«Non sapevo se avrei mai potuto raccontarla, questa storia»; sono le prime parole pronunciate ai Vigili del Fuoco di Taio al termine della terribile esperienza vissuta da Davide Manzoni, proprietario del Castello di Mollaro, mentre i pompieri lo toglievano da una situazione, per dirla con un eufemismo, un pò scomoda. Esistono episodi che segnano la storia di una piccola comunità non per la loro tragicità, ma per il lieto fine scritto dalla vigilanza e dalla solidarietà. Quella di Davide Manzoni è una di queste storie. Domenica 10 giugno 2018, Davide si trovava a Mollaro per alcuni lavori di manutenzione presso le pertinenze del "Castello". In una zona isolata tra Dardine e Mollaro, mentre operava nei pressi di una vecchia vasca di depurazione dismessa, l’imprevisto: uno scivolone e una caduta di cinque metri all'interno della cisterna. Il fondo, coperto da acqua e fango, attutì l’impatto evitandogli conseguenze fatali, ma lo imprigionò in un perimetro di pareti scivolose e fuori da ogni portata di voce. Davide rimase in quel vuoto per ventinove ore. Attraversò il pomeriggio, l’imbrunire e una notte intera di buio e isolamento, ferito e al freddo, senza alcuna possibilità di chiedere aiuto. A decidere l'esito di questa vicenda fu l’occhio attento di chi vive il territorio. Maurizio Tarter, vigile del fuoco di Taio, aveva notato un’auto parcheggiata in modo insolito al limitare del bosco già dalla domenica. Quel dettaglio, apparentemente minore, divenne fondamentale il lunedì mattina quando, la famiglia da Milano non avendo più notizie di Davide, fece scattare l'allarme. Le ricerche, coordinate tra Carabinieri, Vigili del Fuoco di Taio e Guardia Forestale, si concentrarono proprio in quell'area. Fu una guardia forestale a udire per prima un flebile grido d'aiuto provenire dal terreno. Alle ore 15:00 di lunedì 11 giugno, Davide Manzoni fu finalmente tratto in salvo e trasportato all'ospedale di Trento. L'episodio resta nella memoria comune come esempio di eccellenza del nostro volontariato. Mentre le istituzioni lodarono la professionalità non comune dell'intervento, i Vigili del Fuoco scelsero la via della modestia: «Abbiamo fatto solo il nostro dovere». Una frase semplice che racchiude lo spirito di una comunità che non lascia indietro nessuno.
Il luogo dell'incidente
La vasca in cui è caduto Davide Manzoni
Il Castello di Mollaro