La sagra di san Rocco 2026

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La locandina dell'edizione 2026 della sagra di san Rocco

Tuenetto, 16 agosto 2026 - La tramandata sagra di san Rocco di Tuenetto ha offerto anche quest’anno 2026 ai tanti presenti un giorno festivo solenne. La ricorrenza che si ripete dalla notte dei tempi, ha richiamato molte persone, una piccola folla che per il nostro minuscolo paese, rappresenta già un successo.

La festa è cominciata al mattino di buonora con l’allestimento dei tendoni indispensabili a proteggere gli ospiti dagli implacabili raggi solari di un’estate che, a detta dei meteorologi, è stata la più calda da vari secoli. Il pranzo comunitario, gestito dall'esperto comitato Sagre San Rocco, ha deliziato gli ospiti con trota salmonata alla griglia, tagliata di manzo e verdure assortite, confermando l'ottima qualità della proposta gastronomica.

Nel pomeriggio, il palco è passato al musicista Leonardo Bort che, con la sua fisarmonica e un pizzico di cabaret, ha trascinato grandi e piccoli in balli di gruppo e gag dal sapore tipicamente popolare. Tra canzoni tradizionali reinventate con ironici riferimenti a Tuenetto e ai suoi abitanti, i bimbi sono impazziti di gioia per le bolle di sapone giganti, mentre valzer, tanghi e mazurche hanno fatto ballare i più anziani nel segno dei ricordi.

La sagra è culminata alle 18:00 con la Santa Messa solenne, presieduta dal parroco don Riccardo Pedrotti e accompagnata dalle voci del Coro di Tavon legato a Tuenetto da uno stretto legame ormai da qualche anno. Il grande caldo che aveva segnato l'intera giornata ha poi ceduto il passo a qualche goccia di pioggia (circostanza capitata anche nel 2025): un cambio di meteo improvviso che ha spinto i fedeli a spostarsi dal sagrato all'interno della suggestiva chiesetta.

Finita la funzione religiosa, con tanto di applauso all’ottimo accompagnamento del coro di Tavon, per la gioia del Comitato promotore il cielo si è rasserenato, concedendo una splendida serata estiva. La festa è continuata come da programma: la cena a base di panini farciti con porchetta e salumi locali.

A dare ritmo alla notte ci ha pensato il maestro Paolo Chilovi, che con i grandi successi degli anni Sessanta ha avvolto la piazza in un'atmosfera serena e festosa, suggellando il successo dell'intera sagra.

Un piccolo imprevisto ha tenuto tutti col fiato sospeso: un partecipante ha accusato uno shock con perdita di sensi a causa di una puntura di vespa. Il tempestivo intervento dei soccorsi d'urgenza ha permesso di stabilizzare l'uomo, poi trasferito in ambulanza all'ospedale di Cles per accertamenti. La vicenda si è conclusa nel migliore dei modi: poco più di un'ora dopo, lo sfortunato protagonista si è ripresentato alla sagra completamente ripreso, accolto dal sollievo degli amici.







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