. Purtroppo l’andamento dell’epidemia non accenna a placarsi. Oltre alle 28 persone positive rilevate con tampone molecolare si devono aggiungere altri 10 casi individuati con test rapido che deve essere convalidato. Sul fronte scuola salgono a 46 le classi sottoposte a misure di isolamento.

14 ottobre 2020 – Salgono a 372.799 i casi complessivi di coronavirus con un balzo nelle ultime 24 ore di 7.332 a fronte di 152.196 tamponi analizzati nell’ultimo giorno (letti in tutto 12.914.895 tamponi dall’inizio dell’epidemia). Attualmente i ricoverati negli ospedali sono 5.470 (394 in più rispetto a ieri), i soggetti in terapia intensiva sono 539 (+25), in isolamento domiciliare 86.436. Crescono i guariti che oggi sono 2.037 in più di ieri (totale 244.065). Si registrano oggi in Italia 43 decessi che in totale arrivano a 36.289. I test effettuati ad oggi sono 7.809.920.
In Trentino salgono a 7.164 i contagiati, sono infatti 29 i nuovi casi registrati nell’ultimo giorno. Attualmente sono 675 i positivi, 613 in isolamento a domicilio, 25 nelle RSA, i ricoverati negli ospedali 20 (4 dei quali in alta intensità), 54 le persone dimesse nell’ultimo giorno, ma ancora positive. Oggi si registrano 3 nuovi decessi (una terza vittima è stata comunicata dopo la pubblicazione del consueto report quotidiano), che portano a 479 il conto dei morti in Trentino a causa del Covid-19. I guariti assommano a 6.011. I tamponi analizzati nelle ultime ore sono 2.567 (1.280 letti da Apss e 1.287 da FEM), il rapporto tra tamponi e positivi è oggi 1.13%.
Sono stati individuati altri 15 possibili casi con i test rapidi.

15 ottobre 2020 – Registrati oggi 5.796 ricoveri (+326), le persone in terapia intensiva sono 586 (+47), i soggetti in isolamento domiciliare 92.884 (+6.448); il totale dei positivi risulta pertanto di 99.266 (+6.821 rispetto a ieri). Il dato dei guariti fornito dalla consueta tabella del Ministero della salute è 245.964, 1.899 più di ieri. I decessi di oggi sono 83 in totale dall’inizio dell’epidemia si contano 36.372 vittime. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 381.602 con un incremento di 8.803 nuovi casi a fronte di 162.932 tamponi che complessivamente hanno raggiunto quota 13.077.827. I test sierologici effettuati ad oggi sono 7.908.462.
Record di contagi in Italia dall’inizio della pandemia, ma si deve tener conto dell’alto numero di tamponi analizzati. Purtroppo, e questo è un dato allarmante, raddoppiano i morti. Aumento di contagi in Lombardia che registra oltre duemila casi mentre la Campania e il Piemonte superano i mille casi giornalieri. Molti esperti denunciano che le misure del nuovo Dpcm sono insufficienti e che servono lockdown mirati.
Anche nel mondo i casi continuano a crescere. In Francia istituito il coprifuoco a Parigi e in altre 8 città per 4 settimane. Nel Regno Unito oltre 17.000 contagi in un giorno. In Catalogna, regione spagnola, si chiudono i bar e ristoranti per 15 giorni. In Germania i contagi sono ai livelli di aprile. Lockdown parziale nei Paesi Bassi. La situazione europea preoccupa grandemente l’OMS.
In Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 7.226, in più rispetto a ieri 62 nuovi contagi (da aggiungere 49 sospetti positivi frutto di 256 test rapidi). I soggetti positivi attualmente rilevati sono 685 (+10). Le persone in isolamento a domicilio 623, dei quali 20 i ricoverati in ospedale dei quali 5 in alta intensità (nessuno in terapia intensiva), infine 25 persone positive sono degenti nelle RSA; in aggiunta ai positivi 17 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Oggi c’è da contare un altro decesso (480 totali dall’inizio della pandemia). I guariti salgono di 50 unità per complessivi 6.061. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 1.656 con un rapporto tamponi/positivi al 3,74% (tenendo conto dei 49 sospetti il rapporto tamponi/contagi sale a 5,8%). Nel comune di Predaia il dato resta stabile a 32 casi totali: 28 guariti, 1 decesso e 3 attualmente positivi.
Una vera e propria impennata di casi in provincia di Trento. La vittima è legata al cluster delle suore trasferite alla Rsa di Volano. Dieci le persone contagiate oggi sopra i 70 anni. I minorenni sono 16, le classi sottoposte a quarantena una cinquantina, sette i contagi nella residenza Fersina.

16 ottobre 2020 – Oggi 10.010 nuovi contagi che portano il conto complessivo dei contagiati a 391.611, i morti 55 per un totale di 36.427. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 150.377 (analizzati in totale finora 13.228.204). I guariti sono 1.908 in più e complessivamente hanno superato la malattia 247.872 persone. In aumento gli attualmente positivi, 8.046 in più, per un totale che sale a 107.312. E crescono ancora i ricoveri: quelli in regime ordinario aumentano di 382 unità e arrivano a 6.178, mentre le terapie intensive salgono di altre 52 unità, 638 in tutto; in isolamento domiciliare complessivi 100.496. Effettuati ad oggi 8.000.864 test sierologici.
Mai così tanti contagi registrati in un giorno. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia con 2.419, seguita dalla Campania con 1.261 e dal Piemonte con 821. Per limitare al massimo il rischio di contagiarsi, i medici italiani fanno un appello alla popolazione perché considerino un auto-lockdown. Naturalmente è necessario preservare le attività lavorative per non aggravare ulteriormente la situazione economica già in forte crisi.
In provincia di Trento la situazione odierna vede ben 111 nuovi contagi che sono in tutto 7.337. Gli attualmente positivi sono 741 (in crescita di 51 soggetti) così suddivisi: 672 persone in isolamento domiciliare, 20 degenti negli ospedali (nessuno in terapia intensiva, ma 4 bisognosi dell’alta intensità curativa), 33 le persone positive degenti nelle RSA e 16 soggetti guariti, ma ancora positivi al test. Anche oggi si deve aggiungere un decesso che in totale ammontano a 481 e i guariti salgono di 54 unità e si portano a quota 6.115. Analizzati nelle ultime 24 ore 2.376 tamponi che hanno rilevato 111 positivi per un rapporto contagi/tamponi di 4,67%.
In provincia di Trento ben 22 i minorenni colpiti e 29 gli anziani con più di 70 anni. Fra i 111 contagiati, 9 sono bimbi fra 0 e 6 anni, 13 ragazzini fra 6 e 15 anni.

17 ottobre 2020 – La curva dei nuovi contagi continua a salire spaventosamente: oggi rilevati ben 10.925 nuovi casi che portano il totale delle persone che hanno contratto l’infezione da coronavirus a 402.536. Attualmente positivi in Italia si registrano 116.935 dei quali 6.617 ricoverati (+439 rispetto a ieri), 705 in terapia intensiva ben 67 più di ieri, 109.613 sono le persone in isolamento a domicilio. I guariti di oggi sono 1.255 in tutto sono 249.127. Altri 47 decessi segnalati nella giornata di oggi portano il conto totale delle vittime a 36.474 totali. I test effettuati fino ad oggi 8.104.190. Analizzati nelle ultime 24 ore 165.837 tamponi che complessivamente sono ad oggi 13.394.041.
I dati mostrano un aumento dei contagi giornalieri a fronte però di un nuovo record di tamponi. La situazione ospedaliera è lontana da quella dei mesi primaverili e tuttavia il Governo è al lavoro per varare tra domani e lunedì un nuovo DPCM. Tra le ipotesi c’è quella del coprifuoco a partire dalle 22, ma senza arrivare al lockdown. Si prevede inoltre di rafforzare al massimo lo smart-working.
In Provincia di Trento si contano 7.419 casi totali con un incremento di 82 contagi rispetto al dato di ieri. Gli attualmente positivi sono 790 (49 più di ieri) così distribuiti: 704 a domicilio, 40 persone ricoverate nelle RSA, 27 nei reparti di malattie infettive (6 delle quali in alta intensità), nessun paziente bisognoso di terapia intensiva, 19 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Purtroppo oggi si deve rilevare 1 nuovo decesso che porta il conto delle vittime al totale di 482. La somma dei guariti con l’incremento di 32 delle ultime 24 ore sale a 6.147. Analizzati oggi 2.127 tamponi che hanno rilevato 82 nuovi contagi; il rapporto odierno tamponi/contagi è pertanto 3,85%.
Il comune di Predaia vede aumentare di una unità le persone contagiate: il dato ora è 33 contagiati, 28 guariti, un decesso e 4 positivi.
In sette giorni i morti salgono di sette e i contagi crescono ancora, seppur in misura minore rispetto a ieri, ma comunque il dato è tra i più alti di questo periodo. Salgono i contagi alla RSA di Malè (4 in due giorni) e le visite nella struttura sono state interrotte: ci sono anche due operatori risultati positivi, ma sono in corso ulteriori indagini e si attendono i risultati di altri tamponi.

18 ottobre 2020 – Registrati oggi 7.131 ricoveri (+514), le persone in terapia intensiva sono 750 (+45), i soggetti in isolamento domiciliare 118.356 (+8.743); il totale dei positivi risulta pertanto di 126.237 (+9.302 rispetto a ieri). Il dato dei guariti è 251.461, 2.334 più di ieri. I decessi di oggi sono 69 in totale dall’inizio dell’epidemia si contano 36.543 vittime. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 414.241 con un incremento di 11.705 nuovi casi a fronte di 146.541 tamponi che complessivamente hanno raggiunto quota 13.540.582. I test sierologici effettuati ad oggi sono 8.199.744.
Aumentano ancora i casi registrati in Italia: i contagi sono raddoppiati nelle Marche (+204); sono 800 i nuovi casi in Veneto ed è record in Alto Adige +171. Oggi arriverà il nuovo Dpcm: si ragiona su smart working obbligatorio, stop a eventi, una nuova stretta allo sport, più didattica a distanza a scuola. Ipotesi locali chiusi dalle 22 o le 23. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlerà in conferenza stampa alle 20. Nel mondo in una sola giornata oltre 400mila casi ed è stato superato il milione di morti. A preoccupare ora è l’Europa dove la seconda ondata del coronavirus è ormai tre volte più alta rispetto allo tsunami del primo picco. In Francia oltre 32mila casi, nel Regno Unito oltre 16mila ed è record anche in Germania.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza è 7.467, in più rispetto a ieri 48 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 820. Le persone in isolamento a domicilio 723, dei quali 38 i ricoverati in ospedale (di cui 6 in alta intensità, ma nessuno in terapia intensiva), 40 le persone positive nelle RSA. In aggiunta ai positivi 16 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Dopo le morti segnalate nei giorni scorsi oggi nessun decesso (482 totali dall’inizio della pandemia) e i guariti salgono di 18 unità per complessivi 6.165. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 816 con un rapporto tamponi/positivi al 5.88%. Da segnalare un nuovo caso nel comune di Predaia: ora sono in tutto 34 le persone che hanno contratto il virus.
Le autorità sanitarie comunicano che si stanno studiando le conseguenze dei contagi che interessano bambini e ragazzi in età scolare. Nel frattempo 4 classi hanno terminato il periodo di isolamento e quindi in attesa di aggiornamenti restano 46 le classi sottoposte a misure di quarantena. Tra i 48 nuovi positivi, anche un bambino nella fascia d’età 0-5 anni è risultato contagiato e si aggiunge ai 3 minorenni tra i 6 e i 15 anni. Ci sono poi anche 8 casi over 70 anni.

19 ottobre 2020 – Attualmente in Italia si contano 134.003 soggetti positivi: 7.676 ricoverati nei reparti di malattie infettive che aumentano di 545 nuovi pazienti, 797 in rianimazione (+2), 125.530 in isolamento domiciliare (+7.174). I guariti sono 252.959 (+1.498). I morti dall’inizio dell’epidemia 36.616 (+73). I casi totali salgono a 423.578 con un incremento nelle 24 ore di 9.338 nuovi positivi. Sono 8.265.568 i test effettuati ad oggi mentre i tamponi totali sono 13.639.444 nell’ultimo giorno letti 98.862.
In Trentino 79 nuovi positivi portano il totale dei contagi in provincia a 7.546. Oggi si registra 1 decesso e il totale sale a 483 vittime del virus in provincia. Analizzati 1.521 tamponi con il rapporto contagi/tamponi che si attesta al 5,2%. 882 gli attualmente positivi: 775 a domicilio, 44 in ospedale (di cui 7 in alta intensità e nessuno in rianimazione), 44 le persone positive nelle RSA. I guariti salgono a quota 6.181 con un incremento di 16 persone dimesse/guarite. Nel Comune di Predaia si registrano oggi 2 nuovi contagi che così in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 36; il dato evidenzia che fino ad oggi si è ammalato lo 0,54% della popolazione (6.700). Sono 30 le persone guarite, 5 attualmente positive e 1 deceduta.

20 ottobre 2020 – Sono 10.874 i nuovi contagi registrati oggi in Italia, complessivamente gli italiani che hanno contratto il Covid-19 sono almeno 434.449. I guariti salgono a 255.005, 2.046 più di ieri e purtroppo si contano 89 decessi che in totale dall’inizio dell’epidemia sono 36.705. Attualmente sono registrati 142.739 positivi (+8.736) dei quali 8.454 sono persone ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 870 i soggetti in terapia intensiva (73 più di ieri), e 133.415 (+7.885) le persone in isolamento a domicilio con sintomi lievi o asintomatici. Sono 8.353.248 i test sierologici eseguiti oggi. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 144.737 e complessivamente sono 13.784.181.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19. Il DPCM resterà in vigore fino al 13 novembre.
Il DPCM prevede che si possa disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, consentendo l’accesso solo ai residenti e a chi vi svolge attività professionali. Per quanto riguarda lo sport sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. Sono sospese le sagre, le fiere locali e i convegni. La scuola continua ad essere in presenza; per le scuole secondarie si può ricorrere alla didattica digitale integrata, che deve comunque rimanere complementare alla didattica in presenza. Tutte le attività di ristorazione possono rimanere aperte dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo, mentre le consegne a domicilio non hanno vincolo di orario. Altra importante misura riguarda l’utilizzo dell’App Immuni: l’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale ha l’obbligo di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività.
In Trentino nelle ultime 24 ore sono 94 i nuovi contagi complessivamente 7.640. Attualmente si contano 777 positivi (-105 rispetto a ieri) così distribuiti: 676 in isolamento a domicilio, 42 ricoverati in ospedale dei quali 7 in alta intensità, 1 paziente bisognoso della terapia intensiva, 13 persone guarite e tuttavia per il momento positive. Anche oggi si registra un decesso (un settantenne che porta il totale a 484) e i guariti sono 6.380 (199 più di ieri). Effettuati 846 tamponi che hanno rinvenuto i 94 nuovi casi per un rapporto contagi/tamponi che oggi è 11,1%.
Tra i nuovi positivi, 16 casi riguardano minorenni, dei quali 3 contagiati sono nella fascia di età 0-5 anni e altri 13 ra-gazzi si collocano nella fascia 6-15 anni, mentre 10 infezioni sono over 70 anni. In generale sono 32 le persone che presentano sintomi da Covid-19. Sono 3 le Rsa interessate dal contagio: Pinè, Malè e la Solatrix. Ci sono poi 16 case di riposo senza contagio tra gli ospiti ma con casi negli operatori. All’Rsa Covid di Volano sono occupati 37 degli 80 posti. In quelle di transito, Ala e Dro, ci sono 12 e 22 persone.
Sul fronte delle scuole al momento le lezioni si svolgono in presenza e non si ricorre alla didattica a distanza, ma le autorità sono sempre vigili e giorno per giorno osservano quello che succede: la situazione è preoccupante. Nel vicino Alto Adige i nuovi casi sono oggi 209 su 1.819 tamponi per un rapporto che si attesta a 11,5%.

21 ottobre 2020 – Sono salite a 449.648 le persone colpite da Coronavirus in Italia (+15.199 rispetto a ieri, un aumento eccezionale) di cui 257.374 guariti (+2.369) e 36.832 deceduti (+127). I ricoverati con sintomi sono 9.057 (+603), in terapia intensiva 926 persone con un incremento di 56 rispetto a ieri. A domicilio asintomatici o con sintomi lievi si registrano 145.459 (+12.044); le persone attualmente colpite dal Covid 19 risultano essere 155.442 (+12.703). I test salgono a 8.459.736 e i tamponi analizzati ad oggi sono 13.962.029 nelle ultime 24 ore processati 177.848.
In Trentino il totale dei contagiati sale a 7.788 e sono 148 i nuovi positivi scoperti nelle ultime ore. Attualmente le persone positive sono 865 delle quali 767 a domicilio, 31 nelle RSA e 48 in ospedale, (5 delle quali in alta intensità), 2 le persone in terapia intensiva, 17 i pazienti dimessi, ma ancora positivi al virus. Un decesso anche oggi in tutto dall’inizio dell’emergenza le vittime sono 485. Il numero dei guariti aumenta a 6.438 con un incremento nell’ultimo giorno di 58 persone sanate. Sono stati analizzati nelle ultime 24 ore 2.768 tamponi (e il rapporto contagi/tamponi è del 5,35%). Stabile la situazione nel comune di Predaia con 36 persone contagiate.

22 ottobre 2020 – Il totale degli attualmente positivi oggi si attesta sulla cifra di 169.302 (+13.860 rispetto a ieri), di cui 158.616 sono le persone senza sintomi o con sintomi lievi in isolamento domiciliare e 9.694 (+637) i ricoverati con sintomi. Sale da 926 a 992 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva con un incremento pertanto di 66 persone bisognose della rianimazione. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 136, in tutto le vittime dall’inizio dell’epidemia sono 36.968 e i nuovi positivi oggi rilevati ammontano a 16.078 per un totale di 465.726. Il numero dei guariti sale di 2.082 in tutto sono 259.456. Analizzati 170.392 tamponi in totale dall’inizio della calamità 14.132.421.
Sono 153 i nuovi casi positivi da coronavirus rilevati oggi in Trentino su 1.231 tamponi analizzati ieri con un rapporto tamponi/contagi che si attesta sul 12,4%. In totale dall’inizio dell’epidemia sono dunque 7.941 le persone che hanno contratto il virus. Attualmente sono 991 (+126) i contagiati dei quali 872 in isolamento a domicilio, 57 i ricoverati in ospedale (dei quali 6 in alta intensità), 1 in terapia intensiva, 39 presso le RSA, 22 le persone guarite o dimesse dall’ospedale ma ancora positive. I guariti registrati ad oggi sono 6.462 con un incremento nell’ultimo giorno di 24. Purtroppo si devono registrare oggi 3 decessi il cui triste totale è 488.
Da registrare un nuovo caso nel comune di Predaia che vede ad oggi in totale 37 cittadini contagiati dal virus.
Tra i nuovi positivi trentini, una decina di casi riguarda minorenni tra 0-15 anni, mentre 27 infezioni riguardano persone con più di 70 anni. In relazione ai tre decessi uno è stato registrato in Rsa, un altro all’ospedale di Cles e il terzo è una persona giovane, ma con altre patologie pregresse. Il dato più allarmante è che sono state 17 le vittime negli ultimi 13 giorni. Per quanto riguarda le scuole purtroppo i numeri sono in aumento: sono 93 le classi attualmente in isolamento.

23 ottobre 2020 – Oggi un picco che inquieta le autorità sanitarie e politiche dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati in Italia 484.869 casi di malattia da coronavirus, oggi 19.143 nuovi contagi. Attualmente sono 186.002 le persone positive (+16.700 rispetto a ieri) delle quali 10.549 ricoverate in ospedale nei reparti di malattie infettive e 1.049 (+57) persone per le quali si è reso indispensabile la terapia intensiva, in isolamento domiciliare 174.404 individui. I guariti salgono di 2.352 unità per un totale di 261.808. I decessi registrati oggi sono 91 e in tutto le vittime salgono a 37.059. Effettuati ad oggi 8.679.107 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus. Record dei tamponi esaminati nelle ultime 24 ore sono 182.032 in totale ne sono stati fatti 14.314.453.
In Campania 2.280 casi in un solo giorno, oltre 5mila in Lombardia e quasi 1400 in Lazio. Il Presidente della Campania Vincenzo De Luca chiede il lockdown al governo. Cento scienziati fanno un appello affinché si prendano immediatamente misure drastiche per evitare centinaia di morti. Il Governo è pronto a nuove misure più restrittive se tra una settimana la curva non dovesse frenare.
Anche nell’Europa il contagio continua a salire: in Francia record di 40mila nuovi casi, oltre 20mila nel Regno Unito.
Anche nella Provincia di Trento impennata di contagi: registrati oggi 207 nuovi casi che in totale dall’inizio della pandemia sono 8.148. Attualmente sono 1.156 le persone positive: 1.019 in isolamento domiciliare, 42 nelle RSA, in ospedale sono ricoverati 65 soggetti (dei quali 5 in alta intensità curativa), 3 pazienti in terapia intensiva e 27 persone guarite o dimesse, ma che presentano ancora positività al virus. Unico dato positivo di oggi è che non c’è stato nessun decesso che in tutto sono 488. I guariti salgono di 42 unità in totale sono 6.504. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 3.017 tamponi, (record per la provincia di Trento) 207 come detto i test risultati positivi per un rapporto che si attesta al 6,86%.
Anche nel comune di Predaia aumentano i casi: oggi se ne contano 3 in più rispetto a ieri, in totale sono 40 casi dall’inizio dell’epidemia.
Il trend dell’infezione anche nel Trentino non accenna a rallentare in linea con la curva nazionale ed europea che mostra una situazione molto complicata. Polemica tra l’assessore al turismo Roberto Failoni e il sindaco di Trento Franco Ianeselli “reo” di aver annullato i mercatini di Natale.

24 ottobre 2020 – Nelle ultime 24 ore, il numero dei nuovi casi di coronavirus è 19.640 per un totale di 504.509 dall’inizio dell’epidemia. I tamponi fatti oggi sono 177.669 (14.492.122 totali) e il numero dei guariti sale di 2.309 unità (264.117 dall’inizio dell’epidemia). Le vittime dell’ultimo giorno sono 151 in tutto 37.210. Aumenta di 79 il dato sui ricoveri nei reparti di terapia intensiva, che passa da 1.049 a 1.128. Gli attualmente contagiati salgono così a 203.182 (+17.180), dei quali 11.257 ricoverati con sintomi (+708). Restano in isolamento domiciliare 190.767 pazienti (+16.363). I test raggiungono oggi quota 8.788.780.
Prosegue l’aumento dei contagi in Italia. Roberto Speranza ministro della Salute, convoca il Comitato Tecnico scientifico per decidere le nuove misure: ipotesi chiusura anticipata alle 18 di bar e ristoranti in tutta Italia. In Campania 2.280 casi in un solo giorno, oltre 5mila in Lombardia e oltre 1,7mila in Veneto. Nonostante la situazione generale sia in rapido peggioramento, centinaia di persone sono scese in piazza ieri a Napoli ed hanno violentemente protestato dopo la decisione del Presidente di Regione Vincenzo De Luca di chiedere il lockdown nazionale al Governo. I medici denunciano che i Pronto soccorso sono presi d’assalto e la situazione si sta facendo drammatica.
Nel mondo oltre 41,6 milioni di casi, continua a salire la curva dei contagi in Europa: in Francia record di 40mila contagi in 24 ore, oltre 20mila nel Regno Unito. Nuovo picchi in Slovenia e Repubblica Ceca. In Bulgaria locali chiusi.
Sale la curva dei contagi anche in Trentino: sono stati trovati 162 nuovi positivi nelle ultime 24 ore che ora sono in totale 8.310. Sono stati analizzati 2.513 tamponi per un rapporto contagi/tamponi è 6,45%. Oggi si piange una nuova vittima per Covid-19 che porta il totale a 489. Gli attuali positivi sono 1.292 dei quali 1.144 a domicilio in isolamento, 59 ricoverati nei reparti di malattie infettive (8 di essi in alta intensità), salgono a 4 le terapie intensive. Tra i positivi si registrano 36 persone guarite, ma ancora positive al virus. I guariti registrati oggi sono 6.529 (+25 rispetto a ieri).
Anche il comune di Predaia deve registrare un ulteriore contagio che in totale sono ora 41: 31 persone guarite, 1 deceduta e 9 attualmente positive.
Numeri abbastanza in linea con il trend di questi ultimi giorni. Tra i contagiati rilevati nelle ultime 24 ore ci sono 4 minorenni (tra 6 e 15 anni) e, dato che induce a tenere molto alta la guardia considerata la vulnerabilità aumentata per gli anziani, ben 18 persone over 70. Appartiene a questa classe di età infatti la persona deceduta; oggi si registrano 12 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare e le prossime ore diranno se sarà necessario procedere con la quarantena di altre classi.

25 ottobre 2020 – Oggi numeri ancora alti: rilevati 21.273 contagi in più che complessivamente sono 525.782 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono 222.241 i positivi così distribuiti: 12.006 (+749) i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 1.208 in rianimazione, 209.027 (+18.260) le persone in isolamento domiciliare. Crescono anche i guariti più 2.086 rispetto alle 24 ore precedenti in totale 266.203. Le vittime da coronavirus di oggi sono 128 dall’inizio dell’emergenza 37.338. I test 8.890.656 e i tamponi eseguiti nelle 24 ore sono 161.880 in totale 14.654.002.
Oggi firmato il nuovo DPCM (Decreto Presidente Consiglio dei Ministri) da parte di Giuseppe Conte. Le nuove misure, valide dal 26 ottobre al 24 novembre, riguardano l’apertura di bar e ristoranti ai quali è consentito di lavorare tra le 5 fino alle 18. È fortemente raccomandato di non spostarsi se non per motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Il primo ciclo della scuola (elementari e medie) si continuerà in presenza, per quanto riguarda le superiori adotteranno una didattica a distanza pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza. Sospese le attività di piscine, palestre, teatri e cinema, discoteche e sale giochi. Vietate le sagre le fiere e altri eventi simili. Nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura a pubblico dopo le 21. Altre misure riguardano parchi divertimenti e competizioni sportive non agonistiche che sono sospese. Ingressi flessibili nelle pubbliche amministrazioni.
In Trentino 108 nuovi casi portano a 8.414 il totale dei contagi. È purtroppo comunicato un decesso a Baselga di Pinè (ospite della RSA) che in totale assommano a 490 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente ci sono 1.336 soggetti positivi: 1.201 a domicilio, 72 le persone ospedalizzate delle quali 8 in alta intensità di cura, 4 i malati bisognosi di terapia intensiva, 55 nelle RSA, le persone dimesse, ma ancora positive, sono 34. I guariti sono in tutto 6.558. Oggi analizzati 1.820 tamponi con un rapporto tamponi/contagi del 5.7%.
Un altro contagio registrato nel comune di Predaia: sono pertanto 31 le persone guarite, 1 deceduta e 10 attualmente positive, per un totale di 42 casi dall’inizio dell’emergenza.
Tra i nuovi positivi 2 casi riguardano la fascia da 0-5 anni, 6 tra 6-15 anni, 13 infezioni riguardano persone con più di 70 anni.

26 ottobre 2020 – Complessivamente in Italia i positivi oggi sono 236.684 (+14.443): 12.997 ricoverati negli ospedali (+991), 1.284 persone bisognose delle cure della terapia intensiva 76 più di ieri, 222.403 in isolamento domiciliare. I guariti assommano a 268.626 con un aumento giornaliero di 2.423. I decessi registrati oggi sono 141 per un totale di 37.479. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i casi totali sono 542.789 con un importante incremento di 17.007 di nuovi casi, in calo rispetto a ieri, ma per il minor numero di tamponi analizzati che nelle 24 ore sono 124.686, complessivamente sono 14.778.688. I test sierologici totali sono 8.969.472.
Proteste violente a Napoli, ma anche in altre città, contro i provvedimenti governativi anti coronavirus. Negozianti, ri-storatori e proprietari di palestre sono scesi in piazza per protestare. Pare tuttavia che le violenze siano opera di soggetti provocatori come le mafie.
In Trentino il conto dei casi sale di 113 portando a 8.527 le persone colpite dall’infezione da Covid-19; attualmente ci sono 1.476 soggetti che risultano positivi dei quali 1.275 sono in isolamento a domicilio, 81 ricoverati nei reparti di malattie infettive (delle quali 10 in alta intensità di cura), crescono di una unità le terapie intensive che ora sono 5. In RSA si registrano oggi 79 pazienti malati di coronavirus. Sono 36 le persone clinicamente sanate, ma ancora positive. Da aggiornare il conto delle vittime 1 in più nelle ultime 24 ore (un uomo ultra settantenne) in totale sono ora 491 le persone decedute a causa dell’infezione da Covid-19. I guariti in totale sono 6.560. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 983 (tutti letti dall’ospedale Santa Chiara di Trento), 113 i test risultati positivi: il rapporto contagi/tamponi sale a 11,5%.
sale di due unità il totale dei contagi nel comune di Predaia: la situazione è ora la seguente: 31 guarigioni, un decesso e 12 attualmente positivi.
Le nuove regole contenute nel Dpcm firmato ieri dal capo del governo Giuseppe Conte che prevedono la chiusura dei bar e ristoranti alle 18 suscitano anche in Trentino l’indignazione di molti.

27 ottobre 2020 – Balzo di nuovi casi oggi in Italia: rilevati 21.989 contagi (in totale dall’inizio della pandemia 564.778) a fronte di 174.398 tamponi (12,6% il rapporto tamponi/contagi), processati in tutto 14.953.086. Sono 255.090 gli attualmente positivi che sono così ripartiti: 13.955 (+998) persone in ospedale, 1.411 quelle in rianimazione (+127), 239.724 i soggetti in isolamento domiciliare. 3.362 le persone guarite che in totale sono 271.988, mentre si piangono oggi 221 decessi che in totale sono 37.700. I test sierologici ad oggi sono 9.075.818.
La regione con più casi positivi su base giornaliera è anche oggi la Lombardia con 5.035 casi, seguita da Piemonte 2.458, Campania 2.671 e Lazio 1.993.
In provincia di Trento situazione ancora critica: ben 257 i contagiati nelle 24 ore che in tutto ora sono 8.784. Attualmente risultano positive 1.687 persone delle quali 1.466 sono in isolamento a casa, 93 degenti presso le RSA, 84 in ospedale (9 in alta intensità di cura), 5 pazienti per i quali sono necessarie le cure della rianimazione, infine ci sono 39 persone guarite ma che presentano ancora positività al coronavirus. Pure oggi si deve registrare 1 morto (un anziano ricoverato presso una RSA), in totale nel Trentino i decessi sono 492. Sono 45 i guariti riscontrati nell’ultimo giorno. Con 1.346 tamponi analizzati il rapporto tra tamponi e contagi sale al 19%.
Analogamente alla condizione del paese e del Trentino anche nel comune di Predaia si ha oggi un incremento allarmante di nuovi positivi, ben 4 che portano il totale dei cittadini che hanno contratto la malattia a 48.

Lo scenario 3
28 ottobre 2020 – La curva dei nuovi contagi continua a salire spaventosamente oggi rilevati ben 24.988 nuovi casi che portano il totale delle persone che hanno contratto l’infezione da coronavirus a 589.766. I dati mostrano un aumento dei contagi giornalieri a fronte però di un nuovo record di tamponi: oggi ne sono stati processati 198.952 (in tutto 15.152.038). Gli attualmente positivi in Italia sono ad oggi 276.457 dei quali 14.981 ricoverati (+1.026 rispetto a ieri), 1.536 in terapia intensiva ben 125 più di ieri, 259.940 sono le persone in isolamento a domicilio. I guariti di oggi sono 3.416 in tutto sono 275.404. Altri 205 decessi segnalati nella giornata di oggi portano il conto totale delle vittime a 37.905 totali. I test effettuati fino ad oggi 9.197.638.
Lo scenario 3 predisposto dal Comitato Tecnico Scientifico prevede una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa, con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo. I problemi evidenziati da questo scenario riguardano una mancata capacità di tracciamento e i primi segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Con il timore di un sovraccarico generalizzato nel giro di 2-3 mesi. Molte Regioni vengono ritenute a rischio alto. E se questo rischio rimane elevato per un periodo più lungo di tre settimane, probabilmente saranno necessarie misure di contenimento più aggressive.
Lo scenario riporta varie ipotesi, valutate sulla base delle singole settimane. Si va da uno scenario – all’interno dello scenario – più soft a uno più stringente, con diverse misure messe in campo, come la chiusura dei locali notturni e di bar e ristoranti, almeno in alcuni orari. Ovvero quello che è già avvenuto con l’ultimo DPCM. Questo scenario comprende anche l’ipotesi, in caso di ulteriore peggioramento, della chiusura delle scuole, di limitazioni alla mobilità e di un maggiore ricorso al lavoro agile. Non solo, perché si ipotizzano restrizioni locali, con l’istituzione di zone rosse per un periodo di almeno tre settimane. Infine, le restrizioni e le chiusure possono essere allargate anche su base provinciale e regionale.
In Provincia di Trento si contano 8.975 casi totali con un incremento di 191 contagi rispetto al dato di ieri. Gli attualmente positivi sono 1.811 (124 più di ieri) così distribuiti: 1.567 a domicilio, 100 persone ricoverate nelle RSA, 94 nei reparti di malattie infettive (11 delle quali in alta intensità di cura), aumenta di 1 il dato di coloro che sono bisognosi di terapia intensiva in totale sono 6. Sono 44 le persone guarite, ma ancora positive al tampone. Purtroppo oggi si deve rilevare un’impennata dei decessi 5 sono le vittime dell’ultimo giorno che portano il conto totale dei decessi a 497. La somma dei guariti con l’incremento di 62 delle ultime 24 ore sale a 6.667. Analizzati oggi 2.761 tamponi che hanno rilevato 191 nuovi contagi, pertanto il rapporto odierno tamponi/contagi è 6,9%.
Il comune di Predaia vede aumentare di ulteriori 2 unità le persone contagiate: in tutto sono stati contagiate 50 persone (33 guariti, 1 deceduto, i restanti 16 attualmente positivi), 2 le persone ospiti della Casa di Riposo sono risultate positive e sono state trasferite nella struttura appositamente approntata a Volano (sono due le RSA destinate solo agli anziani contagiati di tutto il Trentino: Volano e Tione).
Tra i nuovi contagiati, 128 persone presentano sintomi, circa il 67% dei positivi totali. Un numero in crescita, segno delle difficoltà nel contact tracing o forse perché gli asintomatici vengono cercati con minor decisione. Sono 116 classi scolastiche in isolamento. Un decesso è avvenuto in una RSA, altri 2 presso l’ospedale Santa Chiara e 2 pazienti a Rovereto. Sono 26 morti in 19 giorni e 27 in circa un mese da quando è inizia la recrudescenza dell’epidemia da coronavirus.

29 ottobre 2020 – Anche oggi, in Italia, numeri da record: individuati 26.829 nuovi contagi che nell’insieme sono ora 616.595 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono 299.191 i positivi così distribuiti: 15.964 (+983) i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 1.651 in rianimazione (+115), 281.576 (+21.636) le persone in isolamento domiciliare. Crescono anche i guariti più 3.878 rispetto alle 24 ore precedenti in totale 279.282. Le vittime da coronavirus di oggi sono 217 dall’inizio dell’emergenza 38.122. I test 9.316.495 e i tamponi analizzati nelle 24 ore sono 201.452 (record giornaliero di tamponi processati) in totale 15.353.490; il rapporto tamponi/contagi si attesta oggi sullo 13,3%.
In Campania allarmante impennata di contagi: 3.103 nuovi positivi; duemila in Veneto e Toscana, impennata di casi nelle Marche 686 e in Umbria 694, sempre sopra i 7mila la Lombardia.
Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) dice che un lockdown generalizzato è un’ipotesi realistica. Il virologo Massimo Galli oggi ha affermato che il contagio è andato oltre le previsioni. Con il decreto ristori, da oltre 5 miliardi, arriveranno i primi pagamenti dal 15 novembre questa è la promessa del governo.
Nel mondo più di 44 milioni di contagi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia tornerà in lockdown da domani venerdì, ma le scuole resteranno aperte. Stretta anche in Germania, dove è record di contagi con oltre 16.000 casi in un giorno. In Spagna la regione di Madrid chiude i confini fino al 9 novembre. In Belgio nuovo record assoluto di ricoveri. In Brasile i morti superano quota 158 mila. Lo stato della pandemia è in tutta Europa ad un livello critico.
In Trentino 173 nuovi casi portano a 9.148 il totale dei contagi. Purtroppo si contano 3 decessi che in tutto assommano a 500 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente ci sono 1.666 soggetti positivi (145 meno di ieri): dei quali 1.392 a domicilio, 109 le persone ospedalizzate delle quali 8 in alta intensità di cura, 9 i pazienti in terapia intensiva, 111 nelle RSA, le persone dimesse, ma ancora positive, sono 45. I guariti sono in tutto 6.982. Oggi analizzati 3.132 tamponi con un rapporto tamponi/contagi, sostanzialmente come quello di ieri, del 5,5%.
Salgono a 53 i casi di coronavirus nel comune di Predaia con un incremento di 3 soggetti nelle ultime 24 ore. Sono pertanto 18 gli attualmente positivi, 1 è deceduto, guarite le restanti 34 persone.
Tra i nuovi contagiati in provincia di Trento, 98 persone presentano sintomi, 3 casi hanno tra 0-5 anni, 11 tra 6-15 anni e 59 sono di 70 e più anni. Oggi sono state riscontrate 18 nuove positività di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità sanitarie sono in fase di ricostruzione per comprendere eventuali misure di quarantene. A ieri le classi erano 147 le classi in isolamento.
I 3 decessi per Covid-19 sono riferiti a persone anziane: 1 ospite di RSA, 1 ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento e 1 a Rovereto.
La situazione in Valle di Non:
Sono 12 i contagi registrati oggi in Valle di Non (7 in Valle di Sole). I nuovi casi interessano i comuni di Ville d’Anaunia con 4 casi, Predaia con 3, Cles con 2, e Livo, Novella e Ronzone rispettivamente con 1.
Attualmente le persone positive al Covid in Val di Non sono 137: 1 di Bresimo, 1 di Rumo, 2 di Borgo d’Anaunia, 1 di Cis, 3 di Livo, 11 di Novella, 1 di Ruffrè-Mendola, 3 di Ronzone, 9 di Sarnonico, 4 di Dambel, 3 di Romeno, 2 di Cavareno, 1 di Amblar-Don, 24 di Cles, 2 di Sfruz, 28 di Ville d’Anaunia, 4 di Contà, 18 di Predaia, 7 di Ton, 1 di Denno, 9 di Campodenno, 2 di Sporminore. Il totale da inizio epidemia sale a 490 casi. Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 7 di Amblar-Don, 48 di Borgo d’Anaunia, 2 di Bresimo, 28 di Campodenno, 8 di Cavareno, 6 di Cis, 127 di Cles, 12 di Contà, 6 di Dambel, 6 di Denno, 12 di Livo, 37 di Novella, 53 di Predaia, 11 di Romeno, 3 di Ronzone, 7 di Ruffrè-Mendola, 2 di Rumo, 6 di Sanzeno, 11 di Sarnonico, 7 di Sfruz, 7 di Sporminore, 20 di Ton, 64 di Ville d’Anaunia.

30 ottobre 2020 – Nuovo record di contagi nella giornata odierna: 31.079 nuovi casi portano il totale delle persone di cui è confermato il contagio a 647.674; ciò a fronte di 215.085 tamponi (in tutto 15.568.575) per cui il rapporto contagi/tamponi si attesta al 14,4%. I ricoveri nelle corsie di malattie infettive degli ospedali sono 16.994 (1.030 in più rispet-to a ieri), sono 1.746 i malati per i quali si sono aperte le porte della rianimazione, mentre le persone asintomatiche o con deboli sintomi sono 307.046 (+25.470). I guariti di oggi sono 4.285 in totale 283.567, purtroppo si debbono registrare 199 decessi che in tutto sono 38.321. I test sono arrivati al totale di 9.446.183.
Il morbo galoppa e la preoccupazione delle autorità sanitarie aumenta. Pur essendo ampiamente annunciata, la seconda ondata si manifesta con una pericolosità inattesa. Tutta l’Europa è alle prese con l’infuriare dell’epidemia: soprattutto la Francia che registra 100mila casi al giorno e in Germania i dati sono analoghi a quelli italiani; grave la situazione in Spagna e nel Regno Unito.
Nella provincia di Trento ulteriori 222 casi portano il totale dei contagi a 9.370. Analizzati 2.861 tamponi (1.930 letti dal laboratorio di microbiologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento e 931 dalla Fondazione Mach), i 222 test risultati positivi rappresentano il 7,6% del totale delle analisi effettuate. Attualmente risultano positive 1.745 (con un aumento rispetto a ieri di 79 casi), 1.438 delle quali sono in isolamento a domicilio, 124 risultano le persone degenti nelle RSA (13 in più rispetto alla giornata di ieri), 118 i ricoveri nei reparti di malattie infettive (delle quali 12 in pre-rianimazione), sono 9 i malati in terapia intensiva e 56 i soggetti guariti, ma che risultano positivi al virus. Il triste conto dei morti sale di 2 unità (uno in RSA e uno in ospedale) e si porta a 502 decessi totali. Sono 7.123 i guariti (141 più di ieri).
Tra i nuovi contagiati, 114 persone presentano sintomi. Inoltre 2 casi hanno tra 0-5 anni, 16 tra 6-15 anni e 55 sono di 70 e più anni. Oggi sono state riscontrate 27 nuove positività di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità sanitarie sono in fase di ricostruzione per comprendere eventuali misure di quarantene. Ci sono attualmente 159 classi in isolamento, 12 in più rispetto a quanto comunicato ieri. Ci sono, purtroppo, 31 morti in 21 giorni e 32 vittime in questa seconda ondata. In Alto Adige netto aumento dei contagi che costringe l’autorità politica a prendere severe misure per contenere il virus. La stagione turistica invernale è in serio pericolo.
Continuano i contagi anche nel Comune di Predaia, che oggi denuncia altri 2 casi che in tutto dall’inizio dell’emergenza sono 55.

31 ottobre 2020 – Nella giornata di oggi sono stati rilevati altri 31.756 nuovi casi di coronavirus che hanno raggiunto, dall’inizio dell’emergenza sanitaria la cifra di 679.430 contagiati. Le persone ricoverate sono adesso 17966 con i 972 delle ultime 24 ore, 1.843 quelle in terapia intensiva. In isolamento a casa ci sono 307.046 persone (25.470 più di ieri). In totale gli attualmente positivi sono 351.386. Aumentano anche i guariti che oggi salgono di 5.859 per attestarsi sul totale di 289.426. Salgono purtroppo in misura cospicua anche i decessi ben 297 nelle ultime ore in tutto sono 38.618. I tamponi processati nell’ultimo giorno sono 215.886 (in linea con il dato di ieri) in tutto, in Italia, si sono effettuati 15.784.461 esami molecolari.
Si fa largo l’ipotesi di un lockdown nelle grandi città (da Milano a Napoli), oltre che in alcune province. Di Maio anticipa nuovo DPCM che sarà sicuramente più restrittivo. Il Professor Andrea Crisanti è convinto che le chiusure sono state fatte in ritardo, ora gli interventi limitati non bastano più. La Lombardia è anche oggi la regione che conta più contagi 8.919 seguita dalla Campania con 3.669, il Piemonte 2.887, il Veneto con 2.697, la Toscana 2.540, il Lazio con 2.289 e l’Emilia Romagna 2.046. I casi globali di Covid-19 hanno superato i 45 milioni, con un aumento di quasi un milione in due giorni. Nove milioni di casi sono negli USA (99mila in un solo giorno, è record). La Francia torna in lockdown ma le scuole restano aperte. Stretta anche in Germania, da martedì blocco totale anche in Austria. Record anche in Spagna con oltre 25.000 contagi.
Mai così alto il dato dei contagi in Trentino che nell’ultimo giorno registra un aumento di 390 casi; ad oggi sono stati accertati 9.760 casi di malattia da coronavirus in Trentino. 1.986 le persone attualmente positive che sono così distribuite: 1.665 isolate a casa, 121 in ospedale (12 di questi in alta intensità curativa), 9 i pazienti in terapia intensiva, 130 le persone degenti nelle RSA; a completare il conteggio degli attualmente positivi si devono aggiungere 61 persone guarite o dimesse dall’ospedale, ma che però risultano ancora positive. In provincia di Trento si piange anche oggi 1 decesso che in totale sono 503. Crescono, per fortuna, anche i guariti oggi se ne registrano 148 in tutto sono 7.271. Eseguiti oggi 3.056 tamponi che hanno individuato 390 positività per un rapporto contagi/tamponi che si attesta sul 12,7%.
Continua a crescere il contagio anche nel comune di Predaia: oggi si registrano altri 3 casi; ora il comune ne annovera 58. Voci parlano di persone malate a Mollaro e Priò (oltre che Taio) a Tuenetto per il momento non si hanno notizie di contagiati.
Oggi è l’ennesima conferma che la curva del contagio sta crescendo con una rapidità impressionante e senza tante differenze territoriali (in Alto Adige i positivi sono stati addirittura 547 e ci sono stati 4 decessi). Si solleva la polemica contro Maurizio Fugatti presidente della Provincia che solo pochi giorni fa ribadiva la bontà della sua ordinanza (ritenuta illegittima dallo Stato che l’ha già impugnata) che derogava al DPCM di Conte basandosi sui dati di quei giorni. In questo modo si è scelto di tenere aperti bar e ristornati oltre le 18 continuando a mandare il messaggio, tramite la conferenza stampa via web, che le cose stessero andando bene e che in Trentino tutto procedeva al meglio. L’Azienda sanitaria ha già avviato il piano di riorganizzazione degli ospedali per far fronte all’atteso aumento dei sintomatici. L’Apss rinnova la raccomandazione di rispettare con il massimo rigore il distanziamento tra le persone e l’uso della mascherina.

Si entra nello scenario 4
L’epidemia in Italia è in continuo peggioramento: nella settimana dal 5 all’11 ottobre erano stati 29.622 i nuovi casi, in quella dal 12 al 18 ottobre sono praticamente raddoppiati contando 59.295, la settimana dal 19 al 25 ottobre ha registrato un ulteriore balzo raggiungendo quota 111.545. La settimana che sta per chiudersi che va dal 26 ottobre al 1 novembre registrerà proseguendo con questo andamento i nuovi casi saranno circa 185.000.
Stando a questi dati l’Italia è in uno scenario di tipo 4, in cui il valore di Rt nazionale (indice di trasmissibilità), è compreso fra 1,25 e 1,5. In questa situazione si comincia a perdere traccia delle catene di contagio, con segnali di sovraccarico dei servizi di assistenza. Ma la situazione potrebbe essere ancora gestibile attraverso chiusure mirate e il blocco di attività sociali e ludiche, nonché delle scuole. Inoltre nello scenario 4 diventa improbabile riuscire a proteggere le categorie più fragili in presenza di un’epidemia caratterizzata da questi valori di trasmissibilità. È possibile quindi arrivare al lockdown a livello provinciale, regionale o nazionale, deciso in base ai dati locali e nazionali. In generale, le strategie per arginare l’evoluzione veloce dell’epidemia possono variare anche in base al livello di pressione dei sistemi sanitari e alla durata del periodo in cui si rimane nello scenario 4. Per esempio, soprattutto se i servizi sono carichi e la situazione perdura da almeno tre settimane, potrebbero essere adottati lockdown estesi. Anche nell’ipotesi peggiore di un lockdown generalizzato, la sua durata sarebbe comunque calibrata sull’andamento dell’epidemia, aggiustando il tiro di volta in volta in base al monitoraggio e all’aggiornamento fornito dai dati.

1 novembre 2020 – Sono poco meno di 30mila i nuovi contagi registrati nell’ultimo periodo; 29.905 e dall’inizio dell’epidemia in tutto sono 709.335. Questo in rapporto a 183.457 tamponi effettuati in 24 ore che sono stati 32mila in meno rispetto a ieri (totale dei tamponi dall’inizio dell’emergenza 15.967.918). Eseguiti anche 117.478 test sierologici che in totale sono 9.695.940. I guariti oggi crescono di 2.954 unità complessivamente sono 292.380. Purtroppo si registrano 208 decessi che portano il conto totale delle vittime da coronavirus a 38.826. Attualmente ci sono 378.129 positivi dei quali 18.902 sono ricoverati in ospedale nelle divisioni di malattie infettive, 1.939 bisognosi di terapia intensiva e 357.288 in isolamento domiciliare.
In Trentino oggi si sono individuati 210 nuovi casi che in totale sono 9.970. Attualmente risultano positivi 2.162 persone, 1.804 in isolamento a domicilio, 134 ricoverate nelle RSA, 152 ricoverate nei reparti di malattie infettive (14 in alta intensità di cura), 9 bisognevoli della rianimazione, 63 infine, guariti ma ancora positivi ai test. Altre 3 vittime portano il totale in provincia di Trento a 506 morti per Covid. Sono 31 le persone guarite in totale 2.759. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 2.759 (297 in meno rispetto a ieri) con un rapporto tamponi/contagi che si attesta sul 7,6%.
Tra i nuovi positivi figurano 35 soggetti con più di 70 anni, mentre si stanno effettuando accertamenti anche su 32 bambini e ragazzi in età scolare per disporre o meno l’isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 172).
Continua a salire il numero di positivi anche nel Comune di Predaia che adesso ne conta in tutto 64 con un incremento nell’ultimo giorno di 6 nuovi casi.
Con l’aumento dei contagi anche l’ospedale di Cles si vede costretto a riaprire la sezione Covid per separare i positivi dagli altri pazienti. Passa in secondo piano l’attività di chirurgia e ortopedia programmata che viene sospesa, mentre continua quella urgente/emergente e quella pediatrica.

2 novembre 2020 – Attualmente risultano positivi 396.512 (+18.383) che sono così ripartiti: 19.840 le persone ricoverate in ospedale (+938); salgono di 83 unità le terapie intensive che in tutto sono 2.022; in isolamento domiciliare ci sono 374.650 (17.362 più di ieri). Oggi 3.637 le persone guarite che complessivamente assommano a 296.017; sciaguratamente si debbono contare oggi ulteriori 233 vittime che dall’inizio della pandemia sono 39.059. A fronte di 135.731 scoperti 22.253 nuovi casi che complessivamente sono 731.588 (i tamponi ad oggi analizzati sono 16.103.649).
Il Capo del Governo nel nuovo DPCM ha individuato 3 fasce di rischio: area verde, area arancione e area rossa. In base alla gravità del contagio a ciascuna area saranno messe in atto diverse misure di contenimento dell’epidemia. Senza distinzione di colore di fascia per tutte è prevista la chiusura anticipata delle attività, la chiusura nel fine settimana dei centri commerciali e altri provvedimenti che saranno assunti in seguito.
Nella provincia di Trento riscontrate altre 187 positività che in tutto sono 10.157. Attualmente sono 2.230 le persone positive (+68 rispetto a ieri); in isolamento 1.845, in RSA 135, in totale i ricoveri sono 178 (dei quali 12 in alta intensità di cura); in terapia intensiva sono entrate 2 persone in più in totale ora sono 11. Sono 61 le persone guarite ma ancora positive. Processati nelle 24 ore 937 tamponi (1.822 in meno rispetto a ieri) 187 i test risultati positivi e il rapporto contagi/tamponi si attesta sul 19,96%.
Ulteriori 2 casi nel comune di Predaia: sono 66 oggi le persone che hanno contratto la malattia dall’inizio del contagio. 38 di queste sono guarite, 1 è deceduta e le restanti 27 sono attualmente positive.
Tra i nuovi contagiati, 104 persone presentano sintomi. Inoltre 4 casi hanno tra 0-5 anni, 12 tra 6-15 anni e 33 sono di 70 e più anni. Oggi sono state riscontrate 22 nuove positività di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità sanitarie sono in fase di ricostruzione per comprendere eventuali misure di quarantene. Ci sono attualmente 181 classi in isolamento.

3 novembre 2020 – L’incremento dei nuovi casi oggi è in aumento: 28.241 (totale 759.829) a fronte di 182.287 tamponi processati (in tutto i tamponi analizzati assommano a 16.285.936). Attualmente sono positivi 418.142 soggetti dei quali 21.114 ricoverati nei reparti Covid degli ospedali, crescono di 203 unità le persone in terapia intensiva, il resto dei positivi in isolamento a domicilio sono 394.803. Per fortuna anche i guariti registrano un cospicuo aumento oggi se ne registrano 6.258 e in tutto sono 302.275. Sono però 353 le persone decedute nelle ultime 24 ore ed ora in tutto sono 39.412. I test ad oggi sono 9.893.535.
Il nuovo DPCM atteso per la serata di oggi prevedrà la classificazione delle aree ad alto, moderato e basso rischio di contagio (zone rosse, zone arancio e zone gialle). Le regioni saranno sottoposte allo studio degli esperti epidemiologi, comitati tecnici, protezione civile e amministratori. Così saranno individuate le zone da sottoporre a restrizioni e chiusure. Queste le prime ipotesi sul contenuto del nuovo provvedimento governativo.
In provincia di Trento sale di 112 il conto dei contagiati in tutto 10.269. Attualmente i positivi sono 2.335 dei quali 1.896 in isolamento, 154 nelle RSA, 200 ricoverate (17 in alta intensità di cura) più 12 in terapia intensiva. Sono 73 i guariti che risultano ancora positivi. Anche oggi si piangono 3 decessi (in totale dall’inizio dell’epidemia 512). Aumentano di 4 i guariti che passano aa totale di 7.422. 1.527 i tamponi analizzati nell’ultimo giorno con un rapporto contagi/tamponi che si attesta al 7,33%.
Nel Comune di Predaia nessun nuovo contagio il dato è fermo a 66 casi totali 38 dei quali guariti, 1 deceduto e il resto ancora positivi.
Tra i nuovi contagiati in Trentino, 36 persone presentano sintomi. Inoltre 1 caso ha tra 0-5 anni, 4 tra 6-19 anni e 58 sono di 70 e più anni. Oggi sono state riscontrate 3 nuove positività di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità sanitarie sono in fase di ricostruzione per comprendere eventuali misure di quarantene. Ci sono attualmente 200 classi in isolamento.

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Mattia Gottardi, Maurizio Fugatti e Achille Spinelli positivi al Coronavirus

4 novembre 2020 – Oggi a fronte di 211.831 tamponi (in tutto sono 16.497.767) si sono individuati 30.548 nuovi contagi (rapporto contagi/tamponi 14,4%) che portano il totale dei contagiati a 790.377. Fortunatamente crescono anche i guariti che con un incremento giornaliero di 5.103 diventano 307.378 totali. Purtroppo anche oggi si piangono 352 vittime che in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 39.764. Attualmente sono positive 443.235 persone così distribuite: 22.116 ricoverate nei reparti Covid degli ospedali, 2.292 in terapia intensiva, e 418.827.
Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM di novembre, valido da domani fino al 3 dicembre. Le misure prevedono il coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutto il Paese e una suddivisione delle regioni italiane in zone rosse, arancioni e gialle. La Lombardia sarà zona rossa, la Campania zona arancione. Per le zone rosse è previsto lockdown con chiusura di molte attività e divieto di spostamenti. La pandemia accelera nel mondo, soprattutto in Europa e nel Nord America. Secondo l’Oms sono 3,3 milioni i casi in 7 giorni, la metà in Europa. Nel Regno Unito rilevati oltre 25mila nuovi positivi e quasi 500 morti in un giorno.
Il Trentino è arrivato a 10.494 contagiati totali, 225 quelli di oggi. Attualmente positive sono 2.394 persone (+59 rispetto a ieri) delle quali 1.959 in isolamento, 137 nelle RSA, 211 ospedalizzate (17 in alta intensità) nei reparti di malattie infettive, 11 in terapia intensiva (1 in meno di ieri); sono 76 le persone dimesse ma ancore positive. Altre 4 vittime nelle ultime 24 ore che in totale sono 516, salgono per fortuna i guariti di 162 soggetti e in totale sono 7.584. Processati oggi 3.723 tamponi (record assoluto) per un rapporti tamponi/contagi del 6,04%.
Nel comune di Predaia ulteriore crescita dei contagi 5 quelli registrati nell’ultimo giorno. Sono 71 in totale le persone infettate: 41 guarigioni, 1 decesso e 29 attualmente positivi. In rapporto a 6.700 abitanti la percentuale di popolazione colpita si attesta al 1,1%.
Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e gli assessori Mattia Gottardi e Achille Spinelli hanno contratto il coronavirus. Questo l’esito dei tamponi disposti dopo la notizia della positività di un dirigente dei servizi di staff della Giunta. Come noto, questa circostanza ha fatto scattare le misure di sicurezza e da venerdì i componenti dell’esecutivo hanno osservato l’isolamento volontario.

5 novembre 2020 – La curva dei contagi in Italia è da una settimana circa che è stabilizzata: oggi i nuovi casi sono 34.502 (totale dall’inizio dell’emergenza 824.879) a fronte di 219.884 tamponi per un rapporto contagi/tamponi attestato sul 15,7%. Il dato dei decessi continua a preoccupare oggi se ne registrano 428 (in tutto 40.192), per fortuna anche i guariti salgono di 4.961 soggetti (totale 312.339). In ospedale nei reparti Covid si trovano 23.256 persone, 2.391 in terapia intensiva e 446.701 per un totale di attualmente positivi di 472.348. I test effettuati oggi sono 134.550 per un totale di 10.155.585.
Oggi in Lombardia 8.822 nuovi casi, 3.264 in Veneto e record di contagi giornalieri nelle Marche. Con il nuovo DPCM in vigore da venerdì 6 novembre sono precisate le regioni nelle tre zone di rischio: in zona rossa ci sono Lombardia, Piemonte, Calabria e Val d’Aosta, dove per spostarsi servirà l’autocertificazione; in zona arancione ci sono Puglia e Sicilia; le restanti regioni sono nella zona gialla. Il Governo è aspramente criticato per queste scelte dai presidenti di Regione. Anche nel Mondo i casi di coronavirus crescono superando quota 48 milioni con quasi 1,25 milioni di morti; in USA aumento record dei contagi in 23 Stati, scatta oggi lock-down in Gran Bretagna.
In Trentino balzo di nuovi 320 contagi che in tutto sono 10.814. Attualmente si registrano 1.956 persone positive asintomatiche o con sintomi lievi tanto da permettere l’isolamento domiciliare, 141 quelle ricoverate in RSA, 224 i ricoveri nei reparti di malattie infettive (16 delle quali in alta intensità di cura), 15 pazienti assistiti nelle terapie intensive, le persone guarite che presentano tuttavia ancora positività al virus sono 76; in tutto le persone attualmente positive sono pertanto 2.412. Sono 3 le vittime registrate nelle ultime 24 ore il cui saldo totale sale a 519; salgono anche i guariti di 299 unità per un totale di 7.883. I tamponi effettuati nell’ultimo giorno sono 3.251 per un rapporto contagi/tamponi al 9,84%.
Nel comune di Predaia 1 nuovo caso porta il totale a 72 contagiati dall’inizio dell’epidemia: 43 le guarigioni, oggi si registra la seconda vittima, i restanti soggetti risultano attualmente positivi.
Sono 31 i contagi da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Val di Non. I nuovi casi riguardano i Comuni di Borgo d’Anaunia (+7), Cles (+7), Ville d’Anaunia (+6), Campodenno (+3), Ronzone (+2), Cavareno, Contà, Dambel, Novella, Predaia e Sanzeno (+1 a testa). Il totale da inizio epidemia sono 630 le persone colpite dall’infezione in Val di Non.
Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 8 di Amblar-Don, 57 di Borgo d’Anaunia, 3 di Bresimo, 35 di Campodenno, 10 di Cavareno, 7 di Cis, 162 di Cles, 14 di Contà, 9 di Dambel, 9 di Denno, 12 di Livo, 46 di Novella, 72 di Predaia, 13 di Romeno, 7 di Ronzone, 8 di Ruffrè-Mendola, 7 di Rumo, 8 di Sanzeno, 11 di Sarnonico, 9 di Sfruz, 8 di Sporminore, 25 di Ton, 90 di Ville d’Anaunia.

6 novembre 2020 – Sono 37.802 i nuovi contagi registrati oggi in Italia, complessivamente gli italiani che hanno contratto il Covid-19 sono almeno 862.681. I guariti salgono a 322.925, 10.586 più di ieri e purtroppo si contano 446 decessi che in totale dall’inizio dell’epidemia sono 40.638. Attualmente sono registrati 499.118 positivi (+26.118) dei quali 24.005 sono persone ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 2.515 i soggetti in terapia intensiva (124 più di ieri), e 472.598 (+25.897) le persone in isolamento a domicilio con sintomi lievi o asintomatici. Sono 10.290.151 i test sierologici eseguiti oggi. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 234.245 e complessivamente sono 16.951.896.
In Trentino nelle ultime 24 ore sono 261 i nuovi contagi in tutto 11.075. Attualmente si contano 2.520 positivi (+108 rispetto a ieri) così distribuiti: 2.039 in isolamento a domicilio, 151 ricoverati in RSA, 226 in ospedale (dei quali 29 in alta intensità di cura), 17 i pazienti in terapia intensiva, 87 persone guarite e tuttavia per il momento positive. Forte incremento dei decessi nell’ultimo giorno, sono 5 in totale sono pertanto 524 le vittime di questa pandemia in Trentino. I guariti salgono a 8.031 (148 più di ieri). Effettuati 3.583 tamponi che hanno rinvenuto i 261 nuovi casi per un rapporto contagi/tamponi che oggi è 7,3%.
Aumentano i nuovi contagi nelle case di riposo, 10 quelli censiti nelle ultime 24 ore, che portano il totale oltre i 150. Nelle Valli del Noce sono 30 i nuovi casi scoperti nelle ultime 24 ore (17 in Valle di Non).
Nel comune di Predaia sale di due il numero dei contagiati e arriva a 74: sono 44 le guarigioni, 2 i decessi e 28 persone attualmente positive (ospedalizzate, a domicilio, in RSA o dimesse, ma ancora positive).
È arrivata questa mattina la conferma definitiva che il Mercatino di Natale di Trento quest’anno non sarà organizzato. Il sindaco Franco Ianeselli, infatti, ha firmato una nuova ordinanza che annulla l’evento assieme anche altre fiere caratteristiche della città. Troppo alto il rischio di assembramenti e di aumenti dei contagi. Per queste ragioni, la nuova ordinanza contiene anche l’annullamento definitivo della fiera di Santa Lucia e della fiera della Festa d’Oro che erano previste nelle giornate del 12-13 dicembre 2020 e 20 dicembre 2020.

7 novembre 2020 – Dati in forte aumento quelli relativi ai contagi nelle ultime 24 ore. Sono infatti 39.809 (2.007 in più rispetto a ieri) i nuovi casi di coronavirus in tutto dall’inizio del contagio (il totale 902.490). Si registrano oggi 425 persone decedute con il virus complessivamente il numero delle vittime è 41.063. Cresce anche il numero di ricoverati nei reparti Covid che in totale sono 25.109 (+1.104 rispetto a ieri), i pazienti in rianimazione, attualmente 2.634. (+119 rispetto a ieri). I positivi in isolamento domiciliare crescono di 32.195 unità, in totale sono 504.793. Nelle ultime 24 ore di registrano 5.966 guariti che portano il dato complessivo da inizio pandemia a quota 328.891. Le persone attualmente positive sono 532.536 (+33.418 in confronto al dato di ieri). Processati 231.673 tamponi nelle ultime 24 ore in tutto sono 17.183.569 dall’inizio. I test sierologici sono ad oggi 10.427.797.
Fa paura il nuovo record di contagi in Italia (39.809). In Lombardia 11.489 nuovi positivi, più di 3.800 contagi in Veneto, 774 in Alto Adige (qui si prospetta l’inasprimento delle misure anti-contagio), 2.787 in Toscana, oltre 2.000 in Emilia Romagna. La situazione degli ospedali è drammatica, si va verso il collasso. Oggi è entrato in vigore il nuovo DPCM che ha diviso le regioni in tre zone di rischio, le autorità sanitarie sono certe che darà i frutti non prima di due o tre settimane.
Record di nuovi casi nel mondo, 581mila in un giorno. Usa, ancora oltre 100mila nuovi casi nelle ultime 24 ore. Oltre 20mila in Russia per il secondo giorno consecutivo. La vicina Austria ha registrato oggi il record di nuovi infettati.
In provincia di Trento oggi si contano 251 nuovi casi in totale sono 11.326. Attualmente si registrano 2.711 positivi così ripartiti: 2.157 (+118) a domicilio, 200 (+49) nelle case di riposo, 243 in ospedale nei reparti Covid (dei quali 29 in alta intensità, 18 le persone in rianimazione (1 più di ieri), infine sono da registrare 93 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Sale di 5 il numero delle vittime che in tutto sono 529 (ben 60 nella seconda ondata). Cresce anche il numero dei guariti che nell’ultimo giorno ne sono stati registrati 55 per un totale di 8.086. Sono 2.619 i tamponi analizzati nella giornata, in tutto nel Trentino da inizio emergenza sono 307.285. Il rapporto contagi/tamponi oggi si attesta sul 9,6%.
Per l’andamento del contagio in Trentino, da rilevare che figurano anche 2 bambini con meno di 2 anni più altri 8 giovanissimi, ma il dato che preoccupa sempre è la diffusione del virus fra la popolazione anziana: sono ben 104 le persone con più di 70 anni che lo hanno contratto. Una parte di questi sono ospiti di case di riposo, realtà che nel complesso registrano 51 casi positivi (di cui solo 9 soggetti presentano sintomi) tra anziani e operatori. Monitoraggio sempre alto anche nel settore scolastico: sono in corso gli approfondimenti su una decina di nuovi casi fra ragazzi in età scolare; ieri le classi in quarantena sono diventate 289.
Balzo di nuovi contagiati nel comune di Predaia che oggi ne registra ben 8; il totale degli infettati sale a quota 82 dei quali 45 guariti, 2 deceduti e i rimanenti 35 positivi ripartiti tra ricoverati, in isolamento a domicilio e guariti ma ancora positivi (per il Comune di Predaia non si dispone del numero di pazienti bisognosi delle cure ospedaliere). Diversi casi di positività si registrano a Mollaro e Priò per ora a Tuenetto non si hanno notizie di persone contagiate.

8 novembre 2020 – Dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati in Italia 935.104 casi di malattia da coronavirus, oggi ulteriori 32.614 nuovi contagi. Attualmente sono 558.636 le persone positive delle quali 26.440 (+1.331 rispetto a ieri) ricoverate in ospedale nei reparti di malattie infettive e 2.749 (+115) bisognose di rianimazione, 529.447 gli individui in isolamento domiciliare. I guariti salgono di 6.183 unità per un totale di 335.074 (il 35,8% dei contagiati). I decessi registrati oggi sono 331 e il totale delle vittime sale a 41.394 (che rappresentano il 5% circa dei contagiati). Effettuati oggi 119.249 test sierologici per individuare i soggetti che sono andati a contatto con il virus (in tutto dall’inizio sono 10.547.046). I tamponi esaminati nelle ultime 24 ore 191.144, in totale ne sono stati fatti 17.374.713.
Per comprendere la gravità del contesto attuale il Ministero della Salute ha pubblicato i seguenti dati riferiti all’ultimo mese: casi di contagio 491.865, casi tra operatori sanitari 16.053, età mediana dei casi 44 anni, 50% maschi e 50% femmine, i decessi sono stati 4.032 e i guariti 66.003.
Nella Provincia di Trento sale a 11.508 il totale delle persone contagiate, 182 nella giornata di oggi. Attualmente sono 2.846 le persone positive: 2.250 in isolamento domiciliare, 255 ricoverate in ospedale (delle quali 29 in alta intensità curativa), 20 in terapia intensiva (2 più di ieri), 228 persone positive sono nelle RSA e 93 sono le persone guarite o dimesse ma che presentano ancora positività al virus. Un nuovo decesso nella giornata odierna (530 in totale) e i guariti salgono di 46 unità in totale sono 8.132. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.656 tamponi, per un rapporto che si attesta a 10,9%.
Pauroso incremento di positivi nel comune di Predaia che oggi ne registra 13. In tutto dall’inizio dell’epidemia sono 95. La situazione è la seguente 45 guarigioni, 2 decessi e 48 persone attualmente infette. In rapporto alla popolazione del comune di Predaia (6.700) la percentuale dei cittadini colpiti dalla malattia sono ad oggi l’1,4%.
Tutto l’Alto Adige diventa zona rossa. L’andamento epidemiologico con i numeri in costante crescita e il sempre maggior numero di comuni dichiarati zona rossa lo impongono. Il presidente Arno Kompatscher, firma l’ordinanza che prevede spostamenti tra i comuni concessi esclusivamente per motivi di lavoro, salute, studio e urgenze inderogabili. Nelle ultime 24 ore si sono registrati in provincia di Bolzano, 781 nuovi casi su 2.998 tamponi (rapporto contagi/tamponi 26%) e 4 decessi.

9 novembre 2020 – Il totale dei ricoverati in ospedale oggi si attesta a 27.636 rispetto a ieri sono 1.196 in più; inoltre si registrano 2.849 persone in terapia intensiva (+100), in isolamento domiciliare 542.849 (+13.402); il totale degli attualmente positivi è pertanto 573.334 (+14.698). Crescono sensibilmente anche i guariti che nelle ultime 24 ore sono cresciuti di 10.215, in tutto sono 345.289. Sono sempre tante le vittime il dato è ancora in aumento rispetto a ieri, oggi se ne sono rilevate 356 e in tutto sono 41.750. I casi totali 960.373 con un incremento rispetto alla precedente rilevazione di 25.269. I casi testati sono 10.635.747 e i tamponi analizzati oggi 147.725 complessivamente 17.522.438.
In Italia ormai circa la metà dei ricoveri in ospedale è per Covid. Lo segnalano i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati all’8 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 34% a livello nazionale, 4 punti oltre la soglia critica del 30%, superata da 11 regioni.
Oggi 2.244 nuovi casi Toscana, 730 in Puglia, 625 in Abruzzo. Allarme degli anestesisti che attendono un raddoppio dei ricoveri nei prossimi sette giorni. Attesa anche per la riunione della cabina di regia che dovrà valutare i nuovi dati in arrivo dalle regioni: a rischio Campania, Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Veneto che potrebbero passare dalla zona gialla a quella arancione (o addirittura rossa), mentre l’Alto Adige ha anticipato tutti e si proclamerà autonomamente zona ad alto rischio. Caos tra le varie istituzioni le Regioni contro il Governo e viceversa creano una situazione molto confusa che non aiuta ad affrontare la crisi in modo efficace.
In Trentino ulteriori 257 casi portano il totale dei contagi a 11.765. Gli attualmente positivi sono 3.074, dei quali 2.448 in isolamento, 227 nelle RSA, 275 pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive degli ospedali (dei quali 28 in alta intensità) e 24 in rianimazione (in aumento di 4 rispetto alle 24 ore precedenti). I decessi salgono di 6 e toccano quota 536. Per fortuna salgono i guariti che sono in totale 8.155, 23 in più rispetto a ieri. I tamponi analizzati 993 che hanno rilevato 257 contagi, con un rapporto tamponi/contagi all’25,9%.
In Trentino l’occupazione dei posti letto per il Covid è al 14%, la soglia d’allerta è al 40% e il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 10% mentre la soglia di allerta è stata fissata al 30%. Questi dati per ora offrono un quadro confortante e tranquillo per quanto riguarda l’organizzazione sanitaria delle provincia di Trento.
Frenata dei contagi da Coronavirus nella Val di Non, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 11 casi. I nuovi casi riguardano i Comuni di Sporminore (+2), Ton (+2), Caldes, Campodenno, Cles, Contà, Denno, Dimaro, Livo, Predaia e Rumo (+1 a testa). Attualmente le persone positive sono: 6 di Bresimo, 6 di Rumo, 14 di Borgo d’Anaunia, 3 di Cis, 5 di Livo, 19 di Novella, 1 di Ruffrè-Mendola, 7 di Ronzone, 3 di Sarnonico, 5 di Dambel, 5 di Sanzeno, 5 di Romeno, 2 di Cavareno, 2 di Amblar-Don, 60 di Cles, 4 di Sfruz, 52 di Ville d’Anaunia, 6 di Contà, 48 di Predaia, 8 di Ton, 5 di Denno, 15 di Campodenno, 4 di Sporminore. Il totale da inizio epidemia sale a 735 casi. Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 9 di Amblar-Don, 60 di Borgo d’Anaunia, 7 di Bresimo, 39 di Campodenno, 10 di Cavareno, 9 di Cis, 185 di Cles, 17 di Contà, 9 di Dambel, 10 di Denno, 16 di Livo, 52 di Novella, 96 di Predaia, 15 di Romeno, 7 di Ronzone, 8 di Ruffrè-Mendola, 8 di Rumo, 11 di Sanzeno, 11 di Sarnonico, 10 di Sfruz, 10 di Sporminore, 27 di Ton, 109 di Ville d’Anaunia.

Speranza vaccino
Un vaccino anti-Covid sviluppato congiuntamente dalla multinazionale farmaceutica Pfizer e dal laboratorio tedesco BioNTech è risultato efficace nel prevenire oltre il 90% delle infezioni durante la fase 3 della sperimentazione, che è ancora in corso. Lo ha annunciato il presidente della società, Albert Bourla. Se i risultati reggono, quel livello di protezione lo metterebbe alla pari con i vaccini infantili altamente efficaci per malattie come il morbillo. Pfizer, ha rilasciato solo pochi dettagli dalla sua sperimentazione clinica, basata sulla prima revisione formale dei dati da parte di un gruppo di esperti esterni. Non sono stati osservati seri problemi di sicurezza, ha affermato la società. Dopo l'annuncio dell'azienda farmaceutica Pfizer sull'efficacia del vaccino per il coronavirus, le speranze per la fine della pandemia sembrano più realistiche. Oltre alla produzione, sono però molteplici le problematiche che i singoli Paesi si troveranno ad affrontare: il numero di dosi, il trasporto, la distribuzione, la somministrazione e la conservazione. Per questo il ministro della Salute, Roberto Speranza, si starebbe già muovendo per non trovarsi impreparati in futuro.

10 novembre 2020 – In risalita i contagi da Covid: oggi 35.090 in tutto 995.463. Il dato dei morti è ancora pesante oggi registrate 580 nuove vittime per un totale di 42.330 decessi dall’inizio dell’epidemia. I ricoveri salgono di 997 (in totale 28.633), in terapia intensiva si trovano 2.971 persone malate con un incremento nell’ultimo giorno di 122. In isolamento la stragrande maggioranza delle persone positive che salgono a 558.506 (+15.657). Le persone attualmente positive assommano pertanto a 590.110. Fortunatamente anche il dato dei guariti sale e oggi in misura ragguardevole 17.734 (in totale le persone sanate sono ora 363.023. Analizzati 217.758 tamponi (in tutto dall’inizio della pandemia 17.740.196) e i test sierologici si attestano sulla cifra di 10.765.561.
Da domani cinque regioni passano dalla zona gialla a quella arancione: sono Abruzzo, Basilicata, Toscana, Liguria e Umbria. Torna l’ipotesi del lockdown totale, Conte decide il 15 novembre. La situazione epidemiologica continua a peggiorare e si registra un "Rt" (l'indice di contagio) di circa un 1,7. Medici, anestesisti e infermieri chiedono il lockdown. La pandemia nel mondo vede negli Usa il superamento della soglia dei 10 milioni di contagi, in Svezia la curva non scende nonostante le restrizioni.
In Trentino i dati di oggi sono presumibilmente frutto di aggiustamenti da parte delle autorità: sono 243 i nuovi casi (in totale 12.008), attualmente risultano infettati dal virus 2.911 soggetti così suddivisi: 2.251 in isolamento domiciliare (197 in meno rispetto al dato di ieri; questo dato comprende 6 persone positive in isolamento in casa di cura), 240 persone sono degenti nelle RSA (+13), cresce il dato dei pazienti nei reparti Covid, 15 in più rispetto a ieri in totale sono 290 (30 di queste in alta intensità di cura), 28 (4 in più) le terapie intensive. Agli attualmente positivi si debbono aggiungere 102 persone guarite, ma ancora positive. Purtroppo si registrano oggi in Trentino altre 6 vittime che portano il totale a 542 dall’inizio dell’emergenza. Anche i guariti hanno un consistente aumento ben 400 e complessivamente sono 8.555. Processati 2.388 tamponi che hanno rilevato 243 positività il rapporto quindi tamponi/contagi si attesta sul 10,18%.
Progressione inquietante del contagio nel comune di Predaia che oggi ne conta in tutto 103 con un ulteriore incremento delle 24 ore di 7 nuovi casi: 50 sono i guariti, 2 i decessi. In rapporto alla popolazione (6.700 abitanti) ora il comune di Predaia ha l’1,5% di contagiati.

11 novembre 2020 – Sono 613.358 in Italia le persone risultanti positive nella giornata odierna: 580.833 in isolamento domiciliare, 29.444 ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 3.081 bisognose delle cure di rianimazione. I guariti sono 9.090 in più rispetto a ieri e complessivamente assommano a 372.113. Oggi il tributo di vite è stato pari a 623 per un totale di 42.953. I contagi totali dall’ inizio dell’emergenza oggi superano il milione 1.028.424 con un incremento nelle ultime 24 ore di 32.961 nuovi casi. I testi sierologici hanno raggiunto quota 10.891.971 e i tamponi esaminati nell’ultimo giorno 225.640 per un totale complessivo di 17.965.836.
Complessivamente il Trentino con i 253 nuovi casi di oggi sale a 12.261 contagi totali e un totale di vittime di 550 decessi da inizio emergenza quelli di oggi sono 8. Attualmente risultano positive 2.892 persone: 2.193 in isolamento domiciliare, 256 nelle RSA, 307 negli ospedali (delle quali 32 in alta intensità), 31 in terapia intensiva; inoltre tra i positivi si devono conteggiare 105 persone clinicamente guarite ma che risultano ancora positive al coronavirus. Fortunatamente si registra un progresso dei guariti che con i 264 registrati oggi salgono a 8.819. Sono stati analizzati 4.327 tamponi, con il rapporto tamponi/contagi che si attesta sul 5,85%.
Per quanto riguarda il comune di Predaia oggi si rilevano 5 nuovi casi che portano il totale dei contagi a 108: 53 le persone guarite, 4 i decessi (2 in più rispetto a ieri), 49 gli attuali positivi.
La situazione in Valle di Non: sono 18 i contagi da Coronavirus registrati oggi: i nuovi casi riguardano i comuni di Predaia (+5), Borgo d’Anaunia (+4), Cles (+4), Caldes (+2), Ville d’Anaunia (+2), Livo, Novella e Romeno (+1 a testa). Attualmente le persone positive al Covid in Val di Non sono: 6 di Bresimo, 5 di Rumo, 22 di Borgo d’Anaunia, 4 di Cis, 10 di Livo, 17 di Novella, 1 di Ruffrè-Mendola, 5 di Ronzone, 0 di Sarnonico, 5 di Dambel, 4 di Sanzeno, 5 di Romeno, 2 di Cavareno, 2 di Amblar-Don, 51 di Cles, 4 di Sfruz, 41 di Ville d’Anaunia, 6 di Contà, 49 di Predaia, 8 di Ton, 2 di Denno, 11 di Campodenno, 3 di Sporminore. Il totale da inizio epidemia salgono a 779 i contagi in valle di Non. Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei comuni nonesi sono: 9 di Amblar-Don, 70 di Borgo d’Anaunia, 7 di Bresimo, 39 di Campodenno, 10 di Cavareno, 10 di Cis, 187 di Cles, 17 di Contà, 10 di Dambel, 10 di Denno, 21 di Livo, 54 di Novella, 108 di Predaia, 16 di Romeno, 7 di Ronzone, 8 di Ruffrè-Mendola, 8 di Rumo, 11 di Sanzeno, 11 di Sarnonico, 11 di Sfruz, 10 di Sporminore, 28 di Ton, 114 di Ville d’Anaunia.
In Alto Adige si registra un pesante bilancio con 9 nuovi decessi legati al Covid-19. Le persone morte con tampone positivo salgono complessivamente a 359. In provincia di Bolzano, dove da sabato scatterà un lockdown di due settimane molto simile a quello della scorsa primavera (scuole chiuse e attività produttive ridotte), i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 386 su 2.658 tamponi esaminati. In totale su 133.275 persone sottoposte al test, 14.470 sono risultate positive al coronavirus. I pazienti Covid ricoverati sono 464, 331 si trovano nei normali reparti ospedalieri, 96 presso strutture private convenzionate e 37 in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono attualmente 8.109. Le persone guarite sono 5.225, 155 in più di ieri.

12 novembre 2020 – Sono 37.977 i nuovi casi di coronavirus, in Italia in tutto ci sono 1.066.401 persone di certo contagiate. Dato alto anche per i decessi nelle 24 ore sono 636 (in totale 43.589). Per fortuna crescono anche i guariti che oggi sono 15.645 e complessivamente sono 387.758. Il totale dei positivi è 635.054 così distribuiti: 29.873 i ricoverati nei reparti Covid (+429 rispetto a ieri), 3.170 le persone in terapia intensiva (+89), le persone asintomatiche o paucisintomatiche oggi sono 602.011. Eseguiti 133.478 test sierologici (complessivi dall’inizio dell’emergenza 11.025.449. Sono 234.672 i tamponi processati nell’ultimo giorno in totale sono adesso 18.200.508.
Nel Trentino la situazione odierna registra 253 nuovi positivi in totale nella provincia dall’inizio della pandemia sono 12.514 le persone infettate dal Coronavirus. Attualmente risultano positive 2.929 persone (+37 rispetto a ieri): 2.211 in isolamento domiciliare, 254 nelle RSA, 338 assistite nei reparti Covid degli ospedali (delle quali 36 in alta intensità), 30 i soggetti in terapia intensiva, 11 degenti nei reparti a bassa intensità di cura. I guariti o dimessi 96. Sale il dato dei decessi, oggi ulteriori 8 vittime portano il totale a 558. I guariti sono 208 in più rispetto a ieri (in tutto 9.027). Eseguiti 2.434 tamponi (rapporti contagi/tamponi 10,39%).
Nel comune di Predaia sale il dato dei positivi (1,7% della popolazione) oggi ulteriori 4 contagi che in totale sono 112: 54 le guarigioni, 4 i decessi e i restanti sono positivi.

Primo caso a Tuenetto
Il 12 novembre c'è il primo caso ufficiale di coronavirus a Tuenetto. Si tratta di un paucisintomatico che prontamente dopo essersi sottoposto a tampone molecolare è stato messo in quarantena e con lui anche i famigliari con i quali vive. I sintomi accusati, piuttosto blandi, sono febbre, mal di gola, malessere generale e la tipica assenza di gusto e olfatto. 13 novembre 2020 – Attualmente sono positive 663.926 persone (+28.872 rispetto a ieri), i ricoverati 30.914 (+1.041), quelli per i quali s'è resa necessaria la terapia intensiva sono 3.230 (+60), in isolamento a domicilio ci sono oggi 629.782 (+27.771). Sono 550 i morti nell’ultimo giorno per un totale di 44.139. I guariti 399.238 (+11.480). In totale i contagiati sono 1.107.303 (+40.902 rispetto a ieri). Il totale dei tamponi analizzati dall’inizio della pandemia 18.455.416 oggi eseguiti 254.908.
Istituite nuove zone rosse per la Campania e la Toscana da domenica 15 novembre. Altre tre regioni, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche, diventano zona arancione. Nelle ultime 24 ore oltre 10.000 contagi in Lombardia, più di 4.000 in Campania, 3.605 in Veneto. La notizia positiva di oggi è che l’indice di trasmissibilità del virus (Rt) è per fortuna sotto l’1,7 arrivano forse i primi effetti delle misure, è però assolutamente doverosa la massima prudenza. I maggiori esperti virologi e infettivologi ammoniscono tutti a osservare con il massimo rigore le regole anti-Covid. Le festività per il prossimo Natale saranno sicuramente all’insegna del confinamento. Già si preconizza la terza ondata dell’infezione prevista per il prossimo febbraio. Nel mondo superati i 51 milioni di contagi: il record negli Usa, nuovo picco in Russia, in Germania 23.542 contagi in 24 ore, mai così tanti. Austria verso lockdown totale.
In Trentino altri 202 casi positivi (a fronte di 4.782 tamponi, record giornaliero, per un rapporto di 4,2%) il totale dei contagi è 12.716, gli attualmente positivi sono 3.019 dei quali, in isolamento a domicilio 2.246, 291 persone degenti nelle RSA, soggetti bisognosi delle cure ospedaliere 353 (dei quali 46 in terapia sub-intensiva), 30 le persone in rianimazione, sono 15 le persone in bassa intensità di cura, 99 le persone guarite ma ancora positive. Si registrano oggi 12 nuove vittime del Coronavirus mai così tante in 24 ore e pertanto il totale dei decessi sale a 570. I guariti salgono a 9.127 (100 in più rispetto a ieri).
Giornata drammatica per il Trentino: i 12 morti di oggi sono il picco più alto mai registrato. Purtroppo l’andamento dell’epidemia non accenna a placarsi. Crescono i ricoveri: ci sono 10 persone in più nei reparti di alta intensità e 5 in quelli di media intensità e nonostante il grande numero di decessi non accennano a calare le terapie intensive che restano a quota 30 ricoveri. Il quadro a livello ospedaliero (con 383 ricoveri) sembra complicarsi.
Nel comune di Predaia un nuovo caso registrato oggi in tutto sono 113 i contagi: sono 55 le guarigioni, sempre 4 il conto dei deceduti.

Analisi sui pazienti deceduti

14 novembre 2020 – Salgono a 1.144.552 i casi complessivi di coronavirus con un rialzo nelle ultime 24 ore di 37.249 a fronte di 227.695 tamponi analizzati nell’ultimo giorno (letti in tutto 18.683.111 tamponi dall’inizio dell’epidemia). Attualmente i ricoverati negli ospedali sono 31.398 (484 in più rispetto a ieri), i soggetti in terapia intensiva sono 3.306 (+76), in isolamento domiciliare 653.731. Crescono i guariti che oggi sono 12.196 in più di ieri (totale 411.434). Si registrano oggi in Italia 544 decessi che in totale arrivano a 44.683. I test effettuati ad oggi sono 1.130.441 (nell’ultimo giorno ne sono stati fatti 135.117).
In Trentino salgono a 12.922 i contagiati, sono infatti 206 i nuovi casi registrati nell’ultimo giorno (17 in Val di Non). Attualmente sono 2.928 i positivi (91 in meno rispetto al giorno scorso), 2.152 in isolamento a domicilio, 296 nelle RSA, i ricoverati negli ospedali 355 (50 dei quali in alta intensità di cura), 31 i pazienti di terapia intensiva (1 in più di ieri) e 18 persone ricoverate nelle strutture intermedie in bassa intensità curativa; 94 le persone dimesse, ma ancora positive. Oggi si registrano 11 nuovi decessi (sale vertiginosamente il numero delle vittime ieri erano 12), che portano a 581 il conto dei morti in Trentino a causa del Covid-19. I guariti assommano a 9.413. I tamponi analizzati nelle ultime ore sono 4.145, il rapporto tra tamponi e positivi è oggi attestato sul 4,96%.
Nel comune di Predaia 3 nuovi casi portano il totale dei contagiati a 116 (dall’inizio della pandemia la percentuale dei cittadini di Predaia colpiti dalla malattia è all’1,7%); attualmente sono guarite 60 persone, 4 sono decedute tutte le altre risultano attualmente positive (e rappresentano lo 0,76% della popolazione).

15 novembre 2020 – Oggi sono ricoverate per Covid 32.047 persone (+649 rispetto a ieri), le persone in terapia intensiva sono 3.422 (incremento di 116), i soggetti in isolamento domiciliare 677.021; il totale dei positivi risulta pertanto di 712.490. Il dato dei guariti fornito dalla tabella del Ministero della salute è 420.810, 9.376 più di ieri. Il dato dei decessi di oggi è ancora tristemente alto 546 in totale dall’inizio dell’epidemia si contano 45.229 vittime. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 1.178.529 con un incremento di 33.977 nuovi casi a fronte di 195.275 tamponi che complessivamente hanno raggiunto quota 18.878.386. I test sierologici effettuati ad oggi sono 11.416.172 con un incremento di 110.731.
In Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sale ancora: 13.190 contagi, in più rispetto a ieri altri 268 nuove infezioni. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 3.055 (+127 rispetto a ieri). Le persone in isolamento a domicilio sono 2.278, 264 nelle RSA (15 in meno rispetto a ieri), i ricoverati in ospedale in totale sono 370 dei quali 50 in alta intensità, aumentano di 2 i ricoveri in rianimazione che in totale oggi sono 33. I malati bisognosi di cure a bassa intensità sono 17 e infine 93 sono le persone guarite ma ancora positive al tampone. Oggi ci sono da contare 8 altri morti il cui conto sale a 589 totali dall’inizio della pandemia. I guariti salgono di 133 unità per complessivi 9.546. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 2.482 con un rapporto tamponi/positivi al 10,8%.
Nel comune di Predaia continuano a salire i contagi oggi rilevati 6 nuovi casi sono pertanto 122 in totale (l’1,8% della popolazione): 61 i guariti, 5 i decessi (1 più di ieri) e i restanti sono gli attuali positivi che rappresentano lo 0,82% della popolazione.

16 novembre 2020 – Oggi 27.352 nuovi contagi che portano il conto complessivo dei colpiti dalla malattia da Coronavirus a 1.205.881, i morti 504 per un totale di 45.733. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 152.663 (analizzati in totale finora 1.903.049). I guariti sono 21.554 in più e complessivamente hanno superato la malattia 442.364 persone. In aumento gli attualmente positivi, 5.294 in più, per un totale che sale a 717.784. E crescono ancora i ricoveri: quelli in regime ordinario aumentano di 489 unità e arrivano a 32.536, mentre le terapie intensive salgono di altre 70 unità, 3.492 in tutto; in isolamento domiciliare complessivi 681.756. Effettuati ad oggi 1.150.254 test sierologici (nelle 24 ore 89.082).
In provincia di Trento la situazione odierna vede ben 181 nuovi contagi che sono in tutto 13.371. Gli attualmente positivi sono 2.927 (in calo di 128 soggetti) così suddivisi: 32 pazienti in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri), 51 in alta intensità di cura (+1), nei reparti ospedalieri ordinari 335 (+15), nelle RSA 258 (6 in meno rispetto al dato precedente), 17 le persone in bassa intensità curativa infine a domicilio risultano oggi 2.145 persone (133 in meno rispetto a ieri). Tra i positivi si conteggiano pure 89 persone guarite, ma che presentano ancora positività al virus. Sono 15 i decessi registrati oggi che aggiunti alla triste lista delle vittime sono complessivamente 604. Aumentano anche i guariti che oggi sono 294 in totale 9.840. Sono 1.900 i tamponi analizzati oggi e hanno rilevato 181 positività pertanto il rapporto Contagi/tamponi è attestato sul 9,52%.
Nel comune di Predaia 3 nuovi casi portano il totale dei contagi a 125 (si registra il secondo caso a Tuenetto). 63 le persone guarite, 5 le vittime, i restanti attualmente positivi. La percentuale dei cittadini colpiti dal virus sale all’1,9%. Gli attualmente positivi rappresentano lo 0,84% dei cittadini di Predaia.
Nuovo picco di morti in Provincia a causa di Covid-19 (134 in questa seconda ondata) e tuttavia c’è un altro dato che è più confortante, oggi sono stati registrati più guariti rispetto ai nuovi contagi segno che la curva dovrebbe essere in via di stabilizzazione.

17 novembre 2020 – La situazione è complessa anche se sembra essersi stabilizzata la curva del contagio: 32.191 nuovi casi portano il totale delle persone che hanno contratto l’infezione da coronavirus a 1.238.072. Attualmente positivi in Italia si registrano 733.810 dei quali 33.074 ricoverati nelle corsie degli ospedali (+16.026 rispetto a ieri), 3.612 in terapia intensiva, 120 più di ieri, 697.124 sono le persone in isolamento a domicilio. Cospicuo aumento dei guariti che oggi sono 15.434 in tutto sono 457.798. Dato impressionante dei decessi giornalieri di oggi 731, in tutto sono 46.464. I test effettuati fino ad oggi 11.620.187 (oggi 114.933). Analizzati nelle ultime 24 ore 208.458 tamponi che complessivamente sono ad oggi 19.239.507 con un rapporto contagi/tamponi fisso sul 15,44%.
Purtroppo comincia la diffusione illecita di vaccini molto pericolosi perché falsi provenienti dalla Cina: appello delle autorità ad astenersi dall’acquisto di tamponi che non sono garantiti dall’autorità sanitaria (e che saranno disponibili nella tarda primavera del prossimo anno).
Oggi si segnala il nuovo picco di decessi. In Lombardia oltre 8mila casi, in Campania e Veneto oltre 3mila casi rispetto a ieri. Abruzzo diventa zona rossa da domani ma le scuole restano aperte. Pressing sul governo di Lombardia e Piemonte che vedono i segnali positivi del lockdown e vorrebbero cambiare “colore” e passare a zona arancione. Terzo commissario della Calabria che si dimette nel giro di poche settimane: prima Saverio Cotticelli dimessosi il 7 novembre, poi Giuseppe Zuccateli che ha lasciato l’incarico il 16 novembre per via di una dichiarazione inopportuna sulle mascherine (che a suo parere non servirebbero a nulla), oggi sono arrivate anche quelle di Eugenio Gaudio per “motivi famigliari”.
Il virologo Anthony Fauci esprime giudizio entusiastico sul vaccino della casa farmaceutica «Moderna», che sarà però al momento disponibile solo per il mercato americano. Nel mondo oltre 55 milioni di casi mentre i morti Covid sono più di 1,3 milioni. Gli USA sono il paese più colpito con 11milioni di infezioni e 247mila morti; impennata di casi in Giappone. Mentre i contagi giornalieri in India sono scesi al minimo da metà luglio, con 29.163 nuovi casi segnalati nelle ultime 24 ore. Da oggi inizia il lockdown totale in Austria.
In Provincia di Trento si contano 13.647 casi totali con un incremento di 276 contagi rispetto al dato di ieri. Gli attualmente positivi sono 3.099 (172 più di ieri) così distribuiti: 2.298 a domicilio, 256 persone ricoverate nelle RSA, 337 nei reparti di malattie infettive, 51 le persone ricoverate in alta intensità curativa, 35 pazienti bisognosi di terapia intensiva (2 più di ieri), 105 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Purtroppo oggi si debbono rilevare 3 nuovi decessi che portano il conto delle vittime al totale di 607. La somma dei guariti con l’incremento di 101 delle ultime 24 ore sale a 9.941. Analizzati oggi 1.624 tamponi che hanno rilevato 276 nuovi casi; il rapporto odierno tamponi/contagi è pertanto 16,99%.
I dati sopra esposti si riferiscono ai tamponi molecolari quindi sono soltanto una parte del quadro completo: il contagio che sembra triplo rispetto a quanto comunicato a oggi dalle autorità in quanto è ormai evidente che le persone positive si trovano sempre di più con i test antigenici che non sono conteggiati nel numero dei positivi. Il contagio interessa in misura maggiore le fasce di popolazione anziane.
Nel comune di Predaia salgono vertiginosamente i nuovi contagiati, oggi ne sono stati rilevati ben 11: il dato ora è 136 casi totali, dei quali 64 sono guariti, 5 sono deceduti, gli altri attualmente positivi.
18 novembre 2020 – Registrati oggi 430 nuovi ricoveri che in tutto sono 33.504, le persone in terapia intensiva sono 3.670 (+58), i soggetti in isolamento domiciliare 705.994 (+8.870); il totale dei positivi risulta pertanto di 743.168 (+9.358 rispetto a ieri). Il dato dei guariti fornito dalla consueta tabella del Ministero della salute è 481.967, 24.169 più di ieri. I decessi di oggi sono 753 in totale dall’inizio dell’epidemia si contano 47.217 vittime. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 1.272.352 con un incremento di 34.280 nuovi casi a fronte di 234.834 tamponi che complessivamente hanno raggiunto quota 19.474.341. I test sierologici effettuati ad oggi sono 11.744.424 con un incremento di 124.237 rispetto a ieri.
Nel Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sono 13.883, in più rispetto a ieri 236 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 2.974. Le persone in isolamento a domicilio 2.160, dei quali 342 i ricoverati in ospedale, 56 in alta intensità curativa, 38 in terapia intensiva (+3 rispetto ieri), 246 le persone positive nelle RSA, ci sono 18 persone poste in struttura intermedia e sono curate a bassa intensità, in aggiunta ci sono 114 persone guarite, ma ancora positive al tampone. Disgraziatamente si segnalano oggi altri 7 decessi, 614 in totale dall’inizio della pandemia; i guariti salgono di 354 unità per complessivi 10.295. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Trentino sono 4.224 (record dall’inizio della emergenza) con un rapporto tamponi/positivi al 5,58%.
La situazione in Valle di Non: sono 37 i contagi da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Val di Non. I nuovi casi riguardano i Comuni di Predaia (+9), Cles (+6), Cavareno (+5), Ville d’Anaunia (+4), Campodenno (+3), Sarnonico (+2), Amblar-Don, Borgo d’Anaunia, Denno, Livo, Mezzana, Romeno, Rumo, Sporminore e Ton (+1 a testa).
Attualmente le persone positive al Covid in valle sono: 1 di Bresimo, 5 di Rumo, 24 di Borgo d’Anaunia, 3 di Cis, 10 di Livo, 20 di Novella, 1 di Ruffrè-Mendola, 8 di Ronzone, 3 di Sarnonico, 3 di Dambel, 5 di Sanzeno, 7 di Romeno, 10 di Cavareno, 3 di Amblar-Don, 63 di Cles, 4 di Sfruz, 39 di Ville d’Anaunia, 6 di Contà, 72 di Predaia, 4 di Ton, 2 di Denno, 10 di Campodenno, 3 di Sporminore. Il totale da inizio epidemia sale in Val di Non a 937.
Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 11 di Amblar-Don, 77 di Borgo d’Anaunia, 8 di Bresimo, 48 di Campodenno, 19 di Cavareno, 10 di Cis, 228 di Cles, 22 di Contà, 11 di Dambel, 11 di Denno, 23 di Livo, 62 di Novella, 145 di Predaia, 18 di Romeno, 12 di Ronzone, 8 di Ruffrè-Mendola, 11 di Rumo, 12 di Sanzeno, 14 di Sarnonico, 12 di Sfruz, 12 di Sporminore, 31 di Ton, 132 di Ville d’Anaunia.
Nel comune di Predaia il dato dei contagi sale di 9 unità (è sempre in salita la curva) in tutto sono ora 145 i contagi to-tali: 67 le persone guarite, 5 i decessi gli altri sono attualmente positivi. La percentuale della popolazione del comune contagiata è pari al 2,2%, mentre quella degli attuali positivi è al 1,1%.

19 novembre 2020 – Attualmente in Italia si contano 761.671 soggetti positivi: 33.610 ricoverati nei reparti di malattie infettive che aumentano di 106 nuovi pazienti, 3.712 in rianimazione (+42), 724.349 in isolamento domiciliare (+18.355). I guariti sono 498.987 (+17.020). I morti dall’inizio dell’epidemia 47.870 (+653). I casi totali salgono a 1.308.528 con un incremento nelle 24 ore di 36.176 nuovi positivi. Sono 11.882.821 i test effettuati ad oggi (+138.397) mentre i tamponi totali sono 19.724.527 nell’ultimo giorno letti 250.186.
In Trentino 266 nuovi positivi portano il totale dei contagi in provincia a 14.149. Oggi si registrano 7 decessi che portano il totale delle vittime in provincia di Trento a 621. Analizzati 3.095 tamponi con il rapporto contagi/tamponi che si attesta al 8,59%. Sono 3.110 gli attualmente positivi: 2.241 a domicilio, 352 in ospedale, 39 in rianimazione, 55 in alta intensità, 282 le persone positive nelle RSA, 17 le persone in struttura intermedia bisognose di cure a bassa intensità; 124 soggetti, guariti, presentano ancora la positività. I guariti salgono a quota 10.418 con un incremento di 123 persone.
Nel Comune di Predaia si registrano oggi 2 nuovi contagi che così in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 147; il dato evidenzia che fino ad oggi si è ammalato lo 2.2% della popolazione (6.700). Sono 71 le persone guarite, 5 decedute, 71 attualmente positive.

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Bolzano le file per il test di massa del 20 novembre

20 novembre 2020 – Registrati oggi 37.239 nuovi contagi che ufficialmente sono in totale 1.345.767. Attualmente risultano positive 777.176 persone (15.505 in più rispetto a ieri) e sono così distribuite: 33.957 quelle ricoverate nelle corsie Covid degli ospedali (+347), 3.748 sono in terapia intensiva (+36), 739.471 quelle che sono in isolamento a domicilio (+15.122). Crescono cospicuamente i guariti che oggi sono 21.035 in tutto sono 520.022. Alto il numero dei decessi che oggi sono 699 (in totale salgono a quota 48.569); il dato è frutto dei contagi avvenuti 15 giorni fa. Effettuati 116.853 test sierologici (totali 11.999.674) e i tamponi delle ultime 24 ore ammontano a 238.077 (totali 19.962.604.
Nella tabella odierna del Ministero della salute c’è un dato positivo, l’incremento delle terapie intensive è pari a 36 un numero particolarmente basso che fa ben sperare. Oggi 3.468 nuovi casi in Veneto, 2.887 in Lazio, 2.207 in Toscana e 512 nelle Marche. Il ministro Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza che non prevede cambi di colore per le regioni: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta restano in zona rossa e Puglia, Sicilia in zona arancione fino al 3 dicembre. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Iss, l’indice di trasmissibilità Rt è sceso a 1.18, ma sono ancora 17 le regioni a rischio alto di epidemia non controllata. Pfizer e BioNTech hanno presentato la richiesta di autorizzazione all’uso del vaccino in Usa. L’Ue è pronta a sborsare 10 miliardi di dollari per i vaccini Pfizer e CureVac. Nel mondo superati i 57 milioni di contagi. Per l’Oms la seconda ondata ha colpito pesantemente l’Europa dove si è registrato un decesso da Covid ogni 17 secondi. In Usa 2.200 morti in 24 ore, in India superati i nove milioni di casi. Svezia, record di nuovi casi giornalieri: sono 7.240. In provincia di Trento aumentano i soggetti colpiti dal Coronavirus: sono 14.383 in totale e nelle ultime 24 ore ne sono stati scoperti 234. Attualmente abbiamo 3.127 persone positive (17 più di ieri) e sono così suddivise: 38 sono in rianimazione (1 in meno rispetto a ieri), 52 sono in alta intensità di cura, 365 ricoverate nei reparti Covid degli ospedali (+13), 303 le persone nelle RSA (+21), 19 sono curate a bassa intensità nelle strutture intermedie, a domicilio si trovano in isolamento 2.227 soggetti, ci sono inoltre 123 persone guarite, ma risultanti tuttora positivi ai tamponi. Da segnalare oggi 7 vittime (un dato che si ripete uguale da tre giorni) in totale sono 628 i morti a causa del Covid in Trentino. Cresce il dato dei guariti oggi 210 in totale sono 10.628. Sono stati effettuati 3.070 tamponi molecolari con un rapporto di positività del 7,6%.
Nel comune di Predaia sono 148 le persone colpite dalla malattia dall’inizio dell’emergenza: 78 sono le persone guarite (+7 rispetto a ieri), le vittime sono 5, le restanti 65 persone sono attualmente positive.
In Alto Adige oggi via allo screening di massa. Alle ore 16,00 sono state testate 82.970 persone, i positivi individuati so-no 1.256 che rappresentano l’1,5%.

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Invito allo screening di massa nella provincia di Bolzano

21 novembre 2020 – Salgono ancora cospicuamente i contagi che ad oggi assommano a 1.380.531 più 34.764 rispetto a ieri; anche i guariti hanno un buon incremento oggi sono 19.502 e in totale sono 539.524. Purtroppo alto anche oggi il dato dei morti, ne sono stati registrati 692 e in tutto sono 49.261. I ricoverati nelle corsie d’ospedale sono oggi 34.063 (+106), in terapia intensiva 3.758 persone con un incremento di 10 rispetto a ieri. A domicilio, asintomatici o con sintomi lievi si registrano 753.925 (+14.454); le persone attualmente malate di Covid risultano essere pertanto 791.746 (+14.570). I test salgono a 12.120.989 e i tamponi analizzati ad oggi sono 20.199.829 nelle ultime 24 ore ne sono stati processati 237.225.
La Regione con più casi positivi su base giornaliera è la Lombardia con 8.853 casi seguita da Veneto e Campania con rispettivamente 3.567 e 3.554 nuovi casi. Il ministro Roberto Speranza annuncia che a gennaio si svolgerà una campagna vaccini anti Covid senza precedenti. La Calabria entra in Zona rossa come già la Lombardia, Abruzzo, Piemonte e Valle d’Aosta fino al 3 dicembre, mentre successivamente non è escluso l’allentamento di alcune misure in vista delle feste natalizie, dove potrebbe essere introdotto un coprifuoco alle 22. Intanto il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreti legge “ristori”. Pfizer e BioNTech hanno presentato la richiesta di autorizzazione all’uso del vaccino in Usa e in UE commissionati i primi cinque vaccini. C’è la sensazione che sarà la più grande e complicata campagna di vaccinazione mai affrontata dal genere umano.
In Trentino il totale dei contagiati sale a 14.595 e sono 212 i nuovi positivi scoperti nelle ultime 24 ore. Attualmente le persone positive sono 2.826 delle quali 40 sono degenti nelle terapie intensive, 53 in alta intensità curativa, 360 nelle corsie Covid degli ospedali, 291 nelle RSA, 19 persone sono curate a bassa intensità nelle strutture intermedie, 1.939 quelle in isolamento a domicilio; tra i positivi risultano anche 124 persone guarite ma ancora positive. Il numero dei decessi oggi è purtroppo particolarmente alto sono 14 in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 642 (il bilancio dei morti in questa seconda ondata è 172). Il dato dei guariti aumenta a 11.127 con un incremento nell’ultimo giorno di 499 persone sanate. Sono stati analizzati nelle ultime 24 ore 4.874 tamponi (e il rapporto contagi/tamponi è del 4,35%).
Nel comune di Predaia 3 nuovi casi portano il saldo dei contagiati dall’inizio dell’emergenza a 151; 86 sono le guarigioni (8 registrate nell’ultimo giorno), 5 i decessi e 60 persone attualmente positive. Sale la percentuale della popolazione di Predaia colpita dal virus oggi si attesta sul 2,3% (è dello 0,9% quella degli attuali infetti).
Polemiche sui comunicati contradditori da parte del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che afferma che l’Rt è in calo e nello stesso tempo avverte che la zona arancione è dietro l'angolo e che bisogna fare attenzione. L’oggetto della polemica si snoda essenzialmente sul conteggio dei positivi: le tabelle provinciali contemplano soltanto quelli rilevati con tampone molecolare nel mentre però sono notevolmente usati (specie nelle farmacie) i test antigenici che essendo adesso piuttosto affidabili dimostrerebbero che i positivi sono almeno il triplo di quelli comunicati ufficialmente. Se così fosse appare del tutto evidente che per il Trentino dovrebbe essere imposta la zona rossa, o almeno quella arancione. Per il solito gioco dello scaricabarile Trento aspetta che sia Roma a imporre le misure impopolari.

22 novembre 2020 – Il totale degli attualmente positivi oggi si attesta sulla cifra di 805.947 (+14.201 rispetto a ieri), di cui 767.867 (+123.942) sono le persone senza sintomi o con sintomi lievi in isolamento domiciliare e 34.279 (+216) i ricoverati con sintomi. Sale da 3.758 a 3.801 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva con un in-cremento pertanto di 43 persone bisognose della rianimazione. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 562, in tutto le vittime dall’inizio dell’epidemia sono 49.823 e i nuovi positivi oggi rilevati ammontano a 28.337 per un totale di 1.408.868. Il numero dei guariti sale di 13.574 in tutto sono 553.098. Analizzati 188.747 tamponi in totale dall’inizio della calamità 20.388.576. I test sierologici eseguiti oggi sono 104.861 in tutto 12.225.850 e i tamponi (48.478 meno di ieri) 188.747 in totale sono stati processati 20.388.576.
Sono 159 i nuovi casi positivi da coronavirus rilevati oggi in Trentino su 3.500 tamponi analizzati con un rapporto tamponi/contagi che si attesta sul 4,54%. In totale dall’inizio dell’epidemia sono dunque 14.754 le persone che hanno contratto il virus. Attualmente sono 2.656 i contagiati dei quali 41 in terapia intensiva, 54 in cura sub-intensiva, 366 persone ricoverate nelle corsie Covid degli ospedali, 289 nelle RSA, 20 in bassa intensità curativa, 1.772 le persone seguite a domicilio. Sono 114 le persone guarite ma che presentano ancora positività al virus. Oggi da segnalare 1 vittima in tutto sono ora 643 i morti per Covid in provincia di Trento. Cresce anche il numero dei guariti 328 nelle ultime 24 ore in tutto 11.455.
Da registrare un nuovo caso nel comune di Predaia che vede dall’inizio dell’epidemia in totale 152 cittadini contagiati dal virus. Sono 95 i guariti (+9 rispetto a ieri); fermo a 5 il dato dei decessi.

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La curva del contagio dal 20 settembre al 22 novembre in Trentino secondo i dati forniti dall'APSS

23 novembre 2020 – Sono 22.927 i nuovi casi rilevati oggi in diminuzione anche per i pochi tamponi rispetto ai giorni precedenti in tutto le persone contagiate sono 1.431.795. I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 148.945 per un totale di 20.537.521. Le persone che al momento sono infettate sono così distribuite: 34.697 ricoverate nei reparti Covid degli ospedali, 3.810 quelle in terapia intensiva (+ 9 rispetto a ieri), 758.342 sono seguite presso il loro domicilio o sono asintomatiche, dato in diminuzione rispetto a ieri (-9.525), in totale pertanto ci sono 796.849 persone positive (anche questo dato è in calo -9.098). Oggi si registra un’importante crescita del dato dei guariti che sono 31.395 (in tutto 584.493). Effettuati nell’ultimo giorno 77.855 test che portano al totale di 12.303.705.
Nella Provincia di Trento si registrano 93 nuovi casi (in totale ora sono 14.847) a fronte di 1.484 tamponi con un rapporto contagi/tamponi al 6,30%. Attualmente sono 2.626 le persone positive così suddivise: 43 (2 più di ieri) sono bisognose della rianimazione, 50 ricoverate in terapia sub intensiva, 383 degenti nelle corsie nosocomiali, 284 le persone positive nelle RSA, mentre 19 son in bassa intensità curativa presso strutture intermedie, 1.739 i soggetti pauci sintomatici o asintomatici seguiti a domicilio, infine sono 108 le persone guarite ma ancora positive al tampone. Oggi si piangono 7 morti che in totale sono 650. Un dato in salita è anche quello dei guariti che nell’ultimo giorno è pari a 116 in tutto 11.571.
Nel comune di Predaia la situazione è stabile: 152 contagi totali dei quali 95 guariti, 5 deceduti e il resto attualmente positivi.

24 novembre 2020 – Nelle ultime 24 ore, in calo il numero dei nuovi casi di coronavirus 23.227 per un totale di 1.455.022 dall’inizio dell’epidemia. I tamponi fatti oggi sono 188.659 (20.726.180 totali) e il numero dei guariti sale di 20.837 unità (sono 605.330 dall’inizio dell’epidemia). Le vittime dell’ultimo giorno sono 853 in tutto 50.306. Cala il dato dei ricoveri negli ospedali 120 in meno rispetto a ieri oggi sono 34.577, nei reparti di terapia intensiva registrati 6 degenti in più in tutto sono 3.816, restano in isolamento domiciliare 759.993 pazienti (+1.651), gli attualmente contagiati salgono così a 798.386 (+1.537). I test sierologici dell’ultimo giorno sono 95.247 e in tutto raggiungono quota 12.398.952.
Si accende il dibattito sulle prossime feste natalizie il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara che se il trend continua così per dicembre potrebbero sparire le zone rosse però per Natale ci saranno misure ad hoc. Intanto si sta tenendo un braccio di ferro tra il governo e le regioni sulla stagione sciistica. Oltre all’economia però c’è da segnalare un dato desolante, sono 216 i medici morti dall’inizio della pandemia in Italia. Buone notizie sul fronte dei vaccini: quello approntato da Oxford-AstraZeneca ha un’efficacia fra 62% e 90%, con una medi del a 70%; saranno disponibili entro l’anno 200 milioni di dosi.
Sale la curva dei contagi anche in Trentino: sono stati trovati 143 nuovi positivi nelle ultime 24 ore che ora sono in totale 14.990. Sono stati analizzati 2.235 tamponi per un rapporto contagi/tamponi è 6,40%. Oggi però è una giornata nera per i decessi che sono 14 in totale sono 664. Gli attuali positivi sono 2.579, dei quali 42 (in calo di 1 rispetto a ieri) sono le terapie intensive, 51 in alta intensità di cura, 385 sono i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 288 nelle RSA, 18 seguite nelle strutture intermedie, 1.688 in isolamento a domicilio e 107 persone guarite ma ancora positive. I guariti risultanti oggi sono in totale 11.747, 176 in più rispetto a ieri.
Nel Comune di Predaia da registrare 3 nuovi casi che in totale adesso sono 155; 106 le guarigioni, 5 i decessi e i restanti sono attualmente positivi.

25 novembre 2020 – Oggi rilevati 25.852 contagi in più che complessivamente sono 1.480.874 dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono 791.697 i positivi così distribuiti: 34.313 (-264) i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 3.848 in rianimazione (+32 rispetto a ieri), 753.536 (-6.457) le persone in isolamento domiciliare. Cresce notevolmente anche il dato dei guariti più 31.819 rispetto alle 24 ore precedenti in totale sono 637.149. Alto anche oggi il numero delle vittime 722 e dall’inizio dell’emergenza sono 52.028. I test effettuati sino ad oggi sono 12.513.129 nelle ultime 24 ore 114.177. I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono 230.007 in totale 20.956.187.
In Trentino 179 nuovi casi portano a 15.169 il totale dei contagi. Purtroppo sono comunicati 7 decessi che in totale assommano a 671 dall’inizio dell’epidemia (il bilancio è di 201 morti in questa seconda ondata). Attualmente ci sono 2.565 soggetti positivi: 41 i malati bisognosi di terapia intensiva uno in meno di ieri, 55 persone in alta intensità di cura, 366 le persone ospedalizzate, 55 nelle RSA, i soggetti in bassa intensità di cura sono 19, 1.679 a domicilio e le persone dimesse, ma ancora positive, sono 118. I guariti sono in tutto 6.558, 186 registrati nell’ultimo giorno. Oggi analizzati 3.403 tamponi con un rapporto contagi/tamponi fisso sul 5,3%.
Sei nuovi contagi registrati nel comune di Predaia: sono pertanto 107 le persone guarite, 5 deceduta e 49 attualmente positive, per un totale di 161 casi dall’inizio dell’emergenza.

26 novembre 2020 – Complessivamente in Italia i positivi oggi sono 795.845 (+4.148) così suddivisi: 34.038 ricoverati negli ospedali sono 275 in meno rispetto a ieri, 3.846 le persone bisognose delle cure della terapia intensiva in calo di 2 unità, 757.961 in isolamento domiciliare. I guariti assommano a 661.180 con un considerevole aumento giornaliero di 24.031. I decessi sono purtroppo in aumento rispetto a ieri oggi sono 822 in tutto dall’inizio dell’emergenza 52.850. Dall’inizio dell’epidemia i casi totali sono 1.509.875 l’incremento è pari a 29.001 nuovi casi, in calo rispetto a ieri. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 232.711, complessivamente sono 21.188.898. I test sierologici totali sono 12.623.390.
In Trentino il conto dei casi sale di 297 portando a 15.466 le persone colpite dall’infezione da Covid-19; attualmente ci sono 2.461 soggetti che risultano positivi: le terapie intensive oggi sono 43 (2 in più), 55 le persone in alta intensità di cura, 362 ricoverate nelle reparti ospedalieri, 293 sono ricoverate nelle RSA, 18 sono osservate in bassa intensità, 1.591 a domicilio e 99 sono i soggetti guariti ma positivi al tampone. Sono 9 i decessi registrati nell’ultimo giorno in totale sono oggi 680. Cresce il dato dei guariti che nelle 24 ore sono stati 392, ora in tutto sono 12.325 le persone che hanno su-perato la malattia.Oggi analizzati 4.321 tamponi con un rapporto contagi/ tamponi fisso sul 6,87%.
Nel comune di Predaia un altro caso porta il totale dei contagiati a 162: 125 le persone sanate, 5 i decessi e gli attualmente positivi sono 32.

Una brutta figura per il Trentino

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Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e l'assessora alla salute Stefania Segnana

I molti dubbi sulla reale situazione pandemica nel Trentino, che è già stata sollevata da tempo, ha uno sbocco nella giornata di venerdì 27 novembre quando in un’interrogazione a firma di Ugo Rossi, Paola Demagri e Michele Dallapiccola del gruppo consiliare trentino del Partito Autonomista Trentino Tirolese osserva che i dati ufficiali in Provincia non sono completi.
Mentre dal 15 al 25 novembre le persone positive comunicate dalle autorità provinciali (Maurizio Fugatti e Stefania Segnana rispettivamente presidente e assessora) ai trentini sono passati da 3.099 a 2.461, quelli veri nella sola città di Trento città sono passati da 2.240 a 2.500 e mentre il livello di contagio pare stabile i dati comunicati dalla Provincia autonoma di Trento fanno salire enormemente il gap con tutti gli altri territori nel rapporto tra positivi e ricoveri, decessi e terapie intensive (dati, questi, che non si possono interpretare). Ecco il testo dell’interrogazione:

TAMPONI MOLECOLARI e TAMPONI da TEST RAPIDO
Facendo seguito a quanto più volte richiesto durante le sedute di consiglio provinciale dedicate all’informativa sulla emergenza di Pandemia e non avendo ottenuto risposta, si riepilogano di seguito i quesiti ai quali si chiede di fornire risposta. Si interroga quindi l’assessore competente per conoscere:
1. il numero di tamponi molecolari effettuati alla data odierna;
2. il numero di tamponi o test rapido effettuati alla data odierna;
3. il numero delle persone sottoposte a tampone molecolare alla data odierna;
4. il numero di persone sottoposte a tampone test rapido alla data odierna;
5. il numero di tamponi molecolari (di controllo) effettuati su persone dichiarate positive dopo test rapido;
6. il numero di persone sottoposte a tampone molecolare (di controllo) dopo es-sere state dichiarate positive con test rapido;
7. tempi di effettuazione del tampone (di controllo) effettuati su persone dichiara-te positive da test rapido (quanti dopo 1gg; quanti dopo 2gg; quanti dopo 3gg; quanti dopo 4 gg; quanti dopo 5 gg; ...e così via).
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Trento, 27 Novembre 2020.
Ugo Rossi, Paola Demagri, Michele Dallapiccola


In sostanza i dati comunicati quotidianamente dalla Provincia di Trento alla popolazione contribuiscono a dare una falsa sicurezza ai cittadini, quando la realtà, come da tempo si ripete, è ben diversa; gli ospedali sono sempre pieni, le terapie intensive in aumento e purtroppo crescono i morti. Il motivo della difformità dei dati è tutto nella questione dei tamponi: la provincia comunica i positivi da tampone molecolare e non anche quelli da tampone antigenico.
La questione è resa evidente da un solo dato: nell’ultima tabella fornita dalla Giunta (il 26 novembre), i positivi di Trento superano quelli denunciati per tutta la provincia e addirittura per il capoluogo la tendenza è in leggera crescita mentre per tutto il territorio provinciale si assiste ad un progressivo calo costante e da qualche giorno le guarigioni superano i nuovi contagi. Insomma una situazione rosea, ma ― è questa la contestazione che fanno i consiglieri d'opposizione del Patt ― i positivi si trovano ormai solo con i test antigenici e i tamponi molecolari vengono fatti solo per cercare la negativizzazione dei positivi (e per controlli su determinate categorie), piuttosto che per monitorare lo sviluppo della epidemia nella popolazione.
Da lunedì 30 novembre il Ministero della Salute ha disposto che le provincie autonome comunichino sia i dati positivi da molecolari che da antigenici e allora i data saranno più veritieri.

27 novembre 2020 – È pari a 28.342 il dato dei nuovi casi registrati oggi in Italia; in totale le persone che sicuramente hanno incontrato il virus sono 1.538.217. Attualmente ci sono 787.893 persone positive così ripartite: 33.684 i ricoverati nei reparti ospedalieri, gli individui nelle terapie intensive sono 3.782 dato in sensibile calo, 64 in meno rispetto a ieri, in isolamento domiciliare sono oggi 750.427. Aumentano i guariti oggi sono 35.467 in tutto 696.647. Alto il numero delle vittime anche nella giornata odierna 827 che portano la somma dei morti dall’inizio della pandemia a 53.677. Effettuati oggi 106.021 test antigenici in tutto sono 12.729.411 e i tamponi molecolari processati nell’ultimo giorno 222.803 in tutto assommano a 21.411.701.
Nel Trentino oggi si registra un aumento di 229 casi in tutto sono ora 15.695. Attualmente le persone positive sono 2.414: in rianimazione 44 persone, 60 sono quelle in alta intensità di cura, 348 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 287 nelle RSA, 19 persone in bassa intensità curativa, in isolamento a domicilio sono oggi 1.551 e sono 105 i soggetti guariti ma ancora positivi. Situazione critica per quanto riguarda il conto delle vittime: oggi altre 8 persone non ce l’hanno fatta e il saldo totale arriva a 688. Sale fortunatamente il numero dei guariti oggi 268 in tutto sono 12.593. Processati nelle ultime 24 ore 3.554 tamponi con il rapporto contagi/tamponi si attesta sul 6,44%.
Nel comune di Predaia registrato oggi un ulteriore caso in tutto sono ora 163 le persone colpite dalla malattia del coronavirus. 129 le persone guarite, 5 i deceduti, 29 le persone attualmente positive.

28 novembre 2020 – I dati di oggi sono leggermente più confortanti rispetto alle scorse settimane: sono 26.315 i nuovi contagi (in tutto 1.564.532), il dato è in calo considerando anche che il numero dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore è 225.940 (in totale 21.637.641). Attualmente risultano positive 789.308 persone (incremento di 1.415 rispetto a ieri) delle quali 33.299 sono ricoverate nei reparti Covid degli spedali, 3.762 in terapia intensiva; le persone in ospedale sono in diminuzione rispettivamente meno 385 degenti in ospedale nei reparti di malattie infettive e meno 20 bisognose della rianimazione. In isolamento domiciliare si contano oggi 752.247 individui. Notevole rialzo per i guariti 24.214 nell’ultimo giorno (in totale 720.861), ma purtroppo si segnalano 686 decessi un dato che, anche se in calo rispetto a ieri, è pur sempre un numero altissimo (in tutto dall’inizio dell’epidemia i morti sono 54.363). Eseguiti ieri 112.839 test in totale 12.842.250.
Nel Trentino 219 nuovi contagi in tutto sono ora 15.914 le persone che hanno contratto il virus. Attualmente ci sono 2.230 persone positive delle quali 42 sono in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri), 52 in alta intensità (anche questo dato è in calo -8), 352 sono gli individui ricoverati in ospedale nei reparti ordinari, 292 nelle RSA, 18 in bassa intensità, 1,377 (-174) le persone in isolamento, infine 97 le persone guarite ma che risultano ancora positive ai test. Da segnalare oggi altri 6 decessi che in totale sono 694, ma fortunatamente crescono anche i guariti 397 nelle ultime 24 ore in tutto sono 12.990. Analizzati oggi 3.955 tamponi per un rapporto contagi/tamponi che si attesta sul 5,5%.
Nel Comune di Predaia 3 nuovi casi portano il totale a 166: 136 dei quali sono guariti, 5 deceduti, i restanti 25 sono attualmente positivi al Coronavirus.

29 novembre 2020 – Sembra attenuarsi la forza del virus in questi giorni: oggi i nuovi casi registrati sono 20.646 (in tutto 1.585.178). Attualmente sono positive 795.771 persone (incremento rispetto a ieri di 6.463) così distribuite: 32879 (-420 rispetto a ieri) sono gli individui ricoverati in ospedale, 3.753 in rianimazione dato che registra per il quarto giorno consecutivo una riduzione che oggi è -9, 759.139 le persone in isolamento a casa. Sul fronte dei guariti buone notizie sono infatti 13.642 le persone dichiarate guarite per un totale di 734.503 dall’inizio emergenza. Purtroppo alto il numero dei morti di oggi che anche se in calo rimane piuttosto alto: oggi 541, in tutto sono 54.904. Effettuati 80.132 test e 176.934 tamponi (in tutto sono 21.814.575) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta sull’11,67%.
In provincia di Trento, la situazione non è così confortante ed è la seguente: 16.179 contagi totali di cui 265 nella giornata di oggi; attualmente positivi 2.417 soggetti dei quali 44 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri), 55 (+3) in alta intensità di cura, 349 ricoverati in ospedale, 294 nelle case di riposo, 18 in bassa intensità, 1.559 in isolamento e infine 98 individui guariti ma risultanti positivi al test di positività. Giornata nera per quanto riguarda i decessi che oggi sono 12 (706 in tutto e 236 solo nella seconda ondata dell’epidemia); il numero dei guariti cresce in misura di 66 soggetti che portano il totale a 13.056 persone sanate. I tamponi eseguiti nell’ultimo giorno sono 3.695 che hanno rilevato 265 contagi fissando il rapporto tra contagi e tamponi sul 7,2%.
Da domani, lunedì 30 novembre, il ministero però ha richiesto alle Regioni e alle Province autonome di comunicare i dati completi, così come di tenere separate le voci positivi da antigenici e positivi da molecolari, quindi forse si potrà avere una panoramica completa di quanto avviene sul territorio a livello epidemico.
Nel comune di Predaia si segnalano ulteriori 3 casi positivi (adesso il totale dall’inizio della pandemia è 169): 137 le persone che sono guarite, 5 i morti e 27 le persone attualmente positive.

30 novembre 2020 – Sono 16.376 i nuovi casi in Italia in tutto 1.601.554; in calo come sempre succede nel fine settimana in quanto il numero dei tamponi è sempre più basso, oggi processati 130.524 tamponi molecolari (in tutto sono 21.945.099). Attualmente sono 788.471 le persone positive: 33.187 ricoverate nei reparti Covid degli ospedali, 3.744 bisognose di terapia intensiva, 751.540 in isolamento domiciliare. Il dato dei guariti dell’ultimo giorno è 23.004 (in totale 757.507), sempre alto il numero dei morti, 672 registrati oggi 55.576 dall’inizio della epidemia. Effettuati 64.252 test sierologici per un totale di 12.986.634.
In Trentino nuovi 176 casi nell’ultimo giorno (16.355 in tutto); attualmente positivi 2.547 soggetti dei quali 44 in terapia intensiva, 49 in alta intensità, 366 ricoverati nei reparti Covid degli ospedali e 311 nelle RSA, 19 le persone in bassa intensità di cura, 1.659 isolate a domicilio; 99 gli individui dimessi. 13 le vittime oggi in Trentino, un’altra giornata drammatica i morti salgono a quota 719 dall’inizio dell’epidemia. I guariti sono 33 in più rispetto a ieri (13.089 in tutto). I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 737, molto alto il rapporto contagi/tamponi che si attesta al 23,8%.
Nel comune di Predaia nessun nuovo caso, ma purtroppo si deve piangere un altro decesso che così passano a 6, sono 25 le persone attualmente positive.

1 dicembre 2020 – Situazione in miglioramento, ma non di tranquillità, questo in sintesi ci dicono i dati di oggi. Sono 19.347 i nuovi contagi (in totale 1.620.901). Il totale dei positivi attualmente si attesta sulla cifra di 779.945 (in calo rispetto a ieri di 8.526) e sono così distribuiti: 32.811 ricoverati nei reparti ordinari, 3.663 nelle terapie intensive (con una diminuzione di 81 posti rispetto a ieri), 743.471 i positivi isolati in casa. Aumento considerevole delle persone guarite: registrati oggi 27.088 individui che hanno sconfitto l’infezione (in tutto sono 784.595). Il totale dei casi testati per la prima volta è 13.071.746 incremento giornaliero è 85.112. I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono 182.100 (in totale 22.127.199). Il rapporto contagi/tamponi si attesta sul 10,62%.
In provincia di Trento la situazione odierna vede 156 nuovi contagi che sono in tutto 16.511. Gli attualmente positivi sono 2.554 (7 in più rispetto a ieri) così suddivisi: 44 pazienti in terapia intensiva, 52 in alta intensità di cura (+3), nei reparti ospedalieri ordinari 354 (-12), nelle RSA 324 (13 in più rispetto al dato precedente), 19 le persone in bassa intensità curativa infine a domicilio risultano oggi 1.657 persone. Tra i positivi si conteggiano pure 104 persone dimesse, ma che presentano ancora positività al virus. Sono 8 i decessi registrati oggi che aggiunti all’elenco delle vittime sono nell’insieme 727. Aumentano anche i guariti che oggi sono 141 in totale 13.230. Sono 2.026 i tamponi analizzati oggi e hanno rilevato 156 positivi con un rapporto contagi/tamponi che è del 7,70%.
Nel comune di Predaia 3 nuovi casi portano il totale dei contagi a 172. Le guarigioni sono 139, 6 le vittime, i restanti 27 sono attualmente positivi e rappresentano lo 0,40% dei cittadini del comune. La percentuale dei predaiani colpiti dal virus in tutto sono il 2,6%.

I vaccini
Una notizia straordinaria, che tutti aspettavamo da tempo. In passato per produrre un vaccino ci volevano tanti anni, qui siamo davanti a qualcosa di “stupefacente”. La più grande impresa che la scienza e l’uomo abbiano fatto nella storia. Ovviamente lo studio sul vaccino (Pfizer BioNTech) deve ancora concludersi, ma finalmente possiamo dire che abbiamo un vaccino che funziona e, se funziona questo, è probabile anche che funzionino almeno qualcuno degli altri in via di sviluppo. Il che significa che potremo scegliere quello più sicuro ed efficace.
Come funzionano i vaccini

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Il virologo Roberto Burioni

Il vaccino anti Covid sviluppato dalle aziende Pfizer e BioNTech si basa su una delle tecnologie più innovative e avanzate, adottata anche dall'americana Moderna. Il professor Roberto Burioni, esimio virologo, spiega come funzionano questi vaccini RNA. Le nostre cellule, quando devono produrre una proteina – cosa che fanno in continuazione pena la nostra morte istantanea – utilizzano una strategia molto semplice. Le informazioni per la sintesi della proteina sono nel DNA, e un enzima – la RNA polimerasi – sintetizza usando come stampo il DNA una molecola di RNA messaggero, detta mRNA. Questa molecola è chiamata RNA messaggero perché porta il messaggio che consiste nelle informazioni per produrre una proteina a delle macchinette presenti nelle cellule, che si chiamano ribosomi. Questi ribosomi leggono l’RNA messaggero e sintetizzano la proteina seguendo queste istruzioni.
I vaccini tradizionali sono spesso basati su proteine virali, che vengono prodotte in laboratorio in grandi quantità, raccolte, purificate e poi "imbottigliate" e iniettate nel paziente per indurre una risposta immunitaria.
La Pfizer e Moderna invece sono riuscite a trovare una “scorciatoia”: si inietta nelle cellule del paziente direttamente l’RNA messaggero che codifica per la principale proteina del Coronavirus, la chiave falsa con la quale il virus entra nelle nostre cellule. I ribosomi la trovano, credono che sia un ordine che arriva dal DNA e sintetizzano la proteina del virus, che entrando in circolo viene riconosciuta dal nostro sistema immunitario come estranea e aggredita.
In altre parole, il lavoro che dovrebbe fare la casa farmaceutica (produzione e purificazione della proteina virale) la fa direttamente la cellula del paziente.
Finalmente è possibile che a partire da gennaio avremo i primi vaccini che dovranno andare per primo sicuramente ai sanitari, poi si vedrà a seconda dell’efficacia nei vari gruppi di pazienti. Anche gli anziani e soggetti vulnerabi-li andrebbero vaccinati subito, perché più esposti al virus. La battaglia non è ancora vinta, ma questi vaccini rappresentano sicuramente una tappa importantissima per la vittoria finale sul virus che a questo punto appare certa.
La gestione della somministrazione dei vaccini sarà centralizzata con la creazione di punti vaccinali in ogni provincia, sarà un'operazione tra le più complesse mai realizzate in Italia.
La Gran Bretagna prima di tutti
La Gran Bretagna, in anticipo su tutti gli altri paesi, ha approvato oggi 2 dicembre il vaccino Pfizer BioNTech e secondo il governo la prossima settimana inizierà la somministrazione. La vaccinazione non sarà obbligatoria e al momento sembra che gli inglesi abbiano accolto senza preoccupazioni il vaccino.

2 dicembre 2020 – A parte il dato dei decessi che anche oggi presenta un tragico conto, la situazione della diffusione del virus sembra migliorare. Oggi registrati 20.709 nuovi contagi (in totale assommano a 1.641.610). Attualmente risultano positive 761.230 persone (18.715 in meno rispetto a ieri) e sono così ripartite: 32.454 persone ricoverate nei reparti Covid degli ospedali (dato in cale rispetto a ieri di 357 unità), in calo anche le terapie intensive meno 47, in tutto si trovano in rianimazione 3.616 pazienti, isolati a domicilio 725.160 individui, dato anche questo in sensibile calo, meno 18.311 rispetto a ieri. Sensibile aumento dei guariti che si portano a 823.335 con i 38.740 registrati nell’ultimo giorno; purtroppo il computo dei decessi è altissimo anche oggi 684, in tutto sono 57.045 le persone morte a causa del Covid in Italia. Effettuati nelle ultime 24 ore 95.599 test (in tutto 13.167.345) e analizzati 207.143 tamponi molecolari che rapportati con il dato dei positivi riscontrati danno un rapporto contagi/tamponi assestato al 9,99%.
In Trentino sono 278 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore che sommati danno un totale di 16.789 persone contagiate dall’inizio dell’epidemia. Attualmente risultano positivi 2.562 soggetti dei quali 47 sono ricoverati in terapia intensiva, 52 sono in alta intensità curativa, 360 occupano letti dei reparti nosocomiali ordinari, 357 sono degenti presso le RSA, 17 sono in bassa intensità di cura e 1.626 sono le persone in isolamento a casa. Sono 103 le persone dimesse ma ancora positive. Cresce, anche se in misura minore rispetto ai giorni scorsi, il numero delle vittime: oggi sono 3 e in tutto sono 730; in crescita anche quello dei guariti oggi 267 in tutto 13.497. A fronte di 3.705 tamponi molecolari sono stati scoperti 278 nuovi casi, pertanto il rapporto contagi/tamponi si attesta sul 7,5%. Da domani dovrebbero venir resi noti anche i dati relativi ai tamponi rapidi.
Nel comune di Predaia il totale dei contagiati dall’inizio della calamità è di 173: 143 le guarigioni, 6 i decessi e 24 gli attuali positivi.
Sono 9 i contagi da Coronavirus rilevati con tampone molecolare nelle ultime 24 ore in Val di Non. Attualmente le persone positive al Covid in Val di Non sono: 4 di Rumo, 10 di Borgo d’Anaunia, 1 di Livo, 11 di Novella, 2 di Ruffrè-Mendola, 2 di Ronzone, 3 di Sarnonico, 5 di Sanzeno, 3 di Romeno, 4 di Cavareno, 1 di Amblar-Don, 52 di Cles, 3 di Sfruz, 21 di Ville d’Anaunia, 3 di Contà, 24 di Predaia, 3 di Ton, 5 di Denno, 9 di Campodenno, 1 di Sporminore. Il totale da inizio epidemia sale a 1.119 in Val di Non.
Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 12 di Amblar-Don, 89 di Borgo d’Anaunia, 8 di Bresimo, 58 di Campodenno, 24 di Cavareno, 10 di Cis, 286 di Cles, 27 di Contà, 12 di Dambel, 16 di Denno, 24 di Livo, 71 di Novella, 173 di Predaia, 20 di Romeno, 13 di Ronzone, 9 di Ruffrè-Mendola, 15 di Rumo, 17 di Sanzeno, 18 di Sarnonico, 15 di Sfruz, 12 di Sporminore, 34 di Ton, 156 di Ville d’Anaunia.

3 dicembre 2020 – Giornata tragica sul fronte dei decessi oggi in Italia si piangono 993 persone che non ce l’hanno fatta, sono così 58.038 i morti per Covid da inizio epidemia. Per fortuna sale cospicuamente il dato dei guariti che oggi sono 23.474 per un totale di 846.809. Scoperti con i tamponi molecolari 23.219 nuovi casi e il conto dei contagiati arriva a quota 1.664.829. I ricoverati in ospedale sono 31.772 (682 meno di ieri), in più ci sono 3.597 persone in terapia intensiva (19 in meno rispetto a ieri) cala il dato in assoluto però i nuovi ingressi odierni sono ben 217. Sono 724.613 i soggetti in isolamento domiciliare.
In Trentino oggi 476 positivi totali a fronte di 5.529 tamponi con un rapporto contagi/tamponi sull’8,6%; 239 positivi con 3.575 tamponi molecolari (rapporto 6,7%) e 237 positivi con 1.954 test antigenici (rapporto 12,1%). In totale i positivi sono dunque 17.265. Attualmente risultano positivi 2.629 soggetti dei quali 45 sono ricoverati in terapia intensiva (-2), 53 sono in alta intensità curativa, 351 in ospedale, 363 sono degenti presso le RSA, 17 sono in bassa intensità di cura e 1.703 sono le persone in isolamento a casa. Sono 97 le persone dimesse ma ancora positive. Cresce ancora il numero delle vittime: oggi sono 9 e in tutto sono 739 (269 solo nella seconda ondata); in crescita anche quello dei gua-riti oggi 163 in tutto 13.660.
Nel comune di Predaia il totale dei contagiati dall’inizio della calamità è di 175: 145 le guarigioni, 6 i decessi e 24 gli attuali positivi.

4 dicembre 2020 – Il totale dei casi di Covid in Italia dall’inizio ad oggi è pari a 1.688.939 con un incremento giornaliero di 24.110. Attualmente positive si registrano 757.702 persone così distribuite: 31.200 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali (dato in calo rispetto a ieri 572 in meno), 3.567 in terapia intensiva (con un calo anche di questo dato di 30 soggetti rispetto a ieri, da segnalare gli ingressi di oggi che sono 201), 722.935 infine le persone in isolamento a domicilio. Salgono anche i guariti oggi 25.576 in tutto sono 872.385 e purtroppo il numero dei morti è ancora altissimo oggi 814 le vittime (in tutto sono 58.852). I test sierologici eseguiti sono 13.348.428 e i tamponi molecolari processati nell’ultimo giorno sono 206.059 in tutto dall’inizio dell’emergenza 22.767.130.
Il dato dei contagiati in Trentino è ad oggi 17.283 in totale, oggi rilevati 255 positivi a fronte di 3.931 tamponi molecolari (rapporto 6,5%) e 257 con 1.936 test rapidi (rapporto 13,3%), in tutto sono pertanto 512 i nuovi casi complessivamente il rapporto contagi/tamponi si attesta sull’8,7%. Attualmente positive sono 2.602 persone (-27 rispetto a ieri) delle quali 47 sono in terapia intensiva (2 in più di ieri), 51 in terapia sub intensiva, 364 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali (dato in aumento rispetto a ieri di 13 posti), 374 degenti nelle RSA (+11 rispetto a ieri), 16 soggetti sono in bassa intensità di cura, 1.654 isolati a domicilio e 96 persone dimesse ma ancora positive. Altre 6 vittime nelle ultime 24 ore che in totale sono 745 (275 i morti nella seconda ondata), salgono per fortuna i guariti di 276 che in totale sono 13.936. L’indice di trasmissibilità nel Trentino è calcolata oggi in 0,83% in leggera crescita rispetto ai giorni scorsi.
Nel comune di Predaia ulteriore crescita dei contagi: 2 quelli registrati nell’ultimo giorno. Sono 177 in totale le persone infettate dall’inizio dell’epidemia: 150 guarigioni, 6 decessi; sono 21 gli attualmente positivi. In rapporto ai 6.700 abitanti del comune, la percentuale di popolazione colpita si attesta al 2,6%.
Sono 10 i contagi da Coronavirus rilevati con tampone molecolare nelle ultime 24 ore in Val di Non. I nuovi casi riguardano i Comuni Ville d’Anaunia (+4), Predaia (+2), Campodenno, Cles, Novella e Romeno (+1 a testa). Il totale da inizio epidemia in Val di Non sale a 1.158. Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 14 di Amblar-Don, 92 di Borgo d’Anaunia, 8 di Bresimo, 59 di Campodenno, 25 di Cavareno, 10 di Cis, 298 di Cles, 27 di Contà, 12 di Dambel, 16 di Denno, 24 di Livo, 73 di Novella, 177 di Predaia, 25 di Romeno, 13 di Ronzone, 9 di Ruffrè-Mendola, 15 di Rumo, 18 di Sanzeno, 18 di Sarnonico, 15 di Sfruz, 12 di Sporminore, 34 di Ton, 164 di Ville d’Anaunia.

5 dicembre 2020 – Il totale dei casi tocca oggi quota 1.709.991 nelle ultime 24 ore c’è stato un aumento di 21.052 nuovi contagi. Sono 754.169 in totale le persone al momento positive così suddivise: 30.158 (-1.042) ricoverate nei reparti normali degli ospedali, 3.517 in terapia intensiva (50 in meno rispetto a ieri, 192 gli ingressi odierni), 720.494 sono gli individui posti in isolamento domiciliare. Le persone guarite ad oggi assommano a 896.308 (23.923 in più rispetto a ieri). Sale di 662 il conto delle vittime che in tutto sono 59.514. I soggetti testati sono 14.243.149 con un incremento di 894.721 e i tamponi molecolari processati nell’ultimo giorno sono 194.984 per un totale di 22.962.114.
In Trentino 226 nuovi contagi che in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 17.509. Attualmente si registrano 2.618 positivi dei quali 48 sono in rianimazione (+1), 51 bisognosi di cure ad alta intensità, 353 sono degenti nei reparti ordinari degli ospedali, 393 sono nelle RSA, 16 in bassa intensità curativa, 1.658 a domicilio e infine 99 sono le persone dimesse ma ancora positive. Altre 9 vittime si aggiungono alla lista dei morti il cui totale è 754 dall’inizio dell’infezione. Aumenta il dato dei guariti di 201 che aggiunti al conto totale fanno 14.137. Oggi sono stati processati 3.585 tamponi molecolari che hanno intercettato 226 positivi (rapporto contagi/tamponi 6,7%) ai quali si aggiungono i 223 casi scoperti con i test rapidi.
Nel comune di Predaia 1 nuovo caso porta il totale a 178 persone contagiate dall’inizio dell’epidemia: 151 guarite, 6 decedute e 21 attualmente positive.

6 dicembre 2020 – Sono 18.887 i nuovi contagi registrati oggi in Italia, complessivamente gli italiani che hanno contratto il Covid-19 sono almeno 1.728.878. I guariti salgono a 913.494, 17.186 più di ieri e purtroppo si contano 564 decessi che in totale dall’inizio dell’epidemia arrivano a 60.078. Attualmente sono registrati 755.306 positivi (+1.137) dei quali 30.391 sono persone ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 3.454 i soggetti in terapia intensiva (63 in meno rispetto a di ieri, gli accessi di oggi sono 150), e 721.461 le persone in isolamento a domicilio con sintomi lievi o asintomatici. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 163.550 e complessivamente sono 23.125.664 e pertanto il rapporto contagi/tamponi si attesta sull’11,55%.
In Trentino nelle ultime 24 ore sono 216 i nuovi contagi scoperti con il tamponi molecolare, in tutto sono 17.725. Attualmente si contano 2.503 positivi (-115 rispetto a ieri) così distribuiti: 48 i pazienti in terapia intensiva, 54 in terapia sub intensiva, 360 in ospedale, 416 ricoverati nelle RSA, 17 i pazienti in bassa intensità di cura, 1.522 in isolamento a domicilio, 86 le persone guarite e tuttavia per il momento ancora positive. I decessi nell’ultimo giorno sono 2 in totale 756 le vittime di questa pandemia in Trentino. I guariti salgono a 14.466 (329 più di ieri). Effettuati 3.316 tamponi che hanno rinvenuto, come detto, 216 nuovi casi per un rapporto contagi/tamponi che oggi è 6,51%. (Sono 157 i casi scoperti con i test antigenici pertanto il totale dei positivi è 373).
Nel comune di Predaia sale di 2 il numero dei contagiati e arriva al totale di 180 dall’inizio dell’epidemia: 157 le guari-gioni, 6 i decessi e 17 le persone attualmente positive.

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La curva del contagio dal 20 settembre al 6 dicembre in Trentino secondo i dati forniti dall'APSS

7 dicembre 2020 – Come sempre dopo il fine settimana il dato dei nuovi contagi risulta in calo questo perché il numero dei tamponi è sempre minore. Oggi infatti sono 13.679 i nuovi casi di Covid-19 registrati in tutto sono 1.742.557. Attualmente risultano positive 748.819 persone così distribuite: 30.524 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 3.382 in terapia intensiva, 72 in meno rispetto a ieri (144 gli ingressi registrati nell’ultimo giorno). In isolamento domiciliare ci sono 714.913 persone. Supera il numero dei nuovi casi il dato dei guariti che oggi registra 19.638 persone in più rispetto a ieri e che in totale sono 933.132. Il numero delle vittime nelle ultime 24 ore è 528 (in calo per il quarto giorno) in totale dall’inizio della pandemia i morti in Italia sono 60.606. Eseguiti finora 13.563.263 (+53.109) test sierologici. I tamponi molecolari processati ieri sono 111.217 (in totale 23.236.881).
In provincia di Trento giornata tragica contrassegnata da 16 decessi per Covid che solo nella seconda ondata ha provocato 302 vittime (772 in tutto). A fronte di 765 tamponi scoperti 165 nuovi casi (tasso contagi/tamponi 21,6%); sono risultati positivi inoltre, 33 soggetti attraverso 305 test antigenici. Il totale dei positivi di oggi sono pertanto 198 (rap-porto 10,8%). Il conto totale dei casi sale a 17.890 (+165); attualmente positive sono 2.601 persone delle quali 48 in terapia intensiva, 55 in sub intensiva, 368 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 401 nelle RSA, 17 persone curate in bassa intensità, 1.628 in isolamento a domicilio e infine 84 sono i soggetti dimessi e tuttavia ancora positivi. Sono 51 in più i guariti registrato oggi in tutto sono 14.517.
Nel comune di Predaia la situazione è invariata rispetto a ieri.

8 dicembre 2020 – Pare rallentare la curva dei contagi oggi i nuovi positivi sono 14.837 (in tutto 1.757.394). Attualmente positive 737.525 persone delle quali 30.081 si trovano nei reparti ordinari degli ospedali, 3.345 in terapia intensiva (dato fortunatamente ancora in calo come da diversi giorni: oggi -37, i nuovi ingressi 192), 704.099 le persone isolate in casa. A fronte di 25.497 guarigioni (in tutto 958.629) si piangono 634 vittime ancora un dato molto alto che porta il totale a 61.240. Effettuati 59.551 test antigenici in totale 13.622.814 e analizzati 149.232 tamponi molecolari che in tutto dall’inizio dell’epidemia arrivano a 23.386.113.
Tragica anche la giornata odierna per quanto riguarda le vittime in Trentino che sono 12 e in tutto 784. Salgono i guariti, con i 194 dichiarati oggi si arriva a 14.711. Il totale dei casi tocca quota 18.039 con i 149 nuovi casi rilevati con i tamponi molecolari (2.177 con un rapporto contagi/tamponi fissato al 6,8%). Ulteriori 245 contagiati sono stati scoperti con i test rapidi (1.765) qui il rapporto è sul 13,9% (complessivamente i 394 positivi delle ultime 24 ore danno un rapporto del 10%). Sono 2.544 le persone attualmente positive: 48 in terapia intensiva, 54 sono in alta intensità di cura, 372 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 391 nelle RSA, 16 in terapia a bassa intensità, 1.576 in isolamento e infine 87 persone guarite ma ancora positive.
Nel comune di Predaia dopo la pausa di ieri si registrano 2 nuovi contagi; la situazione oggi è la seguente: 182 contagiati in totale (2,7% della popolazione), 159 le guarigioni, 6 i decessi e 17 attualmente positivi.

9 dicembre 2020 – Il totale dei ricoverati con sintomi oggi si attesta a 29.653 rispetto a ieri sono in calo di 428 unità; inoltre si registrano 3.320 persone in terapia intensiva (anche questo dato in calo di 25 rispetto a ieri), in isolamento domiciliare 677.542 (-26.557); il totale degli attualmente positivi è pertanto 710.515 (-27.010). Crescono sensibilmente anche i guariti che oggi sono 997.895 (+39.266 nelle ultime 24 ore). Sono sempre tante le vittime oggi se ne sono rilevate 499 e in tutto sono 61.739. I casi totali 1.770.149 con un incremento rispetto a ieri di 12.755. I casi testati sono 13.673.746 e i tamponi analizzati oggi 118.475 complessivamente 23.504.588.
In Trentino la situazione è difficile specialmente per quanto riguarda le vittime anche oggi ai livelli più alti 15 (in tutto 799 dei quali 330 nella seconda ondata), ulteriori 182 casi scoperti con 2.498 tamponi molecolari (rapporto contagi/tamponi 7,3%) portano il totale dei contagiati a 18.221. Altri 187 positivi sono stati rilevati con i test antigenici che sommati a quelli molecolari sono in tutto 369 (rapporto 10% in linea con il dato nazionale). Attualmente sono 2.604 le persone positive: 48 in terapia intensiva, 52 in alta intensità, 379 negli ospedali, 371 nelle RSA, 17 in bassa intensità di cura, 1.650 in isolamento, 87 dimessi ma ancora positivi.
Nel comune di Predaia sono 182 i casi in tutto dei quali 160 guariti, 6 deceduti e 16 attualmente positivi.

10 dicembre 2020 – Torna a crescere in misura notevole il dato dei decessi in Italia oggi ne sono stati registrati 887 (in tutto dall’inizio dell’epidemia sono 62.626), per fortuna anche il numero dei guariti sale cospicuamente e oggi superano il mi-lione, oggi sono 30.099 in tutto 1.027.994. In rialzo anche il numero di nuovi casi oggi 16.998 (totale 1.787.147) a fronte di 171.586 tamponi molecolari con un rapporto contagi/tamponi assestato sul 9,9% (il totale dei tamponi processati fino a oggi sono 23.676.174). Al presente si hanno 696.527 positivi (dato in calo rispetto a ieri -13.998) così distribuiti: 29.088 le persone ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 3.291 degenti nelle rianimazioni (-29 rispetto a ieri), 664.148 le persone isolate a casa (-13.394). I test antigenici registrati nell’ultimo giorno sono 71.113 in tutto 13.744.859.
Oggi segnalato un forte incremento di casi in Veneto con 4.197 nuovi contagi. In Lombardia sono stati segnalati 2.093 nuovi casi di Coronavirus e 172 morti nelle ultime 24 ore.
Nel mondo sono 69 milioni i contagi della pandemia. Dalla Svezia giunge la notizia che le terapie intensive nella capitale Stoccolma sono al collasso: sature al 99%. L’Agenzia Europea del farmaco annuncia che il 29 dicembre ci sarà la prima autorizzazione in Europa per il vaccino Pfizer. Il vaccino Modena ha avviato un test del vaccino anche su minori. Nel Regno Unito continuano le vaccinazioni nonostante i casi (due) che hanno avuto significative reazioni allergiche. Negli Stati Uniti 220mila nuovi casi e oltre 3mila morti in un solo giorno, e tuttavia metà della popolazione non vuole fare il vaccino. In Germania sono stati superati i 20mila decessi. Papa Francesco anticipa alle 19:30 la messa di Natale e, nel rispetto delle norme anti Covid, alla presenza di pochissimi fedeli.
Nel Trentino sono 217 i nuovi contagi (in totale 18438); considerando anche i positivi scoperti con i test rapidi, 230, in tutto sono 447 con un rapporto contagi/tamponi sul 10%. Attualmente 2.528 persone sono positive: 48 in terapia intensiva, 51 in alta intensità, 380 in ospedale, 357 nelle RSA, 18 in bassa intensità, 1.592 in isolamento a domicilio, 82 le persone dimesse ma ancora positive. 10 i morti (in tutto 809), 283 i nuovi guariti che in totale sono oggi 15.101.
Nel comune di Predaia un nuovo caso in tutto sono pertanto 183 le persone contagiate: 160 guarite, 6 decedute e 17 sono positive ora.

11 dicembre 2020 – Sono 18.726 i nuovi casi in Italia che portano il totale a 1.805.873. Attualmente positive 690.323 (-6.204) delle quali 28.562 in ospedale nei reparti ordinari, 3.265 in terapia intensiva (in calo rispetto a ieri di 26 unità), 658.496 le persone in isolamento. Alto il numero delle vittime oggi ne sono state registrate 761 (in tutto sono 63.387). Salgono di 24.169 le guarigioni (in tutto 1.052.163). L’incremento odierno dei test è 78.154 in totale sono 13.823.013, i tamponi molecolari analizzati nell’ultimo giorno sono 190.416 (in tutto 23.866.590).
Nel Trentino i dati sono ancora preoccupanti e impongono di mantenere alta la guardia. I nuovi casi sono 160 scoperti con i tamponi molecolari (eseguiti 2.675 rapporto 5,98%), e ben 387 con i test antigenici (fatti 2.101 rapporto 18,42%) in totale 547 con un rapporto fissato all’11,45%. Angosciante il numero dei decessi oggi sono 10 e 819 dall’inizio dell’emergenza, per fortuna crescono anche i guariti che oggi sono 153 per un totale di 15.254. Gli attualmente positivi sono 2.525 (-3 rispetto a ieri) così distribuiti: 47 in rianimazione, 52 in alta intensità, 359 nei reparti ordinari degli ospedali, 353 nelle RSA, 19 in bassa intensità, 1.609 in isolamento e 86 persone guarite ma ancora positive.
La notizia positiva riguarda i ricoveri in ospedale che scendono da 479 a 458, si spera che l’inversione di tendenza prosegua anche nei prossimi giorni. Ma ci sono altri dati che purtroppo impongono di mantenere molto alta la guardia. Fra questi il numero di decessi e quello dei positivi. Sono infatti 10 i nuovi lutti causati dal Covid-19: metà uomini e metà donne, la vittima più giovane aveva 61 anni, quella più anziana 96. L’età media calcolata in base all’età degli ultimi deceduti è di 84 anni. Altri dati riguardano la classificazione dei positivi: 153 sono asintomatici e ben 355 paucisintomatici, malati al momento con ridotte conseguenze che sono seguiti a domicilio. Nell’ambito delle RSA invece si contano 23 nuovi contagi, fra ospiti e operatori. Ci sono anche oggi bambini molto piccoli fra i nuovi contagiati: 2 hanno meno di 2 anni e altri 6 meno di 5 anni. Sono sempre numerosi purtroppo gli ultra settantenni: 109 il dato odierno, mentre scendono a 18 le classi in quarantena.
Nel comune di Predaia un altro caso porta il totale a 184: 160 i guariti, 6 deceduti e 18 attualmente sono positivi.

12 dicembre 2020 – Condizione in miglioramento, ma non di sicurezza, questo in sintesi i dati di oggi in Italia. Sono 19.902 i nuovi contagi (in totale 1.825.775). Il totale dei positivi attualmente si attesta sulla cifra di 684.848 (in calo rispetto a ieri di 5.475) e sono così distribuiti: 28.066 ricoverati nei reparti ordinari, 3.199 nelle terapie intensive (con una diminuzione di 66 posti rispetto a ieri), 653.583 i positivi isolati in casa. Aumento anche delle persone guarite: registrati oggi 24.728 individui che hanno sconfitto l’infezione (in tutto sono 1.076.891). Alto il numero dei decessi che oggi ne registra 649 e in tutto sono 64.036 il dato più alto tra i paesi europei. Il totale dei casi testati per la prima volta è 13.901.576 incremento giornaliero è 78.563. I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono 196.439 (in totale 24.063.029). Il rapporto contagi/tamponi si attesta sul 10,13%.
In provincia di Trento la situazione odierna vede 222 nuovi contagi scoperti con i tamponi molecolari (3.460) e che portano il totale dei contagi a 18.820. Ulteriori 269 positivi sono stati rilevati dai test veloci (1.793). Gli attualmente positivi sono 2.532 (7 in più rispetto a ieri) così suddivisi: 44 pazienti in terapia intensiva, 61 in alta intensità di cura (+9), nei reparti ospedalieri ordinari sono ricoverate 342 persone (-17), nelle RSA 346 (7 in meno rispetto al dato precedente), 17 le persone in bassa intensità curativa infine a domicilio risultano oggi 1.626 persone. Tra i positivi si conteggiano pure 96 persone dimesse, ma che presentano ancora positività al virus. Sono 11 i decessi registrati oggi che aggiunti all’elenco delle vittime sono nell’insieme 830. Aumentano anche i guariti che oggi sono 204 in totale 15.458.
Prosegue la diatriba sui numeri dei positivi in Trentino: secondo i calcoli dell’ex rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, solo nel Comune di Trento, le persone attualmente positive sono il doppio di quelle rilevate dai bollettini ufficiali della Provincia.
Nel comune di Predaia 5 nuovi casi portano il totale dei contagi a 189. Le guarigioni sono 162, 6 le vittime, i restanti 21 sono attualmente positivi. La percentuale dei predaiani colpiti dal virus sale al 2,8%.

13 dicembre 2020 – Il totale dei casi tocca oggi quota 1.843.712 nelle ultime 24 ore c’è stato un aumento di 17.937 nuovi contagi. Sono 686.031 in totale le persone al momento positive così suddivise: 27.735 (-331) ricoverate nei reparti normali degli ospedali, 3.158 in terapia intensiva (41 in meno rispetto a ieri, 152 gli ingressi odierni), 655.138 sono gli individui posti in isolamento domiciliare. Le persone guarite ad oggi assommano a 1.093.161 (16.270 in più rispetto a ieri). Sale di 484 il conto delle vittime che in tutto sono 64.520. I soggetti testati sono 13.971.600 con un incremento di 70.024 e i tamponi molecolari processati nell’ultimo giorno sono 152.697 per un totale di 24.215.726 (il rapporto contagi/tamponi si attesta sull’11,75%).
In Trentino 157 nuovi contagi rilevati con tampone molecolare (2.056 rapporto contagi tamponi 7,6%) e 192 con test antigenici (1.002 rapporto 19,2%); in totale eseguiti 3.058 test che hanno rilevato 349 positivi per un rapporto che si attesta sull’11,4%. La tabella dei dati fornita dall’Apss in tutto dall’inizio dell’epidemia registra 18.977 contagi. Attualmente sono 2.619 i positivi dei quali 48 sono in rianimazione (+4), 60 bisognosi di cure ad alta intensità, 353 sono degenti nei reparti ordinari degli ospedali, 349 sono nelle RSA, 19 in bassa intensità curativa, 1.686 a domicilio e infine 104 sono le persone dimesse ma ancora positive. Altre 2 vittime si aggiungono alla lista dei morti il cui totale è 832 dall’inizio dell’infezione. Aumenta il dato dei guariti di 68 che aggiunti al conto totale fanno 15.526.
Nel comune di Predaia 2 nuovi casi porta il totale a 191 persone contagiate dall’inizio dell’epidemia: 164 guarite, 6 decedute e 21 attualmente positive.

14 dicembre 2020 – Oggi sono 12.025 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia in tutto dall’inizio della pandemia sono 1.855.737. Attualmente risultano positive 675.109 persone così distribuite: 27.765 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 3.095 in terapia intensiva (-63 rispetto a ieri, 138 gli ingressi registrati nell’ultimo giorno). In isolamento domiciliare risultano 644.249 persone. Il numero dei guariti oggi è 22.456 persone in più rispetto a ieri e in totale sono 1.115.617. Le vittime nelle ultime 24 ore sono 491 (7 più di ieri) in totale dall’inizio della pandemia i morti in Italia sono 65.011. Eseguiti finora 14.022.752 (+51.152) test sierologici. I tamponi molecolari processati ieri sono 103.584 (in totale 24.319.310).
In provincia di Trento giornata tragica contrassegnata da 14 decessi che in totale sono 846. A fronte di 839 tamponi molecolari (manca il dato dei test antigenici) scoperti 114 nuovi casi (tasso contagi/tamponi 13,5%). Il conto totale dei casi sale a 19.091 (+114); attualmente positive sono 2.655 persone delle quali 53 in terapia intensiva (incremento di 5 unità rispetto al dato precedente), 57 in sub intensiva, 366 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 321 nelle RSA, 18 persone curate in bassa intensità, 1.739 in isolamento a domicilio e infine 101 sono i soggetti dimessi e tuttavia ancora positivi. Sono 64 in più i guariti registrati oggi in tutto sono 15.590.
Nel comune di Predaia la situazione è invariata rispetto a ieri.
È drammatico il bilancio dell’epidemia in provincia di Trento. I 14 morti e i 7 nuovi ingressi in terapia intensiva con un numero complessivo dei ricoverati che sale a 53, cinque più di ieri, sono questi i numeri più preoccupanti e francamente non si capisce perché in tanti invochino misure più indulgenti per le feste natalizie. Dovrebbe essere chiaro a tutti che un’apertura degli impianti sciistici e conseguentemente degli alberghi, bar e altri luoghi di aggregazione provocherebbe un rialzo della curva dei contagi con lo strascico di nuovi ricoveri e purtroppo di altri morti.

15 dicembre 2020 – Oggi sono ricoverate per Covid 27.342 persone (-423 rispetto a ieri), le persone in terapia intensiva sono 3.003 (diminuzione di 92 rispetto a ieri, 199 gli ingressi di oggi), i soggetti in isolamento domiciliare 636.958; il totale dei positivi risulta pertanto di 667.303. Il dato dei guariti fornito dalla tabella del Ministero della salute è 1.137.416, 21.789 più di ieri. Il dato dei decessi di oggi è ancora tragicamente alto sono 846 i decessi delle ultime 24 ore e in totale dall’inizio dell’epidemia si contano 65.857 vittime. I contagiati complessivi registrati ad oggi sono 1.870.576 con un incremento di 14.839 nuovi casi a fronte di 162.880 tamponi che complessivamente hanno raggiunto quota 24.482.190. I test sierologici effettuati ad oggi sono 14.085.459 con un incremento di 62.707.
In Trentino il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sale ancora: 19.468, in più rispetto a ieri 377 nuovi contagi. I soggetti positivi attualmente rilevati sono 2.804 (+149 rispetto a ieri) e sono così suddivisi: in terapia intensiva sono degenti 53 persone (dato uguale al precedente), in alta intensità curativa 57, i pazienti nei reparti ordinari sono oggi 355 (-11 rispetto a ieri), 322 sono le persone positive nelle RSA, 19 sono in bassa intensità di cura, 1.901 in isolamento domiciliare, infine ci sono 97 le persone dimesse ma ancora positive. Giornata di nuovo tragica sul fronte dei decessi che oggi sono 14 e in totale le vittime dall’inizio dell’emergenza sono 860. Sono 214 le persone guarite (in tutto 15.804). Il dato dei tamponi molecolari effettuati oggi è 1.722 con un rapporto contagi/tamponi che si attesta sul 21,9%.
L’unica buona notizia arriva dal numero dei malati ricoverati nei reparti infettivi, che sono 11 meno di ieri, 355 in tutto.
Nel comune di Predaia oggi si contano 4 nuovi contagi che in tutto sono 195: 164 le guarigioni, 6 decessi e 25 persone attualmente positive.

16 dicembre 2020 – Nelle ultime 24 ore risulta risale il numero dei nuovi casi di coronavirus sono infatti 17.568 (per un totale di 1.888.144 dall’inizio dell’epidemia), a fronte però di un numero maggiore di tamponi fatti che oggi sono 201.040 (24.683.230 in tutto); sale in misura apprezzabile il numero dei guariti che sono 38.485 nelle 24 ore (1.175.901 dall’inizio dell’epidemia). Le vittime dell’ultimo giorno sono 680 in tutto 66.537. Cala il dato dei ricoveri negli ospedali, 522 in meno rispetto a ieri oggi sono 26.897, nei reparti di terapia intensiva registrati 77 degenti in meno in tutto sono 2.926 (191 gli accessi odierni), restano in isolamento domiciliare 615.883 pazienti (-21.075), gli attualmente positivi calano di 21.597 e si portano in totale a 645.706. I test sierologici dell’ultimo giorno sono 80.502 e in tutto raggiungono quota 14.165.961.
Oggi 3.817 contagi in Veneto, 489 in Toscana, 900 in Campania, 2.994 in Lombardia. Preoccupa la situazione in Veneto, attesa per venerdì quando alcune regioni potrebbero cambiare colore. Il governatore Zaia chiede la zona rossa per tutta Italia da Natale all’Epifania. Il presidente della Provincia di Trento chiede di far partire la zona rossa già da sabato 19 dicembre prossimo. Il Governo sta preparando il provvedimento. Per la scuola è ancora presto dire se riapriranno tutte dopo le feste. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha dichiarato che la vaccinazione nei paesi UE inizierà lo stesso giorno e dovrebbe partire in Italia con 1,8 milioni di dosi.
La pandemia ha provocato negli Usa quasi 250 mila casi in 24 ore, è nuovo record. A Londra scattano le nuove restrizioni. In Svezia i contagi sono in salita. Record di morti in Germania nel primo giorno del nuovo lockdown. Semi lockdown anche in Danimarca. Rio de Janeiro cancella il Capodanno per il Covid.
In Trentino sono stati trovati 587 nuovi positivi nelle ultime 24 ore: 244 con tampone molecolare (2.829 rapporto contagi/tamponi 8,6%), 343 con test antigenici (1.913 rapporto 17,9%), in totale analizzati 4.742 test con un rapporto fissato al 12,4%; i contagiati in tutto sono 19.712. Un’altra giornata nera per i decessi che sono 13 e in totale 873. Gli at-tuali positivi sono 2.893, dei quali 50 (3 in meno rispetto a ieri) sono in terapia intensiva, 54 in alta intensità di cura, 360 sono i ricoverati nei reparti di malattie infettive, 318 nelle RSA, 19 seguite nelle strutture intermedie, 2.001 in isolamento a domicilio e 91 persone guarite ma ancora positive. I guariti risultanti oggi sono in totale 15.946, 142 in più rispetto a ieri.
Nel Comune di Predaia nessun nuovo caso in totale sono 195; 165 le guarigioni, da registrare una vittima che sono 7 in tutto, i restanti 23 sono attualmente positivi.

17 dicembre 2020 – Sono 18.233 i nuovi casi che portano il totale delle persone che hanno contratto l’infezione da coronavirus a 1.906.377. Attualmente i positivi in Italia che si registrano oggi sono 635.343 dei quali 26.427 ricoverati nelle corsie degli ospedali (in diminuzione di 470 posti rispetto a ieri), 2.855 in terapia intensiva, 71 meno di ieri e con 183 accessi odierni, 606.061 sono le persone in isolamento a domicilio. Cospicuo aumento dei guariti che oggi sono 27.913 in tutto sono 1.203.814. Il dato giornaliero dei decessi continua ad essere molto alto 683, e in tutto sono 67.220. I test effettuati fino ad oggi 14.246.739 (oggi 80.778). Analizzati nelle ultime 24 ore 185.320 tamponi molecolari che complessivamente sono ad oggi 24.868.550 con un rapporto contagi/tamponi fisso sul 9,83%.
In Provincia di Trento si contano 20.175 casi totali con un incremento di 463 contagi rispetto al dato di ieri (il numero più alto di contagi in un giorno). Gli attualmente positivi sono 3.144 (251 più di ieri) così distribuiti: 48 pazienti bisognosi di terapia intensiva (2 meno di ieri), 48 le persone ricoverate in alta intensità curativa (dato anch’esso in calo -6), 360 ricoverati nei reparti ordinari di malattie infettive, 326 persone ricoverate nelle RSA, 19 persone degenti nelle strutture intermedie in bassa intensità curativa, 2.250 a domicilio (+249 rispetto a ieri), 93 le persone guarite, ma ancora positive al tampone. Purtroppo oggi si debbono rilevare altri 13 nuovi decessi che portano il conto delle vittime al totale di 886. La somma dei guariti con l’incremento di 199 delle ultime 24 ore sale a 16.145. Analizzati oggi 2.895 tamponi che hanno rilevato 463 nuovi casi; il rapporto odierno tamponi/contagi è pertanto fissato sul 16%.
I nuovi ingressi in ospedale sono stati 32 a fronte di altrettante dimissioni. Quanto ai pazienti più gravi, sono 96 tra alta intensità e terapia intensiva, complessivamente 8 in meno rispetto a ieri.
Nel comune di Predaia impennata di nuovi contagi, oggi ne sono stati rilevati 9: i dati ora parlano di 204 contagiati totali, dei quali 167 sono guariti, 7 sono deceduti, gli altri 30 attualmente in cura.
Sono 36 in Val di Non i contagi odierni da Coronavirus rilevati con tampone molecolare nelle ultime 24 ore. I nuovi casi riguardano i Comuni di Cles (+12), Predaia (+9), Romeno (+4), Ville d’Anaunia (+3), Contà (+2), Livo (+2), Rumo (+2), Dambel e Novella (+1 a testa).
Attualmente le persone positive al Covid in Val di Non sono: 1 di Bresimo, 11 di Rumo, 6 di Borgo d’Anaunia, 2 di Cis, 3 di Livo, 12 di Novella, 4 di Ruffrè-Mendola, 4 di Ronzone, 0 di Sarnonico, 1 di Dambel, 5 di Sanzeno, 11 di Romeno, 7 di Cavareno, 5 di Amblar-Don, 61 di Cles, 29 di Ville d’Anaunia, 4 di Contà, 30 di Predaia, 2 di Ton, 2 di Denno, 3 di Campodenno, 1 di Sporminore. In Val di Non il totale da inizio epidemia sale a 1.352.
Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 20 di Amblar-Don, 99 di Borgo d’Anaunia, 10 di Bresimo, 61 di Campodenno, 28 di Cavareno, 12 di Cis, 361 di Cles, 36 di Contà, 13 di Dambel, 18 di Denno, 28 di Livo, 83 di Novella, 204 di Predaia, 32 di Romeno, 16 di Ronzone, 13 di Ruffrè-Mendola, 25 di Rumo, 22 di Sanzeno, 19 di Sarnonico, 15 di Sfruz, 13 di Sporminore, 37 di Ton, 187 di Ville d’Anaunia.

18 dicembre 2020 – Attualmente in Italia si contano 627.798 soggetti positivi: 25.769 ricoverati nei reparti di malattie infettive in calo di 658 pazienti, 2.819 in rianimazione (-36, i nuovi ingressi 189), 599.210 in isolamento domiciliare (6.851 in meno di ieri). I guariti sono 1.226.086 (+22.272). I morti dall’inizio dell’epidemia 67.894, purtroppo è sempre alto il dato delle vittime giornaliere oggi sono 674. I casi totali salgono a 1.921.778 con un incremento nelle 24 ore di 15.401 nuovi positivi. I dati relativi ai test e ai tamponi sono oggi in diminuzione probabilmente a causa di un ricalcolo generale.
In Trentino 251 nuovi positivi portano il totale dei contagi in provincia a 20.426. Oggi si registrano 14 decessi che portano il totale delle vittime in provincia di Trento a 900. Non sono noti i dati dei test e dei tamponi. Sono 2.953 gli attualmente positivi: 50 in rianimazione, 54 in alta intensità, 324 in ospedale, 318 le persone positive nelle RSA, 18 le persone in struttura intermedia bisognose di cure a bassa intensità; 2.096 a domicilio, 93 soggetti, guariti, presentano ancora la positività. I guariti salgono a quota 16.573 con un incremento di 428 persone.
Nel Comune di Predaia i dati sono invariati rispetto a ieri.

19 dicembre 2020 – È pari a 16.305 l’incremento odierno dei contagi da Covid-19 in Italia (in tutto 1.938.083). Gli attuali positivi, in calo di 7.632 unità, è attestato sul numero di 620.166, dei quali 25.364 sono i ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali (-405), 2.784 (con 160 ingressi odierni) sono in terapia intensiva (-35 rispetto a ieri), in calo di 7.192 anche i positivi in isolamento domiciliare che sono in tutto 592.018. Sale di 553 il conto dei decessi, in tutto ora sono 68.447 (da ottobre ne sono morti quasi come nella prima fase della pandemia), cresce fortunatamente anche il numero dei guariti, oggi se ne contano 23.384 per un totale di 1.249.470. Effettuati 75.112 test nelle 24 ore (in tutto 14.225.200) e sono stati processati 176.185 tamponi molecolari (in tutto sono 24.991.705).
Emesso il nuovo DPCM che regola i comportamenti per le festività natalizie (vedi tabella)

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La tabella riassume le regole per le festività natalizie

In Trentino sono 183 i nuovi contagi in totale sono 20.609. Attualmente si registrano 2.452 positivi dei quali 50 sono in terapia intensiva, 51 in alta intensità curativa, 327 ricoverati nei reparti ordinari, 258 nelle RSA, 17 in bassa intensità, 1.660 in isolamento, 89 dimessi ma ancora positivi. Sono 4 i decessi registrati oggi in totale sono 904; salgono anche le guarigioni che oggi sono arrivate al totale di 17.253 (680 nell’ultimo giorno). Non sono disponibili i dati dei tamponi e neppure dei test antigenici.
Nel comune di Predaia sono 206 i contagiati totali (2 più di ieri): 181 le persone guarite, 7 i deceduti e 18 gli attuali positivi.
Oggi in Valle di Non 15 nuovi casi 1.380 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

20 dicembre 2020 – L’incremento odierno dei nuovi positivi è pari a 15.102 e in tutto sono quindi 1.953.185. Gli attuali positivi sono 622.760 (2.594 in più rispetto a ieri) e sono così distribuiti: 25.158 ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali (206 in meno rispetto al precedente dato), in diminuzione anche le terapie intensive che oggi sono in tutto 2.743 (-41 rispetto a ieri, sono però 121 i nuovi ingressi), 594.859 le persone in isolamento domiciliare (+2.841). Sale il numero delle guarigioni oggi 12.156 e in tutto sono 1.261.626; nota dolente sul fronte dei decessi che, pur essendo in calo rispet-to a ieri, oggi se ne contano 352 (in tutto sono 68.799). Eseguiti oggi 64.294 test sierologici (in totale 14.289.494) e i tamponi molecolari analizzati nell’ultimo giorno sono 137.420 (in tutto 25.129.125.
L’Italia vieta gli ingressi a chi negli ultimi 14 giorni è stato nel Regno unito, lo prevede una nuova ordinanza firmata dal ministro del salute Roberto Speranza alla luce della scoperta di una variante Covid nel Paese anglosassone. La variante del corona virus viene definita fuori controllo in Gran Bretagna dallo stesso ministro della Salute britannico. Il timore è che vanifichi l’effetto dei vaccini. Tra l’altro oltremanica la campagna vaccinale è già cominciata. L’Organizzazione mondiale della sanità è in contatto costante con Londra per capire l’evolversi del virus. Il nuovo ceppo è ritenuto individuato anche in Austria e Danimarca.
Nella provincia di Trento altri 108 nuovi contagi che adesso in tutto sono 20.717. Gli attualmente positivi sono 2.481 (29 in più rispetto a ieri) così suddivisi: 49 in terapia intensiva, 54 in alta intensità curativa, 327 ricoverati nei reparti ordinari, 257 nelle RSA, 19 sono i pazienti in bassa intensità, 1.686 le persone in isolamento domiciliare, e 89 i dimessi ancora positivi. Sono 3 i decessi registrati nell’ultimo giorno in tutto sono ora 907 i morti per Covid-19 in Trentino. Salgono i guariti a 17.329 (76 nelle ultime 24 ore). I tamponi molecolari processati nell’ultimo periodo sono 1.831 con 108 riscontri positivi per un rapporto contagi/tamponi fissato al 5,9%, i test antigenici effettuati sono 1.104 con 192 positività (rapporto 17,4%) in totale sono 2.935 le analisi per un rapporto del 10,22%.
Oggi si registrano 22 nuovi casi tra bambini e ragazzi in età scolare, le autorità sanitarie sono in fase di ricostruzione se questo possa comportare la quarantena delle classi: sono 13 quelle in isolamento a ieri. Tra i positivi, 2 casi hanno tra 0-2 anni, 1 tra 3 e 5 anni, 3 tra 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni e 13 tra 14-19 anni. Ancora significative le positività riscontrate tra gli over 70: 54 contagi. Negli ospedali i pazienti ricoverati sono stabili: le dimissioni sono state 13, a fronte di 16 nuovi ingressi ed il numero totale delle persone curate nei reparti è pari a 430 (+ 2 rispetto a ieri) di cui 49 in rianimazione (1 in meno rispetto a ieri).
Nel comune di Predaia i numeri non sono variati rispetto a ieri.

21 dicembre 2020 – Il totale dei contagi in Italia dall’inizio dell’emergenza sanitaria è con l’aumento di 10.869 registrato oggi è attestato su 1.964.054. Sono 25.145 le persone ricoverate nei reparti degli ospedali, 2.731 in terapia intensiva (-12 ma 161 gli accessi odierni), 585.706 sono i soggetti in isolamento domiciliare. I decessi del giorno sono 415 (in tutto 69.214), i guariti salgono a 1.281.258 (+19.632). I test in tutto sono 14.331.832 (+42.338) e i tamponi molecolari 87.889 in totale 25.217.014.

La variante inglese
Allarme per la variante inglese che si propaga più velocemente: è stato individuato un caso in Italia su una donna italiana. All’ospedale Spallanzani di Roma è stata avviata la procedura per l’isolamento della sequenza del virus per verificarne la variante. La mutazione è stata già rintracciata anche in Olanda, Danimarca, Australia, Germania. Le autorità di Londra ammettono di essere molto preoccupate. Gli esperti sostengono che i vaccini che sono in procinto di essere distribuiti, dovrebbero comunque essere efficaci.

Nel Trentino sono 20.776 i contagiati totali, oggi se ne aggiungono 59 (il numero è dato da 43 positività rilevato con tampone molecolare, gli altri 16 da conferme dei test antigenici). Attualmente sono 2.154 i positivi (dato in diminuzione di 327 unità) dei quali 49 in terapia intensiva stabili rispetto a ieri, 54 le persone in alta intensità di cura, 327 degenti negli ospedali, 235 nelle RSA, 20 sono in bassa intensità, 1.386 si trovano in isolamento, 82 le persone dimesse ma ancora positive. Tragico il numero dei morti che oggi sono 13 in totale le vittime del Covid in Trentino raggiunge il numero di 920. Sono 373 i guariti registrati nell’ultimo giorno in tutto sono 17.702. I dati sui tamponi: eseguiti 839 tamponi molecolari riscontrati 43 nuovi casi (rapporto 5,12%), 418 i test antigenici che hanno rilevato 40 positività (rapporto 9,56%); in totale processati 1.257 test con un rapporto contagi/tamponi attestato sul 6,6%.
Nel comune di Predaia i numeri sono invariati e cioè 206 contagiati totali, 186 guariti 7 decessi e 13 attuali positivi.
L’unico caso in valle di Non registrato nelle ultime 24 ore riguarda il Comune di Sporminore.

22 dicembre 2020 – Il totale degli attualmente positivi oggi si attesta sulla cifra di 605.955 (meno 7.627 rispetto a ieri), di cui 578.320 (7.386 in meno) sono le persone senza sintomi o con sintomi lievi in isolamento domiciliare e 24.948 (-197) i ricoverati con sintomi. Diminuisce da 2.731 a 2.687 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva con un decremento pertanto di 44 persone bisognose della rianimazione (i nuovi ingressi sono 201). I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono 628, in tutto le vittime dall’inizio dell’epidemia sono 69.842 e i nuovi positivi oggi rilevati ammontano a 13.316 per un totale di 1.977.370. Il numero dei guariti sale di 20.315 in tutto sono 1.301.573. Analizzati 166.205 tamponi in totale dall’inizio dell’epidemia sono 25.383.219. I test sierologici eseguiti oggi sono 55.016 in tut-to 14.386.848.
Sono 136 i nuovi casi positivi da coronavirus rilevati oggi in Trentino (il numero è dato con riferimento ai tamponi molecolari che sono 57 più 79 positività riscontrate dalle conferme dei test antigenici effettuati nei giorni scorsi). Sui 3.410 tamponi totali analizzati (molecolari più antigenici) il rapporto tamponi/contagi si attesta sul 8,20%. In totale dall’inizio dell’epidemia sono 20.912 le persone che hanno contratto l’infezione da Covid-19. Attualmente sono 2.098 i contagiati dei quali 49 in terapia intensiva, 48 in cura sub-intensiva, 316 persone ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 211 nelle RSA, 19 in bassa intensità curativa, 1.360 le persone seguite a domicilio. Sono 95 le persone guarite ma che presentano ancora positività al virus. Oggi da segnalare 13 vittime in tutto sono ora 933 i morti per Covid in provincia di Trento 463 durante la seconda ondata. Cresce anche il numero dei guariti 179 nelle ultime 24 ore in tutto ora sono 17.881.
Nessun nuovo contagio da registrare nel comune di Predaia che vede dall’inizio dell’epidemia in totale 206 cittadini contagiati dal virus. Sono 186 i guariti e è sempre fermo a 7 il dato dei decessi; 13 le persone attualmente positive.

23 dicembre 2020 – I nuovi contagi registrati oggi in Italia sono 13.908 e in tutto dall’inizio della pandemia sono 1.991.278 le persone che hanno di sicuro contratto l’infezione. Attualmente ci sono 598.816 soggetti positivi (7.139 in meno rispetto a ieri) che sono così suddivisi: 24.546 ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali (dato in calo rispetto a ieri di 402), in diminuzione anche le persone degenti nelle terapie intensive che oggi in tutto sono 2.624 (in termini assoluti 63 in meno di ieri, ma gli ingressi odierni sono 216), 571.646 infine gli individui in isolamento a casa perché senza sintomi o paucisintomatici. Si accresce anche il numero delle guarigioni 20.494 quelle odierne (in totale 1.322.067). Purtroppo è sempre alto il numero dei morti: oggi ne sono stati registrati 553 e il totale dall’inizio epidemia ha sfondato il numero di 70 mila (70.395). Sono 66.673 i test antigenici analizzati oggi (in tutto 14.453.521) e i tamponi molecolari processati nelle 24 ore sono 175.364 (in totale 25.558.583) con un rapporto contagi/tamponi fissato al 7,93%.
3.357 nuovi casi e 116 morti a causa del Covid in Veneto, 498 nuovi contagi nelle Marche e 435 in Toscana. Secondo la Fondazione Gimbe (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze) i nuovi casi tornano ad aumentare e serve nuovo piano pandemico. Sono migliaia gli italiani bloccati in Gran Bretagna, il Governo sta lavorando per il loro rientro. Nel mondo sono oltre 78 milioni i casi di coronavirus e 1,7 milioni i morti di Covid. In Germania oltre 900 morti in 24 ore.
Nella Provincia di Trento si registrano 157 nuovi casi (in totale ora sono 21.069). Effettuati in totale 5.714 tamponi: 3.329 molecolari che hanno rilevato 98 positivi con un rapporto contagi/tamponi del 2,94%; 2.385 test antigenici scoperti 377 positivi (rapporto 15,8%); in totale individuate 475 positività con un rapporto che si attesta sull’8,3%. Attualmente sono 1.760 le persone positive così suddivise: 47 (2 meno di ieri) sono bisognose della rianimazione, 50 ricoverate in terapia sub intensiva, 296 degenti nelle corsie nosocomiali, 204 le persone positive nelle RSA, mentre 18 son in bassa intensità curativa presso strutture intermedie, 1.051 i soggetti seguiti a domicilio, infine sono 94 le persone guarite ma ancora positive al tampone. Oggi si piangono 10 morti che in totale sono 943 e ben 473 solo nella seconda ondata. Balzo del numero dei guariti che nell’ultimo giorno è pari a 485, in tutto sono 18.366 le persone trentine che hanno sconfitto il virus.
Nel comune di Predaia identificato un nuovo contagio: pertanto sono oggi 207 i contagi totali dei quali 187 sono guari-ti, 7 sono deceduti e 13 sono attualmente positivi.

Confinamento natalizio?
Vivaci polemiche sul decreto legge che regola gli spostamenti nel periodo natalizio. Oltre al DPCM governativo ci si mettono pure le regioni (e le provincie autonome) a complicare con ulteriori norme il già complicato provvedimento di Giuseppe Conte. E tuttavia mano a mano che ci si avvicina alle festività emerge nettamente che, di fatto, sono deboli i limiti imposti e vista la situazione drammatica del contagio, si rischia di creare tanta confusione e favorire ogni astuzia per muoversi contravvenendo allo spirito della norma, cioè di evitare il più possibile i contatti con altre persone. L’unica notizia sicura è che non ci si potrà muovere da una regione all’altra (o province autonome) da qui al 6 gennaio (salvo le solite eccezioni: necessità, salute, lavoro).
Solo a titolo d’esempio si configura qui una classica situazione che potrebbe presentarsi in milioni di casi: nei giorni in cui vige la zona rossa (dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e poi ancora il 5 e il 6) si potrà viaggiare sulla propria auto in due (di più se ci sono figli con meno di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti) per recarsi a casa di altre persone non conviventi (amici, parenti, o chiunque altro). Verso questa casa potranno recarsi anche altre automobili con guidatore e passeggero (ed eventuali figli con meno di 14 anni etc.). E quindi è palese che queste uscite potranno favorire incontri di tante persone, visto che i controlli avverranno solo a livello stradale sul numero di presenti in macchina (ovviamente salvo denunce di vicini e flagranze di feste con assembramenti incorporati).
Come si vede in realtà le disposizioni anti Covid messe in campo dalle autorità per le feste natalizie sono tutt’altro che severe e ancora una volta bisognerà affidarsi all’intelligenza delle persone che si spera avranno capito che ogni spostamento potrebbe causare in sé la propagazione del virus una sciagura che potrebbe chiamarsi “terza ondata”... libera nos Domine!

24 dicembre 2020 – Oggi sono 18.039 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia in tutto dall’inizio della pandemia sono 2.009.317. Attualmente risultano positive 593.632 persone così distribuite: 24.070 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 2.589 in terapia intensiva (-35 rispetto a ieri, 149 gli ingressi registrati nell’ultimo giorno). In isolamento domiciliare risultano 566.249739 persone. Il numero dei guariti oggi è 22.718 persone in più rispetto a ieri e in totale sono 1.344.785. Le vittime nelle ultime 24 ore sono 505 in totale dall’inizio della pandemia i morti in Italia sono 70.900. Eseguiti finora 14.530.706 (+77.185) test sierologici. I tamponi molecolari processati ieri sono 193.777 (in totale 25.752.360).
In provincia di Trento giornata ancora contrassegnata da 9 decessi che in totale sono ora 952. Il conto totale dei casi sale a 21.307 (+238); attualmente positive sono 1.839 persone delle quali 49 in terapia intensiva (incremento di 2 unità rispetto al dato precedente), 52 in sub intensiva (+2), 274 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 204 nelle RSA, 17 persone curate in bassa intensità, 1.150 in isolamento a domicilio e infine 93 sono i soggetti dimessi e tuttavia ancora positivi. Sono 150 in più i guariti registrati oggi in tutto sono 18.516. I tamponi molecolari eseguiti oggi sono 2.582 scoperti 136 nuovi casi (tasso contagi/tamponi 5,26%), con i test rapidi rilevate 281 positività a fronte di 2.073 test eseguiti (rapporto 13.55%), in totale processati 4.655 test con un rapporto contagi/tamponi attestato sul 9%.
Nel comune di Predaia la situazione è invariata rispetto a ieri per quanto riguarda i contagi fermi a 207; 12 gli attual-mente positivi, 188 i guariti e 7 i deceduti.

25 dicembre 2020 – Il totale dei casi risultanti dalla tabella quotidiana della Protezione Civile è 2.028.354 con l’incremento giornaliero di 19.037. Gli attuali positivi, sono 579.886, numero in salita di 13.746 così distribuiti: 23.402 i ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali (dato in diminuzione di 668 unità rispetto a ieri), 2.584 sono i pazienti in terapia intensiva (5 in meno ma con 165 nuovi ingressi odierni), le persone positive seguite a domicilio sono oggi 553.900 (numero in calo di 13.073). Il dato delle guarigioni vede un balzo di 32.324 persone che hanno vinto la partita col virus (in tutto i guariti sono 1.377.109), purtroppo ci mostra anche 459 decessi nell’ultimo giorno che seppur in diminuzione rispetto ai giorni precedenti è un numero ancora molto alto (in tutto le vittime del coronavirus hanno raggiunto quota 71.359). I tamponi effettuati nella giornata odierna sono 152.334 e hanno rilevato 19.037 nuovi contagi, pertanto il tasso di positività risulta pari al 12,49% (+3,2% rispetto al dato precedente). La situazione generale preoccupa i sanitari perché intravedono dai dati che la curva del contagio scende con troppa lentezza. Si teme la famigerata terza ondata che avrebbe un impatto pesantissimo sul sistema sanitario. Sono incalzanti le raccomandazioni degli esperti a rimanere distanziati il più possibile.
Nel Trentino sono 154 i nuovi casi di infezione da Covid-19 che sommati fanno 21.461 casi in totale. Attualmente so-no 1.879 le persone positive (incremento di 40 rispetto a ieri), delle quali 49 sono ricoverate in rianimazione, 53 in alta intensità di cura, 253 nei reparti di malattie infettive, 213 nelle RSA, 17 in bassa intensità curativa, 1.192 le persone in isolamento e infine sono 102 le persone dimesse ma che presentano ancora positività al virus. Sono 5 le vittime che portano il totale dei morti a 957, ma per fortuna aumenta anche il numero delle guarigione che con le 109 delle ultime 24 ore sono 18.625 in totale. I tamponi molecolari processati oggi sono 2.971 (con 131 positività), sono 1.866 i test rapidi che hanno scoperto 269 positivi. In tutto analizzati 4.837 tamponi con 400 contagiati rilevati e un rapporto contagi/tamponi attestato sull’8,26%. La velocità di trasmissione del virus (indice RT) nel Trentino è tra le più basse d’Italia ed è 0,68. Fra i nuovi casi positivi, 130 sono asintomatici e 234 pauci sintomatici: sono tutti seguiti a domicilio.
Nel comune di Predaia un contagio in più rispetto a ieri: il totale dei casi è pertanto 208, 12 gli attuali positivi, 189 le guarigioni e 7 i decessi.

Arriva il vaccino!

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Il furgone scortato dai carabinieri all'altezza di Trento in viaggio verso Roma con i primi vaccini

Eos è la dea greca dell’alba che corrisponde alla divinità romana Aurora e come l’aurora è segno di speranza dopo la lunga attesa della notte, così l’arrivo dei vaccini contro il Covid-19 è come l’alba dopo la tenebra della pandemia.
Parte l’operazione Eos, disposta dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, su richiesta del Commissario Straordinario Domenico Arcuri e in stretta cooperazione con la sua struttura e con il ministero della Salute.
In una prima fase i mezzi e gli aerei militari collaboreranno a distribuire le prime dosi consegnandole a destinazione con il servizio di scorta assicurato dai carabinieri.
Le successive forniture di vaccino, come previsto dal Piano Vaccini, saranno consegnate direttamente dalla casa farmaceutica Pfizer ai 300 siti di somministrazione individuati dall’Organismo commissariale in accordo con le Regioni.
Non appena disponibili i vaccini delle altre case farmaceutiche (AstraZeneca, Moderna, etc), saranno sempre le Forze Armate, sulle indicazioni fornite dal Commissario Straordinario, a recapitarli su tutto il territorio nazionale.
È arrivato a Roma oggi 25 dicembre, giorno di Natale, il furgone con le prime 9.750 dosi di vaccino contro il coronavirus. Il carico è arrivato a destinazione presso la Caserma Salvo D’Acquisto dei carabinieri a Tor di Quinto, domani mattina i vaccini saranno recapitati all’ospedale Lazzaro Spallanzani lì dove 10 mesi fa furono ricoverate le prime due persone contagiate, i due coniugi cinesi originari di Wuhan. Il furgone partito dal Belgio ha attraversato in mattinata il Brennero. Le dosi saranno divise su base regionale e il 27 dicembre, giorno del V-day, partirà la vaccinazione.
Per questa prima fase della campagna vaccinale, il Trentino disporrà di 18.700 dosi che serviranno per poco meno che diecimila persone in quanto il vaccino necessita di un richiamo dopo 21 giorni, pertanto ogni persona dovrà sottoporsi a due somministrazioni. L’operazione Eos avrà una durata presunta di 9-10 mesi il tempo necessario per immunizzare 60 milioni di italiani.

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La "Primula" disegnata dall'archistar Stefano Boeri appositamente per la campagna vaccinale italiana

26 dicembre 2020 – Sono 580.941 gli attuali positivi in Italia così suddivisi: 23.304 in ospedale, 2.582 ricoverati nelle terapie intensive (-2 rispetto a ieri con 135 accessi odierni), 555.055 sono gli individui isolati a domicilio. L’incremento dei casi dell’ultimo giorno è 10.405 in tutto sono 2.038.759 i soggetti colpiti dal virus dall’inizio dell’epidemia. Il dato dei guariti si attesta oggi su 1.386.198 totali (+9.089 registrati nelle ultime 24 ore). 261 le vittime odierne in totale sono 71.620. Effettuati 34.748 test sierologici (totale 14.632.161), e solo 81.285 i tamponi molecolari che hanno rilevato 10.405 nuovi casi per un rapporto contagi/tamponi attestato sul 12,8%.
In Trentino 124 nuovi contagi portano il totale dall’inizio dell’epidemia a 21.585. Attualmente ci sono 1.812 positivi così ripartiti: 48 in terapia intensiva (-1), 58 in alta intensità di cura (+5), 273 ricoverati nei reparti Covid degli ospedali (+20), 188 nelle RSA (-25), 16 sono le persone in bassa intensità curativa, mentre i soggetti seguiti a domicilio sono 1.143 e infine i dimessi ma ancora positivi sono oggi 86. Sono stati registrati purtroppo altri 5 decessi, di cui 4 in ospedale (la somma totale è 962, nella seconda ondata 492), intanto altre 186 guarigioni portano il numero di coloro che hanno ricuperato la salute a 18.811. Eseguiti 1.582 tamponi con 86 positività e il rapporto contagi/tamponi è 5,4% (1.442 tamponi molecolari con 68 positivi rapporto 4,71%; 140 test rapidi, 18 positivi, rapporto 12,85%).
Il dato della terapia intensiva è stabile, mentre è in controtendenza quello dei ricoveri nei normali reparti dell’ospedale. Ci sono state solo 4 dimissioni, forse per il fatto che sono giornate di festa. Comunque i numeri sono tutt’altro che incoraggianti. Tra i nuovi positivi, 1 caso tra 3-5 anni, 2 casi tra 6-10 anni, 1 caso tra 11-13 anni e 2 casi tra 14-19 anni. Ancora significativo, in proporzione ai casi registrati, il numero dei contagi tra gli over 70: 25 casi.
Nel comune di Predaia scoperti altri 3 casi: totale dei contagi 211, 13 attualmente positivi, 191 guariti e 7 deceduti.

27 dicembre 2020 – È pari a 8.937 il dato dei nuovi casi registrati oggi in Italia; in totale le persone che sicuramente hanno incontrato il virus sono 2.047.696. Attualmente ci sono 581.760 persone positive così ripartite: 23.571 i ricoverati nei reparti ospedalieri, i pazienti nelle terapie intensive sono 2.580 dato in calo, 2 in meno rispetto a ieri, in isolamento domiciliare sono oggi 555.609. Aumentano i guariti oggi sono 7.813 in tutto 1.394.011. Il numero delle vittime nella giornata odierna è 305 che portano la somma dei morti dall’inizio della pandemia a 71.925. Effettuati oggi 23.892 test antigenici in tutto sono 14.656.053 e i tamponi molecolari processati nell’ultimo giorno 60.158 in tutto assommano a 26.046.137.
Nel Trentino oggi si registra un aumento di 86 casi in tutto sono ora 21.671. Attualmente le persone positive sono 1.860: in rianimazione 45 persone, 58 sono quelle in alta intensità di cura, 298 ricoverate nei reparti ordinari degli ospedali, 200 nelle RSA, 17 persone in bassa intensità curativa, in isolamento a domicilio sono oggi 1.157 e sono 85 i soggetti guariti ma ancora positivi. Situazione ancora critica per quanto riguarda il conto delle vittime: oggi altre 5 persone non ce l’hanno fatta e il saldo totale arriva a 967 (497 solo nella seconda ondata). Sale il numero dei guariti oggi 33 in tutto sono 18.844. Processati nelle ultime 24 ore 1.073 tamponi (586 molecolari e 487 test veloci); scoperti 172 positivi e pertanto il rapporto contagi/tamponi si attesta sul 16%.
Nel comune di Predaia situazione invariata rispetto a ieri.
La prima ad aver offerto il braccio al vaccino anti Covid di Pfizer BioNtech in Trentino è Ines Antoniani infermiera in rianimazione all’ospedale Santa Chiara di Trento. Le prime cento dosi arrivate in nottata con un volo dell’aeronautica all’aeroporto miliare di Villafranca di Verona. Distribuite in tutti gli ospedali del Trentino e in sette RSA. Anche a Rove-reto emozione tra i prescelti, la consapevolezza che sia un fortuna poter disporre di un vaccino contro il Covid19 e di poterlo ricevere per primi. Qualcosa di più che simbolico, quello di oggi è davvero l’inizio della vaccinazione di massa della popolazione. Da lunedì 28 dicembre 2020 arriveranno in Trentino 4.500 dosi a settimana, per un totale di 18.000 dosi. La macchina sta rodando, i protocolli sono definiti, il personale formato. Insomma, dice il direttore del servizio prevenzione dell’Apss, Antonio Ferro, tutto è pronto per i grandi numeri.

28 dicembre 2020 – I dati di oggi rimangono perlopiù stabili; il dato dei ricoveri è in debole ma costante aumento per il resto sembra essere stabile l’andamento dell’epidemia. Sono 8.581 i nuovi contagi (in tutto 2.056.277, il dato è in calo forse anche perché il numero dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore è piuttosto basso e pari a 68.681 (in totale 26.114.818). Attualmente risultano positive 575.221 persone (diminuiti di 6.539 casi rispetto a ieri) delle quali 23.932 sono ricoverate nei reparti Covid degli ospedali, 2.565 sono degenti delle terapie intensive in diminuzione di 15 con 167 nuovi accessi odierni. In isolamento domiciliare si contano oggi 548.724 individui. Rialzo dei guariti che sono 14.675 nell’ultimo giorno (in totale 1.408.686), ma purtroppo si segnalano 445 decessi un dato che rimane preoccupante (in tutto dall’inizio dell’epidemia i morti sono 72.370). Eseguiti ieri 29.665 test in totale 14.685.718.
La Provincia di Trento dichiara oggi 99 nuovi casi, 74 rilevati con i tamponi molecolari e 25 derivati da conferme di positività di test rapidi dei giorni scorsi, il totale dei contagiati dall’inizio della pandemia raggiunge così quota 21.770. Attualmente sono positivi 1.897 individui (37 in più rispetto a ieri) e sono così distribuiti: 45 le persone in terapia intensiva, 58 quelle in alta intensità curativa, 316 ricoverate nei reparti degli ospedali, 205 sono nelle RSA, 18 sono in bassa intensità di cura, 1.179 seguite a domicilio, infine 76 le persone dimesse ma ancora positive. I soggetti degenti in ospedale sono pertanto oggi 419 dato in crescita di 18 rispetto a ieri. Da segnalare oggi altri 12 decessi che in totale sono 979 (509 nella seconda ondata), ma fortunatamente crescono anche i guariti 50 nelle ultime 24 ore in tutto sono 18.894. Per quanto riguarda il tracciamento oggi sono stati analizzati oggi 753 tamponi molecolari che hanno rilevato 74 nuovi casi per un rapporto contagi/tamponi che si attesta sul 9,82%; altri 55 casi sono stati scoperti con 418 test antigenici (rapporto 13,15%); il totale di 1.171 test e 129 positività danno un rapporto contagi/tamponi del 11,01%.
Nel comune di Predaia si registra un nuovo caso la situazione aggiornata è pertanto: 212 contagi totali, 13 attuali positivi, 192 guarigioni e 7 decessi.

29 dicembre 2020 – Scende molto lentamente la forza del virus in questi giorni: oggi i nuovi casi registrati sono 11.210 (in tutto 2.067.487. Attualmente sono positive 568.728 persone (diminuzione rispetto a ieri di 6.493) così distribuite: 23.662 (-270 rispetto a ieri) sono gli individui ricoverati in ospedale, 2.549 in rianimazione dato che registra una riduzione di 16 pazienti bisognosi di cure intensive, 542.517 le persone in isolamento a casa. Sul fronte dei guariti buone notizie sono infatti 17.044 le persone dichiarate guarite per un totale di 1.425.730 dall’inizio emergenza. Purtroppo alto il numero dei morti di oggi che sono 659 e in tutto sono 73.029. Effettuati 45.702 test e 128.740 tamponi (in tutto sono 26.243.558) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta sull’8,70%.
In provincia di Trento, la situazione è la seguente: 21.945 contagi totali di cui 282 (comunicati al Ministero della salute 175: 92 da tampone molecolare e 83 da conferme di test veloci dei giorni scorsi) nella giornata di oggi; attualmente positivi 1.826 soggetti dei quali 46 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 58 in alta intensità di cura, 322 ricoverati in ospedale (totale di soggetti ricoverati 426 7 in più rispetto a ieri), 198 nelle case di riposo, 18 in bassa intensità, 1.118 in isolamento e infine 66 individui guariti ma risultanti positivi al test di positività. Giornata nera per quanto riguarda i decessi che oggi sono 12 (991 in tutto e 521 solo nella seconda ondata dell’epidemia); il numero dei guariti cresce in misura di 234 soggetti che portano il totale a 19.128 persone sanate. I tamponi molecolari eseguiti nell’ultimo giorno sono 1.866 (92 positività con un rapporto contagi/tamponi del 4,9%) e 1.214 test rapidi (190 positivi rapporto 15,65%), in totale 3.080 test per 282 positivi rapporto 9,1%.
Nel comune di Predaia si segnalano ulteriori 3 casi positivi e adesso il totale dei contagi dall’inizio della pandemia è 215 (numero che rappresenta il 3,2% della popolazione comunale): 192 le persone che sono guarite, 7 i morti e 16 le persone attualmente positive.

30 dicembre 2020 – Sono 16.202 i nuovi casi in Italia in tutto 2.083.689; il numero dei tamponi molecolari processati oggi è 169.045, (in tutto sono 26.412.603). Attualmente sono 564.395 le persone positive: 23.566 ricoverate nei reparti Covid degli ospedali, 2.528 bisognose di terapia intensiva (-21 rispetto a ieri con 175 nuovi accessi), 538.301 in isolamento domiciliare. Il dato dei guariti dell’ultimo giorno è 19.960 (in totale 1.445.690), sempre alto il numero dei morti, registrati oggi 575, in tutto dall’inizio della epidemia sono 73.604. Effettuati 63.748 test sierologici per un totale di 14.795.168.
In Trentino nuovi 197 casi nell’ultimo giorno (85 scoperti con tampone molecolare e 112 da conferme di test antigenici dei giorni scorsi) in tutto i contagiati sono 22.142; attualmente positivi 1.775 soggetti dei quali 45 in terapia intensiva, 56 in alta intensità, 324 ricoverati nei reparti Covid degli ospedali (sono pertanto 425 le persone degenti negli ospedali, dato che si discosta di 1 da quello di ieri); 181 sono i positivi nelle RSA, 18 le persone in bassa intensità di cura, 1.089 isolate a domicilio; 62 gli individui dimessi ma ancora positivi. Le vittime oggi in Trentino sono 7, salgono così a quota 998 dall’inizio dell’epidemia (528 nella seconda ondata). I guariti sono 241 in più rispetto a ieri (19.369 in tutto). I tamponi molecolari eseguiti nelle ultime 24 ore sono 2.654 con un rapporto contagi/tamponi attestato sul 3,2%, a questi si aggiungono 2.141 test antigenici che hanno rilevato 494 positività (rapporto 23,0%) in tutto i 4.795 test danno un rapporto al 12,1%.
Nel comune di Predaia nessun nuovo caso: in totale ci sono 215 contagiati dei quali 11 sono attualmente positivi, 197 sono le guarigioni e 7 i decessi.

31 dicembre 2020 – Sono 23.477 i nuovi contagi registrati oggi in Italia, complessivamente gli italiani che hanno contratto il Covid-19 sono almeno 2.107.166. I guariti salgono a 1.463.111, 17.421 più di ieri e purtroppo si contano 555 decessi che in totale dall’inizio dell’epidemia arrivano a 74.159. Attualmente sono registrati 569.896 positivi (+5.501) dei quali 23.151 sono persone ricoverate nei reparti di malattie infettive degli ospedali, 2.555 i soggetti in terapia intensiva (27 in più rispetto a di ieri, e gli accessi odierni sono 202), e 544.190 le persone in isolamento a domicilio con sintomi lievi o asintomatici. I tamponi analizzati nelle 24 ore sono 186.004 e complessivamente sono 26.598.607 e pertanto il rapporto contagi/tamponi si attesta sul’12,62%.
In Trentino nelle ultime 24 ore sono 170 i nuovi contagi scoperti con il tamponi molecolare, più 150 le conferme di positività dei test antigenici dei giorni scorsi (320 in tutto) dall’inizio dell’emergenza i contagiati in Trentino sono 22.462. Attualmente si contano 1.922 positivi (+147 rispetto a ieri) così distribuiti: 42 i pazienti in terapia intensiva (-3), 52 in terapia sub intensiva (-4), 328 in ospedale (+4), 209 ricoverati nelle RSA, 18 i pazienti in bassa intensità di cura, 1.213 in isolamento a domicilio, 60 le persone guarite e tuttavia per il momento ancora positive. In ospedale si trovano oggi 422 paziente 3 meno di ieri. I decessi oggi superano il migliaio, nell’ultimo giorno sono 9 in totale 1.007. I guariti salgono a 19.533 (164 più di ieri). Effettuati 4.569 tamponi che hanno rinvenuto 527 positivi per un rapporto contagi/tamponi che è 11,53%. Nel dettaglio sono stati processati 2.831 tamponi molecolari che hanno evidenziato 170 positivi (rapporto 6%), 1.738 test antigenici con 357 positivi (rapporto 20,5%).
Nel comune di Predaia sale di 4 il numero dei contagiati e arriva al totale di 219 dall’inizio dell’epidemia: 197 le guarigioni, 7 i decessi e 15 le persone attualmente positive.

2021 anno della speranza
1 gennaio 2021 Dati del Ministero della salute sulla campagna vaccinale: dal 30 dicembre al 1 gennaio 2021 sono state consegnate all’Italia 469.950 dosi di vaccino. Finora ne sono state somministrate 35.850 delle quali 31.719 agli operatori socio-sanitari, 2.192 al personale non sanitario e 1.942 agli ospiti delle strutture residenziali.
Sono 2 mila le dosi di vaccino arrivate in Trentino, 1.457 sono quelle somministrate in RSA e ospedali (1.116 le persone vaccinate in Rsa e Apsp, mentre 341 i sanitari negli ospedali).
La campagna di vaccinazione proseguirà su tutto il territorio trentino e domenica 3 gennaio ci sarà una seduta straordinaria per immunizzare ulteriori 150 sanitari circa. Al momento non si registrano reazioni gravi, il direttore dell'Azienda sanitaria, Pier Paolo Benetollo ha dichiarato che c'è una piccola percentuale di persone a cui è stato iniettato il vaccino che il giorno dopo o durante la notte ha sentito del dolore al braccio, ma sono numeri piccoli.

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2 gennaio 2021 Mentre in Gran Bretagna, dove il suo vaccino è già stato approvato, Oxford-AstraZeneca si prepara a distribuire 2 milioni di dosi a settimana da metà gennaio, l’Italia cerca di accelerare sulle somministrazioni ma fa i conti con i ritardi di alcune regioni. Stando ai dati del portale governativo, aggiornati in tempo reale, la Lombardia che è prima per numero di dosi consegnate (oltre 80mila) ne ha inoculate solo 2.171, meno del 3%, contro il 20% del Lazio. Il Piemonte è vicino al 15% e il Veneto – dove questa mattina il virologo Andrea Crisanti si è vaccinato in diretta facebook – poco sopra.
I ritardi accumulati sulla tabella di marcia di alcuni candidati vaccini – Oxford Astrazeneca e Sanofi Gsk in particolare – sembrano preoccupare il numero uno e fondatore della Biontech, l’azienda tedesca che ha sviluppato il vaccino con Pfizer. Ugur Sahin, in una intervista a Der Spiegel, ha spiegato che ci saranno lacune nella fornitura delle dosi in Europa fino a quando non saranno approvati altri vaccini, nonostante l’azienda stia lavorando a pieno ritmo per aumentare la produzione del farmaco.
Nel Trentino il rapporto contagi/tamponi si attesta in via generale all'11,5%. Si aggiungono 57 positività a conferma dei test rapidi dei giorni scorsi. Sono stati registrati altri 6 morti, di cui 5 in ospedale. I decessi sono di età compresa tra i 67 e i 92 anni. Il bilancio è di 553 morti in questa seconda ondata.
Proseguono in Trentino le vaccinazioni degli operatori sanitari e degli ospiti delle RSA: sono 1.739 i vaccini somministrati e al momento il Trentino è la zona d’Italia con la percentuale di vaccini effettuati maggiore rispetto a quelli consegnati, pari al 34,8%. Altri 270 vaccini, in totale le dosi consegnate sono 4.975, saranno effettuati domani presso l’ambulatorio vaccinale Crosina Sartori di Trento, in particolare a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e operatori sanitari del territorio.

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3 gennaio 2021 Tiene banco la campagna vaccinale anti-Covid in Italia dove si è superato quota 80mila vaccinati. L’Italia risulta seconda in Europa dopo la Germania, ma non tutte le regioni sono all’altezza come la Lombardia che si sta dimostrando ancora una volta in questa epidemia in evidente ritardo: solo il 3% dei vaccini a disposizione sono stati somministrati. Intanto torna a salire il tasso di positività in Italia e anche i ricoveri sia nei normali reparti che in terapia intensiva. Oggi in Veneto 3.419 casi. Il governo studia le nuove regole dopo le feste con l’ipotesi zona arancione nel fine settimana del 9 e 10 gennaio sull’intero territorio e il coprifuoco alle 20. Ancora scontro tra governo ed enti locali sui meccanismi di riapertura delle scuole il 7 gennaio per la didattica a distanza e i trasporti. Nel mondo 84.5 milioni di contagi da coronavirus e oltre 1,8 milioni di morti. Resta grave la situazione in Usa dove ormai si sfiorano i 350mila morti. Record di contagi anche in Europa con il Regno Unito il Paese più colpito in questo momento.
In Trentino oggi sono 50 gli over settantenni positivi e 5 casi sono stati riscontarti tra piccolissimi sotto i 5 anni. Sono in aumento le persone ricoverate in terapia intensiva 3 più di ieri. Sono 30 i nuovi ricoveri rispetto a ieri che erano 410 contro i 426 di oggi (+16) di cui 44 (+3) in terapia intensiva. Registrate 12 dimissioni e 136 guarigioni da Covid. Tra i nuovi positivi di oggi si rilevano 22 nuovi casi tra bambini e ragazzi in età scolare, le autorità sanitarie sono in fase di ricostruzione se questo possa comportare la quarantena delle classi (sono 10 quelle in isolamento a ieri). Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 70 è di 50 casi. Ci sono anche 5 infezioni tra piccolissimi: 3 casi tra 0-2 anni e 2 casi tra 3-5 anni. La situazione sulla campagna di vaccinazione del Ministero della salute riporta alle ore 13:00 di oggi 2.242 somministrazioni il 45,1% delle dosi a disposizione, un terzo delle quali praticate ad ospiti di RSA.

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4 gennaio 2021 Secondo gli esperti sanitari si va incontro ad una terza ondata certa verso la metà di gennaio. La scuola che la ministra Lucia Azzolina vuole riaprire il 7 gennaio trova le regioni contrarie, la situazione su questo versante è oltremodo incerta. Il Friuli e il Veneto hanno rinviato l’apertura alla fine del mese. Con ogni probabilità le misure di contenimento della pandemia saranno tenute ancora severe.
In Gran Bretagna dove l’infezione dilaga si va verso nuove restrizioni.
Prosegue in Trentino l’attività di somministrazione dei vaccini anti Sars-CoV-2: alle ore 18:00 ne risultavano somministrati 2.768, su 4.950 a disposizione pari al 55,6%, un terzo dei quali ad ospiti di strutture residenziali. La provincia di Trento risulta la prima per somministrazioni del vaccino seguita dal Lazio con il 48,7% e il Veneto con il 40,6%. Il Molise con 1,7%, la Sardegna con il 3%, la Calabria con il 3,5% e la Lombardia con il 3,9% sono le ultime della classifica. Sono 32 i nuovi casi positivi fra gli ultra settantenni. In merito alla situazione dei posti letto i numeri sono stabili, i pazienti Covid sono 432, (6 in più rispetto a ieri). Dei 15 decessi di oggi ne sono avvenuti 10 in ospedale, si tratta di persone che vanno dai 58 ai 92 anni.

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5 gennaio 2021 Le misure che andranno in vigore dal 7 al 15 gennaio, prese dal Consiglio dei ministri riguardano le scuole che riapriranno dall’11 gennaio e la fine settimana del 9 e 10 tutta Italia sarà messa in «zona arancione», mentre negli altri giorni sarà in vigore la fascia gialla, ma con il divieto degli spostamenti tra le Regioni.
Sono in arrivo in queste ore, a bordo dei tir nei vari centri vaccinali di tutta Italia, le altre 470mila dosi del vaccino della Pfizer Biontech. È la seconda fetta delle spedizioni destinate al nostro Paese che in questa prima fase ha diritto a 3.400.000 di dosi. Sul fronte della somministrazione del vaccino, nonostante in qualche regione le operazioni vadano a rilento sono state superate le 182mila dosi inoculate, dato che pone l'Italia al secondo posto tra i paesi europei.

La situazione in Valle di Non
Sono 6 i contagi da Coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore in Val di Non. I nuovi casi di oggi riguardano i Comuni di Cles (+3), Novella, Predaia e Ville d’Anaunia (+1 a testa). Attualmente le persone positive al Covid in Val di Non sono: 3 di Bresimo, 2 di Rumo, 3 di Borgo d’Anaunia, 6 di No-vella, 1 di Ruffrè-Mendola, 1 di Ronzone, 1 di Sarnonico, 3 di Dambel, 1 di Sanzeno, 5 di Romeno, 1 di Cavareno, 1 di Amblar-Don, 28 di Cles, 8 di Ville d’Anaunia, 3 di Contà, 19 di Predaia, 1 di Ton, 6 di Campodenno, 2 di Sporminore. Il totale in Val di Non dall’inizio dell’epidemia sale a 1.496 il numero dei contagi. Nello specifico, le persone risultate positive al Covid-19 nei Comuni nonesi sono: 21 di Amblar-Don, 106 di Borgo d’Anaunia, 14 di Bresimo, 70 di Cam-podenno, 28 di Cavareno, 15 di Cis, 408 di Cles, 40 di Contà, 16 di Dambel, 18 di Denno, 29 di Livo, 96 di Novella, 225 di Predaia, 39 di Romeno, 16 di Ronzone, 14 di Ruffrè-Mendola, 28 di Rumo, 24 di Sanzeno, 21 di Sarnonico, 15 di Sfruz, 15 di Sporminore, 38 di Ton, 200 di Ville d’Anaunia.

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6 gennaio 2021
VACCINAZIONI:
Le dosi consegnate all'Italia ad oggi sono 469.950, ne sono state somministrate 260.948 corrispondenti al 55,52%, 158.687 su donne (60,81%) e 102.261 (71,26%) su uomini.
Alla Provincia di Trento consegnate al Centro di distribuzione regionale della UNIFARM di Ravina 4.975, somministrate 4.315 (86,7%). Le donne vaccinate sono 3.075 (71,26%), gli uomini 1.240 (28,74%).
L’Agenzia Europea del Farmaco ha autorizzato il nuovo siero anti-Covid di Moderna. Finalmente dopo quello di Pfizer-Biontech da oggi è a disposizione anche un secondo vaccino che consentirà di somministrare circa 70mila dosi giornaliere. Oggi nel giorno dell’Epifania massime restrizioni in tutto il Paese.

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Il flacone del vaccino Moderna autorizzato dall'Agenzia Europea del Farmaco il 6 gennaio 2021



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7 gennaio 2021
Non accenna a demordere il contagio da Covid-19: la curva dei contagi torna a crescere, come evidenziano anche i dati della Fondazione Gimbe, che rilevano un incremento del 27%, dopo sei settimane consecutive di calo.
Anche il bollettino diffuso dal Ministero della Salute, rileva una risalita del tasso di positività e delle ospedalizzazioni. Torna ad aumentare il numero di regioni che supera la soglia d’allerta per i posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid. La media nazionale si attesta al 30%, ma a superare questa soglia sono 9 regioni, ovvero 3 in più in una settimana. Cresce anche il numero delle regioni che superano la soglia d’allerta del 40% dei posti nei reparti ospedalieri: sono anche in questo caso 9, una in più rispetto a una settimana fa.
In Trentino il bilancio in questa seconda ondata è di 589 morti, complessivamente sono 1.059 vittime da inizio epidemia. Oggi si registrano 23 nuovi ricoveri rispetto a ieri per 408 (+4) persone in ospedale di cui 47 (+2) in terapia intensiva. Sono state registrate 15 dimissioni e 248 guarigioni da Covid. Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 70 è di 40 casi. Contagiati anche 4 piccolissimi, 2 casi hanno tra 0-2 anni e 2 tra 3-5 anni.
Il rapporto contagi/tamponi si attesta in via generale al 5,7%. Ai 72 positivi riscontrati nelle ultime 24 ore con i tamponi molecolari si aggiungono 98 positività a conferma dei test rapidi dei giorni scorsi (totale 170 nuovi positivi).
Anche nel Comune di Predaia riscontrati 5 nuovi casi che portano il totale a 230 positivi dall’inizio della pandemia.

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CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 7 GENNAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% UOMINI% DONNE%
ITALIA695.175326.64946,99127.60139,06199.04860,95
TRENTO6.9254.35762,921.25328,763.10471,24

8 gennaio 2021
Nell’ultima settimana si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese. L’incidenza a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita, aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio. Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore della Sanità e del Ministero della Salute.
Interessante il metodo messo a punto dall'ARPA (Agenzia regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte) per determinare la concentrazione del virus nell’aria. Il procedimento ha rilevato in ambito domestico le concentrazioni più consistenti del virus nell’aria. Secondo lo studio negli ambiti ospedalieri le concentrazioni sono risultate molto contenute.

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9 gennaio 2021
L’indice Rt (tasso di contagiosità) in Italia è risalito sopra l’1 e sono diverse le realtà territoriali a rischio. Da lunedì cinque Regioni restano in zona arancione. Sempre lunedì vertice Governo-Regioni sul nuovo DPCM e si valuta un’ulteriore stretta: se l’incidenza settimanale dei casi è sopra a 250 ogni 100mila abitanti scatterà la zona rossa. Pare possibile una nuova proroga dello stato d’emergenza fino al 31 luglio. Il ritmo della vaccinazione pare piuttosto buono anche se siamo solo all’inizio. Entro febbraio sono in arrivo 764mila dosi del secondo vaccino autorizzato quello di Moderna.
CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 9 GENNAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% UOMINI% DONNE%
ITALIA908.700512.82456,43195.07138,04317.75361,96
TRENTO9.8506.92570,301.86026,865.06573,14

Da domani sicuramente in zona arancione la Calabria, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, la Sicilia e il Veneto. Sulla scuola le Regioni vanno in ordine sparso solo la Toscana e la Val d'Aosta riaprono alla presenza da lunedì.
Intanto è in atto lo scontro nella maggioranza sulla gestione dei fondi Next Generation EU e il Mes (fondi per la Sanità): la rottura è stata sfiorata con le richieste avanzate dal partito guidato da Matteo Renzi Italia Viva. In questo momento così drammatico per la vita del Paese, sono molti coloro che deprecano questo modo di far politica; a nostro avviso ci vorrebbe da parte della maggioranza così come dell'opposizione, una politica che si occupa del bene comune. Secondo noi gestendo al meglio la pandemia cercando di arginare il contagio e dando massimo impulso alle vaccinazioni; creare un tavolo, al quale partecipino tutte le forze politiche, quelle produttive, quelle culturali per coordinare nel miglior modo possibile le risorse date dai fondi europei.
Il dato dei vaccini inoculati in Trentino, pone la provincia tra le prime in proporzione a quelli ricevuti. Le somministrazioni odierne sono state fatte perlopiù ad ospiti di residenze per anziani: una lotta contro il tempo per costruire quella cintura di protezione a difesa di un virus che continua a contagiare e a mietere vittime.
Dei nuovi positivi di oggi, 109 sono asintomatici e 239 pauci sintomatici. I bambini e ragazzi in età scolare sono 34 e fra loro ci sono 2 piccolissimi con meno di 2 anni ed altri 3 con meno di 5 anni. Il maggior numero di contagiati, dato che preoccupa, interessa ultra settantenni.
Il Trentino è in zona gialla ed è l’unica regione, insieme all’Alto Adige, ad aprire le scuole lunedì 11 gennaio.

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10 gennaio 2021
Allarmante l’andamento dell’epidemia nel Regno Unito dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 563 decessi legati al coronavirus e 54.940 nuovi contagi. Il numero delle vittime, che per diversi giorni è stato superiore a mille, è dunque sceso ma nel fine settimana solitamente ci sono ritardi nella raccolta dei dati. I vaccini sono in grado di contrastare questa nuova variante del virus, ma è una lotta contro il tempo per evitare che dilaghi troppo la pandemia che oramai è alla sua terza forte ondata, è necessario fare in fretta con le vaccinazioni di massa.
In Italia sono stati 139.758 i tamponi effettuati per la ricerca del coronavirus nelle ultime 24 ore. Il rapporto con i nuovi casi (18.625) sale al 13,3% (+1,7% rispetto a ieri).
Prosegue celermente la campagna di vaccinazione: ad oggi in Italia somministrati 589.798 vaccini (76.974 nelle ultime 24 ore), in Trentino nell'ultimo giorno 192 per un totale di 7.117 il 72,25% di quelli consegnati.

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11 gennaio 2021
Italia in zona gialla da oggi fino al 15 gennaio, ma scatta la zona arancione in 5 regioni: Calabria, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto e Lombardia. Quest’ultima, insieme a Campania e Friuli, ha chiesto l’estensione della misura a tutto il Paese. C’è un nuovo paziente (una donna milanese) che secondo uno studio era positiva a novembre 2019 e ciò significa che il virus circolava già da più di due mesi prima del caso di Codogno e così si spiegherebbe come abbia poi dilagato nel modo che sappiamo.
Dei 6 morti registrati oggi nel Trentino 3 erano ricoverati in ospedale. La vittima più giovane aveva 64 e quella più anziana 93 anni. Il bilancio in questa seconda ondata è di 614 morti, (1.084 le vittime da inizio epidemia). I ricoverati sono oggi 395 (6 più di ieri) di cui 45 in terapia intensiva (1 meno di ieri). Sono state registrate 21 dimissioni e 65 guarigioni da Covid. Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 70 è di 15 casi. Contagiato anche 1 piccolissimo tra 0-2 anni, mentre sono 7 i bambini in totale risultati contagiati.

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12 gennaio 2021
Alto rischio per l’Italia. Invece di scrivere di piano di vaccinazione, di progetti per il rilancio dell’economia, di ristori per le categorie più colpite, di riavvio in sicurezza della scuola e via elencando, il tema che tiene banco è la crisi di Governo! Proprio adesso che s’erano accese flebili luci di speranza di uscire dal mare di guai in cui tutto il mondo sta errando, (i vaccini, il Next Generation UE) salta fuori la politica “politicante”. Italia Viva, una delle forze politiche di maggioranza, (con PD, Leu e Cinque Stelle), vuole staccare la spina al secondo governo Conte. La questione sarebbe intorno alla presentazione tardiva del Recovery (il piano di aiuti europei per far fronte alla crisi che all’Italia ha concesso circa 210 miliardi di euro). Se è vero che il piano del governo italiano su come spendere questi fondi è in ritardo, e ciò non si può negare, molti sono quelli che ritengono la mossa di Italia Viva soltanto un modo per farsi luce e l’impressione pare proprio dare credito a questa ipotesi. Ora, al di là delle vere motivazioni e delle responsabilità per questa crisi così paradossale in questo momento assai difficile per l’Italia, resta il fatto che ancora una volta l’Italia si dimostra una nazione inconcludente e bizzosa, in balìa di una classe politica composta da pochissimi responsabili, ma nella gran parte da mediocri personaggi frutti amari della cultura dell’immagine.

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Emergenza in Sicilia, con sei province a rischio zona rossa. Il governo è al lavoro per il nuovo DPCM, che sarà in vigore dal 16 gennaio: linea dura su spostamenti e movida, stop all’asporto dalle 18. Oggi la maggior parte d’Italia è ancora in zona gialla, ad eccezione di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia, in zona arancione fino al 15 gennaio.
È giunto in Italia il primo carico di 47mila dosi di vaccino di Moderna: priorità alle regioni con più persone ultra ottantenni. Nel nostro Paese sono state somministrate quasi 720mila vaccinazioni. L’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) deciderà l’ammissione del vaccino AstraZeneca entro gennaio. In Germania Angela Merkel spinge per un lockdown duro fino ad aprile e annuncia che sono in arrivo settimane difficili. Record di casi registrati nell’ultimo fine settimana in Spagna. Nel mondo superati i 90 milioni di contagi. Negli Usa sono più di 22,5 milioni di casi. In Malaysia stato di emergenza e parlamento sospeso.

13 gennaio 2021
Presentato dal Ministro della salute Roberto Speranza il nuovo DPCM in vigore dal prossimo 16 gennaio con stretta sulla movida e limitazione per gli spostamenti anche tra Regioni gialle. Il ministro ha pure dichiarato che sta montando una nuova tempesta epidemica. Il Consiglio dei ministri si riunirà stasera per dibattere sul nuovo decreto per le misure anti-Covid; nel decreto è prevista anche la zona bianca. Ieri approvato il recovery plan, ma con l’astensione delle ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti di Italia Viva. In Italia sono state vaccinate oltre 800mila persone. Secondo la stampa argentina si è già vaccinato anche il Papa. La sottosegretaria Sandra Zampa ha detto che si arriverà a 500mila somministrazioni al giorno, ma oggi mancano le dosi. Si spera nel vaccino Astrazeneca su cui Ema (Agenzia Europea per i Medicinali) deciderà a fine mese. Nel mondo sono 91,5 milioni i casi di Covid-19 e 1,9 milioni di morti. In Usa nuovo record di morti 4.500 in 24 ore. Impennata di casi anche in Europa con il Regno Unito che registra 45.533 contagi e 1.243 morti nelle ultime 24 ore. L’Olanda prolunga il lockdown fino al 9 febbraio. La Cina di nuovo in lotta con il virus: oltre 22 milioni i cinesi in lockdown.
In Trentino registrati 23 nuovi ricoveri rispetto a ieri per 364 (-22) persone in ospedale di cui 44 (+1) in terapia intensiva. Sono state registrate 39 dimissioni e 144 guarigioni da Covid. Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 70 è di 71 casi. Contagiati anche 13 piccolissimi, di cui 7 tra 0-2 anni e 6 tra 3-5 anni. Sono stati registrati 53 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità ricostruiscono se questo comporta l’isolamento di alcune classi.
Sul fronte della campagna di vaccinazione sono 8.721 le dosi somministrate in Trentino di cui 2.687 a ospiti di residenze per anziani.

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14 gennaio 2021
Il Consiglio dei ministri ha prorogato lo stato d’emergenza per il Coronavirus fino al 30 aprile 2021. Lo stato d’emergenza viene dichiarato per permettere al governo e alla Protezione Civile di avere poteri speciali e straordinari, che consentono di agire con maggiore rapidità in caso di eventi particolarmente critici come questa pandemia. La dichiarazione dello stato d’emergenza per il Coronavirus risale al 31 gennaio del 2020 (e non si era ancora a conoscenza della circolazione del virus in Italia) ed era prevista fino al 31 luglio 2020. Il 29 luglio fu rinnovato fino al 15 ottobre: a questa proroga ne è seguita un’altra fino al 31 gennaio, arrivando così all’attuale limite (30 aprile). Dopo il 31 luglio, per il rinnovo servirà un apposito decreto e un passaggio parlamentare, con approvazione delle due Camere.
Il nuovo DPCM che entrerà in vigore domani 15 gennaio introduce la zona bianca. È il premio per quelle regioni che si collocano in uno scenario con un livello di rischio basso e di conseguenza sono permesse tante aperture (negozi, musei, teatri etc.) e in ogni caso l’indice di contagio Rt deve essere sotto 1 e il tasso di incidenza di contagi ogni 100.000 abitanti inferiore a 50. La zona bianca oggi è una prospettiva lontana per qualsiasi regione italiana.
Somministrata la prima dose di vaccino a Papa Francesco e Papa Ratzinger nell'atrio dell'Aula Paolo VI dove è stata allestita una postazione apposita.
In Germania si è riscontrato il record di morti in un giorno: sono 1.244. Nel Regno Unito superati i 100mila decessi.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 14 GENNAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% UOMINI% DONNE%
ITALIA1.397.175896.49864,17338.23137,73558.26762,27
TRENTO15.7008.47253,962.24526,506.22773,50

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15 gennaio 2021
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha affermato oggi che c’è una crescita del contagio in quasi tutte le regioni, il monitoraggio settimanale ha registrato un Rt nazionale in salita all’1,09: in aumento da 5 settimane. In Veneto e nella Provincia di Trento si registra una decrescita anche se in Veneto l’incidenza resta alta. In Italia superato il milione di vaccinati al Covid ed è la prima in Europa (immunizzato finora l’1,5% della popolazione). Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato nuovo DPCM in vigore da domani che prevede le scuole aperte in presenza dal 18 gennaio.
Nel mondo registrati 93 milioni di casi e quasi 2 milioni di morti. In Francia da sabato 16 ci sarà il coprifuoco anticipato alle 18. Oggi in Germania, record di morti in un giorno: sono 1.244. Nel Regno Unito superati i 100mila decessi. In Cina 138 nuovi casi, mai così tanti da marzo. Una ricerca britannica svela che chi supera il Covid rimane immune per 5 mesi, ma po-trebbe trasmettere il virus.
Il Trentino è in zona gialla con Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana e Molise. Fra gli effetti della zona gialla ci sarà la riapertura dei musei (ma non nei fine settimana). L’Alto Adige finisce invece in zona rossa in compagnia di Lombardia e Sicilia.
In Alto Adige il passaggio alla zona rossa potrebbe non avere effetti concreti sulla vita degli altoatesini. Resterebbero aperti non solo i negozi, ma anche bar e ristoranti, forse con qualche aggiustamento sugli orari. Continuerebbero a restare aperte anche le scuole, comprese le superiori almeno per metà dell’orario e i cittadini potranno continuare a muoversi liberamente dentro il territorio provinciale.
Oggi si alternano notizie che infondono speranza ad altre francamente angoscianti. Il virus nel mondo ha sferrato un terzo poderoso attacco all'uomo: si spera nelle vaccinazioni e nel comportamento delle persone che devono assolutamente osservare le regole.

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16 gennaio 2021
La decisione unilaterale di Pfizer BioNtech di ridurre le consegne di vaccini ha sollevato l’indignazione di tutta la politica e non solo. Il Codacons ha presentato alle 104 Procure della Repubblica Italiana una denuncia penale per inadempimento di pubbliche forniture e di epidemia colposa e frode in commercio.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 16 GENNAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%
ITALIA1.397.1751.118.59480,06701.06762,67417.52737,33
TRENTO15.70010.18664,887.42872,922.75827,08

La consueta tabella presenta oggi dati incongruenti rispetto a quella di ieri, forse a causa di ricalcoli effettuati dal Ministero della Salute e dalla Provincia di Trento.

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17 gennaio 2021
Da oggi Lombardia, Sicilia e Provincia di Bolzano passano in zona rossa, altre dodici in zona arancione e spostamenti vietati tra regioni; il Trentino rimane in zona gialla unica porzione del nord Italia. Walter Ricciardi, accademico e consigliere del Ministro Roberto Speranza, è molto preoccupato per l’evoluzione dell’epidemia e avverte che non servono le fasce, è necessario il confinamento nazionale. Intanto il Comitato Tecnico di Sanità dice che la scuola può tornare in presenza e i governatori che vogliono tenerla chiusa se ne devono assumere la responsabilità. L’allerta resta massima sulle cosiddette varianti del virus in particolare quella brasiliana, il ministro Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l’ingresso in Italia di chi vi è transitato negli ultimi 14 giorni. La campagna vaccinale prosegue, ma è polemica per l’annuncio di Pfizer che consegnerà 165mila dosi in meno di vaccino. Proprio per contrastare il virus nelle sue varianti, sarebbe necessario procedere con la massima celerità alle vaccinazioni. Nel mondo 94,5 milioni di contagi e oltre due milioni di morti. Lockdown prolungato in Austria, proteste in molti Paesi europei per i divieti, oltre 10mila in piazza in Austria, proteste in Portogallo e in Gran Bretagna dove ci sono stati anche arresti.
La situazione odierna nel Trentino: trovati 49 positivi dall’analisi di 2.016 tamponi molecolari; gli altri 86 contagi sono stati individuati tramite 615 test antigenici. Il rapporto contagi/tamponi si attesta in via generale al 5,18%. Si aggiungono 104 positività a conferma dei test rapidi dei giorni scorsi.
Il bilancio dei morti in questa seconda ondata, è di 657, complessivamente sono 1.127 vittime da inizio epidemia. Sono 16 i nuovi ricoveri rispetto a ieri per 332 (-1) persone in ospedale di cui 47 (+1) in terapia intensiva. Sono state registrate 14 dimissioni e 88 guarigioni da Covid.

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18 gennaio 2021
Oggi giorno drammatico per la politica italiana. Il Governo di Giuseppe Conte è impegnato a chiedere la fiducia in Par-lamento per poter proseguire nel suo mandato. La crisi di governo complica in modo grave la situazione: la vaccinazione di massa, l’incombente terza ondata del virus, tutti gli enormi problemi economici e sociali richiederebbero unità della politica e invece il dibattito è farcito di odio e il rischio di andare al voto in questa contingenza è alto e certamente deleterio per l’Italia. La fiducia è stata chiesta oggi alla Camera dei Deputati e domani verrà invocata al Senato.
L’ex rettore dell’Università di Trento Davide Bassi solleva nuovamente la questione della trasmissione dei dati della pandemia da parte della Provincia di Trento all’Istituto Superiore di Sanità. In particolare si contesta che nonostante i morti, purtroppo, aumentino costantemente trasformando il Trentino in uno dei luoghi con più decessi in assoluto e alla fine della pandemia sarà quello il drammatico dato che bisognerà misurare: quante vite sono state sacrificate sull’altare delle “aperture” e dei colori per zona.
Oggi il Trentino è terzo in Italia con l’Emilia Romagna con 9,6 decessi ogni 100.000 abitanti, dietro a Friuli Venezia Giulia (16) e Veneto (12). Si pensi che in valore assoluto il Trentino conta più di 300 morti dell’Alto Adige che conta 809 decessi contro i 1.123 del Trentino.

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19 gennaio 2021
Si riscontrano gli effetti del DPCM detto “di Natale” il quale ha determinato una diminuzione del 24% dei casi in una settimana. Ciò conferma che l’arma più efficace per contrastare il virus è il distanziamento tra le persone. Purtroppo se i casi sono in diminuzione un’altra notizia di segno opposto riguarda il nuovo ritardo nelle consegne dei vaccini da parte di Pfizer. Irritazione da parte delle Regioni per questo taglio di Pfizer che rischia di ostacolare la campagna di vaccinazione che è iniziata nel miglior modo: l’Italia di conferma il primo paese europeo per numero di somministrazioni. Forte critica per la proposta di Letizia Moratti (Assessora alla salute della Regione Lombardia) di dare più dosi alle regioni più ricche, l’Assessora ha fatto parziale marcia indietro.
Infuria al Senato il dibattito sulla fiducia al Governo Conte la votazione avverrà nel tardo pomeriggio e tutti sono an-siosamente in attesa di conoscere il risultato della votazione.

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20 gennaio 2021
Il piano nazionale di vaccinazione per il COVID-19 iniziato il 27 dicembre 2020 si articola in più fasi. Si comincia proteggendo il personale sanitario e gli anziani più fragili. A seguire sarà la volta cura dei cittadini più vulnerabili e poi di tutti gli altri.
Le persone verranno contattate attraverso le strutture preposte alla vaccinazione che avverrà presso gli ospedali e gli ambulatori predefiniti. Sono state previste anche unità mobili destinate a chi non potrà raggiungere i centri di vaccinazione.
Sul piano di vaccinazione tuttavia incombe il ritardo nelle forniture precedentemente concordate con l’azienda Pfizer. I dati aggiornati alle ore 11:00 del 20 gennaio 2021 sono i seguenti:
Le dosi di vaccino consegnate ad oggi ammontano a 1.548.885 per tutto il territorio delle quali 1.511.835 dosi fornite da Pfizer-BioNtech, e 46.800 da Moderna.
Il totale delle somministrazioni è 1.226.321 e le persone a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino sono 5.864.
La donne finora immunizzate sono 770.607 e gli uomini 455.714; di questi:

  • 741.549 sono operatori Sanitari e Sociosanitari
  • 379.319 personale non sanitario
  • 99.148 ospiti delle Strutture Residenziali
  • 6.305 gli over 80

Nel Trentino consegnate 15.700 dosi, somministrate 10.754 (68,5%) delle quali 7.653 donne e 3.101 uomini. Il totale dei punti di somministrazione in Italia è 293, nel Trentino sono 3 (Trento Ospedale santa Chiara, Rovereto Ospedale Madonna del Carmine, Ravina HUB Unifarm).

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21 gennaio 2021
Nel mondo la pandemia ha superato i 96 milioni di contagiati e ha causato oltre due milioni di morti. In Europa i contagi sono oltre 28 milioni e continuano a correre, in Spagna come in Germania e nel Regno Unito. In Italia sono 2,5milioni le infezioni da Covid le quali per il 95,3% sono curate a casa, il 4,3% in ospedale, per gli altri in terapia intensiva.
In questa congiuntura lunedì 18 gennaio la società farmaceutica «Pfizer» ha comunicato all’Italia un nuovo ritardo nella consegna delle dosi del vaccino. L’azienda ha giustificato questo cambiamento improvviso dicendo di aver programmato interventi nello stabilimento di Puurs in Belgio, che consentiranno di aumentare la produzione del vaccino nei prossimi mesi. I ritardi nella consegna delle dosi stanno causando molti problemi in tutti i paesi europei, che hanno pianificato le campagne vaccinali con tempi serrati per vaccinare più persone possibili nel più breve tempo possibile.
I ritardi influiscono in modo particolare in questi giorni perché domenica 17 gennaio, a tre settimane dall’inizio della campagna vaccinale, in Italia e in tutta Europa sono iniziate le somministrazioni delle seconde dosi con un impegno organizzativo maggiore rispetto a quello previsto finora. Senza nuovi vaccini disponibili, molti paesi hanno modificato i loro piani vaccinali posticipando la somministrazione delle prime dosi per dare priorità ai richiami già programmati. In caso di nuovi ritardi, oltre a un rallentamento generale della campagna vaccinale, molte persone potrebbero ricevere la seconda dose oltre i 21 giorni previsti.
In Trentino sono stati somministrati al 20 gennaio 11.987 vaccini, di cui 3.184 agli anziani nelle RSA però è stata tra le regioni più danneggiate dalla mancata consegna delle dosi vaccinali da parte di Pfizer calcolata in un meno 60% di dosi (per quanto riguarda Bolzano il taglio è stato del 57%, mentre il Veneto del 53% ed il Friuli Venezia Giulia del 54%), altre Regioni hanno avuto una riduzione pari allo 0%. Per evitare queste differenze il commissario Arcuri attuerà una redistribuzione, ossia la riduzione sarà del 29% per tutte le regioni. Se così sarà per il Trentino si avrà una minore consegna del 29% di vaccini. In questo momento si riesce a garantire la continuità delle vaccinazioni a coloro che già si erano prenotati, compresi i volontari. Ora si sta programmando la vaccinazione degli anziani che sono in lista per entrare nelle RSA allo scopo di garantire a tutti gli ospiti la seconda dose per poter far riprendere le visite dei famigliari. Tutto ciò con la speranza che entro fine gennaio arrivi anche il vaccino di «AstraZeneca», che darà la possibilità di ampliare la vaccinazione.

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I brillanti divulgatori televisivi al tempo del coronavirus

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Andrea Crisanti è Professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova
Dirige il Centro di Genomica funzionale all'Università di Perugia

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Massimo Galli, Infettivologo, Direttore responsabile del Reparto Malattie infettive all'Ospedale Luigi Sacco di Milano

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Ilaria Capua, Virologa dirige il Dipartimento universitario dell'Emering Pathogens Institute in Florida

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Roberto Burioni, Virologo, immunologo, accademico e divulgatore scientifico

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Antonella Viola, Immunologa, Professoressa di Patologia Generale all'Università di Padova


22 gennaio 2021
Oggi sulle fonti d’informazione: Secondo quanto reso noto dall’Ue, Pfizer tornerà a consegnare il 100% delle dosi di vaccino previste dalla prossima settimana. Negli Usa il Covid ha provocato più morti della Seconda Guerra Mondiale e il neo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden (appena insediatosi il 20 gennaio alla Casa bianca) ha firmato dieci ordini esecutivi per la lotta alla pandemia tra cui l’uso obbligatorio delle mascherine negli spazi federali, previsti anche test e quarantena per chi vola negli Usa.
Ancora un record assoluto giornaliero di morti nel Regno Unito (1820). Il Paese è alle prese con una variante più aggressiva del virus che il lockdown nazionale sta solo lentamente frenando e che fa sentire ora i suoi effetti sui decessi a un paio di settimane dai picchi dei contagi.
La Germania ha superato i 50mila morti e sale la preoccupazione perché l’epidemia ha assunto dimensioni che sono fuori controllo; l’obiettivo che si è posto il Governo tedesco è vaccinare tutti entro l’estate. In Baviera imposto l’uso di mascherine tipo FFP2 con alta capacità filtrante e in più mantenendo rigorosamente la distanza interpersonale.
Impennata di contagi anche in Portogallo chiuse scuole e negozi. Il Covid torna anche in Cina dove a Pechino sono state chiuse le scuole fino a marzo.

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In Baviera obbligo di usare le mascherine del tipo FFP2, ad altissime prestazioni filtranti
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Curiosa quanto inquietante notizia apparsa oggi sulla stampa locale trentina: dodici operatori sanitari avrebbero ricevuto una dose di soluzione fisiologica anziché di vaccino Pfizer. L’episodio isolato è successo a Rovereto il 15 gennaio ed è stato prontamente risolto quasi in tempo reale dall’azienda provinciale per i servizi sanitari. Nel merito l’Azienda provinciale per i servizi sanitari specifica che il caso è stato prontamente individuato grazie ai protocolli di controllo utilizzati dalle strutture sanitarie aziendali.

23 gennaio 2021
Nonostante le voci, che davano il Trentino come il primo a entrare in “zona bianca”, in base alla situazione epidemiologica il Comitato tecnico-scientifico ha deciso di confermarlo nella “zona gialla” con le minori restrizioni. Con la colorazione gialla continuano a essere in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo per i bar e i ristoranti di chiudere alle 18 oltre alla chiusura di teatri, cinema, palestre e piscine.
Continuano a preoccupare le nuove varianti del virus tanto da indurre Germania e Austria a rendere obbligatorio l’uso di mascherine Ffp2 nei negozi o a bordo dei mezzi di trasporto pubblico e in altre situazioni al chiuso; anche il Governo francese sembra avviarsi su questa strada.

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24 gennaio 2021
A causa dei ritardi nella consegne dei vaccini da oggi si dà priorità ai richiami; Pierpaolo Sileri vice-Ministro della Salute: annuncia che la campagna vaccinale slitterà di un mese per gli over 80. Pfizer assicura che dal mese di febbraio le consegne di vaccino torneranno regolari. Massimo Galli avverte che i ritardi nella consegna dei vaccini aumenta il rischio che arrivino le temute varianti del virus. Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute, consiglia un mese di zona rossa e scuole chiuse, ma la proposta sembra non trovare nessuna sponda governativa, anche per la crisi politica che sta attraversando. Da domani riaprono le scuole in diverse regioni: tornano in classe 1 milione di studenti. Nel mondo oltre 99 milioni di casi e 2,1 milioni di morti Covid. Gli Usa ripristinano le restrizioni per i viaggiatori europei. In Francia altri 18 mila casi. Positivo anche il presidente del Messico.
Nel Trentino si è verificato un tragico errore nel conteggio dei decessi nei mesi di novembre e dicembre che sono stati ben 32 in più, cifra che porta il totale dei morti a 1196. Il bilancio della seconda ondata è di 726 decessi.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 24 GENNAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA1.843.7251.350.35372,90850.31462,97500.03937,0375.081
TRENTO18.04014.37879,7010.21571,054.16328,95

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino

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25 gennaio 2021
Tornano a salire le terapie intensive. Sono 2.421 in totale, 21 in più di ieri. In aumento anche i ricoveri ordinari, 21.424, 115 in più di ieri. Sono due le regioni che hanno più di mille nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore: si tratta della Lombardia, con 1.484 casi individuati, e dell'Emilia Romagna (1.164). Seguono la Sicilia (885), il Lazio (874) e la Campania (754).
Il Veneto, il Friuli Venezia-Giulia, l’Emilia Romagna e la provincia autonoma di Bolzano rischiano di passare nella zona rosso scuro dell’Ue, che comporta l’obbligo di test e quarantena per viaggiare nell’Unione, come spiegato dal commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders. Per passare alla zona rosso scuro occorre aver segnalato 500 contagi ogni 100mila abitanti. Ed è questo il caso delle tre regioni e di Bolzano che secondo i dati dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), datati 17 gennaio, e calcolati su 14 giorni, hanno superato la soglia. Se i dati venissero confermati quindi, le aree passerebbero nella nuova zona ad alto rischio individuata dall’Ue.

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26 gennaio 2021
Oggi giornata convulsa per le sorti del Governo Italiano: dopo aver comunicato la sua decisione al Consiglio dei ministri, il premier Giuseppe Conte si è recato al Quirinale e ha rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Poi si è recato a Palazzo Giustiniani (Sede del Senato della Repubblica), dove ha avuto un colloquio con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, e alla Camera dei Deputati, per incontrare il presidente Roberto Fico. Si è aperta dunque la crisi di governo, con Pd (Partito Democratico), M5S (Movimento Cinque Stelle) e Leu (Liberi e Uguali) che fanno quadrato attorno al presidente del Consiglio e puntano a un Conte-ter, mentre Italia Viva resta compatta. Le consultazioni del capo dello Stato, Sergio Mattarella, cominceranno domani mercoledì 27 gennaio nel pomeriggio. È grandissima la preoccupazione per questo momento difficile che vede l’Italia ancora sotto attacco dell’epidemia e con una campagna di vaccinazioni di massa che ha subìto un contraccolpo con la decisione unilaterale delle case produttrici di vaccino (Pfizer e AstraZeneca) di ridurre le consegne di fiale già negoziate. Inoltre c’è la crisi economica di dimensioni mai viste che richiede scelte urgenti per farvi fronte.
Sul piano della pandemia oggi si registra la notizia che il vaccino italiano ReiThera ha superato con successo la prima fase di sperimentazione, è un ottimo annuncio, anche se restano ancora diversi aspetti da definire. Il suo nome tecnico è Grad-Cov2 ed è stato sviluppato dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Inmi) Lazzaro Spallanzani di Roma. Naturalmente è uno dei vaccini a cui la politica e i media italiani dedicano più attenzione, sia per l’italianità sia perché - qualora fosse effettivamente approvato - sarebbe destinato in buona misura alle persone del nostro paese.

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27 gennaio 2021
Secondo alcuni esperti tra i quali il consigliere del Ministero della Salute Walter Ricciardi la situazione è tale che sarebbe opportuno un confinamento della durata di tre o quattro settimane per dare fiato alla campagna di vaccinazione senza un preoccupante aumento dei casi. I dati mostrano un contesto preoccupante, alla luce del quale, dopo gli effetti positivi delle misure del periodo delle feste di fine anno, sarebbe necessario mettere in atto al più presto nuove misure restrittive analoghe per tipo e durata. Per la maggioranza delle regioni-province autonome il trend negli ultimi 7-10 giorni è di aumento o di stasi.
Nel Trentino continua la controversia piuttosto vivace (anche il Sindacato ha chiesto spiegazioni alla Giunta provinciale) sulla gestione dei dati della epidemia. Le domande sono le solite:
1.- perché in Trentino ci sono stati così tanti morti (350 di più che nella vicina provincia di Bolzano)?
2.- perché dalla prima settimana di dicembre (quella in cui scattava l’obbligo di comunicare i positivi antigenici) crollano i positivi trovati con i test rapidi (precedentemente avevano cifre molto più alte)?
3.- il tasso di contagiosità (Rt): se quei positivi agli antigenici si fossero tramutati in positivi ai molecolari (perché verificati in tempi utili, entro 24/48 ore come da previsione), sarebbe cambiato?

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28 gennaio 2021
Una situazione preoccupante: gli esperti che seguono l’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 in Italia non usano mezzi termini per descrivere l’andamento dei casi. C’è chi vede nei dati i primi segnali di una ripresa della curva e chi punta l’indice su una situazione di stallo che si sta prolungando oltre ogni previsione. In ogni caso l’aumento del 44% in un giorno i casi positivi al virus SarsCoV2 in Italia e il numero ancora alto dei decessi sono i segnali di una situazione difficile e che impone di tenere alta la guardia.
L’obiettivo, dovrebbe essere quello di portare la percentuale a valori più bassi e tornare così al controllo del tracciamento. Attraverso una simulazione si è dimostrato che ritardare le misure restrittive comporta un costo maggiore sia in termini di decessi che di durata delle misure e di conseguenza anche dal punto di vista economico. Inoltre da 30 giorni i decessi oscillano attorno ad un valore medio di 480 al giorno e, visto il forte rallentamento della vaccinazione, l’unico modo per ridurre la mortalità è ridurre l’incidenza dei positivi.
Siamo in una sorta di plateau molto lungo e, a sette settimane dal picco raggiunto in novembre, decessi e ricoveri sono scesi solo di un terzo. Questo significa che in dicembre c’è stato qualcosa che non ha funzionato bene, (imputando la ripresa nella circolazione del virus allo shopping prenatalizio). A suffragare questa tesi i dati sui decessi: dato che la media settimanale è ferma a 480 al giorno, contro i 730 morti del periodo tra fine novembre e inizio dicembre, se avessimo continuato a scendere con lo stesso ritmo adesso dovremmo essere intorno a 200.
L'ultima volta che non sono stati comunicati decessi in Trentino a causa di Covid risale al 23 ottobre. Migliora ancora la situazione negli ospedali del territorio. Sono state registrare 26 dimissioni e 110 guarigioni nelle ultime 24 ore

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 28 GENNAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA2.117.5051.602.33275,671.006.02862,79596.30437,21293.501
TRENTO18.04016.71192,6311.77270,444.93929,563.526

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino

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29 gennaio 2021

Già tre settimane dopo la prima dose di vaccino anti-Covid è presente una risposta anticorpale nel 99% dei vaccinati, mentre a 7 giorni dalla seconda dose, sviluppa anticorpi il 100% dei soggetti. Arrivano dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma i primi, incoraggianti dati sull’efficacia del vaccino contro la CoViD-19, somministrato in prima dose a 3.000 operatori sanitari della struttura, mai entrati in contatto con il SARS-CoV-2. Il monitoraggio della risposta dei vaccinati dimostra che i primi vaccini a mRNA sollecitano la produzione di anticorpi in tutte le persone immunizzate, e offrono una copertura assai efficace.

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Domenico Arcuri Commissario straordinario per il contrasto dell'emergenza COVID-19

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Silvio Brusaferro presidente dell'Istituto Superiore di Sanità

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Giovanni Rezza Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute


Le conseguenze di tutto ciò si sono viste sui contagi, del tutto assenti tra i vaccinati a partire dal 14esimo giorno dalla prima dose, cioè in seguito all’incremento di cellule immunitarie descritto. Gli unici 7 contagi avvenuti tra i vaccinati si sono verificati prima del 14esimo giorno, quando ancora il vaccino non aveva avuto il tempo di agire, e comunque si è trattato di casi con sintomi lievi e che non hanno richiesto un'ospedalizzazione. A proposito di vaccini, anche Moderna ha annunciato che la fornitura della prima settimana di febbraio pattuita in (166mila dosi) sarà ridotta del 20%. Il commissario Domenico Arcuri ha comunicato che saranno percorse tutte le strade per far valere il rispetto del contratto.

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30 gennaio 2021
La situazione complessiva, sia in termini di incidenza che di impatto sui servizi assistenziali, mostra lievi segnali di miglioramento, nonostante una fase prolungata ed estesa di interventi di mitigazione in gran parte del territorio. Questo si realizza in un contesto europeo caratterizzato in diversi paesi da epidemie in rapido peggioramento in particolare spinte dall’emergenza di nuove varianti virali a più elevata trasmissibilità e già identificate nel nostro Paese. L’epidemia resta pertanto in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero garantite rigorose misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone.
Così si legge nel Monitoraggio settimanale Covid-19, redatto dal Ministero della salute per la settimana dal 18 al 24 gennaio 2021. In dettaglio si osserva:
1) - una lieve diminuzione della incidenza nel Paese (136,50 per 100.000 abitanti vs. 152,85). La diminuzione dell’incidenza è avvenuta nonostante l’estensione dal 15 gennaio della definizione di caso ai test antigenici rapidi come definito dalla circolare dell’8 gennaio 2021;
2) - l’epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero garantite rigorose misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale;
3) - si conferma la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone;

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31 gennaio 2021
Il Ministro Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato e rinnova la raccomandazione a mantenere la massima prudenza, nel frattempo gli scienziati continuano a studiare le varianti Covid. Grandissima preoccupazione da parte dell’autorità sanitaria per il passaggio a zona gialla di gran parte delle Regioni italiane a partire da domani lunedì 1 febbraio. Si teme che la misura sia presa dai cittadini come un “tutti liberi” e che comportamenti più tolleranti nei confronti del contagio possano ingenerare nuovi focolai estremamente pericolosi.

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Sta per abbattersi la terza ondata
1 febbraio 2021
Da oggi quasi tutta l’Italia è in zona gialla, comprese Lombardia e Lazio, ma resta lo stop agli spostamenti tra Regioni. Solo 5 sono in zona arancione: Sardegna, Sicilia, Puglia, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano. Gli studenti delle superiori tornano a scuola ovunque tranne che in Sicilia. Polemiche dopo gli assembramenti nelle città e nelle vie dello shopping nel weekend. Agostino Miozzo (coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico) lancia l’allarme per un rischio reale che la curva schizzi rapidamente verso numeri difficilmente gestibili. Sandra Zampa (sottosegretaria di stato al Ministero della salute) auspica un deciso inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le regole anti assembramento. Nel mondo oltre 102 milioni di contagi e 2,2 milioni di morti. Israele fornirà ai palestinesi 5mila dosi di vaccino contro il Coronavirus. In Europa si registrano proteste contro le restrizioni anti Covid a Bruxelles, a Vienna e in Olanda.

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2 febbraio 2021
Iniziata in Lazio e Campania, la campagna di vaccinazione degli ultraottantenni, nonostante la diminuzione delle consegne Pfizer. Purtroppo subito si sono appalesati i problemi. I portali delle due regioni appositamente aperti per la prenotazione della vaccinazione anti covid-19 per over 80 si sono bloccati, sollevando le oramai quotidiane proteste. Forse questo metodo della prenotazione da parte dei singoli interessati non è quello migliore; sarebbe molto meglio il coinvolgimento dei medici di famiglia che conoscendo i propri pazienti potrebbero gestire la vaccinazione più capillarmente. Sono 3 milioni e 997 mila gli over 80 nel Paese, il 6,5 per cento della popolazione italiana.
La situazione in Trentino: ieri l’Rt era pari a 0,56 il più basso in Italia in questa settimana. Se tutto andasse come previsto entro il mese di febbraio si concluderà la seconda fase di copertura vaccinale per gli ultraottantenni. Non ci sarà invece (come precedentemente stabilito), la possibilità di scegliere il vaccino: le indicazioni saranno impartite dalle autorità nazionali.

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3 febbraio 2021
A seguito della grave crisi di governo, ieri è fallita l’esplorazione del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il gioco di veti incrociati fra i partiti della maggioranza ha fatto saltare il Conte ter. Al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera ha detto: «Allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato l’unanime disponibilità di dare vita ad una maggioranza tra le forze che sostenevano il precedente governo». Subito dopo il Presidente della Repubblica ha pronunciato un accorato appello rivolto a tutte le forze politiche presenti nel Parlamento affinché appoggi «…un governo di alto profilo» al quale presto avrebbe dato un incarico non politico. Pochi minuti oltre, con la massima sollecitudine, il presidente della Repubblica ha convocato per oggi alle 12 il professor Mario Draghi.
Salito al Quirinale oggi alle ore 12 dopo un’ora e un quarto di colloquio il Presidente della Repubblica ha conferito al professor Mario Draghi l’incarico di formare un nuovo governo. Mario Draghi ex presidente della Banca Centrale Europea, ha accettato “con riserva”. Anche se la crisi politica non riguarda precisamente quella sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus, è innegabile che la congiuntura esige l’operatività di un governo coeso e stabile per contrastare il contagio. Non a caso il presidente del Consiglio incaricato ha messo al primo posto del suo programma la campagna di vaccinazione.

Alla luce dei tagli annunciati dalla case produttrici, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha convocato il vertice con le Regioni per fare il nuovo piano delle vaccinazioni. Finora sono 2.121.768 le dosi di vaccino somministrate in Italia, 767.978 hanno ricevuto anche la seconda dose. Intanto la prestigiosa rivista scientifica «Lancet» ha pubblicato i dati in cui emerge che il vaccino russo Sputnik V ha una efficacia superiore al 91%; il Messico ha autorizzato il vaccino russo.
Novità anche sul fronte delle cure per la malattia da Covid: per Giorgio Palù presidente dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è necessario un provvedimento d’urgenza che autorizzi la temporanea distribuzione degli anticorpi monoclonali, farmaci in grado di attivare il sistema immunitario contro il coronavirus e di prevenire le forme più gravi.
La situazione è molto delicata in Alto Adige dove oggi si registrano 653 nuovi casi (in Veneto 629, 551 in Toscana, 408 nelle Marche), ma non si prenderanno, per il momento, misure restrittive.

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4 febbraio 2021
Dall’inizio della pandemia sono 90.241 i morti da Covid su 2.577.005 casi accertati. In 2.076.928 sono guariti o sono stati dimessi, mentre altri 430.277 sono attualmente positivi. Di questi 408.383 si trovano in isolamento domiciliare in attesa di negativizzazione. Altri 19.743 sono invece ricoverati con sintomi nei reparti degli ospedali e 2.151 vengono assistiti in terapia intensiva.

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In Trentino, tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 70 è di 40 casi. Contagiati anche 4 piccoli, 3 tra 0-2 anni e 1 tra 3-5 anni. Sono stati registrati 28 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità ricostruiscono se questo comporta l’isolamento di alcune classi: 33 quelle in quarantena a ieri.

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L'andamento dei casi in Trentino da settembre 2020 a fine gennaio 2021

5 febbraio 2021
Boom di contagi e ricoveri in Alto Adige e il presidente Arno Kompatscher ha annunciato che a partire da lunedì 8 febbraio sarà messo in atto un nuovo confinamento per tutta la provincia di Bolzano. Alberghi, bar e ristoranti saranno chiusi e ci sarà il divieto di spostarsi tra i comuni. Ci saranno limitazioni anche per le imprese artigiane, con tamponi periodici ai dipendenti. Chiusa la maggior parte dei negozi tranne le farmacie, i negozi di generi alimentari, di articoli sportivi e tabaccherie. Le scuole restano aperte fino a mercoledì 10 poi torna la didattica a distanza. Nei luoghi a rischio sarà obbligatoria la mascherina Ffp2. È sicuro che la variante inglese esiste anche in provincia di Bolzano. Per ora la persona contagiata da questa versione del virus è guarita. Poiché vive nella zona di Lana, dove c'è una situazione epidemiologia importante, ora si verificherà se la mutazione s’è diffusa.
La situazione in provincia di Trento guardando i dati forniti dall’autorità sanitaria è decisamente più buona. La tabella che ogni giorno emette la provincia di Trento, riporta 65 casi accertati con tampone molecolare nelle ultime 24 ore, mentre nei giorni scorsi venivano inseriti anche i contagi da molecolare a conferma della positività da test antigenico. Non è quindi ancora possibile avere un quadro complessivo della situazione epidemiologica sul territorio.
C'è comunque da registrare che in Trentino l'Rt è a 0.61. E' il più basso d'Italia. Poi, non si sono regsitrati decessi nelle ultime 24 ore ed è ancora calato il numero dei pazienti ricoverati, con 18 dimissioni a fronte di 16 ingressi.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 5 FEBBRAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA2.890.1852.335.99780,831.470.15262,93865.84537,07956.389
TRENTO30.34023.25176,6316.39170,506.86029,509.149

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino

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6 febbraio 2021
Nel report di monitoraggio del Ministero della Salute oggi si legge che l’incidenza dell’infezione da Coronavirus a livello nazionale si mantiene sopra il valore di 130 casi per 100.000 abitanti nei 7 giorni. Si osserva un lieve generale peggioramento della epidemia con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni italiane che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza. In questa fase delicata dell’epidemia questi iniziali segnali di controtendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. In alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata.

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7 febbraio 2021
In seguito agli episodi occorsi nelle città per il weekend arriva l’appello del Ministro della Salute Roberto Speranza contro gli affollamenti: la zona gialla non vuol dire scampato pericolo, il virus circola ancora e deve essere fatta estrema attenzione alle varianti. I controlli delle forze dell’ordine hanno individuato decine di locali in tutto il Paese che non rispettano le regole. A Bolzano vivaci proteste contro il lockdown decretato dalla giunta presieduta da Arno Kompatscher. Questa mattina in Piazza Silvius Magnago nella città del Talvera, si sono radunati lavoratori, imprenditori e categorie economiche per protestare contro le nuove norme in vigore dalla prossima mezzanotte. Da domani restano arancioni solo l’Umbria, la Sicilia, la Puglia e appunto la provincia Autonoma di Bolzano. Zona rossa nella provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano dopo lo scoppio di focolai legati alle varianti Covid inglese e brasiliana. Per lo stesso motivo via alla didattica a distanza per le scuole superiori in Abruzzo e in tutte le scuole di Pescara.
Sul fronte delle vaccinazioni da martedì sarà avviata la distribuzione delle prime 250mila dosi del siero AstraZeneca in primis agli under55 agli insegnanti e alle forze dell’ordine.

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8 febbraio 2021
Oggi cambio di colore per regioni e province italiane: la Sardegna è in zona gialla così come altre 16 Regioni. Restano arancioni solo Umbria, Sicilia, Puglia e provincia Autonoma di Bolzano. Resta lo stop agli spostamenti tra regioni fino al 15 febbraio. Micro-zone rosse a Bolzano, oltre che nella provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano dopo focolai di varianti Covid inglese e brasiliana, oltre che in 27 comuni del Molise. In Abruzzo si fermano le scuole e si dà il via alla didattica a distanza alle superiori.

Ancora una volta Trentino e Alto Adige sembrano viaggiare su due pianeti diversi per quanto riguarda la curva del contagio a livello di comunicazione, con la Provincia di Bolzano travolta dal virus e il Trentino sempre più fuori dal tunnel. Ancora una volta, a guardare i numeri, però, pare proprio che la differenza la stiano facendo, più che altro, i controlli effettuati.
Trento ha, di fatto, bloccato lo screening mentre Bolzano lo ha intensificato enormemente e così negli ultimi 7 giorni, dal primo febbraio fino ad oggi, solo per usare i dati più freschi, l'Alto Adige ha fatto 51.902 tamponi, tra molecolari e antigenici, mentre il Trentino 19.479, sempre tra molecolari e antigenici. E guarda caso i positivi trovati (dati Protezione civile) in questi 7 giorni sono stati in totale 4.314 casi in Alto Adige mentre in Trentino 1.381 positivi.
È facile vedere nelle sottostanti tabelle, che il rapporto è praticamente lo stesso moltiplicato per tre: l’Alto Adige ha fatto circa il triplo dei tamponi (il rapporto è 8,49%) del Trentino e ha trovato circa il triplo dei contagi (il rapporto è 7,14%). L’Alto Adige, tra mille polemiche decreta il confinamento mostrandosi fragile e colpito, addirittura, dalla variante ingle-se. Il Trentino, al momento, sembra, in una situazione opposta, tecnici e politici ribadiscono che non ci sono sul territorio varianti preoccupanti, ma si guarda con preoccupazione a quanto sta succedendo nel vicino Bresciano, in Veneto e in Alto Adige (la variante inglese è presente in tutti e tre i territori).

POSITIVITRENTOBOLZANO
01/02/202153316
02/02/2021172639
03/02/2021261653
04/02/2021240747
05/02/2021202687
06/02/2021278802
07/02/2021175470
TOTALE1.3814.314
TAMPONITRENTOBOLZANO
01/02/20217083.317
02/02/20212.5959.151
03/02/20213.2908.852
04/02/20213.8677.656
05/02/20213.3328.261
06/02/20213.3329.350
07/02/20212.3555.315
TOTALE19.47951.902

La situazione sembra diversa, però, sul piano delle ospedalizzazioni con l’Alto Adige che, lentamente, sta salendo raggiungendo il livello trentino di qualche settimana fa (quando comunque era in zona gialla, come sempre) con 35 terapie intensive (mentre Trento è stata per molto tempo sopra le 40 e anche sopra le 50 con 53 il 15 dicembre) mentre il Trentino è in calo da qualche tempo (con 26 ricoveri in rianimazione). Sul piano dei decessi ieri entrambi i territori hanno fatto registrare 5 vittime, ma anche in questo senso la curva trentina, molto più drammatica rispetto a quella altoatesina per tutte le settimane passate avendo sul territorio oltre 350 vittime in più, pare in decrescita, contro quella bolzanina che invece è in risalita.

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9 febbraio 2021
Si attende a breve la decisione sulla proroga in sospeso tra i due governi Conte e Draghi. Mentre si sta formando il nuovo governo che sarà presieduto da Mario Draghi, rimane impellente la gestione della pandemia ed è importante che in questo momento di transizioni non subisca interruzioni che sarebbe sicuramente pericolose.
Grandissima preoccupazione suscitano le varianti del virus: in Umbria raggiunta la cifra record di 500 ricoverati, allarme all’ospedale di Perugia per la variante brasiliana. Dopo le zone rosse in provincia di Perugia e Terni e in Abruzzo, altri casi sono stati individuati in Toscana. La variante inglese sembra colpire in modo particolare i bambini per questo è stato promossa una rapida indagine dell’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni. Si sta valutando intanto l’ipotesi di aumentare la quarantena a 21 giorni.
Oggi sono trapelate voci su alcune prime misure che il nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi vorrebbe assumere; una in particolare riguarderebbe la scuola che si vorrebbe prolungare per tutto il mese di giugno.
In Alto Adige continua a salire il contagio: il numero dei tamponi torna a essere molto alto. Sono 11.591, tra molecolari (1543) e antigenici rapidi (10.048), i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, da cui sono stati individuati 721 nuovi positivi (156 ai test molecolari, 565 ai rapidi). Il tasso contagi/tamponi si abbassa attestandosi al 6,22%. Il numero dei decessi continua a essere molto alto, sono 6 i morti nelle ultime 24 ore, per un bilancio totale che sale così a 913 decessi da inizio pandemia. Per quanto riguarda la situazione degli ospedali, i ricoverati nei reparti ospedalieri sale a 250, a 36 quello nei reparti di terapia intensiva. Il numero di persone ricoverate nelle strutture private convenzionate rimane invece stabile a 162. Crescono anche i numeri delle persone in isolamento: sono 27 quelle ospitate nelle strutture appositamente allestite, 16.795 quelli costretti alla quarantena o all’isolamento domiciliare.

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10 febbraio 2021
Nelle ultime 24 ore in Italia tasso di positività in calo attestato sul 4,16% (12.947 casi a fronte di un numero record di tamponi 310.994). Calano i ricoveri sia nei reparti ospedalieri ordinari che in terapia intensiva. In diminuzione rispetto a ieri il numero delle vittime oggi ne sono state registrate 336.
Il Covid provoca altre due vittime in Alto Adige, mentre torna a crescere il numero dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive. Le vittime, dall’inizio dell’emergenza, sono ora 915. L’Azienda sanitaria provinciale segnala anche 789 nuovi casi positivi accertati nelle ultime 24 ore: 417 sono stati rilevati sulla base di 3.141 tamponi Pcr (Polymerase Chain Reaction, i molecolari), mentre altre 372 infezioni sono state accertate sulla base di 7.111 test antigenici rapidi. I pazienti Covid-19 ricoverati nelle terapie intensive sono 40, tre in più rispetto ad ieri. Nei normali reparti ospedalieri vengono assistiti 250 pazienti (4 in più), e 163 (uno in più) nelle strutture private convenzionate.

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11 febbraio 2021
Per l’Unione europea, visto il tasso di incidenza del contagio, il Trentino è in zona rosso scuro, ed è equiparata al-la Provincia di Bolzano. E tuttavia mentre l’Alto Adige è in lockdown, il territorio trentino resta in zona gialla e addirittura è stata firmata un’ordinanza per aprire gli impianti sciistici agli amatoriali.
Questa classificazione fatta dall’Europa potrebbe portare a misure restrittive nei confronti dei residenti che per recarsi all’estero devono effettuare un tampone e sottoporsi a quarantena obbligatoria. I movimenti non indispensabili vengono fortemente scoraggiati fino a quando la situazione epidemiologica non migliora considerevolmente. Per i territori rosso scuro, tale raccomandazione si convertirebbe in obbligo di sottoporsi a un test prima di partire, oltre a quello di sottoporsi al periodo di quarantena una volta arrivati. Intanto a livello europeo molti governi sono in fase di proroga delle misure restrittive per fronteggiare l’emergenza Covid-19 come la Germania. Le aree in rosso scuro dell’Ue sono quelle dove il tasso di incidenza del Covid-19 è maggiore o uguale a 500 casi ogni 100 mila abitanti nell’arco di 14 giorni. Il Trentino quindi segue l’Alto Adige. Gli indicatori utilizzati per elaborare i livelli di rischio sono stati aggiornati nella serata di martedì scorso, Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) si basa sui dati forniti dall’European surveillance system (TESSY) che, per l’Italia, è collegato all’archivio della Protezione civile nazionale.
Continua a sgomentare la situazione della pandemia in Alto Adige. La situazione continua a restare molto delicata: 680 nuovi positivi tra tamponi molecolari e test antigenici, 10 morti nelle ultime 24 ore. Da lunedì scorso l’Alto Adige è entrato in confinamento, ma si prevede un’ulteriore stretta nella prossima settimana con la firma di un’altra ordinanza, le misure attese sono quelle dell’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in diversi ambienti, maggiori controlli e definizioni sulle attività che possono restare aperte e limitazioni sul servizio di asporto di bar e ristoranti.
Analoga la situazione in Germania che ha deciso di prolungare il lockdown duro fino al 7 marzo. La decisione è stata presa dopo un vertice tra la cancelliera Angela Merkel e i governatori dei 16 Länder federali. Anche in Germania preoccupano fortemente le varianti che rischiano di avere il sopravvento.
La situazione in Italia continua ad essere sostanzialmente stabile. Lentissimo alleggerimento delle strutture ospedaliere sia per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari che nelle rianimazioni. I decessi sono in rialzo rispetto a ieri.

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12 febbraio 2021
Il Trentino entra in zona arancione e si inaspriscono le misure di sicurezza. Dopo più di un mese di zona gialla il Trentino si vede costretto a fare un passo indietro mentre gran parte delle altre Regioni italiane migliorano. Un brutto colpo, soprattutto per gli impianti di risalita, che erano a un passo dalla riapertura, ma con questo cambiamento dovranno aspettare almeno un paio di settimane prima di ricominciare. Da una possibile “zona bianca” la cruda realtà di oggi: l’incidenza di contagio è tra le più alte d’Italia e supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti cosa che avviene solo in tre casi: Bolzano (770,12 per 100.000 abitanti), Trento (254,85 per 100.000 abitanti) e Umbria (283,28 per 100.000 abitanti).
CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 12 FEBBRAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA3.640.3502.842.17278,071.791.61663,041.050.55636,961.259.204
TRENTO37.22028.74477,2320.01369,628.73130,3811.845

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino

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13 febbraio 2021
Dopo il lungo periodo di crisi della politica italiana sfociato con le dimissioni del premier Giuseppe Conte, inizia il suo percorso il nuovo governo italiano presieduto da Mario Draghi, ex governatore della Banca d'Italia e dal 2011 al 2019 Presidente della Banca Centrale Europea. In Italia si nutrono grandi aspettative da questo esecutivo soprattutto per quanto riguarda il fronte della pandemia con in testa la campagna di vaccinazione di massa e, naturalmente, la gestione del Recovery Fund l'ingente quantitativo di denaro (all'Italia 209 miliardi) che mette a disposizione la Commissione Europea per il rilancio delle economie europee.


La crisi politica italiana del 2021

Anche in Trentino l’ipotesi è che vi sia un 20% di infezioni causate dalla variante inglese del Covid19. Il dato è stato ipotizzato dal dirigente del dipartimento Salute della Provincia di Trento, Giancarlo Ruscitti che nel corso di una confe-renza stampa ha spiegato che «la Provincia è in costante contatto con l’Istituto superiore di Sanità e con il Ministero. Dalle stime che arrivano dal livello nazionale anche da noi auspichiamo un 20% della variante inglese e non un 40% come si sta riscontrando in alcune zone del Paese». Dopo la decisione di classificare il Trentino zona arancione, si riaccende più forte che mai, la polemica sulla corretta trasmissione dei dati da parte della Provincia Autonoma di Trento all’Istituto Superiore di Sanità.
Così titola il 13 febbraio 2021 «La voce del Trentino» giornale on-line vicino al Presidente Maurizio Fugatti; La zona arancione e il mistero dell’algoritmo, Fugatti: «Decisione beffa per il Trentino».
Questo il titolo de «Il Dolomiti»: Coronavirus, la bugia di Fugatti ai trentini per (non) spiegare le sue responsabilità: “Il calcolo dell’Rt non è conosciuto”. L’ex rettore [Davide Bassi]: “Un’altra delle sue perle”. In tutto questo purtroppo noi non possiamo prendere posizione: ma è altrettanto sorprendente che sull’Rt si lavora da mesi proprio a Trento, anzi a Povo, dove l’epidemiologo e matematico Stefano Merler della Fondazione Bruno Kessler è punto di riferimento nazionale per l’Istituto Superiore di Sanità e che avrebbe preziose risposte alle domande della politica, perché non lo si ascolta?
Anche in Trentino l’ipotesi è che vi sia un 20% di infezioni causate dalla variante inglese del Covid19. Il dato è stato ipotizzato dal dirigente del dipartimento Salute della Provincia di Trento, Giancarlo Ruscitti che nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che «la Provincia è in costante contatto con l’Istituto superiore di Sanità e con il Ministero. Dalle stime che arrivano dal livello nazionale anche da noi auspichiamo un 20% della variante inglese e non un 40% come si sta riscontrando in alcune zone del Paese».

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14 febbraio 2021
Nubi minacciose all'orizzonte della pandemia: gli esperti, che da giorni auspicano misure più severe di contrasto all'epidemia, pare siano certi dell'arrivo di una ondata di contagi che in questo delicato momento in cui si sta avviando la vaccinazione di massa, sarebbe devastante, sia per la sanità pubblica che, naturalmente, per l'economia italiana.
Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, e il Comitato Tecnico Scientifico sono concordi sul rivedere la decisione di riaprire gli impianti delle stazioni sciistiche. Il dottor Ricciardi auspica un urgente cambiamento della strategia di contrasto al virus SarsCov2: in particolare sarebbe necessario un immediato lockdown totale in tutta Italia, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata. Oltre a ciò, va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale. Attualmente in un caso su cinque dei nuovi contagiati uno è della variante inglese, più contagiosa e pertanto più pericolosa per via della sua diffusione più veloce che provoca più degenze ospedaliere e di conseguenza più morti.
In un caso su cinque dei nuovi contagiati uno è della variante inglese, più contagiosa e pertanto più pericolosa in quanto potrebbe diffondersi più velocemente provocando più degenze ospedaliere e di conseguenza più morti.
In questo momento drammatico funestato dalla pandemia, si stanno acutizzando in modo sensibile i problemi psicologici tra i bambini e gli adolescenti. Dal mese di ottobre 2020 ad oggi, quindi con l’inizio della seconda ondata, si è notato un notevole rialzo degli accessi al pronto soccorso di persone con disturbo psichiatrico; nel 90% sono giovani tra i 12 e i 18 anni che hanno cercato di togliersi la vita. È un dato angosciante che giustifica, se non fosse ancora abbastanza, un intervento immediato non solo della politica, ma della società intera, per placare il grande dolore che si sta diffondendo tra i giovani.
La provincia di Bolzano alle prese con l’infuriare della pandemia: nel giorno dell’entrata in vigore delle nuove misure restrittive, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 su mezzi di trasporto pubblico e nei negozi, l’Alto Adige registra 395 nuovi positivi (su 5.829 tamponi totali tra molecolari e rapidi) e 8 decessi nelle ultime 24 ore. Drammatico il conto delle morti, che da inizio pandemia salgono a 943, 651 solamente nella seconda ondata cominciata a settembre.

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15 febbraio 2021
Gli studi effettuati sui nuovi positivi evidenziano che la variante inglese è presente nel 20 per cento dei contagi. Walter Ricciardi insiste per un nuovo lockdown totale.
Nino Cartabellotta, specializzato in Gastroenterologia e in Medicina Interna, fondatore del Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze (GIMBE) è d’accordo anch’egli di chiudere tutto almeno due settimane. Anche Andrea Crisanti è per un lockdown duro. Da ieri nuovo cambio di colori per le Regioni: la Sicilia diventa zona gialla insieme ad altre 14 Regioni, passano in fascia arancione Toscana, Abruzzo, Provincia autonoma di Trento e Liguria, che vanno a unirsi all’Umbria. Speranza firma il provvedimento che mantiene chiusi gli impianti sciistici fino al 5 marzo, decisione che sembrerebbe condivisa dal neo presidente dei Consiglio Mario Draghi. Contestualmente è prorogato lo stop agli spostamenti tra Regioni fino al 25 febbraio. Intanto al passo del Brennero si è formata una coda di 40 km di camionisti italiani che sono sottoposti a tampone per recarsi in Germania.

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16 febbraio 2021
L’autorevole primario infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, ha lanciato l’allarme sul pericolo delle varianti di Sars-CoV-2 e sulla necessità di valutare un nuovo confinamento rigoroso come quello disposto nel marzo dello scorso anno. In particolare il professor Galli ha denunciato che il reparto che lui dirige è letteralmente invaso da nuove varianti e che questo fenomeno si è riscontrato in tutta Italia, con questo è facilmente prevedibile che a breve avremo problemi più seri.
A questo proposito la variante sudafricana del Coronavirus è presente in Alto Adige. La conferma che sono presenti sei casi di questa mutazione è arrivata con i risultati del laboratorio di Zams in Austria. Una variante che riesce a diffondersi in maniera più rapida e quindi più contagiosa, ma si temono anche effetti sui vaccini.
Per il Trentino non ci sono al momento dati sulla presenza o meno di mutazioni del virus il che rende ancora più preoccupante il contesto.

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17 febbraio 2021
Oggi è il giorno della presentazione al Senato del programma di governo del neo-premier Mario Draghi. Nel chiedere la fiducia, Draghi ha affrontato il tema della situazione pandemica e della necessità di una riforma sanitaria. «Gli scienziati in soli 12 mesi hanno fatto un miracolo: ― ha detto ― non era mai accaduto che si riuscisse a produrre un nuovo vaccino in meno di un anno. La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuirlo rapidamente ed efficientemente». Probabilmente sta pensando a una probabile rimozione del commissario Domenico Arcuri. «Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private».
In Trentino si processano pochi tamponi e il 65% risulta positivo; il dato è tre volte quello della media italiana. Lo dice Wired Italia che ha analizzato i dati della protezione civile accorgendosi che la percentuale dei tamponi positivi (su pochi effettuati) del Trentino è la più alta d’Italia.

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18 febbraio 2021
In questo cataclisma sanitario grande dolore s’è verificato nelle RSA. Nei mesi scorsi all’interno delle strutture per anziani presenti in Trentino si è vissuta una situazione davvero drammatica causata dal Covid-19. Tantissimi ospiti sono purtroppo morti e tantissimi sono stati contagiati con complicazioni enormi. Gran parte delle strutture hanno visto dimezzarsi i letti occupati e accanto a questo enorme dolore ve ne è stato un altro altrettanto desolante: l’impossibilità di non vedere i propri cari, la solitudine e il silenzio che ha circondato le case di riposo in questi mesi.
Oggi si osserva che gran parte delle RSA hanno terminato la somministrazione del vaccino (anche nelle seconde dosi) ed è trascorso il tempo necessario per considerare gli ospiti immuni. La percentuale dei vaccinati si attesta intorno al 90% degli ospiti, mentre per quanto riguarda gli operatori la tasso è intorno al 75-80%. Qualche preoccupazione sussiste per la diffusione delle varianti, ma il vaccino usato per le case di riposo è quello Pfizer che garantisce la copertura, anche per le mutazioni.
Ora si sta mettendo a punto un protocollo che possa consentire le visite tra ospiti e parenti in salottini ad hoc dove ci si può incontrare e abbracciare. La zona arancione ha un po’ scombussolato i piani, ma a breve si deciderà in merito alle nuove restrizioni. È ovvio che sarà necessario che i parenti non entrino nelle strutture, solo perché gli ospiti sono vaccinati e vadano in giro nei vari piani e nelle varie stanze. Secondo i dati forniti dall’Azienda sanitaria sono circa 750 le persone in attesa di un posto nelle strutture.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità ci sono nuove evidenze che portano a prevedere un aumento della gravità della malattia per via della variante inglese. A questo proposito scende in campo anche Nino Cartabellotta presidente di GIMBE che lancia l’allarme e auspica un lockdown severo per due o tre settimane. Aumentano nel frattempo le zone che con ogni probabilità diventeranno rosse nei prossimi giorni tra le quali anche la provincia autonoma di Bolzano (in Germania il confinamento è prorogato fino al 7 marzo).
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, alle prese con la fiducia alla Camera, nell’esposizione del suo programma ai deputati, ha detto con chiarezza che è fondamentale combattere la pandemia con ogni mezzo.
Una buona notizia sul fronte dei vaccini, riguarda il farmaco di Johnson & Johnson che EMA potrebbe approvare entro il mese di marzo. A livello mondiale la curva della pandemia sembra segnare un lentissimo abbassamento ad oggi si sfiorano i 110 milioni di contagi con 2,5 milioni di vittime. Nel mondo sono si sfiorano i 110 milioni di contagi e 2,5 milioni di morti covid.

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19 febbraio 2021
Da tempo corre notizia di un mercato parallelo dei vaccini anti Covid-19. Dopo settimane in cui la vaccinazione di massa risente dei problemi dovuti ai ritardi nelle consegne da parte delle aziende produttrici si scopre che ci sarebbero sul mercato milioni di dosi disponibili. Tuttavia le aziende Pfizer e AstraZeneca hanno precisato che da parte loro non c’è alcuna vendita a intermediari terzi e anzi invitano a diffidare delle offerte di privati. Qualcosa non quadra. La procura della Repubblica di Perugia guidata da Raffaele Cantone ha dato mandato ai carabinieri del Nas del capoluogo umbro di acquisire alcuni documenti presso la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid e all’Aifa. In particolare per accertare le modalità di approvvigionamento dei vaccini, il quadro normativo-contrattuale vigente a livello nazionale ed europeo, le modalità e i criteri per la distribuzione tra regioni, nonché se risultino regioni italiane che abbiano inoltrato istanze ai fini dell’approvvigionamento diretto. Sono in corso indagini su un tentativo di truffa del quale è accusato un quarantenne incensurato, originario della provincia di Messina che a gennaio scorso accreditandosi falsamente come intermediario per conto di AstraZeneca Internazionale produttore di un vaccino anti-Covid19. L’acquisizione di documenti riguarderà anche la sede della Regione Veneto.
Con un Trentino che registra un Rt pari a 1,23 resta in fascia arancione. La scorsa settimana era 1,2 e Bolzano ha un Rt a 1,16. L’incidenza nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio è 0,99.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 19 FEBBRAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA4.066.1203.298.71380,902.067.20662,671.231.50737,331.317.230
TRENTO40.92034.04483,2023.20368,1610.84131,8413.239

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino; 6.848 di queste sono ospiti di RSA vaccinati, richiami compresi.

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20 febbraio 2021
Dal report sul monitoraggio settimanale effettuato per il periodo dall’8 al 14 febbraio: «L’incidenza del virus a livello nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 in crescita rispetto alla settimana precedente. Una Regione (l’Umbria) ha un livello di rischio alto. Sono 12 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni e Provincie autonome con una classificazione di rischio moderato (di cui sei ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e otto con rischio basso. Dieci hanno un Rt maggiore di 1 di cui nove in aumento rispetto alla settimana precedente. Si confermano per la terza settimana segnali di tendenza ad un graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica che richiede misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di contenimento nelle aree a maggiore diffusione. Un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in terapia intensiva. Si ribadisce, anche alla luce della conferma della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Analogamente a quanto avviene in altri paesi Europei, si raccomanda il rafforzamento delle misure su tutto il territorio nazionale.»

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21 febbraio 2021
La pandemia non accenna a mollare la presa. Il pensiero di Massimo Galli direttore del reparto di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano: «La tendenza è cambiata in senso negativo, la ripartenza del contagio in buona parte è l’effetto delle varianti, e non solo di quella inglese, in Lombardia è comparsa anche una mutazione chiamata dai virologi “scozzese”. Se queste varianti, come probabile, si stanno affermando e hanno una velocità di trasmissione del 40 per cento più alta, c’è da aspettarsi un notevole incremento. E purtroppo i fine settimana in giallo non ci hanno aiutato».
Una gravissima complicazione nella lotta alla pandemia sta verificandosi con sempre maggiore forza: la vaccinazione di massa presenta delle evidenti difficoltà. Per settimane il dibattito si è fondato sull’organizzazione operativa come se il problema non fosse piuttosto l’approvvigionamento del vaccino. E infatti ora sempre di più ci si rende conto che non c’è sufficiente fornitura dei vaccini. Si spera nella prossima disponibilità del vaccino della Johnson & Johnson e addirittura di quello russo Sputnik. Coloro che hanno più lungimiranza hanno già indicato la strada per rendere possibile la vittoria sul virus: cioè che le case produttrici dei vaccini rendano disponibili i brevetti alle imprese in grado di produrli. Solo così la produzione di farmaco registrerebbe un incremento tale da garantire la vaccinazione non solo ai paesi ricchi, ma anche ai paesi più poveri.
Intanto è trascorso esattamente un anno dalla prima vittima italiana per il Covid-19: Adriano Trevisan residente a Vò (Padova).


Romano Prodi - Un impegno comune nella produzione dei vaccini

L’arcivescovo di Trento, Monsignor Lauro Tisi, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato la Diocesi che dopo l’esito del test positivo ha detto che il Vescovo si trova in isolamento nella sua abitazione. Il monsignore ha avvertito lievi sintomi di malessere, quindi si è sottoposto nel tardo pomeriggio di ieri, (sabato 20 febbraio) al tampone. Naturalmente è stata sospesa ogni attività pubblica, a cominciare dalla Messa (compresa anche la consueta diretta streaming) prevista in Cattedrale per oggi, prima domenica di Quaresima.

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22 febbraio 2021
Oggi si è riunito il Consiglio dei Ministri che ha emanato il nuovo decreto anti Covid. Confermato il blocco degli spostamenti tra regioni fino al 27 marzo 2021.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è molto preoccupato dalle varianti ed è orientato a continuare con le restrizioni. Le Regioni hanno chiesto al governo appena insediato di Mario Draghi una revisione dei parametri e la contestuale revisione del sistema delle zone e dei colori, semplificando il più possibile. Aumentano le zone rosse e anche le scuole chiuse per contenere i nuovi focolai. Prosegue anche se lentamente per il noto problema di carenza di vaccini, la campagna di vaccinazione. Ad ora sono state somministrate 3.497.825 dosi per un totale di 1.330.054 persone vaccinate. Franco Locatelli, membro del Consiglio superiore della Sanità ha dichiarato che a fine marzo l’Italia raggiungerà la quota di 13 milioni di dosi dall’inizio della campagna.
Nonostante i numeri bassi di oggi (la giornata di lunedì a causa dei pochi tamponi è sempre così), se raffrontati con lunedì scorso sono in netta crescita. Ciò rafforza le preoccupazioni delle autorità sanitarie.

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23 febbraio 2021
L’Italia sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di produrre un vaccino localmente e a questo scopo sono state convocate le aziende farmaceutiche. Secondo gli addetti del settore è però una strada per nulla facile e saranno necessari molti mesi per poter mettere in produzione uno stabilimento che produce vaccini. Innanzitutto ci vogliono le apparecchiature che non sono facilmente reperibili, e successivamente la messa a punto di laboratori adeguati il che richiede come detto tanto tempo. Angela Merkel frattanto ha fatto un appello agli stati europei auspicando l’unione per risolvere il grave problema della carenza di vaccini.

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24 febbraio 2021
Torna la parola «lockdown nazionale» nel dibattito politico. L’ipotesi è stata avanzata dalle Regioni al governo Draghi e al ministro della Salute Roberto Speranza, che dovranno valutarlo nei prossimi giorni. Si sta ragionando di rivedere le regole in quanto il settore della ristorazione sembrerebbe il più penalizzato di tutti.
Ci sono allo studio tre ipotesi per un cosiddetto lockdown soft:
1. la prima ipotesi prevede la sospensione del sistema di zone gialle, arancioni, rosse e bianche per portare una stretta da zona arancione scuro dal lunedì al venerdì, vietando così tutto quello che già è vietato nelle zone arancioni; nel fine settimana la stretta andrebbe rafforzata chiudendo i centri commerciali oltre a bar e ristoranti;
2. la seconda ipotesi invece prevede il modello già messo in atto per le festività natalizie: nei giorni feriali tutta l’Italia in arancione e fine settimana in rosso. Quindi dal lunedì al venerdì ristoranti e bar chiusi tutto il giorno. Ferma restando la possibilità di asporto fino alle 18 e le consegne a domicilio senza restrizioni;
3. la terza ipotesi è quella più radicale e prevede anche la chiusura delle scuole: materne, asili ed elementari; sarebbe la prima opzione se il piano più light delle regioni o quello modello stretta natalizia dello stesso governo non dovessero funzionare.
Il ministro della salute Roberto Speranza ha fatto sapere che l’Rt a livello nazionale è in aumento e potrebbe superare l’1, non a caso in cinque Regioni i posti letto in terapia intensiva hanno superato le soglie critiche. Nella giornata di domani, 25 febbraio, è atteso un incontro fra Governo e enti locali durante il quale saranno discusse le nuove misure che entreranno in vigore con il DPCM di marzo. La ministra degli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini e lo stesso Speranza incontreranno i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

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25 febbraio 2021
Una denuncia inquietante arriva da Roberto Battiston dell’Università di Trento: l’indice Rt ha superato il valore 1 a livello nazionale ed è passato da 0,91 a 1,02 in soli quattro giorni: si tratta di una crescita rapidissima che non si aveva da ottobre. La situazione è drammatica: c’è una crescita dei casi in Italia come in altri Paesi come la Francia per l’impatto delle varianti, per questo è necessario non allentare le misure adesso; è la posizione del ministro della Salute Roberto Speranza espressa alle Regioni nel corso della riunione di questa mattina.
L’azienda farmaceutica italiana ReiThera è pronta a produrre i vaccini di AstraZeneca, Johnson&Johnson e il russo Sputnik. L’azienda, che ha sede a Castel Romano, sta studiano essa stessa, un vaccino anti Covid per questo ha ricevuto il sostegno dello Stato. ReiThera ha le tecnologie per fabbricare le fiale e si è fatta avanti con le aziende farmaceutiche che hanno già sviluppato l’antidoto. ReiThera è dotata delle tecnologie idonee per produrre i vaccini e i bioreattori sarebbero in grado di trattare e far crescere anche gli adenovirus utilizzati dalle tre aziende per produrre il virus depotenziato necessario per attivare gli anticorpi.

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26 febbraio 2021
Dopo il lento peggioramento, questa settimana si osserva un’accelerazione dell’epidemia. Nel periodo 15-21 febbraio, l’incidenza è salita a 145,16 casi per 100mila abitanti (dai 135,46 della settimana scorsa). L’età mediana dei casi scende a 44 anni. Dieci Regioni (e provincie autonome) hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti a maggiore trasmissibilità, sono necessarie ulteriori misure di mitigazione su tutto il territorio nazionale per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e rimanere a casa il più possibile. Inoltre è indispensabile adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine.
Da oggi a dirigere il Dipartimento della Protezione Civile è stato chiamato Fabrizio Curcio che sostituirà Angelo Borrelli. Dopo aver conseguito due master sulla Protezione Civile Europea e sulla Sicurezza e Protezione, ha affrontato le prime emergenze da funzionario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Aveva già ricoperto questo incarico dal 2015 al 2017.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 26 FEBBRAIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA5.830.6603.998.72768,602.475.12561,901.523.60238,101.370.373
TRENTO56.05040.55672,3627.03466,6613.52233,3414.746

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

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27 febbraio 2021
Con gli oltre ventimila nuovi contagi di ieri, il tasso di positività nazionale salito al 6,3% e la preoccupazione per la diffusione delle varianti più contagiose, il Governo segue la linea del rigore. Un nuovo DPCM con le misure restrittive anti Covid sarà valido da sabato 6 marzo fino a martedì 6 aprile 2021. Pasqua e pasquetta saranno quindi blindate per arginare l’epidemia Covid-19. I punti principali della bozza del nuovo provvedimento sono in estrema sintesi i seguenti:
stop agli spostamenti tra regioni, consentito recarsi nella seconda casa solo se in zona gialla o arancione, bar e ristoranti chiusi alle 18 e fino alle 22 è consentito l’asporto, i negozi rimangono chiusi nelle zone rosse, in quelle gialle o arancione aperti solo alimentari, farmacie, ferramenta cura delle persone, parrucchieri, nei fine settimana centri commerciali chiusi, teatri, cinema e concerti dal 27 marzo solo in zona gialla rispettando le distanze e le altre misure di contenimento del virus, le scuole superiori potrebbero rimanere aperte, con almeno il 50% degli alunni in presenza.
In Alto Adige, in lockdown duro fino al 14 marzo con negozi e ristorazione chiusa, nonché scuole superiori e Università in modalità didattica a distanza, sono 371 i nuovi casi di Covid-19 su 14.425 tamponi processati emersi nella giornata di ieri. Altri 15 quelli collegati alla variante sudafricana nella zona di Merano. I nuovi decessi sono 4 per un totale da inizio pandemia di 1.026: era il 12 marzo 2020 quando venne registrata la prima vittima collegata al Coronavirus.

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28 febbraio 2021
In merito alla produzione del vaccino anti-Covid in Italia, il governo, tramite il ministro Giancarlo Giorgetti, sta verificando se ci sono bioreattori già disponibili in Italia che invece dovrebbe avere a disposizione tanti infialatori. Negli intendimenti del ministro c’è la volontà di confrontarsi settimanalmente con le aziende farmaceutiche per verificare i progressi per la produzione del vaccino. Comunque le aziende potrebbero essere pronte non prima di sei mesi.
Intanto sarebbe imminente il via libera dell'Ema al vaccino Johnson&Johnson, che è già stato approvato negli USA, e che potrebbe arrivare già ai primi di marzo. La distribuzione dovrebbe invece iniziare tra la fine del prossimo mese e l'inizio di aprile. È un'ottima notizia perché questo vaccino richiede una singola dose.
In Trentino la percentuale di contagi rispetto ai tamponi è ormai da più di una settimana oltre il doppio della media nazionale. Dei nuovi positivi di oggi, 161 sono asintomatici e 163 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Ci sono 80 nuovi casi fra bambini e ragazzi in età scolare (16 hanno tra 0-2 anni, 12 tra 3-5 anni, 13 tra 6-10 anni, 13 tra 11-13 anni, 26 tra 14-19 anni) mentre quelli fra gli ultra settantenni sono 37. Sono 53 le classi in quarantena. Aumentano i ricoveri in ospedale e si teme che dopo tre settimane di “colore arancione”, alla prossima verifica (venerdì 5 marzo) si possa scivolare nella zona rossa.

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1 marzo 2021
Il fisico trentino Roberto Battiston che da tempo analizza l’andamento del contagio, ha affermato che i nuovi casi giornalieri cresceranno per almeno altre quattro settimane e se non si interverrà rapidamente l'incremento durerà ancora di più. Sta succedendo qualcosa di simile a quanto avvenuto a ottobre, quando all'improvviso l’Rt ha iniziato a crescere, passando in 3 settimane e mezzo da 1,15 a 1,85. La differenza preoccupante è che adesso stiamo già usando tutti gli strumenti a disposizione: mascherine, distanziamento, vaccini, immunità di gregge di chi si è già ammalato, però abbiamo di fronte le varianti, molto più aggressive del virus ordinario, che stanno diventando le forme più diffuse.
In Alto Adige sono stati registrati i primi due decessi di pazienti Covid colpiti dalla variante sudafricana. Nel frattempo cresce il numero di comuni nella zona di Merano isolati proprio per limitare la diffusione della variante sudafricana. Per entrare e uscire da questi comuni serve un tampone non più vecchio di 72 ore. Durante questi test a tappeto sono stati identificati altri quattro casi di variante sudafricana.
È partita frattanto la sperimentazione del vaccino made in Italy anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell’ospedale San Gerardo di Monza.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha nominato, al posto di Domenico Arcuri, come commissario per l'emergenza Covid il generale Francesco Paolo Figliuolo. Nato a Potenza nel 1961, il generale è stato comandante del Contingente nazionale in Afghanistan e delle Forze Nato in Kosovo. Poi dal 7 novembre 2018 è stato nominato Comandante Logistico dell’Esercito. In questa veste già all'inizio della pandemia ha collaborato dell'operazione interforze per far rientrare in Italia i connazionali che erano a Wuhan.

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2 marzo 2021
In Italia stanno aumentando i ricoveri per Covid complice anche la diffusione della variante inglese. Si teme l’inizio della terza ondata. L’impatto di questa nuova recrudescenza della pandemia dipenderà in buona parte dalla velocità delle vaccinazioni.
Si aggiunge un aspetto allarmante della pandemia, sono 9 le regioni italiane che sono o superano la soglia critica del 30%, dei posti letto in terapia intensiva occupati dai malati di Covid-19. Le situazioni più critiche si hanno in Umbria (56%), Molise (49%) e la Provincia autonoma di Trento (47%). Seguono Abruzzo (40%), Friuli Venezia Giulia (35%), Marche (32%), Emilia Romagna (31%), Lombardia (31%), Provincia autonoma di Bolzano (31%) e Toscana (30%). A livello nazionale, invece, la media è del 25%. Le situazioni migliori si hanno in Sardegna, che lunedì scorso è stata la prima a passare in zona bianca, e Basilicata (9%), che tuttavia è in zona rossa, ma anche in Val d’Aosta (10%) e Veneto (11%).
Gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in Europa:

LA SITUAZIONE NEL MONDO

PAESECASI CONFERMATIDECESSI
EUROPA38.854.013 863.957
REGNO UNITO4.170.523122.705
FRANCIA3.605.18184.306
SPAGNA3.153.97167.636
ITALIA2.938.37197.945
GERMANIA2.390.92867.903
AMERICA50.595.6631.209.960
SUD EST ASIATICO13.593.176208.321
MEDITERRANEO ORIENTALE6.418.407144.845
AFRICA2.840.20871.991
PACIFICO OCCIDENTALE1.626.64529.074

Firmato il primo DPCM del governo Draghi; ci sono alcune importanti novità e tornano restrizioni già viste in precedenza. Per cominciare, in zona rossa le scuole rimarranno chiuse. In determinate situazioni però, potrebbe scattare la Dad anche nelle Regioni gialle e arancioni, cioè in quei casi dove l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti.
In Trentino dei nuovi positivi di oggi, 103 sono asintomatici e 113 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Leggendo i numeri secondo le classi di età, emerge che i nuovi casi fra bambini e ragazzi in età scolare sono 35 (5 hanno tra 0-2 anni, 8 tra 3-5 anni, 6 tra 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni, 13 tra 14-19 anni) mentre quelli fra ultra settantenni sono 32.
Ieri le classi in quarantena erano 73.

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3 marzo 2021
Il DPCM di Draghi sarà valido fino al 6 aprile, quindi compresa Pasqua e pasquetta. Esso prevede la chiusura delle scuole nelle zone rosse, ma con possibilità di chiusura anche nelle dove si registri un’elevata circolazione del virus. Gli spostamenti sono vietati fra le regioni (salvo comprovati motivi di salute, lavoro etc.); gli spostamenti verso le seconde case sono consentiti soltanto nelle zone gialle e arancione e sono validi solo per lo stretto nucleo famigliare. Se la casa è in zona rossa non è possibile raggiungerla. I bar e ristoranti in zona rossa e arancione restano chiusi, aperti fino alle 18 nelle zone gialle. I negozi e le attività economiche aperti in zona gialla e arancione, nei fine settimana sono chiusi i centri commerciali.
In questi giorni di grande difficoltà nella battaglia contro il coronavirus, si aggiungono le prese di posizione di medici che sconsigliano la vaccinazione e addirittura inducono la popolazione a non usare i dispositivi di protezione individuali come le mascherine. I «No-Vax», come sono chiamati questi sanitari, nel Trentino Alto-Adige sono una realtà molto radicata e da mesi mettono in discussione la gravità del Covid. Così per far fronte al virus prescrivono cure alternative ai vaccini come l’utilizzo di vitamina C e D, estratti di erbe, buona respirazione, sana alimentazione eccetera.
Purtroppo però, se in tempi normali questi messaggi possono essere tollerati, ma mai condivisi dalla scienza, in tempi di pandemia contrariamente possono rappresentare un grave pericolo per la salute pubblica.
Le Aziende sanitarie di Trento e Bolzano e i rispettivi Ordini dei Medici stanno prendendo provvedimenti per contrastare queste false informazioni che confondono la popolazione.
Nel comune di Predaia raggiunta quota 408 contagi dall'inizio della pandemia il 6,1% della popolazione.

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4 marzo 2021
Salgono ancora i casi, con un incremento di tutti i dati rilevati nella settimana dal 24 febbraio al 2 marzo sia dei positivi che dei ricoverati. L’aumentata circolazione del virus sta avviando la terza ondata. Si ha tuttavia l’impressione che i tempi della politica siano sempre troppo lunghi e le chiusure arrivino sempre in ritardo quando la situazione è sfuggita di mano. I casi di Covid in Italia sono aumentati del 33% in una settimana.
Intanto l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, ha avviato la valutazione dello Sputnik V, il vaccino anti Covid russo. Le operazioni dovrebbero richiedere meno tempo del normale e si prevede di arrivare all’autorizzazione entro giugno.
Aggiornata la mappa del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) dalla quale risulta che l’Emilia Romagna insieme alle province di Trento e Bolzano sono classificate in rosso scuro. Nel resto dell’Europa, la situazione continua a migliorare nella penisola iberica, in Germania e Danimarca, ma resta critica in Repubblica Ceca e Slovacchia, in Slovenia e in Francia specie alla frontiera con il Belgio.

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5 marzo 2021
Continua a correre velocemente il virus in Italia. Il bilancio delle ultime 24 ore fa segnare un record: 24.036 nuovi contagi con altri 297 morti. Mentre le varianti Covid si fanno largo e spaventano, arrivano nuove misure e restrizioni dopo i dati del monitoraggio dell’Iss che vedono l’Italia con indice Rt a 1.06: la scorsa settimana era a 0.99.
Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha confermato che il Trentino rimane in zona arancione con un Rt del 1,1 in piena linea con i dati nazionali. Preoccupa molto l’incidenza che nella nostra provincia è di 385 contagi ogni 100 mila abitanti. Andiamo purtroppo incontro a dei momenti difficili e c’è forte preoccupazione vista anche la velocità con cui corre il virus in Italia. Per ora comunque le scuole in Trentino rimangono aperte. Ma visti i numeri in aumento bisogna fare molta attenzione e mettere in conto la possibilità di entrare in zona rossa.
Il Veneto diventa zona arancione il dato fa comprendere quanto corra velocemente l’infezione. Le proiezioni sono preoccupanti.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 5 MARZO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA6.542.2605.019.86976,73.087.70761,511.932.16238,491.562.291
TRENTO61.85050.77682,1033.05065,0916.90833,3017.776

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

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6 marzo 2021
Secondo i medici i giovani rischiano in misura maggiore di essere contagiati dalle varianti Covid che hanno una trasmissibilità doppia rispetto al ceppo classico e di conseguenza, aumentando il numero dei casi di positività, crescono i ricoveri in ospedale e le situazioni gravi. Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, auspica chiusure decisamente più marcate. A breve le regioni che non sono ancora “rosse” lo diventeranno presto. La situazione si complica e siamo sempre all’inseguimento del virus. Le scuole e i ritrovi di giovani sono stati un volano per la terza ondata. I ragazzi si ammalano meno degli adulti, ma con le varianti si contagiano di più e portano il virus a genitori e nonni.
Un sondaggio condotto da Nando Pagnoncelli gli italiani hanno poca fiducia nelle misure restrittive, nell’andamento della campagna di vaccinazione e anche nei concittadini; il 44% degli italiani vorrebbe un nuovo lockdown duro e generalizzato per fermare il Covid-19, mentre il 65% pensa che ci siano troppe violazioni delle regole e che non ci sia consapevolezza della loro importanza.
Papa Francesco, in viaggio in Iraq, nella preghiera interreligiosa di Ur dei Caldei ha detto: «È indegno che, mentre siamo tutti provati dalla crisi pandemica, e specialmente qui dove i conflitti hanno causato tanta miseria, qualcuno pensi avidamente ai propri affari. Non ci sarà pace senza condivisione e accoglienza, senza una giustizia che assicuri equità e promozione per tutti, a cominciare dai più deboli. Non ci sarà pace senza popoli che tendono la mano ad altri popoli».
In Trentino tra i 324 nuovi positivi, i contagi tra gli over 70 è di 32 casi. Contagiati anche 15 piccoli, 8 casi tra 0-2 anni e 7 tra 3-5 anni. Si aggiungono 24 casi tra 6-10 anni, 17 tra 11-13 anni, 17 tra 14-19 anni. Sono stati registrati 73 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare, le autorità ricostruiscono se questo comporta l’isolamento delle classi: 76 quelle in quarantena a ieri.

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7 marzo 2021
Nelle ultime 24 ore si registra un dato in leggera decrescita rispetto ai quasi 24mila di ieri. Scende però anche il numero dei test effettuati, tra tamponi molecolari e antigenici, per un totale di 271.336. Il tasso di positività sale pertanto dal 6,6% di ieri al 7,6% registrato oggi. La Regione in cui si registrano più casi giornalieri è la Lombardia (+4.397), seguita da Emilia-Romagna e Campania.
Secondo il ministro della Salute, Roberto Speranza, l’impatto della variante può far crescere la curva, quindi anche altre regioni andranno verso il rosso con ordinanze di natura restrittiva. Secondo il ministro entro l’estate tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati.
Le forze di polizia impegnate nelle verifiche del rispetto delle misure anti Covid nella giornata di ieri, hanno controllato 92.441 persone, delle quali 1.809 sanzionate amministrativamente e 19 denunciate per aver violato gli obblighi di quarantena. Secondo i dati diffusi dal Viminale, i controlli hanno riguardato 12.960 tra attività ed esercizi commerciali, con 55 titolari sanzionati e 28 chiusure.
In Trentino dei nuovi positivi, 125 sono asintomatici e altri 148 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Dal punto di vista delle classi di età, si nota che fra bambini e ragazzi in età scolare i nuovi positivi sono 57 (5 hanno tra 0-2 anni, 7 tra 3-5 anni, 16 tra 6-10 anni, 15 tra 11-13 anni, 14 tra 14-19 anni) mentre sono 35 quelli che hanno 70 e più anni. Le classi in quarantena sabato 6 marzo erano 75.
Aumentano costantemente i casi nel comune di Predaia oggi registrati altri 6 contagi che portano il totale dall’inizio della pandemia a 421.

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La terza ondata

8 marzo 2021
Ormai la terza ondata è partita e gli interventi politici sono ancora una volta intempestivi. La calma piatta apparente iniziata il 20 gennaio è finita il 20 febbraio, da due settimane la curva ha cominciato a risalire, il numero dei casi in sé non ha importanza, ma ogni 100 casi 5 vanno in ospedale e 0,5 finiscono in terapia intensiva. A parte piccolissime variazioni regionali, questa è la statistica. Per questo motivo oggi abbiamo il 28% della saturazione delle terapie intensive a livello nazionale, ma in alcune regioni sono ben oltre la soglia del 30%. Quanto più gli ospedali si riempiono tanto più tolgono spazio a pazienti con altre patologie, si verifica la cosiddetta cannibalizzazione dei pazienti Covid. L'impatto sulla salute delle persone non dipende soltanto dalla malattia Covid, ma dipende dal sovraccarico degli ospedali che questa comporta. Abbiamo anche un tracciamento debole, in alcune regioni chi si occupava di tracciamento oggi si occupa di vaccini. Questi sono aspetti importanti con cui dobbiamo fare i conti.
Il Trentino è la regione italiana con la peggior situazione di ospedalizzazioni da Covid. Siamo saldamente in testa alla classifica (negativa) per ricoverati in terapia intensiva. Il dato di Trento è del 59% dei posti occupati in terapia intensiva, il doppio della soglia di emergenza fissata dall’Istituto Superiore di Sanità (30%).
Esattamente un anno fa esplodeva l'epidemia e fu necessario attuare il confinamento.

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9 marzo 2021

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella attende di essere vaccinato

Ieri l’Italia ha superato la triste soglia psicologica dei centomila morti per Covid, diventando il quinto paese al mondo per tasso di mortalità da Coronavirus. Nel nostro Paese la pandemia ha ucciso più della Campagna di Russia della se-conda guerra mondiale, quando nell’ARMIR si contarono ben 95 mila vittime.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto oggi la propria dose del vaccino anti-Covid prevista dalla prenotazione; il presidente ha seguito la tempistica della Regione Lazio, visto che compirà 80 anni il prossimo 23 lu-glio.
Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, sostiene che l’Italia non è autonoma nel fare vaccini perché in Italia non si è investito abbastanza in ricerca. A un anno dallo scoppio dell’epidemia ancora non c’è un programma nazionale di finanziamento alla ricerca su queste tematiche che vanno dall’epidemiologia al vaccino. Ancora problemi sul fronte dei vaccini anti Covid in Ue, ora anche Johnson&Johnson annuncia un probabile ritardo nelle consegne. Per il momento il vaccino russo Sputnik V non rientra nella strategia dell’Unione europea sui vaccini.
È stato individuato il primo caso di variante sudafricana nella città di Bolzano. Sono complessivamente 9 i nuovi casi di variante sudafricana in Alto Adige che ora sono in totale 58 distribuiti per lo più in Val Venosta e nel meranese. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige preleva regolarmente campioni da tutte le parti della provincia per il sequenziamento. Di fronte ai nuovi casi rilevati, l’Azienda sanitaria ricorda alla popolazione di attenersi rigorosamente alle regole di distanziamento e di portare la mascherina. Il presidente della Provincia autonoma Arno Kompatscher ha annunciato che sarà prolungato di almeno una settimana il lockdown in Alto Adige che doveva terminare questo fine settimana.
In Trentino dei nuovi positivi di oggi, 114 sono asintomatici e 92 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Non migliora la pressione ospedaliera, con 24 nuovi ricoveri solo parzialmente compensati dalle 22 dimissioni effettuate ieri. Molto buono il dato relativo alle guarigioni, che oggi aumentano di altri 402 casi.

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10 marzo 2021
Si susseguono notizie buone alternate a tragiche previsioni: fa ben sperare il primo test in Italia degli anticorpi monoclonali di AstraZeneca guidato dal professor Francesco Menichetti all’ospedale di Pisa aprendo così un nuovo fronte per la lotta al virus.
Riguardo ai vaccini, l’Italia sarà il primo Paese dell’Unione europea a produrre lo Sputnik V. Le autorità russe hanno fatto un accordo con un’azienda lombarda per la produzione del vaccino che comunque non potrà iniziare prima della fine dell’anno. Intanto il governo assicura che nel 2021 Johnson&Johnson fornirà 200 milioni di dosi; questa comunicazione segue ad un’altra di segno opposto che diceva che l’azienda statunitense avrebbe preavvertito che non rispettava il piano di consegna.
Il Comitato tecnico scientifico da indicazioni al governo alla luce dell'aumento dei contagi: rafforzamento delle restrizioni per le zone gialle, istituzione di zone rosse locali con misure più stringenti e severe, imporre chiusure nei fine settimana, come già fatto durante le vacanze di Natale. Per il virologo Fabrizio Pregliasco il picco della terza ondata sarà a fine marzo.
Scelto il giorno del 18 marzo, per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Civid-19. Fu in quel tragico giorno del 2020 infatti che gli autocarri militari uscivano da Bergamo carichi di bare. La Giornata sarà celebrata ogni anno e potranno essere organizzate diverse iniziative volte a promuovere il ricordo di chi non c’è più a causa della pandemia e la comprensione dell’impegno internazionale per contrastarla, specialmente nelle nuove generazioni. La proposta approvata dalla Camera è ora passata all’esame del Senato.
In Trentino analizzati dal punto di vista delle classi di età, i dati di oggi mostrano ben 84 nuovi casi fra bambini e ragazzi in età scolare (8 hanno tra 0-2 anni, 10 tra 3-5 anni, 21 tra 6-10 anni, 12 tra 11-13 anni, 33 tra 14-19 anni) mentre i nuovi casi fra gli ultra settantenni sono 45.

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11 marzo 2021
Dopo il parere positivo dell’EMA autorizzato l’uso del vaccino Johnson&Johnson nell’Unione Europea. Il numero di dosi ordinate potrebbero vaccinare 200 milioni di europei. Tra le caratteristiche del siero il fatto che è monodose ed efficace contro le varianti. Il governo italiano modifica il piano vaccinale: precedenza ai più anziani e alle persone fragili e poi via via si scenderà per fasce d’età. L’obiettivo è quello di uniformare le regole su tutto il territorio nazionale senza distinzioni tra le Regione.
Intanto si sta osservando un fenomeno allarmante legato alle varianti del virus: sono colpiti di più i giovani, si ricoverano molto di più i giovani e hanno anche manifestazioni gravi. Vista la pericolosità della nuova variante «inglese» molti esperti sono del parere che sia il momento di pensare a un lockdown nazionale per alcune settimane in modo da raffreddare la circolazione del virus e per cominciare a fare una campagna vaccinale in una situazione diversa da quella attuale.
Il nuovo monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana che va dal 3 al 9 marzo 2021, mostra un complessivo peggioramento del quadro epidemiologico, con un ulteriore incremento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente (145.659 contro i 123.272 casi della precedente rilevazione). Inoltre per la prima volta da 8 settimane si registra una risalita dei decessi (2.191 contro 1.940). In crescita i casi attualmente positivi (478.883 contro 430.996), le persone in isolamento domiciliare (453.734 contro 409.099), i ricoveri con sintomi (22.393 contro 19.570) e le terapie intensive (2.756 contro 2.327). In molte Regioni le terapie intensive sono sopra la soglia critica: l’occupazione dei posti in rianimazione a livello nazionale oltrepassa la soglia di allerta (30%) attestandosi al 31%. Particolarmente preoccupante il tasso di occupazione in Molise (67%), Umbria (57%), provincia di Trento (54%), Marche (44%), Lombardia (43%), Abruzzo (40%), Emilia-Romagna (40%).
Il Trentino (con Bolzano, Campania, Marche, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna) è inserito nella mappa delle zone ad alto rischio contagio da Covid-19 nell’Ue.

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12 marzo 2021

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Le prime pagine di alcuni giornali italiani del 12 marzo 2021

Sotto osservazione c’è un particolare lotto del vaccino di AstraZeneca con la sigla ABV2856 (che riguarda 500mila dosi), di cui è stata sequestrata la parte non ancora utilizzata. C’è il dubbio che abbia provocato la morte di tre persone che da poco si erano vaccinate con questo siero. Ne sono già state somministrate migliaia di dosi e col passare delle ore aumenta il rischio che la psicosi prevalga sulla fiducia.
Dopo l’incontro fra Stato e Regioni il governo conferma che il Trentino finisce in zona rossa. Nonostante un indice Rt (1,04) in netto calo rispetto alla scorsa settimana, un’incidenza che arriva a 342 (per centomila persone) a fronte di una soglia critica stabilita a 250 porta la Provincia di Trento a passare nella zona rossa. Pertanto dal 15 marzo al 6 aprile 2021, valgono per il Trentino le misure stabilite per la zona rossa. Da lunedì 15 le scuole saranno chiuse. Un’altra novità del nuovo pacchetto di misure anti-Covid-19 è che dal 3 al 5 aprire scatterà il confinamento totale in tutta l’Italia con l’esclusione delle regioni che saranno in zona bianca.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 12 MARZO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA7.207.9906.219.84986,303.792.68760,982.427.16239,021.861.852
TRENTO67.70059.14487,4039.07066,0620.07433,9421.555

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

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13 marzo 2021
Secondo i dati del bollettino di oggi sono 565 in più i posti letto occupati dai pazienti Covid negli ospedali italiani nelle ultime 24 ore dei quali 68 sono ricoverati in rianimazione. L’età mediana dei pazienti positivi al Covid in Italia continua a scendere: nelle ultime tre settimane è calata a 44 anni. L’età mediana dei casi segnalata dall’inizio dell’epidemia è di 47 anni, con un calo nell’estate del 2020 e una risalita fino ai 49 anni, per poi ridiscendere nelle ultime settimane a 44 anni.
Il nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, è fiducioso che entro l’estate tutti gli italiani saranno vaccinati. I problemi per alcune regioni come la Calabria si intendono superare con l’arrivo del vaccino di Johnson&Johnson (del quale basta una somministrazione soltanto).
Presentato il suo piano vaccinale.
In Trentino, che da lunedì 15 marzo sarà in zona rossa, con quasi 3.700 tamponi analizzati sono 239 i nuovi casi al Covid-19. Nel dettaglio, dei nuovi positivi 101 sono asintomatici e 134 pauci sintomatici: sono tutti seguiti a domicilio. Sono quindi solo 4 i sintomatici. Dal punto di vista delle classi di età, i nuovi casi fra bambini e ragazzi sono 59 (10 hanno tra 0-2 anni, 7 tra 3-5 anni, 14 tra 6-10 anni, 9 tra 11-13 anni, 19 tra 14-19 anni). Molto più contenuti questa volta i contagi fra gli ultra settantenni: 18 nelle ultime 24 ore. Ieri le classi in quarantena erano 162.

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14 marzo 2021
Osservando l’andamento dell’epidemia alcuni esperti tra i quali Massimo Galli sono concordi nell’affermare che ci sia l’obbligo fondamentale di fermare la terza ondata con ogni mezzo. Questo evento sarebbe così potente da provocare molti morti e purtroppo è già partito. Per scongiurare situazioni ancor più drammatiche serve vaccinare il più persone possibile soprattutto in questo momento in cui la pandemia s’impenna verso l’alto; ciò che importa sopra ogni cosa è proteggersi.
Per quanto riguarda la vicenda del ritiro del lotto di vaccino AstraZeneca, sempre secondo Massimo Galli, si deve tener conto che il vaccino ha dato comunque una prestazione più che sufficiente per garantire una risposta immunitaria alla grande maggioranza delle persone giovani e sane o alle meno giovani ma in buona salute. Con le informazioni attuali il vaccino di AstraZeneca si può fare senza esitazioni. Considerando i numeri, è statisticamente certo che su 10 milioni di vaccinati con un qualsiasi siero è certo che nell’arco dei sei giorni successivi alla vaccinazione si verificheranno 6 decessi per morte improvvisa. Ma sono sei decessi che su 10 milioni di persone si verificano sempre, indipendentemente dal fatto che ci sia stato o no la somministrazione di un vaccino. A questo punto è importante informare la gente che può maturare dubbi sui vaccini, ricordando loro che le coincidenze non solo esistono ma sono previste. E a fronte delle coincidenze bisogna tenere i nervi molto saldi e capire che si tratta solo di coincidenze.
In Trentino dei nuovi positivi, 125 sono asintomatici mentre 139 sono i pauci sintomatici. Anche quest’oggi appare significativo il dato riferito ai nuovi casi fra i giovanissimi: il rapporto ne indica altri 50 (5 hanno tra 0-2 anni, 11 tra 3-5 anni, 8 tra 6-10 anni, 9 tra 11-13 anni, 17 tra 14-19 anni) mentre la classi in quarantena arrivano ormai a 162.
Nel comune di Predaia altri quattro casi portano il totale dei contagi a 439 che rappresentano il 6,6% della popolazione residente (6.668).

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15 marzo 2021
Da oggi il Trentino entra in zona rossa per i prossimi 15 giorni. Si potrebbe aprire una piccola finestra nella settimana che anticipa la Pasqua, ma solo se in Trentino non ci saranno più di 250 casi positivi su 100 mila abitanti, ma è difficile che questo possa avvenire (per questo in realtà la zona rossa durerà come minimo fino al 6 di aprile, giorno di Pasquetta). Come a Natale, anche durante le festività di Pasqua ci sarà la possibilità di fare visita a un’abitazione privata di amici o parenti all’interno della propria regione. Questo solo fra le 5 e le 22, una sola volta al giorno e per un massimo di due persone conviventi per volta, con un numero illimitato di under 14 al seguito. Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia, mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. È sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle università. Divieto di uscire di casa se non per motivi di lavoro, necessità e salute. Vietato lo spostamento verso altra abitazione privata salvo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Chiusi bar e ristoranti, è però consentito l’asporto fino alle ore 22.00. Sono sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiuse le attività legate ai servizi alla persona, come estetisti, parrucchieri e barbieri e restano ferme tutte le altre attività già sospese in zona arancione o in zona gialla. È consentito recarsi in chiesa per le funzioni religiose (anche in comuni diversi dal proprio). Permessi gli spostamenti necessari alla coltivazione di terreni agricoli. È permessa l’attività motoria (dalle 5 alle 22), in prossimità della propria abitazione, per un massimo di 60 minuti. In ogni caso per spostarsi è obbligatoria l’autocertificazione, preferibilmente già compilata.
Stando a quanto emerso finora negli studi condotti sul vaccino AstraZeneca (in Italia da AIFA) non vi sarebbe nessun nesso causale tra l’insorgenza di trombosi ed embolie e la somministrazione del siero.

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16 marzo 2021
Bufera sul vaccino AstraZeneca. Germania, Francia Italia, Spagna, Portogallo, Olanda, Croazia, Svezia i paesi in cui è stata sospesa la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Gran Bretagna e Australia continuano a vaccinare con il vaccino anglo-svedese. La sospensione di questo vaccino mette a rischio il piano vaccinale italiano che ha puntato molto sulla disponibilità delle dosi di questo siero. Secondo la quasi totalità dei medici ed esperti italiani e non solo, lo stop ad AstraZeneca è precauzionale e non è ancora accertato il motivo delle embolie polmonari in base alle quali è stata disposta la sospensione del vaccino AstraZeneca. Questi incidenti infatti si verificano anche in persone che non hanno avuto il vaccino, il punto centrale è verificare il vero rapporto causa-effetto e non le coincidenze. Chi ha già avuto la prima somministrazione di vaccino AstraZeneca non deve pertanto preoccuparsi, il rapporto benefici-rischi è ampiamento positivo.
Secondo le prime indagini sembra non sussistere alcuna evidenza scientifica di un nesso causa-effetto per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca, ma bisogna aspettare la valutazione dell’Ema che arriverà giovedì.
Continua a crescere in tutto il paese l’occupazione dei posti letto di terapia intensiva: secondo quanto riportato dall'Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, al 15 marzo è occupato il 35% delle terapie intensive. Rispetto al 9 marzo, c'è stato un aumento del 4%.

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17 marzo 2021
La pandemia è andata fuori controllo dalla fine di febbraio e ora se ne rilevano gli effetti. Ogni volta che si riaccende la pandemia, con un aumento della diffusione dell’infezione si ha, nell’ordine, la registrazione di un aumento dei positivi, poi l’aumento delle richieste di ricovero e poi si inizia ad avere l’incremento dei morti. Sono saliti a 3.317 i ricoveri in terapia intensiva e in quasi tutte le regioni i reparti di rianimazione hanno superato la soglia di attenzione o addirittura sono al completo. Il dato dei decessi è in calo, ma pur sempre molto alto (431). La regione con l’incremento più alto di casi è la Lombardia seguita dalla Campania.
In Trentino in attesa del pronunciamento dell’Aifa, l’assessora alla salute Stefania Segnana, ha deciso in via del tutto eccezionale e temporanea, allo scopo di non interrompere la campagna vaccinale e contenere il più possibile inevitabili disagi alla popolazione più anziana, ai circa 1100 ultra settantacinquenni trentini già prenotati, sarà somministrato il vaccino Pfizer-BioNtech al posto di quello di AstraZeneca. L’Azienda sanitaria trentina attraverso il sistema di farmacovigilanza ha comunicato che ad oggi non ha registrato reazioni avverse immediate o problematiche associate al vaccino.

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18 marzo 2021
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi si è recato a Bergamo per commemorare la «Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19». Ha deposto una corona d’alloro sulla stele dedicata alle vittime del Covid al cimitero monumentale di Bergamo, mentre veniva letta la poesia di Ernesto Olivero che è scolpita sulla stele. Al Parco Martin Lutero alla Trucca l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi (saranno oltre 800).
Ha accompagnato la cerimonia dell'inaugurazione del «Bosco della memoria» il celebre trombettista Paolo Fresu molto legato alla città orobica.
La priorità del governo italiano ora è vaccinare il più possibile poiché nelle prossime settimane il problema non sarà più avere poche dosi di vaccino, ma non avere personale per somministrarle. È per questo che da settimane l’esecutivo guidato da Mario Draghi è al lavoro per allargare il più possibile la squadra dei vaccinatori: si sono già aggiunti medici di famiglia, specializzandi in medicina, pediatri e odontoiatri. Ora il ministro Roberto Speranza cerca un accordo con i farmacisti.
L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha deliberato che il vaccino di AstraZeneca «è sicuro ed efficace» contro il Covid-19 e non è associato ad aumento di rischi di trombosi. Una conclusione definitiva su questi episodi non è ancora tecnicamente possibile perché le indagini proseguono ma intanto il vaccino si può usare e «i benefici sono nettamente superiori ai rischi». La commissione sulla sicurezza dell’Ema inoltre «non ha trovato prova di problemi di qualità o sui lotti».

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19 marzo 2021
Nel periodo 24 febbraio - 9 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16, la situazione rimane sempre critica.
Sono circa 200mila gli italiani che hanno saltato la prima somministrazione del vaccino contro il coronavirus a causa della sospensione di AstraZeneca. Un rallentamento, assicura il Governo, che sarà riassorbito in 15 giorni. Resta l’obiettivo di arrivare a 500mila somministrazioni al giorno da aprile, così sa raggiungere l’80% della popolazione entro settembre.
Sono ripartite oggi dal drive through della Difesa al Parco del Trenno di Milano, il più grande d'Italia, le somministrazioni con AstraZeneca.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 19 MARZO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA9.577.5007.366.13876,904.461.39360,572.904.74539,432.303.002
TRENTO87.60070.11280,0445.68465,1624.42834,8425.951

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazione per fasce d'età nel Trentino


ETA'VACCINATI%
16 - 19520,07
20 - 294.1255,88
30 - 395.2787,53
40 - 497.60310,84
50 - 5910.44514,90
60 - 695.1967,41
70 - 793.2224,60
80 - 8925.96937,04
90 +8.22211,73
70.112100,00

In Italia la distribuzione dei vaccini per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 6.610.500
* Moderna 493.000
* AstraZeneca 2.474.000

Oggi il Consiglio dei ministri che avrà il compito di dare il via libera al decreto Sostegni, contenente le misure economiche a supporto di famiglie e imprese in questa difficile fase dell’emergenza coronavirus.
Le misure su cui il governo ha lavorato sono: la proroga del blocco dei licenziamenti, la pace fiscale (per alcune cartel-le), sostegni specifici per i settori più colpiti dalle chiusure. Il provvedimento centrale è tuttavia quello che dispone di ben 11 miliardi di euro destinati alle imprese. Soldi che saranno distribuiti a seconda della perdita di fatturato subi-ta.
In generale, avranno diritto ai ristori le aziende che hanno sofferto perdite superiori al 30% rispetto al fatturato dell’anno precedente, quindi il 2019.
Il decreto prevede cinque diverse fasce:
Aziende con fatturato

1. fino a 100 mila euro ricevono il 60% di indennità sulla differenza tra il 2019 e il 2020;
2. tra i 100 e i 400 mila euro avranno diritto al 50%;
3. dai 400 mila euro al milione si va al 40%;
4. tra il milione e i cinque milioni al 30%;
5. tra i 5 e i 10 milioni si potrà ricevere il 20% di risarcimento.

Si calcola che potrebbero beneficiare della misura circa 3 milioni di persone e che l’indennizzo medio sia di circa 3.700 euro.

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20 marzo 2021
Sul fronte dell’epidemia non siamo in un momento facile. L’impatto della variante inglese ha rialzato il numero dei contagiati e la pressione sugli ospedali, aumentando il numero di persone che decedono. Il governo ancora costretto ad assumere misure rigorose che per quanto comportino sacrifici per le persone sono l’unica carta disponibile per piegare nell’immediato la curva del contagio.
Arriva dalla Gran Bretagna un’inquietante notizia. Un crescente numero di endocrinologi sospetta più casi di diabete indotti dal Covid-19. Il professor Francesco Rubino, che lavora presso il King’s College di Londra, sta conducendo un’indagine sul possibile legame tra le due malattie, e lui stesso ha osservato un aumento dei casi di diabete nei pazienti Covid. Secondo alcuni studiosi potrebbe essere lo stesso agente patogeno, alterando il metabolismo degli zuccheri, a indurre una nuova forma di diabete.
Si sono vaccinati presso il centro vaccinazioni alla Cecchignola a Roma, il Commissario straordinario per l'emergenza Covid, Francesco Figliuolo, e il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. A entrambi è stata inoculata la dose di AstraZeneca. Sono pochi coloro che hanno deciso di rinunciare al vaccino AstraZeneca dopo il via libera dell’Ema che ha consentito di riprendere le somministrazioni dopo lo stop temporaneo deciso dall’Aifa. Qualche regione ha avuto il 20% di rinunce, altre il 10 e alcune come il Lazio non ne hanno avuto alcuna.
Nella Provincia di Trento dei nuovi positivi di oggi, 164 sono asintomatici e 139 pauci sintomatici: sono tutti seguiti a domicilio. Oggi i nuovi casi fra giovanissimi sono 69: 5 hanno tra 0-2 anni, 13 tra 3-5 anni, 19 tra 6-10 anni, 13 tra 11-13 anni e 19 tra 14-19 anni. Ci sono poi 23 nuovi contagi nella fascia di età 60-69 anni, 17 tra 70-79 anni e 14 tra chi ha più di 80 anni.
Continua a crescere il numero dei contagiati nel comune di Predaia: raggiunto oggi il numero di 452 casi dall’inizio della pandemia. 405 sono i guariti e 39 gli attualmente positivi. Il numero delle vittime è fermo a 8. L'epidemia non accenna a cedere le sole armi sono il confinamento e i vaccini.

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21 marzo 2021
Hanno ormai superato quota 2,7 milioni di morti Covid nel mondo. Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University sulla base delle dichiarazioni ufficiali dei governi, il numero di decessi per le conseguenze del Covid-19 nel mondo sono 2.709.821, mentre quello dei contagiati dal virus è ormai a 122.825.490 casi registrati. I Paesi più colpiti per numero assoluto di decessi sono Stati Uniti, Brasile, Messico e India, mentre per contagi l’India è al terzo posto.
Da una verifica fatta con il Commissario per l’Emergenza Covid, Francesco Figliuolo, nella prossima settimana l’Italia non andrà molto oltre le 200mila dosi di vaccino anti Covid somministrate al giorno. A quanto si apprende, già attualmente la capacità di inoculazione nelle varie strutture del Paese sarebbe di circa il doppio rispetto alle quantità di fiale a disposizione. Fortunatamente si conferma la tendenza degli italiani a sottoporsi alla vaccinazione e sono pochi coloro che hanno deciso di rinunciare al vaccino anti Covid di AstraZeneca dopo il via libera dell’Ema che ha consentito di riprendere le somministrazioni dopo lo stop temporaneo deciso dall’Aifa nei giorni scorsi.
Intanto lo scrittore Gianrico Carofiglio è uno dei 900 volontari che stanno testando il vaccino italiano ReiThera. I risultati della fase 1 hanno dimostrato che una singola somministrazione di GRAd-COV2 (il nome del farmaco) è stata ben tollerata e ha generato anticorpi neutralizzanti e linfociti «T» contro la proteina spike in maniera apprezzabile.

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22 marzo 2021
Si vedono segnali di rallentamento, che non vuol dire che abbiamo scavallato il picco, ma che la curva cresce meno velocemente e i numeri iniziano a ridursi in particolare nelle Regioni dove le restrizioni sono partite per prime. I numeri ci stanno dicendo che siamo ancora nel pieno della terza ondata. Bisogna avere pazienza e prudenza, perché aumenta la pressione sulle strutture ospedaliere in Italia a causa della terza ondata di Coronavirus. A livello nazionale è stata superata di gran lunga la soglia critica del 30% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva riservati ai pazienti Co-vid, ma la situazione varia da regione a regione: attenzione soprattutto a Marche, provincia di Trento, Lombardia, Umbria ed Emilia Romagna.
Per le prossime settimane, dicono gli esperti, dovremo avere pazienza e cautela. L’ondata epidemica è in marcia e bisogna capire fin dove si è estesa, di conseguenza non ci deve essere un allentamento delle misure prima di Pasqua. La lezione della Regione Sardegna, che da bianca è passata direttamente al colore arancione, deve insegnarci quale sia il rischio di eventuali rilassamenti nelle regole di contrasto al virus.
Per il commissario europeo incaricato per la campagna di vaccinazione, Thierry Breton, l’obiettivo di Bruxelles è raggiungere l’immunità di gregge nell’Ue entro il 14 luglio, data simbolica e di festa nazionale in Francia. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi si è riunito oggi a palazzo Chigi con il commissario straordinario Francesco Figliuolo e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. L’incontro ha fatto il punto sul piano di vaccinazioni, anche alla luce della disomogeneità nella somministrazione delle dosi nelle varie Regioni.
Intanto anche una sperimentazione fatta negli Usa ha concluso che non c’è nessun rischio trombosi collegato al vaccino AstraZeneca, definito sicuro ed efficace.
In Alto Adige, dopo una chiusura di sei settimane a causa del confinamento, oggi i negozi hanno riaperto. Questa mattina non tutti i negozi hanno rialzato la serranda. Le attività che sembrano ancora sopravvivere sono quelle a gestione familiare e quelle che non hanno dipendenti. Gli esercenti che sapevano di riaprire oggi, in particolare le grandi catene, da alcuni giorni hanno allestito le vetrine esponendo i capi nuovi.

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23 marzo 2021
Sono 551 le vittime registrate oggi, per un totale di 105.879 è il dato più alto da gennaio.
La terza ondata accelera in Europa e molti governi hanno deciso di introdurre nuovi blocchi e misure restrittive o di prorogare quelle già in vigore fino a dopo Pasqua per fermare l’avanzata del virus. Nonostante siano partite le campagne di vaccinazione, nel Vecchio Continente si continuano a registrare ancora troppi contagi e troppi decessi.
Le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson arriveranno nell’Unione europea entro fine aprile. Questo vaccino ha dimostrato il 67% di efficacia in uno studio con 44 mila persone ed è il primo a dose unica autorizzato in Ue.
In Alto Adige in un quadro che segna il calo di numerose voci del contagio, tornano però a registrarsi decessi, (4 nelle ultime 24 ore); sono 148 i nuovi casi di Covid-19 rilevati su 14.255 tamponi processati. Tra le nuove positività 67 evidenziate da 1.108 tamponi molecolari e 81 da 13.147 test antigenici. Calano lentamente i pazienti Covid ricoverati nei normali reparti che sono 120 mentre resta sempre stabile, ma resta sempre elevato il numero delle terapie intensive che sono 34.

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24 marzo 2021
L’impegno maggiore per il governo è quello di mettere in sicurezza almeno il 70-75% della popolazione con il vaccino contro il coronavirus per l’autunno. Per raggiungere questo obiettivo si dovrà portare il ritmo delle somministrazioni a 500mila persone ogni giorno. In questi giorni si vaccinano circa 170mila persone, ma sono troppo poche (l’Inghilterra ne vaccina 800.000 al giorno). La chiave, tutti sono d’accordo, sta nel centralizzare l’organizzazione delle vaccinazioni unico metodo per superare i localismi delle regioni che hanno le loro debolezze, è la cosa giusta, ma si sta facendo tardivamente.
Ad oggi sono 8.257.565 le dosi di vaccino 9 somministrate in Italia, pari all’83,3% del totale di quelle consegnate che sono 9.911.100 (nel dettaglio 6.610.500 Pfizer/BioNTech, 826.600 Moderna e 2.474.000 AstraZeneca). La somministrazione ha riguardato 4.975.447 donne e 3.282.118 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 2.624.201.
Ora bisogna concludere di vaccinare gli ultra ottantenni, le categorie fragili, i docenti le forze armate e di polizia e di Protezione civile, e poi bisogna tornare alle fasce d’età l’unico criterio valido e corretto.
AstraZeneca, la casa farmaceutica che nelle ultime settimane è al centro di accese polemiche (il suo vaccino causerebbe una rara forma di trombosi cerebrale), sta immagazzinando decine di milioni di dosi pur non rispettando il contratto sottoscritto con la Commissione europea per la fornitura di un quantitativo di molto superiore a quello consegnato. Questo per la commissione è inaccettabile e minaccia di rifiutare categoricamente qualsiasi esportazione di vaccino AstraZeneca prodotto in Europa. Secondo le notizie apparse sui giornali l’azienda farmaceutica ha immagazzinato milioni di dosi da inviare all’estero in particolare uno stock di 29 milioni di dosi, si troverebbe nello stabilimento di Anagni.

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25 marzo 2021
Dopo un mese di aumento costante del contagio questa settimana si registra una diminuzione dei nuovi casi del 5%, dovrebbe essere superato il picco della terza ondata. Ma intanto i leader dei paesi europei si stanno confrontando sul mantenimento delle restrizioni e sull’intensificazione della produzione di vaccini. Dal vertice è emerso anche che la situazione epidemiologica resta grave e per questo bisogna continuare sulla linea del rigore.
In Italia il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha annunciato che governo e Regioni stanno predisponendo le linee di indirizzo organizzativo e strutturale dei punti vaccinali territoriali straordinari: si tratta di linee guida per i centri vaccinali medi e grandi, in cui si dovrebbero somministrare 800 dosi al giorno, inoltre si sta studiando la fattibilità di vaccinare nei luoghi di lavoro.
Nel Trentino contagi in calo, zero decessi e arretrano anche le ospedalizzazioni. Nelle ultime 24 ore i dati della pandemia fotografano una situazione in miglioramento a dimostrazione che le misure introdotte dal governo nazionale cominciano a piegare la curva dando buone speranze per le riaperture da dopo Pasqua. Tra i nuovi positivi, gli asintomatici sono 69, curati a domicilio come i 102 pauci sintomatici rilevati oggi. Le persone con sintomi quindi sono 6. Fra i giovanissimi ci sono 28 ulteriori casi (3 hanno tra 0-2 anni, 3 tra 3-5 anni, 5 tra 6-10 anni, 6 tra 11-13 anni e 11 tra 14-19 anni) mentre sono più numerosi quelli individuati fra gli ultra settantenni (16 nella fascia 60-69 anni, 17 tra 70-79 anni e 10 di 80 e più anni).
Nel comune di Predaia situazione invariata rispetto a ieri.

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26 marzo 2021
Oggi il Ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che l’indice Rt nazionale scende questa settimana a 1,08 dall’1,16 del precedente periodo. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici quindi vede i primi effetti delle misure restrittive imposte l'emergenza Covid che proseguiranno anche per tutto il periodo di Pasqua.
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha annunciato che arriverà una norma sugli operatori sanitari che non si vaccinano; inoltre ha comunicato che le scuole in zona rossa riapriranno fino alla prima media.
Sulla scelta della Provincia Autonoma di Trento di riaprire anticipatamente le scuole dell’infanzia e primarie lunedì 29 marzo, c’è disapprovazione tra i docenti. Cinzia Mazzacca della Cgil valuta la decisione unilaterale e sulla base di dati inesistenti. Sulla stessa linea anche il sindaco Franco Ianeselli e il consigliere Luca Zeni.
Nel Trentino dopo una tregua per i lutti da Covid-19 che è durata un giorno soltanto, il bollettino mostra oggi 5 nuovi decessi.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 26 MARZO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA9.911.1008.765.08588,405.267.24360,093.497.84239,912.787.749
TRENTO90.30082.39291,2053.04464,3829.34835,6229.951

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazione per fasce d'età nel Trentino


ETA'VACCINATI%
16 - 19590,07
20 - 294.5125,48
30 - 395.7046,92
40 - 498.2339,99
50 - 5911.26413,67
60 - 695.6676,88
70 - 796.8148,27
80 - 8930.83637,43
90 +9.30311,29
80.392100,00

In Italia la distribuzione dei 9.911.100 vaccini per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 6.610.500
* Moderna 826.600
* AstraZeneca 2.474.000

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27 marzo 2021
In leggero aumento i dati relativi ai posti letto occupati dai pazienti Covid. Aumentano i pazienti nei reparti ordinari: sono 149 in più rispetto a ieri i ricoverati nei reparti di area medica mentre sono +7 i posti occupati in terapia intensiva.
Secondo Roberto Burioni i vaccinati contro il Covid sono protetti e quasi certamente poco contagiosi. A differenza dei non vaccinati potranno certamente viaggiare e godersi la vacanza con maggiore tranquillità. È un motivo in più per accelerare al massimo le vaccinazioni.
A proposito il commissario Francesco Paolo Figliuolo annuncia l’arrivo di nuove dosi di vaccino, per un totale di 2,8 milioni: sono attese oltre un milione di dosi Pfizer, oltre 500 mila dosi Moderna e oltre 1,3 milioni di AstraZeneca.
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha dichiarato che in questa fase la curva dell’epidemia mostra finalmente segnali di decrescita. Abbiamo guadagnato uno spazio per riaprire qualcosa ed è la scuola. Continuiamo così per guadagnare altri spazi.
Sono 3 i lutti e 215 i nuovi casi nel Trentino. Nello specifico sono morte 2 donne e 1 uomo (di età compresa tra i 89 e 91 anni). Sul fronte dei contagi sono stati rilevati 106 nuovi casi con i tamponi molecolari e 109 con i test antigenici (3.526 in totale). Il tasso di contagiosità rimane sostanzialmente stabile intorno al 6 - 7% circa.

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28 marzo 2021
Oggi arriva una bella notizia, una speranza che sembra essere un’evidenza: con gli anticorpi monoclonali, 8-9 persone su 10 non andranno in ospedale a causa del Covid-19. È il direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani, il professor Francesco Vaia, ad affermarlo. Gli anticorpi vanno utilizzati tra il terzo e il quinto giorno della malattia e vanno usati per chi rischia di diventare un paziente grave: ipertesi, obesi, chi ha patologie respiratorie. Queste persone andranno in ospedale e avranno un’infusione di un’ora. Poi andranno a casa, evitando che le persone restino ricoverate in ospedale. È questa una potente arma per evitare l’aggravamento delle persone che si ammalano di Covid-19. Questi farmaci sono molto costosi ma costano comunque meno di un passaggio in ospedale o in terapia intensiva. Allo studio c’è anche un’altra sperimentazione per la quale, i test sono in fase 1: anticorpi monoclonali che potrebbero essere somministrati in intramuscolo o per via sottocutanea.
Thierry Breton, commissario europeo a capo delle task force di Bruxelles per i vaccini, ha presentato un fac simile del certificato sanitario, spiegando che dovrebbe essere implementato a metà giugno. Il Green Pass confermerà se si è stati vaccinati, se si ha già avuto il Covid o se si dispone di un tampone negativo e servirà per tornare a viaggiare quest’estate. Sempre secondo Thierry Breton, l’immunità di gregge dal coronavirus nell’Unione europea si dovrebbe raggiungere entro metà luglio.
Nel Trentino nel dettaglio dei nuovi positivi di oggi, 91 sono asintomatici e 67 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Solo 4 quindi i positivi con sintomi. I nuovi contagi fra ragazzi e bambini sono 39 (2 hanno tra 0-2 anni, 7 tra 3-5 anni, 15 tra 6-10 anni, 7 tra 11-13 anni e 8 tra 14-19 anni). Dei nuovi positivi 26 hanno un’età compresa fra i 60 e i 69 anni, 4 tra 70 e 79 e solo 1 con più di 80 anni.

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29 marzo 2021

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La mappa dei colori delle regioni e provincie il 29 marzo 2021

Da oggi oltre metà Italia è in zona rossa anti-Covid: Calabria, Toscana e Val d'Aosta si aggiungono alle altre 9 Regioni già in confinamento. Stefano Bonaccini, presidente della conferenza delle Regioni, avverte i colleghi: siamo una nazione e nessuna Regione può acquistare vaccini da sola. Ora è urgente trovare un coordinamento nazionale per uniformare la campagna vaccinale delle varie regioni. Intanto in Italia sale la pressione sugli ospedali a causa del Covid-19. A livello nazionale è stata superata di 10 punti percentuali la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva dei pazienti Covid del 30%, soglia che è stata scavallata in ben 13 regioni. Secondo gli esperti è attesa per questa settimana il picco dei ricoveri e degli ingressi in rianimazione. Il Trentino è una delle provincie in affanno per quanto concerne le terapie intensive, attualmente registra il 50% di posti occupati da pazienti Covid.
Secondo gli scienziati è ormai impossibile eliminare il coronavirus. Avremo a che fare con il Covid-19 ancora per diverso tempo, anche se riusciremo a contrastarlo con i vaccini. Finora si è eliminato con il vaccino un solo patogeno, il vaiolo, e siamo quasi arrivati ad eliminare la polio, ma ci sono voluti decenni e decenni di vaccinazioni. Quindi non è realistico pensare che questo virus lo si eliminerà subito del tutto.
Ritornano le voci sull’origine della pandemia imputandola ad una ipotetica fuga del virus da un laboratorio cinese. Il rapporto messo a punto dall’Oms tuttavia ha concluso che lo scenario più probabile dell’origine del contagio sia stato la trasmissione del virus dai pipistrelli all’uomo attraverso un altro animale e che, appunto, la fuga del virus da un labo-ratorio sia estremamente improbabile.
Oggi in provincia di Trento ci sono 27 nuovi casi fra bambini e ragazzi in età scolare (ieri le classi in quarantena erano 18): 10 hanno tra 0-2 anni, 4 tra 3-5 anni, 5 tra 6-10 anni, 5 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni. Fra le classi più mature troviamo invece 9 nuovi casi nella fascia 60-69 anni, 9 tra 70-79 anni e 7 di 80 e più anni. Gli ingressi negli ospedali ieri sono stati 16, quattro volte tanto le dimissioni che nel fine settimana – va ricordato – sono comunque ridotte. Il totale dei pazienti Covid è pari pertanto a 263, di cui 46 in rianimazione.
Nel comune di Predaia si registra oggi un nuovo decesso.

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30 marzo 2021
Il presidente del consiglio Mario Draghi e la moglie Maria Serenella Cappello hanno fatto questa mattina il vaccino anti-Covid nel centro vaccinale della stazione Termini, a Roma, come previsto dal calendario della campagna vaccinale predisposto dalla Regione Lazio. Il premier si è vaccinato con il siero AstraZeneca. Il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo ha rassicurato che le forniture complessive di vaccini nel mese di marzo ammontano a oltre 7,6 milioni di dosi, sul totale di 14,2 milioni realizzato nel primo trimestre. Resta fermo l'obiettivo di conseguire la vaccinazione dell’80% della popolazione entro il 30 settembre di questo anno, dando subito priorità alle persone più vulnerabili. È indubitabile un cambio di passo nella campagna vaccinale che sta portando i primi risultati. Si pensa di allargare la platea dei somministratori di vaccini anti-Covid anche a biologi, ostetriche, tecnici di laboratorio. È chiaro che i somministratori dovranno avere requisiti minimi.
L’importanza del vaccino è palesemente dimostrata dai dat i che pervengono dalla Regno Unito dove la campagna vaccinale è stata imponente, i decessi per Covid sono calati del 90% fra gli ultraottantenni. Per gli esperti sarà necessario avere nuovi vaccini anti-Covid entro un anno. Continuando a circolare il virus potrebbe sviluppare nuove mutazioni in grado di eludere l’efficacia dei farmaci già approvati. Gli scienziati sottolineano l’importanza di vaccinare tutto il mondo il più rapidamente possibile.
Ha rassegnato le dimissioni da assessore regionale alla salute in Sicilia, Ruggero Razza, indagato dalla procura di Trapani nell’inchiesta sulla trasmissione di dati falsi all’Istituto Superiore di Sanità.

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31 marzo 2021
Anche se le maggiori preoccupazioni dipendono dalla drammatica situazione sanitaria, il governo è al lavoro per tentare di salvare l’economia in particolare quella turistica dell’estate. Il ministero del Turismo, guidato dal leghista Massimo Garavaglia, spinge perché si realizzi al più presto il passaporto vaccinale dell’Unione europea: in questo modo i cittadini dell’Unione potrebbero tornare a spostarsi più facilmente, con regole univoche su tutto il territorio comunitario.
Via libera alle vaccinazioni anche nelle farmacie. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il protocollo con le Regioni e i farmacisti per far partire in sicurezza le somministrazioni anche in tutte le farmacie. Si tratta di un importante passo avanti per rendere più veloce e capillare la campagna vaccinale.
Oggi pomeriggio in Vaticano è stata somministrata la prima dose di vaccino a un gruppo di più di 100 persone ospitate dal dormitorio delle Missionarie della Carità di San Gregorio al Celio e residenti in altre strutture romane. Nei prossimi giorni altri gruppi di persone riceveranno la vaccinazione, accompagnati dai volontari della Comunità di Sant'Egidio, della Caritas romana, dei Missionari della Carità e di altre associazioni.

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La battaglia di primavera
1 aprile 2021
Vincere questa che si può definire la battaglia di primavera significa poter sperare di vincere la guerra contro il Covid in tempi non troppo remoti. Due sono i fronti su cui deve combattere. Il primo è la campagna per le vaccinazioni di massa. Il secondo è il completamento del Recovery Plan nella speranza di avere da Bruxelles la sua approvazione prima dell’estate.
L'attuale impennata dei casi di coronavirus in Europa è la più preoccupante da diversi mesi: lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) che denuncia anche che il ritmo delle vaccinazioni anti Covid è di una lentezza inaccettabile. Secondo la nuova mappa aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sono otto le regioni italiane finite in zona rosso scuro a causa dell’alto rischio Covid. Si tratta di Lombardia, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Provincia di Trento, Piemonte, Valle d’Aosta e Puglia. Pur essendo il Trentino fermo a 231 casi ogni 100.000 abitanti, quindi sotto la soglia critica fissata dal Governo per finire in zona rossa, per l’«Ecdc» resta classificato in zona «rosso scuro» perché l’incidenza è calcolata nell’arco delle due settimane pertanto pesano i casi rilevati nei 14 giorni precedenti.

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Seppure lentamente la curva dei contagi nel mese di marzo 2021 in Trentino tende a scendere

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge per contrastare l’emergenza Covid prevedendo che fino al 30 aprile non sia creata nessuna zona gialla, (ovvero dal 7 al 30 aprile, nelle Regioni in zona gialla si applicano le misure stabilite per la zona arancione) con la possibilità di allentare le misure qualora l’andamento dell’epidemia e la campagna vaccinale lo consentissero. In ogni modo la scuola, anche in zona rossa, fino alla prima media sarà in presenza con l’obiettivo di aprire gradualmente il rientro a scuola per tutti gli studenti. Il decreto esclude la punibilità dei vaccinatori quando hanno agito seguendo le procedure corrette previste per la somministrazione del vaccino. Il decreto prevede, inoltre, l’obbligo di vaccinazione per gli esercenti le professioni sanitarie e per gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie e socio/sanitarie pubbliche e private, in farmacie, parafarmacie e studi professionali. Il lavoratore che rifiuterà di vaccinarsi potrà essere adibito ad altre mansioni che non comportino rischi di diffusione del contagio.
La bella notizia è che oggi l’incidenza del Covid-19 in Trentino è sotto i 225 casi per 100 mila abitanti. Ma i dati di domani saranno decisivi per capire se il Trentino dopo Pasquetta tornerà in zona arancione. L’Rt è dell’0,83% in calo sensibile di rispetto a quello di molte settimane fa (1,02%).

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2 aprile 2021
Le Regioni italiane lanciano l’allarme per le dosi di vaccino anti-Covid che scarseggiano e alcune hanno fatto sapere che potrebbero dover sospendere le vaccinazioni. Fortunatamente oggi sono arrivate oltre 1,3 milioni di dosi di vaccino anti-Covid AstraZeneca, che ha cambiato nome commerciale in Vaxzevria. Le dosi di vaccino verranno prontamente distribuite sul territorio nazionale con vettori di Poste Italiane (Sda) e della Difesa. L’UE è intanto in attesa di 200 milioni di dosi del vaccino Johnson & Johnson a dose singola. Entro la fine del 2021, sono previste consegne per oltre un miliardo di dosi in tutto il mondo.
L’epidemia si aggrava in Francia suscitando inquietanti preoccupazioni anche in Italia: sono 50.659 i nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore e si contano anche 308 decessi. Il Paese è nel pieno di una nuova ondata di Coronavirus e ieri il presidente Emmanuel Macron ha annunciato nuove restrizioni e la chiusura delle scuole per tre settimane.
Mentre negli USA la campagna vaccinale procede a grandi passi, il contesto nell’America del Sud è molto diversa; drammatica la situazione in Brasile dove nei giorni scorsi è stato registrato un nuovo record di morti. Il momento è così grave che per fare posto alle salme, è stata ordinata la riesumazione di numerosi cadaveri nei cimiteri delle città. Il Messico conta un totale di 2.244.268 infezioni e 203.664 morti. Il governo messicano ha affermato che il numero effettivo dei contagi è probabilmente significativamente più alto almeno del 60%. L’Argentina considera ufficialmente iniziata la seconda ondata della pandemia del coronavirus nel Paese, con 14.430 casi nell’ultimo giorno e oltre 11 mila contagi in media negli ultimi sette giorni.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 2 APRILE 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA12.283.80010.591.03886,206.304.07359,524.286.96540,483.318.983
TRENTO110.35099.85390,5063.54063,6336.31336,3734.048

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazione per fasce d'età nel Trentino


ETA'VACCINATI%
16 - 191110,11
20 - 295.2485,26
30 - 396.7416,75
40 - 499.5549,57
50 - 5912.85112,87
60 - 696.5826,59
70 - 7911.67511,69
80 - 8936.44636,50
90 +10.64510,66
99.853100,00

In Italia la distribuzione dei 12.283.800 vaccini per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 8.704.800
* Moderna 826.600
* AstraZeneca 2.752.400

Sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia la Provincia Trento (con Veneto e Marche) passa in zona arancione dopo Pasqua (durante la festa di Pasqua e pasquetta tutta l’Italia è in zona rossa); l’Rt scende a 0,98 ma rimane un alto rischio in 6 Regioni; la scorsa settimana era a 1,08. L'incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana.
Il leader della Lega Matteo Salvini, in opposizione al ministro della salute Roberto Speranza, vuole che nelle città dove i dati lo permettono occorre riaprire anche contro la volontà dell’Iss e del ministro stesso. Il ministro Speranza è stato bersaglio di molte e-mail di minaccia arrivate negli ultimi mesi. Per questo sono state indagate, per minaccia aggravata, quattro persone ritenute responsabili di aver inviato al ministro, tra ottobre 2020 e gennaio 2021, numerose frasi violente con avvertimenti e intimidazioni, tutte riferite alle misure e restrizioni governative adottate per fronteggiare l'emergenza pandemica da Covid-19.

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In Trentino i nuovi contagi fra i giovanissimi sono 19: 1 di questi ha meno di 2 anni, 4 tra 3-5 anni, 5 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 8 tra 14-19 anni. Osservando le classi di età più mature, troviamo invece 20 nuovi positivi nella fascia 60-69 anni, 5 tra 70-79 anni e 7 di 80 e più anni.

3 aprile 2021
Purtroppo l’obiettivo della fine di luglio per l’immunità europea annunciato dall’Unione europea e anche dal presidente del consiglio Mario Draghi, sembra sempre più distante. Una tabella con le stime dell’UE rivela come, nella migliore delle ipotesi, l’Italia avrà il 57% della popolazione vaccinata al 30 giugno. Ma questa previsione potrebbe avverarsi solo se le dosi di vaccino anti Covid arriveranno regolarmente e nei numeri annunciati e se non si perderà neppure un istante disperdendo neanche una fiala. In ogni modo il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza anti-Covid, ha ribadito che alla fine del mese di aprile si arriverà a mezzo milione di inoculazioni giornaliere.
In Trentino dei nuovi casi di oggi, 61 sono asintomatici e 63 pauci sintomatici: tutti sono seguiti a domicilio. Solo 3 so-no quindi i casi con sintomi. Tra ragazzi e bambini i nuovi contagi sono 19: nessuno di loro ha meno di 2 anni, mentre sono 3 i bambini tra 3-5 anni, 4 tra 6-10 anni, 5 tra 11-13 anni e 7 tra 14-19 anni. Spostando l’attenzione sulle categorie più mature, si nota che 15 fra i nuovi positivi hanno tra i 60 ed i 69 anni, 8 sono nella fascia 70-79 anni e 4 hanno 80 o più anni. Quasi tutti i decessi sono avvenuti in ospedale (5 su 6): si tratta di 5 uomini e di 1 donna e la loro età va dai 63 ai 92 anni.

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4 aprile 2021
Per il secondo anno la Pasqua è in lockdown. Il clima sociale fa intravedere qualche insofferenza, ma per la maggior parte gli italiani si stanno dimostrando abbastanza diligenti nel seguire le misure messe in atto dall'esecutivo per contenere la pandemia. La pandemia è ancora in pieno corso; la crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri; malgrado questo – ed è scandaloso – non cessano i conflitti armati e si rafforzano gli arsenali militari. E questo è lo scandalo di oggi. Così Papa Francesco nel suo messaggio Urbi et Orbi di Pasqua, trasmesso in mondovisione e pronunciato al termine della messa pasquale, che si è svolta nel pieno rispetto delle norme anti Covid.
Purtroppo all'interno del governo italiano affiorano divergenze tra i rigoristi, coloro che cercano di contenere il contagio con le restrizioni (come il ministro Roberto Speranza), e coloro che sostengono le aperture come il leghisti capeggiati da Matteo Salvini. Solo una campagna vaccinale efficiente, capillare e che metta in sicurezza prima le persone più fragili può essere la garanzia di vincere il Covid-19. A luglio sarà la vera svolta ed è altamente improbabile di dover richiudere tutto in autunno, lo assicura il Comitato Tecnico Scientifico guidato da Franco Locatelli.
Tra i nuovi contagiati in provincia di Trento, 100 sono asintomatici mentre i pauci sintomatici sono 66. Sono quindi 3 i contagiati con sintomi. Oggi si registrano 39 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare: 10 hanno tra 0-2 anni, 4 tra 3-5 anni, 7 tra 6-10 anni, 7 tra 11-13 anni e 11 tra 14-19 anni. Tra le classi più mature invece troviamo 21 nuovi casi nella fascia 60-69 anni, 12 tra 70-79 anni e 8 di 80 e più anni.
A Bolzano ci si prepara alle riaperture del dopo Pasqua con un livello di contagio abbassatosi tantissimo nelle ultime settimane. Ma la variante inglese preoccupa soprattutto per la sua alta trasmissibilità anche tra i giovani e quindi a scuola si torna con l’obbligo di tamponi costanti.

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5 aprile 2021
Lunedì di Pasquetta blindato: tutta l’Italia è in zona rossa per far fronte all’aumento dei contagi e per evitare che pranzi pasquali e assembramenti possano far impennare nuovamente la curva. Decine di migliaia di controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti per evitare le tradizionali gite fuori porta. Intensificate le verifiche in città, ville, giardini e sulle spiagge. Pattuglie ai caselli e sulle direttrici di uscita ed entrata delle località solitamente più gettonate. I dati forniti dal Ministero degli Interni evidenziano nella giornata di Pasqua, 111.202 controlli, con 2.643 sanzioni comminate e 12 denunce. Sono stati 14.797 gli esercizi commerciali controllati con 88 titolari sanzionati e 34 chiusure.
Da domani, martedì 6 aprile, l’Italia torna a essere divisa in colori e sono diverse le Regioni che passeranno alla zona arancione come Trentino, Veneto e Marche. Si spera trepidamente che il seppur timido calo delle terapie intensive registrato ieri (-11) sia confermato anche oggi. Intanto continuano le vaccinazioni: il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha ribadito che per fine aprile arriveremo a mezzo milione di dosi somministrate al giorno. Il Trentino da domani passa in zona arancione. L’Rt (indice di contagio) è intorno allo 0,8 e l’incidenza è di 220 (circa) casi su 100mila abitanti. I tassi di infezione più bassi, con i dati aggiornati a domenica 4 aprile in base alle elaborazioni di Fbk-Fondazione Bruno Kessler che si avvale dei dati di Apss e Provincia, sono a Campodenno, Albiano e Imer, mentre Luserna è ancora il Comune con l’incidenza maggiore: si scende però da 4,6% a 3,8% per 10 su 260 abitanti, poi Cinte Tesino (2,6% - 9 casi su 352 abitanti), quindi Ronzone (2,3% - 10 casi su 438 abitanti) e Bondone (2,3% - 15 casi su 657 abitanti).
I contagi odierni in Trentino fra giovanissimi sono 4 (1 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 1 tra 14-19 anni) mentre 6 nuovi positivi hanno tra 60-69 anni, 6 tra 70-79 anni e 4 di 80 e più anni.

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6 aprile 2021
Preoccupa in questi giorni la variante cosiddetta giapponese (E484K); secondo gli scienziati in questa fase è doveroso vigilare, soprattutto con il sequenziamento del genoma del Covid-19 è la risposta alla minaccia che potrebbero rappresentare le varianti. È fondamentale nel contempo non fare terrorismo ogni volta che si trova una variante dall’altra parte del mondo. Dobbiamo persuaderci che dovremo convivere con il virus per anni e così dovremo farlo con le tante varianti che verranno scoperte.
Procedono le indagini sull’eventuale correlazione tra il vaccino di AstraZeneca ed i rarissimi eventi trombotici segnalati in vari Paesi dopo la somministrazione del siero. Secondo la scienza in generale funziona benissimo per tutte le categorie di persone e protegge nella malattia grave al 100%, anche sopra i 60 anni, ma esiste un problema piccolo nelle dimensioni ma reale: questo vaccino nelle persone che hanno tra i 20 e i 50 anni, per il 90% donne, può indurre una forma rarissima di trombosi del seno venoso cerebrale.
La campagna vaccinale, prosegue anche se a rilento: solo nella seconda parte del mese di aprile sarà possibile raggiungere l’obiettivo di almeno 300mila vaccinazioni al giorno. Grazie al Comando operativo di vertice interforze della Difesa sono state distribuite durante il fine settimana di Pasqua a tutte le Regioni 2,8 milioni di dosi; nel prossimo trimestre con l’arrivo anche del siero di Johnson&Johnson ci sarà l’accelerazione richiesta e obbligata per arrivare alle 500 mila vaccinazioni giornaliere. Pasqua e Pasquetta, tuttavia, segnano una sostanziale botta di arresto per la campagna vaccinale italiana: si arriva a stento alle 500mila dosi somministrate con i centri chiusi nel Nord Italia e poche decine di vaccini effettuati in altre regioni quali Sardegna e Umbria. Fallimentare anche il tentativo di portare i vaccini in chiesa in Sicilia.
Sul fronte della gestione politica della pandemia continua la battaglia sotterranea fra «rigoristi» e «aperturisti». La Lega capeggiata da Matteo Salvini vorrebbe tornare alla vita fin da aprile, ovunque i dati medici lo permettano. In realtà l’auspicio è anche quello di milioni di italiani e il Governo finora ha sempre ascoltato gli scienziati prima di assumere le decisioni su chiusure e riaperture. Non esiste nessuna ideologia delle chiusure, perché si è sempre riaperto quando le condizioni lo consentivano. Possibili le aperture dopo il 30 di aprile.

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Dati e mappa mondiale ad aprile 2021

7 aprile 2021
I decessi in Italia oggi sono 627, un numero che lascia smarriti in un quadro che vede un seppur lento rallentamento del contagio. In arrivo oggi alle regioni italiane 1,5 milioni di dosi di vaccino anti-Covid della Pfizer. Ma la campagna di vaccinazione arranca. Pesa in particolare il caso AstraZeneca, che rimanda ancora le consegne. Finora sono 3,5 milioni gli italiani che hanno ricevuto 2 dosi: il 5,8% della popolazione. Sono tornati a scuola 5,3 milioni di studenti, 6 su 10 (nella provincia di Trento le scuole riaprono domani 8 aprile). In vigore da oggi il decreto di aprile con l’obbligo di vaccinazione e lo scudo penale per i sanitari (è una protezione fino alla conclusione della campagna vaccinale straordinaria che esclude conseguenze penali per il personale sanitario).
L’attuale impegno delle istituzioni è quello di rendere sempre più efficiente la campagna di vaccinazione. In questo contesto raggiunto l’accordo tra Andrea Orlando (Ministro del Lavoro), sindacati e imprese del nostro Paese per le vaccinazioni Covid-19 nei luoghi di lavoro.
Si chiude un altro episodio dell’infinita controversia riguardante gli effetti collaterali del vaccino di di AstraZeneca. Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell’Ema ha concluso oggi che gli insoliti coaguli nel sangue con piastrine basse dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari di Vaxzevria (nome commerciale del siero). Ha quindi confermato che i benefici del vaccino di AstraZeneca nel prevenire il coronavirus superano i rischi di conseguenze avverse.
Nel giorno in cui altri 5 casi allungano la lista dei decessi nel Trentino, si registrano 28 comuni senza contagi: Malè, Borgo Chiese, Calliano, Vermiglio, Mezzano, Campodenno, Contà, Ossana, Rumo, Livo, Soraga di Fassa, Borgo Lares e Caderzone Terme, Croviana, Torcegno, Strembo, Capriana, Amblar-Don, Ruffrè-Mendola, Bocenago, Sfruz, Bresimo e Cis, Palù del Fersina, Castel Condino, Massimeno, Vignola-Falesina e Sagron Mis.

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8 aprile 2021
Il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ha assicurato che il piano vaccinale non cambia, a fine mese si arriverà a 500mila dosi giornaliere.
Per quanto riguarda il siero di AstraZeneca che doveva essere la chiave di volta per far uscire l’Italia dalla pandemia, restano ancora incognite e il tentativo dell’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali di rassicurare non va a segno, anzi contribuisce a far crescere i dubbi. Da oggi in Italia l’inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda.
Sul fronte delle cure alla malattia da Covid-19, lo studio «TSUNAMI» condotto dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dimostrato che il plasma iperimmune non riduce il rischio di aggravamento respiratorio e morte nei pazienti Covid con polmonite.
Analizzando statisticamente i dati del programma di farmacovigilanza americano sui vaccini anti COVID, un team di ricerca ha dimostrato che il farmaco di Moderna determina più effetti collaterali di quello di Pfizer-BioNTech. Entrambi i vaccini si basano sull’RNA messaggero e sono considerati ampiamente sicuri ed efficaci contro il coronavirus SARS-CoV-2 e gli effetti collaterali sono sempre passeggeri e di lieve intensità.
Nel Trentino dei nuovi positivi, 37 riguardano bambini o ragazzi in età scolare: 5 hanno tra 0-2 anni, 6 tra 3-5 anni, 8 tra 6-10 anni, 4 tra 11-13 anni e 14 tra 14-19 anni. Ci sono poi 26 contagi nella fascia 60-69 anni, 9 tra 70-79 anni e 4 di 80 e più anni.

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9 aprile 2021
L’indice Rt risulta essere oggi in ulteriore miglioramento (0,92). Scende anche l’incidenza, ora a quota 185 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 232 di 7 giorni fa. È indubitabile che abbiamo avuto una riduzione significativa nel numero dei contagiati. Rispetto alla metà del mese di marzo s’è registrato un calo del 40% nel numero dei nuovi contagi e tutto questo indica l’efficacia delle misure, ma di fatto è risaputo che più siamo rigorosi più cala il numero dei contagi. I dati epidemiologici mostrano un’ulteriore flessione nel numero dei contagi e, soprattutto nelle ultime due giornate, si è assistito anche a una riduzione del numero dei ricoverati nelle terapie intensive. Questo indica che le misure attuate sono state efficaci nel controllare la diffusione epidemica e che iniziamo ad assistere ad un’iniziale riduzione della pressione sui servizi sanitari.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 9 APRILE 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA15.568.73012.154.85778,107.172.98859,014.981.86940,993.723.307
TRENTO138.620110.92480,0070.10263,2040.82236,8037.773

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazione per fasce d'età nel Trentino


ETA'VACCINATI%
16 - 191200,11
20 - 295.5445,00
30 - 397.1926,48
40 - 4910.2319,22
50 - 5913.74312,39
60 - 697.1106,41
70 - 7915.25713,75
80 - 8940.22336,26
90 +11.50410,37
110.924100,00

In Italia la distribuzione dei 15.568.730 vaccini per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 10.259.730
* Moderna 1.320.400
* AstraZeneca 3.988.600

Trento e Bolzano tornano in zona arancione; il passaggio è determinato da un’incidenza dei casi inferiore ai 250 contagi settimanali su 100mila abitanti.
I nuovi contagi in provincia di Trento riguardano 16 nuovi casi di bambini o ragazzi in età scolare: 3 hanno tra 0-2 anni, 2 tra 3-5 anni, 4 tra 6-10 anni, 4 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni. Nelle fasce più mature troviamo invece 20 nuovi casi fra chi ha tra i 60 ed i 69 anni, 9 tra 70-79 anni e 7 di 80 e più anni.
Nell'odierna tabella il dato dei decessi è maggiorato di 258 casi riferiti alla Regione Sicilia non conteggiati negli scorsi mesi.

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La Regione Sicilia ha rettificato i dati aggiungendo 258 decessi riferiti agli ultimi mesi

10 aprile 2021
Le varianti rappresentano ormai un problema con il quale dovremo fare i conti mediante rivaccinazioni contro di loro come avviene con l’influenza. Il vaccino contro il vecchio virus dovrebbe essere un buon esercizio per il nostro sistema immunitario per rispondere molto bene al richiamo che dovremo fare in futuro.
«Immuni» la piattaforma di tracciamento introdotta per provare a contenere il contagio da Covid-19, utilizzata sul territorio nazionale dal 20 giugno del 2020, cambia attraverso un nuovo aggiornamento che permette ora di comunicare autonomamente la propria positività al Covid-19 e pertanto non servirà più l’intervento dell’operatore sanitario. La speranza è che questa novità porti sempre più utenti a utilizzare l'app, fornendo uno strumento aggiuntivo per il contact tracing. Finora «Immuni» è stata scaricata poco più di 10 milioni e 400mila volte, ha registrato 15.847 utenti positivi e ha inviato 95.441 notifiche a chi è entrato in contatto con i positivi.
In provincia di Trento fra i casi positivi di oggi ci sono 19 bambini e ragazzi in età scolare: 5 appartengono alla fascia 3-5 anni, 3 a quella 6-10 anni, altri 5 hanno tra gli 11 ed i 13 anni e 6 hanno tra i 14 ed i 19 anni. Nelle classi di età più mature ci sono invece 11 nuovi positivi fra i 60 ed i 69 anni, 7 tra 70-79 anni e 4 di 80 e più anni. Ambedue i decessi sono avvenuti in ospedale: si tratta di due uomini, età media 83 anni. Le persone che sono state dichiarate guarite venerdì 9 aprile sono 274.
La macchina della campagna vaccinale trentina da mercoledì 14 aprile si gioverà del primo drive through vaccinale della provincia di Trento in località Ghiaie a Trento sud. Sono state organizzate due linee vaccinali che consentono di somministrare le dosi contemporaneamente ai passeggeri di due auto senza la necessità di dover scendere dall’automobile.

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11 aprile 2021
Grandi speranze pe la cura della malattia da Covid-19 sono riposte negli anticorpi monoclonali; si tratta di medicinali attualmente ancora in fase di studio adatti per il trattamento della malattia lieve o moderata, nei pazienti adulti (più di 12 anni) che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad alto rischio di progressione a malattia severa. Gli anticorpi monoclonali contribuiscono a ridurre la quantità di virus presente nell’organismo; in questo modo possono aiutare i pazienti a stare meglio più velocemente. Si è dimostrato che il trattamento con gli anticorpi monoclo-nali hanno ridotto il numero di persone che sono state ricoverate in ospedale o che si sono recate al pronto soccorso. Seppure vi siano ancora scarse informazioni sulla sicurezza e l’efficacia di questi farmaci, essi rappresentano un’arma decisiva per vincere il Covid-19 per le categorie più fragili.
Grazie ai vaccini crollano i contagi tra i membri del personale sanitario. Bene anche gli over 80, con la curva che si piega e viene superata da quella della fascia 60-79. Si dimostra così con questi primi risultati, l’importanza del piano di vaccinazione. Per la terza settimana consecutiva si registra una riduzione della diffusione del contagio. Sono infatti in miglioramento sia l’incidenza cumulativa di tamponi positivi ogni 100.000 abitanti scesa al valore di 185 contro 239 della settimana precedente e il valore di Rt pure diminuito a 0.92 dal precedente valore di 0.98. Questi segnali indicano che, le misure messe in atto hanno consentito di riportare la situazione sotto controllo riducendo la circolazione virale e la pressione sulle strutture sanitarie territoriali. Attenzione però non siamo completamente fuori dal problema. Ci ritroveremmo alla situazione di metà marzo se le aperture per rispondere alla crisi economica, non fossero ben ponderate concentrandoci sui numeri.

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12 aprile 2021
Errori nella negoziazione dei contratti per la distribuzione dei vaccini a livello europeo sono una delle cause dei ritardi nella campagna vaccinale, questo è quanto ha ammesso anche il ministro della Salute Roberto Speranza.
Intanto sono state introdotte novità nel piano vaccinale anti-Covid: le seconde dosi di Pfizer e Moderna potranno essere somministrate a 42 giorni dalla prima e per gli over 60 ci sarà la possibilità di presentarsi ai centri vaccinali per ricevere AstraZeneca a fine giornata anche senza prenotazione, per evitare così lo spreco di dosi. Questa settimana dovrebbero essere consegnate più di due milioni di dosi di vaccino in Italia. Buona parte di queste arriverà da Johnson&Johnson, unico vaccino monodose che questa settimana arriverà per la prima volta nel nostro Paese. Un milione di dosi saranno consegnate da Pfizer, mentre AstraZeneca continua a consegnare meno rispetto ai flaconi previsti.
Oggi è comparsa la notizia di un microchip sottopelle che rivelerebbe il coronavirus prima di sviluppare i sintomi di malattia. Lo avrebbero messo a punto un team di scienziati del Pentagono impegnati nella ricerca di soluzioni in grado di prevenire e porre fine alle pandemie. Il microchip contenuto in un gel simile a un tessuto, si mette sotto la pelle e ci dice quali sono le reazioni chimiche in corso. Funziona come una spia di controllo di un motore e quel segnale significa che domani potresti accusare i sintomi.

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13 aprile 2021
Non si vede ancora la fine della pandemia che già si affacciano all’orizzonte ulteriori complicazioni della malattia. Una quella dei cosiddetti «long Covid», ovvero degli effetti a lungo termine dell’infezione su chi ha superato la fase acuta. In una ricerca inglese sono stati messi a confronto 47.780 soggetti dimessi per Covid-19 dagli ospedali inglesi durante la prima ondata con la popolazione generale, bilanciando per età, sesso, etnia e vari fattori di rischio. I risultati sono preoccupanti: il 29,4% dei pazienti ospedalizzati per Covid ha avuto entro 140 giorni dal primo almeno un altro, successivo, ricovero, e di questi il 12,3% è deceduto. Non solo, rilevati rischi di sviluppare problemi respiratori, diabete, importanti problemi cardio-vascolari, malattie renali ed epatiche.
Altra preoccupazione riguarda il vaccino della Johnson & Johnson che ha annunciato la decisione di rinviare la distribuzione del suo vaccino anti Covid in tutto il Vecchio Continente in seguito alla decisione di una pausa presa dalle autorità sanitarie Usa per precauzione in seguito a sei casi di trombosi segnalati su altrettante donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni. Ciò complica ulteriormente le campagne vaccinali degli stati europei, Italia inclusa, dove sarebbero dovute arrivare nelle prossime ore 184mila dosi proprio del vaccino realizzato dalla multinazionale americana.
Dopo le tensioni dei giorni scorsi, con lancio di petardi, bombe carta e cariche della Polizia, continua la protesta dei ristoratori, ambulanti e tassisti. La richiesta al governo è sempre la stessa: riaprire e far ripartire il Paese.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto di fermare la vendita di mammiferi selvatici vivi nei mercati alimentari per prevenire la diffusione delle malattie infettive. Gli animali, in particolare quelli selvatici, sono la causa di più del 70% di tutte le nuove malattie infettive trasmesse agli esseri umani, molte delle quali determinate da nuovi virus.

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Alla caccia di vaccini
14 aprile 2021
Le aspettative riposte nella figura di Mario Draghi e sull’impegno dei migliori per la salvezza della nazione, ri-mangono sostanzialmente deluse. In particolare si nota che la lentezza e l’estrema difficoltà con cui l’esecutivo sta ge-stendo la questione dei ristori alle categorie più penalizzate dai confinamenti, è del tutto simile a quella del precedente governo.
Sui vaccini si sta combattendo una guerra geopolitica su cui si gioca il concetto di sovranità, lo sostiene anche il gover-no italiano. Se da un lato il vaccino è stato ed è una risposta indifferibile alla pandemia, dall’altro si deve fare i conti con il suo approvvigionamento. In questi giorni la sospensione di somministrazione dei vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson, ha messo in evidenza l’importanza di avere quantità di siero sufficiente per salvaguardare gli obiettivi della campagna vaccinale. Purtroppo sono in crescita le persone che rifiutano il vaccino di AstraZeneca; in Lombardia rappresentano il 15% di coloro che sono chiamati alla vaccinazione. L’Italia mira ad ottenere nelle prossime due settimane dieci milioni di dosi aggiuntive rispetto al preventivato. Sul versante politico, la pressione per raggiungere il risultato è uno dei messaggi affidati al ministro degli Esteri Luigi Di Maio in missione a Washington. Sempre di più però si guarda con interesse ai vaccini russo e cinese.
È già iniziata la distribuzione alle Regioni delle 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer contro il Covid. Le fiale sono arrivate oggi agli aeroporti di Bergamo, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Milano Malpensa, Pisa e Venezia. Le consegne sono in corso su tutto il territorio nazionale e interesseranno più di 210 strutture sanitarie.
In Gran Bretagna si intravedono i benefici del vaccino: il 55% della popolazione ha sviluppato anticorpi da Covid. Secondo l’OMS ciò è frutto dell’impatto sia delle vaccinazioni (oltre 40 milioni di dosi somministrate inclusi 8 milioni di richiami) sia delle guarigioni.
Dei nuovi casi di oggi in Trentino (133), 62 sono asintomatici e 69 pauci sintomatici: tutti sono seguiti a domicilio. Sono quindi solo due i contagiati che accusano sintomi. Seguendo una classificazione in base all’età, emerge che 38 nuovi conta-gi riguardano bambini o ragazzi in età scolare; più precisamente 8 hanno tra 0-2 anni, 2 tra 3-5 anni, 12 tra 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni e 13 tra 14-19 anni. Nelle classi più mature troviamo invece 20 nuovi casi nella fascia 60-69 anni, 9 tra 70-79 anni e 2 di 80 e più anni.
Bloccate le prime 1.600 dosi di «Johnson & Johnson» in arrivo in Trentino in attesa che Ema ed Aifa si pronuncino.

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15 aprile 2021
Anche nell’ultima settimana il monitoraggio della «Fondazione Gimbe» rileva una diminuzione dei nuovi casi Covid anche se la situazione negli ospedali rimane critica. Sono 13 le Regioni oltre la soglia di allerta per quanto riguarda le terapie intensive. Per quanto riguarda i dati dell'ultima settimana, tra nuovi contagi, decessi e ricoveri, «Gimbe» sottolinea come tra il 7 e il 13 aprile, rispetto alla precedente settimana presa in esame, si osserva una diminuzione dei nuovi casi, a fronte però di un aumento dei decessi.
Nella provincia di Trento il dato degli attuali positivi per 100mila abitanti è 277, performance in miglioramento rispetto alla settimana precedente; i nuovi casi registrano una diminuzione del -10,7%; i posti letto in area medica sono occupati al 25%; più critica la situazione dei posti in rianimazione per i quali si registra un superamento della soglia di saturazione essendo al 41% (soglia 30%).
Non cessa il dibattito attorno alla sicurezza dei vaccini. È necessario accettare che nell'ambito di milioni di vaccinati, possono emergere delle casi avversi, ed è doveroso capire se sono da imputare al vaccino oppure no. È comunque indispensabile non cessare la campagna vaccinale la cui mancata esecuzione può procurare molti morti. L’Italia è tra gli ultimi Paesi europei per percentuale di popolazione tra i 70 e i 79 anni a cui è stata somministrata almeno la prima dose del vaccino anti-Covid-19. Nelle ultime settimane sono stati recuperati i ritardi sugli over 80, ma restiamo comunque indietro con l’immunizzazione degli over 70.
Dopo i problemi dei vaccini Johnson&Johnson e AstraZeneca, il commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo ha dato una buona notizia: Pfizer-BioNTech ha annunciato di poter fornire all’Italia 7 milioni di dosi aggiuntive nel prossimo trimestre. Questo vuol dire che l’obiettivo di vaccinare 500mila persone al giorno è ancora pienamente realizzabile.

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16 aprile 2021
Nella conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Draghi insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto che si tornerà nella zona gialla dal 26 aprile, con la riapertura dei confini – e quindi degli spostamenti – tra Regioni e riapertura graduale di tante attività, a cominciare dai ristoranti. Riapriranno le attività all’aperto, compresi i ristoranti che potrebbero essere aperti a pranzo e cena ma solamente all’aperto. Come spiegato da Roberto Speranza, invece, il 15 maggio toccherà alle piscine all’aperto, dal primo giugno riapriranno invece alcune attività connesse alle palestre e dal primo luglio toccherà alle attività di natura fieristica.
In Italia si registra una lenta decrescita della curva dei contagi e si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia.
Il Trentino anticipa le decisioni del governo e da lunedì 19 aprile riapre bar e ristoranti all’aperto dalle 5 alle 18. È una sperimentazione, anche rispetto a quello che sta decidendo il governo in queste ore. In provincia di Trento tra i nuovi positivi di oggi ci sono 10 bambini o ragazzi: 1 ha meno di 2 anni, 4 tra 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni e 2 tra 14-19 anni. Nelle fasce più mature troviamo 8 contagi nuovi tra i 60 ed i 69 anni, 5 tra 70-79 anni e 5 di 80 e più anni. In ospedale sono avvenuti tutti e 4 i decessi registrati oggi: si tratta di 3 uomini e di 1 donna, di età compresa fra i 74 e gli 86 anni.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 16 APRILE 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA17.159.78014.377.00283,788.387.59858,345.989.40441,664.273.149
TRENTO153.830131.77385,6681.42361,7950.35038,2141.102

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazione per fasce d'età nel Trentino


ETA'VACCINATI%
16 - 191330,11
20 - 295.9075,00
30 - 397.7596,48
40 - 4911.1759,22
50 - 5915.05012,39
60 - 698.4496,41
70 - 7927.14113,75
80 - 8943.93036,26
90 +12.22910,37
131.773100,00

In Italia la distribuzione delle 17.159.780 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 11.845.080
* Moderna 1.320.400
* AstraZeneca 3.994.300
* Johnson&Johnson 0 (consegnate circa 150mila dosi, ma sospesa la somministrazione a causa di sospette trombosi da imputare al vaccino in attesa di via libera dell'EMA e AIFA)

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17 aprile 2021
Ieri il governo ha annunciato che dal 26 aprile ci saranno, seppur con molta prudenza le prime riaperture (tor-nerà la zona gialla che finora era stata sospesa, decisione che aveva reso l'Italia arancione e rossa). Si potrà andare al ristorante anche di sera, a teatro e al cinema all’aperto. Il presidente Mario Draghi ha parlato di ri-schio calcolato, ma il Professor Massimo Galli lo ha criticato: “Se è calcolato, è calcolato male!” Dello stesso tenore la preoccupazione di Nino Cartabellotta presidente della Fondazione Gimbe che ha detto: “Se non osserviamo scrupolosamente i comportamenti, ci giochiamo l'estate. Perché il rischio ragionato delle riaperture viaggia sul filo del rasoio”.
Intanto ieri sono state somministrate in Italia 347.279 dosi di vaccino anti-Covid, si tratta del nuovo record per un singolo giorno. Non solo vaccini, ma anche farmaci per trattare le persone che contraggono l’infezione da coronavirus e rischiano di sviluppare forme gravi di Covid-19. Nella lotta alla pandemia, l’immunosoppressore Tocilizumab utilizzato da anni per il trattamento dell’artrite reumatoide è uno medicinali che fin dall’inizio ha suggerito miglioramenti clinici nei pazienti Covid, sebbene alcuni studi siano stati meno incoraggianti. I risultati di uno studio recente hanno però mostrato che il medicinale ha ridotto significativamente la mortalità nei pazienti ricoverati con malattia grave, accorciando i tempi di recupero e limitando la necessità di ventilazione meccanica.
Fra i nuovi casi positivi di oggi in Trentino, 44 sono asintomatici e 39 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. Fra i bambini o ragazzi in età scolare i nuovi contagi sono 25, dei quali 1 ha meno di 2 anni, 2 tra 3-5 anni, 8 tra 6-10 anni, 5 tra 11-13 anni e 9 tra 14-19 anni. Nelle fasce più mature troviamo invece 9 positivi fra i 60 e 69 anni, 5 tra 70-79 anni e 3 di 80 e più anni.

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18 aprile 2021
Andrea Crisanti professore ordinario di Microbiologia a Padova, è contrario alle riaperture: “Purtroppo l'Italia è ostaggio di interessi politici di breve termine, che pur di allentare le misure finiranno per rimandare la ripresa economica. Da settimane viaggiamo tra i 15 e i 20 mila casi al giorno: un plateau altissimo, che non consente di progettare riaperture, la decisione è stata presa e il governo se ne assumerà la responsabilità".
Rassicurante la risposta del Comitato Tecnico di Sicurezza, il quale riconoscendo che nel momento in cui si allenta, è normale che l'epidemia possa ripartire e un certo rischio nelle riaperture c'è, esiste tuttavia un sistema di allerta precoce per intervenire subito.
Il contagio si diffonde con i comportamenti sbagliati delle persone talvolta incuranti della possibilità di contagiare gli altri, come i soggetti riconosciuti dal medico curante mentre erano in un supermercato pur essendo positivi e quindi sottoposti all’obbligo di isolamento domiciliare.
Accelera il ritmo delle vaccinazioni in Italia; per il secondo giorno consecutivo le dosi somministrate sono oltre 350mila vaccini, l’obiettivo del generale Francesco Paolo Figliuolo è però di arrivare a 500mila.
La Commissione Europea vuole lanciare il green pass il primo giugno. Il certificato proposto è gratuito e consiste in un QR code da tenere nel telefonino o da stampare su carta, con tre alternative per dimostrare di poter viaggiare: essersi sottoposti alla vaccinazione, essere risultati negativi a un tampone, oppure essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi. Il sistema, tramite app, sarà pronto il primo giugno e gli Stati potranno implementarlo perché diventi pienamente operativo tra i 27 paesi dell'Unione e nell'area Schengen a luglio.
Nel Trentino i contagi fra bambini e ragazzi sono una decina (1 ha meno di 2 anni, 1 tra 3-5 anni, 3 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni) e le classi in quarantena erano 44. Fra le fasce più mature troviamo 12 contagi fra 60 e 69 anni, 5 tra 70-79 anni e 3 di 80 e più anni. L'unico decesso di oggi si è verificato in ospedale.

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I contagi in Trentino da marzo ad oggi hanno avuto un sensibile calo

19 aprile 2021
Il documento del ricercatore Francesco Zambon dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ritirato dopo solo 7 ore dalla sua pubblicazione il 13 maggio 2020, sta sollevando furiose polemiche politiche e soprattutto le attenzioni della procura di Bergamo che sta indagando per epidemia colposa. Secondo le indagini Francesco Zambon potrebbe aver subito pressioni dal vicario italiano dell’organizzazione, Ranieri Guerra, preoccupato delle ripercussioni politiche. Nella vicenda è coinvolta anche l’OMS che avrebbe accolto le indagini con «un muro di gomma», nel tentativo probabilmente di coprire presunte negligenze dello Stato italiano.
Il rapporto descriveva una impietosa condizione del sistema sanitario italiano: assenza del piano pandemico, fermo di fatto al 2006. Ma c’era anche la critica dei sistemi sanitari e del modello regionale; l’assenza di terapie intensive adeguate; l’aumento della gravità delle altre malattie a causa del collasso del sistema sanitario; il contagio negli ospedali e nelle Rsa (con l’aumento della mortalità soprattutto in Lombardia); l’assenza di adeguate protezioni come le mascherine. E persino l’aumento della violenza familiare.
In particolare il documento denunciava la generale insufficienza di terapie intensive tanto che dopo pochi giorni il primo ospedale italiano coinvolto nella pandemia non aveva già più letti ed era costretto a fronteggiare il trasferimento dei pazienti in altri ospedali.
Pfizer e BioNTech hanno annunciato oggi che forniranno ai 27 stati membri dell’Unione Europea altre 100 milioni di dosi di COMIRNATY (nome commerciale del vaccino anti COVID -19 sviluppato dalle due società). L’Unione Europea ha esercitato l’opzione in base ad un accordo del febbraio scorso per ordinare 100 milioni di dosi aggiuntive portando le dosi totali a 600 milioni. Le fiale saranno prodotte nei siti di produzione di BioNTech e Pfizer in Europa.
La Giunta provinciale di Trento ha approvato ieri, in seduta straordinaria la delibera che consente a bar e ristoranti, a partire da oggi e nella fascia oraria 5-18, di effettuare il servizio al tavolo all’ aperto. I dati indicano il miglioramento di alcuni indici significativi che attestano un decremento costante dell’epidemia sul territorio provinciale. La decisione anticipa di una settimana quella presa dal governo nazionale che dara il via libera solo da lunedì 26 aprile.

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20 aprile 2021
Nessuno era pronto ad affrontare una crisi sanitaria di questa portata. Mancava la capacità di individuare la pandemia attraverso un sistema di allerta precoce. I piani di emergenza erano datati e insufficienti. Nonostante il coraggio dei medici e infermieri, il virus ha mostrato la fragilità dei sistemi sanitari. Ora si sta combattendo il virus attraverso l’inventiva, l’operosità e la cooperazione. In meno di un anno gli scienziati hanno sviluppato numerosi vaccini efficaci, le industrie farmaceutiche hanno collaborato per aumentare la loro produzione, i governi hanno lanciato programmi di vaccinazione senza precedenti. Ora c’è la concreta possibilità di mettere fine alla parte peggiore della pandemia. In sostanza dopo più di un anno di pandemia è questo il bilancio.
Aumentano i focolai di tensione sociale alimentati dalle difficoltà economiche ormai insostenibili specialmente per gli operatori commerciali. La società è divisa in due tra quelli che hanno sempre percepito lo stipendio e quelli che lo hanno perso.
Tra le centinaia di notizie di vario tono oggi ne è comparsa una assai incoraggiante: ricercatori americani avrebbero messo a punto un nuovo vaccino sperimentale basato su porzioni di DNA e batteri uccisi, potenzialmente in grado di proteggere dai coronavirus già diffusi e da quelli che in futuro potrebbero compiere il salto di specie (spillover) e causare nuove pandemie. Il vaccino sperimentale sarebbe efficace anche contro tutte le varianti.
Ci sono ancora molte regioni oltre la soglia critica dei posti di terapia intensiva occupati. Il Friuli Venezia Giulia si attesta al 30 per cento, ma altre registrano percentuali più alte e sono la Lombardia (50%), il Piemonte (45%), la Puglia (44%), la Toscana (43%) e la Valle D’Aosta (43%). Sotto il 40 per cento invece Lazio, Emilia Romagna, Marche, Molise e Liguria. Poco sopra il limite la Provincia di Trento e la Calabria.

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21 aprile 2021
Nel mondo sono oltre 141 milioni i casi di Covi-19 e si contano oltre 3 milioni di morti. Nel Regno Unito ci sono stati consistenti progressi e tuttavia si attende la terza ondata. In Israele sono pronti alla campagna vaccinale anche sui bambini.
Nella scorsa settimana, in tutto il mondo sono stati registrati oltre 5,2 milioni di nuovi casi, l'11% in più della precedente. Sono i dati del bollettino settimanale dell'Oms. A dare spinta al Covid-19 è l'elevata contagiosità delle varianti. Anche la mortalità, nell'ultima settimana è cresciuta dell'8%, con 83.305 decessi. Il conto globale dei contagi è continuato a crescere per l'ottava settimana consecutiva e attualmente supera le cifre massime toccate a gennaio scorso.

LA SITUAZIONE IN EUROPA

PAESECASI CONFERMATIDECESSI
FRANCIA31.793.035568.470
REGNO UNITO15.616.130182.553
ITALIA14.043.076378.003
SPAGNA4.665.553104.545
GERMANIA4.384.62436.613
POLONIA2.743.62059.792
REPUBBLICA CECA2.684.10169.177
OLANDA2.311.172213.048
ROMANIA2.286.92767.525
BELGIO2.840.20871.991
SVEZIA2.027.41942.558
PORTOGALLO831.64516.951
UNGHERIA754.83325.580
SERBIA667.9376.058
SVIZZERA639.44510.532
AUSTRIA597.566 9.959
BULGARIA390.91115.518
GRECIA320.6299.627


LE NAZIONI PIÙ COLPITE NEL MONDO

PAESECASI CONFERMATIDECESSI
USA31.793.035568.470
INDIA15.616.130182.553
BRASILE14.043.076378.003
RUSSIA4.665.553104.545
TURCHIA4.384.62436.613
ARGENTINA2.743.62059.792
COLOMBIA2.684.10169.177
MESSICO2.311.172213.048
IRAN2.286.92767.525
AFRICA2.840.20871.991
UCRAINA2.027.41942.558

Da oggi parte la distribuzione alle regioni del vaccino Janssen (Johnson & Johnson) dopo il benestare di EMA e AIFA. Le prime dosi sono quelle che l’azienda farmaceutica ha già consegnato nei giorni scorsi prima dello stop temporaneo. Si tratta di 184 mila dosi che erano immagazzinate presso il centro nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare. L’approvazione alla immediata distribuzione è stata disposta dal Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell’Agenzia Italiana per il Farmaco che però ha consigliato l'uso del vaccino solo per gli over 60.
Nel Trentino, fra gli ultimi casi rilevati si trovano 58 asintomatici e 61 pauci sintomatici. Fra i giovanissimi, l’infezione ne ha raggiunto altri 25: 4 hanno meno di 2 anni, 2 sono in fascia 3-5 anni, 4 tra 6-10 anni, 5 tra 11-13 anni e 10 tra 14-19 anni. Le classi in quarantena ieri erano 57. Salendo con l’età, troviamo 13 nuovi casi in fascia 60-69 anni, 4 tra 70-79 anni e 5 fra soggetti che hanno 80 e più anni.

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22 aprile 2021
Ancora accesa la discussione tra alcuni scienziati e la politica sulle misure decise dal governo che ha deciso di riaprire le attività commerciali dal 26 aprile. Secondo una consistente platea di epidemiologi è un errore riaprire appena si scende di pochi decimali sotto la soglia stabilita, perché i dati devono confermarsi in trend altrimenti si rischiano ricadute come accaduto in Sardegna e in altre aree. Sarebbe più opportuno fare come gli inglesi e cioè chiudere tutto e vaccinare come se non ci fosse un domani. Al momento se apriamo senza vaccinare quelle 500mila persone al giorno, promesse dal commissario per l’emergenza, rischiamo di rinfocolare la pandemia. Purtroppo si pensa di poter fare a meno di preoccuparsi, ma i nostri numeri dicono che non è una situazione tranquilla e stabilizzata, inoltre nell'ultimo periodo ci sono state una serie di scelte socialmente importanti che destano preoccupazione come la riapertura delle scuole, ma non dimentichiamo che abbiamo a che fare con la variante inglese che è dilagata in maniera assoluta e ci dice che i ragazzi si infettano molto più facilmente della precedente.
Gli Stati Uniti sconsigliano ai propri cittadini di viaggiare in Italia a causa dell’alto rischio di contagio. Il nostro Paese infatti è stato inserito dal governo di Washington in categoria quattro di rischio, il livello più alto, così come fatto con l’80% dei Paesi mondiali a causa della pandemia in corso.
Continuano a crescere i nuovi contagi in Germania. Stando ai dati le infezioni registrate in un giorno, hanno avuto un’incidenza superiore ai 161 contagi su 100 mila abitanti nei sette giorni. Per frenare questa terza ondata molto forte di contagi che sta investendo il paese, il Parlamento ha varato ieri una serie di misure per la prima volta a carattere nazionale. Questi provvedimenti hanno già scatenato accese proteste.
Sono complessivamente 9 i casi di positività al Coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore in Val di Non. I nuovi casi riguardano i Comuni di Borgo d’Anaunia (+2), Contà (+2), Campodenno, Cles, Malé, Romeno, Sporminore e Ville d’Anaunia (+1). Attualmente le persone positive al Covid in Val di Non sono: 0 di Bresimo, 0 di Rumo, 8 di Borgo d’Anaunia, 0 di Cis, 0 di Livo, 3 di Novella, 0 di Ruffrè-Mendola, 0 di Ronzone, 2 di Sarnonico, 2 di Dambel, 0 di Sanzeno, 2 di Romeno, 2 di Cavareno, 0 di Amblar-Don, 5 di Cles, 0 di Sfruz, 14 di Ville d’Anaunia, 5 di Contà, 5 di Predaia, 6 di Ton, 1 di Denno, 2 di Campodenno, 7 di Sporminore.

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23 aprile 2021
Il calo dei contagi dovuto alle zone arancioni e rosse durerà per qualche altra settimana, ma con il ritorno delle zone gialle la risalita dei casi è probabile. Questa è la previsione della Fondazione Gimbe, che tirando le somme sugli ultimi dati dell’emergenza Coronavirus e sulle vaccinazioni chiede al governo di modificare il sistema dei colori previsto per le Regioni. Secondo la fondazione questa sperimentazione ha evidenziato numerosi limiti e servono quindi nuovi parametri nazionali per attuare tempestive chiusure locali. La circolazione del virus nel nostro Paese rimane ancora sostenuta. Con la progressiva riduzione dei nuovi casi settimanali, i casi attualmente positivi, raggiunto il picco della terza ondata il 5 aprile (570.096), sono scesi a 482 mila, numero molto elevato e sottostimato dall’insufficiente attività di testing e tracing.
Fino a un mese fa, i due terzi dei morti avevano più di 77 anni. Una volta vaccinata quella fascia di cittadini, si passerà automaticamente da 300 decessi al giorno a 100. I vaccini son dunque l'arma essenziale contro il Covid-19 anche perché l’uso dei farmaci va a rilento, perché i virus, a differenza dei batteri, sono minuscoli e variano spesso.
CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 23 APRILE 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA19.880.04016.829.81484,669.710.68657,707.119.12842,304.963.281
TRENTO179.340151.06084,2391.67660,6959.38439,3141.587

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazioni per categoria nel Trentino


CATEGORIANR. VACCINATI%
Over 80*50.91333,70
Soggetti fragili e Caregiver8.4415,59
Operatori Sanitari e Sociosanitari28.69218,99
Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio4.7743,16
Ospiti Strutture Residenziali8.3035,50
Fascia 70-79*31.16320,63
Fascia 60-69*6.6544.40
Personale Scolastico8.8695,87
Comparto Difesa e Sicurezza1.8131,20
Altro1.4380,95
151.060100,00

*non considerato in categorie prioritarie

In Italia la distribuzione delle 19.880.040 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 13.422.240
* Moderna 1.727.200
* AstraZeneca 4.550.800
* Johnson&Johnson 179.800

Sono una coppia di turisti cinesi i pazienti zero di Vo' dove risiedeva Adriano Trevisan, il 77enne prima vittima italiana della pandemia Covid, lo ha scoperto uno studio dell'Università di Padova sotto la guida di Andrea Crisanti. La scoperta è stata comunicata dallo stesso scienziato al sindaco di Vo' Giuliano Martini. I ricercatori, come riporta il Corriere del Veneto, sono certi che si tratta dei due turisti cinesi, un 66enne e la moglie 65enne provenienti da Wuhan, che a gennaio dello scorso anno sbarcarono all'aeroporto di Malpensa con una comitiva di connazionali per una vacanza in Italia. La scoperta analizzando i campioni del sangue della coppia cinese e confrontandoli con quelli degli abitanti di Vo' da cui si è stabilita una stretta correlazione.
Il Trentino con un indice RT 0,77 sarà zona gialla.

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24 aprile 2021
In occasione dell’anniversario della Liberazione (domani 25 aprile) il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto: “Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese”.
La Commissione europea ha avviato un'azione legale contro AstraZeneca per non aver rispettato gli accordi sulla consegna delle dosi del vaccino contro il Covid-19.
Un’operazione dei Carabinieri del Nucleo NAS ha bloccato diversi siti che vendevano prodotti legati all’emergenza pandemica. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha lanciato un allarme: “Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”.
Da lunedì prossimo 26 aprile, entreranno in vigore le nuove regole di comportamento emanate dal Governo che prevedono le prime aperture di bar, e ristoranti. Sarà cruciale rispettare le misure di prevenzione dei contagi, a partire dall’uso delle mascherine per evitare che i numeri della pandemia tornino a peggiorare. Forse saremo aiutati dall’arrivo del caldo e dalla possibilità di trascorrere più tempo all’aperto, ma serve grande responsabilità da parte di tutti, perché il virus circola ancora in modo sostenuto: le riaperture non possono essere viste come un “liberi tutti”.
In Trentino l’unico decesso si è verificato in ospedale: Il bilancio è di 949 morti per Covid-19 da ottobre, complessivamente sono 1.399 vittime da inizio epidemia. Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 60 è di 10 casi: 7 casi tra 60-69 anni, 9 casi tra 70-79 anni e 10 casi tra gli over 80. Contagiati 13 bambini e ragazzi in età scolare: 1 caso tra 0-2 anni, 3 casi tra 3-5 anni, 3 casi tra 6-10 anni, 2 casi tra 11-13 anni e 4 casi tra 14-19 anni. Sono 90 (+7) le classi in quarantena.

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25 aprile 2021
Una notizia inquietante ha indotto il ministro Roberto Speranza a firmare una ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. C’è infatti una variante indiana che sta contribuendo a mettere in ginocchio l’India e spaventa l’Europa e l’Italia. Un primo caso di questa variante (denominata B.1.617) è stato registrato in Svizzera trovata in una persona in transito in uno degli aeroporti del Paese elvetico. Sembrerebbe più facilmente trasmissibile e non è chiaro se i vaccini anti-Covid attualmente utilizzati siano in grado di neutralizzarla.
Alle voci contrarie alle riaperture si aggiunge quella di Agostino Miozzo coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico durante il governo Conte, ora consigliere del ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Per Miozzo il rischio si chiama varianti che sono dietro l’angolo, delle quali si sa poco, ma abbastanza per doverci preoccupare di ceppi non controllabili dai vaccini e dalle terapie disponibili. Per queste motivazioni lo scienziato è contrario alle riaperture ed è seriamente intenzionato a dimettersi dai suoi incarichi istituzionali.
Continua la strage anche in Brasile dove si registrano mediamente 3000 vittime al giorno il bilancio delle quali ha raggiunto il numero di 389.492.
Intanto domani, 26 aprile, l’Italia riaprirà con gran parte delle regioni in zona gialla: solo la Sardegna resta rossa. Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta saranno arancioni. Il Consiglio dei ministri ha dato il suo benestare al Recovery Plan al termine di una lunga giornata di trattative con l’Europa e soprattutto nella maggioranza. I nodi all’interno del governo riguardano il mantenimento del superbonus del 110%, quota 100 sul fronte pensionistico e il sistema di direzione del Piano (governance). Chiuso alle nove di sera, l’accordo politico con la Commissione Europea, ma il confronto con Bruxelles sull’ultima versione del testo è stato segnato da una serie di richieste sulle riforme che accompagneranno il piano «piene di cavilli» e «di sfiducia nelle capacità del Paese» di implementarle. In particolare gli uffici europei chiedono più dettagli sul contrasto al lavoro nero, sui tempi e i contenuti della riforma della giustizia, sulle semplificazioni delle procedure, su concorrenza e liberalizzazioni. Purtroppo l’Italia è in posizione subalterna avendo un’economia in ginocchio.

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26 aprile 2021
Non hanno fine le preoccupazioni per il divenire della pandemia. È sempre più rilevante il problema delle varianti che stanno interessando anche l’Italia. Il professore Andrea Crisanti ha espresso preoccupazione, anche per l'efficacia dei vaccini, per la variante indiana che si sta diffondendo in Europa.
A proposito di vaccini la Commissione Europea ha avviato un’azione legale a nome dei 27 Stati membri che sono pienamente allineati nel sostenere questa procedura. AstraZeneca non è stata capace di presentare una strategia affidabile sulle consegne delle dosi e per questo l’Unione ha avviato la causa alla società farmaceutica per i ritardi e i tagli nelle consegne del vaccino anti Covid.
Di contro ci sono anche i gilet arancioni del generale in congedo Antonio Pappalardo che tornano a manifestare in piazza contro quella che chiamano «dittatura sanitaria». Ieri in piazza del Popolo a Roma erano presenti circa 100 persone per protestare contro il vaccino che, a loro dire, modifica il DNA e induce al suicidio. La manifestazione è stata organizzata dai gilet arancioni, da Coalizione etica, Valore Umano e Italia Unita. Pappalardo dopo un comizio ha invitato tutti i partecipanti a baciarsi e ad abbracciarsi senza mascherina.

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27 aprile 2021
Adesso fa paura la variante indiana: un milione di contagi in tre giorni. Il Regno Unito è stato il primo Paese europeo a segnalare casi della nuova mutazione. Oggi è toccato anche all’Italia, suscitando non poche ansie. Tanto che il Ministro Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. Due casi di questa variante sono stati diagnosticati a Bassano del Grappa in un uomo e sua figlia, entrambi rientrati dal paese asiatico ed entrambi in isolamento. Però se la variante indiana è stata trovata in Veneto, verosimilmente è già diffusa anche altrove.
Sempre vivace il dibattito sulle riaperture: se il governo avesse riaperto il 12 maggio, invece che il 26 aprile, i morti Covid giornalieri avrebbero potuto essere la metà. Lo afferma lo studio della fondazione Bruno Kessler inviato nei giorni scorsi al Comitato tecnico scientifico, sottolineando i rischi di una ripartenza con un’incidenza di nuovi casi ancora molto alta e cosa avrebbe voluto dire allentare le misure restrittive con un numero di casi ben inferiore.
Paradossalmente le scelte politiche si incentrano su questioni di poca importanza come l’orario del coprifuoco. Una delibera della Provincia autonoma di Trento permette di posticipare l’orario fissato alle 22 per il tempo strettamente necessario al rientro all’abitazione. La pericolosità di questo virus, la sua diffusione ancora alta tra la popolazione, dovrebbero essere le maggiori preoccupazioni, ancora prima della pur catastrofica crisi economica.
Crollano i ricoveri in terapia intensiva in Italia, sono 101 in meno i pazienti nei reparti di rianimazione anche se a fronte di 177 nuovi ingressi e 373 morti per un totale di 2.748 persone ricoverate in area critica. Calano anche i degenti nei reparti ordinari 323 in meno i posti letto occupati dai malati Covid.
Nel Trentino altri 3 decessi (fra i quali una persona under 60) ci ricordano drammaticamente quanto sia pericoloso il Covid-19 e quanto sia più che mai necessario adottare le misure di sicurezza.
Nel comune di Predaia dopo otto giorni senza nuovi contagi oggi se ne registra uno che porta il conto totale a 475 con-tagi; 4 gli attualmente positivi, 462 i guariti, i decessi sono fermi a 9.

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28 aprile 2021
La situazione di grave emergenza che sta colpendo l'India fa risaltare le disuguaglianze globali nell’accesso alle cure e nella tutela della salute. Per rispondere adeguatamente a una pandemia globale è necessario avere una risposta globale cioè una risposta equa in tutto il mondo. Sfortunatamente questo non è stato fatto. Con malattie come il Covid-19, è responsabilità dei paesi ricchi o con reddito più elevato preoccuparsi dei paesi poveri. In questo momento siamo in una tragica situazione in cui le persone muoiono perché non c'è abbastanza ossigeno, non ci sono abbastanza posti letti in ospedale. Ci troviamo in un mondo interconnesso ed è necessario cercare di ottenere quanta più equità possibile perché ci troviamo tutti insieme in questa condizione. Emblematico il caso dei due lavoratori portatori della "variante indiana" scoperti in Veneto provenienti proprio dall'India dove si erano recati in visita alla famiglia.
Sul fronte interno alcuni scienziati insistono a criticare il cosiddetto decreto riaperture. Di questo passo non è pessimistico pensare che a fine maggio ci sarà una nuova ondata, ma assai realistico. Lo sostiene Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova. Nelle prossime settimane si dirà che la curva dei contagi non risale nonostante le riaperture, ma purtroppo la dinamica del virus è complessa. Da una parte ci sono le restrizioni dei mesi scorsi, che per altre due o tre settimane modereranno la curva, ma dall’altra arrivano i nuovi contagi dovuti alle riaperture, agli aperitivi, alle visite agli amici e alle scuole aperte, i cui risultati rimarranno invisibili per qualche tempo ed esploderanno a fine maggio. L’intensità di un’evitabile ulteriore ondata – spiega il professore – dipenderà dal ritmo della vaccinazione e dall’azione della variante inglese o di altre mutazioni, come quella indiana. Si sarebbe dovuto seguire l’esempio dell’Inghilterra, che solo dopo aver vaccinato il 70 per cento della popolazione si è permessa timide riaperture.

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29 aprile 2021
La curva dei contagi da Coronavirus in Italia sta scendendo, ma questo non vuol dire che l'emergenza sia finita. Le terapie intensive rimangono infatti oltre la soglia di saturazione in diverse Regioni, gli attualmente positivi sono ancora vicini al mezzo milione di casi e la campagna vaccinale non ha ancora raggiunto gli obiettivi che si era preposta in tema di dosi somministrate al giorno. Questo è il quadro che emerge dall'ultimo monitoraggio della fondazione Gimbe, in cui si sottolinea come, nonostante l'Italia abbia recuperato sulla copertura degli over 80, rimane comunque uno degli ultimi Paesi europei per vaccinazioni alle fasce dei sessantenni e settantenni.
Con ostinazione, attirandosi le critiche di gran parte delle categorie economiche, alcuni esperti di virologia (Massimo Galli, Andrea Crisanti) affermano che alla luce del numero ancora altissimo di contagi, le riaperture del 26 aprile sono state sbagliate. Basti il paragone con la situazione del Regno Unito dove si vede la Gran Bretagna con 30 milioni di dosi di vaccino somministrate più dell’Italia. Ci aspettano mesi di passione.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito i governi europei che allentare troppo presto le restrizioni anti-Covid potrebbe causare una spirale di nuovi casi, innescando potenzialmente una nuova ondata come in India. L'Oms, afferma che misure allentate in presenza di varianti più contagiose, insieme con una copertura vaccinale ancora bassa, possono portare ad una tempesta perfetta in qualsiasi Paese. La situazione in India può accadere ovunque.
Si pensa già alle vaccinazioni anti-Covid per il 2022 e 2023. Per questo virus non basta una somministrazione di vaccino, ma andrà ripetuta su gran parte della popolazione.
Agostino Miozzo ex coordinatore del Cts e consulente del Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha comunicato le dimissioni spiegando la sua decisione con la stanchezza accumulata in un anno di lavoro contro la pandemia.
Negli ospedali altoatesini si trovano attualmente 86 pazienti Covid (-10 rispetto a ieri): 6 in terapia intensiva (-4), 62 nei normali reparti (-3) e 18 nelle cliniche private (-3). Sono invece 2.532 gli altoatesini in quarantena (+72).
In Trentino fra i nuovi positivi ci sono 17 giovanissimi (4 hanno tra 0-2 anni, 3 tra 3-5 anni, 2 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 6 tra 14-19 anni) e le classi in quarantena rimangono 98, come ieri. Ci sono poi 6 positivi in fascia 60-69 anni, 3 tra 70-79 anni e 1 di 80 e più anni. Sono 3 anche oggi i lutti causati dal Covid-19, un dato che si contrappone alla tendenza della diffusione del contagio che da alcuni giorni appare in calo.
Nella Provincia di Trento su circa 18mila operatori sanitari sono ancora 5.500 quelli che non hanno aderito alla vaccinazione. Questi i numeri forniti da Antonio Ferro, direttore del dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria.

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30 aprile 2021
Nella giornata di ieri stata raggiunta la quota di quasi 500 mila vaccinazioni in un giorno in Italia. Dai dati del sito ufficiale del governo, infatti, risulta che ieri sono state somministrate 497.993 dosi, dato che potrebbe essere aggiornato al rialzo. Si conferma così il raggiungimento dell’obiettivo delle 500.000 somministrazioni al giorno.
Sono 5.756.729 le persone che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose di vaccino anti-Covid, secondo il report del governo aggiornato a questa mattina. Questo significa che circa un italiano su dieci ha completato il ciclo vaccinale e risulta protetto contro il coronavirus.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 30 APRILE 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA22.414.66019.418.61586,6011.100.92057,178.317.69542,835.756.729
TRENTO**201.360174.57286,70104.03959,6070.53340,4042.244

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;
** alle ore 18:00;

Somministrazioni per categoria nel Trentino**


CATEGORIANR. VACCINATI%
Over 80*51.84834,11
Soggetti fragili e Caregiver12.3177,90
Operatori Sanitari e Sociosanitari28.95818,55
Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio5.0633,24
Ospiti Strutture Residenziali8.3415,33
Fascia 70-79*36.00422,32
Fascia 60-69*17.90510,38
Personale Scolastico8.9265,17
Comparto Difesa e Sicurezza1.8341,06
Altro1.6060,93
172.802100,00

*non considerato in categorie prioritarie
** alle ore 15:30

In Italia la distribuzione delle 22.414.660 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 15.612.480
* Moderna 1.955.700
* AstraZeneca 4.666.680
* Johnson&Johnson 179.800

Risale l’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia che la scorsa settimana era a quota 0,81 e che torna al valore 0,85, (Trento 0,84) uguale a quello della settimana ancora precedente. L’incidenza dei contagi continua a scendere: è a 146 rispetto al 152 della settimana scorsa. Questi i primi dati dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia per il periodo 12-18 aprile.
Nella provincia di Trento i contagi continuano a colpire: fra i giovanissimi ce ne sono altri 31 (5 hanno tra 0-2 anni, 5 tra 3-5 anni, 5 tra 6-10 anni, 5 tra 11-13 anni e 11 tra 14-19 anni). Le classi in quarantena al momento sono 82. Contagi anche fra gli anziani: ce ne sono altri 6 fra gli ultra ottantenni, 3 in fascia 70-79 anni e 11 tra i 60 ed i 69 anni.

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1 maggio 2021
Da quanto emerge da indagini demoscopiche il peso maggiore del confinamento lo hanno sopportato le donne, divi-dendosi tra lavoro, figli, famiglia, scuole chiuse e cura della casa. Le donne infatti essendo per la maggioranza impiegate in comparti essenziali della nostra economia, come il turismo, la ristorazione o i servizi alla persona sono quelle che più stanno pagando il costo della crisi in termini occupazionali e di reddito.
In vista dell’estate, saranno utilizzate strutture presso i luoghi di villeggiatura montani o marittimi, che potrebbero attrarre i giovani. Sui numeri, Francesco Paolo Figliuolo commissario per l’emergenza, è fiducioso; non si potrà dire che presto si riuscirà ad inoculare un milione di vaccini, ma siamo sicuri che la macchina possa salire molto più su dei 500 mila. Non si faranno scorte, ma si inietterà tra l’88 e il 92% di dosi rispetto alle consegne. Grazie alla collaborazione con il Ministro della Salute Roberto Speranza e grazie agli accordi con i 30 mila medici di famiglia e 10 mila farmacie l’obiettivo dovrebbe essere facilmente raggiungibile. Ieri sono state somministrate 492.660 dosi, di cui 354.587 Pfizer-Biontech, 82.203 Vaxzevria (AstraZeneca), 42.606 Moderna e 13.264 Johnson & Johnson.
In Alto Adige sono 79 i nuovi casi di Covid-19 su 11.737 tamponi effettuati nella giornata di ieri. Una persona è deceduta facendo salire a 1.162 il totale delle vittime da inizio pandemia. Le nuove positività sono 47 su 890 tamponi molecolari esaminati e 32 su 10.847 test antigenici effettuati. Ad oggi su 211.874 persone sottoposte a tampone molecolare, 47.189 sono quelle risultate positive.
In Trentino quasi 20 mila nuove dosi di vaccino sono arrivate oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento con i furgoni Sda, corriere di Poste Italiane. Le nuove dosi di vaccino sono così suddivise: 16.300 dosi di vaccino AstraZeneca, 2.200 di vaccino Moderna e 1.400 di Johnson&Johnson. Quella di oggi è la più grande operazione di distribuzione finora realizzata da Sda Express Courier dall’inizio della campagna.
Seguendo un criterio anagrafico nel leggere i dati di oggi, emerge un aspetto importante: non c’è nessun contagio fra ultra ottantenni, probabilmente ciò in conseguenza delle vaccinazioni, mentre ce ne sono 4 nella fascia 70-79 e 9 fra chi appartiene al decennio precedente. Dall’altra parte i giovanissimi: fra i nuovi contagi oggi ci sono 2 piccolissimi (meno di 2 anni), 2 bambini fra i 3 ed i 5 anni, 1 nella fascia 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 5 tra 14-19 anni. 85 le classi in quarantena.

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Sabato 1 maggio 2021 - Centro vaccinale nel parcheggio del PalaTrento in via Fersina a Trento

2 maggio 2021
Sul fronte della campagna di vaccinazione, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità la variante inglese del virus è al 91,6% e quella brasiliana al 4,5%. All’indagine hanno partecipato le 21 Regioni e le Province Autonome, oltre a 113 laboratori sparsi sul territorio nazionale. Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo intanto sta pensando di vaccinare i ragazzi nelle scuole come si faceva negli anni '70. In seguito alle problematiche sorte dopo i rari casi di trombosi che sarebbero stati provocati dal vaccino, esiste una certa diffidenza nei confronti del siero di AstraZeneca da parte della popolazione.
Poco diffuso il fenomeno «No vax», ma pur sempre presente: la polizia locale di Bologna ha identificato e multato i partecipanti ad una manifestazione negazionista. Alcune persone hanno protestato dopo le 22 contro le restrizioni anti-Covid. La polizia ha identificato e sanzionato i presenti per violazione delle norme con una multa che va dai 400 ai mille euro.
In Trentino sono 47 i comuni liberi da Covid-19, due in meno rispetto alle scorse 24 ore, ma resta comunque molto ampia la platea di paesi e centri che contano un livello bassissimo di positivi per abitante. Sono infatti sono 8 i comuni con un rapporto contagi attivi/residenti superiore a 1 mentre tutti gli altri viaggiano sullo zero-virgola. In valle di Non l’unico comune con il rapporto pari a 1 è Sporminore. I comuni che non hanno nemmeno un positivo attivo sono Sanzeno, Cavedago, Amblar-Don e Sfruz.

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3 maggio 2021
L’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità rileva una lievissima risalita prevalentemente a carico di 7 Regioni, difficile dire adesso se questo possa essere motivo di preoccupazione, sicuramente sappiamo che l'indice Rt è il primo indicatore a crescere in caso di risalita dei casi. Potrebbe essere dovuto ad un incremento dei casi tra i bambini tornati a scuola subito dopo Pasqua. Adesso vedremo cosa succederà verso la metà di maggio, quando si valuteranno gli effetti di un’Italia tornata quasi completamente gialla. Adesso si intrecciano due forze, in una sorta di tiro alla fune. Da una parte ci sono le ormai poche misure restrittive, i comportamenti delle persone e la campagna vaccinale, dall’altra ci sono i contatti sociali, bisogna vedere quale tra le due forze prevarrà. La speranza è che la velocità delle vaccinazioni ci aiuti a coprire il più velocemente possibile i fragili. Poi il clima certamente ci aiuterà, come si è visto l’anno scorso.
Effettuati in tutta Italia sabato 1 maggio più di 93mila controlli e sono state emesse 1965 sanzioni per altrettante infrazioni alle regole anti Covid. Le verifiche hanno riguardato anche 12.960 attività ed esercizi commerciali: 90 titolari sono stati sanzionati, 39 sono stati costretti a chiudere.
Gli economisti affermano che la ripresa economica è in atto e sarà particolarmente forte nella seconda metà dell'anno. Naturalmente dietro l’ottimismo ci sono ferite dell'economia molto gravi da rimarginare, come ad esempio il lavoro ai giovani e alle donne, ai settori in crisi nel commercio, nel turismo, nella ristorazione e nella cultura.
In provincia di Trento, dei nuovi positivi, 8 sono asintomatici mentre i pauci sintomatici sono uno di più (9), tutti curati a domicilio. I contagi fra i giovani sono 5, un paio hanno fra i 3 ed i 5 anni, gli altri fra i 6 ed i 19 anni. Le classi in quarantena ieri erano 77 (in forte discesa). Nella popolazione più matura il Sars-CoV-2 ha colpito una persona fra i 60-69 anni; non vi sono rilevazioni fra ultra settantenni e ultra ottantenni, categorie sulle quali il programma delle vaccinazioni si è particolarmente concentrato. È la prima volta che dall’inizio della seconda ondata dell’emergenza coronavirus non si registrano contagi sopra i 70 anni.

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4 maggio 2021
Preoccupazione per gli assembramenti per la vittoria dello scudetto dell’Inter a Milano. I festeggiamenti, con folle riversate in strade e piazze senza rispetto per le norme anti-Covid, sono stati un errore gravissimo che certamente costerà qualche vita umana. Bisognerà attendere una quindicina di giorni per quantificare l’eventuale trasmissione dell’infezione.
Le autorità sanitarie stanno attualmente seguendo una ventina i connazionali in India, paese drammaticamente colpito dalla seconda ondata della pandemia da Covid-19.
In attesa del certificato europeo il governo italiano ha introdotto un Pass verde nazionale che permetterà alle persone di muoversi liberamente tra le Regioni già dalla seconda metà di maggio compresi i turisti.
Uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità tra il 4 ottobre 2020 e il 25 aprile 2021, su un totale di 842 strutture residenziali, mostra gli effetti della campagna di vaccinazione sugli ospiti delle Rsa e sul personale: crollano sia l’incidenza del Covid-19 che i ricoveri in ospedale.
Nella popolazione pediatrica il rischio di andare incontro a patologia grave da Covid è contenuto se non irrilevante, per tutto questo fortunatamente il prezzo pagato in termine di vite perse nella popolazione pediatrica è stato di 19 pazienti sotto i 18 anni che hanno perso la vita e spesso c’era una patologia concomitante.
Sul fronte delle vaccinazioni la Lombardia dopo le difficoltà iniziali, è balzata in testa per somministrazioni con l’89,3% di somministrazione, seguita dalle Marche con la stessa percentuale al terzo posto la Liguria con l’88,6% di inoculazioni. In fondo alla classifica la Calabria con il 78,8% e la Sicilia, ultima, con il 78,3%. Le dosi consegnate alla Provincia di Trento sono 221.260 e quelle somministrate 189.123 pari al 85,5%. Per quanto riguarda le vaccinazioni agli ultra 80enni Trento è in testa alla classifica: ben il 97,75% ha ricevuto la prima dose, il 68,53 la seconda; in attesa di ricevere la prima dose 798 persone pari al 2,25%. La provincia di Bolzano agli ultra 80enni ha somministrato la prima dose all’80,98%, la seconda al 68,81% in attesa di ricevere la prima dose il 19,02%.
Tra le persone contagiate oggi in Trentino, ci sono 44 asintomatici e 41 pauci sintomatici, tutti seguiti a domicilio. 2 le persone con sintomi. I giovani sono 21 (2 hanno tra 0-2 anni, 3 tra 3-5 anni, 5 tra 6-10 anni, 4 tra 11-13 anni e 7 tra 14-19 anni) e le classi in quarantena 80. Ci sono poi 6 nuovi casi in fascia 60-69 anni, 6 tra 70-79 anni e 4 di 80 e più anni. Negli ospedali le dimissioni sono pari ai nuovi ingressi (5) pertanto il totale dei pazienti ricoverati è pari a 85, (stabile) di cui 17 in rianimazione. (-1 rispetto a ieri)
È stata predisposta la piattaforma per avviare le vaccinazioni sugli over 50, si parte da mercoledì 5 maggio.

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5 maggio 2021
Si stanno conducendo molti studi per vedere se i vaccini siano efficienti contro le varianti, sinora non si sono rilevate importanti riduzioni di efficacia quindi si consiglia di continuare con i piani di vaccinazione, perché la protezione delle persone ad alto rischio è sufficiente su mortalità e morbilità. Attualmente le varianti sono preoccupanti perché più trasmissibili. Mentre procede al ritmo di 500mila iniezioni al giorno la campagna vaccinale, sono incoraggianti i primi dati relativi all’efficacia del farmaco antinfiammatorio basato sul principio attivo anakinra contro i casi gravi di Covid-19. È quanto indicano tre studi, condotti fra il 2020 e il 2021 in Italia, i primi due dall’Istituto San Raffaele di Milano e il terzo dal Policlinico di Milano. Le prime due ricerche hanno messo a confronto il farmaco antinfiammatorio con le terapie tradizionali anti Covid-19 e indicano rispettivamente una significativa riduzione della mortalità e una maggiore sopravvivenza. Il terzo studio ha confrontato l’azione del farmaco contro la cosiddetta tempesta di citochine che si scatena nei casi più gravi della malattia, rilevando un rischio ridotto di mortalità.
Data la situazione catastrofica del continente indiano, continuano ad aumentare i tamponi positivi sulle persone che si trovavano a bordo dei voli provenienti da quell’area. In uno screening effettuato in aeroporto dalle squadre «USCAR» (Unità Speciali di Continuità Assistenziali Regionali) della Regione Lazio erano stati riscontrati 23 contagi, di cui soltanto uno, riconducibile alla variante indiana. Altri 63 si sono positivizzati durante la permanenza a Roma (in quarantena).
In Trentino oggi ci sono 8 contagi fra i bambini e ragazzi (3 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni). Le classi in quarantena sono 65. Nelle fasce più mature troviamo invece 6 nuovi casi tra 60-69 anni, 1 tra 70-79 anni e 3 di 80 e più anni. Da stasera, mercoledì 5 maggio, alle 23 anche tutti i nati dal 1967 al 1971 potranno prenotare la vaccinazione al CUP online.

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6 maggio 2021
L’amministrazione americana di Joe Biden ha annunciato di essere favorevole a rimuovere le protezioni dei brevetti per i vaccini contro il Covid-19 e di essere impegnata attivamente in questo senso nei negoziati in corso al Wto (Organizzazione Mondiale del Commercio). Il Parlamento europeo da tempo aveva messo sul tavolo il tema della sospensione dei brevetti nella produzione dei vaccini anti Covid per rispondere alle esigenze di immunizzazione globali, anche quelle dei Paesi più poveri. Ma la Commissione Ue e gli Stati membri avevano sempre bocciato questa linea anche in sede di Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’Unione europea alla luce della svolta di Joe Biden, è disponibile a discutere ogni proposta che affronti la crisi. Intanto il presidente francese Emmanuel Macron si è detto del tutto favorevole alla revoca dei brevetti sui vaccini.
In questi giorni preoccupano molto le varianti del virus e soprattutto se i vaccini siano in grado di contrastarle. I primi dati degli studi clinici di fase 2 indicano che la terza dose del vaccino Covid-19 di Moderna protegge dalle varianti che preoccupano di più, cioè quelle identificate per la prima volta in Sudafrica (B.1.351) e Brasile (P.1).
Curevac, l’azienda tedesca con sede nei Paesi Bassi, chiederà l’approvazione del suo vaccino anti Covid-19 all’Ema (Agenzia Europea per i Medicinali) entro fine mese. I test sul vaccino infatti sono in fase avanzata e coinvolgono ora un gruppo di 37.000 volontari in Europa e America Latina, metà dei quali riceve placebo. Curevac ha già un accordo di fornitura con l’Unione europea che si è assicurata fino a 405 milioni di dosi ma il vaccino potrebbe arrivare in massa solo nel 2022. L’azienda ha dichiarato che mira a produrre fino a 300 milioni di dosi di vaccino nel 2021 e fino a 1 miliardo nel 2022.
In Trentino i nuovi casi fra giovanissimi sono 16: 2 hanno meno di 2 anni, altri 2 tra 3-5 anni, 6 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni. Le classi in quarantena sono scese a 58. Nelle fasce più mature troviamo invece 7 nuovi casi tra chi ha dai 60 ai 69 anni, 4 tra 70-79 anni e 2 di 80 e più anni. Continua a migliorare, come accennato, la situazione negli ospedali dove ieri le dimissioni (8) sono state più numerose dei nuovi ingressi (7): attualmente i pazienti Covid sono 83, con 16 persone che hanno ancora bisogno delle terapie intensive (3 in meno rispetto a ieri).

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7 maggio 2021
Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma, nella settimana 28 aprile-4 maggio, una lenta e progressiva discesa dei nuovi casi settimanali, frutto delle restrizioni di un’Italia tutta rosso-arancione delle scorse settimane, che proseguirà verosimilmente ancora fino a metà maggio. Nello stesso periodo 28 aprile-4 maggio la Provincia di Trento ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 1,1%. Negli ultimi 14 giorni (21 aprile-4 maggio) si rileva un’incidenza di 196 casi positivi per 100.000 abitanti.
Analoghe le conclusioni del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità: solo il Molise e la provincia di Bolzano presentano un indice Rt superiore alla soglia di guardia di 1. Non c’è nessuna Regione a rischio alto per la seconda settimana consecutiva. Tuttavia è in leggero aumento, per la seconda settimana consecutiva, l’indice Rt in Italia, salito a 0,89 contro lo 0,85 della settimana precedente.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 7 MAGGIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*
ITALIA26.916.65022.807.44484,7012.913.57156,629.893.87343,386.945.793
TRENTO239.980207.13086,30119.82357,8587.30742,1544.007

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;

Somministrazioni per categoria nel Trentino


CATEGORIANR. VACCINATI%
Over 80*53.05525,61
Soggetti fragili e Caregiver15.3737,42
Operatori Sanitari e Sociosanitari29.50314,24
Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio5.8292,81
Ospiti Strutture Residenziali8.4244,07
Fascia 70-79*39.72319,18
Fascia 60-69*33.18616,02
Personale Scolastico9.1764,43
Comparto Difesa e Sicurezza2.7741,34
Altro10.0874,87
207.130100,00

*non considerato in categorie prioritarie

In Italia la distribuzione delle 26.916.650 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 17.796.870
* Moderna 2.217.900
* AstraZeneca 6.565.080
* Johnson&Johnson 336.800

In Trentino tra i nuovi contagiati ci sono 27 tra bambini e ragazzi: 5 hanno tra 0-2 anni, 11 tra 3-5 anni, 5 tra 6-10 anni, 4 tra 11-13 anni e 2 tra 14-19 anni. Le classi in quarantena ieri erano 58. (in notevole calo). Nelle categorie più mature troviamo 9 casi positivi in fascia 60-69 anni, 3 tra 70-79 anni e – dato particolarmente significativo e molto probabilmente da associare alla copertura vaccinale – nessun ultra ottantenne.

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8 maggio 2021
Il Coronavirus può lasciare, nei pazienti che lo hanno avuto in forma grave, conseguenze anche dopo la guarigione. Per questo il ministro Roberto Speranza ha chiesto che vengano stanziati 50 milioni di euro affinché il Servizio Sanitario Nazionale prenda in carico gratuitamente, con esami diagnostici e terapie, tutti i pazienti maggiormente colpiti dal virus anche dopo le dimissioni dalla struttura ospedaliera. Questo provvedimento consentirà, inoltre, di avviare un monitoraggio per acquisire ulteriori dati da mettere a disposizione dei nostri ricercatori. Quello che si è rilevato in uno studio fra i primi pubblicati sul post Covid, infatti, è la persistenza dei sintomi. La sperimenta per mesi praticamente l’80% dei sopravvissuti alla malattia e dei guariti anche da forme meno gravi. Dopo 2 mesi solo il 20% si era davvero lasciato alle spalle tutto e non aveva più sintomi. Ora però si sta indagando quali sono i danni della malattia a distanza di un anno. I sintomi più frequenti sono affaticamento, seguito da dispnea e tosse persistente, difficoltà di concentrazione, insonnia. C’è anche una percentuale che accusa disturbi al sistema gastrointestinale e dolori articolari e muscolari.
Davanti alle resistenze di qualcuno che dopo esseri prenotato rifiuta il vaccino AstraZeneca, alcune regioni si sono ri-trovate davanti a un grande sottoutilizzo di questo tipo di antidoto al Covid-19 tanto da dover correre ai ripari per rispettare il target assegnato, andando però contro le stesse indicazioni del commissario straordinario che aveva imposto un ritmo scaglionato solo sulle classi di età. In provincia di Trento rimane inutilizzato il 45,49% delle fiale del siero AstraZeneca.
Per il quinto giorno consecutivo non si registrano decessi in Provincia di Trento, fra i nuovi contagi ci sono 10 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare (2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 7 tra 14-19 anni) e le classi in quarantena ieri erano 60. Tra le categorie più mature invece spicca ancora una volta l’assenza di contagi fra ultra ottantenni, mentre ci sono 3 contagi in fascia 60-69 anni e 1 tra 70-79 anni.

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9 maggio 2021
La situazione è incoraggiante, ma serve ancora molta cautela, intanto con domani lunedì 10 maggio solo le regioni Valle d’Aosta, Sardegna e Sicilia saranno arancioni tutto il resto dell’Italia sarà gialla. Le regole nei territori classificati in giallo riguardano soprattutto gli spostamenti e la riapertura di bar, ristoranti, cinema, teatri, mostre, attività sportive. Va sempre rispettato il coprifuoco, dalle 22 alle 5, che non cambia rispetto al passato, e sul quale sono in corso da settimane accese polemiche. Una revisione dell'orario potrebbe avvenire dalla prossima settimana. In zona gialla è possibile spostarsi all'interno del comune, tra comuni diversi e tra regioni dello stesso colore. Si possono visitare amici e parenti in non più di quattro persone, oltre ai minorenni e alle persone con disabilità o non autosufficienti. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che vi sono alloggiati.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che sulle riaperture bisogna calcolare bene il rischio. I dati sono abbastanza incoraggianti e se l’andamento dovesse continuare in questa direzione, si procederà ad altre riaperture. È importante essere graduali, anche per capire quali riaperture avranno più effetto sui contagi e quali meno.
Draghi ha inoltre chiesto, con molta enfasi, alla Commissione e all’Europarlamento affinché procedano con la massima rapidità al certificato verde, per avere un modello europeo su cui confrontarsi per le misure turistiche.
L’indice Rt (trasmissibilità del virus) che si determina con un complicato algoritmo, è stato calcolato ieri a 0,84, il valore più basso mai registrato da luglio 2020. Questo valore però da solo non basta per avere una situazione precisa della pandemia.
Oggi in Trentino fra i nuovi casi positivi, 30 sono asintomatici e 26 pauci sintomatici. Un solo caso con sintomi.
I contagi fra bambini e ragazzi sono 19, dei quali 3 in fascia 0-2 anni, 6 tra 3-5 anni, 3 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 6 tra 14-19 anni. Ieri le classi in quarantena erano 64. Ci sono poi 4 nuovi positivi nella fascia 60-69 anni e 4 tra 70-79 anni. Nessun contagio nella fascia degli ultraottantenni.

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10 maggio 2021
La Commissione Europea non ha rinnovato il contratto con l’azienda anglo-svedese di AstraZeneca in scadenza alla fine di giugno e tuttavia eminenti scienziati sono del parere che la scelta sia un gravissimo errore. In questo momento non si vedono possibili ripieghi perché Pfizer e Moderna, e probabilmente anche Johnson&Jonhson, non sono in grado di fornire vaccini che ci avrebbe offerto AstraZeneca.
Nel periodo dal 27 dicembre al 26 aprile sono pervenute 56.110 segnalazioni di reazioni ai vaccini su un totale di 18.148.394 dosi somministrate, di cui il 91% sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Come riportato nei precedenti rapporti, gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Le segnalazioni gravi corrispondono all’8,6%, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty - Pfizer (75%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,9% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria - AstraZeneca (22%) e al vaccino Moderna (3%); non sono presenti nel periodo considerato, segnalazioni relative al Vaccino Janssen - Johnson&Johnson del quale è stato somministrato solo lo 0,1% delle dosi.
In Trentino dei nuovi positivi, 1 ha un’età compresa fra i 6 ed i 10 anni, 2 tra 11-13 anni e 1 tra 14-19 anni. Ieri le classi in quarantena erano 75. Tra le categorie più mature troviamo 1 positivo in fascia 60-69 anni ed un altro tra 70-79 anni. Anche oggi non è stato rilevato alcun contagio negli ultraottantenni.

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11 maggio 2021
Dopo la presa di posizione di Joe Biden, presidente americano, di sospendere i brevetti sui vaccini, molti sono persuasi che ciò non ne aumenterebbe immediatamente la produzione. Prima di togliere il brevetto servirebbe un quadro di regole certe non solo sulla proprietà intellettuale. Liberalizzare i brevetti avrebbe effetti sulla produzione dei vaccini anti-Covid soltanto nel giro di qualche anno.
Le aziende farmaceutiche hanno visto prima un’impennata del valore delle azioni in corrispondenza dell’annuncio riguardante i primi risultati dei test sui vaccini alla fine del 2020. Un nuovo rialzo è stato registrato con l’avvio delle campagne vaccinali anti Covid nel mondo e con gli acquisti da parte dei Paesi occidentali. A registrare il fatturato maggiore è Pfizer, una delle più grandi aziende del mondo che nei primi tre mesi dell’anno ha registrato un aumento nelle vendite di circa 4,5 miliardi di dollari. Cresce anche AstraZeneca, (ma soprattutto grazie ad altri medicinali) e Moderna registra 1,7 miliardi di dollari di ricavi dal vaccino.
Nel Trentino oggi sono purtroppo 2 i nuovi decessi causati dal Covid-19 si tratta di 2 uomini e l’età media è di 60 anni. Tra i nuovi positivi ci sono 8 casi di bambini e ragazzi in età scolare: 1 non ha ancora 2 anni, un altro tra 3 e 5 anni, 2 in fascia 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni e 1 tra 14-19 anni. Sono 79 al momento le classi in quarantena. Nelle fasce più mature troviamo 6 nuovi contagi tra 60 e 69 anni, 3 tra 70-79 anni e 1 di 80 e più anni.
Nel Comune di Predaia la situazione è stabile da alcune settimane. Oggi si registrano 3 attualmente positivi, 466 le persone guarite e 478 i casi totali dall'inizio dell'epidemia. Per quanto riguarda i decessi sono sempre 9 in totale.
I Comuni nonesi senza contagi sono quelli di Ton, Contà, Sanzeno, Andalo, Cavareno, Denno, Sarnonico, Cavedago, Sporminore, Dambel, Amblar-Don, Sfruz. Scende il numero dei casi attivi sul territorio provinciale: il dato si porta da 875 a 848 persone che presentano un’infezione da Covid. Ci sono 6 Comuni con 1 solo positivo attuale: Cis, Ruffrè-Mendola, Ronzone, Rumo, Romeno, Campodenno. Altri Comuni con 2 casi in Valle di Non non ce ne sono; con 3 casi soltanto Spormaggiore.

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12 maggio 2021
Secondo gli economisti la campagna vaccinale e l’allentamento delle restrizioni stanno aprendo la strada alla forte ri-presa dell’economia italiana. Ma l’Italia raggiungerà i livelli economici pre-pandemici entro la fine del 2022, sotto la spinta del recovery plan.
Sulla base dei dati aggiornati a lunedì 10 maggio, è la Puglia, con 87 punti su 100, la regione più avanti nell’indice regionale sui vaccini. Seguono il Veneto (86 punti), le due province autonome di Trento (85) e di Bolzano (82) e la Lombardia (81). L’indice è ottenuto attraverso la media ponderata di 5 parametri: la percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute (peso: 10%); la percentuale di soggetti nella fascia 50-69 anni vaccinati (peso: 10%); la percentuale di soggetti over 80 vaccinati (peso: 30%); la percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati (peso: 30%); l’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente (peso: 20%).
Novità sul fronte del contrasto al Covid-19: uno spray nasale come trattamento in pazienti con un quadro clinico lieve. Sono 57 le persone coinvolte dalla sperimentazione che sarà condotta presso il Policlinico San Martino di Genova. L’obiettivo di questo studio, testato per la prima volta sugli esseri umani, consiste nel verificare la sicurezza e l’efficacia del prodotto nel ridurre la carica virale nelle alte vie respiratorie, cosa che potrebbe rivelarsi utile nel prevenire sintomi più seri.

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13 maggio 2021
Nonostante la campagna vaccinale abbia preso un ritmo soddisfacente, se si osservano i dati non sono stati affatto raggiunti gli obiettivi prefissati. Considerando, ad esempio, le persone che non hanno ancora ricevuto almeno una dose di vaccino tra gli over 60, quelle più a rischio di essere ricoverati in ospedale, se dovessero contrarre il virus, la copertura vaccinale appare subito insufficiente. Ci sono infatti ancora 5,6 milioni di persone appartenenti a questa categoria che devono ricevere almeno una dose di vaccino.
Sempre sul fronte vaccini, continua la battaglia geopolitica tra occidente e oriente. Mentre Gran Bretagna e Commissione Europea hanno espresso scetticismo, la Cina sosterrà la proposta sulla sospensione dei brevetti sui vaccini contro il Covid-19 e lavorerà per promuovere congiuntamente una soluzione equilibrata ed efficace che permetta a tutti i Paesi di superare la pandemia il prima possibile.
Secondo Ilaria Capua, direttore del Centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida, lancia un allarme: un’altra pandemia dopo quella di Coronavirus arriverà di sicuro e non saremo in grado di affrontarla se la gestiamo nel modo in cui è stata affrontata quest’ultima. E tuttavia il tempo per invertire la rotta ce l’abbiamo, dobbiamo muoverci per pianificare gli interventi per un’eventuale prossima pandemia.
Nuove raccomandazioni dagli esperti riguardano i comportamenti specialmente tra i più giovani: mei prossimi tempi, infatti, avremo meno ricoverati e meno morti per Covid-19, ma rischiamo di avere molti infettati se non mettiamo in atto le misure di prevenzione come mascherine, igiene delle mani e distanziamento, soprattutto tra i giovani che nella stagione estiva hanno innumerevoli occasioni di socializzazione.
Nel Trentino i nuovi contagi fra bambini e ragazzi in età scolare sono 10 e più precisamente 1 tra 0-2 anni, 1 tra 3-5 anni, 3 tra 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni e 2 tra 14-19 anni. Ieri le classi in quarantena erano 71. Nelle fasce più mature troviamo 6 contagi tra 60-69 anni, 5 tra 70-79 anni e 1 di 80 e più anni.

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14 maggio 2021
I primi dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità di questa settimana mostrano l’indice Rt che cala leggermente dopo tre settimane di crescita, passando da 0,89 a 0,86. Cala anche l’incidenza a livello nazionale con 96 casi ogni 100mila abitanti contro i 123 della scorsa settimana (la Provincia di Trento nell’ultima settimana 92 casi ogni 100mila abitanti). Nessuna Regione è a rischio alto, quattro a rischio moderato. Molise e Umbria hanno l’Rt superiore a 1. Scende anche il numero delle terapie intensive il cui tasso di occupazione a livello nazionale è al 23% (soglia critica 30%). La Provincia di Trento (con Bolzano e il Veneto) sono in allerta di resilienza.
Più di 25 milioni di dosi somministrate, quasi 500mila vaccinazioni giornaliere (la media a 7 giorni è 468.229). Ci sono però regioni ancora impegnate a vaccinare i sessantenni e i settantenni e altre che lottano per cercare di aprire la vaccinazione di cinquantenni anche usando il sistema del rinvio della seconda dose. Nonostante in alcune regioni del Sud AstraZeneca non vada proprio, i responsabili della campagna vaccinale hanno dato facoltà alle Regioni di avviare le prenotazioni anche per i cittadini over 40.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 14 MAGGIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*%**
ITALIA29.583.06025.948.92587,7214.591.92156,2311.357.00443,778.079.25713,63
TRENTO261.900231.51388,40131.98557,0199.52842,9949.1179,05

* alle quali sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino;
** della popolazione (Italia 60.360.000 ab. - Trentino 542.700 ab.)

Somministrazioni per categoria nel Trentino


CATEGORIANR. VACCINATI%
Over 80*55.58226,51
Soggetti fragili e Caregiver17.3988,22
Operatori Sanitari e Sociosanitari29.87814,09
Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio6.8703,22
Ospiti Strutture Residenziali8.4753,98
Fascia 70-79*41.32219,24
Fascia 60-69*37.73017,21
Personale Scolastico9.9044,50
Comparto Difesa e Sicurezza3.4691,57
Altro20.8859,02
231.513100,00

*non considerato in categorie prioritarie

In Italia la distribuzione delle 29.583.060 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 19.988.280 (67,57%)
* Moderna 2.583.100 (8,73%)
* AstraZeneca 6.668.880 (22,54%)
* Johnson&Johnson 342.800 (1,16%)

Nuovo aggiornamento della mappa Ue realizzata dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) sul rischio Covid nei paesi europei: la maggior parte delle regioni italiane sono colorate di rosso, mentre tre sono diventate arancioni: si tratta di Abruzzo, Molise e Sardegna, dove si registra una minore incidenza di casi di Coronavirus. Migliora la situazione epidemiologica anche nel resto del Vecchio Continente.
Nel Trentino, tra i nuovi positivi di oggi, il numero dei contagi tra gli over 60 è di 4 casi: 1 caso tra 70-79 anni; 3 casi tra gli over 80. Contagiati 16 bambini e ragazzi in età scolare: 1 caso nella fascia 0-2 anni, 5 casi tra 3-5 anni, 4 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 4 casi tra 14-19 anni. Sono 72 le classi in quarantena.

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15 maggio 2021
I primi dati emersi dal test nazionale sull’impatto della vaccinazione a cura dell’Istituto Superiore di Sanità dicono che nelle persone vaccinate il rischio di infezione, di ricovero e di decesso, diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane. A partire dai 35 giorni dall’inizio del ciclo vaccinale si osserva una riduzione dell’80% delle infezioni, del 90% dei ricoveri e del 95% dei decessi sia negli uomini che nelle donne e in persone di diverse fasce di età. Una conferma, se ce ne fosse stato bisogno, della efficacia delle vaccinazioni per sconfiggere il virus.
Intanto uno studio greco-italiano ha sperimentato una nuova cura per il Covid. I risultati sono buoni, quindi si potrà avere un’arma in più. Il farmaco che si chiama Anakinra riduce la mortalità da polmonite severa. Si tratta di un medicinale per l’artrite reumatoide, un potente antinfiammatorio che secondo la ricerca può migliorare del 64 per cento i risultati clinici complessivi. Sta per partire inoltre un’altra sperimentazione su un farmaco chiamato Molnupiravir. Si tratta di una pillolina che sarà somministrata solo ai soggetti non ospedalizzati quindi su chi ha il Covid senza sintomi gravi ed è a casa. In futuro chi ha il tampone positivo e accusa sintomi lievi, assume il farmaco che secondo gli esperti dovrebbe spegnere sul nascere l’infezione, una sorta di monoclonale orale.
Da oggi in Trentino, nei fine settimana, sarà possibile mangiare anche all’interno dei ristoranti, seguendo determinate prescrizioni di carattere organizzativo e sanitario. La ratio del provvedimento è evitare che un gruppo di persone, che si ritrova dopo la celebrazione di cresime e comunioni o per ulteriori motivi, si ritrovi in abitazioni private dove non vi è l’obbligo di rispettare alcun protocollo di sicurezza e con il pericolo che l’evento conviviale si trasformi in una festa.
Osservando i dati per classi di età, emerge che 9 contagi riguardano bambini o ragazzi: 1 di età inferiore ai 2 anni, 1 tra 3-5 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni. Ieri le classi in quarantena erano 74. Tra le categorie più mature troviamo 1 contagio in fascia 60-69 anni, 2 tra 70-79 anni e 4 di 80 e più anni.
Nel comune di Predaia si registra oggi un nuovo contagio che porta il numero totale dall'inizio della pandemia a 479.

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16 maggio 2021
Oramai è indiscutibile che la vaccinazione è la risposta più efficace alla pandemia da Covid-19. Sembra ora più vicina la meta di vincere la lotta al Covid-19 e tuttavia anche in questi giorni si fanno sentire le associazioni «No-vax». Ieri a Bolzano un migliaio di manifestanti arrivati anche dal Trentino hanno protestato contro le imposizioni del Governo e della Provincia per contrastare il contagio. Tra i relatori sul palco allestito sui prati del Talvera, anche Roberto Nuzzo che ha fondato l’associazione “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria”. Molti partecipanti sembravano provenire da un’area genericamente antisistema, non immune a posizioni negazioniste e complottiste. L’avvocato Renate Holzeisen, tra i manifestanti, ha dichiarato che “hanno voluto provocare tantissimi morti per imporci queste sostanze sperimentali, come i cosiddetti vaccini”. Dopo il via libera del ministero della Salute, sono ai blocchi di partenza i test salivari. In Trentino il Cibio sarà in grado di processarne tremila al giorno. Un brevetto tutto locale che nasce da un percorso fortemente condiviso tra Provincia, azienda sanitaria e imprese che hanno fornito le plastiche per i boccagli. La saliva, utilizzata come campione sul quale effettuare l’analisi per rilevare la presenza del virus, è considerata dagli esperti equivalente al tampone naso-faringeo. Ma questi test vanno utilizzati soprattutto in determinati contesti: i tamponi su saliva, ad esempio, rappresentano un’opzione funzionale nell’ambito scolastico, con sensibilità accertata tra il 53 e il 73% nei bambini.
Una notizia incoraggiante riguarda l’analisi dei dati fatta dopo le riaperture secondo la quale non si sarebbero associate a una ripresa della curva epidemica. Ma per togliere le mascherine all’aperto, raccomanda il Comitato Tecnico Scientifico, è troppo presto.
A livello mondiale i casi totali sono 162.588.032 e 3.371.120 morti. Ad oggi le vaccinazioni in tutto il globo sono 1.438.673.000.
La situazione dei principali paesi europei è la seguente:

IN EUROPA

PAESECASI TOTALIDECESSI
FRANCIA5.925.071107.696
REGNO UNITO4.464.663127.937
SPAGNA3.604.79979.339
GERMANIA3.601.06486.104
POLONIA2.854.07971.664
ROMANIA1.071.89929.523
SVEZIA1.037.12614.275
BELGIO1.030.07124.686
PORTOGALLO841.84817.006
SVIZZERA679.51010.731
AUSTRIA637.09710.474


In Trentino il virus non molla. Oggi si registrano altre due vittime. Fra i nuovi positivi di oggi ci sono 33 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare: 3 hanno tra 0-2 anni, 3 tra 3-5 anni, 8 tra 6-10 anni, 10 tra 11-13 anni e 9 tra 14-19 anni. Ieri le classi in quarantena erano 69. Ci sono poi 3 nuovi positivi in fascia 60-69 anni, 1 fra gli ultra ottantenni e essuno in fascia 70-79 anni.
Nel Comune di Predaia incremento di un altro contagio: totale contagi dall'inizio 480, attualmente positivi 4, i guariti sono 467 e i decessi sono 9.

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17 maggio 2021
Piano piano si va verso la normalità. Scendono tutti gli indici dell’epidemia, dai ricoveri nei reparti ordinari a quelli in rianimazione, dai decessi (che ieri hanno registrato il dato giornaliero più basso da ottobre, ma oggi in rialzo) ai contagi. Ora anche le raccomandazioni dei medici sono meno stringenti: se la distanza di sicurezza è rispettata la mascherina all’aperto può essere tolta così come nel caso si incontrino due persone vaccinate, ma tutti gli altri devono indossarla e anche se solo una persona è non vaccinata è bene che il vaccinato la porti. Le vaccinazioni stanno funzionando, ma è ancora presto per allentare in maniera definitiva le restrizioni anti Covid. Il virus continuerà a circolare, dobbiamo prepararci ad effettuare nei prossimi anni altri vaccini di richiamo e soprattutto dobbiamo stare attenti a questa estate: niente liberi tutti altrimenti rischiamo di ritrovarci come lo scorso settembre quando siamo stati travolti dalla seconda ondata della pandemia.
La cabina di regia del Governo che si è riunita oggi decreterà lo spostamento del coprifuoco alle 23, per cautela, dovendo procedere per gradi, sarà definitivamente cancellato più avanti, si pensa a giugno. Anche se da oggi tutta l’Italia è in zona gialla (ad eccezione della Valle d’Aosta che rimane in zona arancione), tuttavia, non mancano mini zone rosse locali a livello provinciale o comunale istituite per fermare la trasmissione del virus. Queste mini zone rosse sono perlopiù create al centro sud (Abruzzo, Basilicata, Sicilia Calabria e Lazio). Non risulta nessuna mini zona rossa in Trentino Alto Adige.

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18 maggio 2021
Secondo il farmacologo Silvio Garattini l’eccessivo ottimismo che si percepisce a tutti i livelli, da quello governativo a quello della gente comune, non è ragionevole perché siamo ancora molto indietro con le vaccinazioni. Mancano ancora 2 milioni di anziani all’appello del vaccino e dobbiamo accelerare al massimo con l’immunizzazione specialmente delle persone nelle fasce di popolazione più fragili. In generale si devono vaccinare ancora ben 31 milioni di italiani. Ad oggi la popolazione che ha ricevuto almeno una dose di vaccino è pari al 30% circa e per vedere un effettivo rallentamento dell’infezione deve essere immunizzata almeno il 50%.
Una notizia positiva riguarda i rischi di effetti collaterali gravi prodotti dal vaccino anticovid che potrebbero essere prevenuti grazie a una nuova terapia a base di immunoglobuline endovenose ad alto dosaggio (IVIG). Lo dimostrerebbe il caso di una donna di 62 anni che, a seguito dell’inoculazione del vaccino AstraZeneca, aveva sviluppato una trombosi indotta dal vaccino. La paziente è stata trattata con successo e non ci sono state ulteriori complicazioni.
Nel Trentino i nuovi contagi fra bambini e ragazzi sono 6, la maggior parte dei casi (5) di età compresa fra i 6 ed i 10 anni; c’è anche un caso in fascia 14-19 anni. Le classi in quarantena ieri erano 82. Nelle categorie più mature troviamo invece 4 contagiati fra i 60 ed i 69 anni ed altrettanti in fascia 70-79 anni (nessun contagio oggi fra gli ultra ottantenni).
I dati relativi alle somministrazioni del vaccino per fasce d’età sono le seguenti: ai cittadini over 80 sono state sommi-nistrate 59.784 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 47.958 dosi e tra i 60-69 anni 51.032 dosi. Ad oggi sono state fatte 51.926 seconde dosi.

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19 maggio 2021
Il virologo più famoso del mondo, Anthony Fauci, mette in guardia l’Italia dalle riaperture. Il 15% di persone vaccinate (con doppia dose), per lo scienziato è piuttosto poco per riaprire. Inoltre si è espresso sui viaggi tra l’Italia e gli Usa, le restrizioni sui viaggi tra i due paesi potranno venire meno quando il rischio infezione sarà molto basso.
Nel Trentino i nuovi contagi fra bambini e ragazzi oggi sono 12: fra questi 3 hanno meno di 5 anni, 3 tra 6-10 anni, 3 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni. Le classi in quarantena sono 72. Ci sono poi 5 nuovi contagi in fascia 60-69 anni, 2 tra 70-79 anni e 2 di 80 e più anni.

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20 maggio 2021
In Italia i contagi Covid sono in picchiata e si registra nelle ultime 6 settimane una riduzione dei ricoveri (-61%) e dell’occupazione delle terapie intensive (-55%). Rispetto alla precedente settimana, si registra una diminuzione di nuovi casi e dei decessi. In calo anche i casi attualmente positivi, le persone in isolamento domiciliare, i ricoveri con sintomi e le terapie intensive. Sono gli effetti ottenuti grazie a 6 settimane di restrizioni che stanno lasciando gradualmente il posto ai primi risultati della campagna vaccinale. Si rileva tuttavia una riduzione dei tamponi (-15% di persone testate rispetto alla settimana precedente), segno di un allentamento dell’attività di testing. Tutte le Regioni confermano un trend in riduzione. In ogni modo una vaccinazione di massa non può affidarsi solo alla prenotazione volontaria, ma deve essere integrata con altre strategie: dalla chiamata attiva al colloquio individuale per superare l’esitazione vaccinale e da campagne d’informazione con il coinvolgimento di persone che possono avere influenza sui cittadini da vaccinare.
L’associazione dei medici di Tokyo si schiera chiaramente contro le Olimpiadi in programma quest’estate in Giappone. Sottoscritto dai 6 mila dottori della capitale giapponese, l’appello arriva a meno di dieci settimane dall’apertura — la cerimonia è prevista per il 23 luglio — dei Giochi, mentre il Paese del Sol Levante deve far fronte alla quarta ondata del Covid e mentre la vaccinazione nel Paese, con l’unico farmaco autorizzato (Pfizer), procede a rilento.
In Trentino il numero dei nuovi contagi tra gli over 60 è di 8 casi: 5 casi nella fascia 60-69 anni; 2 casi tra 70-79 anni; 1 caso tra gli over 80. Contagiati 7 bambini e ragazzi in età scolare: 1 caso tra 3-5 anni, 1 casi tra 6-10 anni e 3 casi tra 11-13 anni e 2 casi tra 14-19 anni. Sono 72 le classi in isolamento.
A oltre sei mesi dalla chiusura, riprende l’attività dei reparti di ostetricia e ginecologia nei due ospedali di Cavalese e Cles. L’aumento dei contagi e delle ospedalizzazioni dell'autunno scorso aveva reso necessaria una riorganizzazione delle varie strutture ospedaliere e la sospensione delle attività dei punti nascita, ad eccezione di quelli di Trento e Rovereto. Oggi la situazione epidemiologica di Covid-19 è in miglioramento sul territorio provinciale e la diminuzione dei contagi e una flessione della pressione sugli ospedali consente una rimodulazione all'interno delle strutture sanitarie.

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21 maggio 2021
Scende ancora l’indice Rt dell’Italia che si attesta nell’ultima settimana a 0,78 stabilmente sotto la soglia di 1, resta stabile la curva dei contagi. Prosegue anche la campagna vaccinale con circa 29 milioni e mezzo di vaccinati con almeno una dose e 9 milioni e mezzo completamente vaccinati.
La campagna di vaccinazione nelle aziende italiane è partita, tuttavia ci sono velocità diverse, a seconda della regione in cui si svolge. Nel Paese però ci sono ancora molte regioni nelle quali non tutti i fragili sono vaccinati.
Vaccinare soggetti fragili, over 60 e cittadini che presentano comorbilità resta la priorità, ma in questi ultimi giorni tale focus appare un po’ trascurato, nonostante in molti casi le categorie citate non siano state messe completamente in sicurezza. Il commissario Francesco Paolo Figliuolo scrive al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, intimando di smetterla con annunci di azioni non coordinate preventivamente con la struttura commissariale e non inserite in un piano coerente a livello nazionale. Il rischio è confondere l’opinione pubblica e minare la fiducia tra Regioni.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 21 MAGGIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*%**
ITALIA32.281.56029.409.91391,1016.429.70255,8612.980.21144,149.500.11316,03
TRENTO284.620260.28191,45131.98557,0199.52842,9955.75210,27

* persone che hanno completato il ciclo vaccinale;
** della popolazione (Italia 60.360.000 ab. - Trentino 542.700 ab.)

Somministrazioni per categoria nel Trentino


CATEGORIANR. VACCINATI%
Over 80*57.84022,42
Soggetti fragili e Caregiver19.1237,41
Operatori Sanitari e Sociosanitari30.72011,91
Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio7.5542,93
Ospiti Strutture Residenziali8.5243,30
Fascia 70-79*42.75916,58
Fascia 60-69*40.51715,71
Personale Scolastico11.6144,50
Comparto Difesa e Sicurezza4.1791,62
Altro35.10713,61
257.937100,00

*non considerato in categorie prioritarie

In Italia la distribuzione delle 32.281.560 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 22.141.080 (68,59%)
* Moderna 2.609.700 (8,08%)
* AstraZeneca 7.021.480 (21,75%)
* Johnson&Johnson 509.300 (1,58%)

L’analisi della Fondazione Bruno Kessler lascia intravedere la luce in fondo al tunnel della pandemia da Covid iniziata 18 mesi fa; secondo i dati diffusi, infatti tra chi ha ricevuto il vaccino e chi è guarito dal Covid, ormai 1 italiano su due è immune al virus. Inoltre secondo l’Istituto se saremo capaci di mantenere un ritmo di 500mila vaccinazioni al giorno, entro settembre potremmo togliere le mascherine, almeno all’aperto. Le tabelle elaborate da Stefano Merler, rivelano dunque uno scenario rassicurante che, tuttavia, viene sottolineato, non deve portare a facili illusioni.
Il monitoraggio della Provincia di Trento conferma l'andamento al ribasso, l'incidenza è di 64 casi ogni 100.000 abitanti.

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22 maggio 2021
La pandemia interessa tutto il globo e il virus sarà definitivamente sconfitto quando in tutto il mondo le persone saranno immunizzate. Se in Europa e in generale in tutti i paesi ricchi con le vaccinazioni di massa si sta raggiungendo lo scopo, in altre parti del mondo così non è, anzi il morbo sta mietendo numerosissime vittime e colpisce sempre più grandi masse di popolazione. È il caso del sub continente indiano dove il Covid-19 sta imperversando e dove le pire accese per cremare i morti stanno ammorbando l’aria. Nel paese con il più grande stabilimento di vaccini al mondo, la popolazione vaccinata raggiunge soltanto l’1%. I contagiati hanno raggiunto la cifra di 26.289.290, i decessi a ieri ammontavano a 295.525 (4.194 solo nelle ultime 24 ore), 3 milioni le persone attualmente positive. Queste le cifre ufficiali, ma si sa che i numeri reali sono purtroppo molto più alti. Il contagio si sta diffondendo dalle città alle campagne e ciò determinerà una situazione ancor più catastrofica se non saranno prese misure severissime di contenimento della pandemia. Malauguratamente la politica indiana non sembra in grado di fronteggiare il virus con scelte adeguate e c’è da aggiungere che il sistema sanitario non è all’altezza della minaccia di questo virus. È urgente e imperativo oltre che conveniente per tutti dare un aiuto concreto come la fornitura massiccia di vaccini e altri medicinali anti Covid, all’India e a tutti quei paesi dove il rischio di propagazione del virus è incombente.
Nel Trentino i nuovi casi sono 5 tra i bambini e ragazzi (3 in fascia 3-6 anni e 2 tra 14-19 anni), ma nessun nuovo positivo fra ultra ottantenni, mentre nelle fasce 60-69 anni e 70-79 anni ce ne sono rispettivamente 2 e 1. 55 le classi in quarantena.
Nel comune di Predaia l'epidemia sembra essersi arrestata; la situazione oggi è invariata rispetto a ieri e sono diversi giorni che le nuove diagnosi crescono al ritmo di uno o due casi alla settimana.

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23 maggio 2021
Il virus fa ormai parte della vita di tutti i paesi del mondo, che stanno imparando a convivere con questa pandemia. Negli Stati Uniti la situazione continua a essere drammatica, con un costante numero di casi che hanno reso il paese il primo al mondo per contagiati, tanto da dover costringere alcuni stati alla scelta su chi salvare e mandare in terapia intensiva. In Cina, invece, la situazione migliora con casi in diminuzione. L’epidemia continua però a far registrare casi nel mondo e in Europa, con casi in aumento in vista del periodo autunnale.

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La diffusione globale della pandemia al 23 maggio 2021

«The best vaccine is the one you can get», il miglior vaccino è quello che puoi ottenere. Così titolava il Washington Post qualche settimana fa. Il titolo riassume in modo mirabile la situazione e ci mostra la strada che si dovrà percorrere. In primo luogo ci svela quanta sia la disponibilità di vaccini, ridimensiona le ansie di chi vorrebbe un vaccino piuttosto che un altro e infine dà un’idea di quanto sia importante l’urgenza di vaccinare quante più persone possibile. E tuttavia nessun vaccino sarà mai efficace al 100%, sicuro al 100% e disponibile per il 100% degli abitanti del pianeta: si dovrebbero vaccinare sette miliardi di persone, il che non si può escludere, ma sarà difficilissimo e molte persone il vaccino non lo vorranno fare. Così la fine della pandemia, se ciò avverrà, sarà grazie a tante misure che si dovranno prendere insieme, il vaccino è certamente la pietra d’angolo, ma nessuna casa sta in piedi con quella soltanto, ci vuole tutto il resto a cominciare dall’ormai famoso «lavarsi le mani, distanziamento e mascherina». Scientificamente, queste misure da sole, se adottate dal 95% della popolazione, sarebbero altrettanto efficaci quanto il vaccino.
Tutti pazzi per il vaccino. Nonostante gli appuntamenti fissati e gli appelli dell'azienda sanitaria a non arrivare con ec-cessivo anticipo, a Mezzolombardo, i prenotati si presentano al centro vaccinale ore prima creando assembramenti. Ci sono stati problemi di ordine pubblico con screzi tra alcune persone che dovevano ricevere la dose. È fondamentale la responsabilità dei singoli che si devono presentare all’ora dell’appuntamento rispettando il distanziamento.

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24 maggio 2021
Torna a farsi strada l’ipotesi che la pandemia di Covid-19 abbia avuto origine da un incidente accaduto all’interno di un laboratorio della città cinese di Wuhan, dove il virus sarebbe sfuggito al controllo degli scienziati provocando la diffusione globale del contagio. Da un rapporto dell’intelligence americana nel novembre del 2019 tre ricercatori dell’Institute of Virology della città-innesco della pandemia di Wuhan, si ammalarono contemporaneamente e finirono in ospedale. I sintomi accusati dai tre ricercatori sarebbero compatibili sia con il Covid-19 sia con l’influenza stagionale. Le autorità di Pechino tuttavia confermarono il primo caso di Covid-19, l’8 dicembre 2019, ma si presume che il virus avesse cominciato a circolare già dalla metà di novembre nella Cina centrale. Nel maggio del 2020 l’Organizzazione mondiale della Sanità promosse uno studio congiunto con gli scienziati cinesi e il risultato fu un rapporto pubblicato il 30 marzo 2021, sulla base di dati esaminati tra il 14 gennaio e il 10 febbraio 2021. L’analisi concluse che è molto probabile che l’infezione sia stata trasmessa dai pipistrelli agli esseri umani; mentre è decisamente improbabile che il virus sia sviluppato nei laboratori di Wuhan. In realtà non ci sono prove sufficienti a sostegno né dell’una né dell’altra tesi. La Cina ha sollecitato gli Usa a chiudere con le teorie del complotto. Proseguono nella comunità scientifica gli interrogativi sull’origine del virus.
Oggi in Trentino nessun decesso ed è il quinto giorno consecutivo che non se ne registrano. Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 60 è di 4 casi: 1 caso nella fascia 60-69 anni; 1 caso tra 70-79 anni; 2 casi tra gli over 80. Contagiati 4 bambini e ragazzi in età scolare: 1 caso tra 3-5 anni e 3 casi tra 14-19 anni. Sono 64 le classi in isolamento. Lieve aumento dei ricoverati in ospedale uno in più nei reparti ordinari e 2 in rianimazione.

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25 maggio 2021
Abbiamo vissuto e stiamo vivendo la terza guerra mondiale. I 120mila morti che ci sono stati da febbraio dell’anno scorso sono l’equivalente di ciò che è successo dal 10 giugno del 1940 all’8 settembre del 1943 (conteggiando i civili, i militari e anche i dispersi). In termini di vite umane quello che è successo è stata una catastrofe e i dati statistici dell’Istat ce lo dimostrano in maniera chiara.
Angela Merkel, in un videomessaggio inviato all’Oms in apertura della sua Assemblea generale, ha detto che questa pandemia non è ancora stata sopraffatta, e non sarà neanche l’ultima. L’appello alla comunità è a prepararsi meglio alla prossima epidemia su scala globale: a questo scopo ha proposto un contratto internazionale per le pandemie che porti ad una migliore cooperazione tra i Paesi.
I nuovi casi in Trentino fra bambini e ragazzi sono 8: fra questi c’è un piccolo in fascia 3-5 anni, quindi 1 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni. Ieri le classi in quarantena erano 64. Anche oggi nessun caso invece fra gli ultra ottantenni, ma ci sono 5 casi tra 60-69 anni e 2 tra 70-79 anni.

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26 maggio 2021
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è ottimista sul futuro della pandemia: ora siamo in una fase molto significativa nella lotta contro il Covid. La campagna di vaccinazione ha fatto fare un salto in avanti decisivo e si guarda con fiducia alle prossime settimane, pur mantenendo ancora un approccio di gradualità e di cautela. È opportuno, però, in questa fase guardare al dopo, a quello che il Covid ci ha insegnato, alla lezione drammatica degli ultimi mesi che ci resterà per sempre sulla pelle.
Per quanto riguarda i comportamenti da tenere si dovrà tenere le mascherine ancora per un bel po’, ovvero fino a quando il 50 per cento della popolazione avrà fatto almeno una dose di vaccino e saranno trascorse almeno tre settimane da quando gli ultimi avranno fatto una dose di vaccino: così metà della popolazione sarà protetta e quel punto la mascherina potrà essere abbassata laddove non c'è assembramento. Al chiuso la mascherina dovremo continuare a tenerla, ma non per sempre.
Ad oggi, mercoledì 26 maggio, sono state somministrate in totale 31.854.231 dosi di vaccino anti-Covid. Le persone che hanno invece completato il ciclo vaccinale, ricevendo quindi sia la prima dose che il richiamo, sono invece 10.647.817, cioè il 17,97% della popolazione. I vaccini distribuiti in totale al nostro Paese dalle case farmaceutiche, in-vece, sono 33.618.267: questo significa che sono state somministrate il 94,8% delle dosi disponibili. Contando che nell’ultima settimana la media a sette giorni di dosi somministrate è pari a circa 485 mila fiale, e considerando che oltre 25 mila di queste sono monodose, proseguendo a questi ritmi ci vorranno poco più di 3 mesi e due settimane per raggiungere l'immunità di gregge avendo vaccinato il 70% della popolazione. Pertanto l’immunità di gregge si raggiungerà entro la metà di settembre.
Prosegue inesorabile il calo dei ricoveri negli ospedali sia nei reparti ordinari che in quelli di terapia intensiva. Tuttavia sono stati registrati 121 decessi (in Provincia di Trento per il settimo giorno consecutivo non si rilevano morti). Il tasso di contagiosità si attesta oggi sul 1,51% (in Trentino 1,77%).

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27 maggio 2021
Vanno avanti incessantemente gli studi scientifici per indagare intorno all’infezione da Sars-Cov-2. Gli scienziati hanno concluso che sia i vaccinati contro il Covid che i guariti dalla malattia possono trasmettere il virus da asintomatici. Diversi studi hanno rilevato tra l’1 e il 10 percento di reinfezioni in soggetti immunizzati, sia dai vaccini anti Covid che da una precedente infezione naturale. Benché nella stragrande maggioranza dei casi si tratti di asintomatici, c’è comunque il rischio che possano diffondere il virus nella comunità. Per questa ragione gli esperti sottolineano l’importanza di accelerare la campagna vaccinale e di rispettare le norme anti contagio, fino a quando una fetta significativa della popolazione non sarà immunizzata. Per questo motivo l’obiettivo del generale Francesco Paolo Figliuolo è recuperare chi è rimasto indietro nella campagna di vaccinazione tra fragili e anziani. Solo gli over 70 che non hanno ancora ricevuto la prima dose sono più di un milione e mezzo. Troppi, secondo il commissario, che da un lato ammonisce le Regioni che proseguono con gli open day per le fasce d’età più giovani, dall’altra pensa a come trovare chi non si è ancora vaccinato. Il commissario straordinario ha incontrato, Roberto Speranza ministro della salute e il segretario della Federazione Italiana dei Medici di Famiglia: all’ordine del giorno un software che permetterà ai medici di base di rintracciare chi è rimasto indietro incrociando i dati delle Regioni.
Oggi in Trentino per l’ottavo giorno consecutivo zero decessi mentre i nuovi casi si fermano a 46. I contagi fra bambini e ragazzi oggi sono 11: tra questi troviamo 2 bambini in fascia 3-5 anni, 4 tra 6-10 anni e 5 tra 11-13 anni. Ieri le classi in quarantena erano 59. Nelle fasce più mature invece i numeri si mantengono bassi per effetto, sottolineano le autorità sanitarie, della campagna di vaccinazione: solo 4 in fascia 60-69 anni, 2 tra 70-79 anni e 1 di 80 e più anni.
Inaugurato il nuovo drive through di Trento, situato in località San Vincenzo ed entrato ufficialmente in servizio oggi, può contare su 7 linee vaccinali e una superficie di 47.000 metri quadrati; attualmente vengono somministrati 720 vaccini al giorno e il suo funzionamento è garantito da una cinquantina di persone fra volontari, personale medico, infermieri e assistenti sanitari, amministrativi.

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28 maggio 2021
Timida inversione di marcia del virus in India. Il paese asiatico ha registrato il più basso incremento giornaliero in oltre un mese di casi di Covid-19: i nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono stati 186.364, mai così pochi dal 14 aprile scorso. Il numero dei nuovi decessi è 3.660, per un totale di 318.895. Il bilancio complessivo delle infezioni si aggiorna, invece, a 27,56 milioni.
Migliora la situazione epidemiologica in Italia: l’incidenza media è scesa a 47 casi ogni 100 mila abitanti (una settimana fa era 66), per la prima volta da diversi mesi al di sotto della soglia di 50 oltre la quale è impossibile tracciare i positivi. In alcune regioni il dato dell’incidenza mostra già valori da zona bianca: Molise (12,3), Sardegna (12,8), Friuli Venezia Giulia (17,2), Liguria (27,5), Umbria (28,2), Veneto (29,7), Abruzzo (34,6), Emilia Romagna e Provincia di Trento (45,1), Lombardia (45,3), Lazio (46,2), Piemonte (48,5), Puglia (49,3). L’incidenza è invece ancora superiore a 50 in Sicilia (53,1), Marche (54,8), Toscana (58,7), Provincia autonoma di Bolzano (59), Calabria (60,8), Basilicata (61,5), Campania (65,2), Val D’Aosta (78,4). Scende anche l’Rt nazionale che arriva a 0,72 (con un range 0,65- 0,78) rispetto allo 0,78 della settimana scorsa.
Interessante notizia sul fronte della scienza: scoperto anticorpo chiave per lo sviluppo di un vaccino universale contro tutti i coronavirus. In grado di neutralizzare diversi ceppi di coronavirus, è stato isolato dal plasma di pazienti Covid-19 che in precedenza erano stati esposti ai patogeni che causano il comune raffreddore. Potrebbe essere la chiave per lo sviluppo di un vaccino universale contro tutti i coronavirus.
Frenata dei contagi da Coronavirus nella Val di Non, dove nelle ultime 24 ore non sono stati registrati nuovi casi. Attualmente le persone positive al Covid in valle sono: 2 di Borgo d’Anaunia, 1 di Livo, 16 di Novella, 2 di Sarnonico, 3 di Romeno, 2 di Cavareno, 1 di Contà, 5 di Predaia. Il totale da inizio epidemia in Val di Non rimane a 2.944.

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29 maggio 2021
A questo ritmo a settembre l’Italia dovrebbe raggiungere l’immunità di gregge. Esaminando i numeri a disposizione oggi le somministrazioni avanzano di 500 mila al giorno, ma con i nuovi arrivi di giugno (arriveranno 20 milioni di dosi), riusciremo a toccare quota 700 mila. Dodici milioni di italiani sono già vaccinati, cioè oltre il 15% della popolazione, (in proporzione meglio di Francia e Germania), alla fine di giugno i vaccinati saranno poco meno di 20 milioni. Inoltre ora siamo a 33 milioni di dosi somministrate, a fine luglio taglieremo il traguardo dei 70 milioni. Così, ad agosto, potremo cominciare a togliere la mascherina all’aperto. E a settembre si sarà raggiunta l’immunità di gregge.

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE 29 MAGGIO 2021

ConsegnatiSomministrati% DONNE% UOMINI%Persone vaccinate*%**
ITALIA35.817.73933.555.79593,7018.615.21855,4814.940.57744,5211.495.55119,04
TRENTO312.420289.14292,50162.06556,05127.07743,9575.03513,83

* persone che hanno completato il ciclo vaccinale;
** della popolazione (Italia 60.360.000 ab. - Trentino 542.700 ab.)

In Italia la distribuzione delle 35.817.739 dosi di vaccino per fornitore è la seguente:
* Pfizer/BioNTech 24.310552 (67,87%)
* Moderna 3.371.357 (9,41%)
* AstraZeneca 7.402.080 (20,67%)
* Johnson&Johnson 733.750 (2,05%)

Il commissario Francesco Paolo Figliuolo mette tutto in mano alle Regioni: a giugno arriveranno 20 milioni di dosi di vaccino anti covid, ora bisogna spingere forte sull’acceleratore e somministrarne il più possibile. Inoltre da giovedì prossimo (3 giugno) comincerà la vaccinazione di massa: il criterio delle fasce d’età verrà eliminato e chiunque potrà fare il vaccino contro il Covid. Anche i ragazzi tra i 12 e i 15 anni, non appena arriverà l’approvazione del vaccino Pfizer anche da Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco).

Somministrazioni per fascia d'età-dose in Trentino


FASCIA2a Dose /
Dose unica
%1a Dose%TOTALE*
Over 8031.83782,3136.40594,1238.678
70 - 7914.40427,2444.61384,3852.872
60 - 696.2489,1950.91474,8967.987
50 - 598.72310,1453.15861,8186.000
40 - 496.3438,3112.58116,4876.322
30 - 394.2857,028.64814,1661.070
20 - 293.1955.497.24712,4458.234
16 - 194481,9922.511

*Popolazione ISTAT

L’incidenza sull’intero territorio nazionale continua a diminuire e ha raggiunto valori che, attraverso l’attivazione di intense attività di tracciamento sistematico, possono consentire una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. La pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni/PA e la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica. La prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede tuttavia di continuare a monitorare con attenzione la situazione e mantenere cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia.
Nella provincia di Trento per il decimo giorno consecutivo non si registrano decessi attribuibili al Covid 19.I contagi fra bambini e ragazzi sono 8 in più; in particolare ci sono 3 positivi in fascia 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni. Molto pochi per fortuna i contagi fra gli anziani: oggi abbiamo 1 solo caso fra gli over 80, nessuno in fascia 70-79 anni e 2 casi tra 60-69 anni. Ieri le classi in quarantena erano 53.

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30 maggio 2021
Niente parata per la festa della Repubblica del prossimo 2 giugno a Roma. Anche se la situazione contagi sta migliorando al capo dello Stato Sergio Mattarella è parso inevitabile un ridimensionamento delle celebrazioni, a causa della pandemia da Covid-19. Si terrà comunque il tradizionale sorvolo delle Frecce tricolori.
In Italia 11.710.952 persone hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 19,76% della popolazione totale. Ci si avvicina così al traguardo del 20% di immunizzati, mentre si guarda all’obiettivo del Governo di vaccinare il 70% della popolazione entro la fine dell’estate e raggiungere la cosiddetta immunità di gregge. Oggi si registrano 44 decessi, mai dato così basso dal giugno 2020.
Nel mondo sono 169.953.037 i contagi da Covid-19 e 3.533.629 i decessi. È quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti sono il Paese dove si è registrato il maggior numero di vittime riconducibili al Coronavirus, ovvero 594.268, mentre le persone contagiate sono 33.249.494. Segue l’India con 322.512 decessi e 27.729.247 casi e il Brasile con 461.057 decessi e 16.471.600 casi.
In Trentino nessuno dei 28 nuovi positivi ha meno di 2 anni: i ragazzi sono 6, dei quali 1 in fascia 3-5 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 2 tra 14-19 anni. Solo 2 i casi positivi fra gli anziani (1 tra 70-79 anni e 1 di 80 e più anni). Ieri le classi in quarantena erano 47. Non si segnala alcun nuovo ricovero in ospedale, fatto che non si verifica da tanti mesi.
Ulteriore contagio nel comune di Predaia che porta il totale dei casi a 484, 4 le persone attualmente positive, 471 i guariti e 9 le persone decedute a causa del Covid-19.

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31 maggio 2021
Il clima sociale che si respira in questa fase è improntato al generale ottimismo, e tuttavia l’immunologo americano Anthony Fauci, tra i maggiori esperti al mondo sul tema, ha sottolineato che è ancora troppo presto per dichiarare vittoria contro il Covid-19 sebbene nei paesi più avanzati i casi continuino a calare raggiungendo la soglia più bassa dallo scorso giugno. C’è ancora tanta strada da fare, come i vaccini; più persone vengono vaccinate in una comunità, più la comunità è sicura. La situazione italiana rispecchia quanto asserito da Anthony Fauci: si assiste ad un crollo di tutte le curve, soprattutto quella dei ricoveri, grazie anche all’effetto di copertura dei vaccini nelle fasce più fragili. I 2.949 contagi e i 44 morti di ieri, il dato più basso dal 14 ottobre, sono certamente una buona notizia, ma ci sono ancora incognite come la durata dell’immunità e le varianti da non sottovalutare. In questo momento uno degli elementi critici è il tracciamento, bisognerebbe potenziarlo, però se le Regioni trovano più casi rischiano di uscire dalla zona bianca. Servirebbe un piccolo aggiustamento di questa normativa che incoraggi le Regioni a potenziare il tracciamento anziché scoraggiarlo. Quattro gli elementi che hanno giocato a favore dell’attuale situazione della curva epidemica: i vaccini, le riaperture graduali, l’effetto stagionale e i comportamenti individuali.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato che sarà molto probabile dover ricorrere ad una terza dose di vaccino come richiamo necessario, eventualmente potranno esserci modifiche dei vaccini per poter coprire meglio alcune varianti e che le inoculazioni verranno fatte dai medici di base.
In Trentino, dopo 11 giorni senza registrare vittime per il Covid-19, oggi un nuovo decesso. I nuovi contagi fra bambini e ragazzi sono 2 (il primo in fascia 6-10 anni e un altro tra 14-19 anni). Nessun nuovo caso fra ultra ottantenni mentre ce n’è uno solo sia in fascia 60-69 anni sia in fascia 70-79 anni. Le classi in quarantena ieri erano 51.

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1 giugno 2021
Ora sul fronte delle vaccinazioni è opportuno completare l’immunizzazione dai 12 anni, prima dell’inizio delle lezioni, ciò darebbe un contributo rilevante per fare partire le scuole in sicurezza.
Intanto si profila la minaccia della variante indiana. Gli scienziati inglesi hanno chiesto al Governo britannico di ritardare gli allentamenti alle restrizioni anti Covid e di accelerare la somministrazione delle seconde dosi di vaccino. Una fine prematura di tutte le restrizioni potrebbe causare un’ondata di infezioni che annullerebbe tutti i progressi fatti per sopprimere il virus.
Ad oggi i pazienti positivi al Coronavirus e ricoverati nei reparti di rianimazione in Italia sono 989, con 41 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore. Un numero così basso di terapie intensive Covid occupate non si registrava da più di sette mesi. In calo anche i ricoverati col Covid nei reparti ordinari.
In Trentino il primo giorno di giugno si apre purtroppo con la notizia di 3 decessi per Covid-19. I nuovi contagi fra bambini e ragazzi sono 9: tra loro c’è anche un bambino di nemmeno 2 anni, poi 1 in fascia 3-5 anni, 3 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni. Ci sono anche 6 nuovi casi positivi nelle categorie più anziane: 2 hanno tra 60-69 anni, 3 tra 70-79 anni e 1 di 80 e più anni. Le classi in quarantena ieri erano 47.
Dopo molte settimane sostanzialmente stabili, ben 5 i nuovi casi registrati oggi nel comune di Predaia.

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2 giugno 2021
75° anniversario della Festa della Repubblica, per il secondo anno anche questa volta per via della pandemia le celebrazioni si sono svolte senza la tradizionale parata militare e senza pubblico.
Da aprile tutti i parametri dimostrano che la situazione epidemiologica è in continuo miglioramento, ma a forza di riaperture c’è la possibilità di un colpo di coda del virus. Sarebbe importante in questa fase rilanciare il tracciamento per contrastare e monitorare meglio la diffusione del virus. Il colpo di coda che non è arrivato a maggio potrebbe presentarsi a giugno perché in giro ci sono almeno 240 mila positivi accertati, che potrebbero essere anche il doppio. Attenzione quindi, non è ancora finita, anche se grazie alla vaccinazione non ci saranno più tanti ricoveri e morti.
Riguardo alla variante indiana, di certo è più contagiosa di quella inglese e ciò che accade in Inghilterra è l’anteprima della nostra situazione.
Nella Provincia di Trento nelle ultime 24 ore non c’è stato nessun nuovo caso positivo fra gli ultra ottantenni e nemmeno in fascia 60-69 anni, dati che le autorità sanitarie mettono in correlazione con gli effetti della campagna vaccinale. Oggi s’è tornato ad azzerare il dato dei decessi e rimane stabile il numero di pazienti in ospedale, 15 persone ricoverate nei reparti ordinari e sono ancora 9 quelle bisognose di terapia intensiva.

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3 giugno 2021
Partite le vaccinazioni senza classi d’età, con somministrazioni in aziende e farmacie. Il commissario Francesco Paolo Figliuolo ha detto che sono attese altre 3,5 milioni di dosi del vaccino Pfizer. Secondo l’Associazione Pediatri Italiani è importante vaccinare i ragazzi contro Covid per vari motivi che vanno dalla protezione individuale alla sicurezza generale, visto che dobbiamo vaccinare quanto più possibile per aumentare la quota dell’immunità di gregge e per bloccare la circolazione del virus evitando anche la possibilità di sviluppare ulteriori varianti, ma per ora non ci dev’essere l’obbligo. Come spesso è accaduto anche in passato, i consigli medici sono poco persuasivi, togliendo l’obbligo alla vaccinazione e lasciando la discrezionalità si alimenta la confusione tra i cittadini.
In Trentino i nuovi contagi fra bambini e ragazzi oggi sono 5: 2 hanno tra 0-2 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 14-19 anni. Buone notizie anche per le categorie più anziane posto che non c’è nessun contagio nelle fasce 60-69 anni e 70-79 anni, mentre ce n’è uno solo fra gli ultra ottantenni. Ieri le classi in quarantena erano 44.

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4 giugno 2021
La campagna vaccinale in Italia procede con discreta celerità; ad oggi sono state somministrate 37.069.235 dosi pari all'88,30% delle dosi consegnate (41.987.609), di queste 12.737.533 sono relative a seconde dosi che rappresentano il 23,48% della popolazione over 12; sono il 44,81% le 24.331.702 persone che hanno avuto la prima dose.
L'Italia ha raggiunto e superato i 600mila vaccinati in un giorno ed è seconda per numero di vaccinati nell'Unione Europea.
La situazione in Trentino è la seguente:

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE IN PROVINCIA DI TRENTO 04 GIUGNO 2021

FASCIA2a DOSE / Dose UNICA%1a DOSE%PLATEA
Over 8032.53984,7436.65395,4538.400
70 - 7921.14740,2844.88385,4952.500
60 - 6910.84015,9351.47775,6568.045
50 - 599.96211,6456.24065,7485.549
40 - 497.0759,4713.86318,5574.716
30 - 394.6977,879.37315,7059.693
20 - 293.6386,367.75713,5657.191
16 - 191190,275051,1444.257


Per quanto riguarda la pandemia, numeri in netto miglioramento per l’Italia: sono diverse le province italiane che oggi, 4 giugno, hanno fatto registrare 5 o meno casi di infezione da Covid 19. Da notare che tutta la regione del Molise ha zero nuovi casi e zero decessi, come quattro giorno fa, il 31 maggio. Anche Ragusa (Sicilia) e Terni (Umbria) non hanno nessun nuovo positivo al Coronavirus.
In provincia di Trento tra i nuovi contagi di oggi troviamo 4 bambini e ragazzi in età scolare (1 tra 6-10 anni e 3 tra 14-19 anni). Nessun nuovo contagio invece fra gli ultra ottantenni, mentre ce ne sono 3 in fascia 60-69 anni ed 1 tra 70-79 anni. Ieri le classi in quarantena erano 31.
Un nuovo caso nel comune di Predaia porta il totale dei contagi dall'inizio della pandemia a 491, stabili i decessi (9).

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5 giugno 2021
Dal rapporto settimanale del Ministero della Salute si deduce che l’incidenza, sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le Regioni, continua a diminuire ed in quasi tutte sotto il 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni. La pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni e la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica.
La prevalente circolazione in Italia della variante inglese, e la presenza di altre varianti che possono avere una maggiore trasmissibilità o eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede tuttavia di continuare a monitorare con attenzione la situazione e mantenere cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia.
Bisogna prendere atto che le cose stanno andando meglio, al di là delle più ottimistiche aspettative ma adesso occorre uscire dalla logica emergenziale del Covid, riportare alcune preziose risorse umane, medici, infermieri, verso altri settori che ne hanno maggiormente bisogno. Ci sono settori che sono stati abbandonati, esami che non vengono più effettuati, operazioni anche importanti rinviate a chissà quando, e chi ha problemi di salute talvolta non viene in ospedale per paura del Covid.
Franco Locatelli , è netto nel dire che, ovviamente continuando ad avere responsabilità e prudenza, il prossimo autunno non sarà come quello che abbiamo vissuto nel 2020. I dati ora sono consolidati nella direzione di una marcatissima riduzione di nuovi casi ed è quel che più conta,di forme gravi o fatali di Covid-19.
Nel Trentino 3 nuovi ricoveri rispetto a ieri: 24 (+3) persone in ospedale di cui 6 (+1) in terapia intensiva. Sono 8 i nuovi casi positivi tra bambini e ragazzi: 2 hanno tra 0-2 anni, 2 tra 3-5 anni, 1 tra 6-10 anni e 3 tra 14-19 anni. Ci sono anche 5 nuovi casi fra soggetti più anziani: 1 in fascia 60-69 anni, 2 tra 70-79 anni e 2 di 80 e più anni. Le classi in quarantena ieri erano 26.

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6 giugno 2021
In un clima di generale ottimismo vista la situazione pandemica in Italia, arriva una notizia di senso opposto dal Regno Unito. La diffusione della variante indiana del Sars-Cov-2 in quel paese, che è il 40 per cento più trasmissibile rispetto alla variante inglese, rende più difficile la decisione sull’allentamento delle restrizioni a partire dal 21 giugno.
Nel nostro paese intanto triplicano gli incassi nel primo fine settimana di riapertura anche al chiuso nei circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi che possono finalmente apparecchiare tutti i coperti disponibili, all’aperto e al chiu-so, a vantaggio dell’intera filiera con cibi e vini invenduti dopo il lungo periodo di restringimenti.
È stato un weekend da record per quanto riguarda la vaccinazione contro il Covid-19. Per il secondo giorno consecutivo sono state raggiunte 600mila somministrazioni nell'arco di 24 ore.
In Alto Adige ieri sono emersi 38 nuovi casi di Covid-19 su 2.543 tamponi processati. Una persona è morta per un dato complessivo di 1.177 vittime dall’11 marzo 2020, data del primo decesso riconducibile al coronavirus in provincia di Bolzano. L’incidenza settimanale del contagio nel territorio altoatesino è di 37 casi ogni 100 mila abitanti. Le nuove positività sono 36 su 584 tamponi molecolari esaminati e 2 su 1.959 test antigenici effettuati. Dall’inizio della pandemia su 219.179 persone sottoposte a tampone molecolare, 48.473 sono risultate positive.
Anche nel Trentino si registra oggi un nuovo decesso e sono così 1424 le vittime del Covid-19 dall'inizio della pandemia. Per il resto dei dati si conferma un trend positivo a dispetto del lieve aumento di persone ricoverate (20 nei reparti ordinari 2 in più e stabili rispetto a ieri 6 in rianimazione). Il rapporto contagi/tamponi si attesta oggi sul 0,98% (15 positività su 1.529 tamponi). Tra i nuovi positivi, il numero dei contagi tra gli over 60 è di 2 casi, di cui 1 caso nella fascia 60-69 anni e 1 caso in quella over 70; nessun caso tra gli over 80. Contagiati 6 bambini e ragazzi in età scolare: 2 casi tra 0-2 anni; 1 caso tra 11-13 anni e 3 casi tra 14-19 anni. Sono 23 le classi in isolamento.

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7 giugno 2021
Con oggi sono sette le regioni italiane in zona bianca: oltre a Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna passano nella fascia con minori restrizioni anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Per le Regioni che passano dalla zona gialla alla zona bianca è previsto un allentamento delle misure restrittive, con la riapertura anticipata di alcune attività e l’abolizione del coprifuoco sin da subito, senza dover aspettare la data del 21 giugno. In zona bianca le uniche regole che devono essere sempre applicate sono quelle riguardanti le mascherine e il distanziamento, oltre al necessario rispetto dei protocolli redatti per ogni singola attività economica e sociale.
Secondo gli ultimi dati disponibili, relativi a un periodo compreso fra 105 e 112 giorni dalla prima dose del vaccino anti Covid-19, vi è una protezione prolungata nel tempo. In particolare si osserva una ulteriore riduzione del rischio di diagnosi, con un effetto simile negli uomini, nelle donne e in persone in diverse fasce di età. I dati sono relativi a circa 14 milioni di persone e confermano che il rischio di decesso che scende del 95% e la riduzione del rischio di ricevere una diagnosi e di essere ricoverati in terapia intensiva, rispettivamente dell’80% e del 90%.
E tuttavia a dispetto dei numeri incoraggianti delle ultime settimane alcuni scienziati invitano a non abbassare la guardia e a non escludere una recrudescenza dei contagi. Paesi come l’India sono incubatori di varianti e ne possono emergere alcune che possono sfuggire al vaccino. La situazione inglese è emblematica: la variante Delta ha una capacità di trasmissione molto più elevata e sta mettendo in crisi il programma di riaperture del Regno Unito. I dati sono davanti ai nostri occhi. Ogni settimana c’è un aumento dei casi del 40% circa e si deve tenere conto che nel Regno Unito vengono fatti 750 mila tamponi al giorno con una capacità di tracciamento e di filtro alle frontiere che sicuramente in Italia è assente.

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8 giugno 2021
Sempre più vaccinazioni ai giovani e sempre meno agli anziani. Così in Italia restano oltre 3,7 milioni di persone con più di 60 anni che non hanno ancora ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid, mentre nelle ultime settimane sempre più dosi sono state inoculate soprattutto a 40enni e 50enni. Tra gli over 60 manca ancora all’appello non solo chi è dubbioso e sta quindi pensando di non vaccinarsi, ma anche chi ha avuto difficoltà nel prenotare il proprio vaccino o non ha avuto possibilità di farlo dove o quando era più facile, magari anche sulla base delle proprie condizioni fisiche.
In provincia di Trento per il secondo giorno consecutivo segna il numero zero nell’elenco dei decessi con una bassa percentuale di nuovi contagi (21) su circa 1500 tamponi analizzati. Tra i contagi di oggi, 3 riguardano bambini o ragazzi: 1 ha meno di 2 anni, 1 in fascia 3-5 anni e 1 tra 14-19 anni). Ci sono 4 contagi anche fra la popolazione più anziana: 1 fra gli ultra ottantenni, 2 in fascia 70-79 anni e 1 fra i 60 ed i 69 anni. Ieri le classi in quarantena erano 23.
Nel comune di Predaia la situazione rimane invariata.

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9 giugno 2021
Più di 3 milioni di nuovi casi di coronavirus e oltre 73mila morti sono stati registrati in tutto il mondo la scorsa settimana. Si tratta di dati che confermano il trend in decrescita della malattia a livello globale, con un calo del 15% per i contagi e dell’8% della mortalità rispetto alla settimana precedente. Questi i dati positivi resi noti dall’Oms e tuttavia vengono notizie allarmanti dal Regno Unito. In appena una settimana le nuove infezioni da Covid-19 hanno avuto un incremento del 90 percento, guidato dalla diffusione della variante Delta (indiana). Come conseguenza stanno aumentando anche i ricoveri in ospedale, che coinvolgono principalmente giovani adulti non ancora vaccinati.
In Trentino fra i positivi rilevati con gli antigenici e i molecolari, più di un terzo è riferito a bambini e ragazzi in età scolare (1 ha tra 0-2 anni, 1 tra 3-5 anni, 6 tra 6-10 anni, 2 tra 11-13 anni e 1 tra 14-19 anni). Fra i più anziani c’è invece 1 solo caso di ultra ottantenni, nessuno in fascia 70-79 anni e 3 contagi fra chi ha un’età compresa fra i 60 ed i 69 anni.

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10 giugno 2021
Dopo i vari Open Day organizzati dalle Regioni e rivolti proprio alla popolazione più giovane, il Comitato tecnico scien-tifico potrebbe esprimersi sulla strategia vaccinale e sull’utilizzo del vaccino AstraZeneca sotto alcune soglie di età. A breve si attende quindi il parere degli esperti, a cui potrebbero seguire nuove raccomandazioni. L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), dopo i rari eventi trombotici riscontrati in giovani donne dopo la prima dose, aveva deciso di raccomandare questo vaccino per gli over 60, ma le Regioni hanno organizzato diverse iniziative per la vaccinazione della popolazione più giovane somministrando proprio questo vaccino. Si attendono quindi nuove raccomandazioni che potrebbero portare a non somministrare il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca sotto i 30 o i 40 anni, soggetti per cui sarebbero da preferire i vaccini a mRna (come quello di Pfizer BioN-Tech o Moderna). Anche gli esperti del Cts riterrebbero necessaria un’ulteriore riflessione sull’utilizzo del vaccino.
Domani i leader del G7 si riuniranno per un vertice di tre giorni in Cornovaglia e chiederanno all’Organizzazione Mondiale della Sanità di avviare una nuova inchiesta trasparente sull’origine della pandemia di coronavirus. Ma non solo, dovrebbero anche annunciare di rafforzare il loro impegno per accelerare la protezione globale contro la malattia fornendo anche un miliardo di dosi extra di vaccino contro il Covid-19.
Nel Trentino continua la discesa della curva pandemica. Dopo quattro giorni continua a rimanere fortunatamente vuota la casella dei decessi per Covid-19 mentre fa un bel salto in avanti la campagna vaccinale con 6.510 nuove dosi, uno dei livelli più alti in assoluto dall’inizio della campagna. Tra i nuovi contagi, ci sono 5 ragazzi tra i 14 ed i 19 anni ed un bambino (fascia 6-10 anni), mentre nessun over 70 ha contratto il virus e le infezioni in fascia 60-69 anni si fermano a 2. Ieri le classi in quarantena erano 4.

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11 giugno 2021
Caos sul fronte della vaccinazione con Vaxzevria il vaccino di AstraZeneca. A seguito della morte di una giovane diciottenne di Genova alla quale era stato somministrato il farmaco dell’azienda anglo-svedese, si è acceso il dibattito intorno alla possibilità di usare quel vaccino sulle persone più giovani. Se da un lato, infatti, c’è stato un suggerimento arrivato dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare il volume di vaccinazioni, dall’altro si accusano le regioni di aver organizzato degli “Open Day” durante i quali si incentivano le vaccinazioni specialmente tra i più giovani soltanto per “ansia” di eseguire il massimo di iniezioni possibile. Intanto, autorevoli virologi auspicano di fare la seconda dose con altro vaccino il che potrebbe essere addirittura vantaggioso.
Per Massimo Galli, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, non è sufficiente vaccinare c’è il bisogno di sapere se un paziente che ha un problema serio di immunodepressione ha risposto o no al vaccino per potersi regolare su come continuare le terapie con esso. Per questo il medico dovrebbe disporre con facilità dell’utilizzo pubblico e garantito di test che sono attualmente patrimonio in mano a privati.
Ad oggi sono state somministrate in Italia 40.719.560 dosi pari all'89,90% delle dosi consegnate (45.284.269); le persone che hanno ricevuto la prima dose sono 27.006.336; 13.713.224 sono le seconde dosi e rappresentano il 25,28% della popolazione over 12;
La situazione in Trentino è la seguente:

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE IN PROVINCIA DI TRENTO 11 GIUGNO 2021

FASCIA2a DOSE / Dose UNICA%1a DOSE%PLATEA
Over 8033.17486,3936.89196,0738.400
70 - 7930.08057,3045.25786,2052.500
60 - 6922.56833,1752.07976,5468.045
50 - 5912.01514,0458.20568,0485.549
40 - 499.05612,1220.70227,7174.716
30 - 395.4239,0810.10516,9359.693
20 - 294.1947,338.35914,6257.191
16 - 191880,425991,3544.257


Secondo il rapporto Istat-Iss sull’impatto del Covid in Italia, nel 2020 la mortalità in Italia è stata la più alta mai registrata dal dopoguerra in poi. Nell’anno della pandemia sono stati registrati in tutto 746.146 decessi, 100.526 in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Le regioni che riportano aumenti significativamente più alti sono Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia e la Provincia autonoma di Trento. La stima del contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità generale conferma come l’impatto sia più marcato nel genere maschile. Si evidenzia inoltre come la fascia di età in cui si riscontra un’incidenza maggiore di decessi Covid-19 sui decessi totali sia la 65-79 anni, in questa classe un decesso su 5 è attribuibile al Covid-19.
Oggi in Provincia di Trento fra i positivi ci sono 5 bambini e ragazzi: 1 di età inferiore ai 2 anni, 1 tra 3-5 anni, 1 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 1 tra 14-19 anni. Nessun nuovo contagio invece in fascia 60-69 anni, mentre ce ne sono 2 tra 70-79 anni e 3 di 80 e più anni. Solo 4 le classi al momento in quarantena.
L'unico contagio nelle Valli del Noce oggi riguarda il Comune di Predaia. Attualmente le persone positive al Covid in Valle di Non sono: 2 di Rumo, 1 di Borgo d’Anaunia, 1 di Ronzone, 5 di Romeno, 1 di Cavareno, 2 di Ville d’Anaunia, 8 di Predaia.

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12 giugno 2021
Cambia il piano vaccinale: dopo la raccomandazione del Cts di somministrare il vaccino AstraZeneca agli over 60 e Pfizer o Moderna per seconde dosi ai giovani, il governo impone lo stop del farmaco per chi ha meno di 60 anni. I casi di trombosi sono estremamente rari, ma visto che la situazione dell’epidemia oggi è più tranquilla e disponendo di un vaccino alternativo è giusto usarlo. La campagna vaccinale potrebbe subire un impatto, ma solo se ci dovessero essere ulteriori intoppi o ritardi nelle consegne. Altrimenti i 15 milioni di dosi AstraZeneca disponibili da qui a settembre dovrebbero coprire gli over 60 ancora da vaccinare e il richiamo di quelli che hanno fatto solo la prima.
Per coloro che devono ancora ricevere la seconda dose e non hanno compiuto i 60 anni, in sostituzione, verrà impiegato un vaccino a mRNA (Pfizer-BioNTech o Moderna), per i quali non ci sono evidenze di fenomeni trombotici nei vaccinati. I primi dati sperimentali sui cosiddetti programmi di vaccinazione che prevedono l’utilizzo di un vaccino diverso per prima dose e richiamo, suggeriscono che la combinazione può fornire al sistema immunitario diversi modi di riconoscere il patogeno e può aumentare la risposta immunitaria che può accrescere la protezione complessiva, aiutando l’organismo a eliminare le cellule già infette.
In Gran Bretagna il primo ministro Boris Johnson ha dichiarato che la diffusione della variante Delta è motivo di “seria, seria preoccupazione” e che è meno ottimista di quanto non fosse alla fine di maggio.
In Trentino tra i nuovi contagi, 2 sono riferiti a piccolissimi (0-2 anni), 2 tra 3-5 anni e 1 tra 14-19 anni. Soltanto 1 il contagio in fascia 60-69 anni.

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13 giugno 2021
La settimana si avvia verso una chiusura con nuovi ribassi per tutti gli indicatori: tra lunedì e sabato sono stati identificati 11.071 nuovi positivi, circa 3mila in meno degli stessi giorni della settimana precedente quando furono 14.161. Diminuiscono anche gli ingressi in terapia intensiva, passati da 178 a 142, così come cala il tasso di positività dei tamponi molecolari (da 2,4% a 1,8%). Purtroppo resta stabile la curva dei decessi, con 453 morti negli ultimi 6 giorni (furono 426 tra lunedì e sabato della settimana scorsa).
Dall’inizio della pandemia sono 4.244.872 i contagi accertati: in 3.957.557 sono guariti o sono stati dimessi (3.460 nelle ultime 24 ore) mentre 127.002 sono deceduti a causa del Covid-19. Restano attualmente positive 160.313 persone, in 156.206 si trovano in isolamento domiciliare. Altri 3.542 sono ricoverati con sintomi in area medica e 565 vengono assistiti in rianimazione. In 17 Regioni, nell’ultimo giorno, non si sono registrati nuovi ingressi in terapia intensiva.
La Lombardia è l’area del Paese che comunica il maggior incremento di nuovi casi (257), seguita dalla Sicilia (183). Altre 5 regioni riportano più di 100 contagi: Campania, Lazio, Toscana, Toscana ed Emilia-Romagna, mentre tutte le altre oscillano tra i 87 positivi rintracciati in Veneto e 1 della Valle d’Aosta. In Basilicata, Molise e Valle d’Aosta nessun ricovero in rianimazione.
In Trentino decisamente buoni i dati forniti dal bollettino dell’Azienda sanitaria in questa seconda domenica di giugno: nessun decesso, appena 11 nuovi contagi, nessun nuovo ricovero per Covid-19. Da notare che si ferma a 1 sia il numero dei contagi fra bambini (1 caso in fascia 3-5 anni), sia fra anziani (1 caso nella categoria degli ultra ottantenni).

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14 giugno 2021
Con lo stop alle somministrazioni di AstraZeneca per gli under 60 l’Italia dovrà somministrare 900mila richiami di Pfizer o Moderna a chi ha ricevuto la prima dose con il vaccino anglo-svedese. Le consegne dei due vaccini a mRna, comunque, sembrano consentire di proseguire nella campagna vaccinale senza rallentamenti. Ci sono tuttavia grandi perplessità sul mix di vaccini, ad oggi ci sono solo 4 piccoli studi fatti su un migliaio di persone in totale, e non c’è alcuno studio controllato e randomizzato. Per altri esperti invece il mix di vaccini Covid AstraZeneca-Pfizer è sicuro ed efficace. Intanto esplode lo scontro tra Stato e Regioni sulla campagna vaccinale dopo lo stop ad AstraZeneca. Impietoso il giudizio di Andrea Crisanti: «Restiamo un Paese molto vulnerabile. In Germania i contagi aumentano, perché si fanno tamponi e tracciamento. Qui o se ne fanno pochi o troppi antigenici e pochi molecolari. L’Italia si avvia ad avere più morti di tutta Europa e la mortalità più alta per 100 mila abitanti. Anzi, sulla mortalità siamo i peggiori nel mondo».
Da oggi, lunedì 14 giugno, addio al coprifuoco per oltre 40 milioni di italiani che vivono nelle Regioni in zona bianca (Sardegna, Molise, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto e Umbria a cui si aggiungono Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, provincia di Trento, Lazio e Lombardia). Ma il 21 giugno anche in zona gialla verrà abolito definitivamente il divieto allo spostamento notturno.
In Trentino per il secondo giorno consecutivo in Trentino non si registrano decessi da Covid-19 ed anche il numero relativo ai nuovi contagi è particolarmente contenuto: soltanto 2, a fronte di circa 260 tamponi analizzati. Intanto le vaccinazioni hanno superato quota 365.000 mentre 6 guariti in più portano il totale a 44.085.

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15 giugno 2021
Allarme in tutta Europa per la variante Delta (Indiana), in Francia la mutazione del virus rappresenta il 3% dei tamponi esaminati. Si tratta di 50-150 nuovi casi ogni giorno, sembrerebbe ancora poco, ma era la situazione inglese qualche settimana fa, nazione che ha deciso ieri di rinviare l’ultima tappa delle riaperture sul territorio di 4 settimane nella speranza che questa proroga possa bastare a contenere il nuovo virus.
In Italia dall’inizio del sequenziamento delle varianti del Covid, in Lombardia sono stati registrati 81 casi di variante Delta. Per la comunità scientifica, che tende a rassicurare, è una corsa contro il virus che muta, che si vince vaccinando vaste aree di popolazione e continuando a cercare le varianti, isolarle, sequenziarle, studiarle e fare in modo che gli strumenti a nostra disposizione come le terapie innovative e i vaccini siano adeguati rispetto ad esse. Sappiamo dal Regno Unito che dopo due dosi di vaccino si è protetti all’80% con Pfizer e al 70% con AstraZeneca anche contro la variante Delta, un ottimo livello di protezione, anche se c’è sempre un 20% di persone che non è protetto con il miglior vaccino.
Se serviva la dimostrazione che la battaglia contro la Sars-Cov-2 è ancora lunga e molto difficile questo dilagare lento ma inesorabile della variante indiana ne è la prova. La variante indiana è più contagiosa del 50% rispetto a quella inglese che già era molto più contagiosa della precedente. La strategia per batterla è tracciare, isolare ed evitare con ogni mezzo che diventi predominante.
In Trentino ad aver contratto l’infezione oggi c’è 1 bambino tra 6-10 anni mentre in fascia 70-79 anni i contagi sono 2 (nessuno però fra gli ultra ottantenni). Il quadro della pandemia in provincia di Trento è decisamente buono anche grazie alle vaccinazioni: quasi 6.000 dosi in un giorno per uno dei valori più alti dall’inizio della campagna vaccinale. Delle 371.096 somministrazioni di vaccino finora eseguite (nelle 24 ore sono state inoculate 5.763 dosi), 131.104 riguardano seconde dosi. A cittadini Over 80 sono state somministrate 65.148 dosi, mentre nella fasce 70-79 anni e 60-69 anni il totale è rispettivamente 77.675 e 83.213.

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16 giugno 2021
Siamo ancora in pandemia anche se in una fase diversa, in cui si può guardare con maggiore fiducia al futuro. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che a partire da venerdì 18 giugno avremo il 99% del Paese in zona bianca. La principale differenza tra zona bianca e gialla riguarda il coprifuoco. In zona bianca non ci sono limitazioni per gli spostamenti, mentre in zona gialla questi sono consentiti tra le 5 e le 24.
Nonostante le aperture sulla sospensione dello stato d’emergenza, l’ipotesi al momento più probabile è quella di prorogare l’emergenza legata al Covid fino alla fine dell’anno. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sembra non voler rinunciare ai poteri straordinari per la gestione dell’epidemia e della campagna vaccinale.
In Trentino tra i nuovi contagi ci sono anche 2 bambini (1 ha tra 0-2 anni, 1 tra 3-5 anni) e 1 solo soggetto in fascia 60-69 anni, mentre nessuno fra gli ultra settantenni e ultra ottantenni. I pazienti ricoverati in ospedale, dove ieri non ci sono stati nuovi ingressi né dimissioni, rimangono 13, di cui 3 in rianimazione.
Il dettaglio sulle vaccinazioni fino a stamane: 377.671 somministrazioni, comprese 135.860 seconde dosi. Il dato riferito ad ultra ottantenni è pari a 65.230 dosi, quello in fascia 70-79 anni invece è di 78.673 dosi finora somministrate, mentre per la categoria 60-69 anni la cifra sale a 84.743.
Rimane invariata da 5 giorni la situazione nel comune di Predaia che vede 8 persone attualmente positive, 477 guarite o dimesse, 9 decessi per un totale di contagi dall'inizio della pandemia di 494 soggetti.

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17 giugno 2021
Effetti del caos vaccinazioni: solo 50 prenotati su 1440 dosi disponibili di AstraZeneca per i 60-79enni all’Open Day dei vaccini anti-Covid19 in un’ASL di Napoli programmata per oggi.
L’Ue e l’Italia dovranno rinunciare, almeno per il momento, al vaccino CureVac, che ha dimostrato una bassa efficacia contro il Covid.
La Cina respinge ancora una volta le accuse internazionali nei confronti dell’Istituto di Virologia di Wuhan, sempre al centro dei sospetti sull’origine del Covid-19, osservando che meriterebbe il Nobel per la Medicina.
Massimo Galli torna sull’argomento dell’impiego di una immunizzazione passiva per le persone a maggior rischio che non hanno avuto risposta anticorpale alla prima o anche dopo la seconda dose del vaccino, qualsiasi vaccino. Cioè, si preveda per questi individui l’impiego di anticorpi monoclonali di facile somministrazione in forma di farmaco come strumento di protezione.
Si è aperto un altro fronte di polemica sull’uso dei vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson). Il suggerimento di alcuni virologi è quello di adottare lo stesso tipo di cautela di AstraZeneca anche per il vaccino di Johnson & Johnson quindi dedicarlo agli over 60.
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sembra tirare dritto verso una proroga dello stato d’emergenza oltre il 31 luglio, probabilmente con durata fino a fine anno. Non bastano le proteste di Lega e Fratelli d'Italia né gli auspici di alcuni ministri per cambiare rotta.
In Trentino un nuovo lutto oggi interrompe la sequenza degli ultimi giorni caratterizzati dall’assenza di decessi da Covid-19. Tra i nuovi positivi ci sono 2 bambini (1 sotto i 2 anni, 1 in fascia 6-10 anni) ed 1 ragazzo in fascia 14-19 anni. I pazienti ricoverati attualmente in ospedale sono 11, di cui 2 in rianimazione.
Nel comune di Predaia un nuovo guarito: 7 i soggetti attualmente positivi, 478 le persone guarite, 9 i decessi; dall'inizio della pandemia i contagi nel comune sono 494 e rappresentano il 7,4% della popolazione (6.668).

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18 giugno 2021
L’indice Rt nazionale questa settimana si attesta a 0,69, in leggero aumento rispetto alla scorsa settimana quando era a 0,68. Continua invece netta la riduzione dell’incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure, che scende ancora a circa 16.7 casi ogni 100 mila abitanti aggiornato a ieri, rispetto a 25 di 7 giorni fa.
L’Italia supera oggi la soglia dei 15 milioni di persone completamente vaccinate contro il Covid-19. Somministrate in Italia 44.651.249 dosi di vaccino pari all'90,10% delle dosi consegnate (49.554.306); le persone che hanno ricevuto la prima dose sono 29.536.003; 15.115.246 sono le seconde dosi e rappresentano il 27,86 % della popolazione over 12;
La campagna vaccinale in Trentino riporta oggi i seguenti numeri:

CAMPAGNA DI VACCINAZIONE IN PROVINCIA DI TRENTO 18 GIUGNO 2021

FASCIA2a DOSE / Dose UNICA%1a DOSE%PLATEA
Over 8033.63587,5937.02896,4338.400
70 - 7935.66067,9245.54986,7652.500
60 - 6935.01251,4552.60277,3068.045
50 - 5921.10424,6758.95968,9285.549
40 - 4910.44613,9827.75037,1474.716
30 - 396.41710,7510.90118,2659.693
20 - 295.2039,109.04315,8157.191
16 - 192690,617181,6244.257


Silvio Garattini sconsiglia le vaccinazioni anti Covid per i bambini sani. Infatti a disposizione ci sono troppo pochi dati, anche se esiste uno studio condotto in Spagna, per valutare soprattutto gli effetti collaterali. È quindi bene attendere che si concludano altri studi, prioritario deve essere la vaccinazione delle persone con età superiore ai 60 anni.
Il numero di decessi legati al Covid-19 nel mondo ha superato i 4 milioni, nuovo allarme dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulla diffusione del virus nei Paesi poveri, in particolare in Africa, e la necessità di vaccinare subito le popolazioni locali.
In provincia di Trento nessun decesso e un nuovo miglioramento anche per quanto riguarda le ospedalizzazioni nelle ultime 24 ore. Restano bassi i numeri relativi all’andamento del contagio: il report odierno registra 8 nuovi casi positivi al molecolare. I pazienti ricoverati attualmente in ospedale sono 11, di cui 2 in rianimazione. I ricoverati sono tutti sopra i 50 anni e tutti non erano vaccinati. Tra i nuovi positivi, nessun caso tra 70-79 anni, 2 casi tra 60-69 anni e 2 casi tra gli over 80. Contagiato 1 piccolo tra 0-2 anni.

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19 giugno 2021
Gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che i casi certificati di Covid-19 nel mondo sono 177.858.745 e le vittime hanno raggiunto la cifra di 3.852.404. Per quanto riguarda le vaccinazioni finora sono state inoculate nel mondo 2.533.242.997 dosi.
In Russia i contagi da Covid-19 sono tornati a salire: nelle ultime 24 ore sono state registrate 17.906 nuove infezioni, numeri mai così alti dallo scorso inverno e la causa sarebbe proprio del ceppo indiano che pesa soprattutto su Mosca, dove rappresenta l’89,3% dei nuovi casi registrati. Nella capitale è stato introdotto l’obbligo di vaccinazione per i lavoratori del terziario e i dipendenti pubblici. Si valuta l’estensione ad altre categorie di cittadini e ad altri territori. La Russia è stata la prima nazione a registrare un vaccino (Sputnik V) a vettore virale che sarebbe efficace al 91% contro lo sviluppo della malattia che tuttavia ad oggi non ha ancora ricevuto l’autorizzazione dell’EMA e in patria non è stato molto impiegato.
Il Covid-19 continua a impensierire i medici del mondo; sembrano poco ascoltati gli esperti che quotidianamente raccomandano la massima prudenza sia nei comportamenti individuali che di comunità.

I 12 PAESI PIÙ COLPITI al 18 giugno 2021

PAESECASI CONFERMATIDECESSI
USA33.516.213 601.571
INDIA29.823.546 385.137
BRASILE17.801.462 498.499